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venerdì 5 luglio 2024

Umbria. Viaggio nel Medioevo

Umbria. Viaggio nel Medioevo
di A.A.V.V.
pp. 140, € 28,00
Ciabochi Editore, 2024
ISBN: 978-88-98879-79-3
 
Questo progetto editoriale vuole essere un viaggio alla scoperta dell´Umbria seguendo un ipotetico viaggio lun¬go i secoli del Medioevo. Borghi fortificati cinti da alte mura, rocche, castelli, torri a difesa di mulini, abbazie, eremi sono stati costruiti o ricostruiti un po´ ovunque in Umbria sul finire del Medioevo, e segnano ancora oggi inscindibilmente il paesaggio della regione. I castelli di epoca medievale nascono per esigenze di tipo difensi¬vo, attorno ai quali potevano formarsi piccoli borghi fortificati. Erano situati in luoghi talvolta poco accessibili, se non addirittura inaccessibili, come promontori o dossi appenninici, in molti casi posti a chiusura di valichi o percorsi stradali. Si assistette a un´eccezionale proliferazione di questi impianti fortificati, apparentemente spropositata in rapporto alla densità abitativa dell´epoca, ma resa necessaria a causa delle difficoltà nelle vie di comunicazione. Figure che hanno avuto i propri natali in Umbria come San Benedetto da Norcia, e San Francesco d´Assisi, hanno inciso profondamente nella cultura del Medioevo ben al di fuori dei confini nazionali.

Il volume, con copertina cartonata, presenta un ampio corredo fotografico (oltre 100 immagini), e bibliografia finale.

domenica 19 maggio 2024

«Che fan qui tante pellegrine spade?»

«Che fan qui tante pellegrine spade?»
Viaggio storico-fotografico tra mercenari, compagnie di ventura, rocche e magnifici castelli
di Lanfranco Sportinari
pp. 284; € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Futura Libri, 2024
EAN: 9788833782522

Il 1300 è il secolo della crisi. Crisi derivata da più cause: cambiamenti climatici, peste, guerre interminabili. Proprio quest'ultima causa è l'oggetto della mia ricerca. Una ricerca per lo più riferita all'Umbria ma che nei suoi sviluppi è strettamente legata ad eventi ben più ampi che riguardano anche nazioni europee come Ungheria Francia e Inghilterra. In Italia, il papa ha lasciato Roma e si è traferito in Francia. Questa lontananza favorisce il tentativo di autonomia di signori e Comuni nei confronti della Chiesa che, a sua volta, vuole impedirla ricorrendo anche alle armi. Si riaccende allora la lotta tra guelfi e ghibellini, gli uni a favore del papa gli altri a favore dell'imperatore che con milizie mercenarie, torna a varcare i confini della penisola. Verso la metà del secolo il re d'Ungheria si presenta in Italia per vendicare l'uccisione del fratello che aveva sposato la regina del regno di Napoli. Porta con sé altri mercenari che, anche dopo la pace, restano in Italia. Più tardi, durante una tregua della guerra tra Francia e Inghilterra, altri avventurieri tedeschi e inglesi cercano e trovano lavoro in Italia. Queste orde, al servizio ora di uno ora di un altro, sono assoldate anche dalla Chiesa. Percorrono e devastano, pertanto, soprattutto i territori dell'Italia centrale che il papato reputa soggetti alla propria giurisdizione. Il Libro, dopo una prima parte in cui il testo ha un carattere piuttosto nozionistico, con l'aiuto di un congruo apparato fotografico, tenterà un'analisi più dettagliata degli episodi e dei personaggi in rapporto alla storia delle città umbre.

venerdì 17 maggio 2024

Umbria

Umbria
Viaggio nel Medioevo
a cura di Claudio Ciabochi
pp. 140; € 28,00
Claudio Ciabochi Editore, 2024
EAN: 9788898879793

