mercoledì 20 febbraio 2019

Incantamenta latina et romanica

Incantamenta latina et romanica
Scongiuri e formule magiche dei secoli V-XV
a cura di Marcello Barbato
pp. cxliv-148, € 30,00
Salerno Editrice, 2019
ISBN: 978-88-6973-333-8

Incantesimi e scongiuri: il ‘malocchio’ tra tradizione popolare e letteraria.
Che cos’hanno in comune le filastrocche infantili e la pubblicità? Che cos’è un incantesimo e come si tramandano le credenze popolari sulla magia?
In questo libro scopriremo le radici del fascino eterno degli ‘incantamenta’ che nessun progresso scientifico riesce a scalfire.
Un alto funzionario della Gallia tardo-imperiale, monaci amanuensi, giovani chierici della cattedrale di Verona, medici anglonormanni, guaritrici catalane, un orafo fiorentino, un curato della campagna pado­vana: sono alcuni dei protagonisti di questo libro.
Gli scritti di cui l’autore ci parla invece si riferisco­no a iscrizioni su ardesia sepolta nei campi di Astu­ria, formule scribacchiate sui margini di manoscritti patristici, un pezzo di pergamena che la partoriente deve recare indosso, verbali di processi.
Si tratta di incantesimi o scongiuri, di solito dotati di una elementare struttura poetica, volti a produrre un bene o più spesso ad allontanare un male: una malattia, ma anche il morso del serpente, il lupo, la tempesta.
L’introduzione del libro tratta il problema della for­ma scongiuro, ne studia l’evoluzione nell’arco di un millennio (V-XV sec.), si occupa delle varietà e dei registri di lingua impiegati, delle caratteristiche me­triche e stilistiche dei testi, della loro trasmissione scritta, orale o mista.
Seguono circa cinquanta testi (latini, italiani, fran­cesi, occitani, catalani) in ordine cronologico, con note filologiche e linguistiche, traduzione e com­mento. Chiudono il volume Indici di manoscritti, varietà linguistiche, tipi funzionali, voci notevoli.
Marcello Barbato insegna Filologia e linguistica romanza all’Università di Napoli “L’O­rientale”. I suoi campi di ricerca sono la grammatica e la lessicologia storica, gli antichi volgari italiani, i dialetti meridionali, la letteratura spagnola medievale. Tra le sue pubbli­cazioni recenti: Le lingue romanze. Profilo storico-comparativo (Roma-Bari, 2017).

martedì 19 febbraio 2019

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi

Il sogno di Desiderio re dei Longobardi
di Angelo Baronio
pp. XXII-328, € 40,00
Fondazione Civiltà Bresciana, 2018
ISBN: 9788868091996

Il bel libro di Angelo Baronio riesce a rileggere l’opera di Desiderio, in tutta la sua complessità, nei termini di un lucido e organico progetto politico, riannodandone i molteplici fili per restituire la coerenza di un disegno che sembra aver avuto la forza di un vero e proprio «sogno», di una visione dalla larga prospettiva. Ciò che colpisce di questo lavoro è la capacità dell’autore di vagliare criticamente ogni tipo di fonte utile, letteraria, documentaria, archeologica, iconografica, epigrafica, e di abbracciare e discutere nella l oro totalità sia la bibliografia scientifica moderna sia la tradizione erudita e locale. Claudio Azzara, Università degli Studi, Salerno.
L’indagine condotta da Angelo Baronio non è quella tradizionale tratteggiata dalla storiografia, ma segue sentieri inusuali che permettono di osservare da punti di vista inattesi la biografia desideriana, le scelte di governo del re e le sue strategie culturali. Ciò avviene attraverso un uso audace delle fonti storico-artistiche e archeologiche che, spaziando in modo cronico e diacronico, vengono in soccorso della documentazione scritta. Ne risulta uno spaccato complesso che cerca di spiegare lo sviluppo storico non solo in base alle attestazioni dei vincitori, ma prova a osservare gli accadimenti dalla parte dei longobardi e a immaginare una parabola esistenziale del profilo desideriano più coerente e, forse, più vicina alla storia. L’esito non può dirsi ultimativo, costituisce però una delle opzioni possibili e meglio sostenibile perché meno dissonante di fronte all’incongruità documentaria. Gabriele Archetti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
Indice:
- Claudio Azzara, Prefazione
- Gabriele Archetti, Premessa. “Rex pacificus et omne bonitate conspicuus”
- Introduzione

