sabato 28 maggio 2022

Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa

Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa
Dal castello di Ficarolo alla costruzione della nuova cattedrale
di Luciano Pigaiani
pp. 156, € 20,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892851122
 
Nella Ferrara medievale diversi vescovi hanno avuto una valenza più o meno importante nella loro azione pastorale o politica e probabilmente il vescovo che ha lasciato l’impronta più grande in questo excursus plurisecolare è stato Landolfo, che ha retto l’episcopato nella Ferrara di inizio XII secolo. Ma chi era Landolfo, da dove e da quale famiglia proveniva? Proveniente dal castello di Ficarolo, dove risiedeva la famiglia, e insediato dalla contessa Matilde come vescovo di Ferrara, con il suo lungo episcopato svoltosi nel periodo della riforma gregoriana e della lotta per le investiture, ha attraversato gran parte della prima metà del XII secolo nel passaggio dalla dominazione matildica all’emergere in Ferrara delle nuove forze comunali. Abile politico, Landolfo combatté per tutta la sua vita per conseguire l’autonomia politica e religiosa da Ravenna: getta le basi, sfrutta il momento storico favorevole, ottiene una prima volta l’autonomia; cambiano i rapporti, deve cedere, non senza una strenua resistenza, al dominio di Ravenna. Ma non demorde e quando si presenta ancora l’occasione sfrutta la congiuntura favorevole per stabilire un cordiale rapporto con il nuovo papa Innocenzo II, pone il problema dell’autonomia come determinante per Ferrara e dare inizio alla nuova cattedrale. Le citazioni e i documenti in latino riportati nel testo sono stati tradotti quasi sempre in forma strettamente letterale. In appendice sono riportati ventisette documenti (alcuni inediti) che rendono palese il ruolo da lui svolto in campo religioso, nelle relazioni politiche e come amministratore dei beni della sua Chiesa.

venerdì 27 maggio 2022

Lucca nel Medioevo

Lucca nel Medioevo
Mille anni di storia della città
di Eugenio Lenzi
pp. 208, € 15,00
Maria Pacini Fazi Editore, 2022
ISBN: 978-88-6550-826-8
 
Dai Longobardi a Castruccio, dalle invasioni barbariche alla repubblica; un viaggio tra impero romano, sacro romano impero e l’età dei comuni; in compagnia di re, margravi, duchi e signori.

Cambiamenti sociali e sconvolgimenti politici in cui spesso Lucca assume il ruolo di guida del territorio. Genti diverse, guerrieri, santi e predicatori che hanno plasmato il territorio e lasciato e opere d’arte di un millennio indimenticabile.
Lenzi è riuscito a ricostruire, con tre saggi qui riuniti, l’epopea di una città e delle sue genti, dai secoli bui dopo caduta dell’impero romano all’indipendenza della città alle soglie dell’era moderna.

giovedì 26 maggio 2022

Gli imperi del Medioevo

Gli imperi del Medioevo
Da Carlo Magno alla caduta di Costantinopoli
di Ludovico Gatto
pp. 256, € 15,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822771599
 
Nel 476 d.C. cadde l'impero romano d'occidente ed ebbe così termine l'estrema fase della vita imperiale contraddistinta dalla presenza di sovrani che rivestirono di aspetti cristiani l'intima struttura dello stato pagano. Fra il VI e l'VIII secolo, però, la tradizione dell'antico Impero si mantenne viva e rappresentò con la Chiesa uno dei princìpi universali che guidarono Roma e l'Occidente. Con l'800 l'Impero rinacque poi con Carlo Magno e i successori e, sotto contenuti politici differenziati e dinastie diverse - Ottoni, casa di Franconia, Svevi, casato di Lussemburgo e di Boemia -, giunse fino a Massimiliano d'Asburgo, il cui nipote Carlo V ebbe in sorte il premio di ravvivare, nel XVI secolo, la fiaccola imperiale. La stessa idea risultò scolpita alla base dell'Impero d'Oriente rimasto in vita per un millennio, sino al 1453, fondando a Costantinopoli la "seconda Roma". Anche quella bulgara fu, a suo modo, una formazione imperiale. L'autore si domanda, quindi, quale sia stato lo spirito che animò questa istituzione, quali le condizioni ideali della sua nascita, che tipo di ordinamenti abbiano preso corpo, come sia stata fondata e a quali progressive trasformazioni sia risultata sottoposta. Gli argomenti di questo libro: Il concetto di impero L'impero d'occidente; la realizzazione del nuovo soggetto politico: l'impero di Carlo Magno; il sacro romano impero della nazione germanica e gli ottoni; l'impero della casata salica; l'impero della casata sveva; il tramonto della potenza sveva e dell'impero; l'impero dalla seconda metà del trecento alla fine del medioevo L'impero bizantino; l'impero d'oriente e il suo periodo "romano"; Giustiniano imperatore (527-565); l'impero d'oriente nel periodo "arabo"; Bisanzio dalla conquista latina alla restaurazione greca (1204-1264); l'impero bizantino nel trecento; l'assalto turco all'occidente; la caduta di Costantinopoli: la fine del millenario impero Gli imperi bulgari.
Lodovico Gatto è stato professore emerito di Storia medievale presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma la Sapienza, è autore, fra l’altro, di L’atelier del medievista, Viaggio intorno al concetto di Medioevo. Con la Newton Compton ha pubblicato: La grande storia del Medioevo, Le grandi donne del Medioevo, Storia di Roma nel Medioevo, Gli imperi del Medioevo e Il Medioevo giorno per giorno.

mercoledì 25 maggio 2022

Bagnaia e Villa Lante

Bagnaia e Villa Lante
Dal castrum medievale a luogo di delizie
di Marco Zanardi
pp. 351, € 30,00
Archeoares Edizioni, 2021
ISBN: 9788899822750
 
Per la prima volta le curiosità, la storia e la ricchezza artistica di Bagnaia sono illustrate insieme al capolavoro rinascimentale di Villa Lante e dei suoi giardini all’italiana, tra i più importanti al mondo.
 
