martedì 19 febbraio 2019

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi
di Angelo Baronio
pp. XXII-328, € 40,00
Fondazione Civiltà Bresciana, 2018
ISBN: 9788868091996

Il bel libro di Angelo Baronio riesce a rileggere l’opera di Desiderio, in tutta la sua complessità, nei termini di un lucido e organico progetto politico, riannodandone i molteplici fili per restituire la coerenza di un disegno che sembra aver avuto la forza di un vero e proprio «sogno», di una visione dalla larga prospettiva. Ciò che colpisce di questo lavoro è la capacità dell’autore di vagliare criticamente ogni tipo di fonte utile, letteraria, documentaria, archeologica, iconografica, epigrafica, e di abbracciare e discutere nella l oro totalità sia la bibliografia scientifica moderna sia la tradizione erudita e locale. Claudio Azzara, Università degli Studi, Salerno.
L’indagine condotta da Angelo Baronio non è quella tradizionale tratteggiata dalla storiografia, ma segue sentieri inusuali che permettono di osservare da punti di vista inattesi la biografia desideriana, le scelte di governo del re e le sue strategie culturali. Ciò avviene attraverso un uso audace delle fonti storico-artistiche e archeologiche che, spaziando in modo cronico e diacronico, vengono in soccorso della documentazione scritta. Ne risulta uno spaccato complesso che cerca di spiegare lo sviluppo storico non solo in base alle attestazioni dei vincitori, ma prova a osservare gli accadimenti dalla parte dei longobardi e a immaginare una parabola esistenziale del profilo desideriano più coerente e, forse, più vicina alla storia. L’esito non può dirsi ultimativo, costituisce però una delle opzioni possibili e meglio sostenibile perché meno dissonante di fronte all’incongruità documentaria. Gabriele Archetti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
Indice:
- Claudio Azzara, Prefazione
- Gabriele Archetti, Premessa. “Rex pacificus et omne bonitate conspicuus”
- Introduzione

lunedì 18 febbraio 2019

Arti minori e arti maggiori

Arti minori e arti maggiori
Relazioni e interazioni tra Tarda Antichità e Alto Medioevo
a cura di Fabrizio Bisconti, Matteo Braconi, Mariarita Sgarlata
pp. 760, € 58,00
Tau Editrice, 2019
IBAN: 8862447620

Uno studio, frutto di Convegno, accurato sull'arte antica e tardoantica, nato dall'incontro tra iconografia e storia del collezionismo. Un intreccio di idee e un incontro di eminenti opizioni a partire da un tracciato intelligente, nel senso etimologico del termine, di classe in classe: dalla più corrente "archeologia della produzione" al più sofisticato artigianato liturgico; dai manoscritti ai tesori; dalle lucerne d'uso quotidiano alle colombe argentee; dalle gemme alla macro-orificeria bizantina. Ne emerge un mondo figurativo complesso, intrecciato, colmo di allusioni e analogie, di copie e "fotocopie": insomma un mondo ancora tutto da scoprire.

domenica 17 febbraio 2019

Antonello da Messina

Antonello da Messina
di A.A.V.V.
pp. 304, € 40,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Skira, 2019
ISBN: 885723927

