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sabato 15 febbraio 2020

Lettura allegorica del Morgante

Lettura allegorica del Morgante
di Paolo Orvieto
pp. 220, € 21,00
Salerno Editrice, 2020
ISBN: 978-88-6973-470-0

Il saggio completa altri due studi sul Morgante di Pulci pubblicati da Paolo Orvieto per la Salerno Editrice: Pulci medievale (1978) e la monografia Pulci (2017).
L’attenzione è concentrata soprattutto, ma non solamente, sugli ultimi quattro cantari del Morgante, in cui, per ragioni culturali e esistenziali, Luigi Pulci (1432-1484) cerca, da un lato, di scardinare l’establishment culturale ficiniano, con la protratta e infamante traduzione allegorica di Marsilio Ficino, alias Marsilio re saraceno, e l’ulteriore identificazione del filosofo con il mago Malagigi, colpevole, appunto come Ficino, di praticare una magia demoniaca. Dall’altro lato Pulci mette in scena un alter ego, Astarotte, che è ora un coltissimo teologo cristiano, agostiniano e tomistico, vero restauratore della genuina fede cattolica contro l’ermetismo pagano di Ficino.
Una compiuta denuncia anche dell’astrolatria ficiniana, per cui l’influenza astrale determinerebbe ogni accadimento terreno, negando quindi sia la prescienza divina sia il libero arbitrio dell’uomo. Una serie di tableaux vivants che non sono piú solo dell’entourage carolingio, ma, insieme, trasferiti di peso dalla palpitante realtà fiorentina.
Allegorie che si estendono a Lorenzo de’ Medici e a Pallante (Piero figlio di Lorenzo) e Lattanzio (Pulci stesso, che si identifica anche con Orlando morituro a Roncisvalle); e che, pur d’altro genere, coinvolgono i primi ventitré cantari: si ribadisce con altri accertamenti quella tra Morgante e Margutte e Bernardo Bellincioni e Antonio di Guido, qui reputato anche il possibile autore e falsificatore dell’Orlando laurenziano.
Infine una revisione delle ipotizzate allegorie “morali” dei primi cantari del Morgante: nient’affatto edificanti, bensí dissacrazioni, ai limiti della blasfemia, delle piú diffuse allegorie teriomorfe del cristianesimo.
Paolo Orvieto già professore ordinario all’Università di Firenze, si è occupato, oltre che di critica letteraria e di letterature comparate, anche del Rinascimento fiorentino. Per la Salerno Editrice ha pubblicato le monografie di Pulci (2017) e di Poliziano (2009), oltre a Tutte le opere di Lorenzo de’ Medici (1992) e alle Poesie di Poliziano (2017); ha curato le Opere minori di Pulci (Milano 1986). Esperto anche di letteratura brettone-carolingia, ha pubblicato La Historia di Merlino (Roma 2019) e Le Storie di Rinaldo da Montalbano (ivi, 2019).

sabato 18 gennaio 2020

La congiura dei Pazzi

La congiura dei Pazzi
Intrighi politici, sangue e vendetta nella Firenze dei Medici
di Lauro Martines 
pp. 386; € 24,50
Oscar Mondadori, 2020
ISBN: 9788804678250

Nel 1478 Firenze, capitale dell’Umanesimo e centro economico e politico di una nuova Europa proiettata fuori dal Medioevo, è saldamente governata da Lorenzo il Magnifico. Ma il suo potere non è esente da forti e violente opposizioni. Domenica 26 aprile, durante la messa nella cattedrale, avviene il più sanguinoso attacco alla famiglia dei Medici: la congiura dei Pazzi. Lorenzo è ferito, suo fratello Giuliano muore. La vendetta è fulminea e inesorabile. Lauro Martines racconta uno dei più truci episodi della storia fiorentina, riportandoci nel cuore di un’epoca straordinaria, in cui, accanto ai potenti impulsi alla crescita economica, politica, culturale, urbanistica, prospera un’indomabile volontà di potenza e sopraffazione perpetrata con ogni possibile inganno, intrigo, vendetta.
Lauro Martines, professore emerito dell'University of California, Los Angeles, esperto di umanesimo italiano, è autore di numerosi studi sull'Italia del Quattrocento, tra cui Power and Imagination. City States in Renaissance Italy. Per Mondadori ha pubblicato La congiura dei Pazzi (2004), Savonarola (2008).