Nuove scoperte, approfondimenti e documentazioni inedite fanno di questo volume uno strumento completo, scientifico e aggiornato, ricco di descrizioni, immagini in alta risoluzione e mappe che aiutano il visitatore ad orientarsi tra le numerose scene dipinte all’interno dei monumenti del borgo e nelle palazzine della villa, grazie a un linguaggio chiaro ed efficace. 
Per la prima volta tutti gli ambienti dipinti di Villa Lante e tutte le sale affrescate di Palazzo delle Logge sono documentati nella loro interezza: il ricchissimo corpus fotografico mette in stretta relazione i due monumenti più importanti di Bagnaia, descritti in maniera organica, accompagnando il lettore passo dopo passo alla scoperta di aneddoti, curiosità ed enigmatici simbolismi. 
Il lavoro di ricerca ha voluto evidenziare il progetto originale del cardinal Gambara per Villa Lante, attraverso un percorso mai affrontato prima, mettendo in relazione le precise geometrie dei giardini formali, arricchiti dai giochi d’acqua e dalle palazzine gemelle, con le fontane e le simbologie del parco, emblema quest’ultimo dell’armonia primitiva tra uomo e natura, rievocazione rinascimentale dell’Età dell’Oro. 
Ancora oggi Bagnaia è ricordata, infatti, per le terrazze del suo Giardino delle Delizie, impreziosito da fontane monumentali alimentate dalle fresche e limpidissime acque che scendono dai monti Cimini: una combinazione di natura e artificio umano che impressionò gli illustri visitatori del passato come papa Gregorio XIII che, tramite le parole di Fabio Arditio, ci descrive il suo stupore: “Nel primo aspetto non si rappresenta una fontana sola, ma mille, anzi tutto un colle, ornato di purissimo cristallo”.  (F. Arditio, 1578)
Marco zanardi è guida turistica abilitata per la provincia di Viterbo e Roma, laureato in Storia dell’Arte e Archeologia presso l’Università Cattolica di Milano col massimo dei voti.

martedì 24 maggio 2022

Chronicon. Libri XXII-XXXI

Chronicon. Libri XXII-XXXI
di  Francesco Pipino
Edizione critica e commento a cura di Sara Crea
pp. VIII-1022, € 148,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-9290-069-1
 
Francesco Pipino, frate domenicano bolognese vissuto tra la seconda metà del XIII e la prima del XIV secolo, è autore di un ponderoso Chronicon in trentuno libri. L’opera, trasmessa da un unico manoscritto, conservato presso la Biblioteca Estense di Modena, si rivela di grande interesse sia per la vastità sia per la varietà degli argomenti trattati, che coprono un arco cronologico che si estende dall’età di Carlo Magno fino agli anni in cui visse il suo autore. I libri XXII-XXXI, qui pubblicati, che interessano il periodo compreso tra l’impero di Federico I e quello di Enrico VII, sono stati già editi, seppure parzialmente, dal Muratori. La nuova edizione – condotta ora per la prima volta secondo i criteri della moderna filologia – e lo studio approfondito delle fonti ci permettono di cogliere appieno la vivida immagine del laboratorio di un “professionista della storiografia”, consentendo, rispetto alla lettura muratoriana, una più chiara individuazione delle strategie di costruzione della memoria storica. In tal modo è possibile non solo comprendere le peculiari forme narrative adottate di volta in volta dall’autore, ma anche ricomporre la biblioteca di un cronista esemplare, che raccolse e manipolò con riconoscibile competenza fonti di natura assai varia.
Sara Crea ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia, culture e saperi dall’antichità all’età contemporanea presso l’Università degli Studi della Basilicata.

lunedì 23 maggio 2022

Breve storia del Medioevo

Breve storia del Medioevo
di Roberto Roveda, Michele Pellegrini
pp. 288, € 12,00
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822764560
 
Nessuno degli uomini o delle donne vissuti tra i secoli V e XV ebbe mai la consapevolezza di vivere nel Medioevo. L’idea di “età di mezzo” nacque per identificare un periodo di sospensione e di separazione tra il mondo classico e il mondo rinascimentale.

Sin dall’origine della definizione, il Medioevo acquisì dunque una sua fisionomia non tanto grazie ai caratteri che lo contraddistinguevano, quanto in base a quelli che gli mancavano. Una connotazione che assai rapidamente si sviluppò in senso negativo. Secondo gli Umanisti, al Medioevo mancava la base culturale del mondo antico; i seguaci della Riforma di Lutero lo criticarono duramente per l’egemonia opprimente della Chiesa cattolica e, infine, gli Illuministi lo connotarono come epoca dominata da oscure superstizioni e credenze. Quasi come reazione a queste posizioni, nei secoli seguenti si sviluppò invece il mito di un Medioevo ricco di fascino e mistero, culla di molte delle istituzioni per come le conosciamo oggi. Questo libro è un viaggio alla scoperta di un’epoca fondamentale e complessa, che ha contribuito a delineare la fisionomia culturale e politica d’Europa.
Roberto Roveda (Milano 1970) è cultore della materia in Storia medievale presso l’Università di Bergamo. Collabora con «Focus Storia», «Unione sarda», «Limes», «Medioevo», «Meridiani» e con il magazine svizzero «Ticino 7». È consulente e autore per le maggiori case editrici italiane di ambito scolastico. Tra le pubblicazioni: Il confine settentrionale. Austria e Svizzera alle porte d’Italia; L’Alto Adige conteso. Insieme a Michele Pellegrini ha pubblicato I grandi eretici che hanno cambiato la storia e Breve storia del Medioevo.
Michele Pellegrini (Milano 1981) laureato in Storia all’Università degli Studi di Milano, è dottore di ricerca in Storia del Cristianesimo e delle Chiese cristiane. Insegna Storia e Italiano in un centro di formazione professionale. Tra le sue monografie: L’ordo maior della Chiesa di Milano (1166-1230); Il confine occidentale. Dalla langue d’oc al movimento No Tav; Il confine settentrionale. Austria e Svizzera alle porte d’Italia. Insieme a Roberto Roveda ha pubblicato I grandi eretici che hanno cambiato la storia e Breve storia del Medioevo.

domenica 22 maggio 2022

Iter, peregrinatio, passagium

Iter, peregrinatio, passagium
Ripensare la crociata
di Franco Cardini
a cura di Christian Grasso, Giuseppe Ligato, Antonio Musarra e Luigi Russo
pp. XVIII-326, € 50,00
CISAM, 2022
ISBN: 9788868093549 

Il volume raccoglie diciotto saggi d’argomento crociatistico redatti da Franco Cardini nell’arco di circa un ventennio di feconda attività accademica e scientifica. Lo studioso accompagna il lettore in un lungo percorso, presentandoci, da un lato, lo sviluppo dell’idea di crociata – cui è dedicata la prima parte del libro –, dall’altro, la sua peculiare applicazione in contesti specifici, passando attraverso una galleria di personaggi che con la crociata, nella propria vita, bene o male hanno avuto a che fare: da Innocenzo III a Dante, da Raimondo Lullo a Roger de Flor, da Eugenio IV a Benedetto Accolti, da Pio II ad Alessandro VI, da Torquato Tasso a Gabriele D’Annunzio. In questo percorso, un elemento emerge prepotentemente: quella della crociata è una “lunga storia”, che non può comprimersi nei limiti, stretti, del “medioevo” comunemente inteso.

