lunedì 12 novembre 2018

Le Passioni di san Miniato martire fiorentino

Le Passioni di san Miniato martire fiorentino
a cura di Silvia Nocentini
pp. 203, € 52,00
Sismel, 2018
ISBN: 978-88-8450-879-9
 
Il volume raccoglie in edizione critica le otto Passioni latine di san Miniato martire, scritte in un arco di tempo che va dall'VIII secolo alla fine del XV, tra le quali spicca per importanza la riscrittura, sinora inedita, dell'abate Drugone (27 aprile 1018). Tutti i testi sono accompagnati da un'introduzione storica, dal consueto apparato critico e da un commento alle fonti.

domenica 11 novembre 2018

I Signori di Firenze

I Signori di Firenze
Storie segrete dei protagonisti che fecero grande la città del giglio
di Ippolita Douglas Scotti
pp. 320, € 12,90 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2018
ISBN: 9788822723611

La storia di Firenze attraverso le sue famiglie più importanti, che per abilità mercantili, finanziarie e politiche o per illustri natali ne costruirono le sorti. La supremazia di questi signori della città diede origine alla ricchezza materiale e spirituale di Firenze, con la realizzazione di grandi opere artistiche in veste di mecenati e come proprietari di torri, cappelle e palazzi ancora mirabili. Tanto prestigio non fu affatto pacifico né privo di ombre, e opere d arte e pagine di storia testimoniano intrighi, congiure e rivalità mai sanate. Senza questi “Signori di Firenze”, la città, con la sua storia e la sua arte, non sarebbe esistita. Il libro racconta i protagonisti della Firenze del passato e ogni capitolo è dedicato a una delle più influenti famiglie fiorentine: le gesta, gli intrecci di parentele e le inclinazioni politiche.
Ippolita Douglas Scotti figlia del nobile commissario del quartiere di San Giovanni nel Corteo del Calcio Storico, è nata a Firenze. Ha scritto libri di vario genere e collaborato con associazioni culturali volte a valorizzare la città e le sue dimore storiche. Con la Newton Compton ha pubblicato 101 perché sulla storia di Firenze che non puoi non sapere I signori di Firenze.

sabato 10 novembre 2018

Locus est famosus

Locus est famosus
Come nacque San Miniato al Tedesco (secoli VIII-XII)
di Paolo Tomei
pp. 178, € 16,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
ETS Edizioni, 2018
ISBN: 9788846747167

La ‘grande narrazione’ del medioevo toscano procede tradizionalmente seguendo un filo di cui le città del settore centro-settentrionale, prima Lucca, poi Pisa e infine Firenze, sono le assolute protagoniste. Il racconto della loro affermazione nella regione è stato spesso condotto con un approccio marcato teleologicamente, teso a rintracciare le origini della modernità incarnata da queste città. Il volume intende mettere in luce una linea evolutiva alternativa. Oggetto della ricerca è, infatti, un territorio per molti versi ‘centrale’ nella Toscana alto- e pieno-medievale, ma non urbano: lo spazio nel cuore del Valdarno coordinato prima dal solo borgo di vicus Wallari/ San Genesio, poi, dalla matura età carolingia, anche dal vicino castello di San Miniato. Studiare le strutture politiche e socio-economiche del territorio samminiatese dall’età longobarda a quella sveva permette di confrontarsi con un ambito situato all’incrocio delle principali vie di comunicazione, e che rappresenta una sorta di baricentro fra le maggiori città. Esso fu pesantemente trasformato sul piano sociale ed economico dalla stagione di crescita pieno-medievale, quando San Miniato divenne una ‘quasi-città’. L’indagine condotta offre, inoltre, vari spunti di riflessione sulle forme di finanziamento delle istituzioni pubbliche, prima e dopo il ‘mutamento signorile’, poiché San Miniato conservò e valorizzò il carattere fiscale già proprio di San Genesio, fino a divenire stabile sede di residenza da cui il potere imperiale svevo si irradiò sull’intera Italia centrale.
Paolo Tomei ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale presso l’Università di Pisa. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università di Siena. I suoi principali temi di ricerca sono il processo di differenziazione sociale e le strutture materiali e simboliche del potere nel Regno Italico fra VIII e XII secolo.

