giovedì 1 maggio 2025

Caterina Visconti

Caterina Visconti
Prima duchessa di Milano
di Maria Grazia Tolfo
pp. 160; € 15,00
Meravigli Edizioni, 2025
ISBN: 9788879555500
 
La Saga dei Visconti si arricchisce di uno nuovo, prezioso e appassionante capitolo: la biografia di Caterina Visconti (1362-1404), figlia di Bernabò, moglie di Gian Galeazzo (del quale era anche cugina) e prima duchessa di Miano, nonché reggente - dal 1402, a seguito dell'improvvisa morte del duca consorte - a nome dell'erede minorenne Giovanni Maria. Eppure, nonostante la non comune rilevanza della sua figura nello scenario italiano ed europeo di fine Trecento-inizio Quattrocento, Caterina «è semplicemente sparita dalla nostra memoria: non una strada a lei dedicata, un monumento, una lapide tombale…». A rompere una secolare damnatio memoriae arriva oggi questo importante testo della studiosa Maria Grazia Tolfo, che rintraccia le impronte inevitabilmente lasciate dalla "invisibile Caterina", seguendo le quali, a poco a poco, la sua immagine finisce per acquistare uno spessore, facendo anche un po' di luce sul mistero che avvolge la sua morte.

mercoledì 30 aprile 2025

Fatti incredibili del Medioevo che non ti hanno mai raccontato

Fatti incredibili del Medioevo che non ti hanno mai raccontato
di Giulia Boccardimedioe
pp. 384; € 14,90
Newton Comptom, 2025
ISBN: 9788822787880
 
Il Medioevo è spesso considerato un periodo di contraddizioni e oscurantismo, di battaglie violente, superstizioni e leggende, di malattie e scarsa igiene, di incessanti ostilità fra papi e re. Si parla molto meno dell’altro lato della medaglia, il più lodevole: per esempio, la fondazione delle prime università, l’invenzione della stampa, le scoperte astronomiche, la nascita dei comuni e altri fatti sorprendenti ed esaltanti su cui molto spesso si è formata l’odierna cultura occidentale. In un alternarsi di eventi storici documentati e ricostruzioni della quotidianità, Giulia Boccardi racconta in questo libro l’essenza del Medioevo, dagli aspetti meno conosciuti a quelli più noti. Un viaggio grazie al quale il lettore saprà sfatare miti e credenze, scoprire avvincenti aneddoti e personaggi e insieme approfondire le sue conoscenze storiche, seguendo una prospettiva tutta nuova sull’Età di mezzo.
Giulia Boccardi è nata a Roma nel 1987. Ha studiato presso l’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Archivistica e Biblioteconomia e successivamente in Scienze Storiche. È docente di Storia e Filosofia in un liceo romano.

martedì 29 aprile 2025

Il giudice Albertano e il caso degli indizi impossibili

Il giudice Albertano e il caso degli indizi impossibili
di Enrico Giustacchini
pp. 164; € 17,00
Liberedizioni, 2025
EAN: 9791255520900
 
Sono ospiti speciali, quelli che la città di Piacenza accoglie tra le sue mura nei primi mesi del 1247: un gruppo di fuorusciti dalla vicina Parma, nemici giurati dell’imperatore Federico II; un dotto pellegrino islandese in viaggio per Roma; infine, il giudice Albertano e Berengario, invitati dal podestà, il loro vecchio amico Emanuele Maggi.

È proprio a Piacenza che cominciano d’un tratto a verificarsi in serie alcuni fatti inquietanti, guidati da una mano diabolica e misteriosa.
Al giudice, ancora una volta chiamato a indagare, non sarà certo consentito di tirarsi indietro.

lunedì 28 aprile 2025

Galatina dall'Antichità al Medioevo, e oltre

Galatina dall'Antichità al Medioevo, e oltre
di Pietro Giannini, Biagio Virgilio
pp. 328; € 35,00
Congedo, 2025
EAN: 9788867662913
 
Questo libro nasce dallo studio di iscrizioni: tre greche e due latine.

