venerdì 23 febbraio 2018

Abelardo e Eloisa Lettere d'amore

Abelardo e Eloisa
Lettere d'amore
di Pietro Abelardo
Introduzione, traduzione e note di Federico Roncoroni
pp. 544, € 14,00
Garzanti, 2018
ISBN: 9788811811640

Nel XII secolo, un logico e teologo di fama europea, chierico e canonico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: sposatisi in segreto in seguito alla nascita di un figlio, vengono osteggiati dalla famiglia di lei, che punisce l'uomo con la più vergognosa delle mutilazioni, e costretti a separarsi e ad abbracciare la vita monastica. La storia d'amore di Abelardo ed Eloisa ci è nota attraverso una sorta di autobiografia in forma epistolare - conosciuta come "Historia calamitatum mearum" («Storia delle mie disgrazie») e qui riproposta - e attraverso le lettere, accorate e disperate, che i due amanti, divisi dal destino, si scambiarono nel corso degli anni. Traboccanti di ricordi e ardenti di passione, queste epistole rievocano i giorni felici con struggente nostalgia, e per la sincerità con cui raccontano un amore sopravvissuto alla tragedia della separazione riescono ancora a parlare al cuore del lettore moderno.

giovedì 22 febbraio 2018

1345. La bancarotta di Firenze

1345. La bancarotta di Firenze
Una storia di banchieri, fallimenti e finanza
di Lorenzo Tanzini
pp. 172, € 14,00
Salerno Editrice, 2018
ISBN: 978-88-6973-274-4

La storia del grande crack degli anni ’40 del Trecento è ricostruita in parallelo con la crisi della finanza pubblica che causò la bancarotta di Firenze. Le cronache dell’epoca restituiscono con toni drammatici la ricerca di provvedimenti di emergenza per rassicurare i creditori senza annientare l’imprenditoria cittadina, mentre la nascita di un sistema di debito pubblico (il cosiddetto “Monte”) diventa la chiave per il finanziamento della Repubblica e per l’uscita dalla perversa spirale di quel fatidico 1345. Affiora cosí una complessa strategia di salvaguardia della credibilità degli operatori fiorentini, destinata a modificare i rapporti tra cittadini e Stato fino a costituire la nuova etica civica del primo Rinascimento.
Lorenzo Tanzini, studioso di Storia delle istituzioni, delle pratiche giudiziarie, del pensiero politico tra Medioevo e Rinascimento, insegna Storia Medievale all’Università di Cagliari. Tra le sue pubblicazioni si ricorda almeno A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma-Bari 2014).

mercoledì 21 febbraio 2018

Sigismondo e Isotta

Sigismondo e Isotta
di Maria Cristina Maselli
pp. 612, € 20,00
Piemme, 2018
ISBN: 978-88-566-6396-9
 
È il 1437 quando per la prima volta Isotta degli Atti posa lo sguardo su Sigismondo Pandolfo Malatesta. Lui, ventenne, è il turbolento e ambizioso signore di Rimini e di Fano, lei, una bambina di soli cinque anni, figlia di un piccolo nobile della zona. Isotta cresce nel mito di Sigismondo e grazie alla carica del padre, consigliere economico del signore di Rimini, ha la possibilità di rivederlo. Dopo sette anni dal primo incontro comincia a nascere in loro un sentimento fortissimo. Ma Sigismondo è sposato con Polissena Sforza, e Isotta è stata cresciuta per essere moglie e non amante. Questo il conflitto che renderà tortuoso il percorso di due anime complementari, lei nella perenne ricerca di conferme, lui disposto a dimostrarle i propri sentimenti attraverso l'arte, la parola e l'idea. Quando, dopo la morte di Polissena Sforza, la ragion di Stato sembra volere una nuova nobile moglie accanto a Sigismondo, anche le ultime certezze dei due innamorati paiono vacillare. Inoltre, la vita e lo stesso ruolo del signore di Rimini sono ostacolati da intrighi, avidità, inganni, legami di sangue e di morte, a cui si aggiunge l'odio dei suoi due più acerrimi e potenti nemici: Federico da Montefeltro e papa Pio II, che usa lo splendore umanista del Tempio Malatestiano per condannare il signore di Rimini.
Sarà proprio nel momento più difficile della vita di Sigismondo - abbandonato anche dai più fedeli alleati - che l'amore incondizionato e gratuito di Isotta si rivelerà salvifico e porterà a cambiare il destino delle loro vite.
Maria Cristina Maselli è autrice televisiva, inizia a lavorare in Rai nell'edizione 2004 di Domenica in, condotta da Mara Venier. Da allora ha continuato a scrivere per la tv, collaborando fra gli altri con Massimo Giletti, Antonella Clerici, Pippo Baudo, Giancarlo Magalli e Bruno Vespa. Sigismondo e Isotta è il suo primo romanzo.

