domenica 1 giugno 2025

Marozia e le altre

Marozia e le altre
Verità, bugie e misteri sulle donne del Medioevo
di Claudio Fracassi
pp. 226; € 17,00
Mursia, 2025
EAN: 9788842569824
 
«È in questa fase tempestosa che emerse e si affermò al vertice un potere nuovo e inaspettato, che aveva come punto di riferimento addirittura una donna.» La bella Marozia, protagonista della storia del mondo, è un personaggio pressoché sconosciuto: guidò, da Roma, l’Italia nel tempestoso «saeculum obscurum» del Medioevo; conquistò il prestigio per nominare cinque pontefici; cercò di stabilire rapporti con la lontana Bisanzio. Eppure nei racconti di una Storia manipolata e fantasiosa fu accompagnata nei secoli da una sola pettegola definizione: «la puttana Marozia». Utilizzando le fonti più attendibili, Fracassi racconta la quotidianità degli anni di fine Millennio e il ruolo di quelle donne che, come Marozia, portarono novità rivoluzionarie nei ruoli di coppia, nella medicina, nella poesia; e persino nella politica. Un libro semplice, da leggere e da imparare.
Claudio Fracassi è stato direttore di «Paese Sera» e di «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato: La lunga notte di Mussolini (2002), Bugie di guerra (2003), Matteotti e Mussolini (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. 1849 (2005), Quattro giorni a Teheran (2007), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La battaglia di Roma sotto l’occupazione nazista (2013), Cola di Rienzo (2017), La Breccia di Roma (2020), La marcia su Roma (2021) e Un uomo da bruciare: Giordano Bruno (2023).

sabato 31 maggio 2025

Medioevo che crea

Medioevo che crea
Innovare, inventare, sperimentare nell'Italia dei secoli X-XIV
a cura di Franco Franceschi, Paolo Nanni, Gabriell Piccinni
pp. 248; € 24,00
Laterza, 2025
ISBN: 9788858157626
 
Il Medioevo fu un periodo primitivo, pericoloso e soprattutto arretrato? Oppure una delle sue caratteristiche fu proprio quella di saper ripensare i modelli che provenivano dal passato? È il caso, per esempio, delle città e delle campagne italiane: fra X e XIV secolo, in una fase di intensa crescita in ogni ambito, gran parte delle strutture cittadine e dell’organizzazione del paesaggio venne decisamente riplasmata. Se poi volgiamo lo sguardo al mondo economico, scopriamo che molti degli strumenti finanziari che adoperiamo quotidianamente furono immaginati allora, assieme alle forme di organizzazione del lavoro e aziendale che ci sono familiari. Lo stesso possiamo dire di alcuni fenomeni culturali: da una certa idea della figura femminile al ruolo dell’arte come strumento educativo, di cui fatichiamo a vedere e a valutare la ‘storicità’.

Il Medioevo dei secoli qui considerati, dunque, fu soprattutto un’età creativa, caratterizzata da innovazioni, sperimentazioni e invenzioni a tutto campo e questo libro ne restituisce un’immagine per molti aspetti diversa e sorprendente. Lo fa grazie all’apporto dei maggiori esponenti della medievistica italiana e internazionale, in un’opera di grande impatto e originalità.
Franco Franceschi è professore ordinario di Storia medievale presso l'Università di Siena. Specialista di storia urbana italiana, predilige temi di natura economica e sociale, in particolare dei secoli XIII-XVI.
Paolo Nanni è professore associato di Storia medievale all’Università di Firenze. Specialista di storia delle campagne e dell’ambiente, si occupa anche di storia sociale, cultura mercantile ed enti assistenziali. 
Gabriella Piccinni è professoressa emerita di Storia medievale. E’ stata direttrice (dal 2012 al 2018) del Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali dell'Università di Siena e membro del Senato accademico.

venerdì 30 maggio 2025

Matilde e le città

Matilde e le città
Nuove prospettive di ricerca sui rapporti tra domus canossana e contesti urbani
a cura di Rosa Smurra, Paolo Golinelli
pp. 156; € 20,00
Patron Editore, 2025
ISBN: 9788855536578
 
