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martedì 13 maggio 2025

Petrarca

Petrarca
La vita e il mondo
di Luca Marcozzi
pp. 580; € 52,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829030347
 
Francesco Petrarca ha lasciato ai posteri moltissime notizie sulla sua vita, più di ogni altro uomo vissuto prima di lui. Quasi tutte derivano però dal racconto che egli stesso orchestra nelle opere epistolari e letterarie, in cui inserisce elementi spesso discordanti, rielabora dati e altera circostanze per costruire un’autobiografia ideale destinata a offrire ai lettori un’immagine esemplare, a sua volta ricca di contraddizioni, dubbi e incertezze. Il volume esplora le diverse vie del labirinto ordito dall’autore e chiarisce molti equivoci cui esse conducono, lasciando emergere il ritratto di un uomo fiducioso nella forza della parola ma a disagio nel suo mondo ed esule nel proprio tempo, che ha dedicato la vita a perseguire la propria libertà materiale, individuale e morale e che, attraverso l’etica del lavoro intellettuale, ha fondato le basi della modernità. L’innovativo ritratto di Petrarca qui presentato, frutto di uno scrupoloso vaglio dei documenti che lo riguardano, delle cronache, delle testimonianze dei contemporanei e dei corrispondenti, inquadra la vita del padre dell’umanesimo nel contesto dei difficili tempi in cui egli visse.
Luca Marcozzi è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università degli Studi Roma Tre. Ha dedicato molte ricerche a Dante, Petrarca e al Rinascimento. Tra le sue pubblicazioni recenti, il commento alla Comedia di Dante con figure dipinte nell’Edizione nazionale dei commenti danteschi (Salerno editrice, 2015), il volume Bembo (Franco Cesati, 2017) e la voce Petrarca, Francesco per il Dizionario Biografico degli Italiani (con F. Rico; Treccani, 2015).

lunedì 14 aprile 2025

Petrarca

Petrarca
A cura di Gabriele Baldassari, Claudia Berra
pp. 504; € 44,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829029334
 
L’opera di Francesco Petrarca ha goduto di un’immensa fortuna ed è oggetto tuttora di studi e ricerche in molti paesi. Con una straordinaria varietà di stili e argomenti, la sua produzione spazia dalla celeberrima e insuperata lirica amorosa alla storia, all’epica e alla bucolica, dall’epistolografia alla meditazione morale e religiosa, alla polemica politica e culturale. Grazie ai contributi di oltre venti studiosi, il volume offre un ritratto a tutto tondo di Petrarca, il primo intellettuale europeo moderno. Secondo gli orientamenti più aggiornati della critica, vengono illustrati i principali aspetti delle sue opere volgari e latine, della sua formazione, del suo pensiero, della sua eredità. Emerge così un progetto intellettuale ambizioso e multiforme che, pur mutando nel tempo, si mantiene coerente a sé stesso, coniugando il recupero della classicità latina e la profondità sapienziale del cristianesimo per elaborare una riflessione sull’uomo che segna ancora oggi la civiltà occidentale.
Gabriele Baldassari Insegna Letteratura italiana e Filologia italiana all’Università degli Studi di Milano. A partire dal libro Unum in locum. Strategie macrotestuali nel Petrarca politico (LED, 2006), si è occupato specialmente della poesia dallo Stil novo al primo Cinquecento.
Claudia Berra Insegna Letteratura italiana all’Università degli Studi di Milano. Autrice di molti studi in campi diversi della letteratura dal Medioevo al Rinascimento, ha dedicato a Petrarca una monografia, saggi e letture, curando anche importanti convegni e volumi collettivi.

martedì 13 agosto 2024

Frammenti di un discorso poetico

Frammenti di un discorso poetico
L’epistolario di Francesco Petrarca
di Laura Antonella Piras
pp. 452; € 30,00
Agorà & Co., 2024
EAN: 9791280508706

Qual è il vero ruolo della poesia? Può la poesia essere un veicolo di verità? Quali sono i requisiti fondamentali per ritenersi un vero poeta? Quali sono le doti necessarie per scrivere bene? Qual è il modo migliore di interpretare un testo letterario? A queste e ad ulteriori domande cerca di rispondere Petrarca nelle lettere raccolte in questa antologia, scritte non a scopo comunicativo, ma con l’obiettivo di sviluppare e divulgare le sue teorie sulla letteratura e da considerarsi vere e proprie opere letterarie. Le sue riflessioni su alcune, fondamentali, questioni di ars poetica assumono uno spessore tale che le argomentazioni dell’autore arrivano a toccare alcuni temi fondamentali della storia dell’intepretazione del testo e dei problemi della scrittura e mostrano come, accanto al poeta di Laura, conviva un profondo pensatore, ben inserito nel dibattito culturale del suo tempo e attento critico, dotato di una nuova e moderna consapevolezza della polarità fra poetica e ermeneutica, in grado di sollevare questioni che abbracciano tutte le epoche e rivelando in più di un’occasione tratti di grande originalità.
Laura Antonella Piras è Docente di Discipline letterarie e latino presso Liceo Scientifico e Linguistico "G.Marconi" - Sassari.

