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domenica 15 dicembre 2024

«Ogni sonetto è un poema diverso»

«Ogni sonetto è un poema diverso»
Materia, storia e inventio nei commenti rinascimentali a Petrarca
di Federica Pich
pp. 166; € 23,00
Franco Cesati Editore, 2024
ISBN: 979-12-5496-218-3

Con poche eccezioni, negli studi sulla lirica del Rinascimento il problema della «materia» della poesia è rimasto sullo sfondo rispetto a un prevalente indirizzo critico orientato sullo stile e sull’intertestualità. Questo libro, al contrario, si propone di cominciare a far luce sul modo in cui, storicamente, poeti e lettori premoderni hanno inteso e discusso i temi e i contenuti della poesia, specie per la lunga fase che precede lo sviluppo del dibattito teorico sui generi. Una delle vie d’accesso privilegiate per un’indagine di questo tipo è offerta dalla ricchissima tradizione esegetica dedicata al Petrarca volgare tra Quattrocento e Seicento. Così, nei quattro capitoli in cui il libro si articola i commenti sono attraversati da diverse prospettive: il progressivo sviluppo di paratesti predisposti per un approccio ai testi sub specie tematica; il primo Petrarca interamente corredato di «argomenti»; il caso esemplare di un sonetto in cui è precisamente la «materia» a mettere alla prova gli interpreti, antichi e moderni; il confronto tra Commedia e Rerum vulgarium fragmenta sul piano del «soggetto» e della dottrina; il rapporto tra la discontinuità delle rime «sparse» e la percezione unitaria del Canzoniere.
Federica Pich dopo avere svolto attività di ricerca post-dottorato alla Scuola Normale Superiore, dal 2012 al 2021 ha lavorato come Lecturer e poi come Associate Professor of Italian alla University of Leeds (Regno Unito). Ha preso servizio all’Università di Trento nel giugno del 2021.

sabato 14 settembre 2024

Il Dante di Petrarca

Il Dante di Petrarca
Atti del Convegno internazionale di Arezzo, 4-6 novembre 2021
A cura di: Marco Capriotti, Natascia Tonelli, Alessia Valenti 
pp. 330; € 32,00
Editrice Antenore, 2024
ISBN: 978-88-8455-736-0

Il Dante di Petrarca raccoglie gli atti del Convegno internazionale (Arezzo, 4-5-6 novembre 2021) organizzato dall’Accademia Petrarca di Arezzo, dall’Università di Siena, dall’Università per Stranieri di Siena e dal Comitato Siena per Dante in occasione del Centenario dantesco. Fissando capisaldi e traiettorie di ricerca in un settore di studi particolarmente complesso e frastagliato, il volume intende fare il punto sul rapporto tra Dante e Petrarca da una prospettiva che non separi la produzione volgare e quella latina dell’uno e dell’altro autore. I contributi raccolti spaziano dalla dimensione filologica ed ecdotica a quella più ampiamente linguistica, metrica e retorica, indagando l’intertestualità e l’interdiscorsività delle opere delle due corone e la questione del valore attribuito da Petrarca all’opera e alla figura di Dante.
Marco Capriotti si è laureato presso la Sapienza Università di Roma e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia e critica presso l’Università di Siena, in co-tutela con Sorbonne Université (Paris IV).
Natascia Tonelli insegna Letteratura italiana all’Università degli Studi di Siena. È stata presidente dell’Associazione degli Italianisti, sezione didattica, dal 2007 al 2014. Fa parte del direttivo ADI e del Consiglio scientifico dell’Ente Nazionale Boccaccio. Le sue ricerche si sono prevalentemente rivolte, sia dal punto di vista degli aspetti metrico-linguistici sia da quello dei nessi fra cultura e produzione lirica, alla letteratura dei primi secoli, con libri e saggi su Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio e la lirica latina del Quattrocento. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Per queste orme (Pisa, 2016), Leggere il Canzoniere (Bologna, 2017).
Alessia Valenti è dottoranda in Filologia e Critica all’Università degli Studi di Siena in cotutela con l’Université Paris 3-Sorbonne Nouvelle.