Una monografia completa su Antonello da Messina, uno degli artisti più importanti della storia dell’arte occidentale.
Antonello da Messina fu un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana. Giorgio Vasari lo racconta, nelle sue celeberrime Vite, come colui che carpì il segreto della pittura a olio a Jan van Eyck, e da Bruges lo portò nel Mediterraneo. Di Antonello restano purtroppo poche straordinarie opere, scampate a tragici avvenimenti naturali e all’incuria; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, di là dall’Atlantico. Pubblicato in occasione della straordinaria mostra a lui dedicata a Palazzo Reale di Milano, il volume presenta l’intero corpus di opere del maestro messinese e costituisce un’occasione unica e speciale per entrare nel mondo di questo artista di fondamentale importanza per la comprensione dell’arte europea.
La monografia offre una lettura originale dell’opera di Antonello avvalendosi anche di occhi diversi da quelli degli storici dell’arte: ai saggi che introducono e offrono il taglio critico del catalogo dell’artista (con le intuizioni e letture di Giovan Battista Cavalcaselle a farci da guida nel catalogo di Antonello, lui che ne fu il moderno esegeta) e al contributo di uno storico, Renzo Villa, che ricostruisce la vicenda del siciliano collocandola nel suo tempo, si affiancano infatti i testi di cinque scrittori che raccontano l’opera prediletta dell’intero corpus antonelliano. Ne scaturisce un mosaico del tutto insolito, che vede accanto Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jhumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi ed Elisabetta Rasy. Ognuno con la sua scrittura, ognuno con una diversa impostazione ma tutti con una grande e comune passione: Antonello da Messina. Giovanni C.F. Villa, storico dell’arte, studioso di pittura veneta del Rinascimento e museologo, è professore di Storia dell’arte moderna e di Museologia e Critica d’arte all’Università degli Studi di Bergamo.

sabato 16 febbraio 2019

Lo specchio delle anime semplici

Lo specchio delle anime semplici
di Margherita Porete
a cura di Marco Vannini, Giovanna Fozzer
pp. 470, € 24,50 (Acquista online con il 15% di sconto)
Le Lettere Edizioni, 2018
ISBN: 9788893660624

Solo ai nostri giorni lo Specchio delle anime semplici è stato attribuito a Margherita Porete, straordinaria personalità di donna, di cui, peraltro, sappiamo solo quel poco che risulta dal processo per eresia, per il quale fu bruciata a Parigi nel 1310.
Tra prosa e poesia, in forma di dialogo - anzi, di “contrasto” - il libro descrive i gradi del cammino d’amore dell’ anima che cerca Dio, scoprendo la necessità di andare, per amore, oltre l’amore, ovvero, per Dio, oltre Dio, finché, nel completo distacco da se stessa, fattasi nulla, si trasforma in Dio stesso. Giudicata pericolosa e perciò occultata per secoli dalla condanna ecclesiastica, l’opera fu però nota ed amata da alcune grandi personalità della storia della mistica, come ad esempio santa Caterina da Genova, ed oggi, libera da censure, appare in tutto il suo rilievo. Non a caso anche Meister Eckhart, presente a Parigi nel medesimo periodo del processo e della morte di Margherita, trasse proprio dallo Specchio alcune delle sue tesi più radicali e paradossali sul nulla dell’ anima e sul nulla divino.
La presente versione in lingua italiana, con originale a fronte, introduzione e un ricchissimo apparato di note, permette al lettore l’incontro con un libro ai vertici della spiritualità cristiana.
Marco Vannini (1948) è il maggior studioso italiano di mistica speculativa, della quale ha edito numerosi autori: Eckhart, Silesius, Margherita Porete, Fénelon, ecc. Tra i suoi lavori: La mistica delle grandi religioni (2003); Storia della mistica occidentale. Dall’Iliade a Simone Weil (2005). Per Le Lettere ha curato il volume di Meister Eckhart, Il ritorno all'origine (2007) e ha pubblicato La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia (2004), Tesi per una riforma religiosa (2006), Sulla grazia (2009), La mistica delle grandi religioni (2010), Dialettica della fede (2011), Lessico mistico (2013), Introduzione a Eckhart (2014).
Giovanna Fozzer (Trento 1932), cultrice di poesia, musica e arti figurative, narratrice, saggista, traduttrice e poeta, vive a Firenze.

venerdì 15 febbraio 2019

Federico II

Federico II
Stupor Mundi
di Mario Barboni
pp. 208, € 15,00
Rusconi, 2019
EAN: 9788818031218

