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giovedì 24 aprile 2025

Streghe, stregoni, eretici e altri “cattivi soggetti”

Streghe, stregoni, eretici e altri “cattivi soggetti”
L’alterità tra storia e narrazione
A cura di Renata Gambino, Grazia Pulvirenti
Nota introduttiva di: Rossana Barcellona
pp. 254; € 24,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Mimesis Edizioni, 2025
ISBN: 9791222310534

Di streghe, stregoni, eretici e “cattivi soggetti” esistono innumerevoli espressioni letterarie. Spesso le immagini di questi personaggi, tra fiction e realtà, rappresentano declinazioni inquietanti o rassicuranti dell’alterità (etnica, fisica, sociale, religiosa) che nelle narrazioni trovano canali di comunicazione, realizzano mediazioni culturali, suggeriscono modelli di comportamento o modi per gestire la paura dell’ignoto e del diverso.
Questo libro raccoglie i risultati di un fecondo “incontro” fra studiose/i di storia (religioni) e studiose/i di lingue (europee ed extra europee) e linguaggi (del corpo, dei segni), le cui specifiche competenze e ricerche coprono un enorme ventaglio spazio-temporale e includono approcci metodologici assai diversificati e, forse proprio per questo, incontrano il pubblico curioso di oggi, stimolando altri e nuovi, fecondi incroci di riflessioni, che solo l’interdisciplinarità e la transdisciplinarità possono generare.
Renata Gambino insegna Letteratura tedesca presso l’Università di Catania ed è direttrice del Centro di Ricerca Interdisciplinare “NewHums”. La sua ricerca interseca la letteratura e le scienze neurocognitive, gli studi del XVIII secolo e l’antropologia letteraria, la cultura visiva e la neuroermeneutica, i processi della lettura e la didattica della letteratura.
Grazia Pulvirenti è una nota studiosa di Germanistica e Neuroermeneutica presso l’Università di Catania. Visiting professor presso il Warburg Institute e la UCL di Londra, presiede la Fondazione Lamberto Puggelli. La sua ricerca spazia dalla letteratura tedesca di fine secolo alla neuroermeneutica, dalla neuroestetica all’embodiment, dal teatro alla poesia.

lunedì 3 giugno 2024

Sacra Silva

Sacra Silva
Bosco e religione tra tarda antichità e medioevo
a cura Francesco Carta, Raimondo Michetti, Carla Noce
pp. 600; € 49,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254695739

Il bosco nella sua dimensione economica, sociale, giuridica, è stato già oggetto di studio di numerose pubblicazioni. Questo volume si concentra invece sulla sua valenza sacrale e religiosa nella lunga durata che va dalla tarda antichità al medioevo. Luogo di confine in cui gli uomini si perdono o si ritrovano, paesaggio affollato di creature spaventose, di eremiti e briganti, spazio in cui l’uomo convive con gli animali e con le piante, il bosco è anche momento di incontro tra uomo, naturale e sovrannaturale, ambiente in cui l’umano incontra il divino nelle sue più varie manifestazioni. Questo sistema di relazioni, già esistente nei boschi sacri dell’antichità, permane ancora per il periodo in esame? O, piuttosto, siamo in presenza di uno spazio desacralizzato in cui gli esseri che lo abitano vivono secondo le leggi della natura, sovvertite solo temporaneamente dall’irruzione del miracoloso? Il libro cerca di rispondere a queste e ad altre domande, interrogando le fonti storiche, la tradizione iconografica e archeologica, la fortuna letteraria e la dimensione filosofica attraverso concreti e verificabili casi di studio.
Carla Noce è professore associato di Storia del Cristianesimo antico presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre. I suoi principali interessi scientifici sono Origene e la tradizione alessandrina, edizioni e traduzioni di testi cristiani antichi, testi normativi e pratiche del cristianesimo delle origini, la traduzione dei Padri greci in latino e siriaco.
Francesco Carta, dottore di ricerca in storia medievale, è assegnista di ricerca alla Università Palacký di Olomouc, in Repubblica Ceca. Le sue pubblicazioni vertono sulla storia culturale e religiosa bassomedievale con particolare attenzione all’Ordine dei frati Minori e alle missioni cristiane di evangelizzazione.
Raimondo Michetti insegna Storia medievale presso l’Università di Roma Tre. Per i nostri tipi ha curato, tra l’altro, Cesare Baronio tra santità e scrittura storica (con G.A. Guazzelli e F. Scorza Barcellona, 2012) e Italia sacra (con T. Caliò e M. Duranti, 2014)

giovedì 23 maggio 2024

L’arte religiosa della fine del Medioevo in Francia

L’arte religiosa della fine del Medioevo in Francia
Studio sull’iconografia del medioevo e sulle sue fonti d’ispirazione
di Émile Mâle
pp. 640; € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni Studium, 2024
OSBN: 978-88-382-5333-1