giovedì 31 ottobre 2019

Cospirazione Medici

Cospirazione Medici
di Barbara Frale
pp. 288, € 9,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822733856

Firenze, domenica 26 aprile 1478. Durante una messa solenne celebrata dal cardinal Riario, i congiurati hanno levato il pugnale scagliandosi su Giuliano de’ Medici, riducendolo in fin di vita. Per vendicarsi, Lorenzo spargerà molto altro sangue: la città, culla del Rinascimento, per lunghe settimane vedrà le sue strade orridamente tinte di rosso. Sfiancato dal dolore e dal rimorso, il Magnifico non potrà fare a meno di interrogarsi sullo sfacelo che ha devastato la sua vita, invidiata da tutti fino a poco prima. Perché Giuliano è morto? Quali colpe poteva aver commesso? In fondo l’egocentrismo di Lorenzo lo aveva condannato a rimanere sempre in secondo piano. Mentre si accusa per quella sciagura, Lorenzo rivede i volti di coloro che hanno voluto colpire i Medici: Francesco Salviati, roso dall’invidia; Jacopo de’ Pazzi, assetato di vendetta; Antonio Maffei da Volterra, mosso da un odio viscerale contro Lorenzo. In penombra altre misteriose e potentissime figure, che hanno brigato e pianificato la distruzione dei Medici. Ma se ci fosse altro dietro la morte del fratello? Se fosse una passione amorosa ad aver deciso la sua tragica sorte?
Barbara Frale è una storica del Medioevo nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La Congiura, sui Pazzi. La Newton Compton ha pubblicato con successo I sotterranei di Notre-Dame, In nome dei Medici. Il romanzo di Lorenzo il Magnifico, Cospirazione Medici e il saggio I grandi imperi del Medioevo.

lunedì 7 ottobre 2019

Le sette dinastie

Le sette dinastie
La lotta per il potere nel grande romanzo dell'Italia rinascimentale
di Matteo Strukul
pp. 544, € 9,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822733832

Sette famiglie, sette sovrani, sei città: questa è l’Italia del XV secolo, dilaniata da guerre, intrighi e tradimenti, governata da signori talvolta lungimiranti, ma molto spesso assetati di potere e dall’indole sanguinaria. A Milano, Filippo Maria, l’ultimo dei Visconti, in assenza di figli maschi cerca di garantire la propria discendenza dando in sposa la giovanissima figlia a Francesco Sforza, promettente uomo d’arme. Intanto trama contro il nemico giurato, Venezia, tentando di corromperne il capitano generale, il conte di Carmagnola. Ma i Condulmer non temono gli attacchi: smascherano il complotto e riescono a imporre sul soglio di Pietro proprio un veneziano, che diverrà papa con il nome di Eugenio IV. Tuttavia il duca milanese troverà alleati anche a Roma: sono i rappresentanti della famiglia Colonna, ostili al papa che viene da Venezia e decisi a cacciarlo dalla città. Solo l’aiuto dei Medici riesce a scongiurare la morte del pontefice, costretto però a un esilio forzato a Firenze. E mentre nel sud dell’Italia si fa sempre più cruenta la guerra tra angioini e aragonesi, il destino della penisola italica è sempre più avvolto nell’incertezza…
Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. È laureato in giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in sedici lingue, pubblicate in trenta Paesi e opzionate per il cinema. Il primo romanzo della saga sui Medici, Una dinastia al potere, ha vinto il Premio Bancarella 2017. La serie (che comprende anche Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia) è in corso di pubblicazione in 12 lingue e in più di 25 Paesi. La Newton Compton ha pubblicato anche Inquisizione Michelangelo. Il suo sito internet è matteostrukul.com.

mercoledì 11 settembre 2019

1434 Firenze al tempo dei Grandi Medici

1434 Firenze al tempo dei Grandi Medici
di Andrea Petrioli, Fabrizio Petrioli
pp. 160, € 13,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Sarnus Edizioni, 2019
ISBN: 978-88-563-0265-3