Il volume raccoglie gli atti del convegno tenutosi al Centro “Gina Fasoli” per la storia delle città, e nel castello di Bianello (Quattro Castella), il 9 e 10 settembre 2022, organizzato dall’Associazione Matildica Internazionale o.d.v. Da tempo si pone il problema del superamento della prospettiva tradizionale (che ha origine nella Vita Mathildis di Donizone) di una contrapposizione dei Canossa, signori feudali, rispetto alle città del loro tempo, in rapida evoluzione verso la forma comunale; questo libro comincia a dare qualche risposta.
Paolo Golinelli già Professore Ordinario di Storia Medievale all’Università degli Studi di Verona. Al centro dei suoi interessi storici ci sono i rapporti tra religione e società nel Medio Evo, studiati attraverso l'agiografia e il culto dei santi anche nel loro aspetto antropologico e non convenzionale.
Rosa Smurra è professoressa associata di storia medievale e insegna storia comparata delle città (italiane e europee) all'Università di Bologna.

giovedì 29 maggio 2025

Isabella

Isabella
Una principessa sul trono di Spagna
di Susan Hastings
pp. 400; € 14,90
Newton Compton, 2025
ISBN: 978885544842
 
La prima regina della Spagna unita; la regina che sostenne l'impresa di Cristoforo Colombo e aprì al Vecchio mondo la via del Nuovo; la sovrana che prese in mano le redini della Chiesa diventando nota come «la Cattolica». Isabella di Castiglia, straordinario personaggio storico, è tutto questo: intelligente e dotata di una volontà di ferro, oggetto di innumerevoli racconti e leggende, madre di re e principi, ma soprattutto una donna forte che diede forma al suo regno secondo la sua visione. Susan Hastings ripercorre gli inizi di questa grande vicenda partendo dal 1464, anno in cui Isabella, che era solo una principessa, si ritrovò alla corte reale, coinvolta suo malgrado nelle trame nobiliari, fino a prevalere, dando inizio alla leggenda di una regina dal fascino immortale.
Susan Hastings è lo pseudonimo di una scrittrice tedesca nata a Lipsia nel 1954, autrice bestseller di romanzi storici. Laureata in geologia, ha lavorato a lungo in questo campo, coltivando sempre le passioni parallele per la storia e per la letteratura, finché ha frequentato un corso di scrittura: il suo scopo era dare alle stampe un saggio scientifico, ma il talento narrativo ha avuto la meglio.

mercoledì 28 maggio 2025

Domenico di Caleruega, il suo Ordine e la sua memoria da Bologna all’Occidente

Domenico di Caleruega, il suo Ordine e la sua memoria da Bologna all’Occidente
A cura di Viliam Štefan Dóci OP, Riccardo Parmeggiani, Fabio Simonelli
pp. 588; € 75,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2025
ISBN: 9791254697009
 
La ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di Domenico di Caleruega, avvenuta a Bologna il 6 agosto 1221, ha fornito l’occasione per un’ulteriore riflessione storica sulla figura del fondatore dell’Ordine dei Predicatori, soprattutto in relazione alla città di Bologna, che occupa una posizione privilegiata sia per quanto riguarda lo sviluppo istituzionale della nuova famiglia religiosa, che si stava progressivamente diffondendo nell’Occidente cristiano, sia per quanto riguarda la memoria di Domenico stesso.

Diversi contributi di questo volume esaminano da varie prospettive la graduale realizzazione del progetto di un ordine mendicante dedito alla predicazione erudita, in cui altre personalità oltre al fondatore giocarono un ruolo significativo, tanto nella Curia romana, quanto nell’Ordine. Particolare attenzione è dedicata all’emersione di un profilo marcatamente intellettuale dei domenicani, forgiatosi anche nella città universitaria di Bologna, non trascurando la questione relativa all’elaborazione della memoria di Domenico, di cui vengono indagate la ricezione e l’utilizzo da parte delle generazioni successive.
Viliam Štefan Dóci OP è presidente dell’Istituto Storico dell’Ordine dei Predicatori e insegna Storia della Chiesa presso la Pontificia Università San Tommaso D’Aquino a Roma.
Riccardo Parmeggiani è ricercatore di Storia Medievale presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.
Fabio Simonelli, archivista-paleografo, è bibliotecario dell’Istituto Storico Domenicano.

martedì 27 maggio 2025

Rimini città ducale della Pentapoli

Rimini città ducale della Pentapoli
Processi di trasformazione del paesaggio rurale in Romània dal Tardoantico al basso Medioevo, nuovi dati sull’incastellamento e sul Breviarium Ecclesiae Ravennatis
di Daniele Sacco
pp. 482; € 110,00
All'Insegna del Giglio, 2025
ISBN: 9788892853706
 