sabato 21 maggio 2022

Bisanzio e Firenze

Bisanzio e Firenze
La Romània fiorentina nel Quattrocento
di Giorgio Vespignani
pp. XXIV-188, € 38,00
CISAM, 2022
ISBN: 978-88-6809-353-2
 
La passione per lo studio del greco, già riscontrabile nella seconda metà del Trecento, la fondazione della Accademia neoplatonica, la propensione verso il collezionismo di prestigio di codici manoscritti greci, oggetti d’arte ed icone provenienti dall’impero romano d’Oriente, in via di dissoluzione tra 1453 e 1465, fenomeni propri del Quattrocento, qui rimangono sullo sfondo di un grande progetto che impegnò la oligarchia di finanzieri, banchieri e grandi mercanti che governava il Comune di Firenze, a partire dall’entrata in possesso del porto di Pisa nel 1404, ma la cui origine va cercata nei possessi signorili e negli interessi finanziari degli Acciaiuoli fiorentini nella penisola Ellenica: il progetto di dare vita ad una Romània fiorentina da sviluppare in concorrenza con quelle veneziana e genovese. La concessione da parte del basileus dei Romani Giovanni VIII Paleologo di privilegi commerciali al termine dei lavori del Concilio che sancì l’unione delle chiese che Firenze si era premurata di ospitare nell’inverno-primavera del 1439, si configurò come l’obiettivo e il momento centrale del progetto. Una pagina di storia delle relazioni tra le città italiane e l’impero romano Orientale nell’ultima fase della sua esistenza territoriale poco frequentata, ma che tra Costantinopoli e Firenze passa per Atene, Corinto, le isole dell’Egeo, Venezia e Milano.
Giorgio Vespignani è Professore Associato di Civiltà bizantina presso la Università di Bologna, sede di Ravenna. Già Ricercatore confermato e Dottore di ricerca in «Bisanzio ed Eurasia», sempre presso la Università di Bologna.

venerdì 20 maggio 2022

Le fortune di un patriarca

Le fortune di un patriarca
Grado altomedievale e il “testamento” di Fortunato II
di Yuri A. Marano
pp. 244, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138978 
 
Lo scorcio dell’VIII e gli inizi del IX secolo segnarono nell’alto Adriatico una fase di intenso confronto politico e diplomatico tra Franchi e Bizantini, gli uni impegnati nel tentativo di imporre la loro supremazia sull’area istriano-dalmata e pannonica, gli altri decisi alla tenace difesa dei propri interessi nella regione. È sullo sfondo di questi avvenimenti che il patriarca Fortunato di Grado intraprese una politica di spregiudicate alleanze che avrebbe dovuto garantire la salvaguardia degli interessi della sua Chiesa, schierandosi con l’una o con l’altra parte ogniqualvolta il mutamento degli scenari “internazionali” mettesse a repentaglio il perseguimento di tale obiettivo. Il “testamento” di Fortunato, di cui si presentano qui una traduzione e un commento, costituisce una fonte di eccezionale interesse e fascino per la ricostruzione della parabola politica e umana di questo personaggio e di un capitolo di cruciale importanza nella storia dell’Adriatico altomedievale.
Yuri A. Marano collabora con la cattedra di Archeologia Medievale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. I suoi principali interessi scientifici vertono sull’evoluzione dell’urbanesimo, delle pratiche funerarie e delle produzioni nell’Adriatico e nel Mediterraneo tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo.

giovedì 19 maggio 2022

Le cure di santa Ildegarda di Bingen e di Trotula da Salerno

Le cure di santa Ildegarda di Bingen e di Trotula da Salerno
Consigli terapeutici ed estetici per le donne
di Marcello Stanzione, Bianca Bianchini
pp. 130, € 18,00
Il Cerchio, 2022
ISBN: 8884746418
 
Questo libro, frutto della collaudata collaborazione tra un sacerdote, autore di molti testi su spiriti celesti, santi e mistici, e una cardiologa con interessi in campo nutrizionale, intende comparare due straordinarie figure femminili vissute agli albori dell’XI secolo. Trotula De Ruggiero, moglie, madre e stimato medico della più famosa scuola medica del Medioevo, la Scuola medica salernitana, e Ildegarda di Bingen, badessa tedesca proclamata dottore della Chiesa sotto il pontificato di papa Benedetto XVI. Questa mistica e musicista, autrice di opere che trattano di erbe, minerali e medicina, ha trattato con un occhio particolarmente attento e una ampiezza di vedute che la accomuna alla laica Trotula i problemi femminili, dando a chi come noi vive agli albori del XXI secolo una visione del Medioevo meno oscurata da pregiudizi.
Don Marcello Stanzione, ordinato sacerdote nel 1990 e Parroco di Santa Maria La Nova nel comune di Campagna (Salerno), è rifondatore della Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo. Massimo esperto italiano in Angelologia è autore di numerosissimi libri.
Bianca Bianchini, medico cardiologo con interessi in campo nutrizionale è autrice di due libri di ricette ed educazione alimentare: “Salute a tavola” (2004) e “A tavola con la Compagnia delle Orecchie Volanti” (2005).

mercoledì 18 maggio 2022

Boamundus. Il leone di bronzo

Boamundus. Il leone di bronzo
di Dario Stomati
pp. 592, € 30,00
Schena Editore, 2022
ISBN: 9788868062903
 
"Un leone dalla criniera fiammeggiante è il guardiano della porta di bronzo. L'aria immobile, all'interno del mausoleo, odora di secoli e avventure che segnano la storia e gli animi. Una lapide marmorea, reliquia posticcia di un'arca dissacrata, reca impresso il nome di colui per il quale il monumento è stato eretto: Boamundus, come a sfidare la memoria fugace degli uomini". Il racconto delle avventure di Boemondo I d'Altavilla prende l'avvio dall'assedio di Amalfi, nell'agosto 1097, quando il protagonista decide di partire con un proprio esercito alla volta di Costantinopoli.

martedì 17 maggio 2022

Venezia e la Terraferma

Venezia e la Terraferma
1404-1797
di Marco Pellegrini
pp. 216, € 15,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-29541-5
 