Questo progetto editoriale vuole essere un viaggio alla scoperta dell’Umbria seguendo un ipotetico viaggio lungo i secoli del Medioevo. Borghi fortificati cinti da alte mura, rocche, castelli, torri a difesa di mulini, abbazie, eremi sono stati costruiti o ricostruiti un po’ ovunque in Umbria sul finire del Medioevo, e segnano ancora oggi inscindibilmente il paesaggio della regione. I castelli di epoca medievale nascono per esigenze di tipo difensivo, attorno ai quali potevano formarsi piccoli borghi fortificati. Erano situati in luoghi talvolta poco accessibili, se non addirittura inaccessibili, come promontori o dossi appenninici, in molti casi posti a chiusura di valichi o percorsi stradali. Si assistette a un’eccezionale proliferazione di questi impianti fortificati, apparentemente spropositata in rapporto alla densità abitativa dell’epoca, ma resa necessaria a causa delle difficoltà nelle vie di comunicazione. Figure che hanno avuto i propri natali in Umbria come San Benedetto da Norcia, e San Francesco d’Assisi, hanno inciso profondamente nella cultura del Medioevo. Il volume presenta un ampio corredo fotografico (oltre 100 immagini), e bibliografia finale.

giovedì 28 marzo 2024

Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro

Il Maestro di San Francesco e lo stil novo del Duecento umbro
a cura di Andrea De Marchi, Veruska Picchiarelli, Emanuele Zappasoldi
pp. 416; € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Silvana Editoriale, 2024
ISBN: 9788836657247

Il Maestro di San Francesco fu uno dei più grandi pittori del Duecento italiano, dopo Giunta Pisano e prima di Cimabue, nonostante il suo nome non sia noto. Nella seconda metà del XIII secolo il misterioso artista dominò un’Umbria scossa dalla novità del movimento francescano, aperta agli influssi nordici e agli scambi col regno crociato di Gerusalemme. Lavorò alle vetrate della basilica superiore di San Francesco a lato di maestri tedeschi e francesi, prima di decorare da capo a fondo l’intera chiesa inferiore, come un reliquiario foderato di smalti, con il primo ciclo pittorico in cui le storie di Francesco fossero narrate in parallelo con quelle di Cristo. È nelle sue tavole e nella miniatura umbra di quegli stessi anni che si fa strada un sentimento più tenero e a tratti struggente, che lascia presagire le riscoperte più organiche del mondo degli affetti e della naturalezza proprie di Cimabue e di Giotto.
Andrea De Marchi, piemontese nato a Biella nel 1962, è professore ordinario di Storia dell'arte medioevale all'Università di Firenze, dopo essere stato ispettore in Soprintendenza a Pisa (1994-1995), ricercatore all'Università di Lecce (1995-2000) e professore all'Università di Udine (2000-2006).
Veruska Picchiarelli è Storica dell'Arte, curatrice delle collezioni di arte medievale e della prima età moderna della Galleria Nazionale dell'Umbria, ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all'Università di Siena, la specializzazione e il dottorato in Storia delle Arti Visive all'Università di Pisa.

giovedì 9 marzo 2023

L' architettura e la regola

L' architettura e la regola
Damianite e Clarisse nell' Umbria e nel Lazio del Duecento
di Valeria Danesi
pp. 144, € 40,00
De Luca Editori d'Arte, 2022
EAN: 9788865574966


Tra le più importanti personalità che animarono la prima metà del Duecento troviamo senza dubbio Chiara d'Assisi, la cui esperienza spirituale fu assorbita dall'ordine di fondazione papale delle Damianite, poi Clarisse, che si pose in modo del tutto originale, spesso anche in forte contrasto, nei confronti della politica promossa dalla Chiesa di Roma in materia di monachesimo femminile. Furono anni di scontri accesi, incentrati sul rispetto di una rigida clausura, che videro Chiara uscirne sconfitta. Le vicende architettoniche dell'Ordine sono ripercorse sia attraverso l'analisi degli insediamenti che ancora oggi conservano parte del loro aspetto originario, sia attingendo ad alcune cronache monastiche scritte nel XV e nel XVII secolo, che forniscono spunti e notizie utili alla formulazione di ipotesi ricostruttive di alcuni complessi andati distrutti o profondamente mutati nel tempo.
Valeria Danesi è docente a contratto e cultore della materia di Storia dell’arte contemporanea nella Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano e assegnista di ricerca e cultore della materia di Storia dell'arte medievale nella Facoltà di Lettere e filosofia, dipartimento SARAS, di Sapienza Università di Roma. Si è laureata nel 2011 con una tesi in Storia dell’arte medievale presso Sapienza Università di Roma, dove ha successivamente conseguito il diploma di Specializzazione in Storia dell’arte medievale e moderna e, nel 2018, il Dottorato di Ricerca in Storia dell’arte.

