martedì 31 ottobre 2023

Storia del diritto in età medievale e moderna

Storia del diritto in età medievale e moderna
di Gian Savino Pene Vidari 
con revisioni ed integrazioni di Caterina Bonzo, Paola Casana e Valerio Gigliotti
pp. 352; € 35,00
Giappichelli, 2023
ISBN: 9791221100334
 
È opinione corrente che il diritto attuale derivi dall’insieme delle leggi emanate dallo Stato. Ciò ha un buon fondo di verità, ma non è tutto. In effetti, la situazione è più complessa, perché il diritto comprende le regole coattive destinate a disciplinare la società, derivanti non solo dalle norme statali ma pure da quelle extrastatuali (come quelle internazionali, comunitarie, regionali, locali, particolari). Inoltre non rileva solo quando e come le norme sono poste, ma anche come sono interpretate e come so-no applicate nel cosiddetto diritto vivente.

lunedì 30 ottobre 2023

Timeo in Paradiso

Timeo in Paradiso
Metafore e bellezza da Platone a Dante
di Piero Boitani
pp. 236; € 30,00
Donzelli, 2023
EAN: 9788855225373
 
«Dal Timeo di Platone viene quasi tutto ciò che vale la pena ricordare». Così afferma Piero Boitani fin dalle prime pagine, in procinto di incamminarsi nel percorso interpretativo di uno dei dialoghi platonici più letti e più fecondi, che qui compare in appendice nella nuova traduzione di Federico M. Petrucci. Del resto, cosa avrebbero potuto scrivere, senza il Timeo, Aristotele e Filone d’Alessandria, Agostino e Boezio, Dante e tanti altri sino all’epoca moderna? L’idea è quella di percorrere i sentieri del linguaggio figurato che da Platone portano a Dante, conducendo il Timeo, appunto, fino in Paradiso. Sentieri spesso obliqui, nascosti, mimetizzati, che arrivano all’epoca cristiana, nella quale il linguaggio «per miti verosimili» del dialogo continua ad avere fortuna, ma deve trovare una diversa giustificazione. Leggere la Scrittura con Platone si può, ma occorre cercare i modi giusti, tanto più che il Timeo affronta i nodi capitali della Creazione e della Bellezza. Boezio e la Scuola di Chartres sono gli eredi diretti di questa tradizione, con esiti sorprendenti dal punto di vista poetico e filosofico. Ma esistono anche discendenze indirette, che qui Boitani ricostruisce con maestria: Plotino, con la sua devozione al Bello; Agostino, che lotta con il problema della Creazione e fonda la nuova visione della Scrittura come umile e sublime a un tempo; Gregorio, il Papa narratore, esegeta e poeta, Alberto Magno, Tommaso d’Aquino e poi Dante, che si avvicina sempre più al platonismo man mano che si addentra nel Paradiso. Pagina dopo pagina prende forma l’albero genealogico dell’unico dialogo platonico conosciuto nel medioevo, con l’origine verso il basso, ma con un occhio puntato verso il tronco biblico e i rami frondosi del Bello e del Sublime. Boitani racconta questa vicenda cruciale della cultura occidentale con tutto l’entusiasmo – Platone direbbe la mania – di cui è capace, ricostruendo un’avventura intellettuale unica nella storia.
Piero Boitani è Professore Ordinario di Critica letteraria e letterature comparate all'Università la Sapienza di Roma.

domenica 29 ottobre 2023

Saga di Búi Andríðsson

Saga di Búi Andríðsson
a cura e traduzione di Roberto Luigi Pagani
pp. 128; € 14,00
Iperborea, 2023
ISBN: 9788870916737

Una saga tardomedievale che seguendo le avventure dell'eroico Búi Andríðsson ci immerge in un antico passato islandese al confine tra storia, fiaba e leggenda.

Búi, discendente dei colonizzatori di Kjalarnes, è un ragazzo poco promettente: ribelle e testardo, non vuole saperne di offrire sacrifici agli dèi e, quando è messo al bando per empietà, non solo dà fuoco al tempio pagano, ma continua a girare «disarmato come le donne». La semplice frombola che porta legata in vita si rivela però un’arma terribile, e Búi, grazie anche alle arti arcane della madre adottiva Esja, riesce a sottrarsi alle ire dei signori locali e a fuggire in Norvegia, dove per aver salva la vita lo aspetta una prova giudicata impossibile: dovrà introdursi nell’introvabile regno di Dofri, sovrano dei giganti, e ottenere la sua preziosa scacchiera. Stavolta ad aiutarlo è la figlia di Dofri, della quale si innamora. E dopo essersi separato da lei torna carico di onori e ricchezze in Islanda, dove si stabilisce come signore della sua contrada di origine. Ma qualche anno dopo il destino bussa alla porta: è il figlio Jökull, avuto dalla principessa dei giganti e venuto a reclamare la sua eredità. Esempio di «saga degli islandesi» tardomedievale, la storia di Búi Andríðsson tende a sfumare il passato storico della Terra del Ghiaccio nel leggendario e nel fantastico, intrecciando i temi classici della colonizzazione d’Islanda, della faida e della tensione tra paganesimo e cristianesimo a quelli della quest eroica, della sfida impossibile e della lotta contro esseri soprannaturali. E le avventure del figlio di Búi narrate nel suo seguito (Racconto di Jökull Búason) virano più decisamente verso il fiabesco e l’esotico, tra terre selvagge di Groenlandia, temibili orchesse e anelli magici, costruendo un altro pezzetto di quel lungo arco che congiunge la tradizione orale di cui le saghe si nutrirono al gusto del lettore moderno.
Roberto Luigi Pagani ha studiato lingue scandinave a Milano ed Edimburgo e ha conseguito la laurea magistrale in studi medievali islandesi presso l'Università d'Islanda, dove è attualmente dottorando e docente di manoscritti medievali islandesi.

sabato 28 ottobre 2023

Le meraviglie del parto

Le meraviglie del parto
Donare la vita tra Medioevo ed Età moderna
di Alessandra Foscati
pp. 208; € 26,00
Einaudi, 2023
ISBN: 9788806256708

Venire alla luce è sempre stata una soglia difficile da definire, sfuggente, dolorosa e caricata di pudore e mistero arduo da rivelare. Questo libro si propone di raccontare il modo in cui era descritta e rappresentata la «scena del parto» in Occidente, nel periodo compreso tra l’Alto Medioevo e l’Età moderna fino al XVII secolo – prima cioè della medicalizzazione settecentesca della pratica ostetrica e della nascita delle cliniche. Alessandra Foscati considera un ampio ventaglio di fonti di diverso genere (mediche, giuridiche, religiose, letterarie) che le servono per raccontare le azioni compiute sulla partoriente, oggetto di attenzioni da parte di altre donne, tra cui l’ostetrica, le parenti, le vicine di casa (il parto è un momento corale di grande solidarietà femminile), ma anche di uomini (il marito, il prete e, da un certo momento in poi, il chirurgo). Con sguardo ampio e diacronico, il libro mette in evidenza gli aspetti e gli elementi di lunga continuità, cosí come i cambiamenti piú significativi dell’Età moderna.

