venerdì 10 giugno 2022

Coelitum sanctorum imagines nummi referabant

Coelitum sanctorum imagines nummi referabant
Effigi di santi e immagini sacre sulla moneta tra medioevo ed età moderna
a cura di Michele Asolati e Domenico Luciano Moretti
pp. 366, € 50,00
Edizioni D'Andrea, 2022
ISBN: 978-88-98330-54-6
 
Con il Medioevo la caratterizzazione delle figure dei santi nella moneta emerge prepotentemente, particolarmente in funzione anti-imperiale. Le figure dei santi divengono simboli cittadini (regionali), spesso con implicazione di ordine politico, e sono parte integrante, se non preponderante, del linguaggio iconografico di cui le società europee si fanno interpreti anche oltre il Medioevo, fino all’età contemporanea. Molte di queste rappresentazioni servono per determinare il nome comune di numerose specie monetarie entrando nel corso dei secoli tanto nel linguaggio finanziario altolocato, quanto in quello comune popolare, con nominali quali l’annunziata, l’agnus dei, l’ambrogino (nelle varie declinazioni metalliche), il giorgino, la giustina, la madonnina, il marchetto, il san giovannino, il san maurizio, il sanpetronio, il sanpierino, il sanpietrino. Il volume si sofferma in particolare sull’impiego delle figure dei santi e delle immagini sacre sulla moneta medievale, attingendo da nuova documentazione, permettendo di aggiornare ipotesi e numerosi aspetti inerenti a questo tema.

giovedì 9 giugno 2022

La vita che si fa storia

La vita che si fa storia
Studiosi e letture di storia medievale
di Antonio Rigon
pp. XII-256, € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2022
ISBN: 9788893596534
 
Tra memorialistica e storiografia, con una scrittura limpida che unisce il rigore del saggio e la piacevolezza della narrazione e attraverso i profili di quattordici studiosi italiani e stranieri, il libro disegna il ritratto di una generazione di storici che nell’ultimo mezzo secolo hanno contribuito al rinnovamento della ricerca storica nei metodi e nei contenuti, in particolare nel settore della storia religiosa e sociale del Medioevo. Segue una lunga intervista all’Autore nella quale la ricostruzione di un percorso individuale diventa racconto corale di una parte significativa di storia della società e della cultura italiana dal secondo dopoguerra ad oggi.
Antonio Rigon già professore ordinario di Storia medievale nell’Università di Padova, è membro del Consiglio direttivo dell’Istituto storico italiano per il Medio Evo. Ha fondato e diretto, assieme a Giuseppina De Sandre Gasparini e Grado Giovanni Merlo, il periodico «Quaderni di storia religiosa» e dirige con altri la collana «Italia sacra». Si occupa di storia religiosa e sociale del Medioevo con particolare riguardo a tradizioni monastiche, ordini mendicanti e clero secolare nei rapporti con le istituzioni politiche e le società locali. Tra le sue più recenti pubblicazioni si segnalano i volumi Antonio di Padova, Ordini mendicanti e società locali nell’Italia dei secoli XIII-XV, CISAM, 2016, e Gente d’arme e uomini di Chiesa. I Carraresi tra Stato pontificio e Regno di Napoli, ISIME, 2017.

mercoledì 8 giugno 2022

Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento

Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento
Libri I-IV
di Gioacchino da Fiore
a cura di Gian Luca Potestà
pp. 344, € 38,00 (Aquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138961 
 