Nuovi studi condotti sul Breviarium Ecclesiae Ravennatis (e sulla documentazione posteriore) attuati attraverso un metodo sperimentale che ha previsto l’osmosi tra topografia, archeologia, geomorfologia, toponomastica e informatica, permettono di proporre un inedito modello evolutivo per le campagne della Pentapoli romana-orientale. Lo sviluppo di una vasta banca dati toponomastica e informatizzata, che copre il territorio pentapolitano, affiancata da informazioni di ordine archeologico, ha rischiarato i processi di trasformazione dell’habitat e del popolamento, tra Tardoantico e alto Medioevo, nella Romagna meridionale (e nelle Marche settentrionali). Il territorio della città di Rimini è osservato nella lunga diacronia sotto ogni aspetto: riassegnazioni fondiarie tardoantiche, cristianizzazione, sviluppo del sistema per casali, emersione di masse fondiarie, fondazione di edifici plebani, trasformazione di villaggi in castelli, diffusione di tombe e ville bassomedievali. Dall’opera scaturisce un rinnovato quadro interpretativo, frutto dell’attività di ricerca ormai trentennale svolta dall’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Urbino tra la Romagna e le Marche.
Daniele Sacco è professore associato di Archeologia Cristiana, Tardo Antico e Medievale all'unversità di Urbino.

lunedì 26 maggio 2025

I giganti silenziosi

I giganti silenziosi
Il Medioevo in dieci alberi
di Paolo Grillo
pp. 240; € 22,00
Mondadori, 2025
ISBN: 9788804786870
 
L'immagine oggi più diffusa - e al tempo stesso più stereotipata - dell'alto Medioevo racconta di «un mondo di foreste buie e popolate da cinghiali e da qualche barbaro, tra le quali si ergevano mesti i ruderi monumentali di un mondo che fu». Ma questa rappresentazione, come molte altre, non corrisponde per niente alla realtà. Il Medioevo, infatti, è ben diverso e più complesso di come la storiografia e la letteratura, soprattutto quella cavalleresca, l'hanno spesso dipinto. Attraverso dieci alberi che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica dell'epoca, Paolo Grillo ripercorre quei secoli restituendo all'elemento vegetale la giusta importanza quale inedita chiave di lettura per comprendere meglio tutto il mondo dell'Europa medievale. Il risultato è un ritratto originale e affascinante, che riesce a «far udire la voce degli alberi, far sì che siano essi stessi a parlarci della loro vita, attraverso i loro tronchi e i segni che il tempo e gli esseri umani vi hanno lasciato». Dall'olmo, sotto le cui fronde si tenevano le assemblee dei comuni urbani e rurali, al castagno, detto anche «albero del pane»; dall'ulivo e dalla palma, due simboli centrali della religione cristiana e islamica, fino alla quercia che, oltre alle ghiande per il nutrimento di uomini e animali, forniva il legname per la costruzione delle imponenti cattedrali di tutta Europa: ogni albero rivela un pezzo di storia e racconta in un modo nuovo la complessa convivenza tra uomini e piante. Gli alberi medievali escono finalmente dall'astrattezza di mosaici, editti, affreschi e trattati dell'epoca, per restituire una vivida immagine dell'Età di Mezzo, sottolineando il ruolo fondamentale della presenza vegetale che, in un clima che cambia, è bene ricordare anche oggi.
Paolo Grillo è ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Milano. Studia la società urbana nell’Italia dei secoli XII-XIV.

domenica 25 maggio 2025

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada
Dialoghi iconografici e strategie figurative a difesa di Costantinopoli
di Andrea Torno Ginnasi
pp. 336; € 49,00
Milano University Press, 2025
EAN: 9791255101956
 
