sabato 10 luglio 2021

Lecturae Dantis. Dal Medioevo ai giorni nostri

Lecturae Dantis. Dal Medioevo ai giorni nostri
di Caterina Andriola
pp. 84, € 10,50
GPM EDizioni, 2021
ISBN: 9791280287151
 
Nel Settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri (1321-2021), Caterina Andriola pubblica le Lecturae Dantis dal Medioevo ai giorni nostri. Trattasi della pubblicazione della tesi di laurea dell'autrice in Filologia e critica dantesca del corso di laurea triennale in lettere moderne all'Università degli Studi di Bari, anno 2010. Una traccia essenziale che consegna ai contemporanei un percorso letterario utile non solo a ricordare il Sommo Poeta in ottica celebrativa, ma soprattutto a riscoprire l'importanza delle origini della nostra lingua, una lingua letteraria e non burocratica. La prefazione è a cura del giurista e poeta Giuseppe Palma, autore di diversi libri e articoli su Dante, mentre la postfazione è a firma di Mariangela De Anna, poetessa e regista.

venerdì 9 luglio 2021

Il Longbardo

Il Longbardo
di Marco Salvador
pp. 408, € 15,00
Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2021
ISBN: 978-88-6391-312-5
 
Il Longobardo, un romanzo storico imponente e travolgente, dove la quotidianità del grande popolo dei Longobardi fa da sfondo a un’Italia percorsa da scorrerie di popoli, vendette nobiliari, trame di potere politico e vicende guerresche senza fine.
Marco Salvador vive in un paesino della pianura friulana, nella stessa antica casa dov’è nato.
Dopo un giovanile esordio letterario, si è dedicato soprattutto allo studio delle comunità rurali friulane nel medioevo pubblicando numerosi saggi. Solo all’inizio di questo millennio è tornato alla narrativa con la pubblicazione quasi in contemporanea di due romanzi: uno ambientato nel mondo longobardo (Piemme) e l’altro in un’odierna casa di riposo (Fernandel).
È stato il suo modo di affrontare due problemi ancora attualissimi: la complessità di ogni transizione tra due epoche storiche e la condizione degli anziani in difficoltà.
“Il longobardo” ha vinto il premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo ed è stato tradotto in varie lingue. A questi sono seguiti altri sei romanzi con Piemme e due con Fernandel.
 
Nelle nostre collane ha pubblicato “Educazione friulana”, “Una saga veneziana” e col figlio Matteo i volumi “Castelli friulani I e II”.

giovedì 8 luglio 2021

Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII

Arnaldo da Brescia nelle fonti del secolo XII
di Arsenio Frugoni
pp. 256, € 24,00
Il Mulino, 2021
ISBN: 978-88-15-29268-1
 
Prima del libro di Arsenio Frugoni scritto nel 1954, quasi tutto quello che era stato detto di Arnaldo da Brescia – che non ha lasciato alcuno scritto – era sbagliato. La grande novità di questo libro, un riconosciuto capolavoro, è nel metodo. Frugoni si oppone agli sforzi filologico-combinatori degli storici precedenti che si erano affannati a mescolare le poche fonti, parziali e lacunose, aggiungendo riempitivi per fare di Arnaldo un personaggio a tutto tondo. Esamina invece le fonti separatamente, ciascuna per sé, perché ogni fonte è innanzi tutto testimone di se stessa. Lette le varie voci «in controluce», diventano importanti le reticenze e persino i silenzi. Cadono sicurezze e credute verità, ma Arnaldo è finalmente liberato dalle contraffazioni delle aggiunte posteriori. In questa nuova edizione - arricchita anche dall’Introduzione di Jean-Claude Maire Vigueur - tutti i passi in latino sono stati tradotti, nell’intento di raggiungere una cerchia più ampia di lettori.
 
Arsenio Frugoni (1914-1970) ha insegnato Storia medievale alla Scuola Normale Superiore e alla Sapienza - Università di Roma. Lasciò quasi ultimata un’edizione con traduzione e commento delle «Epistole» di Dante, poi pubblicata nel 1979 (Ricciardi). Fra i suoi libri: «Il Giubileo di Bonifacio VIII» (Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 1950; ristampa Laterza, 1999), «Celestiniana» (Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 1954), l’edizione della «Vita di Cola di Rienzo» dell’Anonimo Romano (Le Monnier, 1957). Ripubblicati postumi: «Pellegrini a Roma nel 1300» (Piemme, 1999), «Storia di un giorno in una città medievale», con Chiara Frugoni (Laterza, 2016), «Incontri fra Medioevo e Rinascimento» (Scholé, 2018), «La storia, coscienza di civiltà» (Scholé, 2020), «Storia della pittura d’Italia» (Morcelliana, 2020) e «Lo storico e il poeta, quattro saggi su Dante e la Divina Commedia» (Marietti, 2021).