lunedì 18 febbraio 2019

Arti minori e arti maggiori

Arti minori e arti maggiori
Relazioni e interazioni tra Tarda Antichità e Alto Medioevo
a cura di Fabrizio Bisconti, Matteo Braconi, Mariarita Sgarlata
pp. 760, € 58,00
Tau Editrice, 2019
IBAN: 8862447620

Uno studio, frutto di Convegno, accurato sull'arte antica e tardoantica, nato dall'incontro tra iconografia e storia del collezionismo. Un intreccio di idee e un incontro di eminenti opizioni a partire da un tracciato intelligente, nel senso etimologico del termine, di classe in classe: dalla più corrente "archeologia della produzione" al più sofisticato artigianato liturgico; dai manoscritti ai tesori; dalle lucerne d'uso quotidiano alle colombe argentee; dalle gemme alla macro-orificeria bizantina. Ne emerge un mondo figurativo complesso, intrecciato, colmo di allusioni e analogie, di copie e "fotocopie": insomma un mondo ancora tutto da scoprire.

domenica 17 febbraio 2019

Antonello da Messina

Antonello da Messina
di A.A.V.V.
pp. 304, € 40,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Skira, 2019
ISBN: 885723927

Una monografia completa su Antonello da Messina, uno degli artisti più importanti della storia dell’arte occidentale.
Antonello da Messina fu un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana. Giorgio Vasari lo racconta, nelle sue celeberrime Vite, come colui che carpì il segreto della pittura a olio a Jan van Eyck, e da Bruges lo portò nel Mediterraneo. Di Antonello restano purtroppo poche straordinarie opere, scampate a tragici avvenimenti naturali e all’incuria; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, di là dall’Atlantico. Pubblicato in occasione della straordinaria mostra a lui dedicata a Palazzo Reale di Milano, il volume presenta l’intero corpus di opere del maestro messinese e costituisce un’occasione unica e speciale per entrare nel mondo di questo artista di fondamentale importanza per la comprensione dell’arte europea.
La monografia offre una lettura originale dell’opera di Antonello avvalendosi anche di occhi diversi da quelli degli storici dell’arte: ai saggi che introducono e offrono il taglio critico del catalogo dell’artista (con le intuizioni e letture di Giovan Battista Cavalcaselle a farci da guida nel catalogo di Antonello, lui che ne fu il moderno esegeta) e al contributo di uno storico, Renzo Villa, che ricostruisce la vicenda del siciliano collocandola nel suo tempo, si affiancano infatti i testi di cinque scrittori che raccontano l’opera prediletta dell’intero corpus antonelliano. Ne scaturisce un mosaico del tutto insolito, che vede accanto Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jhumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi ed Elisabetta Rasy. Ognuno con la sua scrittura, ognuno con una diversa impostazione ma tutti con una grande e comune passione: Antonello da Messina. Giovanni C.F. Villa, storico dell’arte, studioso di pittura veneta del Rinascimento e museologo, è professore di Storia dell’arte moderna e di Museologia e Critica d’arte all’Università degli Studi di Bergamo.

sabato 16 febbraio 2019

Lo specchio delle anime semplici

Lo specchio delle anime semplici
di Margherita Porete
a cura di Marco Vannini, Giovanna Fozzer
pp. 470, € 24,50 (Acquista online con il 15% di sconto)
Le Lettere Edizioni, 2018
ISBN: 9788893660624

