domenica 10 novembre 2024

Natura vicina e lontana

Natura vicina e lontana
Umanesimo e ambiente dagli antichi greci all'intelligenza artificiale
di Giulio Ferroni
pp. 400; € 23,00
La Nave di Teseo, 2024
EAN:  9788834619728 

L’umanesimo – che in modi diversi ha dialogato con la natura, ha cercato di interrogarla, di evocarla, di sentirla partecipe o estranea, trovandola muta o piena di voci, indifferente o solidale – in questo nostro confuso presente è chiamato a farsi carico dell’ambiente. Non un umanesimo che pretenda di affermare la preminenza e il potere dell’uomo sulla terra, ma un umanesimo fragile, che sappia confrontarsi con l’alterità della natura e insieme con la fraternità per il vivente, col valore della vita non giustificata: un umanesimo che metta al centro l’uomo perché solo a esso tocca la responsabilità della rovina e della salvezza, di se stesso e del mondo. Del resto, nel suo percorso storico, seguito di scorcio in questo libro, l’umanesimo non è stato quasi mai trionfale padronanza sul mondo, esibizione di virtù conquistatrice. Nei suoi esiti maggiori è stato animato da un determinante senso di contraddizione: non solo in Petrarca, Alberti, Machiavelli, Ariosto, Rabelais, Montaigne, Shakespeare, Cervantes, ma anche negli sviluppi dell’illuminismo, nella sua fervida speranza nel miglioramento dell’umanità. Se poi le speranze della ragione illuministica sono state schiacciate dal dispiegarsi di una ragione strumentale, dalla sua riduzione a tecnica, da un suo esercizio come strumento di dominio, di conquista, di distruzione, quella ragione ha continuato ad animare ogni esperienza di libertà e di autenticità, ogni forma di resistenza umana e culturale, ogni apertura verso la possibilità di una vita migliore, giusta e, se possibile, felice.
Giulio Ferroni, professore emerito della Sapienza di Roma, è autore di studi sulle più diverse zone della letteratura italiana (da Dante a Tabucchi) e dell’ampio manuale Storia della letteratura italiana (1991 e 2012). Numerosi i suoi studi sulla letteratura del Cinquecento, tra cui Mutazione e riscontro nel teatro di Machiavelli (1972), Le voci dell’istrione. Pietro Aretino e la dissoluzione del teatro (1977), Il testo e la scena (1980), Machiavelli o dell’incertezza (2003), Ariosto (2008).

sabato 9 novembre 2024

Tra cielo e terra: il Monte Amiata e la Pieve di Santa Maria in Lamula

Tra cielo e terra: il Monte Amiata e la Pieve di Santa Maria in Lamula
di Giovanni Cannavale
pp. 152; € 18,00 (Acquista online con il 20% di sconto)
Effigi, 2024
ISBN: 978-88-5524-830-3

Nel cuore della Toscana, il Monte Amiata si erge maestoso, avvolto da leggende e misteri. Questo libro esplora la storia affascinante della Pieve di Santa Maria in Lamula, un’antica chiesa che custodisce simboli enigmatici legati ai bestiari medievali, alla misteriosa figura di Paganuccius e, probabilmente, ai Cavalieri Templari.

Attraverso un viaggio nel tempo, il lettore scoprirà come la Pieve di Santa Maria in Lamula sia stata un punto di riferimento spirituale e culturale per secoli. I simboli scolpiti nelle sue pietre raccontano storie di creature mitiche e di un’epoca in cui il sacro e il profano si intrecciavano in modi sorprendenti.
Unendo storia, mito e mistero, questo libro offre una prospettiva unica su uno dei luoghi più affascinanti della Toscana. Un’opera imperdibile per gli appassionati di storia medievale, simbolismo e leggende templari.

venerdì 8 novembre 2024

Il segreto del Mandylion

Il segreto del Mandylion
di Bruno Di Marco, Marcello Ciccarelli
pp. 352; € 9,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822787712