Federico II Hohenstaufen, imperatore del Sacro romano impero, re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme, Stupor Mundi, come lo chiamarono i suoi contemporanei, è forse la figura più affascinante di sovrano che l'Europa abbia mai conosciuto. La sua personalità poliedrica, carismatica, liberissima suscitò grande amore ed enorme odio, rendendolo un vero e proprio mito, intorno al quale si sono prodotte molte leggende popolari. Discendente di Costantino e Federico Barbarossa, coltissimo, amante delle lettere, delle arti e della filosofia, fu egli stesso scrittore e musicista, oltre che grandissimo legislatore (forse il più grande del Medioevo, dopo Giustiniano), fondò università e riuscì a ridare ai cristiani la città di Gerusalemme senza perseguire la logica violenta delle crociate. Ospitò alla sua corte i più grandi intellettuali cristiani, arabi ed ebrei dell'epoca a rappresentare i tre grandi popoli monoteisti che, durante il suo regno, come mai prima, vissero in pace e armonia.
Mario Barboni è insegnante e traduttore letterario. Ha curato la traduzione di vari titoli della collana “Arte” pubblicata da Keybook ed è stato coordinatore linguistico della prima edizione (2005) de Il primissimo Zanichelli di inglese. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in ambito storico tra cui alcune biografie edite da Rusconi Libri.

giovedì 14 febbraio 2019

I diavoli nell'Inferno di Dante

I diavoli nell'Inferno di Dante
di Marco Chiariglione
pag. X-266, € 34,00
Cisam, 2018
ISBN: 9788868091866

Il grande tema degli angeli caduti attraversa un amplissimo orizzonte di culture: le fonti ebraiche, bibliche e apocrife, le mitologie indigene del Nord Europa, come quelle celtiche o scandinave, le culture orali e scritte delle tradizioni medievali e non, le applicazioni filosofiche della demonologia patristica, scolastica e dantesca. Si tratta di un argomento dominante i cui riflessi descrivono l’atteggiamento dell’uomo medievale, rinascimentale e poi moderno verso i diavoli. Questo libro sviluppa questioni essenziali nella cultura occidentale dove i diavoli appaiono come evocati dalle colpe degli individui, quali la superbia, la menzogna, la sete di potere. Tuttavia, dopo l’opera di Chiariglione su Satana – ovvero il Lucifero di Dante – le ricerche qui raccolte guardano con un benevolo distacco l’incontro dantesco con gli angeli del «cattivo coro» fino a suggerire un tentativo di accoglienza, un modo d’intendere quel «perdono atteso e mai concesso agli angeli decaduti rimasti sospesi». Corredato da contributi d’esegesi testuale non solo dantesca, questo volume si presenta  innovativo nel capitolo dedicato agli «Inferni di Primo Levi e Dante Alighieri». Ormai si prefigura un possibile sviluppo verso l’esperienza del Purgatorio dantesco.

mercoledì 13 febbraio 2019

Templari

Templari
Storia, mito e mistero
di Fabrizio Diciotti, Katia Bernacci
pp. 176, € 15,00
Yume Edizioni, 2018
ISBN: 978-88-98862-90-0
 
Convinzioni e credenze sui Templari: reliquie, riti, simboli. Che rapporto hanno avuto i rossocrociati con il Graal? Perché sono stati accusati di eresia? Vi sono loro tracce in America? Sono riusciti ad occultare un tesoro? Hanno nascosto messaggi esoterici in chiese e cattedrali?
Vi proponiamo un viaggio ai margini della storia ufficiale, lungo quel filo sottile che lega leggenda, miti e storia, in un saggio dove gli autori osservano lo stesso fenomeno lasciandosi meravigliare da aspetti diversi. Nelle pagine che leggerete, l’entusiasmo e la passione per il mistero si confrontano, senza scontrarsi, con il rigore storico e lo scetticismo.
Integrando le proprie rispettive esperienze, Fabrizio Diciotti e Katia Bernacci hanno realizzato un testo sincretico, in cui – volutamente – non sempre è facile distinguere le diverse mani e che propone differenti livelli di lettura.
Fabrizio Diciotti è nato a Torino nel 1967. Lavora nel settore grafico. Dall’età di 17 anni milita come volontario nelle fila del GAT, Gruppo Archeologico Torinese. Autore e coautore di prodotti editoriali, mostre, cicli di conferenze, percorsi di visite guidate.
Katia Bernacci, studi umanistici, da dieci anni lavora nel campo dell’editoria. Ha collaborato con Accademia Vis Vitalis ed è direttore editoriale della casa editrice Yume di Torino. È presidente del Comitato Editori Piemonte.