domenica 28 luglio 2024

«Prima etate»

«Prima etate»
Studio su Petrarca e il Canzoniere
di Paolo Rigo
pp. 220: € 18,00 (Acquista online con il 5% di scotno)
Tab Edizioni, 2024
ISBN: 978-88-9295-937-8

Gli obiettivi di questo volume sono diversi: prima di tutto, si è provato a valorizzare l’inclinazione al dialogo di Petrarca, talvolta un po’ mascherata, con i grandi protagonisti della stagione poetica che lo precede e, in particolar modo, con il trittico di mostri sacri rappresentato da Dante, Guido Cavalcanti e Cino da Pistoia. Quelle letture, stando alla cronistoria ideale dell’autore, riguardano il tempo della formazione, dell’adolescenza, dell’età dell’amore, temi a cui – in un certo senso – tutto il Canzoniere è dedicato. L’espressione «prima etate» è tratta dal par. 10 della Fam., XXI 15, e, come si può facilmente notare, replica parte del primo verso di Rvf 23, una delle canzoni più famose dei Fragmenta, dedicata alla giovinezza e citata quale autorità – assieme proprio a Dante, Cavalcanti, Cino e uno Pseudo Arnaut Daniel – in Rvf 70.
Paolo Rigo è ricercatore di letteratura italiana presso l’Università degli Studi Roma Tre. I suoi interessi riguardano la poesia delle origini, Dante, Petrarca e la letteratura del Novecento. Autore di saggi in rivista e in volume, ha pubblicato tre monografie (una dedicata a Petrarca, una a Luzi, una allo Stilnovo). È affiliato al centro di ricerca CERLIM della Sorbonne Nouvelle e al CSPM della Sapienza; inoltre, è stato visiting scholar presso le università Albert-Ludwigs di Friburgo e di Tours.

sabato 20 luglio 2024

Geografie del Petrarca

Geografie del Petrarca
a cura di Gino Belloni, Manlio Pastore Stocchi, Francesco Piovan
pp. 204; € 23,00
Editrice Antenore, 2024
ISBN: 978-88-8455-731-5

Geografie del Petrarca, al plurale, perché il volume si propone di indagare il rapporto tra Petrarca e la “geografia” su più versanti, anche lontani tra loro. Da un lato, storici della geografia (Marica Milanesi e Nathalie Bouloux) e filologi medievali e umanistici (Marco Petoletti, Giovanni Cascio, Manlio Pastore Stocchi) fanno il punto sulle rappresentazioni trecentesche del mondo allora noto, sulle conoscenze geografiche del Petrarca, sul suo interesse per i testi geografici latini e per il recupero dello “spazio antico”, sull’unica opera lato sensu “geografica” da lui prodotta, l’Itinerarium ad sepulcrum Domini nostri Yesu Christi; dall’altro, storici della letteratura italiana (Theodore Cachey, Giancarlo Alfano, Luca Zuliani) prendono invece in esame la produzione in volgare del Petrarca con particolare attenzione agli aspetti, alle strutture e alle simbologie “spaziali” che emergono dalla lettura del Canzoniere e dei Trionfi.
Gino Belloni professore ordinario di Letteratura Italiana dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Condirettore della rivista «Studi Petrarcheschi» n.s.; nella redazione di «Letteratura italiana antica»; responsabile della collana “Censimento dei codici petrarcheschi” presso Editrice Antenore; condirettore della Collana “Medioevo e Rinascimento veneto” di Editrice Antenore; già membro della Consulta scientifica dell’Ente Nazionale Petrarca.
Manlio Pastore Stocchi ha insegnato Filologia e critica dantesca all’Università di Padova. Grande studioso di Letteratura medievale latina e volgare, collabora fra l’altro alla Nuova Edizione Commentata delle Opere di Dante.
Francesco Piovan svolge da vari decenni attività di ricerca nell’ambito della storia dell’Università e della storia della cultura veneta, in particolare per il periodo tra tardo Quattrocento e Cinquecento, presso il Centro per la storia dell’Università di Padova.

lunedì 5 febbraio 2024

«Nel dolce tempo de la prima etade»

«Nel dolce tempo de la prima etade»
Petrarchismo e affetti tra Quattrocento e Cinquecento
a cura di Bernhard Huss e Nicolas Longinotti
pp. 238; € 30,00
Franco Cesati Editore, 2023
ISBN: 979-12-5496-112-4

Nei Rerum vulgarium fragmenta Francesco Petrarca presenta il momento dell’innamoramento offrendo ai lettori un ventaglio di possibili interpretazioni: l’innamoramento è una colpa di cui vergognarsi perché in quel momento l’io lirico ha definitivamente perso la propria libertà? Oppure amore e altri affetti sono comunque portatori di un valore positivo per l’autorialità petrarchesca e la comunità a cui si rivolge?