Roma, 1210. Ancora sconvolto per gli orrori a cui ha assistito durante il sacco di Costantinopoli, il giovane converso Ventura viene inviato a Roma, per aiutare nella ristrutturazione dell’abbazia delle Tre Fontane. Presso la bottega del campanaro Flogisto, che deve realizzare le campane dell’abbazia, Ventura conosce una misteriosa giudea di nome Nera, di cui si innamora. Nera e Flogisto, però, hanno un segreto: sono dei ladri di manoscritti. E proprio la loro abilità nei furti finisce per coinvolgere tutti e tre in un complotto volto ad arginare lo strapotere del cardinale Pelagio Galvani, legato pontificio a Costantinopoli che traffica in reliquie e che potrebbe avere avuto un ruolo oscuro nell’assedio della città. La missione? Rubargli il misterioso Mandylion, il velo leggendario su cui è impressa l’effigie di Gesù. Accompagnati dal geniale matematico Leonardo Fibonacci, che si unisce a loro nella speranza di mettere le mani su un prezioso e introvabile trattato di geometria di Euclide, Ventura, Nera e Flogisto partono per Costantinopoli, pronti a rischiare la vita per impossessarsi del cimelio...
Bruno Di Marco insegna storia dell’arte a Latina ed è stato allievo di Marcello Ciccarelli. Con lui ha pubblicato La confraternita degli assassiniIl mistero del codice Fibonacci e Il segreto del Mandylion.
Marcello Ciccarelli è un ex professore di matematica, ha collaborato con l’Università di Roma La Sapienza ed è stato presidente della sezione di Latina di Mathesis. Con Bruno Di Marco ha pubblicato La confraternita degli assassiniIl mistero del codice Fibonacci e Il segreto del Mandylion.

giovedì 7 novembre 2024

Le fonti dei Romana di Iordanes

Le fonti dei Romana di Iordanes.
II. Da Tiberio a Giustiniano (Rom. 258-388)
di Maria Luisa Fele 
pp. XI-424, € 62,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-340-1

La ricostruzione storica della Roma imperiale da Tiberio a Giustiniano (14-551 d.C.) è presentata nei Romana dal goto Iordanes come rassegna dei diversi personaggi che uno dopo l’altro ressero l’Impero ‘mondiale’ fondato da Augusto. L’autore infatti, dall’anno 14 alla disfatta di Valente del 378 segue come fonte principale il Chronicon di Girolamo, dal quale desume lo schema narrativo e la maggior parte delle informazioni, che integra talvolta con notizie tratte da altre fonti per lo più identificabili. Dall’entrata in carica di Teodosio (nel 379) Iordanes si attiene alla traccia cronologica del Chronicon di Marcellino Comes, e mostra di voler saldare la nuova sezione alla precedente tramite l’introduzione di dati ricavati da ulteriori fonti, atti a evidenziare il legame di continuità tra le dinastie valentiniana e teodosiana. Seleziona il materiale marcelliniano, ma nel contempo lo arricchisce con inserti che a volte consentono di ipotizzare il ricorso a una fonte stilisticamente curata. Con la riconquista dell’Africa nel 534, durante il governo di Giustiniano, si conclude l’opera di Marcellino, e per l’ultima parte dei Romana, dedicata prevalentemente alla prima fase della guerra romano-gotica (535-548) e ad alcuni fatti più recenti fino al 551, non è possibile accertare la provenienza del resoconto iordaniano ma solo individuare alcuni riscontri nell’anonimo Additamentum al Chronicon di Marcellino (relativo agli anni 534-548) e nei paragrafi 304-314 dei Getica, l’altro più noto scritto di Iordanes. Nell’insieme si coglie, accanto a una visione pessimistica dell’autore che fa emergere il progressivo declino di Roma (con il consolidarsi del potere imperiale in Oriente e con l’avvicendarsi in Occidente del dominio di popolazioni barbariche), la sua capacità di armonizzare i materiali raccolti, esposti in una formulazione spesso personale, nonché una certa indipendenza di giudizio.

mercoledì 6 novembre 2024

L'Airone e il Basilisco

L'Airone e il Basilisco
di M.G. Marion Corradi
pp. 184; € 15,00
Nema Press, 2024
ISBN: 978-88-7629-324-5

M.G. Marion Corradi ci immerge nell’epoca del Medioevo, dando vita ad una vicenda che unisce sapientemente la grande storia con la piccola storia, personaggi famosi cari a tutti noi, che si intrecciano con i destini di persone non vere, ma rese verosimili dalla bravura della scrittrice. L’amanuense Primo dovrà miniare il testo della “Commedia” di Dante per farne dono al Papa in Avignone e l’erudito Zaccaria dovrà tradurre in latino il diario di viaggio del veneziano Marco Polo dono per l’abate di Bobbio. È il 1317 quando Pietro, un giovane converso dell’abbazia genovese di Monte Peraldo, per svolgere questi incarichi delicatissimi, guida i due confratelli a Bobbio e Sarzana. […] Tra litanie latine e scongiuri della povera gente, Pietro, nato dalla fantasia della scrittrice, conclude il suo viaggio a Genova superando tutte le prove e noi con lui.

martedì 5 novembre 2024

Storia della Germania

Storia della Germania
Dalle origini ai giorni nostri
di Mary Fulbrook
pp. 320; € 28,00
Il Mulino, 2024
ISBN: 978-88-15-29935-2

I territori che oggi fanno parte della Germania sono sorprendentemente variegati, per motivi in parte topografici e geografici, e in parte storici. La «terra al centro dell’Europa» ha svolto un ruolo fondamentale negli equilibri di potere europei, ma con fatica ha trovato una propria identità e confini stabili. Dal sogno del Sacro Romano Impero alla Riforma, dalla pace di Vestfalia all’ascesa della Prussia, dalla unificazione alla Repubblica di Weimar e a Hitler, da Adenauer alla caduta del muro di Berlino, fino ad Angela Merkel. Questo libro dipana il tortuoso percorso della storia di una nazione che attraverso i secoli è stata, nel bene e nel male, un punto di riferimento obbligato per tutti i popoli dell’Europa.