L’arte religiosa della fine del Medioevo in Francia fa parte del grande progetto di Émile Mâle di ricostruire una storia dell’iconografia cristiana, a partire dal presupposto che ogni cambiamento sul piano del pensiero religioso si rifletta necessariamente nell’arte.

Questo testo, l’unico ancora non pubblicato in Italia dei tre grandi volumi di Mâle, è la vera chiave di volta del progetto, per la sua posizione centrale tra l’arte gotica del XIII secolo e quella manierista e barocca che ha seguito la controriforma. L’intuizione fondamentale da cui parte il testo consiste nell’aver individuato una causa per la rivoluzione iconografica che si può riscontrare dappertutto in Europa a partire dal XIV secolo: il francescanesimo, diffuso ovunque grazie alle Meditationes vitae Christi e al teatro religioso dei Misteri. Con rigore e grandissima erudizione, ma anche con un linguaggio sempre poetico e trascinante, Mâle mette alla prova la sua ipotesi da una parte studiando i nuovi soggetti, dall’altra analizzando come i vecchi temi siano reinventati e rappresentati in modo nuovo. La dimensione patetica e la tenerezza umana prendono il posto delle vette dottrinali del XIII secolo: la Vergine che contemplava il cielo dal letto si inginocchia amorevole accanto al suo bambino, i corpi gloriosi dei cavalieri sono sostituiti da cadaveri putrefatti, che talvolta si danno alla danza.
Un libro prezioso non solo per comprendere la fine del Medioevo, che non può essere ridotto alle categorie “limpide” del gotico, ma anche per scoprire un’altra faccia dell’Umanesimo e del Rinascimento: quella che, attraverso l’affectus e la creaturalità francescane, si mantiene in rapporto con la religione. L’arte religiosa della fine del Medioevo in Francia non è solo un libro su un’epoca fondamentale della storia europea, ma anche una finestra sulle origini lontane della nostra modernità.
Émile Mâle (1862-1954) è stato uno storico dell’arte medievale francese. Professore alla Sorbona e poi presidente dell’École française di Roma, è annoverato tra i maggiori studiosi dell’iconografia cristiana. Tra le sue opere si segnalano in particolare Le origini del gotico (Milano 1986) e L’arte religiosa nel ’600 (Milano 1984).

sabato 6 maggio 2023

I secoli delle donne

I secoli delle donne
Fonti e materiali per la didattica della storia
a cura di Franca Bellucci, Alessandra F. Celi, Liviana Gazzetta
con la collaborazione di Monica Di Barbora
pp. 264, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254691632
 
Questo volume si presenta come una sorta di ‘mappa interattiva’ in cui i nodi concettuali, evidenziati attraverso alcuni saggi diacronici intro­duttivi, interagiscono con le fonti storiche. Fonti anche trasversali alle discipline e scelte per la loro potenzialità di essere veicoli di una nuova prospettiva d’indagine; ancora, fonti che consentono l’analisi delle norme (etiche, religiose, sociali, giuridiche) su cui si costruisce il dover essere fem­minile; fonti che mostrano le espressioni della soggettività femminile nei secoli, portando alla luce voci più o meno note della cultura europea.