martedì 20 febbraio 2018

Tra Francia e Spagna

Tra Francia e Spagna
Reti diplomatiche, territori e culture nei domini sabaudi fra Tre e Settecento
a cura di Alessandro Celi, Matthew Vester
pp. 340, € 39,00
Carocci, 2018
ISBN: 9788843074426

L’associazione dei Sabaudian Studies, rete internazionale di ricercatori dedita allo studio della storia degli Stati sabaudi durante l’età moderna, presenta al pubblico italiano questo nuovo volume, che raccoglie gli atti del convegno organizzato in collaborazione con l’Académie Saint-Anselme di Aosta, nel 2012. I saggi che lo compongono investigano i molteplici aspetti dell’influenza che Francia e Spagna esercitarono sui domini di Casa Savoia tra il XIV e il XVIII secolo. Le vicende politiche e militari, così come gli aspetti culturali, letterari, religiosi e sociali, sono illustrate attraverso articoli dedicati a singoli episodi oppure a fenomeni di lungo periodo, con particolare attenzione per le zone alpine e i loro abitanti.
Alessandro Celi, socio di numerose società storiche, dal 2009 è cultore della materia presso la cattedra di Storia contemporanea dell’Università della Valle d’Aosta e dal 2010 presidente della Fondation Émile Chanoux, istituto di studi federalisti e regionalisti. È autore di Tra due frontiere. Armi, eserciti ed identità locale nelle Alpi dell’Ottocento (Rubbettino, 2013).
Matthew Vester è professore di Storia alla West Virginia University. È autore di Renaissance Dynasticism and Apanage Politics: Jacques de Savoie-Nemours, 1531-1585 (Droz, 2012) e curatore di Sabaudian Studies: Political Culture, Dynasty, and Territory, 1400-1700 (Truman State University Press, 2013). I suoi studi sulla politica fiscale sabauda, il reddito ecclesiastico e la cultura politica valdostana sono apparsi in varie riviste e antologie.

lunedì 19 febbraio 2018

Summa Contra Hereticos

Summa Contra Hereticos
di Pseudo Giacomo De Capellis
Edizione critica a cura di Paola Romagnoli
Introduzione, appendici e bibliografia a cura di Maurizio Ulturale
pp. 416, € 50,00
Vita e pensiero, 2018
ISBN: 9788834333587 
 
La Summa contra hereticos (XIII secolo) è uno dei testi più noti e citati tra quelli della produzione antiereticale e, nello specifico, anticatara del basso medioevo. La complessa tradizione manoscritta, finora poco nota, attesta una diffusione europea per quest’opera, la cui circolazione è stata determinata dall’utilizzo del testo in ambienti conventuali. La storiografia precedente ne ha messo in luce l’approccio originale per la conoscenza del catarismo particolarmente in riferimento ai contestuali giudizi relativi alla moralità ereticale senza approfondirne, tuttavia, gli aspetti di produzione e fruizione specifici di un trattato operativo di matrice scolastica.
Viene proposta ora un’edizione critica commentata, a lungo attesa dalla comunità scientifica internazionale, con le caratteristiche di un’opera pensata e organizzata quale strumento funzionale tanto all’approfondimento dello sviluppo dottrinale del catarismo nel XIII secolo quanto alla collazione tra fonti di medesimo ambito. Gli specifici e paralleli risultati di ricerca a cui i curatori sono pervenuti consentono di guardare alla Summa non come semplice contenitore di informazioni – peraltro erroneamente considerate, da una certa pretesa decostruzionista, delle mere invenzioni prodotte dai polemisti – ma come un’opera organica e tipica di un’esigenza ecclesiologica comune a un’intera generazione di autori controversisti.
Paola Romagnoli (1962) si è laureata in Storia della Chiesa medievale con il prof. Lorenzo Paolini, ha conseguito il dottorato di ricerca, ha collaborato con l’Università di Bologna per studi e ricerche e con il Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. È attualmente responsabile dell’archivio corrente e di deposito del Comune di Modena.
Maurizio Ulturale (1989) si è laureato in Scienze storiche con una tesi di Storia della Chiesa medievale con il prof. Lorenzo Paolini. Si occupa di storia dei movimenti ereticali del basso medioevo. Collabora con il Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani e ha all’attivo altre collaborazioni scientifiche. Attualmente svolge la sua professione presso la “Fondazione Collegio San Carlo” di Modena nel settore Biblioteca-Archivio storico.

