Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

domenica 19 novembre 2023

Medioevo monastico nello specchio dei libri

Medioevo monastico nello specchio dei libri
di Lidia Buono
pp. XIV-472; € 40,00
Cisam, 2023
ISBN: 978-88-6809-404-1

Nel contesto dell’irreversibile crisi delle strutture socio-economiche e culturali su cui si fondava l’impero romano d’Occidente si impose il ruolo decisivo del monachesimo nel processo di trasmissione al Medioevo e all’età moderna del patrimonio testuale e librario dell’antichità classica. Il volume si sofferma sull’esperienza monastica nel suo rapporto con i libri e la cultura. I capitoli introduttivi sono dedicati al dissidio tra paganesimo e cristianesimo, alla genesi del movimento monastico occidentale, allo scriptorium e alla biblioteca, alla riforma carolingia, anche in relazione all’esperienza scolastica. Nella seconda parte si illustra il programma formativo adottato nei monasteri, gradualmente organizzatosi secondo la prospettiva epistemologica delle artes liberales. La trattazione si incardina sull’idea di offrire uno spaccato della cultura monastica attraverso il dialogo tra manoscritti e fonti letterarie.

giovedì 6 aprile 2023

Storia delle letterature slave

Storia delle letterature slave
Libri, scrittori e idee dall’Adriatico alla Siberia (secoli IX-XXI)
di Marcello Garzaniti
pp. 552, € 49,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829018390

Il volume offre un percorso dedicato alle letterature slave, dalla tradizione orale e medievale all’età contemporanea, uscendo da una prospettiva che le vede in genere ai margini del canone occidentale e giovandosi delle recenti acquisizioni della slavistica. Superando la questione del valore estetico della produzione medievale, particolare attenzione è rivolta agli iniziali orientamenti verso il mondo latino germanico e bizantino e alle molteplici funzioni dei libri e dei testi che hanno contribuito a formare la memoria culturale dei popoli slavi. L’esposizione prosegue con la diffusione dell’umanesimo e del rinascimento e gli sviluppi d’epoca barocca e illuministica, fornendo alcune piste di ricerca per i secoli successivi fino ai nostri giorni. Il testo, ricco di approfondimenti curati da diversi specialisti, propone una sintesi in chiave comparativa di questa importante eredità letteraria, solidamente europea ma di respiro universale, mettendo in luce le relazioni con la nostra letteratura. Lo studio è completato da una cronologia che enumera opere e autori delle letterature slave a confronto con le altre produzioni scrittorie e letterarie, soprattutto europee, fino agli esordi del romanticismo.
Marcello Garzaniti è professore di Slavistica all’Università di Firenze e presidente dell’Associazione italiana degli slavisti. Ha svolto ricerche in Russia, Germania, Stati Uniti, Ucraina e Bulgaria. Autore di monografie e saggi, si occupa della storia culturale del mondo slavo, in particolare della letteratura slava ortodossa.

sabato 15 gennaio 2022

Inventare i libri

Inventare i libri
L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
di Alessandro Barbero
pp. 528, € 20,00
Giubnti Editore, 2022
ISBN: 9788809861916
 
Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo…
Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.
Alessandro Barbero, nato a Torino nel 1959, è professore ordinario presso l’Università del Piemonte Orientale a Vercelli. Studioso di storia medievale e di storia militare, ha pubblicato fra l’altro per l’editore Laterza libri su Carlo Magno, sulle invasioni barbariche, sulla battaglia di Waterloo, fino a Lepanto. La battaglia dei tre imperi (2010). È autore di diversi romanzi storici, tra cui: Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Premio Strega 1996), Gli occhi di Venezia (2011) e Le ateniesi (2015), editi da Mondadori. Per Sellerio ha pubblicato Federico il Grande (2007, 2017), Il divano di Istanbul (2011, 2015) e Alabama (2021).

lunedì 15 febbraio 2021

I grandi personaggi che hanno cambiato l’Italia del Medioevo

I grandi personaggi che hanno cambiato l’Italia del Medioevo
Un viaggio nel Medioevo italiano, attraverso i personaggi che ne furono protagonisti
di Andrea Antonioli
pp. 576, € 12,90
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822733757
 