mercoledì 11 marzo 2020

I Trionfi di Petrarca

I Trionfi di Petrarca
Indagini e ricognizioni
a cura di Maria Antonietta Terzoli, Muriel Maria Stella Barbero
pp. 164, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788843099979
Nelle visioni dei Trionfi sei entità emblematiche – Amore, Castità, Morte, Fama, Tempo ed Eternità – trionfano progressivamente l’una sull’altra e la vicenda del poeta assurge a paradigma universale, a specchio della stessa condizione umana. Sottoposto a molteplici rifacimenti e modifiche, il poema è incompiuto e presenta ancora molte incognite. Il libro propone l’avvincente lettura di un’opera che fino al Cinquecento ha avuto straordinaria fortuna di lettori e interpreti, e grande rilevanza per le arti figurative. Il primo capitolo tenta di identificare il misterioso personaggio che fa da guida al protagonista: la sua identità costituisce una chiave per l’interpretazione del poema e del rapporto dell’autore coi suoi modelli. Il secondo capitolo mostra come il Trionfo della Fama svolga una funzione strutturante per l’intera opera. Il terzo e il quarto riflettono su una possibile struttura sinusoidale e sulla funzione metapoetica del paesaggio.
Maria Antonietta Terzoli è Ordinaria di Letteratura italiana all’Università di Basilea, editrice e interprete di Piccolomini, Foscolo, Leopardi, Saba, Ungaretti, Gadda, si occupa di romanzo epistolare, autobiografia, dediche, rapporto testo-immagine (Dante, Petrarca, Tasso).
Muriel Maria Stella Barbero è Assistente all’Università di Basilea, lavora su arte e poesia nel Cinquecento, in particolare su temi e implicazioni figurative nelle Rime di Michelangelo. Nel 2019 ha pubblicato Vittoria Colonna “dedicata” (“Margini”, 13).

domenica 19 gennaio 2020

Testi e vicende del Trecento

Testi e vicende del Trecento
Letture ed esegesi di Dante, Petrarca, Boccaccio
di Renzo Bragantini
pp. 174, € 15,00
Rubbettino, 2019
ISBN: 9788849860092
 
Il libro nasce dal convincimento che non sia possibile proporre un'interpretazione plausibile di qualsivoglia testo, massime se si tratta di opere dei primi secoli, se non tramite un corpo a corpo con le sfide offerte dalla sua lettera, e con un esauriente chiarimento di essa. Ciò non significa indugiare esclusivamente su tale aspetto (che pure, per un autore medioevale, è primario); piuttosto quella premessa è la sola che, implicando in ogni sua stazione argomentativa un quadro necessariamente più ampio, permette a ognuno dei due movimenti di irrobustirsi vicendevolmente. I tre grandi protagonisti della letteratura trecentesca sono qui oggetto tanto di analisi ravvicinate, quanto di indagini di più ampia portata, quanto infine di questioni di metodo (commento ai testi, problemi testuali).
Renzo Bragantini, ordinario di Letteratura italiana, ha insegnato nelle Università di Macerata, Venezia, Potenza, Udine e Roma. È stato Visiting Professor in università americane (Yale University; University of California, Los Angeles; Johns Hopkins University), e canadesi (University of Toronto), e nella Universidade de São Paulo. Si occupa prevalentemente di letteratura del Medioevo e del Cinquecento.

martedì 29 ottobre 2019

Il mare salato

Il mare salato
Il Mediterraneo di Dante, Petrarca e Boccaccio
di Roberta Morosini
pp. 368, € 39,00
Viella, 2019
ISBN: 9788833131672

Il Mediterraneo non è solo geografia, ricordava lo scrittore Predrag Matvejevitć. Risalendo alla definizione di “mare salato” dei Greci, che per primi lo definirono ἅλς, cioè “sale”, l’autrice prova a “leggere” il Mediterraneo come spazio letterario, per condividerne la storia e i suoi protagonisti. Come si racconta il mare e che ruolo ha nella Commedia di Dante? Come viene rappresentato e cosa significa per Petrarca? E come lo racconta Boccaccio? In un appassionante viaggio tra testo e immagine, il volume analizza e ricostruisce questi tre modi diversi di vedere il Mediterraneo.
Il risultato è un acquarello dai colori non sempre vividi, ma realistici, di uno spazio geografico specchio mobile e ibrido che riflette le tensioni e le incongruenze “reali” del nascente urbanesimo medievale. Vero e proprio locus operandi, il mare diventa spazio privilegiato della celebrazione dell’ingegno e dell’operosità umana e della letteratura che li narra.
Da queste pagine la testimonianza e la speranza di un Mediterraneo pacifico che trova, e ritrovi, la sua essenza nel suo essere «tra discordanti liti», come scrive Dante, ossia un mare che celebri la diversità delle sue coste, un mare ponte capace di unire culture, tradizioni, fedi diverse.
Roberta Morosini insegna Letteratura Italiana presso la Wake Forest University. Tra le sue pubbli­cazioni ricordiamo Dante, il profeta e il libro: la leggenda del toro dalla “Commedia” a Filippino Lippi, tra sussurri di colomba ed echi di Bisanzio (Roma 2018) e Sindbad me­diterraneo: per una topografia della memoria, da Oriente a Occidente (Lecce, 2013)

domenica 20 ottobre 2019

Petrarca lettore di Seneca tragico e di Svetonio

Petrarca lettore di Seneca tragico e di Svetonio
di Sara Fazion, Ilaria Lorenzi
pp. 368, € 36,00
Pàtron Editore, 2019
ISBN: 9788855534611

