martedì 10 settembre 2019

La terra maledetta

La terra maledetta
di Juan Francisco Ferrándiz
pp. 734, € 9,90
TEA, 2019
EAN: 9788850255184
 
IX secolo: la città di Barcellona non esiste. Esiste solo un piccolo e sparuto avamposto ai confini estremi del Sacro Romano Impero, un insediamento di non più di un migliaio di anime governato distrattamente dai franchi. Barcellona è in uno stato di quasi totale abbandono, devastata dagli scontri con i saraceni e sottoposta alla tirannia dei nobili corrotti che sfruttano gli abitanti. Ma è grazie al coraggio e all'ambizione di un uomo, il vescovo Frodoino - incaricato dal re Carlo il Calvo di riportare ordine e civiltà in quei luoghi - che inizia la rinascita. Accompagnato da un gruppo di coloni in cerca di un destino diverso e di una nuova vita, Frodoino è deciso ad affrontare le sfide che lo attendono: intrighi, conflitti e manovre occulte sullo sfondo di una minaccia saracena sempre alle porte. Ben presto Frodoino si scopre conquistato dal fascino di una donna misteriosa, la nobile Gota, fortemente legata alle tradizioni della sua terra e della sua gente, che si innamora, ricambiata, del vescovo. Con l'aiuto di personaggi sia di umile sia di illustre nascita, Frodoino e Gota daranno inizio a una lotta stoica per strappare Barcellona dal destino di terra maledetta nel quale sembra intrappolata, divisi tra i sentimenti che li legano e i doveri imposti da un sogno ancora più grande. Un viaggio epocale, alla scoperta della nascita di una delle città più belle della Spagna e del mondo, e della lotta dei suoi abitanti per la libertà.
Juan Francisco Ferrándiz è nato a Cocentaina (Alicante) nel 1971. Ha una laurea in giurisprudenza e attualmente lavora come avvocato a Valencia. Con i suoi primi romanzi si è imposto nella scena letteraria nazionale attirando l’attenzione di un numero sempre crescente di lettori.

lunedì 9 settembre 2019

Leonardo da Vinci. Le tavole dell'Ultima Cena

Leonardo da Vinci
Le tavole dell'Ultima Cena 
pp. 124, € 30,00
Luni Editrice, 2019
ISBN: 9788879846417
La storia del volume la Collection des Têtes, pubblicato a Parigi nel 1808 è, allo stato attuale degli studi, circondata da mistero.
La sua genesi è totalmente sconosciuta. È plausibile supporre un guizzo dell’Imperatore Napoleone Bonaparte (incoronato Re d’Italia proprio a Milano nel 1805), desideroso di disporre di un volume con le stampe del Cenacolo vinciano. Oppure, ipotizzare che sia frutto di un lampo di genio da parte di André Duterte, l’artista sublime che seppe cogliere con le sue incisioni l’anima del grande Leonardo.
Di questo volume esistono allo stato attuale delle ricerche pochissime copie (ne risultano solo cinque al mondo), e tutte custodite in biblioteche pubbliche di grande prestigio.
Nel corso dei secoli nessuno prima di Dutertre aveva mai dedicato un volume allo studio o alla rappresentazione dell’Ultima Cena. Il primo libro dedicato al Cenacolo fu scritto dal “milanese” Giuseppe Bossi nel 1810 (Del Cenacolo di Leonardo da Vinci: libri quattro), due anni dopo la pubblicazione del volume di Dutertre e, cosa incredibile, in esso non è presente alcuna menzione all’opera del grande incisore francese.
La “Regina d’Olanda” a cui viene dedicato il prezioso volume, è Hortense Eugénie Cécile de Beauharnais, figlia della prima moglie di Napoleone, Joséphine, sposa in seconde nozze del fratello del Bonaparte, Luigi, re d’Olanda e madre del futuro imperatore Napoleone III.
Il contenuto del volume si articola in quattordici tavole, raffiguranti Gesù Cristo, i dodici apostoli e Leonardo da Vinci medesimo, corredate da una biografia del maestro.
Appare sin da subito evidente che le meravigliose illustrazioni del volume delle Têtes di Duterte condividono lo stile che caratterizza l’incisione tra fine Settecento e inizio Ottocento, quando la necessità di ritorno al modello, dettata dal Neoclassicismo, e il metodo di studio dell’arte del passato portano a una riscoperta della tecnica, soprattutto del bulino, risorta nel segno dell’ineccepibilità formale e aderenza fedelissima al prototipo.
Il virtuosismo a cui si spingono spesso gli esiti di questa ricerca viene rappresentato alla perfezione dall’opera di Dutertre. La delicatezza del chiaroscuro, gli effetti pittorici ottenuti grazie al sapiente utilizzo degli strumenti, l’aderenza alla realtà del soggetto, la cura maniacale per i dettagli più minuti, hanno il fine di restituire non già solo l’aspetto formale immediato del Cenacolo di Leonardo, ma le stesse caratteristiche intime, materiche, tangibili, dell’opera, evocando in modo sublime gli effetti di tono, luminosità, resa plastica, e le peculiarità stesse della tecnica ad affresco, in un gioco continuo di evocazioni e suggestioni, ammaliando il lettore come solo chi abbia compreso a fondo la lezione del maestro potrebbe fare.