Mary Fulbrook insegna Storia tedesca all’University College di Londra. Il suo ultimo libro è «Reckonings. Legacies of Nazi Persecution and the Quest for Justice» (Oxford UP, 2020).

lunedì 4 novembre 2024

Federico II re di Gerusalemme e principe di "Heapula" in Andria

Federico II re di Gerusalemme e principe di "Heapula" in Andria
di Arturo Bascetta
pp. 158; € 35,00
Abe Napoili, 2024
EAN: 9788872974209

Federico II spese una intera vita per la conquista di decine di regni. E quando si rese conto di essere ormai vecchio non ebbe riconosciuto neppure un trono. Ecco perché decise di rifondarne uno nel luogo primaziale dei pagani, quello appartenuto ai popoli italici dell'Atense. Il pontefice gli strappò dal capo la prima corona del Regno di Sicilia, ma bastò l'ultima, la più antica per antonomasia, a vederlo riconosciuto imperatore d'Oriente e d'Occidente. Spostò così la sua reggia da Civitate Fiorentino at Yriano, sita fra Lucera e Torremajor, e fece nascere Nova Civitatense fra i ruderi dell'antico consolato romano di Teate apula, aggregando Montesacro (Pulsano) di Barola a Lamis, nel futuro territorio di Manfredonia. Fu così che tutti i laici si ritrovarono nelle terre che furono dei Longobardi Beneventani di Arechi II e degli antichi Salernitani Amalfitani, fra Trani e Canosa, per fondare Casteldelmonte. Ma per giustificare il possesso degli ex territori templari, fu necessario assorbire il trono gerosolomitano appartenuto ai Brienne. Da qui lo sposalizio del 1222 con la bella erede, alla quale scippò la corona di Gerusalemme al suocero. Fu allora che il papa gli riconobbe il luogo interno di dentro Yria, cioè ind'A'Uria, volgarizzatasi in Andria, a danno di Beneventum Terra di Lavoro, rasa al suolo. In verità all'inizio furono buttate giù solo le mura di Beneventana Civitate sul Sabato, quella vicina a Civitate Abellino in Atripalda, per poi procedere a fare tabula rasa nel 1250, quando, per inganno, e con la forza, fece disfare da quelli di Andria ogni muraglia che la circondava. Federico II, però, colpito dalle scomuniche e dall'ordine di deposizione dei territori vescovili, rinchiuse la moribonda consorte papalina e il piccolo Corradino, erede della Chiesa, in quel di Andria, e si risposò con Isabella, sorella di Re Enrico III d'Inghilterra. Questa bellissima fanciulla era una donna pratica e dalle mille risorse, ma dovette fare i conti con l'ex suocero che rivolle la corona gerosolomitana, facendone ricadere l'eredità solo su Corradino, nipote comune, ormai orfano di madre ma già indicato alla successione di Sicilia. Lo Svevo stravolge così continuamente i piani di questo e quel sovrano, ma alla fine ha il solo titolo che desiderava, quello laico di Re in Lamis, avendo scippato tutti i territori pugliesi ai templari, e dichiarato la vicaria armena di S. Matteo in demanio perenne, gettando le fondamenta di Nova, in territorio della futura Manfredonia. L'imperatore non aveva mai creduto nel precedente matrimonio con Isabella dei Brienne, essendo interessato all'annullamento della corona di Gerusalemme, fin dallo sbarco a Brindisi, nel giorno stesso sposalizio, dove profanò il talamo con la cugina della sposa, rimasta poi segregata fin da subito in quel di Andria. Il sequestro dei feudi ai templari di Baruletto in Trani rappresenta una svolta storica nei rapporti fra papa e imperatore e il ritorno effettivo a un solo regno heapolitano, cioè degli Ecani d'Apulia. Anzi, proprio quando tutto e tutti furono con Andria, abbandonò la reggia della domus di rito cattolico, per riconoscere solo quella laica, ecana e apostolica, ma imperiale, che andò rifondando a Siponto, mentre il papa riconosceva solo Corradino, a erede dei due regni apostolici. Da qui il ritiro nell'ex Baruletto di Vetere (Trani), dove nacque Castel del Monte, a seguito della scomunica del papa. Gli fu fatale ma necessaria l'alleanza con i Saraceni, l'apertura alle donne e agli uomini liberi, l'idea moderna di un «regno arcobaleno», un trono che si pose in antitesi a quelli dittatoriali di Sicilia e Gerusalemme. 
Arturo Bascetta è editore, nonché curatore, di centinaia di studi ai quali ha dato inizio nel 1987, dopo che dall’Unesco di Napoli fu insignito dell’encomio morale, e con la nascita di una sua casa editrice, la ABE, i cui autori hanno meritato premi nazionali per i libri editati.

