martedì 23 gennaio 2018

In pro del mondo

In pro del mondo
Dante, la predicazione e i generi della letteratura religiosa medievale
di Nicolò Maldina
pp. 260, € 24,00
Salerno Editrice, 2018
ISBN: 978-88-8402-983-6

Il volume intende offrire la prima indagine sistematica dei rapporti intercorsi tra la Commedia di Dante e la predicazione del suo tempo. Si delinea in questo modo una originale interpretazione di alcuni aspetti chiave del Poema dantesco (quali il profetismo e la conseguente finalità esortativa e morale), supportata anche da una serie di lecturae di canti e snodi cruciali della Commedia nei quali emergono possibili interferenze con la predicazione del tempo.
Nicolò Maldina insegna Letteratura italiana all'Università di Edimburgo. Si occupa di letteratura italiana medievale e rinascimentale, con particolare attenzione all'opera di Dante, Boccaccio e Ariosto, non-ché di letteratura religiosa e didattica tra XIII e XV secolo.

domenica 21 gennaio 2018

I documenti vescovili originali della provincia gradense

I documenti vescovili originali della provincia gradense
1046 - 1200
di Marco Pozza
pp. 176, € 11,00
Aracne editrice, 2018
ISBN: 978-88-255-0843-7
 
La storia della produzione documentaria vescovile è un tema di grande interesse per gli studiosi della documentazione e delle istituzioni medievali. Frutto di una ricerca condotta su fonti archivistiche edite e inedite, il volume raggruppa i documenti, pervenuti in originale, prodotti nel corso dei secoli XI e XII dai vescovadi compresi nella provincia ecclesiastica gradense, i cui confini coincidevano con quelli del ducato veneziano. Attraverso l’edizione e l’analisi di questi atti, l’autore ricostruisce l’evoluzione della produzione e ne mette in evidenza i caratteri specifici confrontandoli con la coeva documentazione notarile e cancelleresca.
Marco Pozza, diplomato presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Venezia, laureato in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stato docente a contratto di Paleografia e diplomatica nella Facoltà di Lettere della stessa università, dottore di ricerca in Diplomatica presso l’Università degli Studi di Pavia, ricercatore di ruolo in Storia medievale e docente per affidamento di Diplomatica e paleografia latina presso lo stesso ateneo. Dal 2000 è professore associato di Diplomatica a Venezia e attualmente è titolare degli insegnamenti di Diplomatica, Diplomatica specialistica e Paleografia documentaria specialistica. 

sabato 20 gennaio 2018

La "Vita nuova" del Boccaccio. Fortuna e tradizione

La "Vita nuova" del Boccaccio. Fortuna e tradizione
di Laura Banella
pp. 328, € 34,00
Editrice Antenore, 2018
ISBN: 978-8884557049
 
La Vita nuova è stata cosi in grado di suscitare reazioni assai diverse negli scribi che si sono confrontati con essa, tra i quali spicca Giovanni Boccaccio, che copiò il testo più volte, almeno due, stando alle trascrizioni conservate nei mss. Toledano e Chigiano. L'edizione boccacciana del «libello», sia dal punto di vista microstrutturale (la mise en page delle singole carte) sia da quello macrostrutturale (la composizione dei volumi in cui il prosimetro è inserito) esibisce l'interpretazione del testo e del suo autore, della Vita nuova e di Dante. Tali peculiarità, unite all'ampia messe di manoscritti descripti derivati dalle due copie conservate, hanno reso tale corpus di codici l'oggetto ideale per uno studio di filologia materiale che non si accontentasse di narrare la storia di una tradizione, ma che, analizzando la poetica visuale insita in ogni copia, cercasse di trovare una risposta anche ad alcuni interrogativi pili generali sulle relazioni tra storia della letteratura, storia della tradizione e critica del testo, offrendo sperabilmente anche qualche conoscenza critica in più sul prosimetro stesso.

venerdì 19 gennaio 2018

L'arte del sarto nel Medioevo

L'arte del sarto nel Medioevo
Quando la moda diventa un mestiere
di Elisa Tosi Brandi
pp. 224, € 20,00
Il Mulino, 2018
ISBN: 978-88-15-25324-8