I saggi raccolti nel volume approfondiscono il ruolo degli affetti nell’opera volgare di Petrarca attraverso testi esemplari della sua ricezione nel XV e XVI secolo, dall’opera latina di Alberti ai petrarchismi di Michelangelo e Marino, attraverso antologie liriche, commenti ai Fragmenta e biografie petrarchesche.
I contributori dedicano particolare attenzione al ruolo degli affetti nella fondazione di comunità culturali e alle modalità con cui queste si relazionano, sia attraverso scambi espliciti che per riprese intertestuali nella tradizione. In questo modo, attraverso Petrarca e la sua ricezione, il volume getta nuova luce sulla storia della letteratura come storia dei sentimenti.

lunedì 8 gennaio 2024

Trionfi di Francesco Petrarca

Trionfi di Francesco Petrarca
Versione in prosa di Alessandro Nava
pp. 194; € 22,00
Manzoni Editore, 2023
EAN: 9791280635280

La difficoltà di recare in prosa una poesia vecchia di quasi sette secoli, estraendola dalla gabbia severa della terzina concatenata, è stata quella di evitare gli scogli che il Poeta ha dovuto affrontare e risolvere in merito alla metrica e alla rima. Nella nostra versione abbiamo cercato di mantenere la stessa tensione narrativa che i versi originali perseguono per tutt’altra via, e non limitando quelle “aperture” didascaliche che nei vari Trionfi si pongono il compito, sia pure icasticamente, di illuminare i personaggi che, a frotte, il Poeta riversa nelle terzine.

Siamo convinti, in definitiva, che la lettura di questa nostra moderna versione (che in nulla può, ovviamente, sostituire l’originale, comunque inserito in questa edizione) possa avvicinare il lettore contemporaneo a una delle più alte espressioni della nostra poesia, ingenerosamente condannata ai servizi ausiliari da tutta una parte della nostra Accademia.

venerdì 29 settembre 2023

La lingua di Petrarca

La lingua di Petrarca
di Roberta Cella
pp. 208; € 18,00
Il Mulino, 2023
EAN: 9788815299116

Una serie di profili linguistici di grandi autori della storia letteraria italiana dal Trecento al Novecento. Sono testi destinati ai corsi universitari - triennali e magistrali - di Storia della lingua italiana e di Linguistica italiana. Seguendo un modello didattico consolidato, ogni volume si compone di una prima parte che traccia la fisionomia linguistica e stilistica dell'autore, e di un'antologia di testi commentati. L'autrice fornisce una descrizione della lingua impiegata da Francesco Petrarca nelle sue opere volgari, i Rerum vulgarium fragmenta (o Canzoniere) e i Triumphi. Allo studio del sistema grafico-fonetico e dell'assetto morfologico il volume affianca l'analisi delle strutture sintattiche e testuali e del lessico. Dall'indagine emergono la natura composita e il carattere culturale della lingua di Petrarca, che dà vita a un tessuto linguistico solo in apparenza piano e omogeneo, ma in realtà ibrido di forme fiorentine coeve e arcaiche, di dantismi e di toscanismi, nutrito di latinismi e percorso da tensioni sintattiche non immediatamente evidenti.
Roberta Cella è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa. Con il Mulino ha già pubblicato «La prosa narrativa. Dalle Origini al Settecento» (2013), «Storia dell’italiano» (2015) e «La più antica lirica italiana. “Quando eu stava in le tu cathene” (Ravenna 1226)» (con N. Mastruzzo, 2022).

martedì 6 dicembre 2022

Boccaccio e l'invenzione della letteratura italiana tra Dante e Petrarca

Boccaccio e l'invenzione della letteratura italiana tra Dante e Petrarca
di Martin Eisner
a cura di Corrado Bologna
pp. 260, € 30,00
Salerno Editrice, 2022
EAN: 9788869734991
 
