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giovedì 19 settembre 2024

Instrumenta Tudertina

Instrumenta Tudertina
Le più antiche carte dell’abbazia di S. Leucio e del monastero di Montesanto di Todi
di Gaia Sofia Saiani
pp. CLXIV-298; € 50,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-421-8

Il volume offre l’edizione del corpus documentario degli «Instrumenta Tudertina», ritrovato agli inizi del Novecento presso l’Archivio Apostolico Vaticano da Paul Fridolin Kehr. Costituito da ventisette pergamene e due fascicoli cartacei (testimoni di trentacinque documenti effettivi), il fondo si compone di una nutrita serie di privilegi, esenzioni, donazioni concesse da papi e imperatore a due tra i più importanti e antichi enti sul territorio: S. Leucio, potente abbazia benedettina almeno dal X secolo, poi tra i primi avamposti premonstratensi in Italia; e S. Maria di Montesanto, secondo monastero e convento per una comunità di Povere Dame a Todi (1235). A questi documenti è aggiunta un’ampia appendice, con l’edizione di ulteriori ventisei pezzi d’archivio. Il corpus di documenti così restituito permette ora di gettare un nuovo sguardo sulla storia medievale di Todi, che ne esce arricchita e impreziosita di materiali e dati mai, sin qui, emersi.
Gaia Sofia Saiani è ricercatrice di paleografia latina  diplomatica presso l’Università degli Studi di Perugia.

domenica 15 settembre 2024

Dall’Archivio del papa

Dall’Archivio del papa
Documenti dal medioevo all’età contemporanea
di Sergio Pagano
pp. 376; € 32,99 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695791

Sono molte ormai le pubblicazioni che trattano dell’Archivio Segreto (poi Apostolico) Vaticano, dei suoi fondi, di particolari documenti, di singolari eventi o di figure storiche in essi riflesse.

Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio dal 1997, percorre però in questo libro una via diversa. Vagliando tra l’immenso patrimonio di carte custodito da secoli, ha scelto 40 scritti che spaziano dall’alto medioevo fino alla metà del Novecento, secondo un’ottica particolare, fra inedito e curioso, presentandoci, ad esempio, documenti massonici inconsueti, o che ci parlano di episodi singolari come il disseppellimento medievale di una scomunicata, i “mutandoni” aggiunti ai putti di S. Pietro, la “spada” messa inaspettatamente al servizio di Pio IX da Garibaldi, o i calcoli necessari per sostenere i costi di un funerale papale e di un conclave.
L’autore ha voluto aprire le «porte di ambiti e ambienti religiosi solitamente chiuse (monasteri, conventi, curie, tribunali, ecc.) e scorgervi sprazzi di vita vissuta, in molti casi taciuti nel tempo». 
Sergio Pagano è prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, direttore della Scuola Vaticana di Paleografia e Diplomatica, autore di diversi saggi di storia della Chiesa, della Curia Romana e del papato. Ha edito, fra l’altro, gli atti vaticani del processo di Galileo Galilei (2009). È recentemente stata pubblicata la sua intervista con Massimo Franco, Secretum (Solferino 2024).

venerdì 13 settembre 2024

Costretti a confessare

Costretti a confessare
Un colpo di stato a Bologna nel Rinascimento
di Daniele Labanti
Prefazione di Tommaso Duranti
pp. 191; € 22,00
Pendragon, 2024
ISBN: 978-88-3364-734-0