Il Medioevo, quello tradizionalmente compreso tra la fine del V e la fine del XV secolo, deve essere visto come un periodo molto più positivo di quel che si è creduto per tanto tempo. Ne sono stati protagonisti sovrani, principi, condottieri, filosofi, letterati, santi e pontefici, le cui vite e gesta questo saggio si propone di far rivivere. Una delle caratteristiche più significative e affascinanti del Medioevo visto attraverso i suoi uomini e le sue donne più celebri, è l’apparizione di nuove figure di eroi, anche femminili: la donna ha infatti potuto conoscere una condizione diversa, superiore a quella di ogni altro essere umano, quella della santità, che stabilì in un certo senso una sorta di uguaglianza tra i sessi. Un viaggio affascinante nel Medioevo, che fa rivivere al lettore le avventurose storie di chi ne ha plasmato, nel bene e nel male, il carattere.

Andrea Antonioli è un archeologo, uno storico e un museologo romagnolo, esperto di etruscologia e civiltà protostoriche. Ha condotto ricerche specifiche sul Medioevo e sul Rinascimento e ha progettato e coordinato l’allestimento del Museo Renzi, del quale è direttore, e organizza e cura mostre, convegni ed eventi culturali. Collabora con importanti istituzioni culturali ed è autore e curatore di articoli, guide e saggi, tra cui: Gli Etruschi in Romagna, Alle origini della civiltà etrusca, Ramberto Malatesta. Mente sublime & Anima oscura, Il Museo e Biblioteca Don Francesco Renzi. Storia personaggi avvenimenti, Garibaldi nelle terre del Rubicone, Una rosa per Anita. Il tributo della Romagna ad Anita Garibaldi, Da Palladio al Palladianesimo. Architettura d’imitazione tra Uso e Rubicone. Con la Newton ha già pubblicato Il secolo d’oro del Rinascimento e Cesare Borgia. Il principe in maschera nera.

domenica 29 novembre 2020

L'inventore di libri

L'inventore di libri
Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo
di Alessandro Marzio Magno
pp. 224, € 20,00
Laterza, 2020
ISBN: 9788858141601
 
Forse non lo sapete, ma il piccolo oggetto che avete in mano – così maneggevole, chiaramente stampato, dai caratteri eleganti, corredato da un frontespizio e da un indice – deve quasi tutto al genio di Aldo Manuzio, che cinque secoli fa ha rivoluzionato il modo di realizzare i libri e ha reso possibile il piacere di leggere. Benvenuti nel mondo del primo editore della storia.
Il libro – così come lo conosciamo ancora oggi – nasce a Venezia tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. Padre di questa invenzione è Aldo Manuzio. Nato a Bassiano, nel Lazio, transitato per Ferrara e per Carpi, dov’era docente dei principi Pio, approda ormai quarantenne a Venezia. La città in quegli anni è l’indiscussa capitale europea della stampa e così il precettore si trasforma in editore. Pubblica inizialmente grammatiche e testi in greco necessari per apprendere la lingua classica. Poi i suoi orizzonti si allargano: nel 1501 dà vita a una vera e propria rivoluzione, quella del libro tascabile. Se prima si leggeva per necessità (e lo si faceva a voce alta), da quel momento leggere diventa un piacere a cui dedicarsi nel silenzio dell’intimità. E non finisce qui. Manuzio, con il suo amico Pietro Bembo, importa nel volgare italiano i segni di interpunzione che erano utilizzati soltanto nel greco antico: accenti, apostrofi, virgole uncinate e punto e virgola. Quando muore, nel 1515, il mondo del libro è definitivamente cambiato. Alessandro Marzo Magno ricostruisce le tappe di una straordinaria carriera, nell’unico posto al mondo dove sarebbe stata possibile: Venezia.
Alessandro Marzo Magno, veneziano per nascita e milanese per lavoro, si è laureato in Storia all’Università di Venezia Ca’ Foscari. Giornalista, è stato per quasi dieci anni responsabile degli esteri del settimanale “Diario”, diretto da Enrico Deaglio. Ha pubblicato svariati libri di argomento storico, tra i quali L’alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo (Garzanti 2012, più volte ristampato e tradotto in inglese, spagnolo, giapponese, coreano e cinese), Missione grande bellezza. Gli eroi e le eroine che salvarono i capolavori italiani saccheggiati da Napoleone e da Hitler (Garzanti 2017) e Il ricettario di casa Svevo (a cura di, La nave di Teseo 2018).

