domenica 16 giugno 2019

I manoscritti datati delle Marche

I manoscritti datati delle Marche
A cura di Paola Errani
Con la collaborazione di Marco Palma e Paolo Zanfini
pp. X-166, € 95,00
Sismel. 2019
ISBN: 978-88-8450-880-5
 
Il volume contiene le schede di 93 manoscritti (72 datati e 21 con sottoscrizione del copista o del miniatore) che sono conservati in 16 città marchigiane: Ancona, Ascoli Piceno, Camerino, Fabriano, Falconara Marittima, Fano, Fermo, Macerata, Monteprandone, Osimo, Ostra, Pesaro, Recanati, San Severino Marche, Sarnano, Urbino. È introdotto dalla storia delle biblioteche e degli istituti di conservazione ed è corredato dagli indici, dalla bibliografia e da 103 tavole in bianco e nero che offrono la documentazione fotografica dei codici descritti.

martedì 11 giugno 2019

Gli Angiò in Italia centrale

Gli Angiò in Italia centrale
Potere e relazioni politiche in Toscana e nelle terre della Chiesa (1263-1335)
di Pierluigi Terenzi
pp. 384, € 30,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833131627

Fra Due e Trecento, l’Italia centrale vide fra i suoi protagonisti gli Angiò, la dinastia francese che subentrò agli Svevi nel regno di Sicilia. L’esperienza angioina in Toscana e nelle terre della Chiesa è stata a lungo considerata una parentesi nello sviluppo dei comuni italiani e posta in relazione alla variabile capacità del papato di controllare i propri territori. In realtà, gli Angiò si radicarono in quelle regioni e ne diventarono attori politici stabili. Leader dei guelfi italiani, furono vicari della Toscana e dell’Italia imperiale, rettori di Romagna, senatori di Roma, podestà e signori di alcune città e referenti politici di molte altre.
Come riuscirono a ottenere il potere? In cosa consisteva e come lo esercitavano? Quali gruppi li sostenevano o li osteggiavano nelle città? Come potevano convivere culture politiche all’apparenza tanto diverse come quella monarchica, quella papale e quella comunale? Questo volume, superando la frammentazione storiografica e le generalizzazioni, offre la prima indagine organica sugli Angiò in Italia centrale, per rispondere a queste e altre domande legate a uno dei temi più controversi della storia medievale, attualmente al centro di nuove riflessioni: le signorie cittadine

lunedì 10 giugno 2019

Capitani di ventura: Sigismondo Pandolfo dei Malatesti e Federigo da Montefeltro

Capitani di ventura: Sigismondo Pandolfo dei Malatesti e Federigo da Montefeltro
di Pierluigi Romeo di Colloredo Meis
pp. 150, € 26,00
Luca Cristini Editore (Soldiershop), 2019
ISBN: 889327471X

Federigo II da Montefeltro, conte - poi duca - di Urbino, e Sigismondo Pandolfo dei Malatesti furono due veri figli del Rinascimento: Sigismondo eccessivo in tutto, nei vizi come nelle virtù, Federigo, detto dagli umanisti Lume della Italia, prudente ed allo stesso tempo capace di ferocia (probabilmente assassinò il fratellastro e abbandonò al sacco ed alla strage Fossombrone, colpevole di aver aperto le porte al Malatesti, Montorio e Volterra, e fu tra i mandanti occulti della congiura dei Pazzi); furono entrambi tra i più grandi capitani del Rinascimento, divisi tra loro da un odio feroce, che trascese le tradizionali rivalità delle due dinastie per diventare qualcosa di personale e di cieco; entrambi uomini di straordinaria cultura, veri figli del Rinascimento, che popolarono le proprie corti di umanisti ed artisti come Brunelleschi, Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Pedro Berruguete, Luciano Laurana, e che utilizzarono i loro guadagni di mercenari per l’edificazione di due dei più grandi capolavori dell’arte universale, il Tempio malatestiano di Rimini e lo splendido Palazzo Ducale di Urbino. E’ stato scritto che la lotta tra Malatesta e Montefeltro si svolse come un torneo mostruoso, tra due uomini, gli ‘ultimi due cavalieri’ che si affrontavano nel crepuscolo del medioevo. Era un conflitto arcaico, combattuto però con i mezzi della guerra moderna, le bombarde e le macchine per l’assedio.Una guerra combattuta con le armi tradizionali, sui cambi di battaglia, nelle cancellerie diplomatiche delle due corti, ma anche con la propaganda, che ci ha consegnato un’immagine di Federigo II come il lato luminoso, apollineo, del sovrano rinascimentale, e Sigismondo Pandolfo come quello oscuro, dionisiaco. Questa è la loro storia, e la storia del Quattrocento italiano, splendente e corrusco di sangue.

