martedì 20 luglio 2021

Dante e il cibo del suo tempo

Dante e il cibo del suo tempo
di Nicoletta Tagliabracci
pp. 142, € 14,00
Ventura Edizioni, 2021
ISBN: 9791280517142
 
Nell’anno delle celebrazioni dantesche, il libro vuole essere un omaggio al Sommo Poeta e al cibo presente nell’Italia centrale del Trecento unitamente a uno sguardo su come si mangiava a corte, nelle taverne e nei monasteri e lo faremo seguendo le tracce del suo peregrinare presso i signori che lo ospitarono e immaginandoci a tavola in mezzo gli ospiti. Rivivremo le sensazioni e i profumi dei piatti di allora, descritti attraverso i ricettari dei vari Liber de Coquina ed entreremo nel mondo dei sapori medievali con una serie di ricette originali e riproponibili anche al giorno d’oggi. Il cerchio si chiude con uno sguardo ai riferimenti sul cibo nella Divina Commedia, dal girone infernale dei golosi al pane angelico nel Paradiso. Infine, un’appendice sul rapporto tra le donne e il cibo “al tempo di Dante” a cura di Valentina Basili, laureata in Storia Medievale.

Nicoletta Tagliabracci è nata a Pesaro dove vive. Laureata in Lingue Straniere ha conseguito la qualifica di Ambasciatrice dell’Enogastronomia Territoriale ideando negli anni diverse degustazioni tematiche e storiche. Appassionata divulgatrice delle eccellenze marchigiane ha ideato “Gustovagando per le Marche”, veri e propri food&wine tours. Negli anni si è aggiunta la curiosità per la cultura gastronomica e le tradizioni conviviali del passato. E’ consulente presso diversi enti che si occupano di menù storici.

lunedì 19 luglio 2021

Taddeo di Bartolo a Montepulciano: il trittico dell’Assunta

Taddeo di Bartolo a Montepulciano: il trittico dell’Assunta
Storia, tecnica, conservazione e restauro
a cura di Laura Martini
pp. 208, € 25,00
Edifir, 2021
ISBN: 9788892800397
 
Il delicato restauro del monumentale trittico dell’Assunta di Taddeo di Bartolo – oltre venti metri quadrati di superficie dorata e dipinta – ultimato nel 1401 per l’altare maggiore dell’antica pieve di Santa Maria a Montepulciano, poi trasformata in cattedrale nel Seicento, è stata l’occasione per una ricerca accurata sulla storia del dipinto. Il volume accoglie contributi che ne illustrano vari aspetti: i committenti, le ragioni di un’opera così imponente e preziosa per materiali e tecniche utilizzate, destinata a una chiesa di dimensioni consuete in un borgo medievale in espansione, la scelta del pittore Taddeo di Bartolo, protagonista dell’ultima fase del gotico senese, ancora fedele testimone della grande tradizione pittorica del primo Trecento. Segue poi la parte sul restauro, iniziato nel 2017, ancora da ultimare, con l’esame delle tecniche, dello stato di conservazione attuale, degli ultimi tre interventi documentati, nonché degli importanti risultati delle indagini conoscitive e diagnostiche, propedeutiche alla messa a punta della metodologia adottata nelle fasi del restauro, specie nella pulitura; indagini che hanno pure rilevato straordinari disegni sottostanti lo strato pittorico, poi non realizzati dall’artista.

domenica 18 luglio 2021

Catanzaro

Catanzaro
Dalle origini alla monarchia normanno-sveva. La contea dai Loritello ai Ruffo
di Domenico Montuoro
Introduzione di Vera von Falkenhausen
pp. 236, € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubbettino, 2021
ISBN: 9788849864267
 
Il volume, utilizzando una vasta ricognizione bibliografica, descrive gli eventi fondativi del chorion di 'Catanzarion' dalla dominazione bizantina al castrum normanno e termina con l'età sveva. Punto di snodo: il riconoscimento della «contea» e la traslazione del vescovato da Trischines/Trium Tabernarum a Catanzarij. I protagonisti: Goffredo di Loritello comes Catacensis e il pontefice Callisto II. Sono, altresì, ricostruiti sulla base delle risultanze documentali lo sviluppo urbanistico, economico, sociale e religioso di una comunità in trasformazione e le complesse vicende prosopografiche della famiglia Loritello fino all'ultima erede, la contessa Clemenza. Nei tempi di Federico II emergono le nuove figure dei conti Riccardo Fallucca e Anselmo de Justingen e si profila quella del capostipite della famiglia Ruffo: Pietro de Calabria
Domenico Montuoro (Catanzaro, 1957) – Studioso di storia, ha pubblicato monografie e saggi sullo «stato» feudale di Tiriolo e sull’area istmica, curato la Chronica Trium Tabernarum et de Civitate Catanzarij-Cronaca delle Tre Taverne e della Città di Catanzaro. Cura i Quaderni di Teura, collana edita dall’Associazione Culturale “Teura”. È socio della Società Napoletana di Storia Patria.

