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martedì 25 marzo 2025

L'immortale

L'immortale
Barbari e romani all'inizio del Medioevo
di Federico Edoardo Peroziello
pp. 690; € 38,00
Manzoni Editore, 2025
EAN: 9791280635525
 
Nella notte di Capodanno del 31 dicembre del 406 la frontiera romana sul fiume Reno cedette di colpo all'incursione dei Barbari e una massa umana di circa mezzo milione di persone attraversò quel confine e si sparse per l'intera Europa, dando vita, ancora in embrione, alle diverse entità nazionali. L'Impero Romano d'Occidente non riuscì a gestire questa migrazione di massa e la convivenza forzata tra popoli e religioni diverse generò complessità inestricabili in tutto il continente. In queste pagine conosceremo le vicende biografiche dell'imperatore Giustiniano, della sua diffamata moglie Teodora e le imprese del generale Belisario e racconteremo un'epoca di guerre e di distruzioni accompagnate dalla costruzione di edifici memorabili. Ricostruiremo altresì la vicenda del popolo scomparso degli Ostrogoti e del loro re Teodorico e la biografia della sfortunata regina Amalasunta, sua figlia. Un popolo, quello degli Ostrogoti, che amò l'Italia al punto da farsi sterminare dall'esercito dell'Impero Romano d'Oriente piuttosto che lasciarla, oppure perdere la propria sovranità su di una Patria che aveva conquistato con la forza e il sacrificio. Un eroe attraversa questo libro. Si tratta di Totila, il giovane re degli Ostrogoti, il cui nome, assegnatogli dai guerrieri del suo popolo riconoscenti e ammirati, significa l'Immortale.
Federico Edoardo Perozziello, è medico e storico medievalista e della medicina. Ha studiato la formazione e l’evoluzione del pensiero scientifico e si è interessato alle idee di salute e di malattia da un punto di vista storico, antropologico e filosofico attraverso una riflessione interdisciplinare. Ha rivolto la sua attenzione alle caratteristiche di complessità dei fenomeni storici e alle interazioni tra loro delle popolazioni europee legate alle diversità culturali e sociali causate dalle grandi epidemie.

martedì 27 settembre 2022

Presenze barbariche nel V secolo in Italia e regioni contermini

Presenze barbariche nel V secolo in Italia e regioni contermini
V Incontro per l’Archeologia barbarica
a cura di Elisa Possenti
pp. 264, € 45,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788899547639
 
La presenza delle popolazioni barbariche in Italia e nelle regioni contermini tra la fine del IV e il V secolo è un aspetto chiave per comprendere le molteplici e complesse trasformazioni dell’Occidente, quando era ancora politicamente afferente all’Impero romano. Dal punto di vista archeologico, tuttavia, restano problematiche le categorie da utilizzare per risalire alla presenza di questi nuovi popoli, arrivati dai territori al di là del lime, ma già da secoli entrati in contatto con la cultura materiale tardo romana. Questa difficoltà si avverte in particolare nel nostro paese, dove solo recentemente è stata posta attenzione al tema. Il volume fa il punto sugli strumenti a disposizione della ricerca archeologica per rintracciare queste presenze, includendo anche contributi di studiosi di paesi dove la tematica è oggetto di discussione già da alcuni decenni.
Elisa Possenti è professore associato di Archeologia Cristiana e Medievale all'Università di Trento.

lunedì 29 ottobre 2018

Città e campagna. Culture, insediamenti, economia (secc. VI-IX)

Città e campagna
Culture, insediamenti, economia (secc. VI-IX)
a cura di Caterina Giostra
pp. 362, € 49,00
All'Insegna del Giglio, 2018
ISBN: 9788899547219

La seconda edizione degli Incontri per l’Archeologia barbarica, che si tengono annualmente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presenta ritrovamenti inediti, nuove metodologie di analisi e proposte di lettura circa la struttura insediativa dei regni goto e soprattutto longobardo, anche alla luce di ampi quadri di sintesi sulla ricerca d’Oltralpe. Dialogano autori provenienti da differenti enti di tutela e istituti di ricerca. Si è avvalsa della consulenza di un comitato scientifico e della collaborazione del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli.
Caterina Giostra dal 1995 svolge attività didattica ufficiale a vario titolo afferente alla cattedra di Archeologia cristiana e medievale. Attualmente è docente di Archeologia Medievale presso il Corso di Laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali e di Archeologia degli insediamenti e dei luoghi di culto medievali presso il Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte. E' nel corpo docenti della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Ateneo. E’ membro del Collegio Docenti della Scuola di Dottorato "Studi umanistici: tradizione e contemporaneità” dell’Università Cattolica.
Ha diretto o co-diretto campagne di scavo (Trezzo sull'Adda - MI; Povegliano Veronese - VR; Castelseprio - VA) e ha avuto la responsabilità scientifica dell'unità dell'Università Cattolica di Milano nella missione archeologica ad Adulis (Mar Rosso - Eritrea; 2014-2016). Ha curato o collaborato a mostre archeologiche e allestimenti museali; è autrice di circa 120 pubblicazioni. Ha la direzione scientifica di progetti incentrati sullo studio di siti goti e longobardi (fra i quali quelli di Povegliano Veronese e Cividale del Friuli). Partecipa a progetti di ricerca internazionali, relativi anche ad analisi paleogenetiche su necropoli longobarde.
E' il coordinatore scientifico della collana "Archeologia Barbarica"; è nell'editorial board della Rivista 'European Journal of Post-Classical Archaeologies' e della Collana 'Archeologia Pubblica'; è corrispondente della Rivista 'Archeologia Medievale'. E' membro dell'European Association of Archaeologists, della Società degli Archeologi Medievisti Italiani e dell'Association pour l'Antiquité tardive.