mercoledì 7 luglio 2021

Cantigas

Cantigas
di Don Denis
a cura di Rachele Fassanelli
pp. 164, € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2021
ISBN: 9788829002962
 
Poeta colto e illuminato, capace di far convergere con estrema raffinatezza tradizione e sperimentalismo, Don Denis di Portogallo (1261-1325) è autore di 137 componimenti, variamente distribuiti tra cantigas de amor, de amigo, de escarnio e maldizer. Il suo canzoniere, di cui il volume offre una selezione di testi criticamente rivisti, tradotti e commentati, appartiene alla fase più matura della lirica profana galego-portoghese e spicca per l’alto grado di elaborazione retorica, le frequenti allusioni dotte, la considerevole varietà tematica e stilistica che fanno dell’autore una delle voci più illustri e rappresentative di questa nobile stagione poetica.
Rachele Fassanelli insegna Lingua e letteratura galega all’Università degli Studi di Padova. Si occupa principalmente di lirica trobadorica galego-portoghese ed epica franco-italiana; ha pubblicato contributi sulla letteratura galega contemporanea.

martedì 6 luglio 2021

La storia di Piramo e Tisbe

La storia di Piramo e Tisbe
Una novella tedesca medievale
a cura di Anna Cappellotto
pp. 112, € 12,00
Carocci, 2021
ISBN: 8829005657
 
Il volume offre la prima traduzione italiana del mito di Piramo e Tisbe, tratta dall’unica versione a noi giunta in alto-tedesco medio (prima metà del XIV secolo). La novella, anonima, rilegge una delle fabulae più note delle Metamorfosi di Ovidio, medievalizzandola profondamente. Conservata la sostanza narrativa, il testo racconta la potenza di un sentimento contrastato duramente, ma alimentato dalle parole che i due amanti si scambiano di continuo attraverso la crepa di un muro divisorio, medium prediletto d’amore. A causa dell’insensata arbitrarietà del fato, il loro incontro segreto si rivelerà funesto: la fine tragica viene suggellata da un legame indissolubile, come l’intreccio della vite che miracolosamente unisce gli amanti infelici nella tomba.
Anna Cappellotto è ricercatrice di Filologia Germanica all'Università degli Studi di Verona.

lunedì 5 luglio 2021

Anno Mille

Anno Mille
di Santi Laganà
pp. 576, € 22,00
Mondadori, 2021
ISBN: 9788804735205
 
A.D. 963. Roma vive uno dei momenti più tragici della sua storia infinita. La guerra civile incombe tra le strade e i palazzi nella trepida attesa che Ottone il Grande torni a imporre una volta per tutte la propria legge. Il giovane Papa fedifrago ha i giorni contati ma è deciso a vender cara la pelle.
Tutto attorno è rovina: la città agonizza, le campagne sono abbandonate alle violenze e ai soprusi di bande di ogni risma, non esistono regole, e sopravvivere è sempre più il primo comandamento per tutti; per molti l’unico. Perché questo è solo l’inizio della fine di un mondo che non sarà mai più lo stesso.
È il mondo di Anna, che ha superato pene e sofferenze indicibili, e adesso vive finalmente giorni sereni. Purtroppo, però, il destino non è ancora sazio di perseguitarla, e nuovi terribili dolori la costringeranno una volta di più a rimettere in discussione la propria indomita esistenza. È il mondo di Arnolfo, che continua la sua vita raminga di fedele e strenuo paladino di una causa irrimediabilmente persa.
Ma è anche il mondo di Alì, un pirata saraceno, di Miguel, un ladruncolo ispanico, di Gregorio e di Bartolo, due vecchi mercenari in cerca degli ultimi brandelli di gloria, e di tanti altri che vivono storie parallele, lontane e diverse, che pure sono destinate a incrociarsi. Gioie fugaci e dolori sanguinosi li attendono. Accomunati come sono dalla volontà di non arrendersi alla ignobile realtà del loro tempo.
Santi Laganà è nato 66 anni fa a Reggio Calabria. Laureato in Giurisprudenza, ha lavorato in una grande banca italiana per quasi quarant'anni, tredici dei quali tra Argentina e Spagna. Vive da molti anni nella campagna di Cerveteri. Nel suo buen retiro ha potuto coltivare con maggiore impegno le passioni di sempre: la lettura, la scrittura e la bicicletta. Nel 2020 per Mondadori ha pubblicato I giorni del ferro e del sangue.

domenica 4 luglio 2021

La crociata infame

La crociata infame
di Andrea Moneti
pp. 626, € 20,50
Albatros Il Filo, 2021
ISBN: 9788830640719
 
Nel 1209 papa Innocenzo III indisse una crociata per estirpare il catarismo dai territori dell’Occitania, sede privilegiata di una tra le più avanzate società nel panorama medievale europeo, culla dell’arte trobadorica e dell’amore cortese. Per vent’anni la regione fu sconvolta dalla guerra, con stragi, roghi collettivi, vessazioni e violenze di ogni genere, e alla guerra seguirono le altrettanto crudeli persecuzioni ad opera dell’Inquisizione e dei siniscalchi reali. La terra dei trovatori, che alla fine del XII secolo era tra le regioni più prospere, libere e tolleranti d’Europa, crocevia di culture, lingue e religioni diverse, conobbe la rovina sociale, economica e culturale.