domenica 18 febbraio 2018

Francesco d'Assisi

Francesco d'Assisi
La storia negata
di Chiara Mercuri
pp. 228, € 11,00
Laterza, 2018
ISBN: 9788858131022

Messi ai margini, tacciati di essere gente rozza, semplice e senza cultura, i suoi compagni furono i soli che Francesco volle accanto nell’ultimo atto della sua vita terrena. I loro scritti, ignorati per secoli, raccontano un Francesco diverso, finalmente sottratto all’immagine stereotipata in cui la storia ufficiale l’ha confinato. Mai letto nulla di così appassionato sul più ribelle dei santi. Roberto Saviano.
Il rigoroso e affascinante libro della Mercuri si legge con passione: è un luminoso esempio di come, di fronte a certi testimoni del Vangelo, sia sufficiente ridare voce alla loro semplice, quotidiana, laboriosa sequela cristiana. Enzo Bianchi.
Un libro limpido, pieno d’intensità e di coraggio quanto spoglio di sussiego accademico e di preoccupazioni erudite. Una caccia serrata, a tratti affannosa e incalzante eppure serena, alla ricerca di un personaggio evidentemente a lungo non solo studiato ma anche amato. Franco Cardini
Chiara Mercuri si è specializzata in Storia medievale in Francia. È autrice di molti studi scientifici, tra cui un libro sulla reliquia della corona di spine (Edizioni di Storia e Letteratura), tradotto in francese col titolo Saint Louis et la couronne d’épines (Riveneuve 2011), che ha ottenuto il prestigioso premio dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres.  Attualmente scrive per la rivista “Medioevo”. Per i nostri tipi ha pubblicato La Vera Croce. Storia e leggenda dal Golgota a Roma (2014).

sabato 17 febbraio 2018

Oggetti, reliquie, migranti

Oggetti, reliquie, migranti
La basilca ambrosiana e il culto dei suoi santi (386-972)
di Ivan Foletti
pp. 254, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788867288465

La basilica ambrosiana di Milano, edificata per la prima volta negli anni di Ambrogio (374-397) e ricostruita radicalmente alla fine dell’XI secolo, è uno straordinario luogo di memoria e di presenza di oggetti e monumenti medievali.
Attraverso lo studio di alcune celebri opere in essa conservate, tra cui il sacello di San Vittore in Ciel d’Oro, l’altare d’oro e il ciborio di Sant’Ambrogio, il libro si propone di indagare l’interazione tra la topologia dell’edificio e i suoi oggetti, le reliquie attorno alle quali l’Ambrosiana è costruita, e la nozione di “migranti”. In altre parole si vuole analizzare come, sulla lunga durata, alcuni oggetti diventino riflesso delle reliquie, e la santità materiale che da essi deriva venga usata come strumento di esclusione e intrusione in un contesto etnico problematico.
Il volume presenta un ricchissimo apparato iconografico, frutto di un’apposita campagna fotografica.
Ivan Foletti insegna all’Università Masaryk di Brno. Si è perfezionato ed è stato assistente in storia dell’arte all’Università di Losanna. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.I suoi interessi scientifici si concentrano sulla nascita degli studi bizantini in Russia e in Occidente e sulle relazioni tra iconografia e liturgia in epoca paleocristiana.

venerdì 16 febbraio 2018

Tempo e preziosi

Tempo e preziosi
Tecniche di datazione per l'oreficeria tardoantica e medievale
a cura di Isabella Baldini e Anna Lisa Morelli
pp.216, € 20,00
Ante Quem, 2017
ISBN: 978-88-7849-125-0

I gioielli e i preziosi pongono spesso in archeologia problemi di inquadramento cronologico. Gli strumenti che si hanno a disposizione sono tuttavia molteplici: l’analisi dei dati archeometrici e geoarcheologici, lo studio attento della stratigrafia, l’indagine diagnostica sulla composizione dei materiali, la ricostruzione sperimentale delle tecniche di lavorazione, lo stile, l’esame di tutti gli elementi costitutivi di ciascun oggetto, rappresentano le diverse modalità di approccio di cui si avvale la ricerca. I contributi qui raccolti evidenziano come in questo tentativo di contestualizzazione sia indispensabile integrare in maniera interdisciplinare i diversi approcci e competenze.
Isabella Baldini, Anna Lina Morelli, Introduzione - Michele Asolati, I pendenti monetali del tesoro di Sidi bu Zeid (Libia): nuovi spunti cronologici sull’impiego dell’opus interrasile - Daniela Ferro, Vincenzo Fiocchi Nicolai, Ida Anna Rapinesi, Anna Candida Felici, Marco Aricò, Corredi aurei da una tomba della basilica di papa Marco sulla via Ardeatina a Roma - Jaime Vizcaíno Sánchez, “Vestido, comida y las demás cosas de la vida”. Elementos metálicos de indumentaria y adorno personal en los contextos tardoantiguos de Carthago Spartaria - Alexandra Hilgner, A short history of garnet. The development and chronology of the cloisonné style - Antonio Alberti, Monica Baldassarri, Tra oreficeria, numismatica e archeologia: una fibbia di tipo bizantino dalle tombe longobarde di Pisa - Alessandro Pacini, La fibula longobarda dell’Arcisa. Contributo tecnologico alla datazione - Assunta Petrazzuolo, Contesti e cronologia di oggetti di ornamento personale tardoantichi della Campania: alcune riflessioni - Isabella Baldini, Il tempo a tavola nel tesoro di argenterie da Classe - Giovanna Bianchi, John Mitchell, Datare un gioiello medievale nel contesto di una indagine archeologica: il caso della fibula di Montieri (Gr).