Il più grande scrittore in prosa fra Medioevo e Modernità, Giovanni Boccaccio, fu l'"inventore" della letteratura italiana. Con una grande intuizione filologico-editoriale ed ermeneutica realizzò la prima antologia d'autore della letteratura volgare, affidandola a uno straordinario manoscritto che costituisce l'atto di fondazione di una lunga linea storiografica. Martin Eisner introduce il lettore nell'officina boccacciana, studiando in dettaglio il progetto che anima la composizione di questo "libro totale", in cui "Vita nuova", "Commedia "e rime dantesche vengono accostate al "Canzoniere": Dante e Petrarca sono ormai i due grandi classici moderni, e Boccaccio il mediatore della nuova tradizione. Sulla linea di Curtius, Eisner ambisce a «combinare pariteticamente il "microscopico" e il "macroscopico"», concentrando lo sguardo sull'attività filologica di Boccaccio e raccogliendo le sue riflessioni sulla poesia disseminate in opere come il "Decameron" o le "Genealogie". Ne emerge un ritratto che integra con equilibrio le dimensioni della sua attività di copista-editore e di creatore di capolavori letterari in lingua latina e volgare.
Martin Eisner è presidente di studi romantici e professore di italiano alla Duke University. È autore di Dante's New Life of the Book: A Philology of World Literature  (Oxford UP, 2021) e  Boccaccio and the Invention of Italian Literature: Dante, Petrarch, Cavalcanti, and the Authority of the Vernacular  (Cambridge UP, 2013). I suoi articoli su Dante, Boccaccio, Petrarca e Machiavelli sono apparsi su PMLA, Renaissance Quarterly, Dante Studies, Mediaevalia, California Italian Studies, Quaderni d’Italianistica, Annali d’Italianistica and Le Tre Corone. His research has been supported by the Mellon Foundation, the Institute for Advanced Study at Princeton, the American Academy in Rome, the American Philosophical Association, and the Fulbright Foundation.
Corrado Bologna (Torino 1950) insegna Filologia romanza nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università «La Sapienza» di Roma. Si è occupato di teratologia medio-latina e romanza, dei primi trovatori provenzali, di Dante, di storia della tradizione manoscritta fra Origini ed età moderna, dell'attività filologica intorno ai testi romanzi nel XVI secolo, del Romanzo di Alessandro, di C. E. Gadda e R. Longhi. Ha collaborato alla Letteratura italiana Einaudi e pubblicato, fra l'altro, un'edizione commentata del Liber monstrorum de diversis generibus (Milano 1977), Tradizione e fortuna dei classici italiani (Torino 1994), Flatus vocis. Antropologia e metafisica della voce (Bologna 1992); La macchina del "Furioso" (Torino 1998); inoltre ha scritto sulle «figure» della Fortuna e degli Alberi della Vita e della Luce. Ha curato volumi di saggi di K. Kerényi, J. Starobinski, G. R. Cardona.

lunedì 5 dicembre 2022

Gli “scartafacci” degli scrittori

Gli “scartafacci” degli scrittori
I sentieri della creazione letteraria in Italia (secc. XIV-XIX)
a cura di Christian Del Vento, Pierre Musitelli
pp. 380, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829008698

Dagli autografi del Canzoniere a quelli dei Promessi sposi, la tradizione manoscritta d’autore italiana rappresenta un caso unico in Europa per la precocità e l’ampiezza con cui sono stati conservati e valorizzati gli archivi letterari, e un osservatorio privilegiato per studiare la nascita della figura moderna dell’autore. Attraverso gli “scartafacci” di alcuni tra i principali scrittori dei secoli XIV-XIX (Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Tasso, Marino, Verri, Beccaria, Alfieri, Leopardi, Manzoni), il volume esplora i sentieri della creazione e si propone di osservare da un punto di vista originale la storia della lingua e quella della letteratura italiane, che hanno tratto la loro ricchezza dallo studio degli autografi dei grandi maestri. Grazie al dialogo con altri orientamenti metodologici, come la critica genetica, la filologia d’autore ha allargato il proprio orizzonte esegetico a vari aspetti del “rapporto di scrittura” – l’evoluzione dei metodi di lavoro, le pratiche di lettura, i processi di scrittura dei testi, le biblioteche come spazio di genesi testuale – aprendo nuove prospettive sulla storia della tradizione letteraria.
Christian Del Vento insegna Letteratura italiana alla Sorbonne Nouvelle. Le sue ricerche vertono sulla letteratura italiana (Dante, Alfieri, Cuoco, Foscolo, la cultura letteraria del Risorgimento e del Novecento) e sulle biblioteche di scrittori.
Pierre Musitelli insegna Letteratura italiana all’École normale supérieure di Parigi. Si occupa di letteratura e storia intellettuale del lungo Settecento italiano, con un interesse particolare per l’Illuminismo lombardo.

domenica 4 dicembre 2022

Petrarca e l'Umanesimo

Petrarca e l'Umanesimo
di Riccardo Fubini
a cura di Concetta Bianca
pp. XIV-450, € 54,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2022
ISBN: 9788893595360

In questa raccolta di saggi, Riccardo Fubini ritorna, con occhi diversi e più ampia riflessione, su tematiche che hanno accompagnato tutta la sua ricerca. Che cosa è l’umanesimo italiano? Che cos’è l’ideologia e l’ambiente di Francesco Petrarca? Che cos’è l’umanesimo fiorentino e qual è stata la cultura nel trapasso verso il XVI secolo? Questi alcuni degli interrogativi che Fubini pone anzitutto a sé stesso e ai quali risponde con la ben nota onestà intellettuale e la profonda conoscenza della storia delle istituzioni, dei rapporti politici, delle scritture di propaganda, del recupero dell’antiquaria a fini politici.
Riccardo Fubini (Trieste, 30 agosto 1934 – Firenze, 9 luglio 2018), formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato Letteratura umanistica e poi Storia del Rinascimento a Siena e a Firenze. Studioso di fama internazionale, ha pubblicato i primi 2 volumi delle Lettere di Lorenzo de’ Medici, a cui hanno fatto seguito importanti contributi e studi sull’Umanesimo e il Rinascimento. Per le Edizioni di Storia e Letteratura ha pubblicato Storiografia dell’Umanesimo in Italia. Da Leonardo Bruni ad Annio da Viterbo (Roma 2003).
Concetta Bianca insegna Filologia della letteratura italiana all’Università di Firenze; membro di numerose associazioni scientifiche e autrice di moltissime pubblicazioni, i suoi principali interessi di ricerca sono la filologia tardo medievale e umanistica; la filologia e la storia della stampa. Per le Edizioni di Storia e Letteratura dirige la collana ‘Libri, carte, immagini’.