Cercando tra i tesori custoditi nell’Archivio di Stato di Bologna, è stata recentemente fatta una scoperta di grande interesse, che cambia le attuali convinzioni relative all’assassinio di Annibale Bentivoglio, signore di Bologna, avvenuto il 24 giugno 1445 al termine di una funzione religiosa tenuta nella cattedrale di San Pietro. Le coltellate che lo uccisero furono di Bettozzo Canetoli, uno dei capi di una famiglia rivale che, secondo quanto ci è stato raccontato finora, sarebbe stata invidiosa della popolarità dei Bentivoglio. Il “libro delle confessioni” relative a quella congiura, un documento decifrato dopo una lunga e accurata ricerca e qui trascritto integralmente, rivela invece una realtà profondamente diversa: contro Annibale venne organizzato un vero colpo di stato, orchestrato dal duca di Milano Filippo Maria Visconti e da papa Eugenio IV. Per quest’azione essi si servirono delle masse popolari del quartiere di Porta Stiera guidate da alcune famiglie dell’oligarchia bolognese e solo la pronta reazione militare dei loro alleati riuscì a tenere i Bentivoglio al vertice della città. Grazie a queste pagine è quindi possibile ribaltare l’interpretazione storica degli avvenimenti, permettendo la ricostruzione di un quadro più ampio e complesso di quanto finora creduto.
Daniele Labanti è caporedattore al «Corriere della Sera» per le cronache locali di Bologna, del Trentino-Alto Adige e del Veneto: si occupa di cultura e sport. Laureato in Scienze storiche all’Università di Bologna, è socio della Deputazione di Storia patria per le Province di Romagna.
Tommaso Duranti è Professore associato all’Università di Bologna dal 2019, il suo ambito di studio e di insegnamento è la storia del medioevo.

venerdì 14 giugno 2024

Dall’Archivio del papa

Dall’Archivio del papa
Documenti dal medioevo all’età contemporanea
di Sergio Pagano
pp. 376; € 32,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254695791

Sono molte ormai le pubblicazioni che trattano dell’Archivio Segreto (poi Apostolico) Vaticano, dei suoi fondi, di particolari documenti, di singolari eventi o di figure storiche in essi riflesse.

Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio dal 1997, percorre però in questo libro una via diversa. Vagliando tra l’immenso patrimonio di carte custodito da secoli, ha scelto 40 scritti che spaziano dall’alto medioevo fino alla metà del Novecento, secondo un’ottica particolare, fra inedito e curioso, presentandoci, ad esempio, documenti massonici inconsueti, o che ci parlano di episodi singolari come il disseppellimento medievale di una scomunicata, i “mutandoni” aggiunti ai putti di S. Pietro, la “spada” messa inaspettatamente al servizio di Pio IX da Garidaldi, o i calcoli necessari per sostenere i costi di un funerale papale e di un conclave.
L’autore ha voluto aprire le «porte di ambiti e ambienti religiosi solitamente chiuse (monasteri, conventi, curie, tribunali, ecc.) e scorgervi sprazzi di vita vissuta, in molti casi taciuti nel tempo».
Sergio Pagano è prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano, direttore della Scuola Vaticana di Paleografia e Diplomatica, autore di diversi saggi di storia della Chiesa, della Curia Romana e del papato. Ha edito, fra l’altro, gli atti vaticani del processo di Galileo Galilei (2009). È recentemente stata pubblicata la sua intervista con Massimo Franco, Secretum (Solferino 2024).

martedì 14 maggio 2024

I documenti originali dei principi longobardi di Benevento, Capua e Salerno raccolti e pubblicati in facsimile

I documenti originali dei principi longobardi di Benevento, Capua e Salerno raccolti e pubblicati in facsimile
a cura di Franco Bartolini
€ 100,00
Fondazione CISAM, 2024
ISBN: 9788868094157