Delle greche, una è quella sita sull’architrave della porta sud della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. La sua decifrazione (dopo più di 600 anni dalla sua apposizione) ha portato a definire la facies multiculturale di Galatina nel Medioevo, con prevalenti elementi latini, ma con ancora pulsanti componenti greche. La seconda è l’iscrizione che era collocata sulla chiesetta, scomparsa, di San Giovanni nei pressi dell’attuale Porta Nuova, anticamente Porta San Pietro. L’iscrizione, perduta, ma nota dall’opera di Baldassarre Papadia (ma della cui autenticità non si può dubitare), è sempre sfuggita all’attenzione degli storici, ma è di grande importanza perché segna il momento (il 1355) in cui la “chora dei Galatini” (così viene chiamata) assume per la prima volta lo status di città fortificata. La terza è situata sull’architrave di una porta-finestra che dà sul terrazzo esterno dell’ex Convento dei Domenicani (ora sede del Museo “Cavoti”), prospiciente su via Cafaro. L’iscrizione reca scritto, ben leggibile, il titulus crucis, ma lo stato precario in cui versa il resto del testo non consente di trarre ulteriori conclusioni.
Delle iscrizioni latine, una è costituita dal cosiddetto “Quadrato del Sator”, un testo enigmatico nella sua stessa composizione e ancor più nel significato che può assumere nel contesto galatinese. L’altra è un’epigrafe posta sull’architrave di una casa sita in Piazza Vecchia, che ci informa della trasformazione (probabilmente nel XVI secolo) in casa privata di una cappella dedicata ai Santi Nicola e Leucio.
La lettura attenta dei testi ci ha condotto a conclusioni talvolta per noi stessi sorprendenti: ad esempio quella che individua il nucleo medievale della città nel casale di San Pietro (da cui proviene la famosa donazione del 1188), localizzabile nello spazio contiguo all’attuale chiesa di San Pietro e Paolo (la Chiesa Madre).
La curiosità ci ha indotti a rivedere criticamente e a tradurre in italiano (in due Appendici Documentarie) dei testi che sinora erano noti solo nella loro originaria redazione latina: la bolla di Bonifacio IX del 1391 e la pergamena di Giovanni Antonio Del Balzo Orsini del 1449, che ingloba al suo interno i privilegi di Raimondo Del Balzo del 1355 e di Nicola Orsini del 1375. La loro lettura puntuale ci ha restituito numerose notizie che abbiamo riportato nelle note ai singoli documenti. Tra queste ci piace ricordare gli eventi del 1375. Sulla base delle date che si possono ricavare dai documenti possiamo dire che il 20 luglio 1375, in previsione della prossima morte di Raimondo del Balzo (che avvenne infatti il 5 agosto) i membri della Universitas galatinese (ossia dei maggiorenti della città), con una procedura che a noi è apparsa singolare, riunirono a Galatina, in loco pretorio (qualunque sia il luogo designato dall’espressione) il baiulo, il giudice annuale, il notaio e alcuni testimoni per dare “forma pubblica” ai privilegi concessi da Raimondo del Balzo nel 1355. Ciò implica che tali privilegi non lo fossero in precedenza. Al di là della questione giuridica, l’atto compiuto ci è sembrato una prova dell’intraprendenza dei galatinesi nel salvaguardare gli interessi della città.
Molti altri particolari, più o meno stimolanti, abbiamo tratto dalla lettura dei documenti e delle iscrizioni, ma li lasciamo alla curiosità dei lettori. Ché la curiosità è la fonte della conoscenza.

domenica 27 aprile 2025

L’idea di poesia nel Medioevo

L’idea di poesia nel Medioevo
di Sonia Gentili
pp. 204; € 22,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254697177
 
Che cos’è la poesia e da dove nasce?

Qual è il suo oggetto e che rapporto ha con la vita?
A queste domande il Medioevo ha dato risposte inaspettatamente “moderne”, liberandosi progressivamente dell’idea platonica di una poesia ispirata da Dio e specchio di verità eterne, e approdando pian piano alla rappresentazione della poesia come traccia del vissuto, cioè di oggetti immersi nel flusso dell’esperienza, per questo mutevoli, instabili e destinati a scomparire e del poeta come di un essere che trasforma il proprio desiderio in produzione di immagini.
Ne emerge una diversa idea di mimesis – non lo specchio di un oggetto immutabile, ma la traccia della sua epifania momentanea e della malinconia del poeta – che comporta un riposizionamento del Medioevo nella storia dell’idea di poesia.
Sonia Gentili insegna Letteratura italiana (Sapienza Università di Roma). I suoi saggi (tra cui si ricordano L’uomo aristotelico alle origini della letteratura italiana, Carocci, 2005; Cultura della razza e cultura letteraria nell’Italia del Novecento, Carocci, 2008; Novecento scritturale. La letteratura Italiana e la Bibbia, Carocci, 2016) sono spesso al crocevia tra filosofia e letteratura. Come autrice di poesia ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il premio Viareggio e il premio Pisa. 

