martedì 18 dicembre 2018

San Lorenzo in Verona

San Lorenzo in Verona
Storia e restauri
di Angelo Passuello
pp. 304, € 29,00
Cierre Edizioni, 2018
ISBN: 9788883149238
 
San Lorenzo, posta sull’antica via Postumia, è una delle più antiche e affascinanti chiese di Verona ma la sua storia, fino ad ora, non era stata ancora interamente indagata. Prendendo le mosse da un’accurata analisi delle vicende storico-architettoniche del complesso, dalla fondazione altomedievale all’età moderna, con l’ausilio di documenti inediti e di un accorto studio dei materiali, il volume rende conto dell’articolata diacronia del costruito: dall’innalzamento, mediante una campagna edilizia omogenea conclusasi entro il primo decennio del XII secolo, agli estensivi interventi di ripristino otto-novecenteschi. Vengono qui valutati, in particolare, sia l’impresa del rettore don Pietro Scapini, il quale sul finire del XIX secolo decise di “ridonare” alla fabbrica il suo presunto aspetto originario, sia quella del soprintendente Piero Gazzola, che ne curò il riassetto postbellico dopo le gravi lesioni causate dalle incursioni aeree alleate fra il 1944 e il 1945. L’interpretazione dei restauri ha dato spunto a un completo riesame del cantiere romanico, modificandone la narrazione “canonica” e sottolineandone l’importanza nell’Italia settentrionale del primo XII secolo.
Prefazione di Xavier Barral i Altet.
Angelo Passuello (Verona, 1986), laureatosi presso l’Università degli Studi di Verona e specializzatosi in Beni Storico-Artistici presso l’Università degli Studi di Padova, è dottore di ricerca in Storia delle Arti presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. I suoi interessi sono rivolti principalmente alle manifestazioni architettoniche, scultoree e pittoriche medievali, con particolare attenzione all’epoca romanica e all’ambito del Veneto. Ha pubblicato saggi e articoli su un vasto arco di temi, dalla scultura altomedievale alla pittura trecentesca, dall’architettura romanica alla plastica tardogotica.

lunedì 17 dicembre 2018

Predicatori, mercanti, pellegrini

Predicatori, mercanti, pellegrini
L’Occidente medievale e lo sguardo letterario sull’Altro tra l’Europa e il Levante
a cura di Giuseppe Mascherpa e Giovanni Strinna
pp. 304, € 28,00
Universtas Studiorum, 2018
ISBN: 9788833690353

Nel Medioevo letterario europeo il racconto edificante (il sermone, la narrazione agiografica) e le scritture di viaggio spiccano tra quelle tradizioni letterarie che hanno concorso in misura sostanziale a fondare l’identità collettiva dell’Occidente. Predicatori, missionari, mercanti, pellegrini: nel punto di vista a volte convenzionale o autoreferenziale, a volte felicemente originale di questi scrittori ritroviamo la lente con cui l’uomo occidentale ha osservato se stesso e il mondo, ha escluso e discriminato le minoranze e talvolta ha cercato di comprendere gli altri. Nell’era della globalizzazione e della post-secolarizzazione, il complesso rapporto tra "je, nous et les autres" pone di fronte a delle sfide quanto mai attuali. Il rispetto dell’alterità e la comprensione delle pluralità culturali è un passo indispensabile per vivere in una società in continua trasformazione.

domenica 16 dicembre 2018

Norme e prassi

Norme e prassi
Gestione fondiaria ecclesiastica e innovazioni giuridiche negli atti negoziali ravennati dei secoli V-VII
di Simona Tarozzi
pp. 398, € 28,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Jouvence, 2018
ISBN: 9788878015869

“L’analisi delle clausole degli atti negoziali ravennati dei secoli V-VII ha messo in luce un tecnicismo giuridico non comune, frutto della competenza dei tabellioni ravennati, difficilmente uguagliata in altre realtà tardoantiche. Il forensis non costruisce solo un solido atto, pressoché inoppugnabile ed opponibile ai terzi, a tutela della Chiesa di Ravenna, ma appare pienamente informato anche della gestione del patrimonio fondiario della stessa, nel cui complicato meccanismo inserisce consapevolmente quell’atto. Dalla cura responsabile posta nel predisporre clausole, il più funzionali ed efficaci possibili, derivano scelte di originale interpretazione della norma giuridica che rendono i papiri di Ravenna una testimonianza unica per la prassi di questi secoli”.
Simona Tarozzi è ricercatrice in Diritto Romano e Diritti dell’antichità presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna e diplomata in Archivistica, Paleografi a e Diplomatica presso la Scuola di Archivistica, Paleografi a e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Bologna.