Per ricostruire una storia del parto tra Medioevo ed Età moderna, dobbiamo affidarci a vari tipi di fonti di cui le piú significative sono quelle mediche. Il paradosso è che queste, a parte alcune eccezioni, vennero scritte da uomini i quali, in molti casi, nemmeno ebbero modo di entrare nella stanza del parto. In gran parte della trattatistica medica, medievale e rinascimentale, non mancano poi elementi legati all’immaginario che fanno capo a una consolidata tradizione: luoghi comuni che si trasmettono da un testo all’altro, come i racconti delle nascite di esseri bestiali talvolta dal sapore mitologico, quali le arpie. Dominava l’idea che l’utero della donna potesse celare «meraviglie» che solo all’ultimo momento venivano rivelate. Sono testimonianze di una mentalità radicata per un lungo periodo e di un sapere condiviso entro il quale il pensiero scientifico e la tradizione popolare tendevano a fondersi. Cosí come nel caso delle formule e degli oggetti-amuleto, piuttosto stranianti per noi oggi, che erano impiegati per aiutare la donna a partorire piú velocemente. Testimonianze che non possono essere ignorate nel difficile compito di scrivere una storia del parto, la quale, per le ragioni sopra ricordate, mantiene comunque un valore ipotetico. Per questo Alessandra Foscati, nel mettere in evidenza gli aspetti piú rilevanti di questa storia, cerca di far «parlare» il piú possibile le fonti testuali, le uniche che ci informano su di essa, anche quando narrano di credenze sorprendenti e «meravigliose».
Alessandra Foscati, dottore di ricerca in storia medievale, è attualmente ricercatrice presso l'Università di Lovanio (KU Leuven). Sul tema trattato è autrice di diversi articoli in riviste internazionali, oltre che co-curatrice dei volumi Nascere. Il parto dalla tarda antichità all'età moderna (il Mulino 2017) e Pregnancy and Childbirth in the Premodern World. European and Middle Eastern Cultures, from Late Antiquity to the Renaissance (Brepols 2019). La sua piú recente monografia è Saint Anthony's Fire from Antiquity to the Eighteenth Century (Amsterdam University Press 2020).

venerdì 27 ottobre 2023

La Sicilia nei secoli VI-X

La Sicilia nei secoli VI-X
Dinamiche di poteri e culture tra Oriente e Occidente
Atti del convegno internazionale di studio (Catania, 14-16 novembre 2019)
a cura di Gabriele Archetti, Emanuele Piazza
Centro studi longobardi-Fondazione CISAM, 2023
pp. 678; € 80.00
ISBN: 978-88-6809-358-7

Posta al centro del Mediterraneo, nell’alto medioevo la Sicilia fu teatro di fitti intrecci politico-militari, religiosi, socioeconomici e culturali. Riferimento obbligato per chi, come la corte di Costantinopoli, i sovrani barbarici, i musulmani o la Chiesa romana, mirava non solo a estendere o consolidare il dominio in Italia, ma anche nello scacchiere mediterraneo. Dal 535, anno in cui l’isola fu sottratta agli ostrogoti, all’827, quando iniziò l’invasione saracena, la Sicilia rimase bizantina. I longobardi non vi penetrarono e il loro progetto espansivo, secondo Paolo Diacono, rimase circoscritto alla penisola. Gli echi dell’invasione longobarda, tuttavia, furono tanti, a conferma che lo Stretto tra Sicilia e Cariddi univa prima ancora di dividere le sue sponde. Le giornate internazionali di studio, promosse dal Centro studi longobardi e dagli Atenei di Catania, Basilicata, Campania, Milano, Salerno e Cattolica, affrontano queste vicende in un periodo in cui la storia insulare pare più complessa e meno indagata. Nel denso volume, infatti, attraverso la discussione di nodali temi storiografici, si indagano gli eventi che portarono alla rottura della secolare unità politica della penisola con la crisi dell’impero bizantino e l’apparire di nuovi protagonisti sulla scena europea: i longobardi e gli arabi. La dedica alla professoressa Carmelina Urso è un gesto di gratitudine di amici e allievi, riconoscenti verso una studiosa che, durante la sua lunga attività di docenza e di ricerca nell’Università di Catania, ha affrontato molte delle tematiche di storia medievale siciliana qui indagata.
Gabriele Archetti è professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; ha istituito e presiede il Centro studi longobardi fondato dalla Regione Lombardia.
Emanuele Piazza è professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Catania.

giovedì 26 ottobre 2023

Monaci sullo stretto

Monaci sullo stretto
Architettura e grecità medievale tra Calabria e Sicilia
di Antonino Tranchina
pp. 232; € 45,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2023
ISBN: 9788836654840

Nel variegato orizzonte della Sicilia normanna, i cristiani di cultura greca ebbero un ruolo centrale nel plasmare gli apparati di potere e l’immaginario del sacro. ‹Gli uomini del Nord› favorirono i monaci di tradizione bizantina e la loro naturale tensione verso il modello di Costantinopoli e del monte Athos, che trovò espressione nelle nuove confederazioni monastiche create in sud Italia a partire dallo Stretto di Messina. Di questa vicenda, il volume illumina gli aspetti artistici, soprattutto la sperimentazione dei formati più adatti a un’edilizia religiosa di rinnovato prestigio, culminante nel XII secolo con il successo della chiesa cupolata a tre navate. Lo studio dei monumenti sopravvissuti e l’inedita attenzione per quelli scomparsi, attraverso una serrata rilettura di materiali e fonti scritte, consente di ripercorrere la genesi del fenomeno da una parte e dall’altra del canale, con un crescendo di caratteri strutturali, estetici e funzionali pensati per l’architettura e i suoi arredi.