«Il volume, che riproduce il sessantaduesimo fascicolo del quindicesimo volume dell’API, “comprende, in quindici tavole fototipiche, la riproduzione in grandezza naturale dei dieci più antichi diplomi conservatici in originale emanati dalla cancelleria dei principi longobardi di Salerno” (Pratesi) e precisamente: due diplomi di Guaimario I (maggio 886, agosto 899); uno di Guaimario II e Gisolfo I (gennaio 945); tre di Gisolfo I (novembre 950, ottobre 953, marzo 959), uno di Guaimario III (luglio 1005) e tre di quest’ultimo insieme a Guaimario IV (aprile 1019?, maggio 1023, marzo 1025). “Il loro contenuto interessa particolarmente la storia delle Chiese salernitana e beneventana e dell’abbazia cavense” (Pratesi). A questo seguirono, ma non più pubblicati anche dal Centro di Spoleto, un fascicolo sessantatreesimo, sempre per la cura di Pratesi, e uno numerato 67 curato da Vittorio De Donato. L’edizione di quei documenti, pure auspicata nel 1951, attende ancora di essere condotta nel suo insieme, anche se, la situazione generale delle edizioni documentarie dell’Italia meridionale ha conosciuto negli ultimi decenni feconda prolificità. Il fascicolo di cui si propone l’anastatica, assolve a un duplice scopo. Con esso la Fondazione CISAM di Spoleto intende sì colmare una inspiegabile lacuna nel proprio catalogo, da cui la pubblicazione risultava del tutto assente, ma, ben al di là e molto oltre questa modesta ragione, vi è la volontà e anzi l’esigenza di ricordare, anche in questo modo, il magistero e la figura di Franco Bartoloni, di cui ricorrono i centodieci anni dalla nascita (avvenuta a Roma il 13 giugno 1914), secondo lo spirito della nuova collana “Argomenti” nella quale la pubblicazione è ospitata, costituendone il primo numero» (dalla Premessa di Massimiliano Bassetti e Antonio Ciaralli).

sabato 11 giugno 2022

Antichi documenti dei volgari italiani

Antichi documenti dei volgari italiani
di Ludovica Maconi, Mirko Volpi
pp. 304, € 29,00 (Acquista online con il 5% i sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829014651
 
Il volume raccoglie i più antichi documenti della nostra lingua, scritti in diversi volgari italiani tra il IX secolo e l’inizio del XIII. All’interno di queste coordinate temporali viene proposto un repertorio aggiornato, che include scoperte, riletture e nuove interpretazioni degli ultimi decenni. I testi, accompagnati da un commento storico-linguistico e da riproduzioni fotografiche, sono disposti secondo un ordinamento geografico (Italia settentrionale, Toscana, Italia centro-meridionale e Sardegna) e cronologico, che trova collocazione in una macrostruttura composta da tre sezioni: documenti d’archivio, scritture esposte, frammenti e prime esperienze di poesia in volgare.
Ludovica Maconi è professoressa associata di Linguistica italiana all’Università degli Studi del Piemonte Orientale. È autrice di Archidata, l’archivio online di retrodatazioni lessicali dell’Accademia della Crusca. Ha pubblicato libri e articoli sulla storia delle idee linguistiche, la lessicografia italiana e la questione della lingua.
Mirko Volpi è professore associato di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Pavia. Si occupa prevalentemente di Dante e dei suoi antichi commentatori (ha pubblicato l’edizione del Commento alla Commedia di Iacomo della Lana), di antichi volgari italiani e di aspetti dell’italiano non letterario tra Otto e Novecento.

domenica 13 marzo 2022

Il dossier testamentario di Teodorico Borgognoni, frate domenicano, chirurgo, ippiatra e vescovo: autobiografia di un uomo del Duecento

Il dossier testamentario di Teodorico Borgognoni, frate domenicano, chirurgo, ippiatra e vescovo: autobiografia di un uomo del Duecento
di Lorenza Iannacci - Annafelicia Zuffrano
pp. VIII-235, € 42,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-155-1 