In un breve lasso di tempo fra tardo Medioevo e Rinascimento, Venezia aggregò un ragguardevole numero di città e di territori che andarono a costituire lo «Stado da Terra», compreso tra il Friuli, il Veneto e la Lombardia orientale: una parte d’Italia quanto mai prospera e invidiata, che la Serenissima riuscì a conservare superando crisi anche assai gravi. Sotto lo sguardo vigile dei rettori inviati dalla Laguna, queste province godettero di notevole vitalità economica; le campagne si infittirono di ville; le città conobbero una rigogliosa fioritura edilizia, che nelle piazze e nei palazzi pubblici celebrò i valori del civismo municipale e della fedeltà a san Marco. L’autore racconta tre secoli di sviluppo della Terraferma veneziana: la formazione, le rivalità locali, le istituzioni e lo stile di governo, l’ambiente culturale e le tradizioni, fino alla dissoluzione nel 1797.
Marco Pellegrini insegna Storia moderna e Storia rinascimentale nell’Università di Bergamo. Con il Mulino ha pubblicato «Il papato nel Rinascimento» (2010), «Le crociate dopo le crociate» (2013), «Guerra santa contro i turchi» (2015) e «Le guerre d’Italia (1494-1559)» (2017).

lunedì 16 maggio 2022

Storia del mare

Storia del mare
di Alessandro Vanoli
pp. 576, € 24,00
Laterza, 2022
ISBN: 9788858148341
 
Una storia del mare. Che racconti la geologia, gli uomini delle coste, le scoperte, le navi, le guerre, i miti e i sogni. Ma anche e soprattutto i pesci e gli altri esseri marini. Una storia insomma che tenga assieme tutto, uomini e animali. E naturalmente un viaggio del genere non può e non vuole essere una cronaca minuziosa di fatti e cose. Piuttosto, intende essere un racconto, fatto di volti, immagini, suoni e colori, con la speranza di restituire un po’ di quello stupore che gli abissi ci hanno sempre dato.
Così ecco il grande libro del mare: comincia in un infinito passato, quattro miliardi di anni fa, raccontando una geologia antica e gli inizi della vita, i dinosauri e i pesci primitivi, i mari scomparsi e le grandi catastrofi. E poi giù negli abissi, per riemergere tra barriere coralline, zone acquitrinose, scogli o spiagge di sabbia. Quindi naturalmente la storia. Quella delle prime colonizzazioni, dei mezzi e delle antiche imbarcazioni per affrontare il mare e della nascita dei porti. La storia dei grandi miti, quelli biblici e quelli omerici. E le civiltà: i fenici, i greci, i romani; e attorno a questo le rotte dei mercanti, le storie delle anfore, del corallo; i racconti dei pellegrini e dei vichinghi in America e dei cinesi nell’Oceano Indiano. Una storia fatta anche delle cose più note: la bussola, le caravelle, Cristoforo Colombo, Magellano, Vespucci e i pirati dei Caraibi. Senza mai dimenticare che tutto questo ha a che fare anche con le balene e gli squali, con i tesori nascosti, con le leggende del kraken, del maelstrom, dell’olandese volante e di tutto quanto ha alimentato la nostra fantasia per secoli. Sino al presente, ovviamente, alla crisi ambientale e allo scioglimento dei ghiacci. Perché fare una storia del mare vuol dire sì parlare dei nostri sogni più profondi, ma anche ricordarci che alla fine siamo solo una specie tra altre specie. Siamo parte del mare ed è questa forse la cosa che più conta in tutta questa avventura millenaria.
Alessandro Vanoli, storico, scrittore e divulgatore, è esperto di storia mediterranea. Ha insegnato all’Università di Bologna e per un breve periodo all’Università Statale di Milano, occupandosi di storia del Mediterraneo e della presenza islamica in Spagna e Sicilia. Da anni si occupa anche di comunicazione e divulgazione con progetti teatrali e attività didattiche legate alla conoscenza del mondo islamico e alla promozione della storia come parte irrinunciabile del rapporto tra culture differenti. Collabora con la RAI e con il “Corriere della Sera”. Per Laterza è autore, con Amedeo Feniello, di Storia del Mediterraneo in 20 oggetti (2018).

domenica 15 maggio 2022

Il lupo di Gubbio

Il lupo di Gubbio
Origini, tradizione e ricezione di una storia francescana
a cura di Alberto Luongo e Antonio Montefusco
pp. VIII-114, € 20,00
CISAM, 2022
ISBN: 978-88-6809-352-5
 
Quella dell’incontro tra Francesco d’Assisi e il lupo è una delle più note storie medievali, ma soprattutto è la storia francescana per eccellenza. Di fronte a un corpus agiografico complesso, pieno di tormentate riscritture, questo è un racconto che non ha versioni differenti. Tuttavia, la sua interpretazione ha suscitato un dibattito ancora lontano dal chiudersi. In questo volume ci si propone di leggere questa storia ‘da vicino’, cercando di precisarne la concreta modalità con cui si è fissata nei decenni a cavallo del Trecento, e come si è trasmessa poi (sia a livello testuale sia iconografico) alla tradizione successiva. Si tratta di un tentativo, a più voci, di mettere in evidenza i vuoti e i pieni di questa storia e della sua memoria, per fornire agli studiosi degli strumenti all’altezza della sua profondità.
Alberto Luongo (Milano, 1985) è assegnista di ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena e svolge attività didattica presso l’Università Statale di Milano. Si occupa prevalentemente di storia istituzionale e socio-economica delle città dell’Italia centro-settentrionale fra XII e XIV secolo. È autore di Gubbio nel Trecento, 2016; Una città dopo la peste, 2019.
Antonio Montefusco insegna Letteratura Latina Medievale presso l'Università Ca' Foscari. Si è occupato di francescanesimo e dissenso religioso, e di storia delle pratiche intellettuali nel Medioevo. Ha curato recentemente Italia senza nazione (Quodlibet 2019) e, con Giuliano Milani, Le Lettere di Dante.

sabato 14 maggio 2022

La dimensione spaziale della scrittura esposta in età medievale

La dimensione spaziale della scrittura esposta in età medievale
a cura di Daniele Ferraiuolo
pp. XVIII-248, € 54,00
CISAM, 2022
ISBN: 978-88-6809-336-5

Le scritture esposte, destinate a tramandare il ricordo di una persona e del suo operato, illustrare le scene di un ciclo pittorico o informare variamente il lettore, possono essere analizzate proficuamente anche nella loro dimensione spaziale. Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento degli studi sul tema dell’interdipendenza tra scrittura e immagine e tra spazio, architettonico o territoriale, ed epigrafi. Ciò nonostante, il panorama attuale è ancora disomogeneo e incapace di offrire una visione generale del problema.
Il volume riunisce gli interventi presentati al Convegno La dimensione spaziale della scrittura esposta in età medievale. Discipline a confronto, organizzato dall’Associazione San Bonaventura Onlus di Napoli nel dicembre 2020. I contributi focalizzano l’attenzione – grazie a un confronto interdisciplinare animato da archeologi, paleografi, storici, storici dell’arte – sul grado di visibilità delle scritture esposte in ambito urbano, ecclesiastico, monastico, ponendo al centro del dibattito la funzione mediatrice delle iscrizioni nel dialogo tra l’osservatore e lo spazio circostante durante tutto l’arco del medioevo.