Antonino Tranchina è assegnista di ricerca all’Università di Bologna e docente a contratto presso l’Università di Udine. Ha studiato Lettere e Arti visive all’Università degli studi di Palermo e di Bologna e ha conseguito il dottorato in Storia dell’arte alla Sapienza di Roma; è stato borsista postdoc alla Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’arte, dove ha lavorato anche come assistente scientifico della Direzione. La sua produzione è focalizzata sulle arti e l’architettura del Medioevo alto e centrale tra l’Europa e Bisanzio, con particolare attenzione al sud Italia. In ordine ai suoi interessi, collabora a progetti di ricerca nazionali e internazionali sull’arredo liturgico del Mezzogiorno, la circolazione delle culture artistiche nel Mediterraneo medievale, la cartografia storica e la fortuna del Romanico nell’Occidente contemporaneo.

mercoledì 25 ottobre 2023

Roma nel Medioevo

Roma nel Medioevo
Un nuovo profilo della città, 400-1420
di Hendrik Dey
Traduzione e cura di Serena Romano
pp. 448; € 48,00
Viella, 2023
ISBN: 9791254693506 

Questo volume studia la trasformazione di quella che era stata la capitale dell’Impero Romano in una città ancora grandissima, ma svuotata della sua popolazione; ancora piena dei grandi e lussuosi monumenti antichi, ma impossibilitata a curarli, mantenerli, abitarli. In essa, la presenza del papato diventava via via più pervasiva, i monumenti cambiavano funzione, diventavano chiese, o davano asilo ad abitazioni private, anche modestissime. I risultati di mezzo secolo di archeologia medievale, incrociati con le fonti scritte e con i dati della storia ecclesiastica, politica, sociale, militare, economica, intellettuale e artistica, fanno di questo volume il più aggiornato e approfondito ‘profilo’ del paesaggio urbano di Roma apparso da ormai più di quarant’anni, che ingaggia il lettore in un viaggio lungo un millennio, dalla fine dell’era antica alle soglie del Rinascimento.

Sarà una lettura essenziale per chiunque voglia capire i modi e le ragioni di questa millenaria trasformazione, e meglio comprendere la struttura e la storia della Città.
Hendrik Dey insegna presso il Dipartimento di Arte e Storia dell’arte dell’Hunter College di New York. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: The Aurelian Wall and the Refashioning of Imperial Rome, A.D. 271-855 (Cambridge University Press, 2011); Western Monasticism ante litteram. The Spaces of Monastic Observance in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Brepols, 2011); The Afterlife of the Roman City. Architecture and Ceremony in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Cambridge University Press, 2015); Fifty Early Medieval Things. Materials of Culture in Late Antiquity and the Early Middle Ages (Cornell University Press, 2019).

martedì 24 ottobre 2023

La regola del cavaliere

La regola del cavaliere
Le norme e le leggi dell'Ordine del Tempio
di Adriano Pilia, Massimo Rassu, Fabio Serafini
pp. 152; € 18,00
Metis Aacademic Press, 2023
EAN: 9788831475242

I tratti distintivi del Cavaliere Templare vennero delineati in un corpo normativo, la Regola del Tempio, al tempo stesso codice di comportamento monastico e militare, in battaglia o nella quiete del convento, con disposizioni sulla vita comunitaria, sulla disciplina e sulla giustizia.

Questi elementi, concentrandosi in capo ad un unico e nuovo soggetto, il monaco-guerriero o Miles Christi, contribuiranno con lampante cogenza ad animare le numerose ed articolate disposizioni di cui consta la normativa.
Gli appartenenti all’Ordine del Tempio, nella doppia veste di valorosi guerrieri e di devoti monaci, non temono né sconfitta né morte, perché a loro, certi della grazia di Dio, spettarono la palma dei martiri o la vittoria dei trionfatori.
Adriano Pilia (Silius (CA), 1957). Luogotenente in congedo nell’Esercito Italiano. Già Direttore della Biblioteca Militare di Presidio di Cagliari. Interessato alla figura e agli scritti di Sant’Agostino, è autore di vari studi sul Medioevo. Ha curato, insieme a Massimo Rassu, una nuova edizione della versione francese della Regola del Tempio.
Massimo Rassu (Venezia, 1964) è Ingegnere Civile Edile, libero professionista, si occupa di Storia dell’Architettura e storia degli Ordini Militari. Ha pubblicato oltre una quarantina di studi di architettura militare e religiosa, oltre a vari saggi sui Templari e altri ordini cavallereschi.
Fabio Serafini (Sassocorvaro (PU), 1975), ha pubblicato studi su Ordini monastico-cavallereschi, benedettini, astronomia, Piandimeleto e Pienza con Italia Medievale, InStoria, Centro Studi Pientini, Centro Studi Storici Fidardensi, Cronache Medievali e Medioevo Adriatico.

lunedì 23 ottobre 2023

Filosofia medievale

Filosofia medievale
Storie, opere e concetti
di Pasquale Vitale
pp. 480; € 22,00
Diarkos, 2023
EAN: 9788836161584 

La filosofia medievale è una miniera in cui sono custoditi i concetti e i saperi fondamentali che hanno plasmato la civiltà occidentale. Troppe volte, tuttavia, lo studio delle sue opere è stato ridotto a una serie di vuoti e sterili tecnicismi, che allontanano i lettori da ogni curiosità intellettuale. Il libro, proprio per questo, ripercorre l’affascinante vicenda del pensiero medievale attraverso la biografia e la produzione degli autori più noti e meno noti, con una particolare attenzione per i cosiddetti “eretici” (come Abelardo e gli averroisti e gli occamisti, Pietro d’Abano), con il fine di mostrare come il luogo comune di un Medioevo solo teologico sia quantomeno riduttivo e limitante. In questa prospettiva si colloca anche lo spazio riservato al Giappone medievale e alle figure di due grandi innovatori della tradizione buddhista: Dōgen e Nichiren. Il saggio sarà introdotto, sulla scia di Onfray, da storie di vita appassionanti, intrecciate indissolubilmente alle opere che ne hanno segnato la memoria nei secoli. Particolarmente affascinante la sezione “Filosofia medievale e cinema” curata dal dottor Marco Palladino. Il testo sarà introdotto dall’intervista al professore Donato Verardi, professore associato di Filosofia medievale.
Pasquale Vitale (Aversa, 1984), docente di filosofia e storia, fa parte del comitato scientifico della rivista online «Figure dell’immaginario», ed è caporedattore della testata giornalistica «Belvederenews». È autore di numerosi articoli di filosofia pubblicati su riviste scientifiche, ha tenuto numerosi convegni e seminari su temi di rilevanza sociale, è autore di una monografia dal titolo Letture e riletture aristoteliche: dai cosiddetti pitagorici a Bergson, di due testi per uso didattico, di cui uno intitolato La filosofia aristotelica e il linguaggio del corpo nell’immaginario dantesco e di un manuale di filosofia contemporanea dal titolo La nottola di Minerva. Filosofia contemporanea: dal teatro ai fumetti. Di recente, con Maria Gagliardini, ha pubblicato un testo su Pasolini dal titolo Pasolini attraverso i racconti. Analisi linguistica, retorica e stilistica di Donne di Roma.

domenica 22 ottobre 2023

L'invenzione dell'intreccio

L'invenzione dell'intreccio
La svolta medievale nell'arte narrativa
di Claudio Lagomarsini
pp. 200; € 22,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38775-2

L’intreccio di molte linee narrative in simultanea è una svolta fondamentale nella storia della letteratura e in particolare nell’elaborazione della fortunata forma che chiamiamo «romanzo». Senza quella innovazione, non avremmo forse mai avuto opere come «I miserabili» o «Guerra e pace». È nei testi del ciclo del Graal – dunque nella Francia del Duecento – che viene adottata per la prima volta e poi perfezionata questa tecnica rivoluzionaria destinata a influenzare autori come Ariosto o Malory, e a imporsi poi definitivamente nella tradizione narrativa europea. Ma come e perché ha avuto origine questa svolta? Grazie a un’indagine congiunta sui fronti dell’analisi letteraria, della filologia e della storia culturale, l’autore avanza un’ipotesi originale, che chiama in causa un mutamento di prospettiva intervenuto nel pensiero storiografico medievale.