mercoledì 7 ottobre 2020

Sigismondo Pandolfo Malatesta

Sigismondo Pandolfo Malatesta
Oggetti, relazioni e consumi alla corte di un signore del tardo medioevo
di Elisa Tosi Brandi
pp. 322, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Jouvence, 2020
ISBN: 9788878017535
 
Le vicende italiane del tardo Medioevo e le contraddizioni di un’epoca di passaggio fanno da sfondo a questo libro che indaga Sigismondo Pandolfo Malatesta attraverso la cultura materiale con l’intento di mostrare modelli di consumo e gusti di una piccola corte attorno alla metà del Quattrocento. Medaglie, libri, tarocchi, tappeti, vesti, gioielli, armi e altri oggetti commissionati o acquisiti da Sigismondo, di cui è rimasta memoria scritta, iconografi ca o materiale, sono i protagonisti di questo studio nel quale le informazioni tramandate dalle cose non si esauriscono nella loro descrizione fi sica. Gli oggetti esaminati, in dialogo con altre fonti, sono in grado di evocare fatti, persone, legami e sentimenti, restituendo una dimensione quotidiana e più intima della corte riminese malatestiana e di un signore del primo Rinascimento, che desiderò primeggiare in molti campi, compreso quello dell’esibizione delle cose più nuove, originali e raffinate.
 
Elisa Tosi Brandi, dottore di ricerca in Storia medievale, insegna e svolge attività di ricerca all’Università di Bologna. I suoi temi di studio riguardano la storia della cultura, dell’economia e della società nei secoli XIII-XVI, gli oggetti e la cultura materiale come fonte di indagine. Tra le sue ultime pubblicazioni si segnalano: L’arte del sarto nel Medioevo. Quando la moda diventa un mestiere (2017) e Il Medioevo nelle città italiane: Rimini (2017).

mercoledì 4 settembre 2019

Breve storia del libro manoscritto

Breve storia del libro manoscritto
di Marilena Maniaci
pp. 128, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto) 
Carocci, 2019
ISBN: 9788843096503

Il libro manoscritto non è un semplice contenitore di testi, bensì un oggetto materiale e culturale complesso e dinamico, il cui assetto riflette le trasformazioni subite nel corso di una storia pluricentenaria in relazione al mutare delle circostanze della manifattura e dell’uso. Saper “leggere”, al di là dei contenuti, i materiali, le strutture e le modalità di presentazione dei libri medievali equivale perciò a disporre di una chiave di accesso privilegiata alla vita intellettuale, sociale ed economica degli ambienti in cui sono stati prodotti e utilizzati. Conoscere la storia del libro manoscritto permette inoltre di apprezzarne pienamente il valore di tramite fra passato e presente e di comprendere la necessità di documentare e tutelare il prezioso patrimonio antico e medievale custodito nelle odierne biblioteche.
Marilena Maniaci è professoressa ordinaria di Storia del libro manoscritto all'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, è autrice di un’ampia bibliografia sui materiali, le tecniche di manifattura e i principi di descrizione scientifica dei codici greci e latini.