Il volume è dedicato all’origine celeste dell’autorità militare nel mondo bizantino attraverso l’esame del rapporto tra l’imperatore e l’Arcangelo Michele con attenzione per le testimonianze visive e per il loro addentellato ideologico e cerimoniale, con l’obiettivo di delineare i costanti “dialoghi iconografici” tra i due personaggi e di porre in luce le comuni “strategie figurative” adottate per la difesa dell’impero. Il filo conduttore è individuato nella spada, letta non come arma ma quale insegna del potere e simbolo della tutela celeste mediata dall’archistratega, protezione che, in seconda battuta, il sovrano estende ai territori su cui governa. Il volume consta di tre sezioni: la prima è dedicata all’imperatore, la seconda all’arcangelo, mentre la terza pone in dialogo diretto le due figure tramite l’esame delle immagini che esprimono le prerogative tutelari da loro condivise.
Andrea Torno Ginnasi ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali all’Università degli Studi di Milano nel 2013 con una tesi sul tema dell’incoronazione imperiale a Bisanzio in rapporto agli aspetti cerimoniali e al loro riflesso nella produzione artistica e numismatica. Il suo ambito di ricerca riguarda la produzione figurativa bizantina con particolare interesse per il repertorio iconografico di tema imperiale, le arti di lusso e i rapporti con la numismatica.

sabato 24 maggio 2025

Lucca e Luni città gemelle, opposto destino

Lucca e Luni città gemelle, opposto destino
Dalla fondazione all’Alto Medioevo
di Lorenzo Marcuccetti
pp. 228; € 18,00
Maria Pacini Fazi Editore, 2025
ISBN: 978-88-6550-991-3
 
La fondazione, lo sviluppo e gli opposti destini di Lucca (Luca) e Luni (Luna) raccontati attraverso l’analisi di fonti, carte d’archivio, dati archeologici e 1.985 toponimi che testimoniano una secolare sedimentazione di culture (romana, gota, bizantina, longobarda) succedutesi in quasi mille anni di storia. Un certosino lavoro di ricerca, catalogazione ed analisi etimologica dei nomi di luogo visti come cartine al tornasole per la lettura in chiave storica di un territorio. Un volume che rappresenta il punto di approdo di anni di studi scrupolosi ed indagini appassionate, ma anche il punto di partenza per nuove e stimolanti pagine di letteratura, un prezioso contributo per ulteriori e più approfondite analisi scientifiche. Due città gemelle, nate come colonie romane rispettivamente nel 180 e 177 a.C., che avevano iniziato la loro lunga storia dandosi la mano, poi allontanatesi gradualmente fino a percorrere due strade opposte: la prima verso un futuro che la vedrà affermarsi come potenza regionale, la seconda verso l’oblio, inghiottita dalle ceneri vulcaniche della Storia. Una vicenda che vi appassionerà.
Lorenzo Marcuccetti è nato in Versilia nel 1966 e vive a Querceta (Lu). Musicista e insegnate, si è laureato in Storia Antica e Storia Medievale all'Università di Pisa e da molti anni si occupa di saggistica e narrativa.

venerdì 23 maggio 2025

Dante

Dante
Il romanzo della sua vita
di Marco Santagata
pp. 480; € 18,00
Oscar Mondadori, 2025
ISBN: 9788804806523
 
Per linguaggio, freschezza di scrittura ed estro narrativo questo libro di Marco Santagata ha costituito, nello scenario della letteratura dantesca, una preziosa e piacevole novità. Perché è, prima di tutto, l’appassionato racconto, il “romanzo” appunto, della tormentata e semisconosciuta esistenza di un uomo dall’io smisurato, che si sentì sempre “diverso e predestinato”. Ed è, insieme, il documentato ritratto di un Dante profondamente calato nella vita pubblica e culturale della sua città, Firenze, e nelle complesse dinamiche della storia italiana tra Due e Trecento. Grazie al sapiente intreccio di vicende storiche e private, alla capacità di rendere eloquenti anche i più labili indizi e alla piena padronanza delle fonti, Santagata, massima autorità a livello internazionale nel campo degli studi danteschi, raggiunge il duplice obiettivo di ricomporre da un lato il quadro più completo possibile del Dante padre di famiglia, filosofo, poeta, uomo di partito e di corte, e analizzare dall’altro la sua opera non solo con l’usuale rigore filologico, ma anche e soprattutto alla luce del contesto storico e biografico in cui l’autore la concepì e le diede forma. In questo modo, arte e vita ritrovano le loro intime, autentiche ragioni e finiscono per illuminarsi a vicenda con riflessi inediti e, talvolta, stupefacenti.
Marco Santagata è stato uno dei maggiori italianisti e studiosi di Dante e Petrarca: nei Meridiani Mondadori, di Petrarca ha commentato il Canzoniere e di Dante ha diretto l'edizione delle Opere. Già docente di letteratura italiana all'Università di Pisa e autore di numerose pubblicazioni di storia e critica letteraria.