venerdì 13 maggio 2022

An Evocation of the Basilica of St. Francis of Assisi

An Evocation of the Basilica of St. Francis of Assisi
a cura di Margaret Pont
pp. 184, € 40,00 (Acquista online cn il 5% di sconto)
Skira, 2022
ISBN: 885724643
 
Un volume in inglese, splendidamente illustrato, racconta la straordinaria ricchezza artistica degli affreschi del ciclo di San Francesco.
La Basilica di San Francesco d’Assisi offre una travolgente molteplicità di immagini e di artisti come Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Cimabue e Giotto. Questo libro si concentra su scene specifiche che raccontano il rinnovamento spirituale e la nuova vita che Francesco portò in Umbria e in Italia. Una narrazione autorevole e avvincente ci guida all’interno dei temi chiave del fenomeno francescano, di un cambiamento radicale di coscienza nei confronti delle relazioni umane e del proprio rapporto con la Natura.
Splendidamente illustrata, questa analisi vuole evocare l’atmosfera artisticamente ricca e innovativa e il quadro storicamente complesso in cui vissero San Francesco, Giotto di Bondone e Dante Alighieri. Margaret Pont ci coinvolge su un piano emotivo per farci comprendere la raffigurazione, fino a quel momento inedita, delle espressioni umane più sincere. Evidenziando il naturalismo drammaticamente accentuato di certi episodi e di alcune figure, l’autrice afferma che non potevano che essere opera dell’inimitabile Giotto.
Margaret Pont è una scienziata australiana che ha lavorato in ingegneria genetica e bioetica per trent’anni. Ha poi completato i suoi Master of Fine Arts, e ha studiato letteratura italiana presso l’Universit di Melbourne. Negli ultimi venticinque anni ha diviso il suo tempo tra Melbourne e Assisi.

giovedì 12 maggio 2022

Da Zero a Mille

Da Zero a Mille
o della memoria dannata di Pisa
di Sergio Costanzo
pp. 244, € 18,00
Campano Edizioni, 2022
ISBN: 9788865285824
 
L'8 agosto del 1284, all’indomani della sconfitta pisana alla Meloria, viene redatto e approvato in Firenze un documento programmatico: “Della rovina di Pisa”. Il 9 ottobre del 1406, i mercenari al soldo di Firenze entrano in Pisa. Stupri, violenze, incendi; alla sistematica distruzione della città fece seguito quella dei documenti e delle testimonianze. Pisa subì una diaspora ante litteram e una progressiva e inesorabile damnatio memoriae. La sua storia antica cadde nell’oblio. Tre millenni furono cancellati
e, ancora oggi, la città è orfana del proprio passato.
Da Zero a Mille è il frutto di una paziente ricerca, quella dei testi di chi scrisse di Pisa, a partire dagli eruditi greci e latini dal V secolo avanti Cristo. Aneddoti, battaglie, contratti commerciali, commesse reali o imperiali, cronache.
Di Pisa parlarono, Licofrone, Catone, Dionigi di Alicarnasso, Plinio, Ovidio, Virgilio, Cassiodoro e, risalendo la linea del tempo, Strabone, Claudiano, Namaziano, san Basilio e san Gregorio Magno. A questo coro si uniscono le voci dei cronisti di epoca gota, longobarda, franca, sassone e anche quelle dei geografi e degli storici arabi, nel grande processo di scontro e incontro tra le culture di oriente e occidente.
Alle lotte contro l’Islam è dedicata la parte finale, analizzando i testi relativi all’epopea della I crociata e all’Impresa Balearica. La conoscenza del passato è l’unico strumento idoneo per orientarsi e organizzare il futuro e Da Zero a Mille vuole offrire questa opportunità. Da Zero a Mille, ovvero dalla fondazione all’inizio dell’età aurea, una lettura per acquisire consapevolezza, nutrire orgoglio e senso di appartenenza alla Grande Repubblica dei Mari che fu Pisa.
Sergio Costanzo nasce a Pisa nel 1963. Pubblica saggi sull’architettura medievale e romanzi storici. Tra gli altri ha pubblicato: “Io Busketo”, “Il fiume si rise”, “La tavola dei Galilei” e “Ibelin”. Autore di racconti gialli, ha scritto reportage di missioni umanitarie, una pièce teatrale “Franco Stone”, rivisitazione moderna del Frankenstein di Mary Shelley e “I racconti della mano destra”, un romanzo di formazione.
Sito dell'autore: www.sergiocostanzo.it. 

mercoledì 11 maggio 2022

Medioevo fantastico

Medioevo fantastico
di Tyler Ov Gaia
pp. 150, € 19,00
Lindau Edizioni, 2022
ISBN: 9788833537498
 
Questo libro è un viaggio in un'epoca immaginaria. Nella seconda metà dell'800, l'estraneità che alcuni intellettuali, nobili e artisti provavano verso la loro epoca diede vita a una corrente culturale che riprendeva certi tratti estetici e stilemi del Medioevo, enfatizzandone la componente magica. Nasceva così il Medioevo fantastico, un «altrove» in cui rifugiarsi per sfuggire a un presente non amato. Espressioni di questa sensibilità furono un'arte e un gusto che si nutrivano di temi e ambientazioni di quel lontano passato, così come una nuova letteratura fantastica ispirata alle grandi saghe e destinata a durare fino ai nostri giorni. Dai castelli delle fiabe di Ludwig II di Baviera alle opere dei preraffaelliti, dal movimento Arts and Crafts ai romanzi di J. R. R. Tolkien, fino ad arrivare alla cultura pop contemporanea e ai giochi di ruolo come Dungeons & Dragons, l'autore ci accompagna alla scoperta di un mondo parallelo, e lo fa muovendosi sulla linea di confine tra discipline molto diverse tra loro, per restituirci intatto l'incanto di un'epoca pervasa di avventura e meraviglia.
Il Medioevo Fantastico è un paesaggio fisico e dell’anima. È reale e irreale assieme. La sua natura ci affascina. Apparentemente coincide con il medioevo storico, ma non ne è la fedele riproduzione. È un’epoca immaginaria, sfuggente e non perfettamente descrivibile. Il Medioevo Fantastico esprime sé stesso nell’indefinito e, in un certo senso, è la versione onirica di quello reale.