sabato 10 settembre 2022

Petrarchism, paratexts, pictures: Petrarca e la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento

Petrarchism, paratexts, pictures: Petrarca e la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento
a cura di Bernhard Huss e Federica Pich
pp. 398, € 45,00
Franco Cesati Editore, 2022
ISBN: 978-88-7667-929-2
 

Attraverso il contributo di sedici esperti di Petrarca e della sua fortuna tra Quattro e Cinquecento, il volume si interroga sui modi in cui la ricezione delle sue opere nel contesto italiano ed europeo ha mediato, in forme varie e molteplici, la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento. I capitoli si soffermano sui vari contesti in cui Petrarca veniva letto, interpretato e riscritto e si confrontano con diverse pratiche in cui il modello petrarchesco si riattiva e insieme si trasforma, dal gioco all’emblema. L’evoluzione dei paratesti, tanto verbali quanto visivi, riflette le attese di determinate comunità, dalle corti alle accademie, e al tempo stesso influenza le dinamiche di lettura e circolazione dei testi. Come la storia della lirica quattro-cinquecentesca è inseparabile dalla storia della ricezione di Petrarca, così, nel Rinascimento, la nascita e lo sviluppo del commento alla poesia dei contemporanei si intrecciano con le vicende della tradizione esegetica dedicata a Canzoniere e Trionfi.
Bernhard Huss è professore ordinario di Filologia Romanza con specializzazione in Letteratura Italiana presso la Freie Universität di Berlino. Ha studiato Filologica Classica a Monaco e Genova, lavorato come research associate alla University of Illionois at Urbana-Champaign, insegnato alle università di Illinois, Monaco, Erlangen-Norimberga e Berlino. Alla Freie Universität dirige l’Italienzentrum (Centro Studi Italiani). Huss ha pubblicato studi su molti testi della letteratura italiana tra Duecento e Novecento, concentrandosi su Francesco Petrarca, il petrarchismo accademico del Rinascimento, Lorenzo de‘ Medici ed altri autori rinascimentali.
Federica Pich è Associate Professor of Italian presso la University of Leeds, dove co-dirige il Leeds Centre for Dante Studies. Si è formata all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, dove ha conseguito il dottorato di ricerca e svolto attività di ricerca post-dottorato.

domenica 10 luglio 2022

Viaggio in Friuli di Francesco Petrarca e altre storie medievali

Viaggio in Friuli di Francesco Petrarca e altre storie medievali
di Luca Gianni
pp. 132, € 12,00
Libreria Al Segno Editrice, 2022
ISBN: 9788898449422
 
Nell’ambito dei progetti educativi e didattici promossi dalla Regione Friuli Venezia Giulia, volti a «favorire l’approfondimento e la conoscenza della storia, attraverso la voce e i testi di scrittori e poeti che ne hanno raccontato gli accadimenti, evidenziando così il rapporto sinergico fra letteratura e storia», il Centro culturale Augusto Del Noce di Pordenone ha ideato e proposto il concorso “Narrastoria”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L’ambito di lavoro proposto è stato quello della fiction storytelling, ovvero la scrittura· di racconti a carattere storico, che dovevano essere ambientati nel medioevo friulano.
La raccolta di Luca Gianni, Le sette lampade, è stata proposta come modello, perché in essa si coniuga molto bene l’aderenza al dato storico – tutti i personaggi sono realmente esistiti e sono collocati in un contesto rigorosamente ricostruito – con la capacità inventiva. Ad essa si sono ora aggiunti tre nuovi racconti di Luca Gianni, Viaggio in Friuli di Francesco Petrarca, che costituiscono un ulteriore prezioso stimolo a frequentare la storia attraverso la finzione letteraria.

venerdì 15 aprile 2022

La rappresentazione del poeta nel paesaggio

La rappresentazione del poeta nel paesaggio
di Carla Maria Monti
pp. 92, € 14,00
Editrice Antenore, 2022
ISBN: 978-88-8455-723-0
 