Il 6 ottobre 1434 Cosimo il Vecchio rientra a Firenze dall’esilio, accolto dai favori della nuova Signoria filo-medicea, nominata ad agosto, e sostenuto dal popolo, che preferiva i Medici al potere oligarchico degli Albizi e dei loro consorti. Inizia così di fatto il potere della famiglia fiorentina più famosa al mondo, una dinastia che attraverserà la storia fino al 1734, con la morte dell’ultimo discendente.
In una narrazione appassionante, costellata d’immagini d’epoca, gli autori ci conducono in un percorso dentro la Firenze di quegli anni – in particolare attraverso i tre Sestieri di Porta al Duomo, San Pancrazio e Oltrarno – alla scoperta del suo assetto urbanistico, in gran parte non più esistente, degli eventi storici e dei personaggi principali collocati nell’ambiente dove vivevano.
Nato a Bagno a Ripoli nel 1951, Andrea Petrioli vive a Firenze, dove ha sempre lavorato in banca coprendo tutti i settori ma occupandosi, in particolare, di comunicazione interna. Con il fratello Fabrizio si è sempre interessato alla storia locale, studiando la Toscana e soprattutto l’area fiorentina. Questa grande passione ha portato i fratelli Petrioli a costituire un fondo di oltre 25.000 cartoline, tutte localizzate e catalogate, del periodo che va dalla fine dell’Ottocento agli anni ’50 ’60 del Novecento. L’archivio comprende anche immagini di libri e soprattutto riviste all’epoca in voga.
Nato nel 1942 a Bagno a Ripoli, dove tutt’ora vive, Fabrizio Petrioli ha lavorato come impiegato nell’editoria e poi nel settore contabile. Ma, con il fratello Andrea, si è sempre occupato anche di storia locale studiando la Toscana e in particolare Firenze. Questa grande passione ha portato i fratelli Petrioli a costituire un fondo di oltre 25.000 cartoline, tutte localizzate e catalogate, del periodo che va dalla fine dell’Ottocento agli anni ’50 ’60 del Novecento. L’archivio comprende anche immagini di libri e soprattutto riviste all’epoca in voga.

martedì 13 agosto 2019

Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici

Giuliano e Lorenzo. La primavera dei Medici
di Adriana Assini
pp. 192, € 14,00
Scrittura & Scritture, 2019
ISBN: 9788885746152
 
Giuliano è il sole; Lorenzo è cielo, mare e terra. Sono giovani, colti, carismatici e ammirati entrambi quando diventano i principi di Firenze.
All’altezza del nome che portano, trattano con successo sia gli affari privati che la cura della cosa pubblica, circondandosi di menti eccelse e rinomati artisti, tra i quali spicca il Botticelli. Ma presto, accanto a tanta luce, crescono le ombre.
Spensierato e seducente, Giuliano resta in secondo piano nel governo ma primeggia nelle faccende care a Venere, finendo per invischiarsi in una pericolosa storia d’amore con una donna maritata, Simonetta Cattaneo Vespucci, la più bella tra le belle. Lorenzo, invece, pur rivelandosi un politico abile e prudente, compie alcuni passi falsi nell’insidiosa palude del potere, procurandosi temibili rivali tra i banchieri, via via segretamente spalleggiati dal papato e da alcuni signori d’altri Stati.
Giorno dopo giorno, attorno agli invidiati fratelli Medici prendono forma e corpo oscurissime trame…
A distanza di una manciata d’anni dal tramonto dei due astri, nella città dell’Arno ormai in declino sarà Cosma, un giovane affascinante, cultore d’arte, a ripercorrere per la sua amata e inaccessibile Beatrice splendori e tenebre di quella irripetibile stagione.
Adriana Assini vive e lavora a Roma. Sulla scia di passioni perdute, gesta dimenticate, vite fuori dal comune, guarda al passato per capire meglio il presente e con quel che vede ci costruisce un romanzo, una piccola finestra aperta sul mondo di ieri. Dipinge. Soltanto acquarelli. E anche quando scrive si ha l’impressione che dalla sua penna, oltre alle parole, escano le ocre rosse, gli azzurri oltremare, i luccicanti vermigli in cui intenge i suoi pennelli. Con Scrittura & Scritture, ha pubblicato diversi libri, tutti a sfondo storico, tra cui La spada e il rosario. Gian Luca Squarcialupo e la congiura dei Beati Paoli (2019), Agnese, una Visconti (2018), Giulia Tofana. Gli amori, i veleni (2017) Le rose di Cordova (2007), La Riva Verde (2014) e Un caffè con Robespierre (2016).
www.adrianaassini.it

martedì 28 maggio 2019

La congiura dei Pazzi

La congiura dei Pazzi
Intrighi politici, sangue e vendetta nella Firenze dei Medici
di Lauro Martines
pp. 368, € 14,50
Oscar Mondadori, 2018
ISBN: 9788804678250