sabato 26 aprile 2025

Teodicea della lotta

Teodicea della lotta
Anselmo d’Aosta e l’origine morale del male naturale
di Luca Vettorello
pp. 287; € 25,00
If Press, 2025
ISBN: 978-88-6788-393-6
 
Qual è l’origine del male? Di tale dilemma si occupa Anselmo d’Aosta nel De casu diaboli (“La caduta del diavolo”). Il punto di partenza è il diavolo, la personificazione archetipica del male, l’angelo che per la sua ribellione decadde allo stato di demòne: perché decise di compiere la scellerata scelta di opporsi a Dio? Quali furono le motivazioni che diedero origine al primo essere malvagio? E per confronto, quali sono i motivi che animano noi umani quando scegliamo il male? La risposta delineerà un possibile nesso tra il male morale, compiuto deliberatamente da un soggetto, e il male naturale o fisico, apparentemente inspiegabile, che pare inscritto nell’ordine della natura in quanto non direttamente imputabile a nessuno. Emergerà dunque sempre più il ruolo fondamentale della libertà, che è il cuore essenziale di ogni soggetto morale. Ed è così che nasce, infine, l’idea della Teodicea della lotta, dove la completa responsabilità della libertà risiede nelle nostre mani: spetta a noi lottare attivamente contro il male, adempiendo al compito di “coltivare e custodire” il creato che Dio stesso ci ha affidato.

Luca Vettorello. Filosofo, teologo, bioeticista, giornalista. Docente incaricato presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, ha tenuto conferenze su Anselmo: presso il Boston College (2015); al Saint Anselm College (2017); University of Houston (2018); Facoltà Teologica di Fulda (2018); Durham University (2019).

venerdì 25 aprile 2025

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada

L’ imperatore, San Michele Arcangelo e la spada
Dialoghi iconografici e strategie figurative a difesa di Costantinopoli
di Andrea Torno Ginnasi
pp. 336; € 49,00
Milano university press, 2025
ISBN: 9791255101956
 
Il volume è dedicato all’origine celeste dell’autorità militare nel mondo bizantino attraverso l’esame del rapporto tra l’imperatore e l’Arcangelo Michele con attenzione per le testimonianze visive e per il loro addentellato ideologico e cerimoniale, con l’obiettivo di delineare i costanti “dialoghi iconografici” tra i due personaggi e di porre in luce le comuni “strategie figurative” adottate per la difesa dell’impero. Il filo conduttore è individuato nella spada, letta non come arma ma quale insegna del potere e simbolo della tutela celeste mediata dall’archistratega, protezione che, in seconda battuta, il sovrano estende ai territori su cui governa. Il volume consta di tre sezioni: la prima è dedicata all’imperatore, la seconda all’arcangelo, mentre la terza pone in dialogo diretto le due figure tramite l’esame delle immagini che esprimono le prerogative tutelari da loro condivise.
Andrea Torno Ginnasi è ricercatore (RTD B) in Storia dell’arte medievale e titolare del medesimo insegnamento all’Università degli Studi di Milano. Presso lo stesso Ateneo ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali con una tesi sull’incoronazione imperiale a Bisanzio (2013), proseguendo con un assegno di ricerca dedicato al potere militare nell’arte bizantina (2015-2018).

giovedì 24 aprile 2025

Streghe, stregoni, eretici e altri “cattivi soggetti”

Streghe, stregoni, eretici e altri “cattivi soggetti”
L’alterità tra storia e narrazione
A cura di Renata Gambino, Grazia Pulvirenti
Nota introduttiva di: Rossana Barcellona
pp. 254; € 24,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Mimesis Edizioni, 2025
ISBN: 9791222310534

Di streghe, stregoni, eretici e “cattivi soggetti” esistono innumerevoli espressioni letterarie. Spesso le immagini di questi personaggi, tra fiction e realtà, rappresentano declinazioni inquietanti o rassicuranti dell’alterità (etnica, fisica, sociale, religiosa) che nelle narrazioni trovano canali di comunicazione, realizzano mediazioni culturali, suggeriscono modelli di comportamento o modi per gestire la paura dell’ignoto e del diverso.
Questo libro raccoglie i risultati di un fecondo “incontro” fra studiose/i di storia (religioni) e studiose/i di lingue (europee ed extra europee) e linguaggi (del corpo, dei segni), le cui specifiche competenze e ricerche coprono un enorme ventaglio spazio-temporale e includono approcci metodologici assai diversificati e, forse proprio per questo, incontrano il pubblico curioso di oggi, stimolando altri e nuovi, fecondi incroci di riflessioni, che solo l’interdisciplinarità e la transdisciplinarità possono generare.
Renata Gambino insegna Letteratura tedesca presso l’Università di Catania ed è direttrice del Centro di Ricerca Interdisciplinare “NewHums”. La sua ricerca interseca la letteratura e le scienze neurocognitive, gli studi del XVIII secolo e l’antropologia letteraria, la cultura visiva e la neuroermeneutica, i processi della lettura e la didattica della letteratura.
Grazia Pulvirenti è una nota studiosa di Germanistica e Neuroermeneutica presso l’Università di Catania. Visiting professor presso il Warburg Institute e la UCL di Londra, presiede la Fondazione Lamberto Puggelli. La sua ricerca spazia dalla letteratura tedesca di fine secolo alla neuroermeneutica, dalla neuroestetica all’embodiment, dal teatro alla poesia.