Tra gli auctores peculiares di Francesco Petrarca un ruolo di primo piano rivestono Lucio Anneo Seneca e Gaio Svetonio Tranquillo. «Seneca autem tragedias [texuit], que apud poetas profecto vel primum vel primo proximum locum tenent», «[Svetonius] Tranquillus, auctor certissimus»: queste citazioni, tratte rispettivamente da Fam. IV 16, 9 e Gest. Ces. 14, sono un riflesso dell’attento dialogo intrattenuto da Petrarca con le opere dei due autori, prima corredate sui manoscritti in suo possesso di postille e segni d’attenzione a guisa di vere e proprie biblioteche ai margini del testo, poi rievocate a più riprese negli scritti latini e volgari. Qui Petrarca, tessendo le sue parole assieme alle voci dei due magni auctores, creò pagine di mirabile modernità, alcune inerenti la sua personale historia, altre incentrate su riflessioni filosofiche ed estetiche di valenza universale, altre ancora dedicate alla formulazione di giudizi sulle vicende del passato e sulla politica del presente.

mercoledì 3 aprile 2019

Canzoniere

Canzoniere
di Francesco Petrarca
a cura di Matteo Veronesi
pp. 528, € 12,00
Rusconi, 2019
EAN: 9788818033021
 
«Il Petrarca si pone sullo spartiacque e sul discrimine fra Medioevo e Umanesimo, raccogliendo da un lato le tensioni e i messaggi più vividi e duraturi del primo e prefigurando, quell'assiduo amore per la parola dell'antico che pervase ed animò il secondo [...]. Al pari del Dante paradisiaco, Petrarca è capace di ascendere, con il suo pensiero poetante, dalla terra al cielo, all'eterno dal tempo. E l'eternità a cui, infine, la sua parola approda, e in cui il suo cammino culmina e si risolve, coincide con un valore insieme spirituale e culturale, si identifica con Immortale eredità della cultura classica e, nel contempo, con la beatitudine celeste, con la divina visione concessa agli angeli e alle anime elette» (dal saggio introduttivo di Matteo Veronesi).

sabato 2 marzo 2019

Canzoniere

Canzoniere
di Francesco Petrarca
a cura di Matteo Veronesi
pp. 418, € 12,00
Rusconi Libri, 2019
ISBN: 8818033026
«Il Petrarca si pone sullo spartiacque e sul discrimine fra Medioevo e Umanesimo, raccogliendo da un lato le tensioni e i messaggi più vividi e duraturi del primo e prefigurando, quell'assiduo amore per la parola dell'antico che pervase ed animò il secondo [...]. Al pari del Dante paradisiaco, Petrarca è capace di ascendere, con il suo pensiero poetante, dalla terra al cielo, all'eterno dal tempo. E l'eternità a cui, infine, la sua parola approda, e in cui il suo cammino culmina e si risolve, coincide con un valore insieme spirituale e culturale, si identifica con Immortale eredità della cultura classica e, nel contempo, con la beatitudine celeste, con la divina visione concessa agli angeli e alle anime elette» (dal saggio introduttivo di Matteo Veronesi).

martedì 27 novembre 2018

Petrarca e dintorni

Petrarca e dintorni
di Armando Balduino
pp. 240, € 22,0
Marsilio Editori, 2018
ISBN: 978-88-317-1598-0
 
In questo volume Armando Balduino, studioso tra i più autorevoli della storia della letteratura italiana dalle origini all’età moderna, nonché narratore in prima persona, raccoglie scritti di varia occasione nati attorno a un tema definito e insieme suggestivo. La lettura di testi fondamentali di Petrarca, Dante e Boccaccio si intreccia con l’analisi di altri autori coevi, precedenti e successivi, in una panoramica, da Guinizzelli a Foscolo, che è saldamente tenuta assieme dal rigore storico-filologico della lettura e dalla sensibilità aperta all’ascolto della lingua poetica.
Armando Balduino (Vicenza, 1937) è stato per un quarantennio titolare di Letteratura italiana presso l’Università di Padova e visiting professor in Canada (Université de Montréal) e negli Stati Uniti (Brown University e University of Chicago). Ha curato la sezione Settecento-Novecento del Dizionario di letteratura italiana diretto per la utet da VittoreBranca e testi critici del Trecento-Quattrocento; da tali esperienze ha ricavato il Manuale di filologia italiana, che con quattro edizioni è diventato il più fortunato dei suoi libri. Ha diretto per la Piccin-Vallardi la nuova edizione della Storia letteraria d’Italia.