Nel 1478 Firenze, capitale dell’Umanesimo e centro economico e politico di una nuova Europa proiettata fuori dal Medioevo, è saldamente governata da Lorenzo il Magnifico. Ma il suo potere non è esente da forti e violente opposizioni. Domenica 26 aprile, durante la messa nella cattedrale, avviene il più sanguinoso attacco alla famiglia dei Medici: la congiura dei Pazzi. Lorenzo è ferito, suo fratello Giuliano muore. La vendetta è fulminea e inesorabile.
Lauro Martines racconta uno dei più truci episodi della storia fiorentina, riportandoci nel cuore di un’epoca straordinaria, in cui, accanto ai potenti impulsi alla crescita economica, politica, culturale, urbanistica, prospera un’indomabile volontà di potenza e sopraffazione perpetrata con ogni possibile inganno, intrigo, vendetta.
Lauro Martines, professore emerito dell'University of California, Los Angeles, esperto di umanesimo italiano, è autore di numerosi studi sull'Italia del Quattrocento, tra cui Power and Imagination. City States in Renaissance Italy. Per Mondadori ha pubblicato La congiura dei Pazzi (2004), Savonarola (2008).

sabato 27 aprile 2019

La Battaglia di Anghiari 1440

La Battaglia di Anghiari 1440
Dai condottieri a Leonardo
di Pierluigi Romeo di Colloredo Mèis, Fabrizio Formica
illustrazioni di Luca Stefano Cristini
pp. 88, € 30,00
Luca Cristini Editore, 2019
ISBN: 8893274493
Il 29 Giugno 1440, giorno di San Pietro, gli eserciti di Firenze e di Milano, guidati da Michelotto Attendolo e Giampaolo Orsini e da Niccolò Piccinino, si fronteggiarono nella pianura sotto Anghiari (indicata ancora adesso come "Piana della Battaglia"). Lo scontro si concluse al termine della giornata con la vittoria dei Fiorentini. La battaglia di Anghiari fu cruciale nella storia non solo della Toscana ma di tutta l’Italia del Rinascimento, e per la civiltà europea: quando il Duca di Milano abbandonò i territori in seguito alla sua sconfitta, Firenze e Cosimo de’Medici poterono approfittare della situazione per stabilizzare il proprio potere ed il proprio dominio sull'area. Questa fu considerata una delle vittorie definitive per Firenze che consolidò il proprio potere sulla Toscana, arrestando per sempre l’espansionismo visconteo verso l’Italia centrale, e ponendo le basi per la diffusione della cultura umanistica che dalla città gigliata sotto la protezione della Signoria Medicea si irradierà in tutta Europa, mentre Milano resterà per sempre confinata nella sua pianura, iniziando la propria decadenza che meno di un secolo dopo vedrà la fine dell’indipendenza ambrosiana, sotto i francesi pri-ma, e poi sotto gli Asburgo.

mercoledì 3 ottobre 2018

In nome dei Medici

In nome dei Medici
Il romanzo di Lorenzo il Magnifico
di Barbara Frale
pp. 384, € 12,00
Newton Compton, 2018
ISBN: 9788822721174
 
Roma, febbraio 1466. Arrivato nell’Urbe per risolvere questioni di affari, il giovane Lorenzo de’ Medici si trova subito circondato da insidie senza volto. Qualcuno, infatti, ha infilato sotto la sua sella un antico pugnale dall’elsa d’argento, con uno stemma dal disegno indecifrabile. Intimorito dalla silenziosa minaccia, Lorenzo comincia così una tortuosa indagine in una città piena di segrete ombre, di antiche glorie imperiali e sinistri fantasmi fin troppo ansiosi di risorgere fra i vivi. Chi è che trama alle sue spalle? Gli stessi che ostacolano l’estrazione di allume da parte della sua famiglia sui Monti della Tolfa? Nel tentativo di scoprirlo, il suo destino incrocerà quello di uomini potentissimi, come l’enigmatico cardinale Rodrigo Borgia, e di aristocratici ambiziosi che si muovono nella Curia romana, a caccia di ricchezza e prestigio. Ma l’incontro che cambierà la sua vita sarà quello con Clarice Orsini, aristocratica creatura dalla quale emana un segreto fascino: ne sarà stregato. Preso nelle spire di questo amore, Lorenzo non si accorge che nuovi nemici si stanno per levare contro di lui, alleandosi ai vecchi per un comune intento: l’erede dei Medici deve morire.
Barbara Frale (Viterbo, 1970) è una storica del Medioevo nota per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici su temi quali il processo ai Templari e la Sindone di Torino. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Master of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La congiura, sui Pazzi. Dopo il successo di I sotterranei di Notre-Dame, torna in libreria con un nuovo romanzo storico su Lorenzo il Magnifico.