domenica 3 novembre 2024

Tra giganti e valchirie. Miti e leggende nordiche

Tra giganti e valchirie. Miti e leggende nordiche
di Giorgio Albertini
pp. 224; € 14,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822787743
 
Nelle fredde terre del Nord Europa, dove i boschi sono luoghi sacri e le creature magiche danzano tra le ombre, si intrecciano le storie dei terribili giganti, degli elfi immortali, delle valchirie e degli dei del Valhalla a cui esse conducono i guerrieri caduti. Questo libro ripercorre i culti e i personaggi fondamentali della mitologia germanica e di quella norrena, tra coraggiosi eroi, draghi ed eserciti di giganti che si preparano per la fine del mondo. Una lettura fondamentale per chiunque desideri approfondire le storie avvincenti degli dei e degli eroi protagonisti delle saghe e delle serie tv più amate.
Giorgio Albertini è nato a Milano nel 1968. Collabora con riviste come «National Geographic», «Focus Storia» e «Focus Storia-Wars», occupandosi soprattutto di architettura medievale e antica e storia militare. Con la Newton Compton ha pubblicato L’ultima battaglia dei Templari, I giorni che hanno cambiato la storia d'ItaliaAlle radici della guerra.

sabato 2 novembre 2024

L’arte nell’Abbazia di Polirone. Un profilo storico

L’arte nell’Abbazia di Polirone. Un profilo storico
di Paolo PIva
pp. 228; € 42,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788899547967
 
Il libro, relativo all’architettura e all’arte figurativa nell’abbazia di San Benedetto Polirone lungo l’arco di otto secoli (1007-1797), comprende due capitoli che rielaborano studi precedenti e quattro capitoli inediti. Per la prima volta viene proposto, in modo argomentato, lo sviluppo della committenza artistica di un monastero benedettino, inserendolo nell’evoluzione più generale della storia dell’arte fra medioevo ed età moderna. La ripresa critica di decenni di studi sull’abbazia consente all’autore di suggerire nuove connessioni e nuovi spunti di ricerca. La maggior parte delle fotografie sono state scattate per l’occasione dal fotografo Carlo Perini.
Paolo Piva è stato conservatore del Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova) dal 1980 al 1993; in seguito docente di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Udine dal 1993 al 1998, e dal 1998 al 2020 presso l’Università Statale di Milano.

venerdì 1 novembre 2024

Per una nuova edizione degli scritti di Chiara d'Assisi

Per una nuova edizione degli scritti di Chiara d'Assisi
Censimento e discussione della tradizione manoscritta
di Patrizia Stoppacci
pp. 210; € 30,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-437-9

Il volume presenta i primi risultati di uno studio propedeutico all’edizione critica degli Scritti di Chiara d’Assisi: le Epistole ad Agnetem, la Forma vite, il Testamentum e la Benedictio ad sorores. Tra gli obiettivi del progetto, avviato nel 2020, figurano la valorizzazione dell’insieme delle testimonianze manoscritte clariane, sia quelle note da tempo sia quelle venute alla luce grazie al nuovo spoglio inventariale, e la ricostruzione della circolazione e della ricezione degli Scritti di Chiara dal sec. XIII fino alla prima età moderna. Lo scarso numero di codici medievali noti nel secolo scorso è stato percepito per lungo tempo come una prova a sfavore dell’autenticità del corpus letterario della santa, in particolare del Testamentum e dell’epistolario, entrambi oggetto di un dibattito critico-storico mai del tutto sopito. il nuovo censimento qui proposto permette di ridisegnare in modo più lucido e articolato la storia della fortuna degli Scritti clariani, in particolare della Forma vite. L’insieme delle testimonianze di questo testo, con il suo doppio canale di diffusione (documentario e librario), offre l’esempio di una tradizione davvero unica per modalità di trasmissione, ben lungi dall’essersi esaurita con l’originale di cancelleria, la Solet annuere di Innocenzo IV.
Patrizia Soppacci è  Professore associato del Dipartimento di Lettere - Lingue, Letterature e Civiltà antiche e moderne dell'Università degli studi di Perugia.