mercoledì 23 aprile 2025

San Tommaso d’Aquino

San Tommaso d’Aquino
Uomo del Mediterraneo, uomo del dialogo
a cura di Giuseppe Piccinno
pp. 416; € 30,00
Editrice Domenicana Italiana, 2025
EAN:  9791280562722
 
Il presente volume raccoglie la maggior parte degli interventi fatti al Convegno di studi nel 750° anniversario della morte di san Tommaso d’Aquino, tenutosi presso il Santuario di Madonna dell’Arco - Sant’Anastasia (NA), dal 25 al 27 aprile 2024. Gli argomenti delle relazioni, qui riportate, spaziano tra storia, filosofia, teologia, etica. Alcuni fanno il punto sulla persona di Tommaso d’Aquino, sul suo insegnamento, sulla tradizione tomista e il Neotomismo; sulla predicazione dell’Aquinate quale emerge dall’inchiesta condotta in vista della canonizzazione di Tommaso d’Aquino e sulla predicazione circa san Tommaso di personaggi della corte Angioina, in particolare di quella del sovrano Roberto d’Angiò; sul culto delle reliquie di san Tommaso; sul pensiero di Tommaso in generale sul dialogo, in relazione ai Greci, al pensiero islamico, agli Ebrei e al dialogo interreligioso. Altri interventi mettono in relazione l’Angelico e il suo pensiero con la contemporaneità.

martedì 22 aprile 2025

«Divina mimesis»

«Divina mimesis»
Pasolini lettore di Dante
di Emanuela Patti
pp. 118; € 21,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829029938
 
Il volume esplora il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e Dante Alighieri, due figure cardine della cultura italiana, mostrando come Pasolini abbia reinterpretato l’opera di Dante per affrontare i temi sociali, politici e culturali del suo tempo. Attraverso un’analisi interdisciplinare che spazia dalla letteratura al cinema, dalla filosofia alla semiotica, viene indagata l’influenza della Commedia sulla produzione pasoliniana, dalle prime antologie sulla poesia dialettale e popolare ai film, mettendo a fuoco il lungo e articolato percorso di ricezione ed elaborazione del modello dantesco che ha portato alla riscrittura pasoliniana, incompiuta e frammentata, del capolavoro di Dante, La Divina Mimesis. Dall’influenza di Contini e Auerbach sulla formazione del concetto pasoliniano di “realtà rappresentata” (mimesi) passando per i dibattiti ideologici sul realismo, la questione della lingua, il ruolo dell’intellettuale organico (o “mimetico”) e il “nazional-popolare”, vengono passate in rassegna le grandi questioni teoriche degli anni Cinquanta e Sessanta. Il libro arricchisce la comprensione del dialogo tra passato e presente nella cultura italiana e offre un contributo innovativo agli studi su Pasolini e sulla ricezione moderna di Dante evidenziando come Pasolini utilizzi l’immaginario dantesco per creare un linguaggio nuovo e sovversivo, capace di coniugare tradizione e modernità.
Emanuela Patti Insegna Italianistica all’Università di Edimburgo. È autrice di saggi e articoli sulla letteratura italiana moderna e contemporanea, intermedialità e digital humanities, tra cui Pasolini after Dante. The ‘Divine Mimesis’ and the Politics of Representation (Legenda-Routledge, 2016) e Opera Aperta. Italian Electronic Literature from the 1960s to the Present (Peter Lang, 2022). Ha inoltre curato vari volumi, tra cui La nuova gioventù? Saggi sull’eredità intellettuale di Pier Paolo Pasolini ( Joker, 2009) e, con Clodagh Brook, Transmedia. Storia, memoria e narrazioni attraverso i media (Mimesis, 2014).