venerdì 16 novembre 2018

Per il Petrarca latino: opere e traduzioni nel tempo

Per il Petrarca latino: opere e traduzioni nel tempo
a cura di Natascia Tonelli, Alessia Valenti
pp. XIV-442, € 44,00
Editrice Antenore, 2018
ISBN: 978-88-8455-709-4
 
Per il Petrarca latino: opere e traduzioni nel tempo raccoglie le relazioni presentate all’omonimo convegno senese dell’aprile 2016, conclusivo di un progetto di interesse nazionale dedicato alle «Nuove frontiere della ricerca petrarchesca». Voci di petrarchisti eccellenti, italiani ed europei, si intrecciano a quelle di ricercatori giovani e giovanissimi, in un’indagine dedicata alla produzione latina di Petrarca e alla sua fortuna nei secoli. Accanto a contributi esegetici incentrati sull’Africa, sul Bucolicum Carmen e sulle Epystole, trovano così spazio approfondimenti sulla ricezione e sulla traduzione della produzione latina di Petrarca nell’Ottocento, e in particolare su due dei maggiori episodi italiani legati ai nomi di Domenico Rossetti e di Giuseppe Fracassetti. In un dialogo che unisce prospettiva storico-filologica, storia della cultura e storia della ricezione, questi studi seguono l’onda lunga del petrarchismo latino nelle sue molteplici declinazioni – formali, politiche, di pensiero.
Contributi di Vincenzo Fera, Francisco Rico, Elisabetta Bartoli, Enrico Fenzi, Alessia Valenti, Rossend Arqués, Luca Marcozzi, Simone Gibertini, Teresa Caligiure, Annalisa Cipollone, Francesca Patella, Barbara Zini, Isabella Becherucci, Arianna Beri, Federica Camilletti, Giulia Carpino, Valeria Merli, Paola Vecchi Galli, Francesca Florimbii, Philippe Guérin.
Natascia Tonelli insegna Letteratura italiana all’Università degli Studi di Siena. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Per queste orme (Pisa, 2016), Leggere il Canzoniere (Bologna, 2017).
Alessia Valenti è dottoranda in Filologia e Critica all’Università degli Studi di Siena in cotutela con l’Université Paris 3-Sorbonne Nouvelle.

martedì 29 maggio 2018

Dizionario dei sogni nel Medioevo

Dizionario dei sogni nel Medioevo
Il Sommiale Danielis in manoscritti letterari
di Valerio Cappozzo
pp. XII-404, € 35,00
Leo S. Olschki, 2018
ISBN: 9788822264954

Dall’alba dei tempi ogni società ha provato a investigare il mistero del sogno e a misurarne la veridicità e il profetismo. I metodi d’interpretazione variano in ogni epoca, ma la struttura dei libri dei sogni è rimasta la stessa dall’Antico Egitto, alla Smorfia Napoletana, ai giorni nostri, anche dopo l’avvento della psicanalisi. Nel decifrare le immagini notturne i più importanti scrittori e scienziati del Medioevo e del Rinascimento hanno usato i sogni e le visioni per capire e spiegare meglio la realtà. Dante, Cecco d’Ascoli, Petrarca e Boccaccio, autori presenti nei manoscritti studiati, rispettano le teorie onirocritiche classiche e medievali e utilizzano, nelle loro opere, simboli contenuti nel più comune manuale d’interpretazione.
Il Dizionario dei sogni è formato da voci provenienti dalle versioni in latino e in volgare del Somniale Danielis, e in italiano Il Libro dei sogni del profeta Daniele, dal IX sec. alle edizioni a stampa, fino al 1550. Considerato comunemente dagli studiosi un testo poco interessante e lungi dall’essere utilizzabile dagli autori del Tre e Quattrocento, o ancora da quelli del Rinascimento, il Somniale si dimostra, al contrario, un prontuario versatile, risultato di una complessità che grazie alla sua struttura e alle interpretazioni concise ha permesso una diffusione capillare nel corso di oltre 3200 anni di storia.
Valerio Cappozzo è Assistant Professor of Italian e Direttore del programma di Italianistica dell’University of Mississippi, U.S.A. Ha studiato a «La Sapienza» di Roma Filologia e critica dantesca con Achille Tartaro prima di trasferirsi negli Stati Uniti e conseguire il Ph.D. con H. Wayne Storey all’Indiana University. Specializzato in filologia materiale e critica letteraria oltre all’interpretazione dei sogni sta lavorando sul concetto di diplomazia culturale tra il mondo cristiano e musulmano nel Medioevo e nel Rinascimento. Membro del comitato scientifico di diverse collane e riviste letterarie e filosofiche è attualmente il segretario dell’American Boccaccio Association.