Solo ai nostri giorni lo Specchio delle anime semplici è stato attribuito a Margherita Porete, straordinaria personalità di donna, di cui, peraltro, sappiamo solo quel poco che risulta dal processo per eresia, per il quale fu bruciata a Parigi nel 1310.
Tra prosa e poesia, in forma di dialogo - anzi, di “contrasto” - il libro descrive i gradi del cammino d’amore dell’ anima che cerca Dio, scoprendo la necessità di andare, per amore, oltre l’amore, ovvero, per Dio, oltre Dio, finché, nel completo distacco da se stessa, fattasi nulla, si trasforma in Dio stesso. Giudicata pericolosa e perciò occultata per secoli dalla condanna ecclesiastica, l’opera fu però nota ed amata da alcune grandi personalità della storia della mistica, come ad esempio santa Caterina da Genova, ed oggi, libera da censure, appare in tutto il suo rilievo. Non a caso anche Meister Eckhart, presente a Parigi nel medesimo periodo del processo e della morte di Margherita, trasse proprio dallo Specchio alcune delle sue tesi più radicali e paradossali sul nulla dell’ anima e sul nulla divino.
La presente versione in lingua italiana, con originale a fronte, introduzione e un ricchissimo apparato di note, permette al lettore l’incontro con un libro ai vertici della spiritualità cristiana.
Marco Vannini (1948) è il maggior studioso italiano di mistica speculativa, della quale ha edito numerosi autori: Eckhart, Silesius, Margherita Porete, Fénelon, ecc. Tra i suoi lavori: La mistica delle grandi religioni (2003); Storia della mistica occidentale. Dall’Iliade a Simone Weil (2005). Per Le Lettere ha curato il volume di Meister Eckhart, Il ritorno all'origine (2007) e ha pubblicato La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia (2004), Tesi per una riforma religiosa (2006), Sulla grazia (2009), La mistica delle grandi religioni (2010), Dialettica della fede (2011), Lessico mistico (2013), Introduzione a Eckhart (2014).
Giovanna Fozzer (Trento 1932), cultrice di poesia, musica e arti figurative, narratrice, saggista, traduttrice e poeta, vive a Firenze.

venerdì 15 febbraio 2019

Federico II

Federico II
Stupor Mundi
di Mario Barboni
pp. 208, € 15,00
Rusconi, 2019
EAN: 9788818031218

Federico II Hohenstaufen, imperatore del Sacro romano impero, re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme, Stupor Mundi, come lo chiamarono i suoi contemporanei, è forse la figura più affascinante di sovrano che l'Europa abbia mai conosciuto. La sua personalità poliedrica, carismatica, liberissima suscitò grande amore ed enorme odio, rendendolo un vero e proprio mito, intorno al quale si sono prodotte molte leggende popolari. Discendente di Costantino e Federico Barbarossa, coltissimo, amante delle lettere, delle arti e della filosofia, fu egli stesso scrittore e musicista, oltre che grandissimo legislatore (forse il più grande del Medioevo, dopo Giustiniano), fondò università e riuscì a ridare ai cristiani la città di Gerusalemme senza perseguire la logica violenta delle crociate. Ospitò alla sua corte i più grandi intellettuali cristiani, arabi ed ebrei dell'epoca a rappresentare i tre grandi popoli monoteisti che, durante il suo regno, come mai prima, vissero in pace e armonia.
Mario Barboni è insegnante e traduttore letterario. Ha curato la traduzione di vari titoli della collana “Arte” pubblicata da Keybook ed è stato coordinatore linguistico della prima edizione (2005) de Il primissimo Zanichelli di inglese. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in ambito storico tra cui alcune biografie edite da Rusconi Libri.

giovedì 14 febbraio 2019

I diavoli nell'Inferno di Dante

I diavoli nell'Inferno di Dante
di Marco Chiariglione
pag. X-266, € 34,00
Cisam, 2018
ISBN: 9788868091866