martedì 28 marzo 2017

Francesca

Francesca
di Manuela Raffa
pp. 360, € 18,50
Piemme, 2017
ISBN: 978-88-566-5806-4

Francesca da Polenta (Ravenna, 1259/1260 – Gradara, 1285 è una donna fuori dal comune. Lettrice appassionata, dotata di forte intuito anche per argomenti solitamente maschili, fin da giovanissima viene citata dai menestrelli di corte come una delle fanciulle più belle della penisola. Per suo padre Guido, è l'unica donna che valga quanto un uomo, l'unica in grado di tener testa ai suoi discorsi, l'unica il cui destino gli stia a cuore. Ma un uomo di potere sa che il bene del casato vale più dei propri sentimenti. Per questo, quando Giovanni Malatesta gli chiede la sua mano, Guido non riesce a negargliela.
È così che, a sedici anni, Francesca da Polenta cede il posto a Francesca da Rimini. Mai avrebbe pensato a un matrimonio senza amore, con un uomo brutto e privo di cultura, ma, contrariamente alle aspettative del padre, accetta la decisione senza ribellarsi. Una vita lontana dal mondo cavalleresco che ama, questo è ciò che si aspetta da quell'unione. Fino al giorno in cui conosce Paolo, il fratello di suo marito. Paolo non solo è affascinante, ma è curioso, colto, pieno di premure e di considerazione per le sue idee. È l'uomo che avrebbe voluto accanto. È l'uomo che amerà, per tutta la vita. E a causa del quale perderà quella stessa vita.
La storia di Paolo e Francesca, relegati nell'Inferno dantesco tra i lussuriosi, ha riempito la bocca degli innamorati nel corso dei secoli. Ma delle due persone nascoste dietro alla fama immortale, si è sempre saputo poco. Manuela Raffa ricostruisce la vita di una donna, le sue passioni, le sue ambizioni, le sue inclinazioni, fino all'ultimo tragico evento; e la trasforma da simbolo dell'amore eterno e peccaminoso a donna in carne e ossa.
Manuela Raffa è nata a Milano nel 1979, dove vive. Si è laureata in scienze dell'educazione e al momento lavora presso la redazione di una società che si occupa dei test di ammissione alle università. Dalla sua passione per il fantasy è scaturita la saga Il Mondo senza Nome (Runde Taarn edizioni). "Francesca" segna il suo esordio nella narrativa storica.

giovedì 9 febbraio 2017

Racconti medievali

Racconti medievali
di Liana Maccari
pp. 72, € 9,00
Edizioni Simple, 2017
ISBN: 978-88-6924-270-0
 
Medioevo oscuro e punteggiato di stelle. Di uomini violenti, assetati di potere e di una donna che porta corona. Di santi e di elefanti. Di tradimenti continui, da far dimenticare gli Unni. Medioevo iconoclasta, senza nessuna immagine e della guerra perduta per salvarne una sola. Di una regina che vuole essere vista partorire da tutti, e del papa che l’ha proibito.Medioevo popolare, che prevale sulle teste coronate, dentro e fuori le porte delle mura, se non fosse l’ignoranza! Medioevo apocalittico, in cui Roma è morta e deve finire anche il mondo…

giovedì 2 febbraio 2017

Capire il Medioevo

Capire il Medioevo
di Salvatore Tramontana
pp. 334, € 15,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843083213

Quanto Medioevo c’è nella letteratura, nel teatro, nel cinema, nei fumetti, nella televisione, nel giornalismo dei nostri giorni? Il volume analizza l’affascinante intreccio tra passato e presente e come il concetto stesso di Medioevo sia stato proposto nelle varie epoche. Nell’intento di superare lo scarto fra modello proprio della ricerca e modello della didattica, il testo rende familiari agli studenti e a quanti desiderano avviarsi allo studio del Medioevo gli strumenti e i criteri metodologici dell’indagine storica. Oltre che alla letteratura storica sul periodo, particolare attenzione è riservata alle testimonianze – cioè alle fonti mute, orali, scritte –, di cui viene precisata tipologia, origine, genuinità, probabili contaminazioni. Il libro si conclude con notizie articolate e aggiornate sui criteri di datazione e sui documenti falsi, sugli archivi, sulle biblioteche, sui centri di cultura, sui repertori, sui lessici, sui glossari ed è corredato di ampi apparati bibliografici e utili indicazioni sui periodici italiani e stranieri, sulle enciclopedie, sui manuali, sulle grandi opere di storia generale, sulle collane di fonti e testi.

venerdì 30 dicembre 2016

Caccia di Diana

Caccia di Diana
di Giovanni Boccaccio
a cura di Irene Iocca
pp. LXXVIII-214, € 26,00
Salerno Editrice, 2016
ISBN: 978-88-6973-150-1