martedì 12 febbraio 2019

Immagini degli spirituali

Immagini degli spirituali
Il significato delle immagini nelle chiese francescane di Assisi
di Elvio Lunghi
pp. 314, € 20,00
Il Formichiere, 2019
ISBN:  9788894805864
 
Questo libro raccoglie sette studi usciti tra il 1996 e il 2017, più un testo finale ancora inedito […]. Oggetto di questi studi sono le immagini presenti in luoghi di Assisi legati alla memoria di Francesco, il santo di Assisi: San Damiano dove ebbe inizio la sua esperienza di vita cristiana, Rivotorto dove fu raggiunto dai primi compagni, la Porziuncola che fu la prima residenza ufficiale dei frati, San Francesco sul colle del Paradiso che ne glorificò i resti mortali e fu eletta da Gregorio IX «caput et mater» dei frati Minori. Ma vi compare anche una confraternita che raccolse penitenti laici di Assisi sotto la protezione di Napoleone Orsini, e la chiesa della Rocchicciola nel contado che conserva intatte le immagini delle origini. Un filo rosso lega questi diversi scritti d’arte: vi si parla molto d’immagini e moltissimo di testi, poco di storia dell’arte. Si parla più di letteratura religiosa che di storiografia artistica. Più di frati Minori che di Francesco d’Assisi: Francesco è il mondo percorso incessantemente dai suoi frati. I protagonisti di queste storie si chiamano Pietro di Giovanni Olivi, Corrado da Offida, Ubertino da Casale, Angelo Clareno, Michele da Cesena. Ma anche Napoleone Orsini e Giovanni XXII. Sono papi, cardinali, frati «conventuali» e frati «spirituali». C’è una storia ufficiale: gli affreschi nella basilica papale di Assisi, risultato di continui ripensamenti della vita di Francesco riferita da differenti biografi e approvata in differenti capitoli generali. E c’è una storia diversa, presente nelle altre chiese francescane di Assisi: ad Assisi Francesco non parla una sola lingua, non mostra una sola immagine.

lunedì 11 febbraio 2019

1268 La battaglia di Tagliacozzo

1268 La battaglia di Tagliacozzo
di Federico Canaccini
pp. 184, € 18,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858134160

23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall’altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d’Angiò. Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell’Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola. L’introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.
Federico Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla LUMSA di Roma e collabora attualmente con l’Università Pontificia Salesiana. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di questioni quodlibetali inedite. Tra le sue pubblicazioni, Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino (2007), Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008) e Al cuore del primo Giubileo (2016). Da anni è assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”.

domenica 10 febbraio 2019

Atti del XXXVI Convegno di Ricerche Templari a cura della L.A.R.T.I.

Atti del XXXVI Convegno di Ricerche Templari a cura della L.A.R.T.I.
di A.A.V.V.
pag. 144. € 11,00
Penne e Papiri, 2019
ISBN: 978-88-89336-75-5

Il volume contiene le relazioni presentate al XXXVI Convegno di Ricerche Templari, organizzato dalla L.A.R.T.I. (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) nel 2018 a Ravenna: Loredana Imperio: "Gérard de Ridefort (1185-1189), un capro espiatorio"; Vito Ricci: "Templari e giovanniti a Trani (secc. XII-XVI)"; Fabio Serafini: "Il soggiorno di Rinaldo da Concorezzo in Francia"; Enzo Valentini: "Le monete della precettoria templare di Payns (Champagne)"; Giampiero Bagni: "Dante, Pietro da Bologna, l'arcivescovo Rinaldo da Concorezzo e papa Clemente a Bologna e Ravenna: l'influenza dei loro rapporti nel processo ai templari"; Sergio Sammarco: "La presenza dei templari a Terracina"; Fernando Lanzi: "La devozione nell'Ordine del Tempio: ulteriori approfondimenti"; Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".