Il grande tema degli angeli caduti attraversa un amplissimo orizzonte di culture: le fonti ebraiche, bibliche e apocrife, le mitologie indigene del Nord Europa, come quelle celtiche o scandinave, le culture orali e scritte delle tradizioni medievali e non, le applicazioni filosofiche della demonologia patristica, scolastica e dantesca. Si tratta di un argomento dominante i cui riflessi descrivono l’atteggiamento dell’uomo medievale, rinascimentale e poi moderno verso i diavoli. Questo libro sviluppa questioni essenziali nella cultura occidentale dove i diavoli appaiono come evocati dalle colpe degli individui, quali la superbia, la menzogna, la sete di potere. Tuttavia, dopo l’opera di Chiariglione su Satana – ovvero il Lucifero di Dante – le ricerche qui raccolte guardano con un benevolo distacco l’incontro dantesco con gli angeli del «cattivo coro» fino a suggerire un tentativo di accoglienza, un modo d’intendere quel «perdono atteso e mai concesso agli angeli decaduti rimasti sospesi». Corredato da contributi d’esegesi testuale non solo dantesca, questo volume si presenta  innovativo nel capitolo dedicato agli «Inferni di Primo Levi e Dante Alighieri». Ormai si prefigura un possibile sviluppo verso l’esperienza del Purgatorio dantesco.

mercoledì 13 febbraio 2019

Templari

Templari
Storia, mito e mistero
di Fabrizio Diciotti, Katia Bernacci
pp. 176, € 15,00
Yume Edizioni, 2018
ISBN: 978-88-98862-90-0
 
Convinzioni e credenze sui Templari: reliquie, riti, simboli. Che rapporto hanno avuto i rossocrociati con il Graal? Perché sono stati accusati di eresia? Vi sono loro tracce in America? Sono riusciti ad occultare un tesoro? Hanno nascosto messaggi esoterici in chiese e cattedrali?
Vi proponiamo un viaggio ai margini della storia ufficiale, lungo quel filo sottile che lega leggenda, miti e storia, in un saggio dove gli autori osservano lo stesso fenomeno lasciandosi meravigliare da aspetti diversi. Nelle pagine che leggerete, l’entusiasmo e la passione per il mistero si confrontano, senza scontrarsi, con il rigore storico e lo scetticismo.
Integrando le proprie rispettive esperienze, Fabrizio Diciotti e Katia Bernacci hanno realizzato un testo sincretico, in cui – volutamente – non sempre è facile distinguere le diverse mani e che propone differenti livelli di lettura.
Fabrizio Diciotti è nato a Torino nel 1967. Lavora nel settore grafico. Dall’età di 17 anni milita come volontario nelle fila del GAT, Gruppo Archeologico Torinese. Autore e coautore di prodotti editoriali, mostre, cicli di conferenze, percorsi di visite guidate.
Katia Bernacci, studi umanistici, da dieci anni lavora nel campo dell’editoria. Ha collaborato con Accademia Vis Vitalis ed è direttore editoriale della casa editrice Yume di Torino. È presidente del Comitato Editori Piemonte.

martedì 12 febbraio 2019

Immagini degli spirituali

Immagini degli spirituali
Il significato delle immagini nelle chiese francescane di Assisi
di Elvio Lunghi
pp. 314, € 20,00
Il Formichiere, 2019
ISBN:  9788894805864
 
Questo libro raccoglie sette studi usciti tra il 1996 e il 2017, più un testo finale ancora inedito […]. Oggetto di questi studi sono le immagini presenti in luoghi di Assisi legati alla memoria di Francesco, il santo di Assisi: San Damiano dove ebbe inizio la sua esperienza di vita cristiana, Rivotorto dove fu raggiunto dai primi compagni, la Porziuncola che fu la prima residenza ufficiale dei frati, San Francesco sul colle del Paradiso che ne glorificò i resti mortali e fu eletta da Gregorio IX «caput et mater» dei frati Minori. Ma vi compare anche una confraternita che raccolse penitenti laici di Assisi sotto la protezione di Napoleone Orsini, e la chiesa della Rocchicciola nel contado che conserva intatte le immagini delle origini. Un filo rosso lega questi diversi scritti d’arte: vi si parla molto d’immagini e moltissimo di testi, poco di storia dell’arte. Si parla più di letteratura religiosa che di storiografia artistica. Più di frati Minori che di Francesco d’Assisi: Francesco è il mondo percorso incessantemente dai suoi frati. I protagonisti di queste storie si chiamano Pietro di Giovanni Olivi, Corrado da Offida, Ubertino da Casale, Angelo Clareno, Michele da Cesena. Ma anche Napoleone Orsini e Giovanni XXII. Sono papi, cardinali, frati «conventuali» e frati «spirituali». C’è una storia ufficiale: gli affreschi nella basilica papale di Assisi, risultato di continui ripensamenti della vita di Francesco riferita da differenti biografi e approvata in differenti capitoli generali. E c’è una storia diversa, presente nelle altre chiese francescane di Assisi: ad Assisi Francesco non parla una sola lingua, non mostra una sola immagine.