giovedì 16 novembre 2017

La congiura

La congiura
Potere e vendetta nella Firenze dei Medici
di Franco Cardini, Barbara Frale
pp. 312, € 20,00
Laterza, 2017
ISBN: 9788858129814

Aprile 1478: Lorenzo il Magnifico è al culmine della sua fortuna. Signore di Firenze, grande mecenate, stratega della pax italica. Contro di lui tramano uomini mossi da gelosia, invidia e ambizione. L’esito è un bagno di sangue.
La storia dei Medici, famiglia-icona del Rinascimento italiano, è anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti più prestigiosi. Esiste però un momento cruciale, la ‘congiura per eccellenza’: quella che, nell’aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su Firenze e sopprimerne la guida, Lorenzo il Magnifico. Lorenzo è all’apogeo della sua fortuna. Incontrastato signore di Firenze, anche se la città ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con Clarice Orsini, erede di una delle più antiche e illustri famiglie di Roma. Alcuni errori, però, minacciano la sua stabilità: l’ostilità del nuovo papa Sisto IV, che toglie ai Medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. L’odio di Volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. La vendetta della famiglia Pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. L’invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all’azione. L’epilogo fu tragico.
Franco Cardini è professore emerito nell’Istituto di Scienze Umane e Sociali (ora denominato Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS), Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University.
Barbara Frale, storica del Medioevo ed esperta di documenti antichi, è Ufficiale presso l’Archivio Segreto Vaticano. Ha collaborato con vari quotidiani ed emittenti televisive italiane ed estere per la realizzazione di servizi e documentari storici. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Andare per la Roma dei Templari (Il Mulino); Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti); La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (UTET).

lunedì 9 ottobre 2017

I Medici

I Medici
Potere, denaro a ambzione nell'Italia del Rinascimento
di Paul Strathern
pp. 489, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788822707871

L’incredibile storia di una famiglia che è riuscita a diventare una delle dinastie più potenti d’Europa, I Medici è un vivido affresco sul potere, il denaro e la sfrenata ambizione. Sullo sfondo di un’epoca che ha traghettato l’Occidente dal Medioevo all’inizio dell’età moderna e che ha visto la riscoperta del sapere antico, Paul Strathern esplora l’ascesa e la caduta della famiglia Medici a Firenze, e la parabola del Rinascimento italiano così legato al nome e alle imprese della casata fiorentina. Molti sono gli artisti e gli scienziati incoraggiati dal mecenatismo dei Medici che hanno lasciato un segno indelebile: Leonardo, Michelangelo, Donatello, Galileo, Pico della Mirandola. Senza dimenticare le importanti personalità che hanno fatto parte dell’affollato albero genealogico mediceo: papi, capitani di ventura, condottieri, regine e assassini. Una storia che abbraccia oltre tre secoli e che, nel bene e nel male, ha consegnato un’eredità all’Occidente e al mondo intero.
Paul Strathern è un romanziere pluripremiato, autore anche di saggi storici sul Rinascimento italiano. Vive in Inghilterra.



domenica 18 giugno 2017

Ekaterina

Ekaterina
Una schiava russa nella Firenze dei Medici
di Marialuisa Bianchi
pp. 384, € 15,00
END Edizioni Non Deperibili, 2017
EAN: 9788895770512
 