La Caccia di Diana - prima opera di Giovanni Boccaccio – è un poemetto in terzine d’argomento amoroso in cui si racconta una battuta di caccia nella quale le dame, appartenenti alle maggiori famiglie della corte napoletana di Roberto d’Angiò, vengono coinvolte da Diana; tra queste, anche la fanciulla senza nome amata dal poeta. Il poemetto si articola in 18 canti per un totale di circa mille versi e inaugura il filone delle rappresentazioni allegoriche che domineranno il Quattrocento. Del testo non esiste attualmente un’edizione in commercio: l’ultima è quella di Vittore Branca del 1967. La nuova edizione – fondata sul riesame dell’intera tradizione manoscritta – offre un testo rinnovato in diversi punti. Il commento che l’accompagna mira a valorizzare da un lato la lingua del poemetto e dall’altro i suoi rapporti con la tradizione precedente, a partire da Dante. Più in generale, l’illustrazione complessiva punterà a far emergere la componente popolare e giullaresca del testo rimasta finora più in ombra rispetto alla dimensione galante.
Irene Iocca è dottore di ricerca in filologia antica e moderna e dal 2014 membro della Società dei Filologi della Letteratura Italiana.

martedì 20 dicembre 2016

Pàrtagas

Pàrtagas
di Gianluca d'Aquino
pp. 650, € 18,00
Eden Editori, 2016
ISBN: 9788898971336

Pàrtagas, il mondo delle Antiche Regioni, ha abbandonato il tempo della prosperità e della pace. I rapporti tra i regni sono fortemente minati da recenti mutamenti nell’assetto politico di alcuni di essi, nei quali hanno raggiunto i massimi vertici del potere personaggi immigrati dalle Terre di Nessuno, capaci di imporre i princìpi della propria religione, la fede monoteista lisimaca. Nel regno di Grossbürg, così come in quelli di Kloster e Grünheide, il culto del Cristo Bianco sta per essere messo in discussione come mai prima nella storia. Re Halldór ha eletto suo consigliere particolare il lisimaco Jihad. Il principe Kjartan, unico legittimo erede al trono, in disaccordo con le scelte del padre, diviene ramingo nelle desertiche Terre di Nessuno, finché non lo raggiungerà una notizia che imporrà al suo nobile animo di tornare in patria, per prendere in mano la guida del regno. Per farlo dovrà però prepararsi allo scontro con Jihad, autoproclamatosi reggente, deciso a far divenire Grossbürg regno lisimaco, con l’instaurazione della legge di Khāliq. Su consiglio del vecchio saggio Garhwal, il principe Kjartan si unirà a una legione di mercenari originari dalle terre del nord, fedeli agli dei della mitologia norrena, al comando del principe Valdemar di Kloster, esiliato dal proprio padre, re Gömel, su spinta del consigliere lisimaco Mandhur. I giovani principi daranno così il via, insieme, a una missione volta a liberare non solo i rispettivi regni ma l’intero Pàrtagas dalla prepotente e pericolosa minaccia lisimaca.
Gianluca D’Aquino, nato ad Alessandria, classe 1978, è autore di romanzi, sceneggiature e racconti, alcuni dei quali apparsi nei Gialli Mondadori (Lettera dall’Eritrea, Il rumore del vento, La casa sul lago, La quintessenza, Il tempo delle risposte, Al di là del tempo) e nelle antologie e collane Delos Books (Quel che non è dato sapere, Torino 1835, Extinction – L’alba, Extinction – Il crepuscolo).
I suoi racconti hanno vinto numerosi premi letterari, guadagnandosi l’apprezzamento di alcune delle più grandi firme dell’editoria.

mercoledì 26 ottobre 2016

Al-Manṣūrī fī ’ṭ-ṭibb - Liber medicinalis Almansoris

Al-Manṣūrī fī ’ṭ-ṭibb - Liber medicinalis Almansoris
di Abū Bakr Muḥammad ibn Zakariyā ar-Rāzī
A cura di Mahmoud Salem Elsheikh 
Edizione critica del volgarizzamento Laurenziano (Plut.LXXIII. Ms.43) confrontato con la tradizione manoscritta araba e latina
pp. 1152, €
Aracne editrice, 2016
ISBN: 978-88-548-8935-4