martedì 10 maggio 2022

Misteri normanni

Misteri normanni
L’enigma di Filippo di Mahdia e la morte di re Ruggero
di Giovanni Tessitore, Adalberto Magnelli
pp. 232, € 15,00
Spazio Cultura Edizioni, 2022
ISBN: 978-88-99572-99-0 
 
L’affascinante epopea siculo normanna è spesso scandita da episodi e caratterizzata da personaggi misteriosi ed enigmatici. Emblematica, in tal senso, è la figura di Filippo di Mahdia: un possibile protagonista della scena politica e militare del regnum, che compare dal nulla e che sale ai vertici della gloria e del potere, per poi precipitare, in un brevissimo lasso di tempo, in una tragedia di dimensioni enormi. Ma perfino avvenimenti di fondamentale importanza, come la stessa morte di re Ruggero, l’inventore del “regno nel sole”, sono avvolti – a ben guardare – da una fitta coltre di nebbia che ne rende quantomeno dubbia la precisa collocazione nel tempo. La lacunosità delle fonti, talora non genuine, rende inoltre estremamente difficile far piena luce su di essi. Sollevare interrogativi e prospettive nuove, percorrere differenti crinali di ricerca e interpretazione dei fatti appare, quindi, estremamente opportuno.
Giovanni Tessitore, già professore associato di Sociologia del diritto a Palermo, è autore di numerosi volumi in ambito storico, giuridico e politologico, relativi anche al periodo e al regime fascista: Fascismo e pena di morte. Consenso e informazione (Milano, 2000); Carcere e fascistizzazione. Analisi di un modello totalizzante (Milano, 2005); Cesare Mori. La grande occasione perduta (Cosenza, 1995). Tra le altre opere: Ruggero II (Palermo, 1995): Il nome e la cosa. Quando la mafia non si chiamava mafia (Milano, 1997); L’utopia penitenziale borbonica (Milano, 2002); Eletti o nominati. Crisi dei partiti e vita democratica (Palermo, 2013); Islam e Occidente. La notte della ragione (Catania, 2017); I mille enigmi della lapide quadrilingue (Palermo, 2019). 
Adalberto Magnelli è professore associato di Storia ed Epigrafia greca presso l’Università degli Studi di Firenze. Si è formato presso la Scuola Archeologica italiana di Atene e l’Istituto di Studi Storici Benedetto Croce (Napoli); partecipa a progetti nazionali e internazionali riguardanti la storia antica e l’epigrafia dall’antichità al tardo antico. È autore di numerosi volumi, saggi e articoli su riviste italiane e internazionali, tra i quali Guida alla Storia greca (2002); Diodoro Siculo, Biblioteca storica, Libro IV. Commento storico (2012); Strabone di Amasea: dai Commentarî storici alla Storia Universale (2013).

lunedì 9 maggio 2022

Dante, il Medioevo e il nostro tempo

Dante, il Medioevo e il nostro tempo
di Gian Mario Anselmi
pp. 200, € 23,00
Pàtron Editore, 2022
ISBN: 9788855535540
 
Di Dante sappiamo davvero tanto se non tutto, specie dopo un intero anno di celebrazioni e pubblicazioni per il centenario della sua morte (1321). Eppure molto ancora ci intriga nel profondo: cosa lega davvero Dante a quella lunga stagione medievale che oggi ci affascina in modo così pervasivo? Il percorso qui proposto vuole perciò condurci verso aspetti non scontati di Dante e dell’epoca in cui è vissuto, aspetti che ci parlano e ci assillano anche nel nostro presente e nella molteplicità del nostro immaginario che è profondamente legato a Dante, come il libro vuole dimostrare. Dante è una sorta di “mago” evocatore (come Merlino) di mondi infiniti, capace di rapirci negli abissi per poi esaltarci in una visione celeste quasi in gara con le “immaginazioni” della fisica quantistica. Cantore della pluralità di mondi dentro di noi e fuori di noi, Dante è giustamente fiero e indomito, simbolo di una ricerca inesausta di libertà, la libertà che i grandi poeti e narratori (come tutti gli artisti) sanno definire come propria cifra e che nessuno potrà mai sottrarre né a loro né a noi appassionati lettori.
Gian Mario Anselmi si è laureato in Lettere Classiche a Bologna il 2.3.1971 con una tesi dal titolo Il Medioevo per Machiavelli (relatore il Prof. Spongano), ottenendo voti 110/110 e lode. Dal 1993 è Direttore dell’Istituto Gramsci dell’Emilia Romagna, nell’ambito del quale ha promosso e coordinato molteplici attività culturali e alcune collane di pubblicazioni, nonché gli "Annali" dell’Istituto stesso.

domenica 8 maggio 2022

Dizionario Simboli del Medioevo

Dizionario Simboli del Medioevo
di Gérard de Champeaux, Sébastien Sterckx
traduzione di Monica Girardi
pp. 324, € 50,00
Jaca Book, 2022
ISBN: 9788816417458