giovedì 15 febbraio 2018

Prima di Amerigo

Prima di Amerigo
I Vespucci da Peretola a Firenze alle Americhe
di Claudia Tripodi
prefazione di Luciano Formisano
pp. 279, € 30,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788867288977

Se alla fine del Quattrocento i riflettori non si fossero accesi sul navigatore Amerigo, la famiglia Vespucci, forse, avrebbe attirato solo modestamente l’interesse degli storici finendo per rimanere nascosta tra le pieghe della documentatissima storia di Firenze. D’altra parte è ragionevole supporre che, in assenza di Amerigo, l’interesse degli studiosi avrebbe finito per concentrarsi su alcuni Vespucci dal curriculum più significativo di altri nella Firenze medicea.
è di questi Vespucci che non conobbero il Nuovo Mondo e che pure lasciarono il loro segno in uno dei centri più dinamici del vecchio, che si occupa questo libro: i Vespucci di cui Amerigo con la sua impresa, probabilmente, potè oscurare la fama, ma anche i soli che, forse, sarebbero stati in grado in sua assenza di assicurare alla casata una certa notorietà.
Attraverso l’analisi di materiale documentario inedito il libro ricostruisce l’alveo entro cui la famiglia, inurbandosi da Peretola, gettò le basi della sua presenza a Firenze, rivelando al suo interno, oltre che una familiarità col mondo mercantile, con i commerci e con la navigazione, anche una forte predisposizione per la carriera politica.

mercoledì 14 febbraio 2018

S. Elia di Monte Santo

S. Elia di Monte Santo
Il primo cenobio benedettino della Sardegna tra storia, arte e devozione popolare
a cura di Giovanni Strinna e Giuseppe Zichi
pp. 225, € 34,00
All'Insegna del Gigio, 2017
ISBN: 9788878148208

Nel 1065 i giudici di Torres donavano all’ordine di San Benedetto le chiese di S. Maria di Bubalis e S. Elia di Monte Santo con l’intero monte, costituendo così la dotazione del primo cenobio cassinese dell’isola. Quel gesto significava la loro fedeltà al papa e il loro schierarsi dalla parte della riforma ecclesiastica. Il loro diploma di donazione, ancora oggi conservato a Montecassino, costituisce il più antico documento scritto del Medioevo sardo, ma la vicenda ci è testimoniata anche nelle suggestive pagine della Chronica Casinensis di Leone Marsicano. I nomi delle chiese di S. Elia e S. Maria, presso l’attuale Siligo, vennero incisi assieme a quelle degli altri beni posseduti dai Cassinesi sul portone bronzeo del monastero laziale, come ad affermarne l’eterna stabilità. Il presente volume, che raccoglie saggi di specialisti di diverse discipline, descrive il territorio di Monte Santo e le sue chiese dalla fase di età bizantina fino a quella tardo-medievale, con un’incursione nella storia otto-novecentesca relativa alle dispute per la gestione della festa campestre di Sant’Elies.
L'opera, arricchita da un ampio apparato fotografico, raccoglie 12 contributi di studiosi delle due università sarde (storici, archeologi, filologi, archivisti e storici dell’arte) e della Soprintendenza archeologica della Sardegna e ricostruisce la storia plurisecolare dei santuari di S. Elia di Monte Santo, S. Maria di Bubalis e S. Eliseo, che furono la dotazione del primo monastero benedettino della Sardegna.
I saggi coprono un arco cronologico che va dalla fase di età bizantina all’età tardo-medievale, ma dà spazio anche ad alcune vicende più recenti, quelle che riguardano la gestione e lo svolgimento della festa tradizionale di Sant’Elies, che ancora ai nostri giorni richiama un gran numero di pellegrini, e alle possibili prospettive del turismo culturale e religioso nel territorio di Monte Santo.