La rilettura storiografica passa attraverso la valorizzazione delle tracce che le donne del passato hanno lasciato, a cominciare proprio dalle parole che hanno usato per esprimersi e definirsi. È proprio l’intreccio tra i discorsi che hanno costruito l’identità di genere femminile – prodotti da uomini d’autorità – e i discorsi che le donne hanno impiegato a mostrare le forme assunte dalla disuguaglianza e dalla subalternità. I testi raccolti ricordano (ma ai più giovani svelano) l’accidentato percorso per affermare principi di uguaglianza, bandire le discriminazioni e le violenze che hanno nutrito le società patriarcali, conseguire diritti e promuovere le donne dentro la famiglia, la società, il mondo del lavoro, le istituzioni.
Franca Bellucci è insegnante di latino e greco nel liceo classico. Nel 2004 ha conseguito la seconda laurea in Storia contemporanea presso l’Università di Pisa con una tesi intitolata Asimmetrie concertate. Le lettere di donne a Vincenzo ed Antonio Salvagnoli nell’Archivio Salvagnoli-Marchetti. Da qui la nuova collaborazione con le riviste storiche locali («Miscellanea storica della Valdelsa», «Bullettino storico empolese») ed altre riviste di varia saggistica (quale «Erba d’Arno»).
Liviana Gazzetta è una studiosa della storia dei movimenti femminili nell’Italia contemporanea. Con Viella ha pubblicato Cattoliche durante il fascismo. Ordine sociale e organizzazioni femminili nelle Venezie (Roma, 2011).

domenica 25 dicembre 2022

"Personae" Microstorie medievali di vita religiosa

"Personae" Microstorie medievali di vita religiosa
A cura di Maria Teresa Brolis e Silvia Carraro
con un’introduzione di Franco Cardini
pp. 208, € 24,00
Biblioteca Francescana, 2022
ISBN: 9788879623940
 
«La medievistica religiosa è ben avvezza alla dimensione biografica: numerosissimi sono i profili dedicati a santi, a maestri del pensiero, a grandi personaggi della Chiesa; e a sante, scrittrici, mistiche di prima grandezza. Nell'ideazione di questo volume, ci si è chiesti se non fosse possibile applicare la stessa attenzione e gli stessi parametri a persone "qualsiasi"... Rispetto agli studi precedenti, il volume si propone di evidenziare la centralità della persona, intesa non solo come il prodotto e il risultato del suo stato sociale, ma come protagonista della storia in quanto individuo libero che agisce in un contesto storico rispetto al quale può operare delle scelte... Grazie agli scritti di molti autori, si è cercato di tracciare un affresco della vita religiosa medievale che tenga in considerazione molteplici punti di vista su persone appartenenti a diversi ambienti sociali: dal mercante sognatore al console convertito, dal bestemmiatore pentito al talent scout di santi, dalla vedova devota a quella prostituta, dalla ladra di reliquie alla serva eroica e così via...» Dalla nota delle curatrici.
Maria Teresa Brolis (PhD in storia medievale dal 1989) è una studiosa del medioevo italiano.
Dal 2017 fa parte del Comitato Scientifico della collana periodica “Quaderni di Storia Religiosa medievale” e, dal 15 dicembre 2017, è Socio della Società Internazionale di Studi Francescani. Nel 2018 ha vinto il Premio Italia Medievale.
Silvia Carraro è al Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Cà Foscari di Venezia.

lunedì 30 agosto 2021

Medioevo magico

Medioevo magico
La magia tra religione e scienza nei secoli XIII e XIV
di  Graziella Federici Vescovini
pp. 600, € 24,00
Rusconi editore, 2021
EAN: 9788818036619

Che cosa è stata la magia nei secoli, in particolare in quel periodo ritenuto magico per eccellenza, ossia il Medioevo? Quali le relazioni tra magia, scienza e religione, illusione e realtà? Che cosa si intende per magia? Qual è il ruolo del Demonio nella magia? A questi interrogativi il lettore potrà trovare in quest'opera articolati chiarimenti secondo un tracciato storico individuato su documenti e testi poco noti di autori dei secoli XIII e XIV. Una storia della magia che si configura pertanto come una storia della filosofia, della scienza e dell'occultismo nel periodo maturo del pensiero medievale.

