venerdì 18 agosto 2017

Storie (di) Ceramiche 3

Storie (di) Ceramiche 3
Importazioni mediterranee
a cura di Marcella Giorgio
pp. 59, € 18,00
All'Insegna del Giglio, 2017
ISBN: 9788878147973

“Storie (di) Ceramiche” è una giornata di studi dedicata alla memoria di Graziella Berti, studiosa di ceramica medievale e figura importante per gli studi storici sulla Pisa medievale e moderna, venuta a mancare l’11 Giugno del 2013. Questa occasione, giunta alla sua seconda edizione, vuole ricordarla nella maniera che avrebbe apprezzato di più: attraverso i temi a lei cari, l’innovazione della ricerca e le nuove generazioni di studiosi.
La terza edizione, svoltasi l’11 Giugno 2016 a Pisa, a tre anni dalla scomparsa della studiosa, è stata dedicata al tema delle “Importazioni mediterranee” intendendo in questa maniera ricordare gli studi pionieristici di Graziella Berti e Liana Tongiorgi proprio su queste ceramiche provenienti in Italia dall’intero Bacino del Mediterraneo. Gli studi inseriti in questo volume, e presentati nel corso della terza giornata di studi, muovono i passi proprio da queste prime ricerche presentando alcuni nuovi dati che giungono dall’areale alto-tirrenico in un’ampia cronologia che, dai primi secoli del Medioevo, arriva sino alle soglie del Quattrocento. L’attenzione è posta sulla circolazione di ceramiche mediterranee a Genova, Lucca e Pisa, consentendo un confronto ideale utile a comprendere le dinamiche di distribuzione e di consumo. Infine, alcuni focus specifici su classi ceramiche particolari permettono di effettuare degli approfondimenti tematici e completare, in questa maniera, il quadro informativo.
Sommario:
Presentazione, Marco Milanese
Introduzione, Marcella Giorgio
Lucca. Note sulla circolazione della ceramiche d’importazione mediterranea tra VI e VII secolo, Elisabetta Abela
Circolazione e produzione della ceramica in Liguria (XI-XIII secolo). I reperti dello scavo della torre degli Embriaci a Genova, Fabrizio Benente
Circolazione e consumo di vasellame di importazione mediterranea a Pisa e nel contado nel Bassomedioevo (XI-XIV secolo), Marcella Giorgio
Distribuzione, commercio e consumo di prodotti mediterranei nella Toscana medievale. I contenitori da trasporto a Pisa e nel Valdarno Inferiore, Beatrice Fatighenti
La ceramica invetriata da cucina: produzioni e commercializzazione in area alto-tirrenica tra XII e XIII secolo, Monica Baldassarri.
Per scaricare gratuitamente il volume in formato PDF clicca qui !

giovedì 17 agosto 2017

San Giovanni in Venere

San Giovanni in Venere
Storia, arte e archeologia di un'abbazia benedettina adriatica
a cura di Aldo Giorgio Pezzi e Maria Cristina Rossi
pp. 138, € 25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carsa Edizioni, 2017
ISBN: 978-88-501-0365-2

L'abbazia di San Giovanni in Venere costituisce per storia, tradizione e unicità del suo patrimonio artistico una delle più notevoli testimonianze benedettine d'Abruzzo. Viene presentato, con questo volume curato da Aldo Giorgio Pezzi e Maria Cristina Rossi, un contributo complessivo dei tanti aspetti che attengono all'antico cenobio, dallo storico all'archeologico, dall'architettonico al paesaggistico, con saggi che mettono in stretta relazione il complesso religioso con il suo territorio.

mercoledì 16 agosto 2017

Poesie

Poesie
di Pons de Chaptoil 
Edizione critica a cura di Antonella Martorano
pp. LXIV-419, € 58
Sismel, 2017
ISBN: 978-88-8450-760-0