sabato 17 luglio 2021

Corpus/Corpora

Corpus/Corpora
Tra materialità e astrazione
A cura di Martina Albertini, Dayron Carrillo-Morell, Sara Ferrilli, Alberto Giudici, Seraina Montigel, Stefano Negrinelli, Claudia Tassone
pp. 272, € 17,00
Aracne Editrice, 2021
ISBN: 978-88-255-4095-6
 
Il volume esplora, attraverso una varietà di approcci metodologici, il tema del corpo all’interno delle lingue e delle letterature romanze, declinandolo in molteplici forme in senso materiale e astratto. I 15 saggi sono suddivisi in quattro sezioni che indagano il corpo nella letteratura e nelle arti come entità politica che delimita determinati contesti di appartenenza sociale e le relazioni con l’Altro, come corpo fisico che definisce il soggetto e la sua azione in letteratura, come corpus e corpora, elementi che circoscrivono l’oggetto di analisi della filologia e della linguistica. Ne emerge un quadro variegato, in cui un tema classico degli studi umanistici diviene un valido specimen per descrivere la ricchezza della produzione culturale romanza dal Medioevo all’età contemporanea.
Martina Albertini è assistente di Letteratura italiana presso l’Università di Zurigo. Il suo principale campo di indagine è costituito dalla scrittura storiografica trecentesca, e in particolare dall’opera di Matteo Villani.
Dayron Carrillo-Morell es doctorando en cultura latinoamericana por el Instituto de Romanística en la Universidad de Zúrich. Sus áreas de investigación abarcan desde la lírica barroca en España hasta la visualidad urbana y los procesos de formación cultural durante la modernidad arquitectónica en Hispanoamérica y Brasil.
Sara Ferrilli è Assistente di Letteratura Italiana presso l’Università di Zurigo. Si occupa di lirica ed enciclopedismo del Due e Trecento, delle interazioni tra astrologia e poesia e della prima ricezione dell’opera di Dante.
Alberto Giudici è assistente alla cattedra di Linguistica italiana dell’Università di Zurigo. La dialettologia istriana, ambito nel quale sta lavorando alla sua tesi dottorale, costituisce il suo campo di ricerca principale.
Seraina Montigel est assistante de Linguistique française à l’Université de Zurich. Dans le cadre de sa thèse en lexicologie galloromane, elle analyse la cohérence lexicale entre le gascon et l’occitan médiéval en se basant exclusivement sur les matériaux fournis par la lexicographie galloromane existante.
Stefano Negrinelli è assistente di linguistica storica italiana all’Università di Zurigo. Si occupa prevalentemente di fonetica storica o sperimentale, con particolare interesse per le varietà lombarde del Canton Ticino e romance.
Claudia Tassone est assistante de Littérature Française du Moyen Âge à l’Université de Zurich. Dans le cadre de sa thèse, elle s’occupe du double discours pour les femmes médiévales du point de vue des Arts d’aimer et des livres de conduite.

venerdì 16 luglio 2021

Longobardi Bizantini Normanni nel Mezzogiorno (Secoli VII - XIII)

Longobardi Bizantini Normanni nel Mezzogiorno (Secoli VII - XIII)
di Angelo Panarese
pp. 160, € 15,00
Capone Editore, 2021
ISBN: 9788883492600
 
Dalla fine del secolo XIX in poi la distinzione dell’Italia in due regioni storiche nettamente distinte tra loro è diventata largamente diffusa anche se, ad essa, non ha corrisposto uno svolgimento storico del tema incisivo e persuasivo. Certo è, comunque, che, intorno al Mille, significativa è la divaricazione dei destini storici tra il Nord e il Sud dell’Italia. Colpisce la struttura politica unitaria assunta dal Mezzogiorno rispetto al quadro del tutto opposto dell’Italia del Nord che, se non ebbe mai una forte struttura politica unitaria creò, invece, una consistente unità giuridica e istituzionale. Entro questo quadro, infatti, si andarono formando, dopo il Mille, una serie di entità politiche che presero il nome di Comuni.