Graziella Federici Vescovini ha iniziato i suoi studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze e li ha completati a Torino, dove si è laureata in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di tale città nel 1956 con una Tesi di Filosofia Teoretica sul pensiero matematico di Nicola Cusano. È stata successivamente Assistente Volontaria presso la Cattedra di Storia della Filosofia Medievale di Eugenio Garin dell’Università degli Studi di Firenze e poi a Torino Assistente di ruolo di Storia della Filosofia di Nicola Abbagnano, con cui ha collaborato attivamente fino al 1971, anno del ritiro accademico di Abbagnano. Libera Docente di Storia della Filosofia Medievale nel 1963, ha insegnato ininterrottamente dal 1965 al 1981 Storia della Filosofia Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Vincitrice di concorso per Professore Ordinario di Storia della Filosofia Antica e Medievale, ha insegnato queste discipline presso la Facoltà di Magistero dell’Uni-versità degli Studi di Sassari dal 1981 al 1985. Successivamente ha insegnato dal 1985 al 1996 Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma e quindi Storia della Filosofia e Storia della Scienza presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze. Ha ricoperto cariche direttive come Presidente di Corso di Laurea, rispettivamente nelle tre Università di Sassari, Parma e Firenze e Direttore di Istituto e Dipartimento nelle Università di Sassari e di Firenze; attualmente è Presidente del Corso di Studi in Formatore Multimediale e Coordinatore della Commssione Campus, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Firenze. È stata insignita del Premio Salotto Veneto nel 1988, sotto la Presidenza di Visentini, per la migliore opera culturale e scientifica per l’edizione critica del Lucidator dubitabilium astronomiae di Pietro d’Abano, opera per la quale, insieme ai suoi altri studi più rilevanti di storia della scienza come gli Studi sulla prospettiva medievale, è stata cooptata quale membro corrispondente e poi effettivo nell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences (Parigi), Accademia che è la sola oggi a fare parte dell’Union Académique Internationale. Dal 1962 a tutt’oggi è membro della Société Internationale pour l’Etude de la Philosophie Médiévale (S.I.E.P.M.) (Louvain-la-Neuve). Attualmente è inoltre socia della Société Internationale d’Histoire des Sciences et de la Philosophie Arabes et Islamiques (Parigi), del cui Consiglio Direttivo è stata eletta a far parte. È membro della Fédération Internationale d’Etudes Médiévales (F.I.D.E.M.) (Louvain-la-Neuve). È socia e membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia Sperelliana di Gubbio, socia dell’Accademia Pontaniana e dell’Accademia di Lettere, Scienze e Arti di Napoli.

lunedì 5 aprile 2021

Ai margini del Medioevo

Ai margini del Medioevo
Storia culturale dell'alterità
di Marina Montesano
pp. 272, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829005017
 
Che cosa significa essere marginali? Quali sono i meccanismi che in una società determinano inclusioni ed esclusioni? Generalmente pensiamo a fattori economici, politici, identitari, religiosi, culturali, che tuttavia nella storia hanno avuto un peso differente secondo le circostanze. Nel nostro Medioevo, il fattore discriminante è stato quello religioso: nella cultura di quel periodo, infatti, la difformità di fede difficilmente era consentita e anzi era percepita quale alterità, mentre si mostravano atteggiamenti più mediati e accomodanti, spesso persino inclusivi, nei confronti degli umili, dei malati, dei bisognosi, degli stranieri. Sia che si manifestasse come eresia sia come adozione di un altro culto, in particolare l’ebraismo e l ’Islam europei, la differenza religiosa costituiva invece sempre un discrimine profondo, frutto non di casualità, ma di politiche culturali precise. Il libro indaga, sulla lunga durata, le ragioni di questo “carattere originario” della nostra cultura, alla luce del fatto che le scelte compiute nel passato si riverberano sul nostro presente più di quanto si sia disposti ad ammettere.
Marina Montesano insegna Storia medievale all’Università di Messina. Si occupa di storia culturale, in particolare di stregoneria, di genere, di viaggi. È fellow di Villa I Tatti (The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies) e membro del comitato scientifico della International Society For Cultural History. Fra le sue pubblicazioni: Caccia alle streghe (Roma 2012); Marco Polo (Roma 2014); Classical Culture and Witchcraft in Medieval and Renaissance Italy (London 2018); Dio lo volle? 1204: la vera caduta di Costantinopoli (Roma 2020). Collabora con le pagine culturali di “il manifesto” e con “Storica National Geographic”.

domenica 21 marzo 2021

I Germani

I Germani
Genesi di una cultura europea
di Marco Battaglia
pp. 400, € 17,00 (Acquista online co il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829005345
 