Il volume pubblica l’edizione critica del dossier testamentario di Teodorico Borgognoni, un gruppo di sette documenti redatti tra la prima metà del 1277 e la fine del 1298. Tra questi spiccano il testamento del 17 ottobre 1298, nel quale il chirurgo, vescovo di Cervia, dispone del suo vasto patrimonio, e un documento in forma di rotolo contenente le dichiarazioni giurate di un gruppo di testimoni (dicta testium). Si tratta di un poderoso documento di 31 carte, cucite insieme a formare un rotolo di 22 metri, rimasto finora inedito. Nelle sedi del tribunale ecclesiastico bolognese, su esplicita richiesta di Teodorico, i testi vengono interrogati su 38 quesiti riguardanti modi e tempi di acquisizione e gestione del suo patrimonio. Sono carte che permettono di ricostruire tanti aspetti della vita privata e professionale di un personaggio assoluto protagonista del suo tempo. Le relazioni, gli incontri, gli affari, le esperienze di vita narrati in questi documenti delineano il profilo di un uomo che ha incarnato appieno la vivacità culturale e la rinnovata sensibilità giuridica tipiche del Duecento italiano. Il volume, arricchito da una prefazione di Michael McVaugh, completa idealmente il percorso avviato dagli studi pubblicati in Teoria e pratica medica nel basso Medioevo. Teodorico Borgognoni vescovo, chirurgo, ippiatra, a cura di Francesca Roversi Monaco (Micrologus Library 99).
Lorenza Iannacci nata a Pescara nel 1980, nel 2005 si è laureata in Lettere Moderne indirizzo filologico presso l’Università di Bologna con una tesi in Paleografia latina e Diplomatica. Dall’ottobre 2012 è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia, culture e civiltà dell’Università di Bologna nell’ambito del Programma di Ricerca di Interesse Nazionale 2009 sul tema “Geografie feudali dell’Abruzzo in età angioina: fonti per la storia del territorio (secoli XIII-XV)”.
Annafelicia Zuffrano è assegnista di ricerca (art. 22 della Legge 240/2010) in Paleografia latina e Diplomatica presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna.

domenica 25 aprile 2021

In supreme dignitatis

In supreme dignitatis
Per la storia dell'Università e dell'Ospedale di Pisa
di Paolo Pontari
pp. 176, € 16,00
Pisa University Press, 2021
ISBN: 978-883339-4404 
 
Questo volume, che approda alla stampa per volontà del Rettore e con il patrocinio del Rotary Club Pisa Galilei, offre la prima edizione critica e diplomatica completa, con traduzione e commento, del più importante documento storico dell’Università di Pisa, la bolla In supreme dignitatis di papa Clemente VI per l’istituzione dello Studium generale (3 settembre 1343), e l’edizione commentata di uno sconosciuto e inedito fascicolo pergamenaceo con atti notarili quattro-cinquecenteschi riguardanti l’Ospedale di Pisa, recuperato di recente sul mercato antiquario e donato all’Università di Pisa. Le ragioni che legano queste e altre testimonianze indagate nel volume emergono dai saggi introduttivi a firma di P. Pontari, G. Albanese e M. Riccucci, che gettano luce su momenti salienti della storia universitaria, ospedaliera e artistica pisana tra Medioevo e Rinascimento, implicando personaggi e vicende di primo piano, come Lorenzo il Magnifico e il suo noto interesse per Pisa, per la sua Università, il suo Ospedale e le proprietà fondiarie del suo contado.
Paolo Pontari è Professore Associato di Letteratura latina medievale e umanistica presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa. Membro di importanti Istituzioni culturali e accademiche e Responsabile scientifico di progetti ministeriali, la sua attività di ricerca si è sviluppata in diversi ambiti della cultura latina del Medioevo, con particolare attenzione alle opere di Dante, Petrarca, Boccaccio e di vari scrittori dell’Umanesimo latino del Quattrocento. Tra i suoi numerosi lavori emerge l’edizione critica nazionale commentata dell’Italia illustrata di Biondo Flavio.

mercoledì 29 luglio 2020

Sulla Via della Seta

Sulla Via della Seta
Marco Polo e l'incontro tra due mondi
di John Man
pp. 352, € 14,90
Giunti Editore, 2020
ISBN: 9788809889859
 
Il viaggio di Marco Polo – da Venezia, attraverso l’Europa e gran parte dell’Asia, fino alla corte di Kublai Khan in Cina – rimane uno dei più audaci della storia. Il racconto delle sue esperienze, contenuto nel Milione, ha portato alla luce un mondo completamente nuovo per la sua epoca, fatto di imperatori e concubine, maestosi edifici, enormi eserciti e ricchezze imperiali e per centinaia di anni ha rappresentato uno strumento imprescindibile per la comprensione della Cina da parte dell’Occidente. John Man ha viaggiato sulle tracce di Marco Polo fino a Xanadu, alla ricerca della verità nascosta dietro ai suoi racconti, per restituirci la storia alle origini della leggenda. Attingendo alla sua esperienza, alle ricostruzioni archeologiche e allo studio dei documenti d’archivio, ci regala un ritratto vivido dell’uomo che ha generato il mito e ci racconta la vera storia della grande corte di Kublai Khan.
John Man è uno storico e un autore di racconti di viaggio con un particolare interesse per la Cina e la Mongolia. Ha scritto biografie di grande successo su personaggi leggendari come Gengis Khan, Attila e Kublai Khan, nonché i volumi Alpha Beta, sulle radici dell’alfabeto romano, e The Gutenberg Revolution, sulle origini e l’impatto dell’invenzione della stampa.