La Concordia del Nuovo e dell’Antico Testamento è l’opera forse più ambiziosa e innovativa di Gioacchino da Fiore, che vi sviluppa in dettaglio la propria teologia della storia. Gioacchino vi lavorò per oltre quindici anni, rivedendola continuamente.
Impresa totale perseguita ai limiti dell’ossessività, l’opera si presenta come una mappa dell’intera storia della salvezza riletta in prospettiva trinitaria, dalla Creazione sino agli eventi finali attesi come imminenti. Desumendo le proprie notizie sia dalla Bibbia sia dai racconti e dalle cronache di cui dispone, Gioacchino crea un affresco grandioso: un arsenale di schemi e figure apocalittici, di attese sabatiche, di convinzioni messianiche e istanze riformatrici della Chiesa e del monachesimo cistercense destinati a improntare le attese religiose, filosofiche e politiche dell’Occidente europeo fino ai nostri giorni.
Gian Luca Potestà è professore ordinario di Storia del cristianesimo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra i suoi volumi, tradotti in varie lingue, ricordiamo Il tempo dell’Apocalisse. Vita di Gioacchino da Fiore (Laterza 2004), L’ultimo messia. Profezia e sovranità nel medioevo (il Mulino 2014), L’Anticristo (in coll., 3 voll., Mondadori-Fondazione Valla 2005-2019), Dante in conclave. La lettera ai cardinali (Vita e Pensiero, 2021).

martedì 7 giugno 2022

La «politica in figure»

La «politica in figure»
Temi, funzioni, attori della comunicazione visiva nei Comuni lombardi (XII-XIV secolo)
di Matteo Ferrari
pp. 339, € 58,00
Viella, 2022
ISBN: 9788833138794 
 
Nel corso del Duecento, i palazzi pubblici di molte città dell’area padana si popolano d’immagini, scolpite e soprattutto dipinte. Antecedenti meno noti dei grandi manifesti politici che ornano i palazzi comunali toscani nel corso del Trecento, queste figurazioni, varie per soggetto e funzione, hanno a lungo rappresentato una sfida interpretativa per il ricercatore, a causa della loro singolarità formale e iconografica.
Attraverso un’analisi delle attestazioni materiali e un recupero della memoria delle tante perdute, questo libro si propone d’identificare le tradizioni di immagini che percorrono le città lombarde in età comunale, di ricostruirne il significato e di leggerne gli sviluppi alla luce dei cambiamenti istituzionali e sociali che caratterizzano la regione tra l’eclissi dei governi consolari e l’affermazione della signoria viscontea.
Matteo Ferrari, dottore in Storia dell’arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha svolto incarichi di ricerca presso istituzioni universitarie italiane ed europee. È autore di numerosi saggi sull’uso dell’immagine da parte dei Comuni italiani e sulle forme e le funzioni dell’araldica nel tardo Medioevo europeo, con particolare riferimento all’Italia settentrionale e alla Francia.

lunedì 6 giugno 2022

Il vetro nell’alto Adriatico fra V e XV secolo

Il vetro nell’alto Adriatico fra V e XV secolo
di Margherita Ferri
pp. 112, € 36,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788878149786
 
Gli studi sul vetro medievale, nel nostro Paese, hanno goduto, nel tempo, di alterne fortune; ad un ‘basso continuo’ (i resoconti di scavo, dove contesti di vetro vengono pubblicati assieme a tutti gli altri oggetti e le presentazioni di specifiche associazioni o tipologie, in occasione di Congressi, anche dedicati, come quelli dell’AIHV), hanno fatto da contrappunto pochi ‘assolo’, cioè a dire pochi studi di sintesi: tentativi di analizzare i problemi legati alla produzione vetraria e alla circolazione dei manufatti in vetro in un quadro storico sociale, ma anche geografico, che superasse la pur lodevole descrizione ragionata di un singolo caso, di uno specifico ritrovamento. Il volume di Margherita Ferri si pone, indiscutibilmente, in questa seconda categoria. Innanzitutto perché, pur facendo perno (come contesti principali di riferimento) su Venezia, non parla solo di essa (ed opportunamente il riferimento alla Serenissima ha lasciato il posto, anche nel titolo, ad un più pertinente accostamento geografico, cioè l’alto Adriatico). Poi, perché, a ben vedere, questo libro non parla neppure soltanto di alto Adriatico, dal momento che tale spazio è inteso come una sineddoche, rappresentandoci molto bene, nei casi noti e studiati, quel particolare in grado di descrivere e comprendere il generale. Così Venezia (parente ingombrante in una qualsiasi storia del vetro in Italia), ritorna nel giusto alveo che le compete: solo riposizionando correttamente le lancette dell’orologio (la concentrazione della produzione a Murano nel XIII secolo, la nascita di un sistema produttivo dai caratteri pre-industriali, la fama che ne consegue), la storia del vetro nell’alto Adriatico è in grado di muoversi in uno spazio più articolato e fluido, ma storicamente più corretto e scientificamente più promettente (Sauro Gelichi)
Margherita Ferri è ricercatrice di Archeologia Cristiana e Medievale all'Università Ca' Foscari di Venezia.