venerdì 9 novembre 2018

Il cavaliere del Grifone

Il cavaliere del Grifone
di Alessandro Spalletta
pp. 278, € 13,00
Streetlib Editore, 2018
ISBN: 8829511633
 
Siena, A.D. 1298. La famiglia Bonsignori, un tempo potentissima, rischia il dissesto finanziario e la rovina. Filippo, figlio di Niccolò Bonsignori, organizza un torneo d'arme per dare nuovo lustro al nome della famiglia, ma i suoi piani non si fermano qui. Non si fermerà davanti a niente pur di ricostruire la gloria perduta. Nella Toscana guelfa, gli antichi conti Aldobrandeschi hanno le ore contate. Il grifone di Grosseto dovrà inchinarsi di fronte alla potenza di Siena. La libertà dell'intera Maremma è in pericolo. Tra amori, battaglie, tradimenti e colpi di scena, c'è un solo ostacolo davanti ai sogni di potere di Filippo. Si chiama Bino degli Abati del Malia. Un romanzo storico che dà voce a eroi senza volto, raccontando una battaglia antica quanto il mondo: la lotta contro l'oppressione, la lotta per la libertà.

giovedì 8 novembre 2018

Speziali a Siena nei secoli XIV-XV

Speziali a Siena nei secoli XIV-XV
di Veronica Ambrosino
pp. 90, € 12,00
Italia Medievale, 2018
ISBN: 9780244725969
 
Gli speziali: un gruppo professionale di uomini che avevano fra le mai un'arte tra le più nobili, e prestigiose, in epoca medievale e non solo. In questo lavoro si passa dallo studio di alcuni passaggi del Breve senese degli speziali, (redatto nel 1356), all'analisi delle spezie usate a livello culinario e curativo nella cucina dell'ospedale Santa Maria della Scala di Siena e nella sua spezieria, soffermandosi, in particolare, sull'aspetto della dieta alimentare come cura. Con Domenico di Bartolomeo di Luca aromatario, speziale senese, vengono fuori tutte quelle caratteristiche che rendono questa figura lavorativa da considerare benestante e facente parte della classe medio-alta del tempo. Guardati come dei benefattori anche gli speziali del convento della Verna hanno, in queste pagine, una rilevanza notevole per il lavoro che svolgevano: costantemente alle "dipendenze" dei più bisognosi, alla stregua del propositum di S. Francesco.
Veronica Ambrosino si è laureata in Scienze Storiche e del Patrimonio Culturale, curriculum storia e documentazione presso l’Università degli Studi di Siena. Questa è la sua prima pubblicazione. Dalla sua passione per la storia medievale è nata la pagina Facebook “Recensioni medievali. Di Veronica Ambrosino”. 

mercoledì 7 novembre 2018

Il romanzo medevale

Il romanzo medevale
Genesi e forme classiche
di Eleazar Moiseevič Meletinskij
edizione italiana a cura di Massimo Bonafin
Traduzione di Laura Sestri
pp. 426, € 25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Eum, 2018
ISBN: 978-88-6056-578-5
 
La centralità del romanzo nella storia delle forme narrative non può essere messa in dubbio, ma Meletinskij in questo volume mostra anche come la vera culla del romanzo sia il Medioevo e non, come spesso si ritiene, l'età della borghesia e delle rivoluzioni. Inoltre la grande apertura comparativa fornita dalla poetica storica permette di rintracciare e ripercorrere le linee di forza letterarie e culturali del romanzo dall'Europa all'Oriente, Vicino, Medio ed Estremo. Il lettore si troverà dunque condotto attraverso una potente sintesi dei tratti comuni di questa forma narrativa universale, intrecciata a rigorose analisi dei più importanti testi del romanzo medievale internazionale.
E.M. Meletinskij (1918-2005) è noto in tutto il mondo occidentale per i suoi studi di letteratura comparata, in particolare di mitologia e di folklore narrativo internazionale; in italiano sono stati tradotti La struttura della fiaba (1977), Il mito (1993), Introduzione alla poetica storica dell’epos e del romanzo (1993) e, per i tipi di eum, Poetica storica della novella (2014) e Archetipi letterari (2016).
Massimo Bonafin è professore di Filologia romanza e Origini delle letterature europee nell’Università di Macerata.
Laura Sestri, dottoressa di ricerca in Storia linguistica dell’Eurasia, è traduttrice dal russo e dall’inglese. Sue le traduzioni di Poetica storica della novella e di Archetipi letterari.