venerdì 18 maggio 2018

Petrarca maestro

Petrarca maestro
Linguaggio dei simboli e delle storie
di Paolo Cherchi
pp. 220, € 26,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788867289981

I saggi contenuti in questo volume presentano una forma inedita del petrarchismo umanistico e rinascimentale che affiora nel linguaggio simbolico degli emblemi, delle icone e nelle concordanze delle storie. È il petrarchismo tramandato da alcune strutture emblematiche distribuite nel Canzoniere e dai modelli del rapporto uno/molteplice che Petrarca traccia in alcune opere latine, nonché da strutture che “concordano le storie” per ricavarne l’esemplarità. Queste concordanze sono i remoti modelli delle “officine rinascimentali”, enormi depositi di storie concordate che alimentarono la inventio di innumerevoli scritture del Cinquecento.
La novità di questo studio è chiara, ma è anche chiaro quanto sia rischioso seguire la presenza di modelli nascosti fra le strutture, specialmente quando queste subiscono un processo metamorfico nel passaggio da un sistema di comunicazione verbale a un sistema di comunicazione figurativa. Solo gli strumenti della filologia consentono di affrontare il rischio di seguirne le tracce e di assicurare che non si tratti di una mera suggestione. Si tratta di un petrarchismo diverso da quello lirico tradizionale, che ebbe i suoi potenti manifesti mentre il petrarchismo delle strutture è, al contrario, ancora tutto da dimostrare.
Il lettore sarà persuaso della plausibilità della sfida? Ce lo auguriamo: seguendoci potrebbe rimanere sorpreso da una manifestazione nuova del magistero di Petrarca.
Paolo Cherchi è stato professore di Letteratura Italiana all’Università di Chicago e ha insegnato all’Università di Ferrara. Fra i suoi volumi: Capitoli di critica cervantina (Bulzoni 1977); Andreas and the Ambiguity of Courtly Love (Toronto University Press 1994); l’edizione de La piazza universale di tutte le professioni del mondo di Tommaso Garzoni (Einaudi 1996); Polimatia di riuso. Mezzo secolo di plagio (1539-1589) (Bulzoni 1998); La metamorfosi dell’Adone (Longo 1996); L’alambicco in biblioteca: distillati rari (Longo 2000); L’onestade e l’onesto raccontare del Decameron (Cadmo 2004); Le nozze di Filologia e Fortuna (Bagatto 2006); Verso la chiusura. Saggio sul Canzoniere di Petrarca (il Mulino 2008); La rosa dei venti. Una mappa delle teorie letterarie (Carocci 2011). Autore anche di testi di fiction: L’amante ropalico e altri erostrati (EDES 2000, vincitore del premio Giuseppe Dessì); Erostrati e astripeti (Il maestrale 2005). 

sabato 21 aprile 2018

Fluctuatio animi

Fluctuatio animi
Studio sull'immaginario petrarchesco
di Paolo Rigo
pp. 396, € 32,00
Franco Cesati Editore, 2018
ISBN: 978-88-7667-679-6

«Voluntates mee fluctuant et desideria discordare et discordando me lacerant» {Fam., II 9, 17). Attraverso queste parole, scritte in risposta a un'epistola "giocosa" di Giacomo Colonna -, lettera, forse, fittizia, senz'altro, se vera, quanto mai impertinente (perché indagatrice dell'animo e di tutte le figurazioni di sé create dal poeta, ma anche filosofo e storico) - Francesco Petrarca consegna un'immagine di sé unica, ideale, che diventerà il vessillo della sua esistenza terrena e letteraria. Un'esistenza condotta cercando di combattere, di convivere, di tesaurizzare - per quanto possibile - l'eterno male dell'uomo: la tragica fluctuatio dell'animo. L'intento di questo volume è attraversare la produzione letteraria di Petrarca cercando di seguire il fil rouge rappresentato dalle immagini afferenti alla pervasiva tematica relativa al concetto (tre le figure principali esaminate: altercatio, navigatio e peregrinalo, a cui si aggiunge la Visio). Si tratta di un campo frequentato dalla critica, ma di cui mancano studi di natura sistematica. Dall'indagine ne emerge un Petrarca impegnato, stante gli insegnamenti della filosofia classica e cristiana, a contrastare quel malevole sentito, che è di fatto la macchina creatrice della poesia di ogni tempo.

martedì 30 gennaio 2018

Fine musica. Percezione e concezione delle forme della poesia, dai siciliani a Petrarca

Fine musica. Percezione e concezione delle forme della poesia, dai siciliani a Petrarca
di Maria Clotilde Camboni
pp. XLVIII-440, € 58,00
Sismel, 2017
ISBN: 978-88-8450-761-7
 