domenica 5 giugno 2022

La violenza di genere nella Divina Commedia

La violenza di genere nella Divina Commedia
Le storie di Francesca da Rimini, Pia de' Tolomei, Piccarda Donati
di Lorenzo Scocciolini
pp. 88, € 12,00
Edizioni Libere, 2022
EAN: 9788890480294
 
Il saggio di Lorenzo Scocciolini, affronta il tema della violenza contro le donne nella Divina Commedia, attraverso una trattazione accurata delle storie di Francesca da Rimini, Pia de' Tolomei, Piccarda Donati, tre personaggi femminili tra i più amati di tutti i tempi, collocati nelle tre cantiche, vittime di abusi fisici e psicologici. Ancora oggi nonostante l'emancipazione femminile, il progresso, un più alto livello di istruzione tra la popolazione, il femminicidio e la violenza di genere continuano a mietere vittime, annientando qualsiasi legittimo diritto di autonomia e libertà, ovvero ogni azione che si opponga ad un sistema solido di dominio maschile nella sfera familiare e in quella pubblica. Il volume proposto stimola molte riflessioni e porta a rivedere le nostre posizioni sull'universo femminile, le problematiche di genere, i segnali d'allarme delle relazioni tossiche, la sottocultura della violenza. Libri come questo sono un efficace antidoto all'ignoranza, alle ingiustizie sociali, agli atti brutali contro il prossimo e ci esortano seguendo l'esempio del Sommo Poeta a «seguir virtute e canoscenza», perché non siamo venuti al mondo per «viver come bruti».
Lorenzo Scocciolini è laureato in Scienze internazionali e diplomatiche ed in Italianistica (Lettere Moderne) presso l'Università di Bologna,

sabato 4 giugno 2022

L'inchiesta di Orlando. Il «Furioso» e la tradizione romanza

L'inchiesta di Orlando
Il «Furioso» e la tradizione romanza
di Daniela Delcorno Branca
pp. XIV-350, € 68,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-148-3
 
Questa raccolta di saggi, in buona parte rielaborati per l’occasione, è dedicata al retroterra romanzo del Furioso, in particolare ai suoi modelli francesi, ma all’interno di uno sguardo complessivo sulla tradizione letteraria, in modo da far dialogare questi antecedenti con quanto gli studi vanno chiarendo e rivelando sulla personalità storica e sulla cultura di Ariosto. Appare sempre più evidente che per il Furioso tale prospettiva deve necessariamente fare i conti con il versante degli autori classici: e il dialogo coinvolge anche, come imprescindibile punto di riferimento, quanto Boiardo aveva già operato su questo doppio versante. Solo un confronto a livello profondo, che vada al di là del singolo testo o episodio e si eserciti piuttosto sulle strutture narrative, sulle espressioni formulari, sulle situazioni topiche, può mettere in luce gli scarti, le scelte, le modalità interpretative del Furioso rispetto alla ‘lunga durata’ della tradizione antica e medievale.
Daniela Delcorno Branca ha insegnato Letteratura italiana e Letteratura del Rinascimento all’Università di Bologna. Ha curato l’edizione critica e l’edizione commentata delle Rime di Angelo Poliziano, e pubblicato numerosi studi sulla cultura fra Medioevo e Rinascimento, con particolare attenzione alla tradizione della narrativa cavalleresca. A questa ha dedicato indagini che vanno dalla fase più antica (Tristano e Lancillotto in Italia, Ravenna 1998), a Boccaccio (Boccaccio e le storie di re Artù, Bologna 1991), Boiardo e Ariosto (L’Orlando Furioso e il romanzo cavalleresco medievale, Firenze 1973).