A parole e con il disegno Boccaccio descrive Petrarca in profonda interrelazione con il paesaggio, che non è sfondo neutro ma parte integrante della definizione poetica
e morale del personaggio. Egli coglie una delle piú felici e originali autorappresentazioni dell’amico, che mostra se stesso intento a leggere scrivere e pregare non nel chiuso della cameretta ma en plein air, in un paesaggio solitario, campestre e boschivo, ricco d’acque, come quello di Valchiusa. Petrarca delinea anche con precisione la sua postura: è seduto sull’erba o su un letto di fiori. Questa immagine coincide con quella di Virgilio nella miniatura del Virgilio Ambrosiano, la cui iconografia fu concepita dal Petrarca stesso: i due poeti, Petrarca e Virgilio, sono rappresentati allo stesso modo. L’amore di Petrarca per la natura è reale e nel contempo profondamente connesso con il suo far poesia: i suoi numerosi e vani tentativi di far attecchire allori nei propri giardini non sono disgiunti dal suo sfolgorante e precoce successo di ottenere l’alloro poetico; la sua attrazione per le montagne, dal Ventoux al Monginevro, acquista nel suo racconto una profonda prospettiva autobiografica e spirituale.
Carla Maria Monti insegna di Filologia medioevale e umanistica all’Università Cattolica di Milano. Dirige la rivista «Italia medioevale e umanistica». Ha dedicato molti contributi di taglio filologico letterario al Petrarca latino e al suo rapporto con gli auctores (Le postille di Francesco Petrarca alle “Tragedie” di Seneca, in Meminisse iuvat, Pisa 2012), alla cerchia dei suoi amici e alla produzione erudita di Boccaccio (Le biografie antiche: il ‘De mulieribus’ e il ‘De casibus’, in Boccaccio, Roma 2021). Ha indagato la fortuna dei Padri e dei classici tra Medioevo e Umanesimo, in particolare Cipriano e Seneca.

sabato 18 dicembre 2021

L' ascesa al Parnaso

L' ascesa al Parnaso
Petrarca e Boccaccio alle origini dell’Umanesimo
di Paolo Viti
pp. 198, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Milella Edizioni, 2021
ISBN: 9788833291079
 
Il volume raccoglie quattro studi su Francesco Petrarca e quattro su Giovanni Boccaccio, volti a sottolineare certi aspetti significativi e qualificanti del loro pensiero. Costante in tutti e due gli scrittori è il comune rapporto con gli studi e con i libri, classici e moderni, intesi come fondamentali strumenti dell’impegno culturale e del programma letterario a cui entrambi si rifanno. Sono anni decisivi per il rinnovo e per la riforma intellettuale, singola e collettiva, rispetto alle epoche precedenti nella formazione e nel compimento delle nuove realizzazioni dotte e ricercate. In tal senso sia Petrarca sia Boccaccio idealmente si rifanno al Parnaso, anche se mai sono saliti su questo monte della Grecia: ma famoso, nella mitologia classica, perché simbolo della poesia, consacrato al culto di Apollo e ritenuto sede delle Muse. Appare irrinunciabile e determinante il rapporto di Petrarca e di Boccaccio con la produzione classica: da essa sono dedotti e ricavati aspetti, fonti e modulazioni che trovano spazio e ripresa nei momenti d’esordio della letteratura italiana e, in tal modo, riescono vitali e particolarmente fruttosi. Sia Petrarca sia Boccaccio ripercorrono e rimaneggiano simili elementi perché, dalla poesia degli antichi e dei moderni, traggono ispirazione per il lavoro e per le convinzioni abituali, ed anche per la corretta impostazione del rapporto tra politica ed ideologia: al quale concorrono con diversi ma considerevoli contributi, in una produzione letteraria rivolta a novità di schemi e di elaborazione. Sotto tale aspetto si presenta basilare ed essenziale la connessione di Petrarca e di Boccaccio proprio con gli inizi della letteratura dell’età umanistica. In quegli anni e pure con le più differenti realizzazioni si incomincia ad operare soprattutto con sempre maggiore e più precisa consapevolezza della rinascita. Si cerca cioè di attuare un riscatto morale e spirituale incapace d’ignorare lo straordinario patrimonio del mondo classico, ora riscoperto e rivalutato, accolto e studiato. Valori, così, esaminati e sottolineati attraverso una lettura di testi e di frammenti idonei a ricostruire almeno tratti salienti e principali dell’attività di Petrarca e di Boccaccio.
Paolo Viti è Professore ordinario di Filologia medievale e umanistica presso l'Università del Salento.

venerdì 3 dicembre 2021

L'ascesa al Parnaso

L'ascesa al Parnaso
Petrarca e Boccaccio alle origini dell'Umanesimo
di Paolo Viti
pp. 198, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Milella Edizioni, 2021
ISBN: 9788833291079
 