lunedì 11 febbraio 2019

1268 La battaglia di Tagliacozzo

1268 La battaglia di Tagliacozzo
di Federico Canaccini
pp. 184, € 18,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858134160

23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall’altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d’Angiò. Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell’Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola. L’introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.
Federico Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla LUMSA di Roma e collabora attualmente con l’Università Pontificia Salesiana. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di questioni quodlibetali inedite. Tra le sue pubblicazioni, Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino (2007), Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008) e Al cuore del primo Giubileo (2016). Da anni è assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”.

domenica 10 febbraio 2019

Atti del XXXVI Convegno di Ricerche Templari a cura della L.A.R.T.I.

Atti del XXXVI Convegno di Ricerche Templari a cura della L.A.R.T.I.
di A.A.V.V.
pag. 144. € 11,00
Penne e Papiri, 2019
ISBN: 978-88-89336-75-5

Il volume contiene le relazioni presentate al XXXVI Convegno di Ricerche Templari, organizzato dalla L.A.R.T.I. (Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani) nel 2018 a Ravenna: Loredana Imperio: "Gérard de Ridefort (1185-1189), un capro espiatorio"; Vito Ricci: "Templari e giovanniti a Trani (secc. XII-XVI)"; Fabio Serafini: "Il soggiorno di Rinaldo da Concorezzo in Francia"; Enzo Valentini: "Le monete della precettoria templare di Payns (Champagne)"; Giampiero Bagni: "Dante, Pietro da Bologna, l'arcivescovo Rinaldo da Concorezzo e papa Clemente a Bologna e Ravenna: l'influenza dei loro rapporti nel processo ai templari"; Sergio Sammarco: "La presenza dei templari a Terracina"; Fernando Lanzi: "La devozione nell'Ordine del Tempio: ulteriori approfondimenti"; Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".

sabato 9 febbraio 2019

Le scritture delle donne in Europa

Le scritture delle donne in Europa
Pratiche quotidiane e ambizioni letterarie (secoli XIII-XX)
di Tiziana Plebani
pp. 368, € 32,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843094189

Fu la possibilità di scrivere nella propria lingua madre ad aprire la strada alle scritture femminili. Da quel momento, le donne iniziarono ad appuntare note, inviare lettere, consegnare volontà ai testamenti e più vivo si fece in alcune il desiderio di sperimentare registri letterari ed esprimere le proprie propensioni spirituali e politiche. Quante più donne accedevano all'istruzione, per lo più ostacolata ma sempre da loro rivendicata e ricercata anche attraverso percorsi di autoapprendimento, tanto più numerose diventavano quelle che ambivano a utilizzare la scrittura anche al di fuori delle pratiche quotidiane. Una scarsa padronanza della penna e della grammatica non fu di eccessivo ingombro e la confidenza maturò nel tempo un’originale relazione con la propria intimità. Ma le donne scrissero di tutto, dai pamphlet ai romanzi, dalle petizioni ai trattati, dalle poesie ai libri di cucina; scegliendo il mezzo di comunicazione più efficace e più in voga, intervenendo in ogni momento di rinnovamento sociale e partecipando al confronto tra i sessi attorno all'eterna interrogazione sulla differenza dei generi: una delle grandi narrazioni dell’umanità.
Tiziana Plebani, storica e saggista, ha insegnato Conservazione dei materiali librari e documentari all'Università Ca’ Foscari di Venezia ed è stata responsabile del Dipartimento Storia e Didattica della Biblioteca Nazionale Marciana. Si occupa di storia del libro, della lettura e della scrittura, di sociabilità e storia dei sentimenti. Tra le sue pubblicazioni: L’Almanacco delle donne (Venezia 1991); Il «genere» dei libri. Storie e rappresentazioni della lettura al femminile e al maschile tra Medioevo ed età moderna (Milano 2001); Venezia 1469. La legge e la stampa (Venezia 2004); Storia di Venezia città delle donne. Guida ai tempi, luoghi e presenze femminili (Venezia 2008); Un secolo di sentimenti. Amori e conflitti generazionali nella Venezia del Settecento (Venezia 2012).