Se l’andaluso az-Zahrāwī, il famoso Albucasis, è considerato il principe dei chirurghi, il persiano Rāzī (865-925) è senza dubbio il principe dei medici. Con Rāzī, che visse a Baġdād e scrisse in arabo, la medicina araba supera la fase dell’eredità classica e passa a quella autoctona originale, con un sistema di contenuti e di ragionamenti tutto proprio. Il suo libro più famoso è certamente Al-Manṣūrī fī ’ṭ-ṭibb, noto come Liber medicinalis Almansoris. M.S. Elsheikh presenta la versione fiorentina di Al-Manṣūrī, tratta da un manoscritto laurenziano, confrontandola con i manoscritti arabi e latini, arricchendola di un amplissimo glossario, dove si assiste, per così dire, alla nascita del lessico italiano della medicina.
Mahmoud Salem Elsheikh, egiziano d’origine ma fiorentino di adozione, allievo di G. Contini, ha indagato le fasi antiche della storia linguistica romanza, curando fra l’altro il Canzoniere di Nicolò de’ Rossi, Leggenda di San Torpè, Il Laudario dei Battuti di Modena; Statuto di Chiarentana, Statuto di Perugia del 1342, Il Costituto del Comune di Siena del 1309-10; La Chirurgia di Albucasis, le Ricette di Maestro Piero da Brescia, Dei Bagni della Porretta di Ugolino da Pisa, Medicina e farmacologia nei manoscritti della biblioteca Riccardiana di Firenze, e La Medicina araba. L’Arte medica nei Califfati d’Oriente e d’Occidente.

martedì 5 aprile 2016

I Sette Templari

I Sette Templari
di Guido Dieckmann
pp. 480, € 12,00
Newton Compton, 2016
ISBN: 978-88-541-8948-5

1314. Il cavaliere templare Thomas Lermond, sopravvissuto alla distruzione del suo ordine, custodisce insieme a sei uomini fidati un segreto che non deve cadere per nessun motivo nelle mani sbagliate.
Tuttavia questa preziosa eredità è in grave pericolo e Lermond invia messaggeri in tutta Europa per chiamare a raccolta i Templari ancora in vita. Il viaggio alla volta di Berlino però potrebbe rivelarsi un incubo: vecchi e nuovi avversari sono disposti a tutto per appropriarsi dei segreti dell’ordine, e l’Inquisizione ha messo sulle tracce dei sette cavalieri un uomo senza scrupoli, determinato a catturare gli ultimi Templari rimasti…
Un romanzo storico avvincente, con continui colpi di scena che catapultano il lettore nell’affascinante e misterioso mondo del Medioevo.
Guido Dieckmann è nato nel 1969 a Heidelberg. Dopo aver studiato Storia antica, medievale e moderna e compiuto studi di Letteratura inglese e americana a Mannheim e Gerusalemme, ha lavorato come traduttore freelance, quindi come storico dell’economia nell’archivio e centro di documentazione di una grande compagnia di assicurazioni. Il grande successo e la traduzione in molte lingue sono arrivati con il romanzo Lutero. Ha scritto 13 romanzi e sotto pseudonimo ora scrive anche gialli. Per saperne di più su di lui: www.guido-dieckmann.de

lunedì 14 dicembre 2015

Icone. Il grande viaggio

Icone. Il grande viaggio
a cura di Tania Velmans
pp. 400, € 120,00
Jaca Book
ISBN: 978-88-16-60526-8