giovedì 22 marzo 2018

Romani e barbari

Romani e barbari
Le lettere latine alle origini dell'Europa (Secoli V-VIII)
di Manlio Simonetti
a cura di Giovanni Maria Vian
pp. 303, € 14,00
Il Mulino, 2018
ISBN: 978-8843091362

Il volume ricostruisce in modo unitario la storia culturale di un mondo, cristiano e pagano, nel periodo di passaggio dall'antichità al medioevo che viene concluso dall'espansione militare islamica e dalla reazione e dalla rinascita carolingie. Sullo sfondo, l'estraniamento progressivo tra Oriente bizantino e Occidente latino, la separazione violenta dell'Africa romana dalla latinità e dal mondo cristiano, le guerre interminabili che flagellano l'Italia, le ondate barbariche che dilagano in Gallia e nella penisola iberica poi conquistata dagli arabi, la nascita in Irlanda e Britannia di una peculiare cultura cristiana che migra nel continente per evangelizzarlo. Ovunque il confronto con l'eredità del passato, ma soprattutto la dinamica tra romani e barbari, chiave di lettura dell'intera storia. Moltissimi sono i temi trattati e indimenticabili restano alcune figure, da Gregorio Magno a Bonifacio e a Beda.

martedì 4 aprile 2017

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico

Le civiltà letterarie del Medioevo germanico
a cura di Marco Battaglia
pp. 544, € 48,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843086405

In un’epoca che non riconosce più la centralità della storia della letteratura,  dilaniata dal dibattito tra estetica e storicismo e polverizzata in una miriade  di generi, sistemi e correnti, il volume fa luce in modo approfondito  su un patrimonio letterario poco noto, discontinuo ed eterogeneo, risalente  alle culture germaniche dell’Alto Medioevo.  Al netto degli stereotipi barbarici, queste rappresentavano il risultato  di un lungo processo di integrazione tra la miriade di società segmentarie  del Ferro, dalle Alpi alla Scandinavia, e le varie forme in cui si declinò  l’esperienza culturale romana, diffusa ben oltre i limiti cronologici  dell’Impero.  Lungamente dominate dall’oralità o da fenomeni scritturali epigrafi ci  – o spesso di natura pragmatica e talora troppo intermittenti per essere  definiti “letteratura” –, queste culture seppero dar vita, con il contributo  essenziale del Cristianesimo e delle sue prerogative di trasmissione scritta,  a una densa tradizione letteraria dalle caratteristiche disomogenee,  qui indagata in sei studi di altrettante filologhe e filologi germanici italiani.
Marco Battaglia è docente di Filologia germanica nell’Università di Pisa. I suoi ambiti  di ricerca comprendono la costituzione etno-linguistica dei Germani e i rapporti  con la civiltà classica; la mitologia e il diritto germanici, la civiltà letteraria norrena,  la relazione tra i meccanismi di oralità e la scrittura, la materia nibelungico-volsungica.

sabato 1 aprile 2017

Cassiodoro il Grande

Cassiodoro il Grande
Roma, i barbari e il monachesimo
di Franco Cardini
pp. 176, € 14,00
Jaca Book, 2017
ISBN: 978-88-16-41405-1

Un protagonista della storia cristiana, italica e mediterranea tra antichità e Medioevo; un fondatore della cultura medievale e uno dei «padri storici», insieme con Benedetto da Norcia, del monachesimo occidentale; un «classico» della letteratura latina di un’età difficile complessa, che tuttavia a torto e semplicisticamente sono in troppi a definire «oscura». Calabrese di Squillace, di origine forse siriaca, Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore (490 ca.-583 ca.) ha attraversato con la sua lunga vita l’intero VI secolo, che nella pars Occidentis dell’Impero - privata del suo sovrano - si aprì con la coraggiosa e generosa proposta di convivenza goto-latina di Teodorico e si chiuse col grande e innovatore pontificato di Gregorio Magno. Politico e funzionario alla corte di Teodorico, profondamente impegnato nel lavoro di pubblico amministratore, Cassiodoro non si lasciò travolgere dal fallimento dell’esperienza di governo gota e dalla guerra «greco-gotica» che ne seguì. La sua esperienza di governo e la sua saggezza sono immortalate nella raccolta delle Variae, edita nel 537. Il centro monastico Vivarium, da lui fondato nella maturità presso la natìa Squillace, rappresentò, assieme a Montecassino, un faro e un modello culturale da cui è sorto il Medioevo latino e quindi l’Europa.
Franco Cardini, nato a Firenze nel 1940, è stato allievo di Ernesto Sestan, di Delio Cantimori e di Eugenio Garin. Ha trascorso lunghi periodi di studio in Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti, Brasile e Israele, avvalendosi dell’insegnamento di altri illustri maestri come Jacques Le Goff, Joshua Prawer, Martín de Riquer e Josef Fleckenstein. Alla professione di storico e saggista affianca un’intensa attività pubblicistica. Con Jaca Book ha pubblicato anche La società medievale (2012) e (con Nada Truci Cappelletti) Guiberto di Nogent. Sogni e memorie di un abate medievale (1998, 2017).