venerdì 8 febbraio 2019

Statuti medievali di comunità urbane, rurali e montane

Statuti medievali di comunità urbane, rurali e montane
di Gian Paolo Giusepper Scharf
prefazione di Mario Ascheri
pp. 508, € 25,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2030-9
 
Il volume raccoglie alcuni saggi, in parte inediti, frutto di un percorso di ricerca durato quattordici anni sugli statuti di differenti comunità, principalmente di Toscana e Lombardia. Le indagini condotte sulla normativa cittadina e su quella rurale degli ultimi secoli del Medioevo (dal XII al XV), mostrano una particolare compenetrazione di temi e procedure di gestione fra città e campagna, in un dialogo che, seppure con sfumature diverse, è sempre presente nei casi studiati. Lo statuto diventa quindi un modello — più o meno condiviso — di controllo e governo del territorio.
Gian Paolo Giuseppe Scharf, laureato in Storia medievale nel 1997 presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito il dottorato in Storia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Perugia. Dal 1994 svolge ricerca in Storia medievale, con particolare preferenza per quella istituzionale basso–medievale. Dal 2007 collabora stabilmente con il Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria con la qualifica di tecnico scientifico. Ha al suo attivo un centinaio pubblicazioni.
Mario Ascheri, storico del diritto e delle istituzioni, consigliere del Max-Planck-Institut, ha ottenuto durante la sua lunga carriera massimi riconoscimenti civici a Siena e Ventimiglia. È Senior Fellow presso la University of California Berkeley e membro di numerose accademie e società storiche italiane e spagnole

giovedì 7 febbraio 2019

Il manuale dell'inquisitore

Il manuale dell'inquisitore
di Bernardo Gui
Introduzione storica di Marcello Simoni
pp. 320, € 5,90 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822730183

La fama di Bernardo Gui, inquisitore del Trecento, è stata enormemente amplificata dal personaggio di Il nome della rosa che porta il suo nome. Il suo Manuale dell’inquisitore, un documento unico, non poteva non affascinare un cultore del Medioevo come Umberto Eco. Marcello Simoni, l’autore bestseller di thriller storici, ci introduce ai segreti di un testo che raccoglie le istruzioni da seguire per interrogare i sospettati di eresia: un piccolo vademecum delle specificità di ciascuna setta eretica, ma anche una guida per istruire il processo. Alle astuzie tipiche di chi venera un falso dio, infatti, Bernardo Gui indica come reagire con astuzia retorica ancora maggiore. I sofismi, i falsi ragionamenti, gli inganni da smascherare per arrivare infine a estorcere una piena confessione e l’abiura. In quale ordine andranno poste le domande, su quali di esse bisognerà calcare la mano, senza mai accontentarsi della prima risposta, perché potrebbe essere capziosa. Il serpente del Maligno, infatti, si annida ovunque ed è necessario essere ben accorti per evitare che i figli delle tenebre abbiano il sopravvento.
Bernardo Gui in latino Bernardus Guidonis (1261-1331), francese, fu frate domenicano e vescovo di Lodève. Come inquisitore, pronunciò ben 938 sentenze di condanna contro gli eretici, tra cui 45 esecuzioni capitali. È considerato uno degli scrittori più prolifici del Medioevo.

mercoledì 6 febbraio 2019

Il guerriero templare

Il guerriero templare
di Romulo Felippe
pp. 384, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822725523
 