sabato 15 dicembre 2018

Monasteri italo-greci (secoli VII-XI). Una lettura archeologica

Monasteri italo-greci (secoli VII-XI). Una lettura archeologica
a cura di Federico Marazzi e Chiara Raimondo
pp. 220, € 50,00
Volturnia Edizioni, 2018
ISBN: 8896092728

Il volume raccoglie gli atti del Convegno di Studi Internazionale tenutosi a Squillace (CZ) nei giorni 23 e 24 marzo 2018. Per la prima volta si sono raccolti intorno ad un metaforico tavolo di lavoro i contributi relativi a tutte le aree italiane in cui si è manifestato il monachesimo di osservanza greca.

venerdì 14 dicembre 2018

Assedi e fortificazioni nella vicenda medievale aretina

Assedi e fortificazioni nella vicenda medievale aretina
di Simone De Fraja
pp. 180, € 15,00
Società Storica Aretina, 2018
ISBN: 8889754214

Il volume ripercorre le tappe della storia medievale aretina (secoli XIII-XIV) da un punto di vista innovativo rispetto a quello tradizionale. Le fonti, documentarie e cronachistiche, sono gli elementi fondamentali con cui analizzare gli eventi bellici e le politiche che hanno caratterizzato il controllo del territorio. Il rapporto tra documento e realtà topografica, l'interazione tra iconografia superstite e tracce materiali avvicinano il lettore ai fatti realmente accaduti, ma anche alla psicologia che li determinò. Pressione emotiva, tradimento e dileggio sono fra le componenti fondamentali per l'assalto e per l'assedio, con macchine ossidionali, delle fortificazioni, che vengono a loro volta analizzate in dettaglio. Giochi di potere si uniscono a considerazioni militari, esigenze pratiche, costruttive, tecniche e simboliche a stratagemmi e inganni, talvolta descritti da cronisti portatori di contrastanti punti di vista. La dettagliata analisi degli eventi bellici fornisce un quadro tutt'altro che di immobilismo, dopo la battaglia di Campaldino, così come invece tramandato da una storiografia ormai desueta. Impreziosisce il lavoro una riflessione iniziale di Aldo A. Settia.
Simone De Fraja è studioso del periodo medievale, il suo interesse personale si è più volte concentrato sulla storia del territorio di Arezzo con saggi pubblicati. Si occupa di castellologia con speciale riferimento alle fortificazioni locali, francesi, andaluse nonché del Vicino Oriente in ordine alle quali ha tenuto alcuni interventi e conferenze.

giovedì 13 dicembre 2018

Parler dulcement d’amur

Parler dulcement d’amur
Identità, desiderio, racconto nei testi antico-francesi della leggenda di Tristano (XII sec.)
di Teodoro Patera
pp. 294, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Università di Macerata, 2018
ISBN: 978-88-6056-534-1

Nella cosiddetta fine lunga del romanzo di Thomas d’Angleterre, Isotta, giunta troppo tardi, si rivolge al corpo esanime dell’amato e scandisce un’ipotesi impossibile, fantasticando che, se fosse arrivata in tempo, avrebbe salvato la vita a Tristano e gli avrebbe parlato – dulcement – del loro amore. Anche se solo per via ipotetica, l’eroina si appropria, con le sue ultime parole, del ruolo che la tradizione attribuisce notoriamente al protagonista maschile: quello di cantore della sua storia, di narratore della parabola tristaniana. Il quadro perfetto dell’idillio amoroso è, per quest’amante esemplare, una fusione di baci e racconto, abbracci e memoria. La condizione dell’amore è contemplata come una condizione narrativa. Amare è raccontare il proprio amore, figurarsi come personaggi, inscriversi in un narrato. L’amore è un atto di parola, senza essere per questo negato come atto fissato da una performance dei corpi, evento che si dipana tra due esistenze.
Teodoro Patera
è ricercatore presso la Georg-August-Universität di Göttingen. Laureato in Lettere all’Università di Roma Tor Vergata, specializzato in Studi medievali a Ginevra, ha conseguito il dottorato in Scienze linguistiche, filologiche, letterarie presso l’Università di Macerata.

mercoledì 12 dicembre 2018

Biancomangiare... il Medioevo in tavola

Biancomangiare... il Medioevo in tavola
a cura di Anna Abate
pp. 176, € 15,00
Valtrend Editore, 2018
ISBN: 9788888623993
 