domenica 9 giugno 2019

Francesco e francescanesimo nella società dei secoli XIII-XIV

Francesco e francescanesimo nella società dei secoli XIII-XIV
di Stanislao da Campagnola
pp. XIV-482, € 56,00
CISAM, 2019
ISBN: 978-88-6809-255-9

I saggi raccolti in questo volume, editi dal 1968 al 1988, rappresentano i più significativi contributi nell’ambito degli studi francescani dell’Autore. Per la maggior parte sono l’esito di interventi in occasione di convegni negli anni della docenza di Studi francescani. In alcuni saggi sono studiate le strette relazioni tra l’esperienza religiosa di Francesco d’Assisi e dei frati Minori con i fedeli, lette nel contesto cittadino, ambito privilegiato della loro attività apostolica. In alcuni contributi si evidenzia l’influsso che il gioachimismo ebbe tra i Minori e la loro partecipazione a movimenti popolari animati da istanze di rinnovamento religioso.  Altro nucleo di interesse sono figure preminenti della prima generazione minoritica, come Egidio d’Assisi e Antonio di Padova, nelle loro vicende storiche ed agiografiche.

sabato 8 giugno 2019

La macchina del mondo

La macchina del mondo
Gli scritti rivoluzionari sulla natura e la tecnica
di Leonardo da Vinci
pp. 224, € 17,00
BUR, 2019
ISBN: 9788817119870
 
A cinquecento anni dalla morte, Leonardo da Vinci incarna ancora in modo esemplare l’ideale di intellettuale del Rinascimento e del genio. Artista, matematico, fisico, architetto, ingegnere e molto altro ancora: impossibile non rimanere affascinati dalla sua instancabile analisi del mondo che lo circondava e dalla capacità di tradurre queste osservazioni in una serie infinita di invenzioni, molte delle quali anticipano di secoli la modernità. Il risultato di questa attività incessante di studio è condensato in una produzione enorme di schizzi, disegni e annotazioni che costituiscono un patrimonio inestimabile, disperso dalle vicissitudini storiche in tutto il mondo. In questo volume sono raccolti per la prima volta insieme gli scritti di Leonardo che illustrano le sue osservazioni sul mondo in cui viveva – dai fenomeni naturali come la visione, la luce, il funzionamento dell’occhio umano o lo scorrere dell’acqua di un fiume, alle annotazioni pratiche sulla pittura o la scultura o su come si debba costruire una stalla o erigere una fortezza inespugnabile – impreziositi da splendide immagini tratte dal Codice Atlantico e dalle altre principali raccolte, come quelle degli archivi del Vaticano o della Biblioteca reale di Windsor. Una vera e propria “finestra” aperta sulla mente di un genio, sul suo lavoro e su un’epoca in cui i confini fra le discipline erano ancora incerti e venivano gettate le fondamenta del mondo moderno.
Leonardo da Vinci (1452-1519), massima espressione dell’ingegno e del talento universale del Rinascimento, fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, matematico, anatomista, alchimista, musicista e inventore.

venerdì 7 giugno 2019

Streghe

Streghe
Storie di donne indomabili dai roghi medievali ai #metoo
di Mona Chollet
pp. 253, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Utet, 2019
ISBN: 9788851169244
 
