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domenica 1 ottobre 2023

La diritta via

La diritta via
Itinerari giuridici e teologici danteschi. I
di Valerio Gigliotti
pp. XX-182; € 25,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Olschki, 2023
ISBN: 9788822268846

Può la lettura delle opere di Dante Alighieri contribuire a formare il giurista e il cittadino del XXI secolo? Ripercorrere con il Sommo Poeta il pellegrinaggio attraverso i tre 'regni', a partire dalla plastica rappresentazione della fragilità umana dell'Inferno, significa innalzare lo sguardo dalla terra e, mediante un recupero della dimensione umanistica del diritto, compiere un autentico 'itinerario della mente verso la Giustizia' - esercizio di perfetta virtù che ha come fine, nella storia di ieri e di sempre, il tornare a contemplare il cielo, e «riveder le stelle».
Valerio Gigliotti è professore di Storia del diritto medievale e moderno nell’Università di Torino. Si occupa di Storia del diritto medievale, di Storia delle idee, di Storia della Chiesa tra medioevo ed età moderna e di studi di Diritto e Letteratura. Per i tipi di Olschki ha pubblicato La tiara deposta. La rinuncia al papato nella storia del diritto e della Chiesa, 2013.

giovedì 14 settembre 2023

Atti degli incontri sulle opere di Dante. II. Egloge · Questio

Atti degli incontri sulle opere di Dante. II. Egloge · Questio
A cura di Gabriella Albanese, Gianfranco Fioravanti, Paolo Pontari
pp. VIII-336; € 54,00
Sismel, 2023
ISBN: 978-88-9290-244-2

EGLOGE a cura di G. Albanese e P. Pontari – G. Albanese, Premessa – G. Albanese, Pastorale dantesca. Recuperi filologici e documentari per una nuova lettura delle Egloge – G. M. Anselmi, Dante, l’Umanesimo, i diavoli e l’origine di una grande utopia – P. Allegretti, Le Egloge di Dante e il rapporto con i contemporanei – M. Petoletti, «Ni te, Polipheme, timerem». Intertestualità e interpretazione nell’ultima egloga di Dante – C. Villa, Comica verba (Egl. II 52) – P. Pontari, «Eridani michi spem mediamne dedisti». Dante, Pomposa e la datazione delle Egloge – V. Dadà, Nuovi contributi metrici per l’autenticità delle Egloge. QUESTIO a cura di G. Fioravanti – G. Fioravanti, Premessa – G. Fioravanti, Alberto di Sassonia, Biagio Pelacani e la Questio de aqua et terra – A. Tabarroni, «Nihil sequitur impossibile apud recte philosophantes»: la struttura argomentativa della Questio de aqua et terra – A. Casadei, Inf. XXXIV e Par. XXIX in relazione alla Questio de aqua et terra – M. Rinaldi, Pietro Alighieri, Carlo Reguardati e la Questio de aqua et terra. TAVOLE. INDICI a cura di V. Dadà. Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio – Indice dei nomi.
Gabriella Albanese è professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica all'Università di Pisa.
Gianfranco Fioravamti è professore di Storia della filosofia medievale presso l'Università di Pisa.
Paolo Pontari è Professore Associato di Letteratura latina medievale e umanistica presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa.

martedì 14 febbraio 2023

Atti degli incontri sulle opere di Dante. IV. De vulgari eloquentia · Monarchia

Atti degli incontri sulle opere di Dante
IV. De vulgari eloquentia · Monarchia
A cura di Corrado Bologna e Francesco Furlan
pp. VIII-356; € 54,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-194-0
 
DE VULGARI ELOQUENTIA a cura di C. Bologna. C. Bologna, Introduzione: potere della lingua e lingua del potere nel De vulgari eloquentiaE. Fenzi, Note per una nuova edizione critica del De vulgari eloquentiaM. Mocan, Arte e poesia nel De vulgari eloquentia, fra ‘natura’ e ‘artificio’: la lezione dei trovatori – M. Tavoni, Il De vulgari eloquentia al crocevia tra filosofia, politica e biografia. MONARCHIA a cura di F. FurlanF. Furlan, Premessa – F. Furlan, Introduzione: «Pro salute veritatis» (Mon. III III 18). Ancora su tradizione, autore e composizione del Monarchia E. Fenzi, Guerra o duello o che altro? Una nota per Mon. II VII-IX – F. Fontanella, La successione degli imperi e l’ambasceria di Alessandro ai Romani nella MonarchiaM. Pérez Carrasco, Neopaganesimo, immanenza e modernità: sul senso storico-filosofico delle critiche di Guido Vernani al Monarchia P. Shaw, La situazione ecdotica della Monarchia alla luce del ms. Add. 6891 della British Library e della traduzione tedesca di Johannes Heroldt (1559) – A. Tabarroni, «Né termine di cose né di tempo». La giurisdizione universale dell'impero dal Convivio alla Commedia. Indici a cura di E. Vagnoni.
 
