mercoledì 4 dicembre 2024

Più ridon le carte

Più ridon le carte
L'attualità del canto XI del Purgatorio
di Stefano Adami, Antonio Capitano
pp. 66; € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
etabeta, 2024
ISBN: 979-12-5585-910-9

Le pagine che seguono, volutamente contenute, intendono proporre una differente e curiosa interpretazione del Canto XI del Purgatorio.

Con una narrazione in prima persona i personaggi esprimono la rispettiva versione dei fatti e i preziosi versi sono stati scomposti e rimodulati, con l'ardire di un montaggio cinematografico. Per questo motivo gli stessi rivestono una natura sperimentale in considerazione della libertà di movimento tra passato e presente. Una particolare attenzione è stata dedicata all'arte quale testimonianza di storie riconducibili alle vicende principali e collaterali; proprio attraverso alcune opere è stato possibile ricostruire tessere preziose per la composizione di un mosaico ricolmo di suggestioni.

martedì 3 dicembre 2024

Lomellina medievale

Lomellina medievale
Le abbazie di Mortara e Breme, i conti Palatini di Lomello e i Lomellini, potenti dogi di Genova
di Umberto De Agostino
pp. 132; € 15,00
Lomellibro, 2024
EAN: 9788894491890

La Lomellina, oggi patria del riso europeo fra Lombardia e Piemonte, raccontata attraverso il Medio Evo, fra Crociate e Via Francigena. Da Lomello, centro fondato dai Liguri, sviluppatosi con i Romani e divenuto seconda capitale del Regno longobardo dopo Pavia, si passa alla contea di Lomello inserita nel Sacro Romano Impero e alle potenti abbazie di Santa Croce, a Mortara, e di San Pietro, a Breme. Senza dimenticare l’abbazia mortarese di Sant’Albino, nota per la leggenda di Amico e Amelio, paladini di Carlo Magno. Un ruolo non secondario fu ricoperto dal monachesimo: decine di abbazie e monasteri sparsi in tutta la pianura fra Po, Ticino e Sesia. L’affascinante percorso lungo i secoli termina con la famiglia patrizia genovese Lomellini, discendente dei conti di Lomello: nel Mediterraneo spiccano la redditizia isola di Tabarca e i successivi insediamenti di Carloforte e Calasetta, nella Sardegna sudoccidentale, conservatisi fino a oggi.

lunedì 2 dicembre 2024

Andar per mare, custodire il mare

Andar per mare, custodire il mare
Le commissioni ducali per i capitani veneziani di galea (sec. XV)
a cura di Alessandra Rizzi con la collaborazione di Umberto Cecchinato
pp. 160; € 30,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254694121

Questo volume propone per la prima volta l’edizione dei modelli ‘formulari’ utilizzati dalla cancelleria veneziana, per redigere le commissioni nominative consegnate ai neoleletti capitani delle galee veneziane. Si tratta, nello specifico, di testi deliberati dagli organi consiliari veneziani fra XIV e XV secolo (e raccolti in registro a inizio Quattrocento) e contengono istruzioni per il capitano e sopracomito del Golfo – addetti alla sorveglianza e alla protezione del commercio in Adriatico – e i capitani dei convogli veneziani – responsabili dei viaggi commerciali nel Mediterraneo e oltre. I documenti editi costituiscono il registro 4 del fondo, conservato presso l’Archivio di Stato di Venezia, Collegio, Formulari di commissioni, che raccoglie, oltre a questi, i formulari superstiti per le commissioni destinate ai rettori veneziani dei territori marittimi e di terraferma. 
Alessandra Rizzi è Ricercatrice di Storia medievale presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dove insegna, Alessandra Rizzi si interessa in particolare alla storia di Venezia, in particolare ai suoi sistemi istituzionali, alle pubblicazioni e alla storia sociale della città, con particolare attenzione la storia della ludicità e degli ordini mendicanti. Coordina diversi progetti scientifici, contribuisce a convegni nazionali e internazionali e ha pubblicato ampiamente. Rizzi è anche membro del comitato scientifico di Ludica, nonché condirettore, insieme a Gherardo Ortalli, di "Ludica: collana di storia del gioco", edito dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche.
 