Il volume raccoglie quattro studi su Francesco Petrarca e quattro su Giovanni Boccaccio, volti a sottolineare certi aspetti significativi e qualificanti del loro pensiero. Costante in tutti e due gli scrittori è il comune rapporto con gli studi e con i libri, classici e moderni, intesi come fondamentali strumenti dell’impegno culturale e del programma letterario a cui entrambi si rifanno. Sono anni decisivi per il rinnovo e per la riforma intellettuale, singola e collettiva, rispetto alle epoche precedenti nella formazione e nel compimento delle nuove realizzazioni dotte e ricercate. In tal senso sia Petrarca sia Boccaccio idealmente si rifanno al Parnaso, anche se mai sono saliti su questo monte della Grecia: ma famoso, nella mitologia classica, perché simbolo della poesia, consacrato al culto di Apollo e ritenuto sede delle Muse. Appare irrinunciabile e determinante il rapporto di Petrarca e di Boccaccio con la produzione classica: da essa sono dedotti e ricavati aspetti, fonti e modulazioni che trovano spazio e ripresa nei momenti d’esordio della letteratura italiana e, in tal modo, riescono vitali e particolarmente fruttosi. Sia Petrarca sia Boccaccio ripercorrono e rimaneggiano simili elementi perché, dalla poesia degli antichi e dei moderni, traggono ispirazione per il lavoro e per le convinzioni abituali, ed anche per la corretta impostazione del rapporto tra politica ed ideologia: al quale concorrono con diversi ma considerevoli contributi, in una produzione letteraria rivolta a novità di schemi e di elaborazione. Sotto tale aspetto si presenta basilare ed essenziale la connessione di Petrarca e di Boccaccio proprio con gli inizi della letteratura dell’età umanistica. In quegli anni e pure con le più differenti realizzazioni si incomincia ad operare soprattutto con sempre maggiore e più precisa consapevolezza della rinascita. Si cerca cioè di attuare un riscatto morale e spirituale incapace d’ignorare lo straordinario patrimonio del mondo classico, ora riscoperto e rivalutato, accolto e studiato. Valori, così, esaminati e sottolineati attraverso una lettura di testi e di frammenti idonei a ricostruire almeno tratti salienti e principali dell’attività di Petrarca e di Boccaccio.
Paolo Viti è docente presso il Dottorato di ricerca in Lingue, Letterature e Culture moderne e classiche con sede presso l’Università del Salento, e il Perfezionamento in Filologia mediolatina presso la SISMEL di Firenze; è responsabile di uno dei due gruppi della Redazione leccese di “Medioevo Latino”; fa parte della Redazione delle riviste “Interpres”, “Memorie domenicane” e “Humanistica”; è membro delle Commissioni scientifiche per le Edizioni Nazionali dei Testi Mediolatini, della Storiografia umanistica, delle Traduzioni umanistiche dal greco (Segretario), delle opere di Angelo Poliziano (Presidente). E’ Presidente del Centro internazionale di studi storico-letterari sulle terme. È condirettore della rivista “Archivum mentis”, della collana “Teatro umanistico” presso la Sismel di Firenze, della collana “Aquae” presso Olschki di Firenze.

giovedì 20 maggio 2021

Petrarca: guida al Canzoniere

Petrarca: guida al Canzoniere
di Serana Fornasiero
pp. 128, € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829009336
 
Il Canzoniere ha goduto di un successo straordinario e ininterrotto in tutta Europa; è stato letto, imitato, saccheggiato ma il suo significato complessivo, in tanta fortuna, è stato quasi sempre tradito o banalizzato, per l’oggettiva difficoltà di darne un’interpretazione univoca. La nuova edizione di questo volume si propone di aiutare il lettore a comprendere la natura “organica” del libro di Petrarca: non si tratta cioè di un insieme di frammenti (a dispetto del titolo latino Rerum vulgarium fragmenta) ma di un’architettura complessa e stratificata che nel corso del tempo ha avuto destinazioni d’uso diverse e fatto suoi elementi stilistici difformi.
Serena Fornasiero è stata docente alle Università di Pisa e Venezia Ca’ Foscari, dove ha insegnato Stilistica e metrica e Storia della lingua italiana. Ha studiato soprattutto la poesia dei primi secoli e i canzonieri del Quattrocento. Ha curato l’edizione critica e il commento delle Egloghe del poeta senese Francesco Arzocchi. Si è occupata anche di didattica della lingua scritta.

martedì 18 maggio 2021

Filigrane

Filigrane
Nuovi tasselli per Petrarca e Boccaccio
di Loredana Chines
pp. 128, € 16,00
Editrice Antenore, 2021
ISBN: 978-88-8455-720-9
 
Negli antichi volumi le filigrane rivelano in controluce dove e quando una mano ha potuto vergare le carte che compongono il libro, fanno affiorare tracce e indizi celati, solo che lo sguardo del lettore sappia inoltrarsi, curioso e attento, di là da ciò che è immediatamente percepibile. Allo stesso modo, nella fitta trama di sensi della parola letteraria, sempre nuove tessere emergono a definire con linee inedite il disegno di un testo. Nelle opere di Petrarca e di Boccaccio si annidano di continuo implicazioni nascoste, rinvii reconditi che l’occhio del critico può cogliere con l’ausilio degli strumenti della filologia e dell’ermeneutica, tanto piú complessi e ardui da indagare quanto piú abile è il gioco di ripresa e di dissimulazione nella variegata polifonia del sistema letterario. Le tenui trasparenze di senso che trapelano dalla parola letteraria, sempre metamorfica e aperta a nuove suggestioni interpretative, sembrano ricondursi naturalmente a un concetto fondante della filologia e della codicologia, che riesce a collocare nello spazio e nel tempo un manoscritto o una stampa antica a partire dalla sua incontrovertibile materialità.