Non è improprio affermare che l’antropologia cristiana è un’antropologia in chiave simbolica, nel momento in cui essa definisce l’uomo icona di Dio, immagine della Sua gloria pur se porta in sé le stimmate del peccato. L’uomo, creato a immagine di Dio e recante in sé il Suo sigillo, è perciò per sua costituzione proiettato in una dimensione simbolica, ed è istintivamente portato a riconoscere in ciò che lo circonda – la natura, in primis, – la stessa valenza simbolica dalla quale si sente costituito. Un tipo di attenzione alle espressioni simboliche che l’uomo nella sua storia si è dato, in tutte le epoche e in ogni luogo, sembra spesso considerare questo atteggiamento come un inevitabile, ma fortunatamente passeggero, stadio di inferiorità dell’uomo, destinato a superarlo e ad affrancarsi attraverso la realizzazione di sé in un umanesimo assoluto. Ma come rammenta Mircea Eliade in un illuminante saggio, «il pensiero simbolico non è di dominio esclusivo del bambino, del poeta o dello squilibrato; esso precede il linguaggio e il ragionamento discorsivo, e rivela determinati aspetti della realtà – gli aspetti più profondi – che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza». (Immagini e simboli. Saggi sul simbolismo magico religioso, Jaca Book, Milano 1981, ult. ed. 2021, pag. 16).
È indispensabile partire da questa constatazione per addentrarci nel campo dell’espressione simbolica, e ciò vale in misura particolare quando si voglia accostare la cultura medievale, senza dubbio quella che maggiormente ha reso visibile nelle sue manifestazioni la dimensione simbolica che la permeava. Questo libro parla di arte, perché è per lo più attraverso l’arte che possiamo conoscere oggi la cultura e la spiritualità medievale. Ma non si ferma alla sola arte, come non limita il suo campo al solo Medioevo. Va a scoprire nel cuore dell’uomo di ogni epoca e di ogni luogo il bisogno inarrestabile di immagine e di simbolo; lo fa mettendo in evidenza tra l’altro persistenze ed analogie impensabili lungo l’arco della storia, nel tempo e nello spazio. Dalla lettura del “Dizionario Simboli del Medioevo” si esce più consapevoli di appartenere a una umanità che trascende le diversità di razza e di cultura; l’uomo, prima che come essere sociologicamente, etnicamente e culturalmente determinato, esiste come creatura ed afferma la sua fratellanza con gli altri uomini riconoscendo ed esprimendo sia pure in forme diverse il medesimo rapporto che lo lega al Creatore.
Che questo tema venga accostato mediante la contemplazione di molte fra le opere d’arte più belle che il Medioevo abbia prodotto, ci pare particolarmente significativo, perché pone a sottofondo di tutto il testo il desiderio più grande dell’uomo: quello della eterna bellezza, quella bellezza che Hans Urs von Balthasar definisce «l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incorniciare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto». (Gloria, una estetica teologica. Vol. I, La percezione della forma, Jaca Book, Milano 1971, ult. ed. 2012, pag. 10). Antropologia e teologia si ricompongono dunque in una misteriosa e inseparabile unità.

sabato 7 maggio 2022

Christus Christi est sacramentum

Christus Christi est sacramentum
Una storia dei sacramenti nel Medioevo
di Claudio Ubaldo Cortoni
pp. 240, € 27,00
Editrice Domenicana Italiana, 2022
ISBN: 9788894876888
 
Il manuale ripercorre lo sviluppo della sacramentaria nel Medioevo in quattro parti: - I: considerazioni sul nesso tra ecclesiologia e vita sacramentale; - II: trattazione sui sacramenti nella manualistica, dalle scuole claustrali altomedievali all'avvento della Scolastica nelle Università; - III: disamina dei processi che hanno portato ad una definizione di sacramento in genere, condivisa dalla maggioranza delle scuole teologiche, e alla distinzione tra sacramento e sacramentale - IV: presentazione delle tappe che hanno portato a definire il settenario sacramentale e trattazione dei singoli sette sacramenti secondo la distinzione che si impose a partire dal XII sec. tra sacramenti di necessità (battesimo, confermazione, penitenza, eucaristia, unzione degli infermi) e sacramenti di governo (ordine e matrimonio). 
Claudio Ubaldo Cortoni è Bibliotecario e archivista presso la Comunità Monastica di Camaldoli, e docente di Storia della Teologia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma.

venerdì 6 maggio 2022

Liguria medievale

Liguria medievale
55 luoghi da scoprire e visitare
di Simone Caldano
pp. 240, € 14,00
Edizioni del Capricorno, 2022
ISBN: 978-88-7707-562-8
 
I monumenti medievali della Liguria costituiscono un patrimonio storico, architettonico e artistico straordinario, spesso rimasto ingiustamente all’ombra di quello di altre più celebrate regioni italiane, e tuttavia meritevole di essere conosciuto, valorizzato, studiato. Questo libro vuole essere una guida per coloro che vogliono andare alla scoperta delle cattedrali, delle grandi abbazie benedettine e cistercensi, dei conventi degli ordini mendicanti, ma anche di quei siti distanti dalle città maggiori, ma non per questo meno importanti, che donano il piacere dell’esplorazione: pievi, cappelle, battisteri, dipendenze dei monasteri più importanti, chiese private e castelli.
Ne esce l’immagine di un territorio ricchissimo, sensibile a orizzonti culturali di ampio respiro, complice la posizione di confine, ma anche capace di elaborazioni del tutto autonome e destinate a fare scuola.
Uno strumento chiaro e divulgativo, ma anche rigoroso e documentato, punteggiato da curiosità che mirano a sfatare la regina delle leggende metropolitane sul Medioevo: quella secondo la quale si tratta di un’epoca monolitica, succube della dimensione religiosa e sempre uguale a se stessa. Di monumento in monumento, questo libro porterà il lettore a incontrare vescovi, canonici, abati, monaci, cardinali, marchesi, conti, duchi, castellani e persone comuni che gli dimostreranno l’esatto contrario.
Simone Caldano (Borgomanero, Novara, 1981) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia, è stato assegnista in Storia dell’architettura presso le Università di Firenze e di Roma (La Sapienza) e docente della stessa disciplina presso l’Università di Ferrara. È autore di numerose pubblicazioni sull’architettura religiosa in Piemonte e in Liguria tra XI e XV secolo. I suoi interessi di ricerca lo hanno portato anche in Lombardia, in Toscana e in Basilicata. Con le Edizioni del Capricorno ha già pubblicato Piemonte medievale: 55 luoghi da scoprire e visitare (2020).

giovedì 5 maggio 2022

Le terre dei baroni ribelli

Le terre dei baroni ribelli
Poteri feudali e rendita signorile nel Mezzogiorno aragonese
di Luciana Petracca
pp 336, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254690048 
 
Il tema dei poteri signorili nell’Italia tardomedievale è tornato di recente al centro del dibattito storiografico, alimentato da ricerche che hanno messo in luce aspetti a lungo trascurati, come la natura dei diritti esercitati, le forme di amministrazione, le pratiche del prelievo o il grado di “pervasività” dei signori. Con particolare riferimento al Mezzogiorno aragonese, il prevalente interesse per la dimensione politica ha lasciato in ombra il ruolo e l’impatto economico della signoria.
Qual era la struttura del reddito feudale? Quanto incidevano le varie componenti del prelievo sull’ammontare complessivo della rendita? E in che misura mutava la composizione del bilancio tra aree geografiche o tra differenti tipologie di signori?
Questi gli interrogativi da cui ha preso avvio la ricerca, focalizzata sui poteri feudali e sulla rendita signorile nel secondo Quattrocento. In questa chiave, il libro, oltre a ricostruire l’estensione di alcune signorie meridionali, oggetto di confisca da parte della Corona a seguito della grande congiura baronale del 1485, approfondisce il carattere economico del dominio feudale.
Luciana Petracca insegna Storia medievale e Didattica della storia presso l’Università del Salento. Tra le sue ultime pubblicazioni: Quaterno de spese et pagamenti fatti in la cecca de Leze (Roma 2010); Gli Inventari di Angilberto del Balzo. Modelli culturali e vita di corte nel Quattrocento Meridionale (Roma 2013); Un borgo nuovo angioino di Terra d’Otranto (Galatina 2017); Le pergamene dell’Archivio Capitolare della collegiata di Francavilla in Terra d’Otranto (secc. XIV-XV) (Roma 2021).

mercoledì 4 maggio 2022

Andare per le vie italiane della seta

Andare per le vie italiane della seta
di Maria Giuseppina Muzzarelli
pp. 168, € 12,00
Il Mulino, 2022
ISBN:  978-88-15-29577-4
 
Quella della seta, nel nostro paese, è una storia di ideazioni e di sperimentazioni, dove si uniscono naturalità, capacità tecnica, sacrificio e gusto per la bellezza: il cuore del «made in Italy».
 