martedì 6 novembre 2018

Gaeta medievale e la sua cattedrale

Gaeta medievale e la sua cattedrale
a cura di Mario D'Onofrio, Manuela Gianandrea
pp. 608, € 100,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Campisano Editore, 2018
ISBN: 978-88-85795-06-8

Il presente volume si compone degli Atti del convegno internazionale di studi su Gaeta medievale e la sua cattedrale promosso a seguito dei restauri che sono stati condotti di recente sugli edifici religiosi più rappresentativi del Medioevo e non solo. Ne emerge un’immagine inedita e suggestiva della città storica situata ai confini del Patrimonio della Chiesa e del Regno, una città tendenzialmente aperta alle molteplici sollecitazioni culturali diffuse nel bacino del Mediterraneo. In virtù delle conoscenze acquisite, frutto di capillari e proficue indagini, il volume tende non solo a porre sotto nuova luce il ricco patrimonio artistico e monumentale di cui Gaeta è dotata, ma di riflesso vuole soprattutto contribuire a restituire alla città l’antico splendore che cause esterne sembravano averle offuscato.
Mario D’Onofrio, già docente di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma, è autore di importanti studi dedicati all’arte armena, all’Italia meridionale, all’arte carolingia, ai Normanni, al romanico europeo, all’arte lungo le vie di pellegrinaggio, alla rilavorazione dell’Antico, a temi iconografici inesplorati e, più recentemente, alla committenza artistica dei papi a Roma.
Manuela Gianandrea, è professore di Storia dell’arte medievale alla Sapienza Università di Roma, dove attualmente coordina anche il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte. Dal 2009 è curatore del Museo Domenicano di Santa Sabina all’Aventino. Le sue ricerche vertono su Roma, il Patrimonium Petri e il Meridione nel Medioevo, in particolare sull’interazione tra immagini, opere e spazio sacro. 

lunedì 5 novembre 2018

Venezia bizantina

Venezia bizantina
Dal mito della fondazione al 1082
di Nicola Bergamo
pp. 208, € 16,00
Edizioni Helvetia, 2018

L’approfondito studio di Nicola Bergamo propone un excursus storico sull’evolversi dei rapporti fra la nascente città di Venezia e il potente impero bizantino, dai primi insediamenti venetici nella gronda lagunare dell’augustea X Regio Venetia et Histria, attraverso le devastanti guerre gotiche e l'invasione longobarda, fino all’affrancamento fiscale del 1082 con la crisobolla concessa dal basileus Alessio I Comneno che accrescerà enormemente la fortuna commerciale dei veneziani all'interno del Mediterraneo, consolidando quella che diverrà una fulgida repubblica millenaria. Un cambiamento anche del potere politico che dall’esarca, il tribuno e il magister militum passerà alle famiglie élitarie che eleggeranno i primi duces, e sposterà il proprio baricentro dalla primitiva capitale Civitanova sulla terraferma verso il nucleo lagunare di Rivoalto attorno al quale si svilupperà la città, cercando una soluzione alle continue lotte fra i patriarcati di Grado e Aquileia e agli assalti dei pirati narentani che incrociavano le navi sulla rotta per Costantinopoli.
A corredo del saggio un testo introduttivo di PierAlvise Zorzi.
Nicola Bergamo nasce a Venezia nel 1977, si laurea in Storia presso l’Università Ca’ Foscari con una tesi sull’esercito esarcale. Successivamente si trasferisce a Belfast dove ottiene un Master of Arts in Byzantine Studies and Modern Greek. Nel 2009 lavora come junior research presso la Notre Dame University (USA). Nel 2011 viene accolto come studente dottorale presso l’École des hautes études en sciences sociales (EHESS) di Parigi, dove apprende la metodologia sull’approccio storico tipico de “les annales” (nouvelle histoire). Nel 2014 è stato visiting fellow presso la Fordham University (USA).
Ha pubblicato “Costantino V” (2007), “I Longobardi” (2012), “Irene, Imperatore di Bisanzio” (2015), “Carlo Zen” (2018). È direttore scientifico della rivista internazionale di studi bizantini “Porphyra”.