domenica 1 dicembre 2024

Le radici dell’arte medievale

Le radici dell’arte medievale
Dal paleocristiano al romanico
di Marco Collareta
pp. XX - 234; € 38,00
Piccola Biblioteca Einaudi, 2024
ISBN: 9788806260323

Per quanto il giudizio negativo sul Medioevo possa dirsi superato da tempo, molte incomprensioni ostacolano ancora il pieno apprezzamento dell’arte di quel periodo. Affrontando di petto il problema, la prima parte del volume ripercorre la genesi storiografica della nozione ormai assodata di Medioevo artistico, per concentrarsi poi sul sistema delle arti e la personalità dell’artista, due degli aspetti in cui l’orizzonte mentale dell’età di mezzo si distacca maggiormente da quello oggi piú familiare. Stabiliti cosí alcuni punti fermi di carattere generale, la seconda parte del libro traccia in quattro distinti scenari il divenire delle arti visive tra Costantino e l’anno Mille, individuando nei cosiddetti «secoli bui» le basi di uno sviluppo unitario che, partendo dal Mediterraneo tardo-antico, s’estende col tempo all’intero Occidente per culminare poi nel grande romanico europeo.
Ai capitoli che portano avanti il racconto storico corrispondono sessantadue schede che presentano altrettante opere d'arte scelte entro una vasta gamma di tecniche e tipologie particolarmente adatte a illustrare i temi e i problemi trattati. Conclude il volume una selettiva bibliografia.
Marco Collareta ha insegnato presso l'Università di Udine, la Scuola Normale Superiore di Pisa, e le Università di Bergamo e Pisa. I suoi studi riguardano in particolare l'oreficeria, la scultura e le relative fonti letterarie tra Medioevo e prima età moderna. Un ruolo centrale è giocato in essi dal rapporto tra la specificità tecnica dei manufatti e la loro dimensione espressiva.

sabato 30 novembre 2024

Salimbene de Adam

Salimbene de Adam
Filologia, arte, storia
a cura di Marco Gentile e Paolo Rinoldi
pp. 316; € 30,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254692196

La Cronica di Salimbene de Adam gode ormai stabilmente di grande fortuna critica presso un vasto pubblico, non solo accademico, per la verve linguistica, l’acume interpretativo, la novità di un testo che mescola elementi di cronaca tradizionale ad altri più personali e idiosincratici. I saggi qui riuniti, frutto di un convegno tenutosi a Parma per celebrare gli ottocento anni della nascita di Salimbene, toccano i principali e tradizionali nuclei di interesse della Cronica: lo studio del contesto storico viene arricchito da indagini sul profetismo salimbeniano, mentre l’indagine sulle fonti e sugli auctores alterna analisi filologica e letteraria. Un gruppo di interventi, dedicato alla Parma di Salimbene, approfondisce il quadro sociale, artistico e urbanistico della città al tempo del cronista; chiude la biografia intellettuale del parmigiano Giuseppe Tonna, traduttore di Salimbene.

Il volume comprende inoltre un’Appendice che aggiorna i dati del codice diplomatico salimbeniano. 
Marco Gentile insegna Storia medievale nell’Università degli Studi di Parma. È stato fellow di Villa I Tatti a Firenze e dell’All Souls College di Oxford e fa parte del Comitato di direzione di «Società e storia». Per Viella ha curato Guelfi e ghibellini nell’Italia del Rinascimento (2005) e Fazioni al governo: politica e società a Parma nel Quattrocento (2009).
Paolo Rinoldi insegna Filologia romanza presso l’Università degli Studi di Parma. I suoi interessi toccano principalmente l’epica oitanica (edizione della Mort Aymeri de Narbonne, ciclo dei Lorenesi, Chanson d'Aspremont), i volgarizzamenti dal latino e dal francese, i testi che gravitano attorno alla figura di Alessandro Magno, i testi scientifici di area galloromanza (edizione del compendio occitanico di Ruggero Frugardo).

venerdì 29 novembre 2024

Le pietre e la luce

Le pietre e la luce
La cattedrale del Medioevo
di Marco Meschini
pp. 238; € 18,00
Sellerio, 2024
EAN: 9788838947599

Un libro di storia dell’umanità coinvolta in vario modo nella vita delle cattedrali medievali: i committenti e gli architetti, le maestranze e gli artisti, il clero e l’universalità dei fedeli. La cattedrale come un centro primigenio di vita e di civiltà, lungo la scoperta dei suoi molteplici sensi e simboli, e sino al disvelamento dei fondamenti stessi dell’Occidente.