Il termine “Germani” definisce un insieme magmatico di comunità di migranti e agglomerati di etnie legate da una medesima facies linguistica e da una matrice ideologica condivisa e accomunate dall’impatto con il mondo romano e dalla successiva cristianizzazione. La nascita degli antichi Germani, la loro società, la religione e i miti di origine, il diritto e la scrittura runica sono oggetto nel libro di un’analisi approfondita, con il contributo sia dell’archeologia sia della storia delle relazioni con Celti e Romani. Particolare attenzione è rivolta alla formazione dei regni romano-germanici alto medioevali e al lungo processo di evangelizzazione; quest’ultimo, culminato con la conversione e con l’adozione della scrittura alfabetica e del codice manoscritto, si rivelò il vero anticipatore di una rivoluzione culturale di origine monastica che avviò la nascita delle letterature medioevali in volgare, antagoniste dell’egemonia del latino.
Marco Battaglia insegna Filologia germanica all’Università di Pisa. I suoi ambiti di ricerca comprendono la costituzione etno-linguistica della comunità germanica; la relazione tra i meccanismi di oralità e scrittura e la ricezione della civiltà classica; la mitologia e il diritto; l’epos nibelungico-volsungico e la poesia scaldica.

sabato 1 agosto 2020

Similia similibus curantur

Similia similibus curantur
Cannibalismo, grafofagia e «magia» simpatetica nel Medioevo (500-1500)
di Andrea Maraschi
pp. 386, € 48,00
Cisam, 2020
ISBN: 9788868093013

Il volume raccoglie una serie di casi studio relativi a pratiche magiche, religiose e mediche in diverse aree dell'Occidente medievale, presentate in ordine cronologico dal VI al XV secolo, e accomunate da un principio fondamentale: la "simpatia", ovvero l'idea che "il simile produce il simile". Lo studio mostra come la fiducia nei poteri magici, miracolosi o medicinali di elementi naturali, cibi e bevande, sebbene radicata nell'antichità greco-latina, sopravvisse alla diffusione del Cristianesimo in forme più o meno manifeste. Tale continuità di conoscenze e pratiche trovò una fondamentale spinta nella comune necessità delle società medievali, così come di quelle antiche, di affrontare le sfide quotidiane. Particolare attenzione viene posta su esempi di grafofagia, di cannibalismo "simpatetico", e su pratiche che presentano una fusione di magia, religione, e scienza, attraverso lo studio critico di un ventaglio di fonti che spaziano da cronache ad agiografie, da testi di medicina a raccolte di incantesimi, da saghe norrene a exempla.
Andrea Maraschi è docente a contratto di Storia Medievale all'Università di Bari.

mercoledì 8 luglio 2020

L’eccezione italiana

L’eccezione italiana
L’intellettuale laico nel Medioevo e l’origine del Rinascimento (800-1300)
di Ronald G. Witt
traduzione di Anna Carocci
pp. 660, € 42,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833134680

Il libro indaga l’elemento distintivo e caratterizzante della vita culturale italiana: la nascita della prima classe intellettuale laica dell’intera Europa e il fondamentale ruolo che i laici esercitarono sulla cultura. Coprendo un arco di tempo di oltre quattro secoli e mezzo, dalla conquista carolingia al Duecento, lo studio offre la prima analisi esaustiva degli scritti in latino prodotti nel regno d’Italia. Esaminando i testi religiosi, letterari e giuridici, ma non solo, Ronald G. Witt mostra come i cambiamenti presenti in questi testi siano il risultato dell’interazione del pensiero con le tendenze economiche, politiche e religiose della società italiana, nonché con le influenze intellettuali provenienti dall’estero.
Il punto di arrivo della ricerca è costituito dall’insorgere dell’Umanesimo nell’Italia settentrionale: proprio il precoce sviluppo di una classe intellettuale laica e la sua partecipazione alla cultura latina incoraggiarono infatti la nascita di quel movimento culturale che, da ultimo, avrebbe rivoluzionato l’intera Europa. 
Ronald G. Witt (1932-2017) ha insegnato Storia presso la Duke University, dopo una lunga permanenza presso la Harvard University. Tra le sue opere ricordiamo Sulle tracce degli antichi. Padova, Firenze e le origini dell’umanesimo (Donzelli, 2005).

martedì 9 giugno 2020

I Vichinghi

I Vichinghi
di Rudolf Simek
pp. 152, € 13,50
Il Mulino, 2020
ISBN: 978-88-15-28651-2