lunedì 25 maggio 2020

La trama del Medioevo

La trama del Medioevo
Filati e tessuti nel Mezzogiorno medievale
di Mariarosaria Salerno
pp. 224, € 21,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2020
ISBN: 9788829000937

Connessioni, influssi e circolazioni sono i termini che possono riassumere la “vicenda” dei filati e dei loro impieghi nel Mezzogiorno d’Italia tra IX e XIII secolo. Il testo spazia dalla storia tecnica, che ha i suoi emblemi concreti negli strumenti (fusi, pesi da telaio, pettini per cardare) menzionati nei documenti, concessi in dote o in legato testamentario, ritrovati nei corredi funebri, a quella del lavoro (spesso femminile), del costume, che va oltre l’oggetto, il capo di vestiario o il tessile di uso domestico o liturgico, per arrivare all’insieme socio-economico e normativo-ideologico che lo regola e vivifica. Si narrano storie intrecciate con la vita quotidiana, tramandate da immagini e pratiche del lavoro di uomini e donne, spose e famiglie, velluti e damaschi, sete, ricami in oro, abilità manuale e lasciti culturali, tradizioni e contaminazioni, che rivelano i profondi legami tra Occidente e Oriente bizantino e arabo. Tanti racconti insieme, dunque, nei quali un mantello di lana, una tunica di lino o cotone, un capo di vestiario o di arredo prezioso, un paramento ecclesiastico di seta e oro simboleggiano altro, un microcosmo in cui si rispecchia un mondo più vasto di eventi e significati: gusto, costume, rito, prestigio e stile di vita.
Mariarosaria Salerno è ricercatore e professore aggregato di Storia medievale all’Università della Calabria. Membro dell’International Conference of Mediterranean Worlds (MedWorlds), del Mediterranean Knowledge, International Centre for Studies and Research (ICSR), della Scuola dottorale di alta formazione Mondi mediterranei e Italia meridionale nel Medioevo. Si occupa di storia del Mezzogiorno nel più ampio contesto mediterraneo, di ordini monastici, in particolare religioso-militari, privilegiando aspetti economico-sociali.

giovedì 17 ottobre 2019

Biografie dal contado

Biografie dal contado
Ser Griffo di ser Paolo notaio montalcinese del Trecento e il suo Libro di conti (1366-1373)
di Massimo Achilli
pp. 240, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Effigi Edizioni, 2019
ISBN: 978-88-5524-057-4
Attraverso lo studio della ricca documentazione inedita relativa al notaio ser Griffo di ser Paolo, uno dei protagonisti della vita politica e sociale di Montalcino nel Trecento, il volume di Massimo Achilli consegna al lettore un quadro originale della complessa vicenda della comunità valdorciana. Il Libro di conti del notaio (1361-1373), di cui è proposta l’edizione, introduce, congiuntamente ad altre testimonianze, ad aspetti salienti dell’economia e della società montalcinese in una fase storica per essa di eccezionale rilievo, che la vede approdare alla cittadinanza senese.

sabato 1 giugno 2019

Secretum

Secretum
di Barbara Frale
pp. 232, € 10,00
Nuova Argos, 2019
EAN: 9788888693354

Il racconto dei Templari, pagina incompresa nella storia dell'Occidente medievale, e un nuovo sguardo su un momento rilevante di un frammento della cultura europea, ancora capace di incuriosire e attrarre dopo quasi settecento anni.
Barbara Frale è una storica medievista dell’Archivio Segreto Vaticano.Esperta di scritture e documenti antichi, ha pubblicato diversi saggi scientifici sui Templari, la Sindone di Torino e le discusse dimissioni di papa Celestino V. È anche autrice di romanzi storici ispirati alle fonti originali che rappresentano il suo normale ambito di lavoro. Fra i suoi libri si citano: I Templari e la sindone di Cristo (2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (2011), La lingua segreta degli dei (2012), La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016), Il gioco degli arcani (2016).