La presenza di giovani schiave nelle città europee del Quattrocento è un fenomeno poco noto e per certi versi rimosso dall'immaginario collettivo che si riferisce a uno dei periodi più affascinanti della Storia esaltandone in modo quasi esclusivo i risultati artistici e culturali. Eppure a partire dalla metà del Trecento tante furono le ragazze russe, tartare, greche, turche, saracene strappate alle loro terre e condotte nelle case dei ricchi d'Italia e non solo per svolgere i lavori domestici più umili, accudire gli anziani e soddisfare i desideri sessuali dei padroni. Marialuisa Bianchi ci mostra senza infingimenti la quotidianità, fatta di violenze, soprusi, umiliazioni e rari momenti di serenità, di una giovane schiava russa che si trova a vivere nella turbolenta Firenze di Cosimo de' Medici. Pagina dopo pagina siamo guidati alla scoperta di una città di antichi mercati, botteghe artigiane e viuzze mal frequentate, che caratterizzavano lo spazio urbano di allora tanto quanto i sontuosi palazzi, le chiese, gli ospedali che ancora oggi possiamo ammirare. L'accurata ricostruzione storica è parte stessa di una narrazione appassionante in cui personaggi esistiti e vicende realmente accadute diventano un tutt'uno con l'invenzione letteraria a cui spetta il compito di dare voce a chi non l'ha avuta. La schiava Ekaterina, il garzone Francesco, la serva Ghita, la prostituta Hysa intrecciano così le loro storie con quelle del vescovo Antonino Pierozzi, di Giovanni della Casa e della bellissima Lusanna di Benedetto, di Alessandra Macinghi Strozzi, di mercanti e preti che hanno lasciato traccia di sé nel Rinascimento fiorentino. Ne deriva un affresco mosso, sempre vivace della Firenze quattrocentesca e il racconto coinvolgente del cammino rischioso e pieno di sorprese di una schiava alla ricerca ostinata della propria libertà.
Ingenua, a tratti disperata, ma sempre fiera e curiosa del mondo, la schiava Caterina, come la chiamano i fiorentini, è l'immagine stessa della capacità femminile di non arrendersi alle circostanze. Amore, amicizia, incontri inaspettati e avventure, dentro e fuori le mura di Firenze, ne fanno un personaggio indimenticabile che ci conduce alla scoperta del Rinascimento degli ultimi e della vita, spesso dura e difficile, delle donne di allora.
Marialuisa Bianchi, molisana d’origine, si è laureata in storia medievale a Firenze, dove vive e insegna in una scuola superiore. Collabora con la storica associazione culturale Il giardino dei Ciliegi, presso cui conduce seminari di scrittura creativa e organizza incontri letterari, lavorando anche in ambito formativo. Ha scritto saggi sulla storia fiorentina, tra cui La grande storia dell’artigianato: il 400, edito da Giunti. Per l’opera Campobasso capoluogo del Molise, pubblicato dal Comune di Campobasso nel 2008, ha curato il saggio Andata e Ritorno, la descrizione degli intellettuali: uno spaccato sull’immagine della città nei secoli attraverso lo sguardo di scrittori e scrittrici molisani, tra cui Francesco Jovine. Sempre per la Regione Molise ha ideato e organizzato La selvatica timidezza di Lina Pietravalle, un convegno di studi svoltosi presso l’Università del Molise nel 2006. Ha scritto recensioni per riviste letterarie e racconti per raccolte antologiche fra cui Quel libro nel cammino della mia vita di Giuseppe Pontiggia. Ha pubblicato un libro di racconti Vie di Fuga. Storie di e per adolescenti (Franco Angeli, 2005) con prefazione di Dacia Maraini e nel 2009 il testo teatrale Apparizioni. Tre atti liberamente ispirati al romanzo Signora Ava di F. Jovine (Filopoli).

sabato 25 febbraio 2017

I Medici da Giovanni di Bicci a Lorenzo il Magnifico "L'Ascesa"

I Medici da Giovanni di Bicci a Lorenzo il Magnifico "L'Ascesa"
di Vincenzo Giannetti e Stefano Giannetti
pp. 96, € 9,80
Angelo Pontecorboli Editore, 2017
ISBN: 9788899695439
 