Un simpatico viaggio nella storia del cibo dal Medioevo fino ai giorni nostri.
Un viaggio che ha come bussola la gastronomia nelle sue accezioni più disparate – inclusa la medicina e le tradizioni dei monasteri – una conoscenza propria delle civiltà del Mediterraneo che ci offre la possibilità di arricchire il nostro bagaglio culturale e inventare momenti di convivialità per stupire i nostri ospiti con aneddoti e notizie storiche.
Il periodo medievale imprime senza dubbio un’enorme svolta sul modo di cucinare e di conservare i cibi, dalle conserve alimentari quali marmellate e sottoli, introdotte dai frati nei Monasteri, alle preparazioni delle scuole mediche ed in particolare di quella salernitana, il medioevo rappresenta un importante momento di passaggio la cui influenza giunge fino a noi soprattutto in relazione al modo di cucinare e di utilizzare le spezie.

martedì 11 dicembre 2018

Sangue di Drago

Sangue di Drago
I Visconti di Milano II
di Valeriana Maspero
pp. 382, € 15,00
Il Libraccio Editore, 2018
ISBN: 8897748961

Fra storia e immaginazione letteraria, continua la saga dei Visconti, la famiglia che fece grande Milano e condizionò la storia dell'Italia in età tardo-medievale e rinascimentale. Dopo le vicende del vescovo Ottone e di Matteo Magno trattate nel primo romanzo "La dinastia del drago", il secondo - "Sangue di drago" - narra quelle di Galeazzo e di Azzone, che rappresentano simbolicamente la seconda spira del famoso biscione che compare nello stemma di famiglia. Le loro vicende pubbliche e private, e quelle dei personaggi che ebbero rapporti con loro, sono rivisitate in forma letteraria sulla scorta di un'accurata ricostruzione storica.

lunedì 10 dicembre 2018

Storia dei giardini

Storia dei giardini
Dalla Bibbia al giardino all'italiana
di Carlo Tosco
pp. 284, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Il Mulino, 2018
ISBN: 978-88-15-27959-0

Luogo di ricreazione e di svago, di ozio, di gioco, di piacere estetico, e inoltre: regno degli dèi, tempio a cielo aperto, angolo di paradiso, microcosmo simbolico, scuola di filosofi, scenografia del potere, teatro di rappresentazioni drammatiche e di concerti, attrazione turistica, sede d’istallazioni idrauliche, di sperimentazioni botaniche, di piante esotiche, di perfezionamento colturale, d’attività didattiche e sportive. Il giardino è tutto questo, e molte altre cose ancora. Il volume ne ripercorre la storia dalle origini fino al Quattrocento, esaminando i momenti cruciali di formazione e di sviluppo degli spazi verdi, e illustrandone gli aspetti sociali, religiosi, politici, architettonici, artistici e letterari.
Carlo Tosco coordina il corso di laurea interateneo in Progettazione delle aree verdi e del paesaggio ed è direttore della Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio del Politecnico di Torino. Con il Mulino ha pubblicato «Il paesaggio come storia» (nuova ed. 2017), «I beni culturali» (2014), «L’architettura medievale in Italia. 600-1200» (2016) e «Andare per abbazie cistercensi» (2017).

domenica 9 dicembre 2018

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 26

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 26
di A.A.V.V.
pp. 296, € 60,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833131146

Anche quest’anno la Campania ha dato il suo contributo alla conoscenza della produzione libraria beneventana. Dieci frammenti di codici, di cui riferisce Giuliana Capriolo, che rinforzano o avevano rinforzato il dorso di alcune cinquecentine, sono conservati nei conventi francescani di Baronissi e di S. Maria degli Angeli a Nocera Superiore, due località della provincia di Salerno. Si conferma così l’uso dei codici beneventani come materiale di scarto, utile per proteggere altri libri, ritenuti più preziosi, in età moderna.
Se questa è stata la triste sorte di tanti esemplari prodotti in area beneventana, ben diverso appare il destino di un codice assolutamente unico nel panorama della teoria musicale medievale, il Cassinese 318, riprodotto in facsimile e illustrato da una eletta schiera di specialisti per le cure di Mariano Dell’Omo e Nicola Tangari: se ne dà conto, a pochi mesi dalla pubblicazione, in questo volume della nostra bibliografia.
Nel corso del 2019 dovrebbe poi essere compiuto il lavoro del Brill Companion to the Beneventan Zone, una sintesi dello stato dell’arte in tutti gli aspetti della cultura scritta beneventana nel territorio italomeridionale e dalmata, su iniziativa e a cura di Richard Gyug e Andrew Irving. La maggioranza dei contributi è stata affidata a studiosi non italiani, a riprova dell’interesse che questa tipologia grafica desta fuori dei nostri confini e, viceversa, del modesto richiamo che essa esercita su chi si dedica a questo genere di ricerche all’interno del nostro paese.