Claudio Lagomarsini insegna Filologia romanza all’Università di Siena. Ha curato l’edizione di testi medievali («Aventures des Bruns», «Guiron le Courtois») e ha partecipato alla prima traduzione italiana del ciclo bretone («Artù, Lancillotto e il Graal», Einaudi, 2020-2023). Per il Mulino ha già pubblicato «Il Graal e i cavalieri della Tavola Rotonda» (2020).

sabato 21 ottobre 2023

Le Venezie di Marco Polo

Le Venezie di Marco Polo
Storia di un mercante e delle sue città
di Ermanno Orlando
pp. 344; € 20,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38756-1

Marco Polo rispose: «Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia»

Italo Calvino, Le città invisibili
Sono trascorsi settecento anni dalla morte di Marco Polo. Su di lui esiste una letteratura ormai sterminata, quasi in ogni lingua, e le sue straordinarie vicende di viaggio, che spalancarono all’Europa cristiana il lontano e favoloso Oriente, sono state raccontate e ripercorse da numerosi autori. E così, in questo libro, Ermanno Orlando ribalta completamente il punto di vista e ci conduce, anche facendo tesoro delle suggestioni derivanti dalle Città invisibili di Calvino, in un viaggio nelle città che Marco ha via via attraversato. Per una volta il nostro mercante resterà sullo sfondo, lasciando che siano i luoghi a prendersi per intero la scena. Vedremo Venezia – immaginata, vissuta, lasciata e ritrovata – e poi salperemo per Trebisonda, Tabriz, Costantinopoli, San Giovanni d’Acri… E infine ritorneremo nella città continuamente cercata nelle altre e cambiata nello spazio di un viaggio che pareva infinito.
Ermanno Orlando insegna Storia medievale nell’Università per Stranieri di Siena. Con il Mulino ha pubblicato anche «Migrazioni mediterranee» (2014), «Venezia e il mare nel Medioevo» (2014), «Le repubbliche marinare» (2021), «Medioevo migratorio» (2022).

venerdì 20 ottobre 2023

Gli scavi degli “Ex Laboratori Gentili” a Pisa e i manufatti in lega di rame (secoli XII-XIV)

Gli scavi degli “Ex Laboratori Gentili” a Pisa e i manufatti in lega di rame (secoli XII-XIV)
Organizzazione delle aree di lavorazione, tecniche produttive e commerci
di Francesco M.P. Carrera
pp. 318; € 72,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892851757

Gli scavi degli Ex Laboratori Gentili (2008-2012), un’area urbana di circa 9000 m² nel quartiere di Chinzica a Pisa, hanno interessato un complesso di edifici medievali – in alcuni casi sopravvissuti in elevato per diversi metri – che hanno portato alla luce una sequenza stratigrafica dalla quale sono stati recuperati migliaia di oggetti in metallo, crogioli, stampi fittili e litici, frammenti di fornaci, carboni, colature di metallo e utensili. L’analisi dei dati di scavo, delle strutture e dei materiali ha permesso di individuare diversi atelier offrendo uno spaccato del contesto urbano e sociale dell’area tra la fine del XII e gli inizi del XV secolo, ovvero dall’acmé sino al declino della Repubblica di Pisa. L’eccezionale stato di conservazione di molti degli apprestamenti produttivi nonché l’abbondanza e il grande numero dei resti di lavorazione hanno permesso, inoltre, una ricostruzione meticolosa dell’intero processo produttivo e organizzativo di un’officina medievale dedicata alla realizzazione di manufatti in metallo.
Francesco M. P. Carrera è Perito geometra, laureato in Topografia Antica all'Università di Pisa e dottorato nel medesimo ateneo in Archeologia Medievale. Ha condotto e diretto più di un centinaio di scavi archeologici dal periodo protostorico sino a quello post medievale; ha svolto numerose docenze concernenti l’informatica applicata ai Beni Culturali, museologia, museotecnica e trattamento informatizzato delle immagini.

giovedì 19 ottobre 2023

Tutte le perle del mondo

Tutte le perle del mondo
Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti
di Maria Giuseppina Muzzarelli, Luca Molà, Giorgio Riello
pp, 344; € 45,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38754-7
 
«… questo vezzo di perle… Io voglio che il duca me lo comperi…perché io ne ho grandissima voglia»

Eleonora di Toledo
«alcuno di quegli huomini stringendosi il naso con un morso di corno, & ungendosi gli orecchi con un oglio, …con un sacchetto al fianco, si calano giù per quella corda; e quanto più presto possono, empiono il sacchetto, o canestrello pieno di quelle ostreghe»
Viaggio dell’Indie orientali, di Gasparo Balbi, gioielliero venetiano, 1590
Rare e preziose, le perle hanno ispirato artisti e scrittori, conquistato in ogni epoca il favore di uomini e donne che le hanno incluse fra gli ornamenti prediletti. Culturalmente assai dense, sono emblema del lusso, della raffinatezza e della purezza, sinonimo delle vette di perfezione che può raggiungere madre natura. La Venere botticelliana fuoriesce da una conchiglia marina, quasi fosse una perla, evocando eterne nascite, un ciclo perennemente rinnovato di amore e procreazione. Allo stesso tempo simboleggiano anche dolore e perdita: quante perle nei funerali più chic... Il libro ci propone un viaggio avventuroso, dal Nuovo Mondo all’Asia, dal Venezuela al golfo Persico e a quello di Mannar, dalle piazze dello smercio più frenetico, come Venezia, Anversa e Siviglia, alla Cina e al Giappone: come venivano pescate le perle? chi le commerciava? chi le indossava? come giungevano nelle botteghe di orafi dalle mani sapienti e da lì, sotto forma di splendidi gioielli, nelle corti sfarzose a decorare i corpi e le vesti di re, regine, cortigiane e cortigiani? E quali erano i loro altri usi? Se il linguaggio che parlavano era soprattutto quello del potere, del prestigio e della bellezza, mille sono le sfumature che accompagnano la fortuna delle piccole sfere bianche e luminescenti lungo i secoli e fino ai giorni nostri.
Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Fra i suoi numerosi libri per il Mulino: «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (nuova ed. 2008), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (nuova ed. 2017), «Andare per le vie italiane della seta» (2022).
Luca Molà ha tenuto la cattedra di Storia dell’Europa Rinascimentale all’European University Institute di Firenze e insegna Storia del Rinascimento nell’Università di Warwick (UK). Le sue ricerche si incentrano sulla storia dei commerci e delle comunità mercantili, dell’innovazione tecnica e della cultura materiale tra Medioevo e prima età moderna, con una particolare attenzione al mondo della seta e agli scambi tra Venezia e l’Asia.
Giorgio Riello insegna Storia globale dell’Età moderna all’European University Institute di Firenze ed è docente di Storia globale all’Università di Warwick (UK). Nel 2011 ha ricevuto il prestigioso Philip Leverhulme Prize. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia della moda, del tessile e del design in Europa e Asia in età moderna.

