sabato 21 aprile 2018

Fluctuatio animi

Fluctuatio animi
Studio sull'immaginario petrarchesco
di Paolo Rigo
pp. 396, € 32,00
Franco Cesati Editore, 2018
ISBN: 978-88-7667-679-6

«Voluntates mee fluctuant et desideria discordare et discordando me lacerant» {Fam., II 9, 17). Attraverso queste parole, scritte in risposta a un'epistola "giocosa" di Giacomo Colonna -, lettera, forse, fittizia, senz'altro, se vera, quanto mai impertinente (perché indagatrice dell'animo e di tutte le figurazioni di sé create dal poeta, ma anche filosofo e storico) - Francesco Petrarca consegna un'immagine di sé unica, ideale, che diventerà il vessillo della sua esistenza terrena e letteraria. Un'esistenza condotta cercando di combattere, di convivere, di tesaurizzare - per quanto possibile - l'eterno male dell'uomo: la tragica fluctuatio dell'animo. L'intento di questo volume è attraversare la produzione letteraria di Petrarca cercando di seguire il fil rouge rappresentato dalle immagini afferenti alla pervasiva tematica relativa al concetto (tre le figure principali esaminate: altercatio, navigatio e peregrinalo, a cui si aggiunge la Visio). Si tratta di un campo frequentato dalla critica, ma di cui mancano studi di natura sistematica. Dall'indagine ne emerge un Petrarca impegnato, stante gli insegnamenti della filosofia classica e cristiana, a contrastare quel malevole sentito, che è di fatto la macchina creatrice della poesia di ogni tempo.

venerdì 20 aprile 2018

Graffiti malatestiani

Graffiti malatestiani
Storie di donne, uomini, muri e banchi (secoli XV-XXI)
di Paola Errani, Marco Palma
pp. 140,  25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833130071

Scrivere su superfici non concepite per l’esposizione di scritture è notoriamente un fatto antico quanto l’uomo, o almeno l’essere umano capace di espressione grafica. Nemmeno i mezzi messi a disposizione dalle cosiddette nuove tecnologie sono riusciti a sostituire l’espressione libera e immediata di chi vuole lasciare un segno del suo pensiero e dei suoi sentimenti, ma soprattutto di sé, a chi, presto o tardi, per un tempo indefinito, potrà leggere, prendere nota, valutare, giudicare.
Questo volume dà conto dei graffiti presenti all’interno della Biblioteca Malatestiana, fondata a metà del Quattrocento e conservatasi intatta fino ad oggi nell’edificio, negli arredi e nel patrimonio librario. Le firme, le date, i disegni, che si leggono sulle pareti, sui davanzali, sui banchi, costituiscono una preziosa testimonianza lasciata dai frequentatori della biblioteca dal momento della sua apertura fino ai giorni nostri.
Nella Malatestiana che accoglie oggi i visitatori l’aura quasi religiosa che pervade l’ambiente può forse apparire perfino asettica nel suo rigore conservativo: attraverso l’indagine sui graffiti si può popolare questo silenzio con la presenza discreta ma al tempo stesso vivace delle persone che quegli spazi hanno percorso e quei codici hanno consultato, lasciando la propria indelebile traccia sui muri e sui plutei e ricordandoci così che la storia dei libri è anche e soprattutto una storia di uomini.
Marco Palma insegna Paleografia latina nella Facoltà di Lettere dell’Università di Cassino. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la morfologia e lo sviluppo di diverse scritture librarie e documentarie del medioevo occidentale. Lavora anche sugli aspetti materiali dei manoscritti e sulla trasmissione di testi classici e medievali prima dell’invenzione della stampa. Si interessa particolarmente ai problemi teorici e pratici della descrizione dei manoscritti medievali e alla diffusione in rete dell’informazione didattica e scientifica. Il catalogo aperto dei manoscritti, il suo progetto più recente, concepito alcuni anni fa insieme ad Antonio Cartelli, è stato finora realizzato, con diverse modalità, da tre biblioteche storiche italiane (la Laurenziana di Firenze, la Malatestiana di Cesena e la Lancisiana di Roma).  

giovedì 19 aprile 2018

Le arti e la spada

Le arti e la spada
La committenza artistica dei Templari e dei Cavalieri di Malta in Emilia e in Romagna
di Paolo Cova
pp. 432, € 19,90
Casa Editrice Persiani, 2018
ISBN: 978-88-98874-67-5
 