Nei secoli XIII-XV il metodo di lavoro dei sarti si modifica in relazione a nuove pratiche sociali connesse al vestiario. Queste ultime si diffondono non solo nelle corti ma anche nelle città, grazie a una clientela più sensibile al consumo degli abiti che, nel frattempo, sono diventati dei simboli di distinzione sociale e di lotta di classe. I sarti, riuniti in corporazioni, si organizzano per far fronte alla richiesta di inediti abiti aderenti, da indossare sotto maestosi abiti sempre più ricercati. L’accresciuta domanda di vesti arricchisce le competenze di questi artigiani, che raggiungono un alto livello di specializzazione divenendo promotori e coordinatori di più attività coinvolte nella produzione dei capi di abbigliamento. Attraverso informazioni ricavate da fonti scritte, figurative e materiali, il volume descrive il lavoro del sarto nel tardo Medioevo, mettendone in evidenza il ruolo nell’economia cittadina, le capacità tecniche e l’apporto creativo.
Elisa Tosi Brandi, dottore di ricerca in Storia medievale, insegna e svolge attività di ricerca all’Università di Bologna. I suoi temi di studio riguardano la storia della cultura, dell’economia e della società nei secoli XIII-XVI, in particolare il mondo artigianale e gli oggetti della moda. Tra le sue ultime pubblicazioni si segnalano: «Moda. Storia e storie» (a cura di, con M.G. Muzzarelli e G. Riello, Mondadori, 2010) e «Il Medioevo nelle città italiane: Rimini» (Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, 2017).

giovedì 18 gennaio 2018

Paesi scomparsi d'Insubria

Paesi scomparsi d'Insubria
Wüstungen medievali tra Milano, Adda e Ticino
di Matteo Colaone
pp. 227, € 24,00
Edizioni Ritter, 2017
ISBN: 978-8889107775

Numerosi insediamenti lombardi sono scomparsi nelle pieghe del tempo e si esaminano le fonti sia nell'intento di chiarirne la causa dell'estinzione, sia ricercando la loro collocazione nel territorio compreso tra due confini naturali: i fiumi Adda e Ticino. Vastatio è la parola latina indicante tanto "devastazione" quanto "saccheggio" e vasto vuol dire "rendere deserto", "spopolare". La sostanza di queste parole latine, nello specifico della prima, è traslata in tedesco nel termine Wüstung, dove Totalwüstung è l'abbandono totale, irreversibile nel tempo, riferito a un insediamento, a un villaggio oppure a un borgo. Architettare il futuro sulle solide basi delle conoscenze passate è un obiettivo necessario alla nostra stessa progressione in quanto entità sociali e culturali, in quanto appartenenti a una consapevole realtà identitaria che deve essere mantenuta e sviluppata.

mercoledì 17 gennaio 2018

Mariano IV d´Arborea e la Guerra nel Medioevo in Sardegna

Mariano IV d´Arborea e la Guerra nel Medioevo in Sardegna
di Andrea Garau
pp. 240, € 18,00
Condaghes Edizioni, 2017
ISBN: 978-88-7356-297-9
 
«La dimensione della guerra, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, si rivela nel presente studio il punto di vista attraverso cui osservare la realtà del Giudicato d´Arborea nella Sardegna del XIV secolo.
La dettagliata analisi dell´emblematica figura dello judike arborense Mariano IV de Bas Serra e del suo operato nel lungo conflitto con la Corona d´Aragona accompagna il lettore in un innovativo viaggio nell´universo bellico sardo, alla scoperta delle strutture dell´esercito giudicale, delle strategie utilizzate e delle risorse impiegate, tanto umane, quanto logistiche, politiche e diplomatiche.
Un approfondito e costante confronto con i diversi scenari dell´Europa medievale conduce al pieno inserimento della Sardegna nella più ampia realtà esterna ai suoi confini, con l´obbiettivo di sconfiggere il dilagante, diffuso paradigma che lega il concetto di isola a quello di isolamento, tanto nello studio del passato quanto nella comprensione del presente.»
«Nel XIV secolo, mentre nelle principali corti europee la diffusione delle compagnie di ventura anticipava lo sviluppo dei primi eserciti permanenti, la Sardegna giudicale era caratterizzata da un sistema più vicino alla partecipazione collettiva dei popoli in armi altomedievali, in cui ogni individuo partecipava alle attività di produzione così come alla difesa del territorio. Questo particolare sistema troppo spesso è stato letto come un segno evidente di ritardo, laddove, piuttosto, va analizzato nell´ottica della peculiarità: un complesso sistema gestionale e giuridico, fondato su un codice di leggi strutturato e innovativo, allontanano la realtà sarda da ogni velo di presunta arretratezza, rendendola una dimensione tanto caratteristica, quanto pienamente capace di affrontare il panorama bellico a essa contemporaneo.»
Andrea Garau (Cagliari, 1989). Laureato con lode in Storia e Società all´Università di Cagliari, frequenta il Dottorato in Storia, Beni Culturali e Studi Internazionali presso il medesimo Ateneo.
Autore di diversi articoli per la Deputazione di Storia Patria per la Sardegna, ha svolto il ruolo di Tutor universitario per il corso di Storia Medievale (Università di Cagliari). Membro fondatore dell´associazione di rievocazione storica Memoriae Milites, si occupa da anni della divulgazione della Storia della Sardegna presso enti e scuole di ogni ordine e grado, e in occasione di eventi culturali di ambito sardo ed europeo.