Poeta d’amore, a parte tre canzoni di crociata, Pons de Chaptoil appartiene ancora all’età classica dei trovatori; le sue due più antiche canzoni databili sono indirizzate a Folchetto di Marsiglia intorno al 1195. Titolare di signorie in Alvernia e nel Velay, è attestato dal 1195 al 1220 in documenti che ne mostrano il coinvolgimento in eventi storici significativi. Di lui restano ben ventisei testi di attribuzione sicura, nei quali si dimostra poeta elegante e piacevole; è rimasto però penalizzato dalla mancanza di un’edizione affidabile dopo quella di Napolski, risalente alle origini della provenzalistica (1879). Questa nuova edizione, che si fonda su un riesame della tradizione manoscritta, fornisce di ogni poesia uno studio testuale, una traduzione e un commento, e comprende uno studio biografico e un glossario.

domenica 13 agosto 2017

I Bizantini nella Valle dell'Alcantara

I Bizantini nella Valle dell'Alcantara
Le Cube di Castiglione di Sic., Malvagna, Randazzo, Roccella Valdemone e S. Domenica Vittoria
di Angelo Manitta
pp. 448, € 25,00
Il Convivio Editore, 2017
ISBN: 978-88-3274-005-9

La presenza dei Bizantini nella valle dell’Alcantara è un argomento affascinante per la sua misteriosità e per l’assenza quasi totale di documenti scritti, mentre si stagliano davanti agli occhi testimonianze architettoniche e ruderi di edifici religiosi, le cube, che ci lasciano intuire una storia interessante e complessa.
Tali chiese, collegate spesso a cenobi, erano affrescate secondo l'uso ortodosso e costituivano un solido legame tra religiosi e laici in un mondo rurale e contadino, dove non mancavano centri abitati come quelli di Sant'Anastasia o della probabile Tissa. Le Cube di Castiglione di Sic., Malvagna, Randazzo, Roccella Valdemone e S. Domenica Vittoria diventano in questo volume punto di riflessione storica, architettonica, sociale e culturale, attraverso varie analisi e un dettagliato confronto con quanto hanno ipotizzato altri studiosi, nell'intento di tracciare qualche risoluzione su alcuni fondamentali interrogativi. 

sabato 12 agosto 2017

Il Balestro in cartolina

Il Balestro in cartolina
di Massimo Sozzi
pp. 112, € 14,00
Effegi, 2017
ISBN: 978-88-6433-769-2

Con questo libro Massimo Sozzi, sensibile cultore della storia e delle tradizioni massetane, ha voluto rendere omaggio al Balestro del Girifalco, una delle più importanti rievocazioni storiche medievali toscane, offrendoci non solo preziose notizie che riguardano l’uso della balestra a Massa di Maremma durante il Medioevo ma anche immagini sia del Balestro che dei Tornei Nazionali della Balestra, le quali, per la loro immediatezza, meglio di qualunque documento scritto, portano il lettore a immergersi nelle atmosfere che si respirano durante queste amichevoli (ma non troppo!) competizioni.
Massimo Sozzi è nato a Massa Marittima (Grosseto) il 7 aprile 1957 e vive a Sesto Fiorentino. Insegna alle scuole superiori di Prato. Ha vinto significativi premi nell’ambito della letteratura di genere giallo. Collabora a riviste specialistiche come «Delitti di carta».

venerdì 11 agosto 2017

La guerra dei mille anni

La guerra dei mille anni
Dieci secoli di conflitto fra Oriente e Occidente
di Arrigo Petacco
pp. 400, € 24,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Utet, 2017
ISBN: 9788851144555
 