mercoledì 18 ottobre 2023

La matematica che trasformò il mondo

La matematica che trasformò il mondo
Il Liber abbaci di Leonardo Pisano detto Fibonacci
di Laura Catastini, Franco Ghione
pp. 268; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN:9788829021253
 
Leonardo Pisano detto Fibonacci, il più geniale matematico dell’Europa medioevale, con il suo Liber abbaci del 1202 mostra per la prima volta ai Latini nuovi numeri da scrivere sulla carta, spazzando via l’antico modo romano basato sull’uso dell’abaco e dei sassolini. Malgrado la popolarità di Fibonacci, questo monumentale trattato è ancora poco noto, pur essendo lo strumento teorico che rese possibile nel Duecento la nascita di una nuova economia basata su misure, calcoli e regole che da allora furono condivise e studiate in tutto il mondo. Il volume racconta la rivoluzione economica, sociale e politica resa possibile da questa nuova matematica, fatta di numeri “rotti”, di frazioni multiple, di equazioni e di geometria, fornendo un esempio concreto ed emblematico del rapporto tra matematica e realtà. Arricchito da riproduzioni a colori tratte da un prezioso manoscritto trecentesco, offre anche un’occasione per ripensare al senso dell’aritmetica elementare, che tutti noi abbiamo imparato a scuola, meccanicamente, spesso a fatica, senza conoscerne la storia, i primi algoritmi, le curiosità, i problemi e, soprattutto, i “perché” necessari per sviluppare una moderna didattica della matematica.
Laura Catastini Ha insegnato Matematica nelle scuole superiori e svolge attività di ricerca in Didattica della matematica all’Università di Roma “Tor Vergata”. Tra le sue pubblicazioni: Il pensiero allo specchio (La Nuova Italia, 1990), Noi e la matematica (Il Mulino, 2017).
Franco Ghione È stato professore ordinario di Geometria all’Università di Roma “Tor Vergata” ed è autore di diverse pubblicazioni nei campi dell’algebra, della geometria algebrica e della storia e didattica della matematica. Tra le sue pubblicazioni: Le geometrie della visione (con L. Catastini; Springer, 2004) e Geometrie senza limiti (con L. Catastini; Il Mulino, 2018).

martedì 17 ottobre 2023

Il sito della Piana di San Martino a Pianello Val Tidone

Il sito della Piana di San Martino a Pianello Val Tidone
Dal castrum tardoantico all’abbandono nel XVIII secolo. Scavi e ricerche 2018-2021
a cura di Roberta Conversi
pp. 332; € 59,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892851894
 
Il volume, a due anni dalla chiusura dell’ultima campagna di scavo del 2021, presenta per la prima volta una lettura coordinata dei dati vecchi e nuovi emersi dalle ricerche, con metodo interdisciplinare, che associa alla presentazione dei dati di scavo, approfondimenti storici e scientifici. Il risultato che si propone è la ricostruzione della genesi e dell’evoluzione di epoca storica del sito della Piana di San Martino, del quale sono state individuate ora sei fasi, dal V alla metà del XVIII secolo, con un’eccezionale testimonianza della presenza di edificato ligneo dal VII secolo al pieno Medioevo. Da castrum tardoantico e ostrogoto, con significativi confronti con i castra d’altura, come il vicino Sant’Antonino in Perti, fondato sul limite fluido goto/bizantino, di cui restano imponenti strutture murarie difensive, residenziali e di servizio, tra cui due cisterne e manufatti significativi, vasellame ceramico di importazione, monete e pesi monetali, dopo la demolizione parziale di alcune strutture a seguito della guerra greco gotica, le evidenze archeologiche rinvenute attestano che il sito si struttura nell’altomedievale come villaggio e appena dopo il Mille come centro castrense d’altura di signori locali di tradizione longobarda, quel castrum Poncianum citato dalle fonti archivistiche dall’inizio del IX secolo. Il sito assume esclusivamente la funzione di luogo di culto e funerario dal pieno Medioevo alla scomparsa per la chiusura al culto della chiesa di San Martino, con perdita di memoria del luogo dal XVIII secolo fino alla riscoperta intorno al 1990 grazie a ricognizioni di volontari dell’Associazione Pandora di Pianello. Con le ricerche 2018-2021 si è potuto ricostruire un matrix stratigrafico ed elaborare ex novo piante di fase e di strutture, mettendo in relazione dati vecchi e nuovi, che hanno consentito per la prima volta di distinguere e di dare una lettura in estensione delle fasi di occupazione e dei contesti afferenti. Lo studio sistematico dei dati permette ora di porre il sito nel quadro delle trasformazioni storiche avvenute in un ampio torno di secoli, fin ora poco documentate per il piacentino, in un territorio, la Val Tidone, rivolto per contatti e influenze culturali verso il Piemonte, la Liguria e Piacenza e con legami evidenti con il monastero di Bobbio e coi più grandi centri urbani, quali Brescia, Pavia, Milano e con la corte di Ravenna in epoca tardoantica e altomedievale. Il sito della Piana di San Martino, dichiarato di importante interesse archeologico, insiste su un pianoro in una suggestiva cornice paesaggistica sulla cima del Monte San Martino. Fin dai primi sondaggi è emersa una complessa stratigrafia antropica attestante la presenza di due periodi discontinui di frequentazione: uno dall’età del Bronzo Finale alla seconda età del Ferro, un altro che va dall’età tardoantica fino alla metà del XVIII secolo. Le prime indagini svolte dal 2000 al 2012 sul deposito stratigrafico di epoca storica hanno portato in luce manufatti mobili notevoli e consistenti resti di mura di edifici dal tardoantico alla fine del XVIII secolo. Dal 2018 la Soprintendenza ha condotto campagne di scavo sistematiche con fondi ministeriali, su un progetto di ricerca che prevede ulteriori approfondimenti stratigrafici, rilievo 3D e rinterro dei resti già messi in luce, altrimenti a rischio di scomparsa per deterioramento a causa delle caratteristiche del luogo e delle condizioni climatiche avverse alla conservazione open air.
Roberta Conversi è funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza.

lunedì 16 ottobre 2023

Le 'meraviglie del mondo' nel viaggio, ad inizio Quattrocento, di quattro cavalieri

Le 'meraviglie del mondo' nel viaggio, ad inizio Quattrocento, di quattro cavalieri
edizione critica e commento a cura di Laura Ramello
pp. VI-182; € 30,00
Edizioni dell'Orso, 2023
ISBN: 978-88-3613-397-0

Amazzoni e mitici sovrani orientali, cinocefali e unicorni: questi sono solo alcuni degli straordinari incontri che quattro favolosi cavalieri erranti, globe trotters ante litteram, fanno nel corso di un viaggio che, a inizio Quattrocento, li conduce dapprima verso Oriente, serbatoio di tutte le meraviglie che la cultura occidentale aveva condensato lungo i secoli, e poi verso Ovest, attraverso un’Europa in cui lo stupore di fronte alle mirabilia del profondo Nord convive con i drammatici echi della fase socio-politica che il Continente sta attraversando.