Nel 1487 si diffonde in Europa il Malleus Maleficarum, scritto da due frati domenicani, Jakob Sprenger e Henricus Institoris. Legittimato da una bolla di papa Innocenzo VII, il volume spiega come identificare e perseguitare le “malefiche” creature che «uccidono il bambino nel ventre della madre, così come i feti delle mandrie e dei greggi, tolgono la fertilità ai campi, mandano a male l’uva delle vigne e la frutta degli alberi; stregano uomini, donne, animali; fanno soffrire, soffocare e morire vigne e piantagioni; inoltre perseguitano e torturano uomini  donne attraverso spaventose e terribili sofferenze e dolorose malattie interne ed esterne; e impediscono a quegli uomini di procreare, e alle donne di concepire».
In mancanza di queste flagranti colpe, per essere dichiarate streghe basta il sospetto: alcune vengono bruciate sul rogo per i loro costumi ritenuti troppo liberi, per aver rifiutato un corteggiamento o per essersi opposte a delle molestie, per la loro sapienza nelle scienze mediche o per condurre una vita appartata… Per tutto il Rinascimento, migliaia di donne vengono perseguitate, torturate e uccise.
Attraverso un’analisi precisa e originale, Mona Chollet rintraccia in questa oscura tragedia l’origine della condizione femminile attuale. Perché l’accusa di stregoneria, di essere le lussuriose amanti del diavolo, divenne presto un’arma di sottomissione. È da quel momento che la donna ha lentamente cominciato a chiudersi in un ristretto spazio domestico, a rinunciare alle proprie ambizioni, a sopprimere i propri desideri, ma non solo. È qui che nascono molti dei nostri pregiudizi: verso le donne anziane, simili all’iconografia tipica del sabba, verso le zitelle, le libertine, le ribelli…
A distanza di secoli, le streghe sembrano essere nuovamente dappertutto: che vendano grimori su Etsy o si travestano su Instagram, che si uniscano per lanciare incantesimi contro Donald Trump o marcino in piazza al grido di: «Siamo le figlie di quelle che non siete riusciti a uccidere». In tempi di manifestazioni femministe e rivendicazioni salariali, di femminicidi e #MeToo, le streghe sono definitivamente uscite dai libri di storia, perché oggi, come ci ricorda Mona Chollet, «incarnano la donna libera da ogni limitazione, sono un ideale verso cui tendere. Le streghe ci indicano il cammino».
Mona Chollet è una scrittrice e giornalista franco-svizzera. Caporedattrice di “Le Monde diplomatique”, ha collaborato con “Charlie Hebdo” e pubblicato saggi sulla condizione femminile nella società occidentale.

giovedì 6 giugno 2019

Lo statuto duecentesco del Comune di Radicofani

Lo statuto duecentesco del Comune di Radicofani
a cura di Mario Marrocchi
pp. 132, € 24,00
Clueb, 2019
ISBN: 978-88-491-5614-0

Lo statuto di Radicofani del 1255, sebbene giunto fino ai nostri giorni privo di una parte iniziale, porta informazioni utili a conoscere meglio le vicende di questo castello, posto in una posizione strategica a controllo della Francigena, la strada che nel medioevo collegava il nord Europa a Roma. All’epoca, Radicofani era sotto il controllo pontificio e rappresentava la punta avanzata a settentrione delle terre papali, continuando altresì a tessere relazioni con altri centri del territorio. Come è proprio degli statuti, anche questo – di cui si presenta l’edizione, accompagnata da una traduzione in italiano – è prodigo di informazioni sulla vita quotidiana della comunità, sulla sua organizzazione istituzionale, sulle opere di edilizia pubblica, di manutenzione delle strade e di gestione del territorio, sulle pratiche di agricoltura e di allevamento e su molti altri temi di storia sociale ed economica. Oltre ai testi e agli apparati predisposti dal curatore del volume, l’introduzione di Alfio Cortonesi espone gli elementi di maggior interesse del testo, con particolare riguardo alla storia agraria, mentre lo studio in appendice di Angela Lanconelli fornisce un inquadramento delle vicende di Radicofani tra Due e Trecento.

mercoledì 5 giugno 2019

Averroè l'inquietante

Averroè l'inquietante
L'Europa e il pensiero arabo
di Jean-Baptiste Brenet
pp. 116, € 16,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843095872