Le profonde trasformazioni che nel corso del tempo hanno contraddistinto le forme della poesia italiana risultano particolarmente intense e frequenti nel Medioevo. In un’epoca che vede la nascita e il primo decisivo sviluppo di una nuova tradizione letteraria – in una lingua moderna fino ad allora assente dallo scenario europeo – la mutevolezza delle strutture metriche si lega strettamente a quella della sensibilità formale dei poeti, alla rappresentazione mentale delle forme che essi arrivano a maturare e, secondo modalità molto varie e spesso implicite, a manifestare attraverso ciò che scrivono. La ricerca ricostruisce le vicende di questa sensibilità, rimatori attivi alla corte di Federico II fino a Francesco Petrarca. Le norme che hanno regolato la poesia due-trecentesca vengono individuate, circoscritte e analizzate, approfondendo le modalità con cui ci si rapportava ad esse, con particolare attenzione alle specificità dei singoli ambienti e momenti. Adottando metodi di indagine differenziati, che di volta in volta privilegiano i modi di acquisizione delle competenze metriche, il peso delle tradizioni e degli influssi culturali, il ruolo della dimensione musicale, l’autrice fa luce sul legame tra le strutture formali e il ruolo sociale svolto dalla lirica, a partire dalle condizioni in cui essa veniva composta, eseguita, fruita. Il volume arriva così a restituire un quadro d’insieme ricco e articolato del complesso campo di forze in cui la poesia italiana ha preso forma nel suo primo secolo e mezzo di vita.

lunedì 30 ottobre 2017

Nel cammin di nostra vita

Nel cammin di nostra vita
Dante, Petrarca e Boccaccio visti da vicino
di Dario Pisano
pp. 174, € 14,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Mimesis Edizioni, 2017
ISBN: 978-88-5754-154-9 

Il libro si compone di un trittico di saggi, ognuno dei quali offre un'ampia panoramica sulle rispettive tre corone trecentesche (Dante, Petrarca e Boccaccio). Si indirizza, oltreché agli specialisti, a tutti gli appassionati e ai curiosi che vogliano riaccostarsi alla nostra massima letteratura antica. Il primo capitolo è dedicato alla vita di Dante, narrata sulla base di una ricognizione delle fonti biografiche antiche e moderne, tra le quali spicca, per importanza e profondità artistica, il Trattatela in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, il padre della narrativa europea e il primo tempestivo pontefice del culto dantesco. Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, ai quali sono dedicati i restanti due capitoli, sono i dioscuri che hanno fondato la tradizione letteraria moderna, con la responsabilità di amministrare l'eredità dantesca, secondo due prospettive culturali profondamente diverse l'una dall'altra. I saggi raccolti mirano così a raccontare a un lettore odierno in cosa consista la perenne giovinezza artistica dei nostri capolavori delle origini.
Dario Pisano (Roma 1986), dopo essersi laureato in Filologia Romanza presso l’Università di Roma Tre, ha proseguito i suoi studi a Firenze, dove ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Italianistica. È autore di una monografia su Lorenzo de’ Medici lettore di Dante e di diversi studi dedicati alla poesia delle origini. Si occupa, attraverso lavori televisivi e teatrali, di divulgazione dei classici della letteratura italiana.

sabato 24 giugno 2017

Per queste orme

Per queste orme
Studi sul Canzoniere di Petrarca
di Natascia Tonelli
pp. 248, € 17,00
Pacini Editore, 2017
ISBN: 978-88-6995-098-8
 
Privilegiando lo studio dei modelli e delle fonti, gli undici saggi qui raccolti accertano nel Canzoniere le modalità di appropriazione di universi letterari tradizionali che la letteratura immediatamente precedente al Petrarca dei Fragmenta non aveva ancora scoperto e valorizzato, o che già aveva dimenticato.
Tradizione romanza d’Oltralpe, anche grazie alla mediazione dell’amico e discepolo Boccaccio, e tradizione classica, in particolare elegiaca, sono «l’una e l’altra lira» che si uniscono a quella dantesca nel risuonare al Petrarca ideatore del libro Canzoniere: risulta precisato, rafforzato il suo ruolo di straordinario innovatore e, insieme, di canonizzatore che la lirica europea a seguire seppe riconoscergli. 
Natascia Tonelli insegna letteratura italiana all’Università di Siena. Studiosa di poesia medievale e contemporanea, è autrice di numerosi studi su Cavalcanti, Dante, Petrarca (del quale sta curando, con Enrico Fenzi, l’edizione commentata delle Epystole e del Bucolicum Carmen) e sulle forme chiuse nella lirica del Novecento. Il suo ultimo libro è Fisiologia della passione. Poesia d’amore e medicina da Cavalcanti a Boccaccio (Firenze, Ed. del Galluzzo). È tra i direttori della rivista Per Leggere. I generi della lettura.