L’Icona nasce nel Vicino Oriente ellenistico, nell’ultimo periodo dell’Impero romano. La sua diffusione interessa tutti i paesi (Egitto, Palestina, Giordania, Siria, Libano, Anatolia). Costantinopoli, centro del nuovo impero Bizantino dopo un periodo iconoclasta, ne diviene col secolo IX il massimo propulsore. Le Icone raggiungono anche l’Etiopia, la Georgia e l’Armenia. Da Costantinopoli si diffondono in Grecia e in tutte le isole dell’Egeo, quindi il loro viaggio prosegue a nord nei Balcani e nel mondo slavo: Macedonia, Bulgaria, Serbia, Albania. Nel XII secolo raggiungono Kiev, il cuore della prima Russia, poi Novgorod e Mosca, la terza Roma, come sarà chiamata anche dopo la caduta di Costantinopoli. Dopo la fine del mondo bizantino le Icone proseguiranno nel vicino Oriente cristiano, nei paesi Slavi e nell’Egeo influenzato da Venezia. In Italia arriveranno a più riprese già dall’epoca iconoclasta. Le Icone hanno stili e tecniche differenti a seconda dei Paesi e rispecchiano differenti tradizioni culturali, ma sono sempre riconoscibili quali immagini dotate di forza simbolica, liturgica, religiosa e, a volte, anche politica. I maggiori studiosi provenienti dai diversi Paesi sono stati invitati a un confronto reciproco per realizzarne la prima storia artistica globale: significati, punti di riferimento, evoluzione, soggetti cui l’icona si ispira, funzione pubblica e privata, e infine, la comprensione delle vie attraverso le quali un’immagine può giungere a trascendere il reale pur rappresentandolo.
Tania Velmans si è formata con André Grabar ed è una delle maggiori specialiste di pittura murale bizantina. È Directeur de Recherche al CNRS di Parigi e responsabile seminariale presso l’INALCO (Institut National des Langues et Civilisations Orientales), membro corrispondente dell’Accademia Europea delle Scienze, delle Lettere e delle Arti e autrice di numerose opere sull’arte e la civiltà del mondo bizantino. Con Jaca Book ha pubblicato: L’arte della Georgia (in collaborazione con A. Alpago Novello), 1996; Bisanzio. Lo splendore dell’arte monumentale (in collaborazione con V. Korac, M. Suput), 1999; L’arte monumentale bizantina, 2006 2; Il viaggio dell’icona. Dalle origini alla caduta di Bisanzio, 20082; Il Rinascimento in Oriente e Occidente (con E. Carbonell Esteller e R. Cassanelli), 2003; Il colore nell’arte (con I. Bargna, R. Cassanelli, C. Kontler, G. Curatola, R. Lightbow, A. Vettese, G. Zanchetti), 2006; L’arte bizantina, 2007; La visione dell’invisibile, 2009; L’arte dell’icona, 2013. Ha contribuito al volume Il Mediterraneo e l’Arte. Da Maometto a Carlomagno (a cura di E. Carbonell, R. Cassanelli), 2001.

venerdì 27 novembre 2015

I podestà sulle sponde del Rodano

I podestà sulle sponde del Rodano
Arles e Avignone nei secoli XII e XIII
di Simone Balossino
Prefazione di Jean-Claude Maire Vigueur
pp. 368, € 36 (acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2015
ISBN: 9788867283309

Il governo del podestà è un’istituzione distintiva della civiltà comunale italiana. Come interpretare allora la sua diffusione e la sua rapida evoluzione in Provenza, nelle grandi città della bassa valle del Rodano? La storiografia italiana non ha mai tratto sufficientemente profitto da questa esperienza provenzale che, in verità, è durata solo qualche decennio prima della conquista da parte dei principi capetingi. Come è stato fatto per le città dell’Italia centro-settentrionale, è opportuno ripercorrere le vicende di Arles e Avignone attraverso l’esame degli organismi capaci di rivendicare prerogative di natura politico-amministrativa e dei diversi elementi della società cittadina. Il percorso dei comuni di Arles e Avignone, nonostante la breve durata, non condiziona solo la storia del basso Rodano tra XII e XIII secolo, ma influenza profondamente anche i secoli successivi, caratterizzati dalla dominazione delle monarchie angioine e pontificie. Se quello che accade in questa terra permette di relativizzare l’eccezione italiana, le vicende dei comuni del basso Rodano consentono anche di meglio comprendere il ruolo dei principi francesi e del papato avignonese, nella storia provenzale e in quella italiana.
Simone Balossino è maître de conférences in Storia medievale presso l’Université d’Avignon e si occupa, tra l’altro, di osservazioni comparative tra il mondo comunale italiano e le realtà urbane franco-provenzali. Tra le sue pubblicazioni, la curatela, con G. Garbarino, del volume L’Organizzazione ecclesiastica al tempo di S. Guido (XI secolo) (Acqui Terme 2007).

martedì 17 novembre 2015

Gli occhi di Cesare. La biblioteca latina di Dante

Gli occhi di Cesare. La biblioteca latina di Dante
di Luciano Canfora
pp. 104, € 8,90
Salerno Editrice, 2015
ISBN: 978-88-8402-956-0
 