Angelo Panarese, laureato in Lettere e Scienze Politiche, dottore di ricerca, collabora con l’Istituto di Filosofia politica dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro ed è docente di scuola media superiore.

giovedì 15 luglio 2021

I padri nel Medioevo latino

I padri nel Medioevo latino
Omeliari, passionari e loro intersezioni
A cura di Antonella Degl’Innocenti
pp. VIII-136, € 78,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-9290-052-3

A. Degl’ Innocenti
, Introduzione. E. Prinzivalli, Manlio Simonetti studioso di omiletica antica e di agiografia - L. Castaldi, «Hagiographica Gregoriana»: la vita di Gregorio Magno tra passionari, liturgia e sermoni - L. Buono, Testi omiletici tra composizione e compilazione: il caso dell’«Hom.» 2 di Paolo Diacono per l’Assunzione della Vergine - E. Russo, Padri della Chiesa e teologi medievali in un sermone inedito dal manoscritto Casin. 806 - V. Mattaloni, Massimo da Torino e le agiografie dei santi Canziani: un esempio di intersezione di materiali - M. Giani, Il «De psalmodiae bono» di Niceta di Remesiana e la «Passio Theodosiae» - P. Licciardello, Leggendari e omeliari per la storia dei culti (Italia centrale, secoli XI-XII) - G. S. Saiani, Gregorio Magno come fonte per l’agiografia umbra: il caso della «Passio sancti Herculani» (BHL 3822-3824) tra passionari e omeliari. Indici.

mercoledì 14 luglio 2021

Metamorfosi dell'antico in Dante

Metamorfosi dell'antico in Dante
Dal primo motore al primo amore
di Alessandro Ghisalberti
pp. 192, € 20,00
Vita e Pensiero, 2021
ISBN: 9788834344514 
 
La struttura della Commedia e delle altre opere di Dante ha stimolato da sempre una serie di riflessioni sulla ricerca delle fonti di cui il poeta si è avvalso per attivare l’invenzione poetica di un mondo mai visto, ma le cui fondamenta affondano nelle tradizioni della teologia cristiana, nelle storie bibliche, nei poemi epici della classicità, nelle autorità dei filosofi antichi e medievali, in modo determinante nelle opere di Aristotele.

In Metamorfosi dell'antico in Dante, Alessandro Ghisalberti traccia una originale chiave di lettura del cammino intellettuale che Dante ha percorso, nella continua trasposizione-trasfigurazione (metamorfosi dell’antico) dei miti e delle storie narrate dai testi della classicità in figure che si dischiudono alla loro piena significazione nella successiva era cristiana (dal primo motore al primo amore), collegabile con la ben nota evoluzione di Beatrice: dalla Beatrice storica alla donna gentile, espressione dell’amor cortese; dalla donna gentile alla Sofìa, la sapienza dei filosofi; dalla filosofia alla sapienza mistica, la Teologia.
L’espandersi poetico delle diverse figure storiche racchiude un reale intreccio con l’evoluzione della biografia personale di Dante, che dialoga in modo permanente con la storia passata e presente (Roma, Firenze, Europa), e si è caricato della forte tensione profetico-escatologica che contrassegna la cosmologia della Commedia, la quale al cosmo di Aristotele e di Tolomeo aggiunge gli spazi propri della iniziazione cristiana, l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.
Alessandro Ghisalberti, già professore ordinario di Filosofia teoretica e di Storia della filosofia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano, ha diretto la «Rivista di Filosofia neo-Scolastica» (dal 2000 al 2011) e ha pubblicato numerosi studi storico-teoretici relativi ai maggiori maestri della Sco­lastica e della Neoscolastica, con particolare attenzione all’incontro tra il pensiero filosofico e i grandi temi della teologia e della mistica cri­stiana. È membro effettivo dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere.

martedì 13 luglio 2021

Busti-reliquiario di età medievale in Costiera Amalfitana

Busti-reliquiario di età medievale in Costiera Amalfitana
Cava de' Tirreni, Ravello, Amalfi, Positano.
di Dario Cantarella
pp. 135, € 15,00
Centro di Cultura e Storia Amalfitana, 2021
ISBN: 9788888283760
 