Questa famiglia, la cui storia è così varia e affascinante da sembrare un romanzo, ha dominato per quasi quattro secoli, due dei quali, il quindicesimo e il sedicesimo, sono i due più interessanti, sia dal lato della storia sia da quello dell'arte: un periodo che comprende il passaggio dal Medioevo all'Evo Moderno e, corrispondentemente, il passaggio dal sistema feudale con la formazione di Stati potenti in Europa, in continuo conflitto tra loro. Grande fu il loro mecenatismo che ebbe di mira l'arte e le scienze, per cui le loro immense ricchezze furono largamente elargite a far vivere il sapere e a sostenere le arti. Pertanto può sembrare un atto di alterigia relegare la storia dei grandi e potenti Medici in questa piccola pubblicazione: essa è solo un omaggio, a questa famiglia gloriosa. È una allettante storia che gli autori affidano al lettore, sempre curioso e attento alla conoscenza del passato di Firenze.
Vincenzo Giannetti, ha collaborato quale architetto, con i più quotato studi professinali partecipando alle realizzazioni di opere di interesse pubblico e nel 1962 agli studi e alla stesura degli elaborati del Piano Regolatore di Firenze. nel 1960 ridisegnava i costumi del Corteo del Calcio Storico fiorentino e nell'anno 2000 allestiva una grande mostra storico-urbanistica della città di firenze nella Pinacoteca della certosa del galluzzo.
Appassionato della stiria fiorentina ha pubblicato i seguenti libri: Firenze attraverso i secoli, S. Frediano, antico borgo di Firenze (in coll. con R. vedovato), Firenze e le sue colline, A vita nuova, Quando Firenze era il salotto di Mussolini (in coll. con L. Artusi).
Stefano Giannetti, sudioso delle antiche civiltà, fervente appassionato alla storia fiorentina, interessato alle più varie forme di collezionismo ha contribuito con motivi e suggerimenti, e soprattutto con l'apporto di antiche stampe, ad arricchire il testo e l'apparato iconografico della pubblicazione.
 

mercoledì 3 febbraio 2016

La banca e il ghetto

La banca e il ghetto
Una storia italiana (Secoli XIV-XVI)
di Giacomo Todeschini
pp. 272, € 22,00
Laterza, 2016
ISBN: 9788858122167

La banca e il ghetto sono due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario, destinato a grandi fortune: la banca pubblica.
Questa coincidenza non è casuale. La banca e il ghetto sono le due costruzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l’aspetto più efficace del governo politico. La banca diventa in Italia, tra Medioevo e Rinascimento, un’invenzione strategica grazie alla quale le oligarchie cristiane al potere (dagli Sforza ai Gonzaga ai Medici, dal papa alle élites di Venezia o Genova) controllano direttamente lo spazio sociale che dominano.
Si crea così la possibilità di indicare come economia ‘dubbia’ quella in cui operano gli ‘infedeli’. Il prestito a interesse e le attività economiche affidate dai governi agli ebrei sono derubricate ad attività minori e non rappresentative dell’economia ‘vera’ degli stati. Questo percorso conduce alla delegittimazione progressiva della presenza ebraica in Italia e culmina con l’istituzione dei ghetti.
Giacomo Todeschini insegna Storia medievale nell’Università di Trieste. È autore, tra l’altro, di: I mercanti e il Tempio. La società cristiana e il circolo virtuoso della ricchezza fra medioevo ed età moderna (Bologna 2002); Ricchezza Francescana. Dalla povertà volontaria alla società di mercato (Bologna 2004, traduzione francese 2008 e inglese 2009); Visibilmente crudeli. Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal medioevo all’età moderna (Bologna 2007, traduzione francese 2015); Come Giuda. La gente comune e i giochi dell’economia all’inizio dell’epoca moderna (Bologna 2011).

lunedì 17 febbraio 2014

Al traditor s'uccida

Al traditor s'uccida
di Niccolò Capponi
pp. 352, € 22,00
Il Saggiatore, 2014
ISBN: 978-8842817918

La congiura dei Pazzi fu un complotto organizzato per togliere ai Medici il predominio di Firenze. In pochi sanno che sfociò in una guerra e quasi nessuno sa che questa guerra fu, a tutti gli effetti, un importante conflitto europeo nonché la causa ultima dei guai che per sessant'anni avrebbero afflitto l'Italia, a partire dal 1494. Capponi restituisce un affresco completo dell'Italia tardo quattrocentesca approfondendo gli aspetti politici, culturali e militari legati allo scontro tra Lorenzo de' Medici e i suoi avversari. Dipinge a tinte forti fatti, cose e persone dando massimo risalto ai protagonisti dello scontro: il colto e spietato Lorenzo de' Medici, l'ambizioso e nepotista Sisto IV, l'astuto e brutale Ferrante d'Aragona, l'orbo ed abile Federico da Montefeltro.