domenica 8 settembre 2019

Oltre il Duomo

Oltre il Duomo
a cura di Barbara Fiorini
pp. 336, € 25,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Edizioni Effigi, 2019
OSBN: 978-88-5524-011-6

Il Duomo di Grosseto e il suo territorio, il contesto archeologico, lo scavo del pozzo e la sua valorizzazione.
"La Cattedrale di Grosseto, edificio bello e imponente, si è fatto familiare a generazioni e generazioni di maremmani, che vi sono passati e vi passano dinanzi, vi sostano, vi entrano e vi escono. È uno spazio sacro, certo, ma anche spazio identitario, perché è attorno ad esso che ha preso realmente forma la civitas grossetana, intesa prima di tutto come comunità di donne e di uomini che qui incrociano i loro destini, vivono, amano, sperano, soffrono, si impegnano, si incontrano”.
Il volume è il catalogo della mostra "Oltre il duomo. Il pozzo del vano ipogeo e le sue ricchezze" in corso a Grosseto fino al 2 febbraio 2020.

sabato 7 settembre 2019

Paradiso vista Inferno

Paradiso vista Inferno
Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti
di Chara Frugoni
pp. 244, € 38,00
Il Mulino, 2019
ISBN: 978-88-15-28522-5

Nel Medioevo il diritto all’immagine appartiene soprattutto ai protagonisti del mondo religioso, della Chiesa come delle Sacre Scritture, o a grandi personaggi laici e famosi. Con gli affreschi di Palazzo Pubblico a Siena Ambrogio Lorenzetti ci propone una straordinaria novità, rappresentando gente comune, senza storia. Ad essa per la prima volta è affidato il compito di illustrare la ridente vita in città e in campagna assicurata dall’ottimo governo dei Nove. Non importa che la realtà, ben diversa, fosse fatta di carestie, rivolte, corruzione. Nella prestigiosa Sala dei Nove i cittadini e i contadini senesi del tempo – siamo intorno al 1338 – vedono raffigurata una città orgogliosa dei suoi splendidi palazzi, una lieta e fertile campagna dove vecchi e giovani, donne e bambini, e poi artigiani, mercanti, nobili e intellettuali, contadini e pastori sono partecipi di una convivenza operosa e felice. È il trionfo del Bene Comune, e della guida illuminata dei governanti cittadini. Dove invece ognuno tende al bene proprio ecco infuriare un corteo nefasto: anarchia, violenza, distruzione, soprusi, guerra. Un capitolo vivo di storia medievale, ma non solo: additando il pericolo della Tirannide e le sue conseguenze, questo grande manifesto politico ha parlato a tutte le epoche, e oggi parla a noi con voce particolarmente forte.
Nella scoperta del capolavoro di Ambrogio, ad accompagnare il lettore un ricchissimo corredo di immagini smaglianti.
Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi libri segnaliamo: «Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali» (Laterza, ultima rist. 2014), per Einaudi «Quale Francesco?» (2015) e «Senza misericordia» (con S. Facchinetti, 2016), per il Mulino «Vivere nel Medioevo. Uomini, donne e soprattutto bambini» (2017) e «Uomini e animali nel Medioevo. Storie feroci e fantastiche» (2018). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

venerdì 6 settembre 2019

I Gonzaga

I Gonzaga
Una dinastia tra Medioevo e Rinascimento
di Luca Sarzi Amadè
pp. 320, € 22,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858135822