Nell’ottobre dell’801, nella piccola località di Porto Venere attraccarono alcune navi su cui torreggiavano le insegne del califfo: lo sfavillante corteo dell’ambasciatore Ibrahim ibn al-Aghlabn era diretto ad Aquisgrana, carico di doni per l’imperatore Carlo Magno, incluso un maestoso elefante albino che seminò il panico tra gli abitanti del minuscolo borgo. Si trattava della degna risposta a una prima ambasciata dell’imperatore a Baghdad, nel 797, volta a stringere rapporti col califfato per fronteggiare i pirati musulmani che infestavano il Mediterraneo e per arginare la presenza omayyade in Spagna. L’immagine di quell’elefante, apparso nel golfo ligure come un esotico miraggio, rimane impressa a segnare una tregua momentanea nel lungo, conflittuale e sanguinoso rapporto tra Oriente islamico e Occidente cristiano.
Meno di due secoli prima, dopo la morte di Maometto, le masse islamiche si erano affacciate al Mediterraneo dalle profondità del deserto, fino a lambire i confini dell’impero erede dell’antica tradizione romana: Bisanzio. Sotto la guida dei primi califfi, le avanguardie di una nuova religione, simile e al contempo diversa dal cristianesimo, si lanciarono alla conquista di nuove terre e alla sottomissione di interi popoli. Ma fu solo con le prime crociate che il mondo cristiano abbracciò una volta per tutte l’idea di un conflitto religioso oltre che politico, dando il via a una terribile Guerra dei mille anni.
In questo lungo e avvincente racconto storico cambieranno gli attori principali e gli assetti geopolitici, nasceranno nuovi imperi e cadranno nella polvere magnifici sultani e orgogliosi sovrani, si combatteranno grandiose battaglie e logoranti assedi, muteranno le armi e le tecnologie fino a giungere sulle soglie del terzo millennio. Sembra infatti sorgere all’orizzonte l’alba di un nuovo, crudele califfato, che per l’Occidente non ha in serbo cortei, né regalie, né tanto meno elefanti in dono: efferatezze e terrorismo sono la loro unica idea di ambasciata.
Arrigo Petacco scandaglia senza remore e pregiudizi dieci secoli di scontri e violenza, alleanze e sotterfugi, massacri e devastazioni, per individuare cause e premesse di un presente che si fa di giorno in giorno più inquieto.
Arrigo Petacco (1929), giornalista e storico italiano, è stato direttore de “La Nazione”, del mensile “Storia illustrata” e del programma Speciale TG1. Inviato speciale della RAI, ha curato vari programmi televisivi di attualità e di approfondimento storico e ha inoltre sceneggiato film e teleromanzi. Tra le sue numerose pubblicazioni di argomento storico: L’anarchico che venne dall’America (1969), Joe Petrosino (1972), Il prefetto di ferro (1975), Il Cristo dell’Amiata. La storia di David Lazzaretti (1978), Pavolini, l’ultima raffica di Salò (1982), Regina. La vita e i segreti di Maria José (1997), ¡Viva la muerte! (2006), Il regno del Nord (2009),Quelli che dissero no (2011), Eva e Claretta (2012), A Mosca, solo andata (2013), La storia ci ha mentito (2014), Nazisti in fuga (2014), Come eravamo negli anni di guerra (2015) e La nostra guerra 1940-1945 (2016).

giovedì 10 agosto 2017

Bisanzio dopo Bisanzio

Bisanzio dopo Bisanzio
di Nicolae Iorga
pp. 240, € 20,00
Edizioni Argo, 2017
ISBN: 978-88-8234-143-5
 
Secondo una vulgata largamente condivisa in Occidente, quando, alla fine di maggio del 1453, sulle rive del Bosforo, le truppe ottomane entrarono in Bisanzio, non moriva soltanto il formidabile impero che aveva dominato il mondo per un millennio, si spegneva con esso la luminosa civiltà bizantina. In Bisanzio dopo Bisanzio, l’opera forse più nota e intrigante di Nicolae Iorga, una sterminata e puntigliosa documentazione ribalta un tenace luogo comune e, grazie ad essa, il grande intellettuale romeno traccia una storia poco nota di quanto avviene nelle terre che erano appartenute a Bisanzio dopo la caduta di Costantinopoli. Ne emerge uno scenario per certi versi sorprendente: anche dopo la scomparsa dell’impero romano d’Oriente e il trionfo ottomano, i territori che erano stati bizantini restano profondamente segnati dalla civiltà bizantina nelle sue componenti fondamentali, la cultura ellenica, il diritto romano, la religione cristiana ortodossa.
Nicolae Iorga (1871-1940) è stato Professore ordinario all'Università di Bucarest e membro di accademie scientifiche nazionali e internazionali, nonché doctor honoris causa delle più prestigiose università europee.

mercoledì 9 agosto 2017

Mille anni di uno spazio sacro

Mille anni di uno spazio sacro
Il monastero e il convento della SS. Trinità di Selva
a cura di Ilvo Santoni
pp. 306, € 20,00
Edizioni Effigi, 2017
ISBN: 978-88-6433-796-8