Questo non è un libro di storia dell’arte o dell’architettura in senso stretto, sebbene materiali, tecniche e stili (dalla pietra al ferro, dal mosaico alla vetrata, dall’arte bizantina al gotico) vi figurino a pieno titolo. È, più originalmente, un libro di storia dell’umanità coinvolta in vario modo nella vita delle cattedrali medievali: i committenti e gli architetti, le maestranze e gli artisti, il clero e l’universalità dei fedeli (uomini e donne, nobili e mendicanti, pellegrini e reietti, santi e peccatori), per i quali le immense case di Dio erano il punto di riferimento per tutti gli avvenimenti dell’esistenza dotati di significato personale, sociale, politico, economico, culturale, e naturalmente spirituale.
La cattedrale riemerge così in maniera sorprendente come un centro primigenio di vita e di civiltà, lungo la scoperta dei suoi molteplici sensi e simboli, e sino al disvelamento dei fondamenti stessi dell’Occidente.
Perché non saremmo ciò che siamo, senza di esse.
Marco Meschini, storico medievista, è membro della Society for the Study of the Crusades and the Latin East (SSCLE) e collabora con diversi istituti di ricerca internazionali. Ha firmato numerose opere, tra cui L’incompiuta. La quarta crociata e le conquiste di Costantinopoli (2004), L’eretica. Storia della crociata contro gli albigesi (2010) e, con questa casa editrice, Le crociate di Terrasanta (2007) e Le pietre e la luce. La cattedrale del Medioevo (2011). Per il quotidiano «Il Giornale» ha curato una fortunata collana di libri dedicata al Medioevo. È consulente per produzioni televisive.

giovedì 28 novembre 2024

Migrazioni, forme di inte(g)razione, cittadinanze nell’Italia del tardo medioevo

Migrazioni, forme di inte(g)razione, cittadinanze nell’Italia del tardo medioevo
Atti del XVII Convegno di studi, San Miniato 21-23 ottobre 2021
a cura di Gian Maria Varanini, Andrea Zorzi
Firenze University Press, 2024
ISBN: 979-12-215-0426-2 

Gli studi sulle migrazioni, sui processi di integrazione e sulle declinazioni della cittadinanza nell’Italia del tardo medioevo hanno indagato nel tempo una varietà di aspetti ma si sono soffermati sporadicamente sul nesso di relazioni fra i tre fenomeni. Il volume rivisita innanzitutto temi classici come l’immigrazione dalle campagne e l’integrazione dei rustici nelle comunità urbane, o la disparità di condizioni tra i migranti marginali e quelli portatori di competenze professionali. Propone inoltre alcune analisi su prospettive meno frequentate come l’insediamento nelle aree suburbane e la formazione di identità di quartiere, mettendo in evidenza l’importanza delle reti di incontro e di integrazione offerte dalle confraternite, dalle corporazioni e dai legami matrimoniali, con un’attenzione particolare alle sfaccettature dei diritti di cittadinanza, alle forme di accesso regolato a essa, agli oneri per acquisirla.
Gian Maria Varanini, professore di Storia medievale presso le Università di Trento e Verona, si è occupato di storia politico-istituzionale dell’Italia del tardo medioevo, di storia urbana, di storia veneta e di storia della Verona medievale, di edizioni di fonti.
Andrea Zorzi insegna Storia medievale nell’Università di Firenze e fa parte della redazione di «Reti Medievali». Le sue ricerche si concentrano sulla storia politica dell’Italia del tardo Medioevo.