Le arti e la spada nasce dal lavoro di ricerca di Paolo Cova sulla committenza artistica dei cavalieri Templari e di Malta, con particolare attenzione allo studio e al recupero del patrimonio che appartenne ai due Ordini religioso cavallereschi in Emilia e in Romagna, oggi in parte disperso o dimenticato. L'autore ha voluto tracciare da un punto di vista storico il profilo dei due Ordini nella regione, ricostruendo le opere d'arte e i complessi decorativi delle loro magioni. La consultazione e l'utilizzo della vasta documentazione inedita, conservata nell'archivio priorale di Roma, nella Biblioteca Nazionale di La Valletta a Malta, e nei diversi archivi di Stato del territorio, ha permesso così di riscoprire un patrimonio vasto e articolato, che coniuga capolavori con manufatti di cultura assai più corsiva, ma capaci di raccontare la storia dei loro artefici, in continuo e sostanziale dialogo con le culture artistiche che hanno attraversato l'Emilia e la Romagna, e non solo, tra medioevo e modernità.
Paolo Cova, dottore di ricerca in Storia dell'Arte, cultore della materia e tutor in Storia dell'Arte Medievale presso l’università di Bologna, dal 2006 si occupa di ricerca e didattica ai Musei Civici d'Arte Antica della città felsinea. Dal 2014 collabora, inoltre, con Ballandi Art e Ballandi Multimedia, nella realizzazione di programmi televisivi per Rai Storia e Sky Arte.

mercoledì 18 aprile 2018

L'isola di tufo

L'isola di tufo
di Paola Sellerio
pp. 368, € 18,00
Edizioni Thyrus, 2018
ISBN: 9788868081249
 
Orvieto, anno 1230. Due uomini, arrivano dopo un lungo viaggio lungo la via Francigena. Sono partiti da Concorezzo, sede di una congregazione che raccoglie, in una chiesa simmetrica ma completamente differente da quella di Roma, il pensiero dei Buoni Cristiani, nome con cui i Catari italiani si riconoscono. Per il potere teocratico che apertamente criticano, essi rappresentano invece il nemico dichiarato. Dalla conoscenza fortuita con Novella, l'ultima anziana appartenente ad una famiglia di catari orvietani, nasce un lungo racconto, che ripercorre la storia conosciuta di quella città, dalla creazione del Comune fino alla data dell'incontro. Nel corso di quasi un secolo, Orvieto fa da sfondo, a guerre di conquista con le città vicine e a intrighi di potere in cui le figure storiche di Papi e Imperatori, nobili e Vescovi, si intrecciano con quelle più modeste della famiglia catara. Una legge punitiva, accomuna la loro esistenza al destino dei nobili ribelli contro il potere dei chiesastici. Al culmine degli eventi infatti, avviene l'uccisione del Podestà Pietro Parenzo, inviato dal Papa per sedare l'eresia che minaccia il suo potere, per mano dei ribelli.

martedì 17 aprile 2018

I Templari, il Regnum Siciliae e la Terra Santa

I Templari, il Regnum Siciliae e la Terra Santa
tra Normanni, Svevi e Angioini (scc. XII-XIV)
di Cristian Guzzo
pp. 160, € 14,00
Edizioni Penne e Papiri, 2018
ISBN: 9788889336724

Il moltiplicarsi degli studi sui templari, e le recenti acquisizioni della storiografia, ci hanno consegnato una consistente messe di informazioni sugli insediamenti dell’Ordine rosso-crociato nel Mezzogiorno d’Italia. Questi approfondimenti altro non sono se non un’appendice necessaria per un più ampio processo di ricostruzione della storia del Tempio, che negli ultimi quarant’anni ha visto, quali illustri protagonisti, Marie Luise Bulst-Thiele, Alan Forey, Alain Demurger e Malcolm Barber. A tali capostipiti della ricerca templare si sono aggiunti giovani e validi studiosi, i cui lavori hanno contribuito in maniera determinante a derubricare le vicende di un Ordine che, a dispetto della sua breve vita, sembra aver lasciato un marchio indelebile nell’inconscio collettivo dell’Europa. La storia dei templari è ancor oggi capace di suscitare l’interesse non solo degli addetti ai lavori, ma anche di schiere di appassionati, il cui approccio al ‘meraviglioso’ ha contribuito in modo decisivo alla fortuna editoriale, ma non solo, della Militia Dei.
Il presente testo si propone di analizzare, basandosi sulle più recenti ricerche, la presenza dei templari nel sud della Penisola, alla luce dei suoi rapporti con la Terra Santa crociata. Analisi che non poteva naturalmente prescindere dall’approfondire le relazioni, talora conflittuali, talaltra di piena convergenza politica, intercorse fra l’istituto rosso-crociato e le dinastie insediatesi nel Regnum Siciliae, dai normanni fino ad arrivare agli angioini.
Cristian Guzzo (Torino 1971) è socio ordinario della “Società di Storia Patria per la Puglia” e della “Società Italiana degli Storici Medievisti”, che riunisce studiosi della storia e della civiltà del Medioevo. Si occupa da più di vent’anni di studi di oplologia medievale e ha pubblicato numerosi saggi scientifici in Italia e all’estero dedicati alla guerra nell’Età di Mezzo, con particolare attenzione per la storia militare dei normanni nel Mezzogiorno d’Italia, e per le vicende degli istituti monastico-cavallereschi, nell’economia della Terra Santa crociata.
Per le Edizioni Penne & Papiri ha curato la collana "Deus Vult - miscellanea di studi sugli Ordini monastico-militari" (vol. I, anno 2011; vol. II, anno 2012); ha collaborato anche al testo de "I templari nell'Italia centro-meridionale" e pubblicato L’arrivo dei Normanni nel Mezzogiorno d’Italia - tra fonti d’epoca e storiografia moderna (2015).