Il volume esplora la valenza dei reliquiari come contenitori di storie. I busti e le teste d'argento più antichi di Cava de' Tirreni, Ravello, Amalfi e Positano hanno svolto un'azione taumaturgica in tempi difficili per la popolazione, come in occasione del dilagare della peste o di fenomeni climatici distruttivi. Prodotti nel Medioevo, in epoca moderna hanno subito una ri-significazione, che ha comportato un aggiornamento estetico. L'"attivazione' di questi reliquiari avveniva tramite la loro movimentazione per le strade cittadine in occasione di processioni. Queste processioni avevano lo scopo di far incontrare il sacro negli spazi pubblici, incoraggiando la partecipazione dei laici, spettatori di una messinscena suggestiva. Riportato in chiesa, il busto era inserito all'interno di un sistema di reliquiari, di cui occupava una posizione privilegiata, illuminato da candele che fornivano un'immagine molto diversa da quella attuale, quindi meno statica e più drammatica. Attualmente queste opere hanno perso gran parte della propria carica religiosa pur rimanendo simbolo di comunità orgogliose di perpetuare la tradizione.
Dario Cantarella, attualmente è dottorando in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Salerno e si occupa principalmente della funzione e dei risvolti sociali delle opere d'arte. 

lunedì 12 luglio 2021

Le dieci chiavi di Leonardo

Le dieci chiavi di Leonardo
di Luca Arnaù
pp. 320, € 9,90
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822748546
 
Firenze, 1481. Uno spietato assassino, subito ribattezzato “Strappacuori”, uccide le sue vittime dopo indicibili tormenti, strappando loro il cuore. Ser Pardo de’ Giovannini, consigliere del Magnifico, ha bisogno di qualcuno che conduca le indagini in modo non ufficiale: le vittime sono molto vicine a Lorenzo de’ Medici. Decide allora di avvalersi dell’ingegno del giovane Leonardo da Vinci. Con l’aiuto di Bencio, il suo giovane allievo, e di Lapo Caperna, il Capo delle Guardie, Leonardo inizia la sua indagine mentre i delitti si susseguono inarrestabili. Grazie al suo acume si accorge ben presto di un inquietante filo conduttore che sembra guidare la mano del colpevole: è l’Inferno dantesco. Ma l’astuzia di Leonardo dovrà fare i conti con la spietata freddezza di un assassino che non si ferma di fronte a nulla pur di portare a compimento la sua raccapricciante opera. Anche per un genio come Leonardo, risolvere questo mistero potrebbe non essere così facile…

Un thriller storico che mette in scena due protagonisti d’eccezione: Leonardo da Vinci, all’opera per arrestare una spirale di efferati delitti, e Dante Alighieri, ispiratore di macabri rituali.
Luca Arnaù, genovese di nascita e milanese d’adozione, è un giornalista, direttore di riviste e agenzie di stampa. Ha diretto testate storiche quali «Eva 3000», «Vip», «Ora», «Di Tutto», «Nuova Epoca», «Top Salute», «Corona Star’s». Attualmente lavora come autore di documentari e serie TV. Ha fatto il ghost writer per molti vip e ha scritto racconti sotto pseudonimo.

domenica 11 luglio 2021

Longobardi Bizantini Normanni nel Mezzogiorno (Secoli VII - XIII)

Longobardi Bizantini Normanni nel Mezzogiorno (Secoli VII - XIII)
di Angelo Panarese
pp. 160, € 15,00
Capone Editore, 2021
ISBN: 8883492609
 
Dalla fine del secolo XIX in poi la distinzione dell’Italia in due regioni storiche nettamente distinte tra loro è diventata largamente diffusa anche se, ad essa, non ha corrisposto uno svolgimento storico del tema incisivo e persuasivo. Certo è, comunque, che, intorno al Mille, significativa è la divaricazione dei destini storici tra il Nord e il Sud dell’Italia. Colpisce la struttura politica unitaria assunta dal Mezzogiorno rispetto al quadro del tutto opposto dell’Italia del Nord che, se non ebbe mai una forte struttura politica unitaria creò, invece, una consistente unità giuridica e istituzionale. Entro questo quadro, infatti, si andarono formando, dopo il Mille, una serie di entità politiche che presero il nome di Comuni.
Angelo Panarese, laureato in Lettere e Scienze Politiche, dottore di ricerca, collabora con l’Istituto di Filosofia politica dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro ed è docente di scuola media superiore.