domenica 3 giugno 2018

Le pergamene dell’Archivio Savardo

Le pergamene dell’Archivio Savardo
Regesto ed edizioni di documenti vicentini (1308-1430)
a cura di Francesco Bianchi
pp. 200, € 29,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833130293

La Fondazione di Storia - Onlus - Vicenza custodisce un notevole archivio di famiglia, l’Archivio Savardo, che è stato di recente riordinato per rendere maggiormente fruibile la sua ricchezza documentaria e recuperare così altre importanti testimonianze sulla storia della città berica e del suo contado. I documenti più antichi dell’archivio sono atti notarili rogati su pergamene a partire dall’inizio del XIV secolo. Questi istromenti provengono dai fondi di due nobili casate vicentine ‒ le famiglie Capra e Monza ‒ e sono qui regestati e in parte editi per l’intervallo 1308-1430.

martedì 23 maggio 2017

Pergamene del monastero milanese di Sant’Apollinare (1204-1263)

Pergamene del monastero milanese di Sant’Apollinare (1204-1263)
di Timothy Salemme e Maria Cristina Piva
pp. 528, € 40,00
Vita e Pensiero, 2017
ISBN:  9788834332597
 
Fondato agli inizi del Duecento, il monastero di Sant’Apollinare di Milano fu, fin dalle sue origini, tra i centri nevralgici dell’irradiamento dell’esperienza monastica femminile legata all’ideale di vita di Francesco d’Assisi: un’esperienza promossa dalla sede apostolica, e più particolarmente dal cardinale Ugolino d’Ostia, dal 1227 papa col nome di Gregorio IX. Grazie all’autorità del suo fondatore e al suo stretto rapporto col convento milanese dei frati Minori, il monastero rappresentò a lungo per la città ambrosiana e per il suo territorio un punto di riferimento per la vita regolare femminile, direttamente soggetta alla Chiesa di Roma e da quest’ultima regolamentata. L’antico tabularium di Sant’Apollinare, oggi disperso in vari fondi archivistici milanesi, costituisce una fonte di primaria importanza per lo studio e la comprensione del ruolo di assoluto rilievo giocato nel XIII secolo dall’ente regolare
sul piano religioso, sociale, economico e politico nella metropoli lombarda: un mondo nel quale, proprio in quel frangente, cominciava gradualmente a consumarsi il passaggio dagli assetti tardo-comunali a quelli delle prime esperienze proto-signorili. Questo libro offre al pubblico l’edizione critica di 109 documenti provenienti dall’antico archivio di Sant’Apollinare, risalenti tutti al periodo compreso tra il 1204 e il 1263 e attualmente conservati presso l’Archivio di Stato di Milano.
Timothy Salemme, dottore di ricerca in Storia medievale dell’Università degli Studi di Milano, ha proseguito la sua carriera presso varie università francesi e belghe. Attualmente è ricercatore in Storia medievale e Diplomatica all’Université du Luxembourg. Tra le sue opere principali si segnalano i volumi Carte del secolo XII nel fondo di San Vittore di Meda e Documenti pontifici nel tabularium del monastero cistercense di Chiaravalle Milanese (da Innocenzo II a Clemente V). È inoltre membro del comitato scientifico delle collane internazionali ARTeM e CLUDEM.
Maria Cristina Piva, laureata in Storia medievale, ha intrapreso una carriera come archivista. In campo universitario ha collaborato per numerosi anni con le cattedre di Storia della Lombardia nel Medioevo e di Esegesi delle fonti storiche medievali dell’Università degli Studi di Milano. Tra le sue principali pubblicazioni, si segnala il contributo Le carte del monastero di Santa Maria di Chiaravalle Milanese. Additiones documentarie (secolo XII), apparso sulla rivista «Scrineum».