domenica 15 aprile 2018

Mille anni di storia

Mille anni di storia
Dalla città medievale all'unità dell'Europa
di Rosario Villari
pp. 932, € 30,00
Laterza, 2018
ISBN: 9788858131572

Filo conduttore di Mille anni di storia è l’idea della sostanziale continuità del processo di formazione e di sviluppo della civiltà europea. Le correnti politiche e culturali dell’europeismo contemporaneo hanno spesso collocato l’inizio del cammino nell’età di Carlomagno e dei gruppi di intellettuali, religiosi e guerrieri che hanno operato sotto la sua direzione. Qui invece l’accento è posto sulla rinascita delle città, un movimento che coinvolse l’insieme delle popolazioni, investì tutti i campi di attività e creò una stabile rete di rapporti che coprì l’intero continente. Grandi contrasti e profonde fratture hanno attraversato il millennio. Ma l’universalità e la forza espansiva iniziali non si sono esaurite. La ricostruzione storica delle fasi successive mette in evidenza la molteplicità dei fattori che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea e la straordinaria capacità dei singoli popoli di riprendere, dopo le lacerazioni e le catastrofi, il cammino interrotto. Le pagine di Villari hanno la qualità e il merito della grande storia: far comprendere le ragioni profonde che sono all’origine del patrimonio comune di esperienze civili e morali e del suo costante incremento e restituire ai problemi dell’oggi una prospettiva nel tempo.
Rosario Villari, storico, ha insegnato Storia moderna nelle università di Messina, di Firenze e di Roma La Sapienza.  Il suo manuale di storia (edito da Laterza) ha formato generazioni di italiani. Tra le sue numerose pubblicazioni, Ribelli e riformatori dal XVI al XVIII secolo e Scrittori politici dell'età barocca.

sabato 14 aprile 2018

Il castello di Gronumbergo nello scacchiere dell'incastellamento patriarcale

Il castello di Gronumbergo nello scacchiere dell'incastellamento patriarcale
Tracce di una sentinella nelle valli del Natisone
di Federico Bulfone Gransinigh
prefazione di Vittorio Foramitti
pp. 144, € 14,00
Aracne editrice, 2018
ISBN: 978-88-255-1357-8

Fra i molti castelli che la regione Friuli Venezia Giulia può vantare ve ne sono alcuni meno conosciuti e poco studiati; alcuni di questi, ridotti oramai in rovina, costituiscono un punto cardine nella storia e nel paesaggio fortificato della regione. Il castello di Gronumbergo rappresenta l’evoluzione delle strutture fortificate del Friuli, passando dall’incastellamento al controllo delle vie commerciali, dalla trasformazione in residenza alla rappresentatività di uno status sociale aristocratico e feudale; tuttavia nei secoli questa architettura è stata portata al decadimento e allo stato di rudere. In seguito a una visita dei ruderi del castello, avvenuta tredici anni fa, l’autore avvia uno studio sistematico sulle fonti d’archivio affiancato alla lettura e al rilievo dell’elevato; le ricerche hanno avuto il supporto dell’Università degli Studi di Udine e dell’Istituto Italiano dei Castelli. Questa opera raccoglie, per la prima volta, fonti inedite sul castello analizzate in un continuo parallelo fra stato di fatto, iconografia storica e documentazione d’archivio.
Federico Bulfone Gransinigh è nato a Udine nel 1983. Laureatosi in Architettura presso l'Università degli Studi di Udine, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso il medesimo ateneo. È attualmente assegnista di ricerca in Storia dell'Architettura presso l'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara. La sua attività di ricerca si focalizza sull'evoluzione delle fortificazioni alla moderna e sui paesaggi da guerra nella Penisola e nei territori della Serenissima e dell'Impero Asburgico; si interessa anche al rapporto fra decorazione e architettura principalmente dal XVI al XVIII secolo.
Vittorio Foramitti è nato nel 1964 a Udine. Laureatosi in Architettura a Venezia, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’Università “Federico II” di Napoli. È attualmente ricercatore e docente di restauro architettonico presso l’Università degli Studi di Udine. La sua attività di ricerca si concentra sulla teoria e storia del restauro e sullo studio delle architetture fortificate.