Ago della bilancia nelle intricate vicende italiane, centro di una attività diplomatica raffinatissima e cuore pulsante della vita culturale e delle arti del Rinascimento. Per quasi quattro secoli Mantova è stata una delle capitali d’Europa. I Gonzaga, suoi signori, ne furono i protagonisti.
Pur dominando un territorio limitato e periferico, i Gonzaga sono stati una delle famiglie più importanti d’Europa, protagonisti per secoli della storia italiana. Signori di Mantova, poi marchesi e duchi, si imparentarono con gli Asburgo e annoverarono inoltre nei loro ranghi due imperatrici e una regina di Polonia. La costante promozione delle arti trasformò Mantova in una delle capitali della cultura del Rinascimento. Ai capolavori di Pisanello e Mantegna si aggiunsero nei secoli le meraviglie della Celeste Galleria e i prodigi della musica e del teatro. La cerchia letteraria poté contare su nomi come quelli di Boiardo, Ariosto e Baldassarre Castiglione. Ma come è stato possibile per questa casata ritagliarsi una simile posizione nel mondo e conservarla per quasi quattro secoli? Che origini ha avuto? E a cosa fu dovuto tanto successo? Un affresco ricco di sorprese, una storia di guerre e di congiure, una lotta per la sopravvivenza prima e per la supremazia poi, attraverso cui si dipana, come in un racconto, la vicenda dell’Italia dal medioevo delle grandi abbazie sino all’età comunale e ai principati.
Luca Sarzi Amadè, giornalista, ha collaborato tra l’altro con la Rai, “la Repubblica” e “Il Giorno”. Frequenta l’Archivio Gonzaga fin dall’adolescenza. Tra i suoi libri: Milano fuori di mano (Mursia 1987), Milano in periferia (Mursia 1991), Il duca di Sabbioneta. Guerre e amori di un europeo errante (SugarCo 1990 e Mimesis 2013, premio internazionale di letteratura Città di Milano) e il manuale L’antenato nel cassetto (Mimesis 2015), testo di riferimento per le ricerche storico-genealogiche.

giovedì 5 settembre 2019

La prima espansione economica europea

La prima espansione economica europea
Secoli XI - XV
di Alfio Cortonesi, Luciano Palermo
pp. 212, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843096640

Se agli inizi dell’XI secolo l’Europa occidentale era un angolo qualsiasi del mondo, economicamente marginale e politicamente periferico, nel XV secolo la situazione era ormai cambiata del tutto, e gli europei si avviavano a conquistare terre e mari, esportando la propria tecnologia, i propri linguaggi, le proprie religioni, i propri interessi economici. Che cosa provocò un cambiamento così radicale della situazione? Che cosa accadde, durante il medioevo, di così importante e significativo da aprire agli europei, per molti secoli, nel bene come nel male, la supremazia sul resto del mondo? Il volume intende rispondere a queste domande, ragionando sugli strumenti e sulle forme di una delle più lunghe fasi di espansione economica, politica e culturale che la storia dell’umanità ricordi. Ne è protagonista un medioevo europeo che, pur con i suoi limiti e le sue contraddizioni, si rivela un’epoca produttrice di innovazioni e capace di programmare il futuro proiettandolo su orizzonti sempre più vasti.
Alfio Cortonesi già professore ordinario di Storia medievale nell'Università della Tuscia, indirizza prevalentemente le sue ricerche sulla storia economica e sociale dell’Italia medievale. Fra le principali pubblicazioni: Uomini e campagne nell’Italia medievale (con G. Pasquali e G. Piccinni, Laterza, 2002); Medioevo delle campagne. Rapporti di lavoro, Politica agraria, protesta contadina (con G. Piccinni, Viella, 2006).
Luciano Palermo insegna Storia economica nell’Università luiss di Roma. Tra le sue recenti pubblicazioni si segnala La banca e il credito nel medioevo (Milano 2008).

mercoledì 4 settembre 2019

Breve storia del libro manoscritto

Breve storia del libro manoscritto
di Marilena Maniaci
pp. 128, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto) 
Carocci, 2019
ISBN: 9788843096503

Il libro manoscritto non è un semplice contenitore di testi, bensì un oggetto materiale e culturale complesso e dinamico, il cui assetto riflette le trasformazioni subite nel corso di una storia pluricentenaria in relazione al mutare delle circostanze della manifattura e dell’uso. Saper “leggere”, al di là dei contenuti, i materiali, le strutture e le modalità di presentazione dei libri medievali equivale perciò a disporre di una chiave di accesso privilegiata alla vita intellettuale, sociale ed economica degli ambienti in cui sono stati prodotti e utilizzati. Conoscere la storia del libro manoscritto permette inoltre di apprezzarne pienamente il valore di tramite fra passato e presente e di comprendere la necessità di documentare e tutelare il prezioso patrimonio antico e medievale custodito nelle odierne biblioteche.
Marilena Maniaci è professoressa ordinaria di Storia del libro manoscritto all'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, è autrice di un’ampia bibliografia sui materiali, le tecniche di manifattura e i principi di descrizione scientifica dei codici greci e latini.