Il viaggio è fittizio, ma così ben costruito da sembrare vero; esso si offre al lettore moderno come un manifesto dello spirito del suo tempo, impregnato di un immaginario che ancora crede che da qualche parte in Oriente viva Prete Gianni, ma che deve drammaticamente fare i conti con la realtà di un’Europa segnata dall’inesorabile declino della società cavalleresco-cortese.
Laura Ramello è professoressa di Filologia e Linguistica romanza all’Università di Torino. I suoi ambiti di ricerca sono i romanzi cavallereschi, il teatro medievale, i volgarizzamenti, la letteratura didattico-scientifica, le mises en prose, le danses macabres e l’odeporica. Per le Edizioni dell’Orso ha curato il volume Un mito alla corte di Borgogna. Ciperis de Vignevaux in prosa (2012) e, in collaborazione con Marco Piccat, Epica e cavalleria nel Medioevo. Atti del Seminario Internazionale, Torino, 18-20 novembre 2009 (2011); in questa collana: Il canzoniere provenzale To e altri saggi filologici di Giuliano Gasca Queirazza (2013), Memento mori. Il genere macabro in Europa dal Medioevo a oggi (2014), “Par estude ou par acoustumance”. Saggi offerti a Marco Piccat per il suo 65° compleanno (2016), L’Historia Turpini in Europa. Ricerche e prospettive (2019).

sabato 14 ottobre 2023

Ivrea 1400

Ivrea 1400
Guida alla città medievale per viaggiatori del tempo
di Silvia Francesca Battistello
pp. 136; € 15,00
Pedrini, 2023
EAN: 9791280602275

Una mappa di Yporegia e dettagliate descrizioni di ciò che ad oggi affiora dall’autunno del medioevo eporediese, per una passeggiata immersiva nell’Ivrea del Quattrocento. Ricostruito il paesaggio urbano, l’autrice fa parlare i documenti, le mappe, i simboli, fornendo informazioni sui singoli elementi e indagandoli in relazione tra loro, proponendoli nel loro insieme di “patrimonio culturale”, che visitato nell’attuale contesto, si traduce come potenziale volano di opportuna ed efficace crescita turistica.

venerdì 13 ottobre 2023

Messer Matteo gentiluomo e fiorentino a Borgo Silva

Messer Matteo gentiluomo e fiorentino a Borgo Silva
di Peter Hübscher
pp. 174; € 15,00
Arpeggio Libero Editrice, 2023
EAN: 9788833521439
 
Messer Matteo, gentiluomo al servizio di Firenze caduto in disgrazia per certi suoi comportamenti ha trovato rifugio a Borgo Silva un tranquillo borgo non lontano da Firenze. Viene richiamato dal Capitano di Giustizia Messer Uggione perché scopra il colpevole della morte della marchesa De Therriex moglie del feudatario del luogo. Viene incaricato Messer Matteo perché risiede a Borgo Silva e perché la situazione è delicata per le possibili implicazioni nei rapporti tra Firenze e le altre potenze come la Chiesa e il re di Francia.

Messer Matteo, aiutato da Giano suo ex commilitone e dall’ostessa Floria, sua temporanea amante, inizia le indagini, interrogando i presunti colpevoli, Anna, cameriera della marchesa, e lo speziale Mastro Abramo e viene a conoscenza di un intreccio di situazioni: culti orgiastici e sabba, interessi economici del marchese e del nipote, complotti politici.
Peter Hübscher è nato il 26 novembre 1946 a Bucarest (Romania) Fuggito in Italia con i genitori nel 1948. Cittadino italiano dal 1970.
Si è laureato alla Università Bocconi nel 1971 in Storia Economica 110 su 110, con la tesi “Il sistema viario transcaucasico e transcaspiano all’epoca dell’Orda D’Oro. Implicazioni geo economiche. Hobby: storia medievale, musica folk dell’Europa Orientale e musica medievale. Ha una lunga esperienza nel settore editoriale dove ha ricoperto varie cariche in differenti realtà editoriali. Scrive racconti ambientati nel Medioevo con particolare attenzione a movimenti eretici, culti agresti, e stregoneria ed economia medievale.

giovedì 12 ottobre 2023

Il giudice Albertano e il caso del leone azzurro

Il giudice Albertano e il caso del leone azzurro
di Enrico Giustacchini
pp. 164; € 17,00
Le Liberedizioni, 2023
EAN: 9791255520115
 
Aprile 1251. Mentre fra Bergamo e Brescia fervono le trattative per giungere alla pace che riconcili le due città sino ad ora nemiche, Berengario riceve un invito inatteso.

Prima di partire per l’Oriente, un amico di gioventù chiede di incontrarlo con gli antichi compagni per un ultimo saluto e per un’importante, dolorosa rivelazione. Il delitto è però in agguato, nascosto nell’ombra lunga dei ricordi. Il giudice Albertano, chiamato a indagare, farà centro anche stavolta.
E' il decimo romanzo di questa saga medievale con illustrazioni inedite a colori.
Enrico Giustacchini, critico, giornalista e romanziere, è stato a lungo vicedirettore di Stile Arte e ha collaborato a Oggi e al Corriere della Sera. Attualmente scrive per il Giornale di Brescia. Numerosi i saggi da lui pubblicati; ha inoltre curato il catalogo di importanti pittori. Tra i suoi romanzi, notevoli consensi ha riscosso Il quattordicesimo verso del sonetto.

mercoledì 11 ottobre 2023

All'arme! All'arme! I priori fanno carne!

All'arme! All'arme! I priori fanno carne!
di Alessandro Barbero
pp. 176; € 18,00
Laterza, 2023
ISBN: 9788858152577
 
«All’arme! All’arme! I priori fanno carne!» grida un artigiano per incitare alla rivolta. È il 20 luglio del 1378, siamo a Firenze in piena rivolta dei Ciompi, una delle tante che infiammano l’Europa nel corso del Trecento.