mercoledì 27 novembre 2024

I cantieri pubblici dopo la Peste nera

I cantieri pubblici dopo la Peste nera
Lavoro, accountability e impatto sociale (secoli XIV-XV)ca
a cura di Pierluigi Terenzi e Marco Bellucci
Edifir, 2024
ISBN: 978-88-9280-233-9

Nel 1436 fu consacrata la nuova cattedrale di Firenze, risultato di un ampliamento del precedente edificio iniziato nel 1294. Per arrivare a quel punto, la costruzione aveva dovuto superare importanti crisi che avevano colpito la città, come la Peste nera del 1348 ma anche carestie, epidemie e guerre della seconda metà del Trecento. Tali crisi misero a rischio l’impresa, che invece ebbe successo. Come reagì l’Opera di Santa Maria del Fiore, l’ente che gestiva questo e altri cantieri pubblici, ai momenti di crisi? Quale fu l’approccio alla gestione del lavoro e dei lavoranti che consentì di proseguire le attività? In che modo si alimentò la dimensione collettiva e identitaria della costruzione? E quali furono i meccanismi di rendicontazione e di trasparenza amministrativa che contribuirono allo scopo? A queste e altre domande prova a rispondere questa raccolta di saggi, presentando i risultati del progetto LASI – Lavoro, accountability e impatto sociale nei cantieri pubblici in età preindustriale: il caso dell’Opera di Santa Maria del Fiore nel Trecento.

Inoltre, si offrono spunti di comparazione fra le vicende fiorentine e quelle di altri cantieri italiani investiti da crisi di varia natura nel Tre-Quattrocento: le cattedrali di Milano e Orvieto, i castelli dei principi piemontesi, gli edifici militari e di culto nelle terre papali. Emerge così, sul tardo medioevo italiano, un quadro del lavoro e del management edile e sociopolitico rinnovato e ricco di stimoli, frutto anche della sinergia fra storia medievale e studi aziendali realizzata dal progetto LASI.
Pierluigi Terenzi insegna Storia medievale presso il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze. Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca presso le Università di Milano e Paris IV Sorbonne ed è stato post-doc in diversi atenei e centri di ricerca italiani ed europei. Si occupa di storia politica e sociale delle città italiane del basso medioevo, con particolare riguardo ai rapporti con i poteri monarchici, alle elaborazioni giuridiche e istituzionali urbane e al lavoro nell’edilizia pubblica, facendo largo uso di strumenti digitali. Tra le sue pubblicazioni: L’Aquila nel Regno. I rapporti politici fra città e monarchia nel Mezzogiorno bassomedievale (Bologna 2015) e Gli Angiò in Italia centrale. Potere e relazioni politiche in Toscana e nelle terre della Chiesa (1263-1335) (Roma 2019).
Marco Bellucci è Professore Associato in Economia Aziendale presso l’Università di Firenze. Ha conseguito il dottorato di ricerca con lode in Economia Aziendale e Management presso l’Università di Pisa. I suoi interessi di ricerca includono la rendicontazione della sostenibilità, la responsabilità sociale d’impresa, il coinvolgimento degli stakeholder, la storia della ragioneria, le valutazioni d’impatto e le organizzazioni del terzo settore. È membro del comitato scientifico di ARCO Action Research for COdevelopment. È autore di numerosi articoli su autorevoli riviste scientifiche internazionali e di due libri sulla rendicontazione di sostenibilità e sul coinvolgimento degli stakeholder. È Associate Editor della rivista scientifica «Business Ethics, the Environment & Responsibility».

martedì 26 novembre 2024

Scherza coi fanti e lascia stare i santi

Scherza coi fanti e lascia stare i santi
Giochi proibiti e divertimenti leciti nella Sicilia medievale
di Patrizia Sardina
pp. 256; € 28,00
Vita e pensiero, 2024
ISBN: 9788834358498

