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martedì 15 aprile 2025

Il libro del giubileo nella Roma del Trecento

Il libro del giubileo nella Roma del Trecento
di Paolo Golinelli
pp. 184; € 17,00
Mursia, 2025
EAN: 9788842569602
 
«Il giubileo ha una cattiva stampa.» Tutto ciò che ha a che fare con peccati, penitenze e indulgenze fa fatica a farsi comprendere dagli uomini e dalle donne del Duemila. Sembrano pratiche di un passato oscurantista e superstizioso. Tuttavia, mai come dal Novecento ci sono stati tanti giubilei. Questo libro vuole riprendere criticamente le riflessioni sul giubileo, a cominciare da quello del 1300, e presentare le testimonianze dei contemporanei di quell’evento, in traduzione italiana, per offrire al lettore la possibilità di farsi egli stesso la sua opinione. Il tema del giubileo ha molti aspetti: le sue origini bibliche, l’analisi del suo significato originario, la sua storia, a partire dalla sua riscoperta e passando per la condanna protestante della vendita delle indulgenze. Un’occasione per riflettere sul rapporto di ognuno di noi col sacro.
Paolo Golinelli, già professore ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona, si occupa principalmente dei rapporti tra religione e società nel Medioevo. Con Mursia ha pubblicato: Matilde e i Canossa (2004), Celestino V (2007), Il Medioevo degli increduli (2009), Medioevo Romantico (2011), Terremoti in Val Padana (2012), Un millennio fa. Storia globale del pieno Medioevo (2015), Breve storia di Matilde di Canossa (2015) e Santi e culti dell’anno Mille (2017).

venerdì 6 dicembre 2024

Due papi per un Giubileo

Due papi per un Giubileo
Celestino V, Bonifacio VIII e il primo Anno Santo
di Chiara Frugoni
pp. 200; € 29,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-39066-0

«Il 1300 era già un anno speciale, che chiudeva il secolo; papa Bonifacio VIII lo rese specialissimo facendolo diventare l’Anno Santo. Accordò l’indulgenza plenaria, cioè il perdono di tutte le pene ancora da scontare per i peccati commessi a coloro che, assolte le colpe mediante la confessione, avessero visitato lungo tutto quell’anno le basiliche degli apostoli Pietro e Paolo…»

Che cosa spinse una moltitudine di pellegrini a mettersi in cammino, sfidando pericoli e dure prove fisiche, per riversarsi in San Pietro nel 1300? A quella data, profondi mutamenti della società sia economici sia politici (l’emergere dei Comuni, la nuova figura del cittadino) avevano ormai investito anche la sfera religiosa. Se nei secoli precedenti il giudizio universale era sentito come un grande evento collettivo della fine dei tempi, ora la geografia dell’aldilà doveva rispondere alle esigenze degli individui, preoccupati più per la propria salvezza che per quella di tutti. Ecco allora la nascita del purgatorio, per il peccatore una consolante alternativa fra i tormenti eterni dell’inferno e il miraggio irraggiungibile del paradiso; ecco l’evolvere delle pratiche penitenziali, e il pellegrinaggio come strategia per «lucrare» indulgenze, ovvero sconti di pena. Interrogando testi e immagini, Chiara Frugoni racconta le origini e il contesto politico del primo Giubileo vero e proprio, dalla complessa vicenda dell’eremita Pietro da Morrone, quel Celestino V, oscillante tra ambizione e ascetismo, che pochi mesi dopo l’elezione al soglio pontificio abdicò, alla Roma turbolenta del successore Bonifacio VIII, tra famiglie rivali, cardinali e re. Una narrazione vivacissima, un prezioso viatico per comprendere il Giubileo del 2025.
Chiara Frugoni (1940-2022) ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi numerosi libri per il Mulino, i più recenti sono: «Donne medievali. Sole, indomite, avventurose» (2021), «A letto nel Medioevo. Come e con chi» (2022) e «Il presepe di San Francesco. Storia del Natale di Greccio» (2023).