Uno spazio sacro con quasi mille anni di storia: la Trinità di Selva – Santa Fiora. Luogo, già scelto dagli Albobrandeschi prima del 1077, per ospitare una chiesa privata. Poi, un monastero femminile (1114-1324 ca), che si dedicò all’educazione della nobiltà di Amiata e Maremma ed alla preparazione dei cibi. Qui nasce il “pan pepato” inviato a Siena come censo poi divenuto la specialità che conosciamo. Infine, come romitorio maschile. Nel Rinascimento, gli Sforza dettero un nuovo impulso alla Trinità donandolo ai frati Osservanti, sostituiti nel 1603 da Riformati presenti fino al 1990. In questo lungo periodo fu importante centro di cultura ed ospitò una eccellente biblioteca.
Ilvo Santoni (Santa Fiora - Grosseto, 1942), docente di Materie letterarie, si è dedicato all’insegnamento e alla ricerca storico-geografica su scala locale.

martedì 8 agosto 2017

Blood

Blood
di Robyn Young
pp. 544, € 14,90
Leone Editore, 2017
ISBN: 978-88-6393-390-1

Jack Vaughan, figlio illegittimo di Sir Thomas Vaughan, viene inviato da lui in Spagna a custodire un prezioso segreto di cui non conosce l'entità. Nel frattempo il padre è arrestato e fatto giustiziare da Riccardo, conte di Gloucester, che reclama il trono d'Inghilterra. Jack decide così di ritornare in patria, portando con sé il tesoro che qualcuno sta tentando di rubargli. Giunto al villaggio natio, scopre che sua madre è stata uccisa brutalmente da dei misteriosi sicari e che Edoardo, il legittimo erede al trono, è tenuto ostaggio dall'usurpatore; non gli rimane quindi che allearsi con gli oppositori che tramano alle spalle del tiranno e imbarcarsi in una missione per liberare il principino. Intanto, le incessanti lotte per il trono d'Inghilterra, coinvolgono anche Harry, il fratellastro che Jack non ha mai incontrato.
Robyn Young è una scrittrice di Oxford specializzata in romanzi storici. Il suo libro d’esordio, Brethren (pubblicato in Italia come Anima Templi), è rimasto per cinque settimane nella classifica del Sunday Times dei dieci libri più venduti. Il suo secondo romanzo, Crociata, ha raggiunto il secondo posto nella stessa classifica. I suoi libri sono stati pubblicati in ventidue Paesi e hanno venduto più di due milioni di copie. Con Blood dà inizio a una nuova trilogia ambientata all’epoca della Guerra delle Due Rose.

lunedì 7 agosto 2017

Custode segreta

Custode segreta
di Gianluca di Prospero
pp. 420, € 18,00
Edizioni Archeoares, 2017
ISBN: 8899822107
 
In questa indagine storica Gianluca di Prospero ci guida alla scoperta di una Viterbo ricca di fascino e di suggestioni. La città laziale, che nel corso dei secoli è stata teatro di avvenimenti storici di portata internazionale, ancora oggi mostra orgogliosa tutto il suo splendore che si riflette sulle pietre secolari dei suoi monumenti che, ad un’analisi più approfondita, “celano” segni e simboli che ci aiutano a leggere la storia cittadina sotto un’altra luce.
Di Prospero, partendo dalle fonti storiche, riesce ad interrogarsi su diversi argomenti e personaggi di portata mondiale: il Graal e l’Arca dell’Alleanza; le relazioni che intercorrono fra san Sisto II, san Lorenzo e la città di Viterbo; la tomba di Alessandro IV, la presenza dei templari a Viterbo etc.
In questa nuova edizione non mancano le novità; nella ricchissima appendice finale approfondisce nuovi argomenti: le relazioni fra Rodi e Viterbo, i simboli presenti nella chiesa di san Sisto, i fiori della vita sparsi in città, il significato dei simboli scolpiti su Fontana Grande.
Non resta, perciò, che immergersi nella lettura e farsi accompagnare in questo affascinante viaggio.