Utilizzando le cronache del tempo, Alessandro Barbero ci fa rivivere la concitazione, l’entusiasmo, la violenza di quelle giornate in cui una massa di persone decise che il futuro così come lo vedeva non gli piaceva e provò a cambiarlo.
Arrivano completamente inaspettate. Durano pochissimo, talvolta solo qualche settimana, poi vengono represse. Ma in quel poco tempo succedono cose tali da rimanere per sempre incise nella memoria collettiva. Sono le rivolte popolari. La storia, almeno nell’ultimo millennio, è tutta punteggiata da momenti critici in cui una massa di persone decide che il futuro così come lo vede non gli piace, e prova a cambiarlo.Il Medioevo non fa eccezione: anche allora non sono mancati movimenti insurrezionali che nel loro sviluppo iniziale non sembrano affatto distinguibili dalle più travolgenti rivoluzioni moderne. In particolare nella seconda metà del Trecento se ne sono concentrati così tanti da costituire un’anomalia. Alessandro Barbero racconta proprio le più spettacolari fra queste insurrezioni. Per molto tempo gli storici hanno visto nel loro fallimento non solo la prova che i rivoltosi non avevano nessuna possibilità di riuscire, ma che non perseguivano neppure un obiettivo consapevole. Nulla di più falso: i rivoltosi sapevano quello che stavano facendo, avevano rivendicazioni precise e si battevano consapevolmente per realizzarle.
Alessandro Barbero è il più noto storico italiano. I suoi libri sono bestseller in Italia e nel mondo e le sue “Lezioni di storia” sono molto seguite dal vivo e online. Insegna Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Ha vinto il Premio Strega nel 1996 con il romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo. Ha collaborato per molti anni con il programma Superquark di Piero Angela e attualmente collabora con i programmi a.C.d.C. e Passato e presente di Rai Storia. Tra le sue molte opere per Laterza: Carlo Magno. Un padre dell’Europa; La battaglia. Storia di Waterloo; 9 agosto 378 il giorno dei barbari; Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano; Benedette guerre. Crociate e jihad; Lepanto. La battaglia dei tre imperi; I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle; Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali; Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco; Caporetto; DanteL’aristocrazia nella società francese del Medioevo.

martedì 10 ottobre 2023

Chiesa e territorio in Puglia

Chiesa e territorio in Puglia
La storia patrimonio di comunità
a cura di Victor Ravera Magos
€ 40,00
Editrice Rotas, 2023
ISBN: 979-12-80941-22-0

Storia, patrimonio e comunità sono le parole che legano il percorso di studi e ricerche che Pietro di Biase ha seguito durante la sua carriera di docente e studioso di storia. Allievo di Mario Rosa e autore di diversi studi sul territorio tra Capitanata e Terra di Bari, di indagini puntuali sulle istituzioni ecclesiastiche pugliesi e di sintesi fondamentali per la conoscenza della generale vicenda dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie tra Medioevo ed Età Moderna, di Biase non ha mai rescisso il legame profondo che lo lega alla città di Trinitapoli, sua comunità di origine, coniugando interesse per la storia locale e attenzione verso le tradizioni religiose regionali. In questo volume, storici, archeologi, storici dell’arte, amici e colleghi del mondo scientifico e culturale italiano gli offrono ricerche e riflessioni originali in occasione del settantacinquesimo anniversario dalla nascita.
Victor Rivera Magos, dottore di ricerca in Storia medievale all’Università della Basilicata, è coordinatore del programma di ricerca “Storia della città di Barletta”. Curatore di diversi libri collettanei sulla storia della città ofantina, è autore del volume Sulle tracce della Disfida (con F. Delle Donne e G. Perrino, Barletta 2015).

lunedì 9 ottobre 2023

L'isola che non c'è

L'isola che non c'è
Geografie immaginarie fra Mediterraneo e Atlantico
di Antonio Musarra
pp. 312; € 29,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38763-9

Le Isole Fortunate, l’Ultima Thule, l’isola di San Brendano, Antilia, Hy-Brasil, e con esse molte altre, non sono unicamente elementi geografici: sono luoghi simbolici e fantastici che per secoli hanno attratto gli uomini del Mediterraneo animati dal desiderio di dare forma alla propria immaginazione.

Semplici scogli, atolli, ampi agglomerati, veri e propri continenti: la vicenda delle isole e del loro ritrovamento ha animato i viaggiatori e affascinato i letterati. Cristoforo Colombo afferma d’averne incontrate 1.400, secondo una lettera di papa Alessandro VI; 1.700, stando, invece, a un messaggio inviato ai reali iberici. Numeri, questi, assai inferiori rispetto a quelli contemplati per l’Oceano indiano da Marco Polo – ben 12.700 – o dal domenicano Guglielmo Adam – 20.000. Questo libro ricostruisce la storia avventurosa e fantastica della ricerca delle isole in età medievale, in un Oceano che era il luogo del possibile e dell’impossibile. Ne emerge un grande racconto sospeso tra immaginario e conoscenze che si ampliano, tra «scoperte», «conquiste» – spesso devastanti – e reiterate delusioni, legate al desiderio, utopico e mai sopito, di vedere mutata in realtà la sostanza dei propri sogni.
Antonio Musarra insegna Storia medievale nella Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato tra gli altri: «Genova e il mare nel Medioevo» (2015); «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017); «Il crepuscolo della crociata» (2018); «Il grande racconto delle crociate» (con Franco Cardini, 2019); «Medioevo marinaro» (2021); «Le crociate. L’idea, la storia, il mito» (2022); «Urbano II e l’Italia delle città» (2023).

domenica 8 ottobre 2023

La legittimità dell'immagine

La legittimità dell'immagine
Il Concilio Niceno II e i dibattiti sull’immagine come luogo teologico
di Roberto Quero
pp. 288; € 28,00
Vita e pensiero, 2023
ISBN: 9788834355442

Nel 787 d.C., nel pieno dello scontro dottrinario sull’iconoclastia, l’imperatrice d’Oriente Irene convoca il secondo Concilio di Nicea. L’intento è dirimere la dibattuta questione del culto delle immagini sacre. Esaminando le ragioni avanzate da iconofili e iconoclasti il Concilio definirà un elemento importante nell’esperienza di fede del Popolo: l’arte è capace di portare con efficacia davanti agli occhi la storia della pagina Sacra. L’icona diviene così strumento utile alla vita nuova donata nel Battesimo. L’arte sacra è viva e, in quest’ottica d’intercomunicazione, è formulata una nuova ipotesi in un passaggio definito “dal teologico al teologale”. L’arte entra nella vita del credente e al tempo stesso la vita e le esperienze del credente, attraverso l’arte, possono esprimersi nel linguaggio teologico. È proprio a livello teologale – quello dove avviene l’incontro con Cristo, dove la teologia si salda con la vita – che l’uomo può trovare la sua massima espressione.