1238. Guerre e battaglie per il rafforzamento del Cristianesimo devastano l’Europa nel periodo più buio del XIII secolo. Il cavaliere templare Bastian Neville, dopo aver combattuto da crociato in Terra Santa, si è ritirato in un monastero nel cuore della Grecia, per vivere da eremita. Ma il suo destino non è ancora compiuto. Un’importante reliquia, infatti, deve essere consegnata nelle mani del re di Francia, Luigi IX. E Bastian dovrà affrontare tutti i suoi demoni, tornando a brandire la vecchia spada Viacrucis, per affrontare la missione più difficile che gli sia mai stata assegnata. Una corsa contro il tempo per raggiungere i suoi ex fratelli del tempio, appoggiati dalle più potenti corone del mondo, mentre una nuova minaccia prende forma all’orizzonte: il re pagano Mondragone intende ridurre in cenere le nazioni cristiane, grazie all’aiuto di un potente mago. Il monaco guerriero affronterà epiche battaglie e sfide sovrumane in un viaggio segreto che il mondo non è ancora pronto a conoscere.
Romulo Felippe è un giornalista e uno scrittore brasiliano. Dopo il grande successo in Brasile, arriva finalmente in Italia il suo romanzo Il guerriero templare, acclamato dalla critica e dai lettori. Per saperne di più: www.romulofelippe.com.

martedì 5 febbraio 2019

Purgatorio e Antipurgatorio

Purgatorio e Antipurgatorio
Un'indagine dantesca
di Gennaro Sasso
pp. 200, € 25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833130958

La struttura del Purgatorio è studiata, in questo nuovo saggio che Gennaro Sasso dedica alla Commedia, non tanto in base alla divisione delle sue parti e dei criteri teologici che Dante adottò nel costruirla, quanto piuttosto attraverso il lavoro compiuto dalle anime per pervenire al luogo deputato alla loro purgazione.
Grande attenzione è consacrata all’Antipurgatorio, cioè al­la zona che si trova al di qua della porta che immette nel Purgatorio vero e proprio. Le questioni che questa zona pone all’interprete sono molteplici e insidiose e Sasso ha cercato di individuarle insistendo su quello che sembra essere il loro tratto fondamentale, cioè l’assenza di rigide divisioni e la “libertà” di movimento che caratterizza la condizione delle anime: di qui la sua differenza dalla parte della montagna che costituisce il vero e proprio Purgatorio; ma anche dal cosiddetto Antinferno, che appartiene all’Inferno a tutti gli effetti e ne costituisce il primo cerchio.
Gennaro Sasso è professore emerito (già ordinario di Filosofia teoretica) presso la Sapienza-Università di Roma, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, direttore dell’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli. Autore di molti libri sul pensiero politico (Machiavelli, Guicciardini, Lucrezio) e filosofico (Platone, l’idealismo italiano), con i nostri tipi ha pubblicato Dante, Guido e Francesca (2008), Ulisse e il desiderio (2011) e Storiografia e decadenza (2012). 

lunedì 4 febbraio 2019

Inferno

Inferno
di Dante Alighieri
Commentato da Franco Nembrini
Illustrato da Gabriele Dell'Otto
pp. 728, € 28,00
Mondadori, 2018
ISBN: 9788804703013
  
Franco Nembrini, da anni, tiene per tutta l’Italia un ciclo di lezioni su Dante e la Commedia. Alla fine di uno di questi incontri, a Roma, Nembrini è stato avvicinato da un ragazzo che gli ha detto che le sue parole gli avevano cambiato la vita. Questo ragazzo era Gabriele Dell’Otto, uno dei più importanti disegnatori del mondo, artista di punta delle due grandi casi editrici americane di supereroi, Marvel e DC. È nato così un progetto che è anche un sogno. Rivestire la Divina Commedia per portarla al grande pubblico, nel millennio che è appena iniziato. Dopo l’introduzione di Alessandro D’Avenia, ogni canto ha un’introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante e, a fronte, una parafrasi in italiano contemporaneo, e una riproduzione delle meravigliose tavole di Gabriele Dell’Otto che illustrano il contenuto del canto. Un grande progetto, che continuerà, ovviamente, con Purgatorio e Paradiso.
Franco Nembrini nasce a Trescore Balneario (BG) nel 1955. Durante gli studi universitari inizia a insegnare religione, nel 1982 si laurea e diventa insegnante di letteratura nelle scuole superiori. Dopo aver lasciato La Traccia, la scuola partitaria che ha fondato insieme ad un gruppo di genitori nel 1984, oggi gira il mondo a parlare a chiunque lo inviti di Dante, educazione e delle altre sue passioni letterarie. Tutti i suoi libri (Dante poeta del desiderio, 3 voll. Itacalibri 2011-13; Di padre in figlio, Ares 2011, Miguel Manara, Centocanti 2014; In cammino con Dante, Garzanti 2017) hanno origine da questi mille incontri, e negli ultimi anni dalla fortunata collaborazione con Tv2000. Visita il sito di Franco Nembrini !
Gabriele Dell'Otto (Roma 1973) è considerato uno dei più importanti disegnatori di fumetti del mondo. Stabile la sua collaborazione con Marvel e DC, ha disegnato tavole e copertine con tutti i più noti supereroi, da Batman a Spiderman. Al Lucca Comics ogni anno migliaia di fan si affollano al suo stand per avere una sua tavola autografata.