Averroè (1126-1198), al secolo Abū al-Walīd Muḥammad ibn Aḥmad Ibn Rushd: medico, giurista, cadì, filosofo e commentatore di Aristotele, erede delle grandi figure del pensiero greco-arabo e una delle principali fonti delle culture ebraica e latina del Medioevo. È però stato a lungo, agli occhi dei lettori europei, l’uomo della folle tesi secondo cui l’intelletto umano sarebbe separato dagli individui e unico per tutta la specie. La conseguenza? La negazione della proposizione “io penso”, ovvero la rovina della razionalità. Ma perché l’averroismo, sin dalla sua prima apparizione aspramente combattuto, non ha mai smesso di affascinare e risorgere? Sulla scorta di Freud, questo libro propone una risposta: Averroè è l’archetipo del “perturbante”, venuto a inquietare la latinità o, se si vuole, l’Europa.
Jean-Baptiste Brenet insegna Storia della filosofia araba all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne. È autore di Je fantasme. Averroès et l’espace potentiel (Verdier, 2017) e Intellect d’amour (con G. Agamben, Verdier, 2018).

martedì 4 giugno 2019

Sant'Ubaldo vescovo ed esorcista

Sant'Ubaldo vescovo ed esorcista
di Alessio Bologna
pp. , € 14,00
Carmignani Editrice, 2019
ISBN: 9788893831055
 
Quali sono le origini della festa di Sant’Ubaldo, una delle più sentite dai Pisani? E perché si tiene tradizionalmente presso la chiesa di S.Michele degli Scalzi? L’Autore, grazie all’esame di antichi manoscritti, reliquie, opere artistiche e musicali, ci conduce attraverso un itinerario plurisecolare e inedito, che ha inizio in Umbria con la vita di Sant’Ubaldo, patrono di Gubbio (secoli XI-XII), per poi svilupparsi fino alle rive terminali dell’Arno, nel sobborgo orientale pisano anticamente denominato Orticaia. La ricerca intende quindi contribuire a far luce su una pagina significativa, eppure poco conosciuta, di due importanti comunità dell’Italia centrale, Pisa e Gubbio, i cui destini risultano convergere a più livelli (storico, politico, culturale in genere), compreso quello, civico e religioso allo tesso tempo, relativo al culto ubaldiano.
Alessio Bologna è storico e dottore di ricerca in Studi Italianistici, formatosi presso l’Università di Pisa. Tra le sue pubblicazioni, dedicate soprattutto a temi etico-religiosi e ad antroponimi tardo-medievali: Studi di letteratura “popolare” e onomastica tra Quattro e Cinquecento, Pisa, 2007; La pace nel Petrarca civile e altre ricerche di letteratura italiana, Pisa · Roma, 2008; «Collettanee» in morte di Serafino Aquilano, edizione a cura di Alessio Bologna, Lucca, 2009. Prima d’indagare sul culto di sant’Ubaldo a Pisa, alla materia locale si era già dedicato sia come autore dell’introduzione alla Guida della 58 a regata delle Repubbliche marinare (2013), sia come insegnante di Storia territoriale del Corso provinciale di Guide turistiche (2014) e del Progetto scolastico su Pisa e le vie del Mare nel Medioevo (2016).

lunedì 3 giugno 2019

La spada del lupo

La spada del lupo
di David Gilman
pp. 546, € 15,30
Edizioni Tre60, 2019
ISBN: 886702518X

Inghilterra, 1346. Thomas Blackstone è un giovane e abile scalpellino. Grazie al suo mestiere ha imparato come individuare le debolezze nella pietra. Ma grazie alla sua passione, l'arco, ha capito che, per colpire e uccidere, ci vogliono intelligenza e acume. Per questo non ha esitazioni quando, per evitare una condanna a morte per un omicidio che non ha commesso, gli viene chiesto di entrare nell'esercito di re Edoardo III, che si appresta a invadere la Francia. Turbato dalla crudeltà della guerra e dalla brutalità umana, Thomas lotta non soltanto per sopravvivere, ma soprattutto per mantenere la sua dignità e il suo onore. E mentre all'orizzonte si profila la battaglia più dura di tutte - quella di Crécy - Thomas si ritrova al centro di un complesso intrigo in cui l'amore e l'amicizia, la fiducia e il tradimento cambiano forma e colore in ogni istante. E di certo cambieranno la sua vita, quando, nella furia della battaglia, sarà proprio lui a salvare il figlio del re da morte certa...