venerdì 3 giugno 2022

La polvere del mondo

La polvere del mondo
di Giuseppe Conte
pp. 127, € 15,00
L'Erudita edizioni, 2022
ISBN: 8867707426
 
È il 1222, il Regno di Sicilia è governato da un giovane ventottenne, Federico II, già re da due decenni ma incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da appena due anni. Nel pieno della sua attività legislativa atta a destabilizzare baroni e feudatari si è appena conclusa la quinta crociata con la disfatta di Damietta. È in questo contesto che Francesco, il "poverello d'Assisi", incontra l'imperatore sconvolgendone tutta la corte.
Giuseppe Conte nasce in Puglia. Narratore o forse soltanto un viaggiatore del tempo, tra cavalieri e castelli. L’alchimista e l’albero della vita, il suo primo romanzo e la storia federiciana con quella di Castel del Monte, castellodelmonte.it, attraverso i segreti del castello. Un affresco colorato dal suo Medioevo, quello di una Puglia piana, silenziosa e austera.

giovedì 2 giugno 2022

La memoria di Dante nell'arte dei cantastorie

La memoria di Dante nell'arte dei cantastorie
dalla Castellana di Vergi alla dolente Pia
di Alessandro Bencistà
pp. 272, € 24,00
Sarnus editore, 2022
EAN: 9788856303018
 
I cantastorie e i poeti popolari sono stati tra i più appassionati cultori e divulgatori di Dante Alighieri. È grazie a loro se le rime del Divin Poeta sono giunte fino a noi, arrivando anche a un pubblico che non aveva potuto apprendere la poesia nelle aule scolastiche e nelle accademie, "formandosi" semmai nelle botteghe delle città o dei villaggi.La tradizione orale ha raggiunto il cuore di un popolo occupato quotidianamente nel duro lavoro dei campi, nei boschi, nella solitaria custodia dei greggi e delle mandrie. Dove il libro non è mai arrivato, lo ha fatto la parola cantata e recitata: è così che le grandi storie hanno messo radici profonde. 

mercoledì 1 giugno 2022

Immaginare la Commedia

Immaginare la Commedia
a cura di Ciro Perna
pp. 272, € 32,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-680-3
 
Nell’ambito delle celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante, il gruppo di ricerca IDP2.0 dell’Università della Campania «Luigi Vanvitelli» ha organizzato un ciclo di seminari internazionali (2020-2021), i cui risultati sono confluiti in questo volume. I saggi, di studiosi italiani e stranieri, offrono una ricognizione su ricerche in corso, in particolare legate ai diversi aspetti della secolare ricezione del Poema. Con un approccio spiccatamente multidisciplinare dal piano codicologico e paleografico a quello filologico e storico-artistico, non senza una marcata attenzione al dato digitale , si punta a “immaginare” la Commedia, ovvero a (ri)concepire il Poema mediante molteplici piani di interpretazione. I contributi sono organizzati in cinque sezioni tematiche e cronologiche, ove si discutono problemi di iconografia, storia della tradizione manoscritta, esegesi antica e moderna, con un’intera sezione, l’ultima, dedicata alle più recenti novità sulla “multimedialità dantesca”.
Con Postfazione di Gennaro Ferrante.
Ciro Perna è Professore associato di Letteratura italiana presso l’Università della Campania «Luigi Vanvitelli», dove dirige il progetto di ricerca IDP2.0.