Abilissimi navigatori, fra l’VIII e l’XI secolo i vichinghi, a seguito di esplorazioni, scorrerie, insediamenti, si diffusero su gran parte delle coste europee, toccando anche il Nordafrica e il Medio Oriente. Navigando verso ovest dalle regioni scandinave da cui provenivano arrivarono anche in Islanda, in Groenlandia e a quella che chiamarono Vinland, e cioè l’isola di Terranova, in America. Il libro ne racconta le imprese, descrivendo inoltre le caratteristiche della loro società, l’organizzazione della vita quotidiana, la cultura materiale, la letteratura e la religione.
Rudolf Simek è docente di Studi germanici all’Università di Bonn. Tra i suoi libri «Monster in Mittelalter» (2015), «Vinland! Wie die Wikinger Amerika entdeckten» (2016), «Die Geschichte der Normannen» (2018).

mercoledì 15 gennaio 2020

Cultura letteraria neerlandese

Cultura letteraria neerlandese
Autori, testi e contesti dal Medioevo a oggi
a cura di Roberto Dagnino, Marco Prandoni
pp. 448, € 34,90
Hoepli, 2020
ISBN: 9788820395582
 
Un'introduzione alla storia culturale, agli autori, alle correnti e ai movimenti più significativi dei Paesi Bassi e delle Fiandre, una civiltà urbana al crocevia tra diverse aree commerciali e culturali, da sempre caratterizzata da interscambi e contaminazioni.
È il primo libro in lingua italiana che dà accesso alla storia della letteratura in lingua neerlandese in un'ampia prospettiva culturale illustrando, oltre ai testi e agli autori più rappresentativi, le interazioni tra letteratura e arti figurative, musica, architettura, religione, politica e movimenti sociali.
Un'opera a più voci in cui autori affermati e studiosi emergenti accompagnano il lettore in un percorso affascinante. Il viaggio inizia nel Medioevo neerlandese alla scoperta della ricchezza mistica e devozionale e del ruolo di cerniera tra mondo romanzo e germanico per proseguire con l'esplosione dei commerci e la rivoluzione teatrale, scientifica e filosofica del Secolo d'Oro e approdare infine a quel laboratorio politico, sociale e culturale che i Paesi Bassi e il Belgio rappresentano da due secoli a questa parte.
Il tutto senza tralasciare preziosi excursus verso l'Italia e il resto del continente europeo, la letteratura delle ex-colonie e gli apporti delle numerose ondate migratorie verso questo angolo di Europa.
Roberto Dagnino è maître de conférences di Lingua e cultura neerlandese presso l'Università di Strasburgo. Specialista di storia culturale e letteraria, è tra gli autori per Hoepli del volume Mooi Zo!.
Marco Prandoni insegna Lingua e letteratura neerlandese all'Università di Bologna. Autore di varie pubblicazioni, dirige la collana di poesia Lyra Neerlandica.

domenica 10 novembre 2019

Manoscritti dalla via della seta

Manoscritti dalla via della seta
di Alessandro Balistrieri, Giuseppe Solmi, Daniela Villani
pp. 224, € 24,00
Luni Editrice, 2019
ISBN: 9788879846554

Questo libro è un viaggio nel tempo lungo i vasti spazi dell’Asia islamica attraversati dalle rotte della Via della Seta terrestre. Comunemente l’espressione Via della Seta evoca poco più che la Cina, Venezia e i viaggi dei Polo, ma in realtà era ben altro: uno spazio geografico di migliaia di chilometri, teatro di eventi di una storia ancora poco nota, abitato da popoli di diverse culture e diverse lingue, percorso da uomini e merci, da idee e conoscenze, religioni e sistemi di pensiero; solcato da carovaniere su cui viaggiavano anche gli strumenti della conoscenza, i libri e i manoscritti.
Proprio sulle tracce di alcuni di questi documenti, dall’Egitto al Kashmir attraverso il Vicino Oriente, l’Iran, l’Uzbekistan, il Xinjiang, dal Mediterraneo fino all’Occidente della Cina, questo libro costruisce un percorso a ritroso nel tempo, nella storia e nella cultura di quei popoli, mappando una “Via dei Codici” lungo i secoli dal XIV al XIX, nello spazio asiatico delle civiltà islamiche araba, turca e persiana.
Nell’Asia Centrale, culla misconosciuta di civiltà, i manoscritti scelti come testimoni, parlano di filosofia e di religione, di poesia e di politica, dell’antica cosmografia e di astronomia, e sondano anche gli oscuri territori della magia e dell’alchimia: tutto ciò che a occhi europei è stato ed è il “misterioso Oriente”.