domenica 3 febbraio 2019

La logica di Tommaso d'Aquino

La logica di Tommaso d'Aquino
Dimostrazione, induzione e metafisica
di Claudo Antonio Testi
pp. 256, € 20,00
Edizioni Studio Domenicano, 2019
ISBN: 9788870949735

È l’esposizione più completa della logica di Tommaso d’Aquino. Di essa vengono spiegate dettagliatamente tutte le strutture portanti. Il volume può essere letto a diversi livelli, e può essere considerato:
- un manuale introduttivo: perché scritto in maniera piana, divulgativa e aggiornata;
- uno studio esegetico: visto l’enorme apparato testuale e bibliografico che contiene;
- una ricerca innovativa, specie nell’esame del problema induttivo, di cui si propone una soluzione originale.
Inoltre, la parte finale mostra che in Tommaso le teorie logiche della dimostrazione e dell’induzione – lungi dall’essere una mera ripetizione dei testi aristotelici – sono in perfetta armonia con la sua metafisica dell’atto d’essere.
Claudio Antonio Testi - nato a Modena nel 1967, è laureato in Filosofia all'Università di Bologna e co-fondatore dell'Istituto Filosofico di Studi Tomistici. Le sue numerose pubblicazioni spaziano da studi esegetici sulla metafisica tomista a scritti di logica formale. Da sempre attento all’opera di Tolkien, ha negli ultimi anni scritto numerosi contributi sul tema e curato molti volumi per la collana «Tolkien e dintorni», della quale è direttore. È stato il primo italiano a vedere pubblicato un suo articolo sulla prestigiosa rivista internazionale «Tolkien Studies». È membro dell´Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena, presso il quale insegna abitualmente.

sabato 2 febbraio 2019

1268 La battaglia di Tagliacozzo

1268 La battaglia di Tagliacozzo
di Federico Canaccini
pp. 184, € 18,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858134160

23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall’altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d’Angiò. Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell’Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola. L’introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.
Federico Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla LUMSA di Roma e collabora attualmente con l’Università Pontificia Salesiana. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di questioni quodlibetali inedite. Tra le sue pubblicazioni, Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino (2007), Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII (2008) e Al cuore del primo Giubileo (2016). Da anni è assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”.

venerdì 1 febbraio 2019

De Euboicis aquis

De Euboicis aquis
di Pietro da Eboli
Edizione critica, traduzione e commento a cura di Teofilo De Angelis
pp. IV-222, € 52,00
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-825-6
 
Il De Euboicis aquis (già conosciuto con il nome di De balneis Puteolanis o De balneis Terrae Laboris) è un’opera del poeta Pietro da Eboli (1160 ca.-1220?). Si tratta di un poema medico-didascalico, composto da 31 epigrammi e molto probabilmente dedicato all’Imperatore Enrico VI di Svevia, nel quale il poeta celebra le proprietà curative delle fonti termali che si trovano sulla costa della Campania di fronte al golfo di Pozzuoli, sul territorio denominato Campi Flegrei.
Teofilo De Angelis è docente di Grammatica Latina del corso di Laurea in Archeologia e Storia dell'arte dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.