domenica 26 febbraio 2023

Perduti nel tempo

Perduti nel tempo
Castelli in rovina e abbandonati nei territori di Bevagna, Foligno, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Spello, Trevi
di Francesco Raggetti, Silvio Sorcini
pp. 208, € 28,00
Edizioni Il Formichiere, 2022
EAN: 9791280732200

Comune di Bevagna: Castello di Antignano, Castello di Cirignano, Castello di Civitelle, Castello di Radione, San Lorenzo, Castello di Santa Maria in Laurenzia; Comune di Foligno: Castello di Afrile, Rocche di Agnano, Castello di Annifo, Castello di Casale, Cascito, Castello di Galestro, Rocca di Liè o di Pasanello, Insediamento sul Monte Cucco, Castello di Rasiglia, Roccafranca, Castello di Salvino, San Domenico, Castello di Serrone, Torre di Santo Stefano, Torricella, Castello di Verchiano; Appendice: Comune di Serravalle del Chienti: Castello di Elci, Castello di Percanestro; Comune di Giano dell'Umbria: Castello di Clarignano, Castello di Morcicchia; Comune di Gualdo Cattaneo: Insediamento fortificato presso località Rotolone, Castello di Torricella; Comune di Spello: Rocca Paida, Monastero di Santa Maria di Vallegloria; Comune di Trevi: Castiglione, Monte Castello, Palazzaccio, Ponze, Castello di Riosecco, Abbazia di Santo Stefano di Manciano, Torre Matigge; Bibliografia.

giovedì 8 settembre 2022

35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche

35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche
di Elena Percivaldi, Mario Galloni
pp. 160, € 14,00
Edizioni del Capricorno, 2022
EAN: 9788877076793
 
Benedetta dall'abbondanza di acque, da una natura rigogliosa e dallo splendore di panorami mozzafiato, l'Umbria rappresenta un po' la sintesi di tutto ciò che di stupefacente ha saputo creare l'Italia: civiltà millenarie, arte raffinata, profonda spiritualità, commovente bellezza. Allo stesso modo le Marche, «terra di mezzo» tra Appennini e Adriatico, sono state, grazie alla loro posizione strategica, un crocevia di popoli e un avamposto tra Occidente e Oriente. La storia complessa ed esaltante delle due regioni trova riscontro nei borghi e nei castelli con le loro intatte atmosfere medievali e rinascimentali. Sorte ora come centri di potere di illustri dinastie, ora come simbolo del dominio della Chiesa, le fortezze hanno ospitato sovrani e pontefici, nobildonne e mecenati, mistici e condottieri, conoscendo fasti e disgrazie, congiure e assedi, distruzioni e ricostruzioni. 35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche. Giunti ai giorni nostri con qualche ferita causata dal tempo e dall'uomo (ma anche dai frequenti terremoti), i castelli di Marche e Umbria rivivono in queste pagine con i loro protagonisti.
Elena Percivaldi è storica medievista e giornalista professionista. Da sempre impegnata nella divulgazione di qualità, è spesso relatrice in conferenze e convegni, collabora con varie riviste di settore e ha pubblicato una quindicina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero. All’amore per la storia affianca quello per i viaggi, l’arte, la buona musica e la gastronomia di qualità. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto il fortunato 35 Castelli imperdibili. Lombardia. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com.
Mario Galloni, giornalista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese La Notte, per il quale ha scritto di nera, giudiziaria e sport. È stato caporedattore di testate nazionali e attualmente collabora con varie riviste di settore. Tra i suoi libri, Alla scoperta dei luoghi segreti del Medioevo (Roma, 2018), scritto a quattro mani con Elena Percivaldi. Ama i viaggi e la buona tavola, hobby che coltiva nel tempo libero.

martedì 5 aprile 2022

Arti del Medioevo

Arti del Medioevo
Capolavori dalla Galleria Nazionale dell'Umbria
di Marco Pierini
pp. 288, € 30,00
Skira, 2022
EAN: 9788857246130
 
Una selezione di capolavori provenienti dalla Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia, scelti tra dipinti, sculture e oreficerie dell'Italia centrale e realizzati da grandi maestri come Arnolfo di Cambio, Vigoroso da Siena, Duccio di Buoninsegna, Taddeo di Bartolo, Lorenzo Salimbeni e Gentile da Fabriano, racconta l'elegante stagione dell'arte italiana sul finire del Medioevo. Devozione, commissioni pubbliche e preziosi manufatti d'uso domestico esprimono la raffinatezza di quel mondo, rivelandone il fascino intramontabile.
 