martedì 16 gennaio 2018

Quismah

Quismah
La strada del destino
di Pierluigi Piludu
pp. 512, € 25,00
Edizioni Condaghes, 2017
ISBN: 978-88-7356-290-0

Sardegna, autunno 1269. Petru ed Elèni, due giovani di umili origini, conducono una serena esistenza nel villaggio in cui sono nati, in un tempo scandito dal lavoro nei campi e dal susseguirsi delle stagioni. Il loro sogno di unirsi in matrimonio viene però bruscamente interrotto da un tragico destino, che li trascinerà lontano l´uno dall´altra. Nell´inesausto desiderio di ricongiungersi, ognuno di loro affronterà un eroico viaggio che li condurrà, attraverso regni lontani ed esotici, alla scoperta di culture differenti e spesso in conflitto tra loro, a contatto sia con la ricchezza e la nobiltà guerriera, al fianco di sovrani e cavalieri, sia con la povertà e la disperazione senza voce, tra schiavi e mendicanti. Due spiriti indomabili, due vite che si inseguono senza sosta, in un´incalzante sequenza di eventi che si intreccia passo dopo passo con le più importanti vicende storiche di un´epoca intessuta di luci e ombre.
Amore e fedeltà, onore e gloria, morte e rinascita, in un Medioevo ad ampio respiro tra il XIII e il XIV secolo.
Tra la seconda metà del Duecento e i primi decenni del Trecento la Sardegna si trova al centro di una serie di vicende storiche di fondamentale importanza, tanto per il destino dell´Isola quanto per la più ampia realtà storica coeva: la fine del regno giudicale di Calari e la distruzione della sua capitale Santa Igia; la fine dei due regni giudicali di Torres e di Gallura; l´arrivo nell´isola di Luigi IX, il Santo, diretto in Terrasanta con un forte esercito per la sua seconda Crociata; la creazione del Regnum Sardiniae et Corsicae da parte di papa Bonifacio VIII e l´infeudazione delle due isole al re d´Aragona; l´inizio dell´occupazione da parte dei catalano-aragonesi e la conquista di Villa di Chiesa e Castel di Castro ai danni della Repubblica marinara di Pisa, che vantava nell´Isola fortissimi interessi e possedimenti. Un´epoca affascinante e complessa, indispensabile per comprendere la Storia dei Sardi e della Sardegna, di ieri e di oggi.
Pierluigi Piludu, storico e ricercatore medievista, laureato con lode in "Storia e Società" presso l´Università degli Studi di Cagliari, lavora presso il Comune della stessa città nel Servizio Istruzione, Politiche Giovanili, Sport, Cultura e Spettacolo. Attuale presidente dell´associazione di rievocazione storica Memoriae Milites (Cagliari), è da anni impegnato in attività culturali tanto regionali, quanto nazionali e internazionali. Collabora con enti, scuole e istituti nella diffusione del patrimonio storico della Sardegna e dirige la cattedra di Storia Medievale presso la sede centrale dell´UniverQuartu e la relativa sezione di Sestu.

lunedì 15 gennaio 2018

L'alchimia ovvero Trattato della pietra filosofale

L'alchimia ovvero Trattato della pietra filosofale
cura e traduzione di Paolo Cortesi
pp. 96, € 7,90
Newton Compton, 2017
ASIN: B077V5TYZN