Alessandro Balistrieri (1976) è un consulente bibliografico. Si occupa principalmente di manoscritti arabi e persiani in qualità di esperto. Collabora da vari anni con lo Studio Solmi.
Giuseppe Solmi (1956) è libraio antiquario e titolare dello Studio Bibliografico Giuseppe Solmi, specializzato in manoscritti occidentali e orientali di epoca medievale.
Daniela Villani (1957), architetto, svolge la libera professione e collabora da tempo con lo Studio Solmi occupandosi della sezione artistica.

sabato 19 ottobre 2019

Filosofia e magia nel Rinascimento in terra d'Otranto

Filosofia e magia nel Rinascimento in terra d'Otranto
a cura di Luana Rizzo
pp. 168, € 25,00
Agorà & Co., 2019
ISBN: 8889526580
 
Tra filosofia e scienza, tra religione e superstizione, la magia è elemento centrale nei dibattiti culturali del Rinascimento. I saggi confluiti in questo volume, che raccoglie i risultati di una ricerca promossa dal Consorzio Interprovinciale salentino (Cuis) in sinergia con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Salento, riguardano sei profili di umanisti - Antonio De Ferrariis Galateo, Matteo Tafuri, Costanzo Sebastiani, Francesco Storella, Cesare Rao, Giulio Cesare Vanini - la cui vicenda intellettuale è maturata fra la Terra d'Otranto e l'Europa. Il volume coglie gli elementi peculiari della cultura filosofica di Terra d'Otranto, delineando il suo apporto specifico ai dibattiti intorno alla magia, all'astrologia e alle 'arti', assai vivaci negli altri centri propulsori della cultura rinascimentale, con particolare riguardo a Napoli.
Luana Rizzo è ricercatore confermato e Professore aggregato di Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università del Salento; titolare dell'insegnamento di Storia della Filosofia del Rinascimento, per affidamento della stessa Facoltà dall'a.a. 2002-03; afferisce al Dipartimento di Studi Umanistici; è membro della Società Italiana di Storia della filosofia, della Società Filosofica Italiana, è socio corrispondente dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento meridionale, è membro del Centro di Studi per l'edizione dei testi medievali e rinascimentali; è membro del Collegio dei docenti del Corso di Dottorato di ricerca in Filologia ed Ermeneutica del testo filosofico. Un altro filone di ricerca riguarda lo studio della cultura filosofica meridionale del XV e del XVI secolo e, in seno al Rinascimento meridionale, lo studio di autori, testi e contesti della cultura filosofica di Terra d'Otranto.

martedì 20 agosto 2019

«Nessun dio è mai sceso quaggiù»

«Nessun dio è mai sceso quaggiù»
La polemica anticristiana dei filosofi antichi
di Marco Zambon
pp. 552, € 46,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843095858

L’espansione del cristianesimo nell'Impero romano, tra II e VI secolo, è stata accompagnata da un processo multiforme di selezione, interpretazione e appropriazione del patrimonio culturale greco-latino da parte di coloro che si erano convertiti alla nuova religione o erano nati in essa. Tale processo ha provocato la reazione, spesso diffidente o ostile, delle persone comuni, delle autorità e degli intellettuali. Il libro si occupa delle ragioni per le quali, nel corso dell’età imperiale, un buon numero di filosofi di tradizione platonica ha preso posizione contro i cristiani e composto anche scritti destinati a confutarne la dottrina. Contro la pretesa dei cristiani di essere anch'essi filosofi, anzi, gli unici, i platonici loro avversari obiettavano che il cristianesimo è per sua natura una dottrina non filosofica, sia perché fondato sulla fede (quindi irrazionale), sia perché i suoi contenuti sono contraddittori e, in ciò che hanno di vero, non fanno che copiare insegnamenti provenienti da tradizioni più antiche e autorevoli, mentre, in ciò che hanno di originale, sono del tutto falsi e insensati.
Marco Zambon è ricercatore di Storia del cristianesimo e delle chiese nel Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova e insegna Storia del cristianesimo antico e medievale e Storia delle dottrine teologiche. Tra le sue pubblicazioni: Porphyre et le moyen-platonisme (Paris 2002); Severino Boezio, La ricerca della felicità (Consolazione della Filosofia III) (a cura di, Venezia 2011).