Un lunghissimo filo di seta collega idealmente, sin dall’XI secolo, il Sud con il Centro e il Nord Italia, l’Est con l’Ovest, Bisanzio con Palermo e Catanzaro, Lucca con Genova e Venezia e poi con Bologna, Firenze, Milano. L’itinerario lungo le vie italiane della seta parte dal Meridione dove la seta arrivò da Bisanzio, a sua volta giuntavi dalla Cina. Dobbiamo ai Bizantini l’avvio della coltivazione del gelso e l’allevamento del baco in Calabria, attorno all’anno Mille, e agli Arabi la tessitura serica in Sicilia, attestata nel XII secolo. L’arte della seta approdò poco dopo a Lucca, dove nel tempo conversero abili filatori e tessitori e da cui altrettanti ne partirono, ingaggiati da altre città attratte dalla produzione di un bene tanto prezioso quanto ben remunerato. Broccati, velluti, veli ornarono corti e residenze d’Europa, facendo della produzione serica italiana un’eccellenza. 
Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (20082), «Il denaro e la salvezza» (2001), «Pescatori di uomini» (2005), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (20172), «Breve storia della moda in Italia» (20142), «A capo coperto. Storie di donne e di veli» (20182), «Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna» (2020).

martedì 3 maggio 2022

Cronache del Saikaido

Cronache del Saikaido
a cura di Antonio Manieri
pp. 228, € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829014613
 
Il volume presenta la traduzione e il commento di un corpus di fudoki, testi geografico-burocratici pervenuti in tradizione diretta e indiretta, che riguardano le province occidentali del regno di Yamato (attuale Kyushu) e che furono compilati nella prima metà dell’VIII secolo. I testi, frutto di una redazione stratificata tra i vari funzionari della provincia e dei distretti, hanno carattere mistilingue e illustrano la geografia dei luoghi con l’intento di informare il governo centrale su una regione periferica per meglio assoggettarla alla sovranità della dinastia. Ai dati meramente burocratici e descrittivi si affiancano passi più squisitamente narrativi in cui il mito, la storia, l’aneddotica si fondono per mostrare in dettaglio la società agricola e marinara del Giappone arcaico. La loro lettura, perciò, può restituire dignità a narrazioni “secondarie” che rivelano processi, fenomeni e fatti essenziali per la ricostruzione e la comprensione del Giappone tutto.
Antonio Manieri è ricercatore in Lingua e letteratura giapponese presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Si occupa di lessicografia ed enciclopedismo e di trattatistica geografica e tecnico-artigianale nel Giappone antico.

lunedì 2 maggio 2022

Il Liber de ordine officiorum Ecclesiae Pisanae del canonico Rolando (sec. XII)

Il Liber de ordine officiorum Ecclesiae Pisanae del canonico Rolando (sec. XII)
di Gabriele Zaccagnini
pp. 528, € 48,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2022
ISBN: 978-88-6995-977-6
 
L'Ordinario, in latino Liber Ordinarius o Liber de ordine officiorum, non era un libro liturgico vero e proprio ma una sorta di manuale, nel quale erano raccolte le istruzioni necessarie per lo svolgimento delle singole celebrazioni dell'anno liturgico, per ognuna delle quali erano indicati i testi da utilizzare con il solo incipit, rimandando quindi agli altri libri, come l'Antifonario, per il testo completo. Il nome dell'autore compare nel Prologo: si tratta di Rolando, canonico di S. Maria, insigne canonista e docente all'Università di Bologna, che visse a Pisa nel secondo quarto del secolo XII. In seguito divenne cardinale e, finalmente, sommo pontefice con il nome di Alessandro III, in quello che fu uno dei più lunghi pontificati della storia, dal 7 settembre 1159 al 30 agosto 1181. Redatto a Pisa intorno al 1137 per la canonica di S. Maria, in un periodo in cui si lavorò intensamente non solo alla costruzione degli edifici (dalla Dedicazione della cattedrale, 1118, all'inizio della costruzione del Battistero, 1152) ma anche alla riforma della vita liturgica, il Liber de ordine officiorum è nato in uno dei periodi più importanti e creativi per la storia della Chiesa. Appena terminata la redazione, infatti, il Liber di Rolando fu adottato, come modello, dalla canonica di S. Frediano di Lucca e dalla rete di canoniche riformate, prima fra tutte la basilica di S. Giovanni in Laterano di Roma - che dipendeva da S. Frediano - quindi dalla canonica di S. Rufo presso Avignone, a sua volta a capo di una vasta rete di canoniche che dalla Francia si propagò in breve tempo al Portogallo e in tutto il continente europeo.
Gabriele Zaccagnini, medievista e agiografo, è autore di numerose pubblicazioni dedicate soprattutto alle fonti agiografiche e alla storia della spiritualità medievale. Si ricordano i volumi “Vita sancti Fridiani”. Contributi di storia e di agiografia lucchese medioevale. Edizione critica ed elaborazioni elettroniche, Lucca 1989; Ubaldesca, una santa laica nella Pisa dei secoli XII- XIII, Pisa 1995 (Piccola Biblioteca GISEM, 6); La tradizione agiografica medievale di santa Bona da Pisa, Pisa 2004 (Piccola Biblioteca GISEM, 21); San Ranieri, patrono di Pisa († 1160). Alle radici della santità dei laici, Milano 2010; La Vita di san Ranieri (secolo XII): analisi storica, agiografica e filologica del testo di Benincasa: edizione critica dal codice C181 dell’Archivio Capitolare di Pisa, Pisa 2011 (Piccola Biblioteca GISEM, 26). È Consultore della Sacra Congregazione delle Cause del santi e docente di Storia delle Chiesa antica e medioevale allo Studio Teologico Interdiocesano di Pisa. Nel 2020 è stato nominato deputato dell’Opera della Primaziale Pisana.