venerdì 13 aprile 2018

La battaglia di Itri

La battaglia di Itri
di Paolo Manzi
pp. 120, € 10,00
Ali Ribelli Edizioni, 2018
ISBN: 9788833460734
 
Il libro descrive, in una sintesi documentata, le vicende di un periodo storico e precisamente 1338 – 1348, del Lazio meridionale, cioè di Terracina, Fondi, Itri, Gaeta, Minturno e Sessa Aurunca. Pochi storici si sono occupati delle vicende travagliate e tragiche di quel periodo poco conosciuto. La figura principale è il Conte di Fondi Nicolò Caetani e le sue movimentate vicende. Il punto focale del libro è la “Battaglia di Itri”, in cui l’esercito del Conte prevale sull’esercito della Regina di Napoli. Nelle turbinose e confuse vicende sono coinvolti altre figure storiche tra cui il Papa, Cola di Rienzo e il Re d’Ungheria. Ma la peste nera si diffonde con i suoi effetti in tutta Europa: la storia si interrompe in modo tragico e il mondo che sopravvive cambia tutto.

giovedì 12 aprile 2018

Donne del Medioevo

Donne del Medioevo
Scritti di Bruno Andreoli
a cura di Rossella Rinaldi
pp. 168, € 25,00
Bononia University Press, 2018
ISBN: 978-88-6923-315-9

Il volume riunisce una decina di scritti di Bruno Andreolli editi nel periodo 1983-2010, fatta eccezione per il saggio postumo Il tempo delle donne, che introduce la raccolta, e per il testo teatrale Il sogno di Ippolita, entrambi pubblicati qui per la prima volta in forma integrale.
Con un approccio documentatissimo e di ampio ventaglio tematico, Andreolli mette a fuoco i ruoli e le condizioni femminili tra Antichità e Medioevo, con qualche incursione nel Settecento e nell’Ottocento, inquadrando i mutamenti della società e delle idee. Donne e uomini insieme sono osservati tanto nel vivo del lavoro e della produzione, quanto nell’ambito più intimo della famiglia e delle relazioni di coppia, tra letture classiche e moderne, studi filosofici e storiografia.
Bruno Andreolli (1949-2015), già professore ordinario di Storia medievale presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, ha insegnato Storia medievale e Storia del paesaggio italiano nella sede di Ravenna, Storia economica e sociale del Medioevo e Storia delle donne nella sede di Bologna. Ha ricoperto incarichi istituzionali presso il Comune di Mirandola e ha animato per anni come membro del comitato scientifico l’attività del Centro Internazionale di Cultura “Giovanni Pico della Mirandola”. È stato energico organizzatore di convegni e iniziative editoriali collaborando con il “Gruppo Studi Bassa Modenese” e con il “Centro Studi Storici Nonantolani”.
È autore di alcune centinaia di titoli tra monografie, saggi e note critiche, in tema, principalmente, di storia economico-sociale. Si ricordano fra gli altri: Uomini nel Medioevo. Studi sulla società lucchese dei secoli VIII-XI, Bologna 1983; Signori e contadini nelle terre dei Pico. Potere e società rurale a Mirandola tra Medioevo ed Età Moderna, Modena 1988; Contadini su terre di signori. Studi sulla contrattualistica agraria dell’Italia medievale, Bologna 1999. Infine, il romanzo in tre parti Trilogia della sequenza. Storie d’amore e di dottrina dal Medioevo a oggi, Reggio Emilia 2010.

mercoledì 11 aprile 2018

Regulus

Regulus
Un altro sguardo sul Guidoriccio
di Marco Farmeschi
pp. 112, € 12,00
Effigi, 2018
ISBN: 978-88-6433-850-7

La figura nel grande affresco con Guidoriccio a cavallo all’assedio di Montemassi, presente nella Sala del Consiglio in Palazzo Pubblico di Siena, potrebbe identificarsi in origine con il ritratto del console romano Marco Attilio Regolo affrescato da Simone Martini nel “concistoro de nove” nel 1330. Ad ogni modo risulta sorprendente la somiglianza del profilo di Guidoriccio con quello del console coniato in alcune medaglie.