Una leggenda medievale voleva che san Domenico avesse scoperto il meraviglioso segreto della pietra filosofale e lo avesse affidato ad Alberto Magno, il quale lo trasmise a Tommaso d’Aquino. Discutibile dal punto di vista rigorosamente storico, la tradizione individua comunque un legame culturale tra san Tommaso e l’alchimia realmente esistente. L’Aquinate, infatti, si interessò in diverse occasioni e in opere importanti dell’arte alchemica, che riteneva non solo possibile, ma anche lecita. Questo libro propone due suoi brevi trattati in cui sono dettagliatamente descritte le diverse fasi della realizzazione della pietra filosofale.
Paolo Cortesi è scrittore e saggista. Il suo romanzo Il patto ha riscosso un notevole successo di critica e pubblico. Tra i numerosi libri pubblicati con la Newton Compton ricordiamo: Quando Mussolini non era fascista; Manoscritti segreti; Il libro nero del Medioevo; Storia e segreti dell’alchimia; Misteri e segreti dell’Emilia Romagna e Cagliostro (Premio Castiglioncello 2005). Il suo sito internet è: www.paolo-cortesi.com.

domenica 14 gennaio 2018

La dinastia del Drago

La dinastia del Drago
I Visconti di Milano
di Valeriana Maspero
pp. 619, € 19,90
Libraccio Editore, 2017
ISBN: 9788897748472

La saga dei Visconti, la famiglia che ha legato le sue sorti a Milano e alla Lombardia, supportata da una minuziosa ricostruzione storica e restituita alla vita dall'immaginazione letteraria.
Valeriana Maspero è laureata in storia e filosofia, ex docente, pubblicista, autrice di testi scolastici, ha scritto testi di storia e narrativa. Fa parte di associazioni culturali e tiene incontri e conferenze per promuovere la conoscenza della storia della corona ferrea e del periodo medievale in Lombardia. Tra le pubblicazioni: Percorsi visivi, corso di educazione artistica, Ghisetti&Corvi, Milano, 2001, Homo, corso di storia, Immedia, Milano, 2004, La corona ferrea, storia del più celebre simbolo del potere in Europa, Vittone, Monza, 2004/2008, Il gioco della corona ferrea, Immedia, Milano, 2005, Bonincontro e il Chronicon modoetiense, EiP, 2010, Geostoria della civiltà lombarda, Mursia, Milano, 2013, Il ghibellino di Modoezia, Libraccioeditore, Milano 2014, Memorie di una millenaria, Libraccioeditore, Milano, 2016.

sabato 13 gennaio 2018

Novellus pazzus

Novellus pazzus 
Storie di santi medievali tra il Mar Caspio e il Mar Mediterraneo (secc. IV-XIV)
di Isabella Gagliardi
pp. 244, € 18,00
Società Editrice Fiorentina, 2017
ISBN: 978-88-6032-443-6

Le tracce di una tipologia comportamentale rubricabile con certezza sotto la voce “follia per Cristo” interessarono in prima istanza la pars Orientis del mondo tardo antico e medievale, laddove si verificò addirittura un conio onomaturgo, derivando un termine ad hoc per indicare chi seguiva le orme di Cristo comportandosi da pazzo: salòs (maschile) e salè (femminile).
Disponiamo infatti di numerosi resoconti relativi a uomini e donne vissuti – o semplicemente venerati – nei territori bizantini tra il IV e il XII secolo che sono passati alla storia come santi “folli a causa di Cristo” (saloì). Si trattava di asceti dediti alla simulazione della follia per non rischiare la superbia spirituale e, al contempo, per essere liberi di agire in qualsiasi situazione sociale e frequentare anche gli emarginati più sospetti, in primo luogo gli eretici o le prostitute, al fine di ricondurli a Dio.
Le informazioni su questi individui sono affidate a testi in lingua greca e siriaca che alimentarono sia le fonti liturgiche cristiane, determinando così la compilazione di altre agiografie, sia, all’indomani dell’islamizzazione, altre scritture, soprattutto di ambiente sufi, dedicate al folle di Dio (malāmati).
Isabella Gagliardi è docente di Storia Medievale all’Università degli Studi di Firenze. La sua attività scientifica si concentra soprattutto sulla ricostruzione dei sistemi di formazione delle coscienze in età medievale, privilegiando le fonti e i fenomeni religiosi.