Il volume ripercorre in modo organico la storia dei giochi e degli spettacoli in Sicilia dall’età normanna alla fine del Quattrocento, alla luce della concezione del tempo libero propria dell’età medievale, attraverso fonti documentarie, edite e inedite, cronache, fonti iconografiche e archeologiche. Si dedica ampio spazio alla disamina delle attività ludiche proibite, censurate e controllate (in primo luogo il gioco d’azzardo e il ballo) che furono sottoposte alle critiche di pensatori cristiani e predicatori, attenzionate nei capitoli delle confraternite e nei confessionali, disciplinate dalle costituzioni regie e dai bandi comunali. Si rintracciano, poi, le testimonianze sulla diffusione del gioco degli scacchi nei diversi strati della società. Incoronazioni regie e cerimonie funebri, tornei e palii mostrano le tante sfaccettature del potere regio e viceregio che spettacolarizzavano eventi gioiosi e tragici per rinsaldare il legame tra i diversi ceti sociali, disposti in spazi ben delimitati secondo una precisa scenografia. Inoltre, è riservata speciale attenzione al ruolo della musica nella corte regia, alla presenza di suonatori indipendenti che, in occasione di matrimoni e feste, allestivano concerti in città grandi e piccole e si esibivano anche sul mare, e all’arte come fonte iconografica fondamentale per ricostruire la storia degli strumenti musicali. Si analizzano anche le attività ludiche degli ebrei, sottoposte alla gabella della iocularia, pagata in occasione delle nozze e delle nascite. Nell’isola, che annoverava la presenza di comunità consistenti e particolarmente attive sotto il profilo economico, gli artigiani ebrei si distinguevano nel campo della fabbricazione di strumenti musicali. Spettacoli e giochi potevano diventare luogo d’incontro tra cristiani ed ebrei che convivevano fianco a fianco nelle città siciliane, o palesarne la distanza.
Patrizia Sardina, professoressa ordinaria di storia medievale presso l’Università degli Studi di Palermo, si è occupata delle città siciliane nelle monografie Tra l’Etna e il mare (1995), Palermo e i Chiaromonte: splendore e tramonto di una signoria (2003) e Il labirinto della memoria (2011). In seguito, i suoi studi si sono concentrati sulla storia dei monasteri femminili, ai quali ha dedicato i libri Il monastero di Santa Caterina e la città di Palermo (2016) e Per gli antichi chiostri (2020). Dirige la rivista «Mediaeval Sophia» e coordina la rete internazionale di ricerca Consensus and Dissent in the Political, Religious and Social Life of Medieval Europe (11th-15th centuries). È, inoltre, responsabile, per l’unità di Palermo, del PRIN 2022 Truce as damage limitation in violent conflicts: language and practices of “treuga” in Medieval Italy (XII-XV Centuries).

lunedì 25 novembre 2024

La vendetta di Morgana

La vendetta di Morgana
di Sophie Keetch
pp. 416; € 12,90
Nweton Compton, 2024
ISBN: 9788822786999

Sfuggita a un matrimonio infelice, Morgana si ritrova a Camelot. Suo fratello, re Artù, la tratta come un prezioso consigliere e la donna finalmente ottiene un posto di rilievo alla Tavola Rotonda e il riconoscimento che si addice alla sua intelligenza, nonostante un conflitto di lunga data con la regina Ginevra. Ma l’esistenza di Morgana non è priva di complicazioni. Tra un marito vendicativo determinato a portarle via il figlio, i rigidi ideali della vita di corte e Merlino, geloso delle attenzioni che Artù le rivolge, ottenere il vero potere e la libertà è una sfida più grande di quanto Morgana avesse immaginato. E quando un volto del suo passato arriva a Camelot, portando vecchi ricordi e nuovi desideri, il futuro che ha pianificato diventa pieno di insidie. Morgana deve rompere le catene delle aspettative per cercare la vera felicità; per farlo, però, corre il rischio di distruggere tutto ciò per cui ha lavorato così duramente. Cosa sarà disposta a sacrificare per avere nuovamente il controllo sulla propria esistenza?
Sophie Keetch ha conseguito una laurea in Letteratura inglese presso l’Università di Cardiff, specializzandosi sul ciclo bretone. Il segreto di Morgana è il suo romanzo d’esordio, in cui si narra la storia della Fata Morgana mostrando le contraddizioni della leggenda arturiana attraverso il racconto inedito della sua protagonista. La Newton Compton ha pubblicato Il segreto di MorganaLa vendetta di Morgana.