Loredana Chines insegna Letteratura italiana all’Università di Bologna. È condirettrice della rivista «Ecdotica» e di varie collane letterarie, e responsabile scientifica del centro di ricerca ARCE (Archivio Ricerche Carteggi Estensi). Si occupa di letteratura medievale, umanistica e rinascimentale, con particolare attenzione per le forme e la fortuna della scrittura petrarchesca e della ricezione dei classici tra Tre e Cinquecento. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo Francesco Petrarca (Bologna 2016), e, con G.M. Anselmi, Leggere i classici italiani: un’antologia (ivi, 2019).

giovedì 4 febbraio 2021

Le rime disperse di Petrarca

Le rime disperse di Petrarca
Problemi di definizione del corpus, edizione e commento
a cura di Roberto Leporatti, Tommaso Salvatore
pp. 356, € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829000616
 
Fra Tre e Cinquecento nei diversi centri letterari d’Italia un’ampia tradizione manoscritta e a stampa attribuisce a Petrarca un gran numero di rime che non figurano nell’autografo dei Rerum vulgarium fragmenta. Riunite in sillogi miscellanee ma spesso infiltrate nei Rvf stessi, le cosiddette rime disperse insidiano l’integrità della raccolta, approntata con cura dall’autore nel corso di una vita e subito assurta a modello inalterabile di perfezione poetica; e tuttavia, allo stesso tempo, tale imponente processo di contaminazione è segno della straordinaria vitalità della ricezione del Canzoniere nelle diverse fasi di affermazione del petrarchismo. Circoscrivere il corpus delle disperse e stabilirne l’autenticità e la lezione costituiscono uno dei problemi testuali più complessi e intriganti della critica petrarchesca. In questo volume alcuni dei maggiori specialisti di lirica medievale riflettono sulle soluzioni metodologiche più opportune per affrontarlo e risolverlo con il gruppo di lavoro del progetto ginevrino Le rime disperse di Petrarca: l’altra faccia del Canzoniere, che sta curando l’edizione critica.
 
Contributi di Guyda Armstrong, Marco Berisso, Anna Bettarini Bruni, Simona Biancalana, Maria Clotilde Camboni, Silvia Chessa, Alessio Decaria, Anaïs Ducoli, Michele Feo, Roberto Leporatti, Alessandro Pancheri, Laura Paolino, Daniele Piccini, Federica Pich, Tommaso Salvatore, Paola Vecchi Galli. 
Roberto Leporatti insegna Letteratura italiana all’Università di Ginevra. Ha curato le edizioni delle Rime di Giovanni Boccaccio (Firenze 2013) e del Giorno di Giuseppe Parini (Pisa-Roma 2020).
Tommaso Salvatore è ricercatore post-doc di Filologia italiana all’Università di Ginevra. È stato borsista all’Accademia della Crusca e fellow del Warburg Institute di Londra.

martedì 8 settembre 2020

«Lingua mortal non dice»

«Lingua mortal non dice»
Guida alla lettura del testo poetico
di Umberto Motta
pp. 312, € 27 (Acquista online con il 5% di sconto) 
Carocci, 2020
ISBN: 9788829001262

Il volume fornisce una sintetica ma esaustiva presentazione delle molteplici dimensioni che interagiscono nel testo poetico, determinandone la specifica valenza estetica e comunicativa. Attraverso chiare e aggiornate indicazioni metodologiche e numerosi esempi, sono illustrati i fattori essenziali che occorre considerare nella lettura e nell’analisi: dalla metrica allo stile, dall’intertestualità alle circostanze storiche in cui si radica ogni esperienza artistica. Gli strumenti e le categorie dell’indagine tecnica sono presentati quale prezioso ausilio all’ascolto di una voce che – come Sereni diceva di quella di Montale – orienta la nostra presa di coscienza del mondo, stimolandoci alla scoperta della poesia che lo abita e, così, appassionandoci alla vita. Lungo simile percorso, ci si interroga altresì sulle ragioni stesse e sul significato profondo dell’espressione in versi, come si sono codificati ed evoluti lungo i secoli della tradizione letteraria italiana, dall’età di Dante e Petrarca a oggi. L’obiettivo finale, a cui si intende indirizzare il lettore, è la formulazione di un ponderato giudizio di valore, che di ogni poesia sappia apprezzare il significato originario e l’irriducibile attualità.
Umberto Motta è professore di Letteratura italiana all’Università di Friburgo. Nelle sue ricerche si è occupato di autori e temi della letteratura rinascimentale e barocca e della tradizione poetica e critica del Novecento. Ha inoltre diretto la nuova edizione delle Rime varie ed extravaganti di Giuseppe Parini (Pisa 2020). Tra le sue altre pubblicazioni: Ritrovamenti di senso nella poesia di Andrea Zanzotto (Milano 1996), Antonio Querenghi (1546-1633). Un letterato padovano nella Roma del tardo Rinascimento (Milano 1997), Castiglione e il mito di Urbino. Studi sulla elaborazione del «Cortegiano» (Milano 2003).