Qual era il Cesare che Dante conosceva? Cosa vi ha aggiunto di suo? Come si concilia un tale impianto ideale incentrato sull’idea di impero con l’enfasi ammirativa riservata da Dante al nemico giurato di Cesare, Catone Uticense? Entrare in tale labirinto intellettuale e poetico è l’obiettivo di questo breve libro, che approda – non immotivatamente – ad una riconsiderazione del rapporto complesso e ammirativo di Dante nei confronti del mondo cosiddetto classico e soprattutto della grande cultura pagana.
"L’indagine filologica, che si snoda in maniera più appassionante di un giallo, risveglia la curiositas sulle inedite sinapsi fra gli autori del nostro patrimonio comune. Mostra le continuità classico-cristiane e il riaffiorare quasi «carsico» dell’idea di un potere politico sovranazionale più potente della religione. Alla fine, il lettore si ritrova in mano due armi formidabili contro ogni forma di oscurantismo: i classici e Dante". (Livia Capponi, Corriere della Sera, 16.11.2015)
Luciano Canfora è Professore emerito dell’Università di Bari. Dirige la rivista «Quaderni di storia» (dal 1975) e numerose collane specialistiche per vari editori. Collabora al «Corriere della Sera».

martedì 6 ottobre 2015

L'isola del ghiaccio

L'isola del ghiaccio
di Angelo Berti
pp. 230, € 12,00
I Doni delle Muse, 2015
ISBN: 978-88-99167-10-3
 
In un villaggio del nord, un fabbro vive per guadagnarsi l’idromele che gli consente di dimenticare un passato che resta impresso a fuoco nella sua memoria. Tre atti d’infamia si dice debba compiere in ognuna delle tre vite a cui l’hanno destinato gli dei. Ma la sua vita è una soltanto, gravata dal peso di troppi ricordi. Ora anche la sua solitudine sta per essergli tolta, per volontà di guerrieri leggendari che vivono in un’isola di ghiaccio dove non cala mai la notte.
Si avvicina un tempo di corvi e di sangue, in cui pochi ancora lottano per salvare le proprie terre dall’invasione di un oscuro nemico.
Inviso a Þórr e amato da Óðinn, Starkaðr dovrà assumersi la responsabilità di portare un nome che è già leggenda.
L'isola del ghiaccio è un romanzo storico ambientato in Scandinavia nel IX secolo.
Angelo Berti è nato nel gennaio del 1963 a Cortemaggiore, un piccolo paese in provincia di Piacenza. Sempre impegnato nella divulgazione della cultura del fantastico, è collaboratore di TrueFantasy, vive a Forlì. Come autore ha pubblicato sei romanzi, tra fantasy e storici, e alcuni racconti.

venerdì 26 giugno 2015

Marco Polo. La via della seta

Marco Polo. La via della seta
di Marco Tabillo
pp. 208, € 18,00
BeccoGiallo, 2015
ISBN: 9788897555445
 
I mercanti che approdano a Venezia dall'Oriente raccontano di terre e popoli misteriosi, di mari in tempesta e deserti di predoni. Marco Polo ha diciassette anni e si nutre di questi racconti con la speranza di raggiungere il padre Niccolò e lo zio Matteo, partiti per l'Oriente quando lui era ancora bambino.
L'occasione per il "viaggio dei viaggi" arriva nel 1271, quando Niccolò e Matteo ritonano dalla Cina con l'incarico di portare a Kubilai Khan in persona l'olio del Santo Sepolcro di Gerusalemme e cento ambasciatori del Papa: i tre ripartono da Venezia alla volta della Palestina, attraversando la Georgia, l'Armenia, la Persia e l'Afghanistan.
Di commercio in commercio, superano i deserti dell'Uiguristan e raggiungono il cuore dell'impero cinese, dove Marco Polo conquista la fiducia del Gran Khan diventandone uno dei più influenti ambasciatori nel mondo.
Marco Tabilio è un disegnatore di Riva del Garda, meno che trentenne, ed esordisce con questo libro nel graphic novel, pur avendo alle spalle diverse esperienze nel campo artistico e del fumetto. Il suo Marco Polo si presenta come un romanzo di formazione ma non per questo rinuncia a quell’intreccio tra realismo e fantasia che contraddistingue la scrittura di Rustichello da Pisa e Marco Polo. E anzi l’inizio del racconto, con l’incontro tra Rustichello e Marco nelle prigioni genovesi dove la storia è stata scritta, sembra proprio suggerire questa doppia matrice, rimarcando il contrasto culturale fra Rustichello, nutrito dal ciclo arturiano e dalla chanson de geste ed, il contrario il realismo del mercante Marco.