Tracciare il passato
I graffiti come fonte per la storia medievale e moderna
di Giuseppe Mrozek Eliszezynski
pp. 232; € 28,00
Edizioni di Storia e Letteratura, 2025
EAN: 9788893599931
Tradizionalmente interpretati come segno di una spontaneità estemporanea e libera da restrizioni o, ancora più spesso, come risultato di atti di contestazione o di semplice vandalismo, i graffiti sono una costante della civiltà umana, capaci di fornire innumerevoli informazioni sull'evoluzione sociale, politica, linguistica, religiosa e culturale delle società umane. In questo libro, lo sguardo si concentra sui secoli del Medioevo e dell'Età moderna, rispetto ai quali i graffiti si pongono come fonti storiche a tutti gli effetti: incisi o a volte disegnati da pellegrini, viandanti e prigionieri, i graffiti analizzati si riferiscono a diversi casi di studio e contesti geografici e temporali, tutti capaci però di gettare maggior luce sulla nostra conoscenza del passato e di alcuni specifici aspetti di esso.
Giuseppe Mrozek Eliszezynski è ricercatore in Storia moderna presso
l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Si occupa di storia
politica e culturale nello specifico contesto della monarchia degli
Asburgo di Spagna (secoli XVI-XVII), del governo dei ministri favoriti
iberici e delle relazioni tra la corte di Madrid e i territori
italiani, con particolare attenzione al regno di Napoli. Per i nostri
tipi ha pubblicato Ascanio Filomarino. Nobiltà, Chiesa e potere nell’Italia del Seicento (2017).
Nessun commento:
Posta un commento