Marco Pierini (Siena 1966) ha conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in Estetica all’Università degli Studi di Siena. È stato direttore, a partire dal 2002, del Centro Arte Contemporanea di Siena, prima ospitato al Palazzo delle Papesse e dal giugno 2008 al Santa Maria della Scala col nome di SMS Contemporanea. Ha diretto, dal giugno 2010 al dicembre 2014, la Galleria civica di Modena. Dal 1 ottobre 2015 è direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia e Direttore del Polo Museale dell’Umbria.

martedì 9 febbraio 2021

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria
Dinamiche politiche, assetti amministrativi, società locali (secoli XII-XVI)
A cura di Paolo Pirillo e Lorenzo Tanzini
pp. VIII-464, € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267306
 
Il volume pubblica gli atti di due diversi convegni di studio, che hanno avuto luogo a Firenze e Perugia, dedicati alla fenomenologia del confine nell’Italia tardomedioevale. Partendo dalla ricchezza documentaria degli archivi dell’Italia centrale i saggi indagano il rapporto dei governi cittadini nella loro evoluzione verso gli Stati moderni. Ne risulta una complessa e innovativa riformulazione del problema dei rapporti tra poteri e territorio, in una fase cruciale della storia italiana, tra la vicenda comunale e gli Stati dell’Antico Regime.
Paolo Pirillo (Firenze, 1951) allievo di Elio Conti, è professore ordinario di Storia medievale all’università di Bologna. Si occupa di storia sociale ed economica delle campagne, di politica territoriale cittadina, delle dinamiche del popolamento e degli insediamenti in età medievale. A questi temi ha dedicato alcuni saggi comparsi su riviste, contributi miscellanei e atti di convegni e alcuni volumi tra i quali: Famiglia e mobilità sociale nella Toscana medievale. I Franzesi della Foresta da Figline Valdarno (secoli xii-xv), Firenze 1992; Costruzione di un contado. I Fiorentini e il loro territorio nel Basso Medioevo, Firenze 2001. Di recente si è occupato della fondazione di nuovi centri abitati nella Toscana medievale, raccogliendo dei saggi nel volume Creare comunità. Firenze e i centri di nuova fondazione della Toscana medievale, Roma 2007 e curando la sezione storica del Museo regionale delle Terre Nuove toscane di San Giovanni Valdarno. - (giugno 2015).
Lorenzo Tanzini (Montevarchi 1976) è professore associato Storia medievale presso l’Università di Cagliari e membro della redazione dell'Archivio storico italiano. Si interessa soprattutto di storia delle istituzioni e della cultura politica tra Medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana: tra i suoi lavori più recenti A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018). Per Olschki ha pubblicato vari volumi tra cui Alle origini della Toscana moderna (2007). - (dicembre 2018).

domenica 10 gennaio 2021

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria

Terre di confine tra Toscana, Romagna e Umbria
Dinamiche politiche, assetti amministrativi, società locali (secoli XII-XVI)
a cura di Paolo Pirillo e Lorenzo Tanzini
pp. VIII-464, € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Olschki, 2020
ISBN: 9788822267306
 