lunedì 20 febbraio 2017

Il poeta innamorato

Il poeta innamorato
Su Dante, Petrarca e la poesia medievale
di Marco Santagata
pp. 224, € 16,00
Guanda, 2017
ISBN: 9788823517226

La poesia amorosa del Medioevo viene spesso considerata una lirica fortemente codificata, basata sulla ripetizione e la variazione di situazioni e dichiarazioni sentimentali fisse, convenzionali. Marco Santagata si propone invece di mostrare come sia non solo possibile ma doveroso forare lo schermo del formalismo e della stereotipia medievali e affermare con forza che quella poesia amorosa prima ancora che con la letteratura dialoga con la vita, guidato dalla convinzione che recuperare i dati di realtà consenta di apprezzare meglio la poesia di quell’epoca e perfino di scoprirne la modernità. Questo libro intende dunque valorizzare i segnali che rimandano al sostrato autobiografico dei poeti e a quello biografico delle donne da loro celebrate. Segnali che mostrano come molto spesso, al di là della sincerità e realtà dei sentimenti cantati, le donne delle poesie siano donne in carne e ossa, con una loro storia personale e una loro presenza fisica. Segnali che, contemporaneamente, mostrano come il vissuto dei letterati si insinui nel dettato poetico molto più spesso di quanto comunemente si creda.
Marco Santagata è docente e scrittore italiano.
Laureatosi alla Scuola Normale, insegna Letteratura italiana all’Università di Pisa. Dal 1984 al 1988 ne ha diretto l’Istituto di letteratura italiana, ed è stato poi direttore del Dipartimento di Studi italianistici.
È stato visting professor in molti atenei prestigiosi come la Sorbona, l'Università di Ginevra, la UNMA di Città del Messico e Harvard.
La sua attività di studioso è rivolta soprattutto alla poesia dei primi secoli, con una particolare attenzione a Dante e a Petrarca.
Su Dante, di cui ha curato per i Meridiani Mondadori l’edizione commentata delle Opere, ha scritto il libro L’io e il mondo. Un’interpretazione di Dante (il Mulino, 2011) e la biografia Dante. Il romanzo della sua vita  (Mondadori, 2012). Tra i lavori petrarcheschi si segnalano il commento al Canzoniere (Mondadori, 2004)  e il libro I frammenti dell’anima (il Mulino, 2011).
Si è inoltre occupato di Leopardi (Quella celeste naturalezza. Le canzoni e gli idilli di Leopardi, Il Mulino, 1994) e della poesia fra Otto e Novecento (Per l’opposta balza. “La cavalla storna” e “Il commiato” dell’”Alcyone”, Garzanti, 2002). Accanto a quella scientifica svolge anche l'attività di narratore: con il romanzo Il Maestro dei santi pallidi (Guanda) ha vinto il premio Campiello 2003. Suoi anche Papà non era comunista (Guanda, 1996), L'amore in sè (Guanda, 2006), Il salto degli Orlandi (Sellerio, 2007), Voglio una vita come la mia (Guanda, 2008), Come donna innamorata (Guanda, 2015). Inoltre, ha scritto con Alberto Casadei il Manuale di letteratura italiana medievale e moderna (Laterza, 2007) e il Manuale di letteratura italiana contemporanea (Laterza, 2009).
Nel 2015 pubblica con le edizioni Guanda Come donna innamorata, grazie al quale entra nella cinquina dei finalisti del Premio Strega.

martedì 16 agosto 2016

I silenzi di Dante

I silenzi di Dante
di Luigi Tassoni
pp. 166, € 16,00
Patron Editore, 2016
ISBN: 9788855533386