Corrado Bologna (Torino 1950) insegna Filologia romanza nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università «La Sapienza» di Roma. Si è occupato di teratologia medio-latina e romanza, dei primi trovatori provenzali, di Dante, di storia della tradizione manoscritta fra Origini ed età moderna, dell'attività filologica intorno ai testi romanzi nel XVI secolo, del Romanzo di Alessandro, di C. E. Gadda e R. Longhi. Ha collaborato alla Letteratura italiana Einaudi e pubblicato, fra l'altro, un'edizione commentata del Liber monstrorum de diversis generibus (Milano 1977), Tradizione e fortuna dei classici italiani (Torino 1994), Flatus vocis. Antropologia e metafisica della voce (Bologna 1992); La macchina del "Furioso" (Torino 1998); inoltre ha scritto sulle «figure» della Fortuna e degli Alberi della Vita e della Luce. Ha curato volumi di saggi di K. Kerényi, J. Starobinski, G. R. Cardona.

lunedì 21 settembre 2020

Dante e il suo mondo

Dante e il suo mondo.
La vita, le opere e la Romagna
di Roberto Casalini
pp. 272, € 16,00
Societa' Editrice Il Ponte Vecchio, 2020
EAN: 9788865419489


Dante e il suo mondo, nel settecentesimo della morte, vuole essere una guida integrale alla lettura di Dante, ricchissima di informazioni e di analisi e stesa in uno stile di trasparente chiarezza. Il libro, articolato in sette ampi capitoli e in una appendice, dà conto minutamente della vita e delle opere del poeta, in una ricostruzione fondata sulla lunga frequentazione con i testi della Commedia e delle opere minori e con la lettura di storici e saggisti, compresi i più recenti e valorosi. Non mancano ampi richiami alla Romagna, che abitò nel cuore del poeta con i suoi paesaggi e le sue città, con i suoi briganti e i suoi eroi e con l'esperienza di una ospitalità generosa e magnanima nella Ravenna del suo ultimo rifugio. L'autore si augura che il libro possa aiutare il lettore a riscoprire la grandezza del poeta, in una rivisitazione che ogni volta arricchisce la nostra sensibilità, alimenta l'amore per la poesia e l'etica comunitaria, quella che Dante raccoglie sotto il mito della cortesia e dei costumi che rallegrano la vita (l'amore e l'ardimento, l'amicizia e l'arte), e dunque «Le donne e ' cavalier, li affanni e li agi / che ne 'nvogliava amore e cortesia», come il grande poeta riassumeva quanto alla Romagna mitica del buon tempo andato: le strade lungo le quali, ancora oggi, è possibile progredire umanamente.
Roberto Casalini, giornalista dal 1979 è caporedattore di «Wired», mensile di tecnologia e innovazione. Ha lavorato a «L'Ora», «Amica», «Io donna» ed è stato direttore di «Per gioco» e «Tribe». Ha scritto Rock: 500 album da collezione (Mondadori, 1989) e Suonala ancora Sam (Bompiani, 1999). È coautore di L'avventurosa storia degli Oscar (Rizzoli, 2002).

giovedì 14 dicembre 2017

Vita Nuova

Vita Nuova
di Dante
Commento a cura di Nicola Maggi
Profilo biografico di Italo Borzi
Edizione integrale
pp. 96, € 7,90
Newton Compton, 2017
ISBN: B077MQC5Z6

La Vita Nuova comincia a prendere forma intorno al 1292, o forse 1293, non molto tempo dopo la morte di Beatrice Portinari, cui l’opera è dedicata. Dante, che dopo la morte dell’amata attraversa un periodo di sbandamento, riunisce alcune delle rime precedentemente composte in onore e in memoria della sua donna e le connette in un ordito, narrativo ed esegetico insieme. La Beatrice della Vita Nuova, al contrario di quella della Divina Commedia, è sì da anteporre alle altre, ma è ancora una donna. Solo al termine dell’opera, Dante avverte chiaramente l’esigenza di voler cantare Beatrice in modo nuovo e straordinario. A questo punto, significativamente, tronca il libello e rimanda il lettore, seppur indirettamente, alle opere future. Articolata in 42 capitoli, che comprendono 31 componimenti in rima, la Vita Nuova è un testo indispensabile che conferma la genialità del padre della letteratura italiana.

domenica 29 maggio 2016

Dante e la filosofia

Dante e la filosofia
di Étienne Gilson
pp. 328, € 22,00
Jaca Book, 2016
ISBN: 978-88-16-41356-6

Nell’affrontare il pensiero dantesco Gilson evita di apporgli una comoda etichetta classificandolo tra le filosofie già costituite del tempo, si impegna piuttosto nel tentativo pienamente riuscito di comprenderlo secondo i tratti che gli sono singolari e unici. Per Gilson collocare storicamente il pensiero dantesco non significa ricondurlo al tomismo o all’averroismo, come si è maldestramente preteso, quanto invece mostrarne l’impianto teoretico originale e solidamente giustificato nei suoi propri principi in un continuo confronto con le principali e tra loro molto varie correnti filosofiche del tempo. Attraverso una penetrante disamina del Convivio, della Monarchia e della Commedia viene messa a fuoco l’idea dantesca fondamentale dell’armonia dei tre ordini: politico, filosofico e teologico. Armonia che per Dante si realizza soltanto attraverso il riconoscimento della completa autonomia, pur in una gerarchia di dignità, di ognuno dei tre ordini e del loro specifico ruolo assegnato dalla Provvidenza divina.
Étienne Gilson (1884-1978), filosofo cristiano francese e storico della filosofia medievale, è stato docente nelle università di Lille, Strasburgo, alla Sorbona e al Collège de France. Con le sue insuperate monografie sui principali pensatori del periodo ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione del Medioevo e della sua varietà di posizioni speculative. I volumi editi presso Jaca Book comprendono: Dante e la filosofia (1987, 19962, 2016); La teologia mistica di san Bernardo (1987, 19952); La filosofia di san Bonaventura (1995); Giovanni Duns Scoto (2008), Il tomismo (2011, 2015), cui va aggiunta la bellissima biografia di Laurence Kennedy Shook, intitolata Étienne Gilson (1991).