mercoledì 19 dicembre 2018

Norme di vita morale

Norme di vita morale
Hilkhot de'ot
di Mosè Maimonide
a cura di Massimo Giuliani
pp. 108, € 13,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
La Giuntina, 2018
ISBN: 9788880577515

Medicina preventiva e diete alimentari, virtù filosofiche e fede religiosa, etica sociale e igiene sessuale, tutto in chiave di halakhà ossia di normativa ispirata alla Torà e alla saggezza dei maestri di Israele: ecco in breve i contenuti di Hilkhot de‘ot, uno dei primi trattati del Mishnè Torà, il grande codice halakhico scritto da Maimonide nell’Egitto del XII secolo. Le norme comportamentali qui discusse e raccomandate costituiscono la via ebraica a una vita sana e morale, nella quale corpo e anima collaborano in armonia e perseguono gli stessi fini: il benessere della persona, la giustizia sociale e soprattutto la conoscenza di Dio. Nell’insieme, si tratta di un percorso di umanesimo ebraico che coniuga ideali etici e concretezza dell’esistenza il cui messaggio di equilibrio sapienziale, anche a distanza di secoli, non ha perso valore e continua, anzi, ad essere illuminante.
Maimonide è sicuramente una delle personalità ebraiche di maggior spicco nella storia del pensiero filosofico medievale e nel campo della codificazione alachico-rituale. Conosciuto come Rambam, dalle iniziali del suo nome, Rabbenu Moshé Ben Maimon è nato a Cordova, in Spagna, nel 1138 ed è morto in Egitto nel 1204. Più tardi è stato sepolto a Tiberiade. La Giuntina ha già pubblicato il suo trattato Gli otto capitoli. La dottrina etica, Ritorno a Dio. Norme sulla Teshuvà e Norme di vita morale. Hilkhòt De'ot.
Massimo Giuliani è docente di Pensiero ebraico all’Università di Trento e di Filosofia ebraica presso i corsi di laurea in Studi ebraici dell’UCEI a Roma. Tra le sue recenti pubblicazioni si ricordano: Per un’etica della resistenza: rileggere Primo Levi (2015); Teologia ebraica. Una mappatura (2014); Il bastone di Mosè. Profezia e potere nel monoteismo ebraico (2012). Ha curato il volumi: Conoscere la Shoah (2013) e La filosofia ebraica, oggi (2013). Per la Giuntina ha pubblicato La giustizia seguirai. Etica e halakhà nel pensiero rabbinico.

mercoledì 26 settembre 2018

Nel nome del Signore

Nel nome del Signore
L'Europa dall'anno Mille alla fine del Medioevo
di William Chester Jordan
pp. 456, € 20,00
Laterza, 2018
ISBN: 9788858132913

Parentesi luminosa fra il caos dell’anno Mille e un quattordicesimo secolo infestato dalla peste, dalle carestie e dalle guerre, gli anni che troveremo in queste pagine furono ricchi di possibilità e di speranza, di crescita e di conquiste. Dalle controversie Chiesa-Stato ai conflitti religiosi e ai movimenti riformatori, dalla crescita demografica alle straordinarie conquiste intellettuali come la nascita della letteratura in volgare, il fiorire delle grandi università inglesi, francesi e italiane e i capolavori dell’architettura gotica. William Chester Jordan ripercorre il cammino lungo il quale, con creatività e a passo sicuro, si sviluppò quello che può ben essere definito il primo vero Rinascimento europeo.
William Chester Jordan, medievista di fama, è docente di Storia alla Princeton University. Tra i suoi temi di ricerca figurano le crociate, la storia costituzionale inglese, questioni di genere, di economia, di ebraismo e, più recentemente, le relazioni Stato-Chiesa nel XIII e XIV secolo. Per i suoi studi gli è stata conferita la Medaglia Haskins. Èmembro della Medieval Academy of America, della American Philosophical Society e della American Academy of Arts and Sciences. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Unceasing Strife, Unending Fear: Jacques de Thérinesand the Freedom of the Church in the Age of the Last Capetians (2005); A Tale of Two Monasteries: Westminster and Saint-Denis in the Thirteenth Century (2009); Men at the Center: Redemptive Governance under Louis IX (2012); From England to France: Felony and Exile in the High Middle Ages (2015).