Chi oggi intenda affrontare l’avventura sempre straordinaria della lettura di Dante deve prima di tutto tenere conto che l’opera del maggiore scrittore europeo del Medioevo ha costituito attraverso i secoli una sorta di «memoria testuale», ovvero un serbatoio di immagini, riflessioni, intrecci, caratteri, che nutrono il pensiero, la letteratura, il linguaggio, fino alla nostra contemporaneità. In questo libro Luigi Tassoni mette in luce alcuni momenti cruciali di questa nostra «memoria»: ci parla, fra l’altro, dei silenzi nel e del discorso dantesco, del sapere degli specchi nel racconto della Commedia, della funzione narrativa della memoria nell’opera e nei suoi lettori più coinvolti, fra Petrarca, Ungaretti ed Eliot. 
Luigi Tassoni è critico, semiologo, e storico della letteratura. Professore ordinario all’Universitá di Pécs, in Ungheria, è direttore del Dipartimento di Italianistica. Numerosi i suoi studi pubblicati, oltre che in Italia, negli Stati Uniti, in Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Malta, Romania, Croazia, Olanda,Spagna.
E’ stato professore nelle Universitá di Firenze e Bologna, e Fulbright Professor alla University of Notre Dame (Indiana, USA), nonché visiting professor in numerose Universitá e Istituzioni europee e americane. Dei suoi 30 volumi di saggistica ricordiamo almeno: i due libri su Mattia Preti (1989  e 1990), e poi Senso e discorso nel testo poetico (1999), Poeti erotici del Settecento italiano (edito da Mondadori nel 1994), e i recenti: Caosmos. La poesia di Andrea Zanzotto (2001), e L’angelo e il suo doppio. Sulla poesia di Sandro Penna (2004), Il Viaggiatore visibile. Come si leggono i romanzi (2008). Redattore di riviste internazionali, membro dell’Accademia ungherese delle Scienze, è presidente della Societá Dante Alighieri, comitato di Pécs, e consigliere culturale dell’Istituto Italiano di Cultura di Budapest. Dirige i seminari internazionali interdisciplinari di Pécs. Nel 2003 per il suo impegno culturale nel centro Europa, il Presidente Ciampi lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietá italiana. Attualmente  lavora, con la sua èquipe di ricercatori, a un progetto dell’Unione Europea per le letterature comparate on line.

mercoledì 17 febbraio 2016

L'evo e il tempo del Canzoniere

L'evo e il tempo del Canzoniere
di Raffaele Morabito
pp. 72, € 19,00
Olschki, 2015
ISBN: 9788822263872

Esaminate le teorie sul tempo degli antichi e dei cristiani, viene analizzata la concezione della temporalità di Petrarca, che si colloca al momento del passaggio da un’idea del tempo basata sui cicli astronomici a una convenzionale. Il tempo di Petrarca si configura come relativo e si rapporta alla soggettività di chi lo percepisce; i vari episodi del Canzoniere si dispongono in successione oggettiva, ma dentro un’impalcatura cronologica modellata sull’anno liturgico e configurano una vicenda interiore che culmina nella mutatio vitae.
Raffaele Morabito è professore ordinario di Letteratura Italiana all’Università dell’Aquila. Autore di saggi sulla narrativa ottocentesca (il volume Antiromanzi dell’Ottocento, Bulzoni, 1977), sul rapporto fra oralità e scrittura (Parola e scrittura, Bulzoni, 1984), sulla letteratura epistolare (Lettere e letteratura, Edizioni dell’Orso, 2001), sulla straordinaria fortuna europea dell’ultima novella del Decameron (fra i vari interventi il volume Una sacra rappresentazione profana, Niemeyer, 1993), ha curato edizioni delle lettere di Ceccarella Minutolo (ESI, 1999) e delle novelle di Per le vie per l’edizione nazionale delle opere di Verga (Le Monnier, 2003). Ha scritto inoltre una storia letteraria dei terremoti (Il gran tremore, L’Una, 2011) e ha ricostruito alcuni clamorosi casi criminali della Roma barocca (Giustizie barocche, Stampa alternativa, 2006).

domenica 3 gennaio 2016

Fisiologia della passione

Fisiologia della passione
Poesia d'amore e medicina da Cavalcanti a Boccaccio
di Natascia Tonelli
pp. 256, € 54,00
Sismel, 2015
ISBN: 978-88-8450-671-9

Nella letteratura d'amore del Due e del Trecento la presenza della trattatistica medica universitaria, coeva e militante, viene riconosciuta nei temi e nel linguaggio stesso della poesia. Quest'indagine approfondita sui testi paradigmatici di Cavalcanti, Dante, Petrarca e Boccaccio individua le ragioni storiche e le specifiche modalità di influenza di tale apporto, disvelando il sostrato scientifico di quella che, pur in letteratura, si può definire una vera e propria fisiologia della passione scientificamente intesa.
Natascia Tonelli, professore associato di Letteratura Italiana presso l'Università di Siena, ha studiato nelle Università di Firenze e di Pisa. In seguito ha svolto lunghi periodi di ricerca presso il Warburg Institute di Londra, la Harvard University-I Tatti e l'Università di Perugia. Condirige la rivista di italianistica «Per leggere», dedicata all'edizione, commento e lettura di testi; per l'editore Pensa di Lecce dirige una collana di testi commentati che affianca la rivista.
Le sue ricerche si sono prevalentemente rivolte, sia dal punto di vista degli aspetti metrico-linguistici sia da quello dei nessi fra cultura e produzione lirica, alla letteratura dei primi secoli, con libri e saggi su Cavalcanti, Dante, Petrarca, e la lirica latina del Quattrocento: attualmente sta portando a termine un volume sulla presenza del pensiero e del linguaggio medico nella poesia delle origini.