Il volume segue la trama argomentativa degli atti del Concilio ed espone i principali argomenti esposti contro la fazione iconoclasta, fornendo uno sguardo completo sulle vicende e tratteggiandone i successivi sviluppi dogmatici.
Roberto Quero, frate francescano (Ordine dei Frati Minori), ha conseguito un dottorato in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e un baccalaureato in Sacra Teologia presso l’Istituto Teologico «Santa Fara» di Bari. Dal 2022 è docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano.

sabato 7 ottobre 2023

Doctrina et Investigatio

Doctrina et Investigatio
Studi di Storia dell’arte medievale in memoria di Roberto Coroneo
a cura di Andrea Pala e Nicoletta Usai
pp. 240; € 42,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254693940

A dieci anni dalla scomparsa di Roberto Coroneo (1958-2012), docente di Storia dell’Arte Medievale all’Università degli Studi di Cagliari, colleghi, amici e allievi ricordano la figura dello studioso con saggi che spaziano nell’ampio arco cronologico del Medioevo, focalizzando l’attenzione sui temi di architettura, scultura, pittura, arti grafiche e della storiografia nelle diverse aree geografiche del Mediterraneo.

I contributi esaminano specifici casi studio dal punto di vista iconografico, stilistico-formale, tecnico- realizzativo, creando un variegato mosaico che ha come filo conduttore quelli che sono stati gli interessi di ricerca di Coroneo. Il volume annovera una completa bibliografia dello storico dell’arte, comprensiva degli scritti usciti postumi.
Andrea Pala è professore associato di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Cagliari. Si occupa principalmente di scultura medievale e architettura romanica e gotica, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo occidentale.
Nicoletta Usai è ricercatrice TDB di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Cagliari. Si interessa soprattutto di pittura e architettura medievale nell’area dell’Alto Tirreno e della Penisola Iberica, con particolare attenzione al ruolo della committenza, agli aspetti iconografici e di storia del restauro.

venerdì 6 ottobre 2023

E d'ogni male mi guarisce un bel verso

E d'ogni male mi guarisce un bel verso
Breve discorso su Dante, la poesia e il dolore
di Fabtio Stassi
pp. 144; € 13,00
Sellerio Editore, 2023
EAN 9788838945960

Curarsi con Dante: una lezione bellissima e incantata sulla forza terapeutica della poesia e sul potere salvifico dei versi del Sommo Poeta che chiama in causa altri grandi poeti. Un invito a rimettersi in ascolto di voci sommerse, trascurate dall’arroganza di un’epoca che corre alla velocità del digitale.

«Quando il mio editore mi chiamò per chiedermi di tenere una conferenza sul potere terapeutico della poesia di Dante, pensando al palco sul quale mi sarei ritrovato (la Basilica di Massenzio), al pubblico, all’enormità del tema (se con Dante ci si possa curare, e cosa), e anche a quello che Contini chiamava “il mondo umbratile dei dantisti”, la prima reazione che ebbi fu un’onda di paura. Cercai di controllarla, ma a stento. Per fortuna, mi vennero sulle labbra, in soccorso, altri due poeti: Brodskij e Saba. Brodskij, per una riflessione che non ho più dimenticato: la scrittura è una pratica che non dà esperienza ma continua incertezza, e il sentimento che si prova più di frequente è il panico. E Saba, per un frammento che riaffiorava chissà da dove: “E d’ogni male mi guarisce un bel verso”».
Questo «discorso» di Fabio Stassi spazia nelle opere di Dante (Commedia, Rime, Vita Nuova, Convivio) cercando una risposta a tre domande: perché Dante è sempre contemporaneo, perché la sua poesia è come una terapia dalla Malinconia alla Beatitudine, e come – la questione perennemente suggestiva – curava se stesso attraverso un’insistente autoanalisi poetica. Un itinerario, ingegnoso ed esatto, nelle sue parole, endecasillabi, cantiche, canzoni, sonetti, con lo sguardo attento alle analisi dei tanti altri poeti (Saba, Borges, Brodskij, Leopardi, Ungaretti, Maldel’štam, T.S. Eliot...) che furono convinti del potere taumaturgico del suo verso.
Fabio Stassi (Roma, 1962) ha pubblicato con Sellerio: L’ultimo ballo di Charlot, tradotto in diciannove lingue (2012, Premio Selezione Campiello 2013, Premio Sciascia Racalmare, Premio Caffè Corretto Città di Cave, Premio Alassio Centolibri), Come un respiro interrotto (2014), un contributo nell’antologia Articolo 1. Racconti sul lavoro (2009), Fumisteria (2015, già Premio Vittorini per il miglior esordio), Angelica e le comete (2017), Mastro Geppetto (2021, Premio Dessì 2022, Premio Benedetto Croce 2022, Premio Stresa 2022) e il «discorso» sul potere terapeutico dei versi di Dante E d'ogni male mi guarisce un bel verso (2023); e inoltre i romanzi con protagonista il biblioterapeuta Vince Corso, La lettrice scomparsa (2016, Premio Scerbanenco), Ogni coincidenza ha un'anima (2018), Uccido chi voglio (2020), Notturno francese (2023). Ha inoltre curato l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (2013, 2016) e di Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici (2017).

giovedì 5 ottobre 2023

La prima generazione Sufi

La prima generazione Sufi
di ‘Abd al-Rahman al-Sulamı
a cura di Giancarlo Rizzo
pp. 164; € 15,00
Jouvence, 2023
ISBN: 9788878019782

La prima generazione dei sufı offre la biografia di 20 Maestri presenti nel Kitab Tabaqat al-Sufiyya di ‘Abd al-Rahman al-Sulamı, lo storico del sufismo. Restituire i detti e le sentenze della prima generazione del tasawwuf ha l’indubbio vantaggio di permettere al lettore di accostarsi direttamente all’ancestrale ossatura del vocabolario sufı introducendo quei lemmi che nel tempo sono stati ripresi, rielaborati e riformulati, cristallizzando la letteratura del sufismo nei primi voluminosi tomi giunti fino a noi. È il caso della meditazione, fikr, dell’affidarsi a Dio, tawakkul, o dello stato spirituale, hal. Tradurre il sapere e le virtù dei Santi della prima generazione permette anche di affondare nella distinzione dei due domini costitutivi del tasawwuf: la dottrina e il metodo, l’esoterismo e l’iniziazione, la Verità interiore e la Via spirituale, haqlqa e tarlqa, ricorrendo all’apparato visionario in Bistamı, corifeo del sufismo della scuola orientale del Hurasan, al sogno in Du al-Nun o alla Via iniziatica di Šaqıq bin Ibrahım. L’opera certifica l’impegno di Sulamı nel collocare il sufismo all’interno del canone ortodosso placando le critiche di quanti hanno ritenuto la dimensione sufı avulsa dalle radici coraniche.

Giancarlo Rizzo, laureato in Lingue e Letterature Orientali (Venezia 1998), in Filosofia (Milano 2006) e in Scienze Storiche (Milano 2012), è uno studioso di mistica islamica. I suoi articoli sono apparsi sulle riviste “Palaver”, “Segni e Comprensione”, “Aperture”. Per i nostri tipi ha pubblicato testi medievali di Avicenna, Sulam, Gilan, Ibn al-Gawz e Gazal.