Il confine è una categoria fondamentale della storia politica: nelle discussioni e nelle tensioni del presente come nelle dinamiche dei poteri dei secoli passati. Così come tutte le categorie della politica ha conosciuto però trasformazioni profonde, che rendono illusorio ogni discorso sui confini che attribuisca al termine il medesimo significato attraverso i secoli. Questo volume, frutto di due diversi convegni di studio (Firenze e Perugia), raccoglie saggi dedicati alla fenomenologia del confine in una parte dell’Italia tardomedievale che per ricchezza documentaria e articolazione geopolitica si presenta come esemplare. Affiancando l’accurata analisi documentaria dei casi di studio e una spiccata attenzione per i concetti chiave messi in gioco, i saggi focalizzano in particolare l’approccio dei governi cittadini nei confronti delle situazioni liminali sul piano territoriale, e la rilevanza in un simile contesto dei poteri signorili nel loro ambiguo gioco ‘ai margini’ delle sfere di dominio urbano. Ne risulta una complessa e innovativa riformulazione del problema dei rapporti tra poteri e territorio in una fase cruciale della storia italiana, tra la vicenda comunale e gli Stati dell’Antico Regime.
Paolo Pirillo (Firenze, 1951) allievo di Elio Conti, è professore ordinario di Storia medievale all’università di Bologna. Si occupa di storia sociale ed economica delle campagne, di politica territoriale cittadina, delle dinamiche del popolamento e degli insediamenti in età medievale. A questi temi ha dedicato alcuni saggi comparsi su riviste, contributi miscellanei e atti di convegni e alcuni volumi tra i quali: Famiglia e mobilità sociale nella Toscana medievale. I Franzesi della Foresta da Figline Valdarno (secoli xii-xv), Firenze 1992; Costruzione di un contado. I Fiorentini e il loro territorio nel Basso Medioevo, Firenze 2001. Di recente si è occupato della fondazione di nuovi centri abitati nella Toscana medievale, raccogliendo dei saggi nel volume Creare comunità. Firenze e i centri di nuova fondazione della Toscana medievale, Roma 2007 e curando la sezione storica del Museo regionale delle Terre Nuove toscane di San Giovanni Valdarno.
Lorenzo Tanzini (Montevarchi 1976) è professore associato Storia medievale presso l’Università di Cagliari e membro della redazione dell'Archivio storico italiano. Si interessa soprattutto di storia delle istituzioni e della cultura politica tra Medioevo e prima età moderna, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana: tra i suoi lavori più recenti A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma-Bari, 2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Roma, 2018). Per Olschki ha pubblicato vari volumi tra cui Alle origini della Toscana moderna (2007).

lunedì 20 agosto 2018

Sorores reclusae

Sorores reclusae
Spazi di clausura e immagini dipinte in Umbria tra XIII e XIV secolo
di Emanuele Zappasodi
pp. 272, 50,00
Mandragora, 2018
ISBN: 978-88-7461-379-3

Tra i volumi che inaugurano la nuova collana “Callida iunctura”, lo studio di Emanuele Zappasodi si distingue per l’ampio respiro geografico e la capacità di ricostruire il ruolo degli spazi conventuali occupati dalle donne all’interno del vasto movimento penitenziale nato tra il XII e XIII secolo.
Lo status di reclusione delle monache – dette nella Tuscia pinzochere e bizzoche, nello spoletino incarcerate o encarcerate, altrove pauperes dominae o sorores minores – sarebbe stato messo a fuoco progressivamente dalle azioni del cardinale Ugolino dei conti di Segni (salito al soglio come Gregorio IX) e soprattutto dalla bolla Periculoso emanata da Bonifacio VIII che rendeva rigorosa la clausura.
Gli spazi claustrali diventavano così inaccessibili dall’esterno, e assumeva un ruolo fondamentale nella vita monacale il coro, da cui le sorores, non viste, potevano seguire la celebrazione liturgica e che, da un punto di vista architettonico, veniva ad intrattenere con la chiesa di appartenenza un rapporto non vincolato da un modello comune. Infatti, lo troviamo collocato lateralmente, dietro all’altare, sospeso in controfacciata, siglando una varietà di soluzioni all’incontro fra norma e sperimentalismo.
Lo studio di questi spazi, affrescati per garantire alle monache la comprensione della parola divina, e il loro ambiguo e mutevole rapporto con il corpo della chiesa di appartenenza sono al centro dei case-studies messi in evidenza dall’autore.
A partire dalla basilica di Santa Chiara ad Assisi, con un’analisi e una ricostruzione delle vicende della celeberrima Croce di San Damiano e delle opere del coro che con essa dovevano dialogare, si incontrano la chiesa di San Pietro in Vineis ad Anagni e quella di Santa Maria delle Donne ad Ascoli Piceno nelle loro peculiarità architettoniche, la chiesa di Santa Maria di Monteluce e quella del monastero cistercense di Santa Giuliana a Perugia e i loro apparati decorativi; la chiesa di Santa Maria inter Angelos a Spoleto, dei cui spazi si fornisce un’acuta rilettura.