Il romanzo si snoda qui, nell’epicentro di un sisma che ha stravolto la storia del continente e pagina dopo pagina si arricchisce di particolari, personaggi e situazioni che spalancano davanti agli occhi incantati del lettore una straordinaria breccia sul passato. La guerra, minuziosamente descritta nelle sue fasi più cruente, segna profondamente le vite dei protagonisti, vite che si intrecciano in una rete che, nel dolore, riesce a filtrare il male, per consegnarci tra le mani un’opera che è un inno alla vita, alla pace, alla forza della cultura. Ma soprattutto all’amore, l’unico sentimento capace di sopravvivere alla morte. 
Andrea Moneti è nato ad Arezzo nel 1967. Laureato in Ingegneria Elettronica presso Università di Bologna, lavora come responsabile acquisti e logistica in varie realtà aziendali.
Amante della storia, in particolare quella medievale, ha all’attivo numerose pubblicazioni: Eretica Pravità (2004), 1527 – I lanzichenecchi a Roma (2005), Il mercante di eresie (2007). Ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari (per citarne alcuni: 1° Classificato Premio Internazionale “Versilia – Viareggio”, 2004; 1° Classificato Premio Nazionale di Arti Letterarie “Città di Torino”, 2004; 1° Classificato Premio Letterario Internazionale “Michelangelo – Ovada”, edizioni 2004 e 2005; 1° Classificato Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Il Litorale – Ronchi di Massa”, 2006; 2° Classificato Premio Europeo “Via Francigena – Pontremoli”, 2007).

sabato 3 luglio 2021

Storie arabe di Greci e di Romani

Storie arabe di Greci e di Romani
La Grecia e Roma nella storiografia arabo-islamica medievale
di Marco Di Branco
pp. 320, € 18,00
Pisa University Press, 2021
ISBN: 978-886741-8527
 
Al tema affascinante dell'eredità greca nella cultura araba medievale sono stati dedicati negli ultimi decenni molti importanti contributi. Tuttavia queste opere sono quasi unicamente incentrate sulla sopravvivenza e sull'influenza del pensiero filosofico e scientifico all'interno della civiltà arabo-islamica e si interessano solo marginalmente a materie quali arte, letteratura e storiografia. Ciò ha, almeno in parte, un fondamento nella realtà dei fatti, giacché i testi letterari greci non furono tradotti in arabo; al tempo stesso, costituisce un limite alla più completa comprensione dell'atteggiamento islamico nei confronti della cultura antica. Storie arabe di Greci e di Romani colma una lacuna degli studi sulle forme di conservazione della tradizione classica nell'Islàm: esplora infatti la storia greca e romana per come essa è percepita, narrata e rappresentata nella storiografia arabo-islamica medievale fra I'VIII e il XIV secolo dell'era cristiana, cioè a partire dalle prime opere storiche arabe preservate per giungere alla più celebre cronaca universale musulmana, il Kitàb al-Thar di Ibn Haldfm (m. 808/1406). Dalla legenda di Alessandro Magno alla conversione di Costantino, dalla corte di Bagdad al celebre castello del deserto di Q.15ayr Amrah, un viaggio attraverso i documenti alla ricerca della storia della Grecia e di Roma vista con occhi arabi.
Marco Di Branco insegna Storia bizantina presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Archeologia bizantina presso la Scuola di specializzazione in archeologia di Matera. Recentemente ha pubblicato La città dei filosofi. Storia di Atene da Marco Aurelio a Giustiniano (Firenze 2006).

venerdì 2 luglio 2021

Gesta Alfonsi Regis

Gesta Alfonsi Regis
di Tommaso Chaula
a cura di Fulvio Delle Donne e Mariarosa Libonati
pp. 372, € 30,00
Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, 2021
ISBN: 979-12-80182-04-3
 