domenica 4 novembre 2018

La vita quotidiana degli alchimisti nel medioevo

La vita quotidiana degli alchimisti nel medioevo
di Serge Hutin
pp. 272, € 13,00
Rizzoli, 2018
ISBN: 9788817105125

La pietra filosofale, l’elisir di lunga vita, i metalli trasformati in oro: sono tutti elementi presenti ancora oggi nel nostro immaginario, tratti da quello che era l’autentica alchimia medievale. E gli alchimisti, figure a cavallo tra mistero e magia che operavano tra il fumo degli alambicchi nei loro laboratori, sono stati fra i protagonisti del Medioevo e del Rinascimento. Serge Hutin li fa rivivere raccontando la loro vita quotidiana, le loro affascinanti attività, e illustrando le concezioni esoteriche e scientifiche che stanno alla base dell’alchimia. Fra le pagine vengono poi raccontati i procedimenti ritenuti necessari per compiere la Grande Opera – trasmutare i metalli vili in oro – e viene descritta la minuziosa organizzazione del regno dell’alchimista: il laboratorio segreto, luogo di esperimenti ma anche di preghiera e di esercizi spirituali. Un’interessante panoramica sul ruolo di questi controversi personaggi nella società del XIV e XV secolo, figure allo stesso tempo temute e rispettate, ora noti artisti – basti citare Nicolas Flamel – ora semplici imbroglioni perdigiorno, destinati a rovinarsi con le loro stesse mani.

sabato 3 novembre 2018

Enrico Dandolo

Enrico Dandolo
di Maria Carolina Campone
pp. 207, € 15,00
Graphe.it Edizioni, 2018
ISBN: 9788893720625

Enrico Dandolo (1107-1205) fu l'artefice del «dirottamento» da Gerusalemme a Bisanzio della quarta crociata (1202-1204) che portò alla definitiva caduta di Costantinopoli. Personaggio controverso e discusso, in età avanzata e con salute malferma giunse a ricoprire la carica di doge veneziano incarnando non solo il ruolo di abile stratega e diplomatico, ma rappresentando, altresì, anche un prototipo di riscatto moderno in una temperie di pieno Medioevo, in cui la caducità del fisico denotava scadimento morale con conseguente emarginazione sociale. L'attualità di Dandolo, per la contemporaneità odierna, è piuttosto inverata dall'opposizione crescente, nel corso del Medioevo, fra Occidente e Oriente che si esplicita nella diaspora cruenta e vessata da conflitti economici tra Venezia, signora del ponente Mediterraneo, e Bisanzio, egemone centro dello specchio d'acqua del bacino di levante. La vicenda di Dandolo e la conseguente caduta di Costantinopoli, pertanto, si compenetrano e si esplicitano nel quadro dei secolari rapporti tra Oriente e Occidente; rapporti condizionati da una magnetica e reciproca attrazione, a cui, quasi da contrappasso, si è affiancato un lento e inesorabile processo di separazione e mutua incomprensione.
Maria Carolina Campone, PhD in Storia e Critica dell’Architettura e professore a contratto presso l’Università della Campania «Luigi Vanvitelli», è docente di lingue classiche presso la Scuola Militare «Nunziatella» di Napoli. Membro del Comitato scientifico di autorevoli riviste di classe A (Arte cristiana e Studi sull’Oriente cristiano) e relatrice in diversi Convegni Internazionali di Studi, ha al suo attivo numerose pubblicazioni, fra le quali Dom Paul Bellot architetto ex-centrico (Napoli, 2017), Brigida di Svezia regina di profezia (Milano, 2012), The Church of St. John Stoudion in Constantinople (New York, 2016).