martedì 3 settembre 2019

Dante e la dimensione visionaria tra medioevo e prima età moderna

Dante e la dimensione visionaria tra medioevo e prima età moderna
a cura di Bernard Huss, Mirko Tavoni
pp. 192, € 18,00
Angelo Longo Editore, 2019
ISBN: 978-88-9350-032-6

Che cosa significa che la Divina Commedia è il racconto della visione dell’aldilà che Dante afferma di avere avuto, il resoconto di ciò che giura di avere visto? Queste affermazioni sono “vere”, e in che senso possono esserlo? O sono fittizie, giustificate dall’eccezionale inventività poetica dell’autore messa al servizio di una auto-assegnata missione di rigenerazione della Cristianità? Il dilemma fra queste due interpretazioni polari rischia di essere indecidibile e sterile, ma questo agile volume, frutto di un seminario interdisciplinare tenuto all’Italienzentrum della Freie Universität di Berlino sotto l’egida della Fondazione Alexander von Humboldt, porta risultati originali che fanno fare passi avanti alla nostra comprensione dei fatti. Il retroterra di Dante viene illuminato in varie direzioni: dal possibile rapporto con la mistica ebraica e con quella islamica, all’onirismo antropologico tardo antico e medievale, alle tradizioni teologiche e profetiche legittimanti la visione dell’aldilà, all’onirismo lirico o allegorico circolante nelle tradizioni poetiche gallo-romanze. La vocazione visionaria di Dante viene saggiata nella Vita nova e nel Convivio e messa alla prova della testualità del poema sacro. Si interroga il significato dei “Danti dormienti” nelle antiche illustrazioni della Commedia. Ed emerge la cesura epistemologica che separa Dante dalle riprese del genere “visione” in Petrarca e Boccaccio. Su tutto ciò il lettore troverà in questo libro molte idee nuove.

lunedì 2 settembre 2019

Castelli e rocche medievali del Trentino Alto Adige

Castelli e rocche medievali del Trentino Alto Adige
di Gabriella Chmet
pp. 112, € 8,90 (Acquista online con il 15% di sconto)
Editoriale Programma, 2019
ISBN: 9788866436324
Il Trentino Alto Adige è una delle aree più ricche di costruzioni medievali d’Europa: qui ritroviamo i manieri e le rocche sulle alture o incastonati nei panorami cittadini, perfettamente conservati, restaurati oppure sotto forma di antiche rovine, a ricordare una Storia regionale fatta di scontri di potere e lotte per la dominazione del territorio.
In questa semplice guida, divisa tra le due province autonome di Trento e Bolzano, troverete le descrizioni dei castelli e complessi più intrisi di fascino, suggestione e mistero. Gli eventi storici documentati, accompagnati da leggende e tradizioni popolari, vi riporteranno in un mondo pittoresco, fatto di storie e personaggi illustri, merlature e arazzi, poesia cortese e incanto paesaggistico.

domenica 1 settembre 2019

Le Stinche

Le Stinche
Un castello nel Chianti
a cura di Nicola Bernini
pp. 130, € 29,50
Betti Edirice, 2019
ISBN: 9788875766238
 
Per migliaia di anni persone e famiglie diverse hanno vissuto al Castello delle Stinche. Tanti dei loro nomi si sono persi nel tempo, ma la loro presenza si può ancora vedere in come hanno trasformato il paesaggio e dal segno che hanno lasciato. 

Solo nell’ultimo millennio possiamo capire chi erano e cosa hanno fatto: dai giorni tumultuosi della famiglia Cavalcanti, attraverso distruzione e ricostruzione, le generazioni delle famiglie e dei contadini hanno creato una vita in questo paesaggio drammatico, più adatto alla difesa che all’agricoltura. Una pietra aspra da cui è nato il Castello de Le Stinche, una fortezza abbattuta da secoli di conflitti e forze della natura, divenuto ora un enigma cupo, che crolla lentamente giù dalla collina, pur mantenendo un grande senso dello spazio.
Grazie a un progetto di recupero da parte di privati, le mura del castello torneranno a vivere e si aprirà un nuovo capitolo per la storia de Le Stinche.