L’interesse per la storiografia in latino prodotta nel Regno aragonese dell’Italia meridionale all’epoca di Alfonso il Magnanimo (1394-1458) è andato molto crescendo negli ultimi anni, operando una sorta di “rivoluzione copernicana” che ne ha fatto emergere pienamente il grande valore. Le ricerche più recenti hanno reso assai precise le nostre conoscenze sui numerosi testi che hanno segnato quella produzione letteraria, che si diffuse ben oltre i confini del Mezzogiorno. Fu nell’entourage di Alfonso che si sviluppò un’accorta meditazione sulle strette connessioni esistenti tra descrizione della contemporaneità, riflessione retorica, esigenza di celebrazione e istanze di legittimazione della maestà regia. Fu lì che trovò spazio privilegiato quel disciplinamento della scrittura storica che portò, contestualmente, al suo ricono-scimento professionale e alla definizione di una precisa regolamentazione di argomenti, forme e metodi. In questo contesto risulta fondamentale la fase iniziale del lungo processo di valorizzazione della memoria storiografica, che trova un ineludibile punto di snodo nei Gesta Alfonsi regis di Tommaso Chaula (scritti nel 1423-1424), un’opera cui a torto era stato assegnato finora un ruolo marginale, soprattutto a causa di una problematica trascrizione, che ne rendeva quasi impossibile la lettura e la comprensione. In questo volume si fornisce la prima edizione critica, con traduzione italiana e note di commento del testo, cui è restituita la giusta dimensione e importanza.
INDICE Premessa - Tommaso Chaula e la tradizione storiografica aragonese - Introduzione - 1. L’autore - 2. Le prime opere di Chaula - 3. I cinque libri delle gesta compiute da Alfonso d’Aragona - 4. Fonti e topoi letterari inseriti nella narrazione - 5. La storia secondo Chaula e il modello delle virtù - Nota al testo - Thomae de Chaula Gestorum per Alfonsum Aragonum et Sicilie regem libri quinque - Tommaso Chaula, I cinque libri delle gesta compiute da Alfonso re d’Aragona.
Fulvio Delle Donne è professore di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università degli Studi della Basilicata. Nella sua ampia produzione scientifica coniuga i metodi e gli interessi filologico-letterari con quelli storici, coprendo un arco cronologico che va dal VI al XVI sec. È autore di numerosissime edizioni critiche e volumi monografici: gli ultimi sono Tredici contro tredici. La Disfida di Barletta tra storia e mito nazionale (2020); La porta del sapere. Cultura alla corte di Federico II di Svevia (2019). È il presidente del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese - CESURA.
Mariarosa Libonati è dottore di ricerca in Letteratura latina medievale e umanistica all'Università degli Studi della Basilicata.

giovedì 1 luglio 2021

Dall’Europa del mito all’Europa di Dante

Dall’Europa del mito all’Europa di Dante
Un imprevedibile passato
di Maristella Mazzocca
pp. 216, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Marcianum Press, 2021
ISBN: 978-88-6512-785-8
 
Ventitré personaggi, altrettante storie e un lungo viaggio. Che attraversa un millennio di storia e tre civiltà. Dalle quali è nata la nostra. Per ricordare che poche cose restano al fondo di una vita, forse una sola, ed è quanto abbiamo saputo amare. Che tutto nasce dall’amore: anche le leggi, le istituzioni, la scienza o la poesia, figlie,
come sapeva Socrate, del desiderio di generazione, dunque di creazione e costruzione. Che la pietà ci rende degni di essere uomini, perché la forza della legge non è la legge della forza. Che la libertà non è un dono ma un impegno. Che il desiderio non è un diritto e non esistono diritti senza contropartita di doveri. Che nulla è onnipotente e fragile come la parola, che può cambiare il corso della storia e quello di una vita. Che tutto è linguaggio, anche il denaro, il tempo o il potere. Che quando le parole perdono senso è la civiltà che l’ha perduto. Che in ogni vita ci sono molte vite: quella che viviamo o abbiamo vissuto, quella che vorremmo o avremmo voluto vivere, quella che non vivremo mai, ma la lettura rende comunque nostra. Appassionandoci, commuovendoci, facendo nostri amori, ambizioni, lutti e delusioni, miserie, grandezze ed ogni imprevedibile azzardo del destino.
Maristella Mazzocca, laureata in Lettere classiche, dottore di ricerca in Filologia moderna, giornalista pubblicista, è stata docente nei Licei e poi collaboratrice di quotidiani e riviste. Ama gli autori di frontiera, in particolare Giacomo Leopardi, legato a doppio filo al mondo classico eppure anticipatore come nessuno dell’età della crisi. Ama non meno Dante, inattuale rispetto all’oggi nostro e suo e perciò contemporaneo dell’umanità. Ad entrambi ha dedicato saggi comparsi su autorevoli riviste accademiche (Lettere italiane, Sigma, Tradurre poesia). Ha ideato e promuove da oltre un quindicennio la rassegna di incontri "I valori che non muoiono" e, da un quinquennio, il concorso per la Scuola secondaria "Adotta una parola". Vive a Padova ed è attualmente Presidente del Comitato di Padova della Società Dante Alighieri.