sabato 10 settembre 2022

Petrarchism, paratexts, pictures: Petrarca e la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento

Petrarchism, paratexts, pictures: Petrarca e la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento
a cura di Bernhard Huss e Federica Pich
pp. 398, € 45,00
Franco Cesati Editore, 2022
ISBN: 978-88-7667-929-2
 

Attraverso il contributo di sedici esperti di Petrarca e della sua fortuna tra Quattro e Cinquecento, il volume si interroga sui modi in cui la ricezione delle sue opere nel contesto italiano ed europeo ha mediato, in forme varie e molteplici, la costruzione di comunità culturali nel Rinascimento. I capitoli si soffermano sui vari contesti in cui Petrarca veniva letto, interpretato e riscritto e si confrontano con diverse pratiche in cui il modello petrarchesco si riattiva e insieme si trasforma, dal gioco all’emblema. L’evoluzione dei paratesti, tanto verbali quanto visivi, riflette le attese di determinate comunità, dalle corti alle accademie, e al tempo stesso influenza le dinamiche di lettura e circolazione dei testi. Come la storia della lirica quattro-cinquecentesca è inseparabile dalla storia della ricezione di Petrarca, così, nel Rinascimento, la nascita e lo sviluppo del commento alla poesia dei contemporanei si intrecciano con le vicende della tradizione esegetica dedicata a Canzoniere e Trionfi.
Bernhard Huss è professore ordinario di Filologia Romanza con specializzazione in Letteratura Italiana presso la Freie Universität di Berlino. Ha studiato Filologica Classica a Monaco e Genova, lavorato come research associate alla University of Illionois at Urbana-Champaign, insegnato alle università di Illinois, Monaco, Erlangen-Norimberga e Berlino. Alla Freie Universität dirige l’Italienzentrum (Centro Studi Italiani). Huss ha pubblicato studi su molti testi della letteratura italiana tra Duecento e Novecento, concentrandosi su Francesco Petrarca, il petrarchismo accademico del Rinascimento, Lorenzo de‘ Medici ed altri autori rinascimentali.
Federica Pich è Associate Professor of Italian presso la University of Leeds, dove co-dirige il Leeds Centre for Dante Studies. Si è formata all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, dove ha conseguito il dottorato di ricerca e svolto attività di ricerca post-dottorato.

venerdì 9 settembre 2022

Tra Oriente e Occidente

Tra Oriente e Occidente
Dotti bizantini e studenti greci nel Rinascimento padovano
a cura di Niccolò Zorzi, Ciro Giacomelli
pp. 232, € 40,00 (Scarica formato PDF:  Download gratuito)
Padova University Press, 2022
ISBN: 9788869383083
 
L'incontro tra Oriente e Occidente nell'età dell'umanesimo segna l'inizio di una delle stagioni più feconde della cultura europea. Gli umanisti occidentali si accostano per la prima volta a molti testi greci - letterari, filosofici, medici, scientifici - grazie alla mediazione dei dotti bizantini che nel corso del Quattrocento lasciarono Bisanzio e la sua capitale, Costantinopoli, per divenire maestri e professori, copisti, stampatori in molte città della penisola italiana. Questo fruttuoso scambio culturale ebbe uno dei suoi momenti di più alta realizzazione proprio fra Padova e Venezia, dove la vivace comunità greca accoglieva anche studenti venuti dal Levante a frequentare i corsi dello Studio. Testimoni privilegiati di questa vicenda sono i libri: manoscritti, incunaboli e cinquecentine, qui raccolti per la prima volta dalle collezioni padovane.
Niccolò Zorzi è professore associato di Civiltà bizantina all'Università di Padova, dove insegna Paleografia greca e Storia bizantina. 

giovedì 8 settembre 2022

35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche

35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche
di Elena Percivaldi, Mario Galloni
pp. 160, € 14,00
Edizioni del Capricorno, 2022
EAN: 9788877076793
 
Benedetta dall'abbondanza di acque, da una natura rigogliosa e dallo splendore di panorami mozzafiato, l'Umbria rappresenta un po' la sintesi di tutto ciò che di stupefacente ha saputo creare l'Italia: civiltà millenarie, arte raffinata, profonda spiritualità, commovente bellezza. Allo stesso modo le Marche, «terra di mezzo» tra Appennini e Adriatico, sono state, grazie alla loro posizione strategica, un crocevia di popoli e un avamposto tra Occidente e Oriente. La storia complessa ed esaltante delle due regioni trova riscontro nei borghi e nei castelli con le loro intatte atmosfere medievali e rinascimentali. Sorte ora come centri di potere di illustri dinastie, ora come simbolo del dominio della Chiesa, le fortezze hanno ospitato sovrani e pontefici, nobildonne e mecenati, mistici e condottieri, conoscendo fasti e disgrazie, congiure e assedi, distruzioni e ricostruzioni. 35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche. Giunti ai giorni nostri con qualche ferita causata dal tempo e dall'uomo (ma anche dai frequenti terremoti), i castelli di Marche e Umbria rivivono in queste pagine con i loro protagonisti.
Elena Percivaldi è storica medievista e giornalista professionista. Da sempre impegnata nella divulgazione di qualità, è spesso relatrice in conferenze e convegni, collabora con varie riviste di settore e ha pubblicato una quindicina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero. All’amore per la storia affianca quello per i viaggi, l’arte, la buona musica e la gastronomia di qualità. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto il fortunato 35 Castelli imperdibili. Lombardia. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com.
Mario Galloni, giornalista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese La Notte, per il quale ha scritto di nera, giudiziaria e sport. È stato caporedattore di testate nazionali e attualmente collabora con varie riviste di settore. Tra i suoi libri, Alla scoperta dei luoghi segreti del Medioevo (Roma, 2018), scritto a quattro mani con Elena Percivaldi. Ama i viaggi e la buona tavola, hobby che coltiva nel tempo libero.

mercoledì 7 settembre 2022

Tracce longobarde all'isola d'Elba

Tracce longobarde all'isola d'Elba
di Silvestre Ferruzzi
pp. 112, € 12,00
Persephone Edizioni, 2022
EAN: 9788898625949
 
Cenni storici sulla presenza longobarda in Toscana e all'isola d'Elba con particolare attenzione ai toponimi ancora presenti che avvalorano la loro presenza sull'isola dell'Arcipelago Toscano.
Nel VII secolo l'isola passò ai longobardi. Ma i nuovi dominatori erano diversi dagli avi che erano calati in Italia secoli prima: la svolta di Teodolinda e l'editto di Rotari avevano mitigato i loro costumi, favorendo un governo più illuminato. Nel secolo e più di loro amministrazione è probabile che la società elbana tornasse a respirare, con un reincremento demografico e lo sviluppo di nuovi centri. Non rimangono testimonianze dirette dei longobardi sull'isola, ma le loro tracce sono impresse in molti toponimi, come la località Gualdo (dal germanico wald) vicino a Capoliveri.
Silvestre Ferruzzi è nato nel 1976 ed è architetto. Autore di pubblicazioni sull’isola d’Elba dal carattere etno-ambientale, Synop-tika, Caprili dell’Elba, Castagneti dell’Elba, Formazioni rocciose dell’Elba occidentale, Historia minor, Cavoli, Capo Sant’Andrea, Chiessi, Fetovaia, Terre d’occidente e altre memorie, toponomastico, Signum, e storico, Pedemonte e Montemarsale. Ha fondato il museo etnografico «Casalino del Castagno» insieme all’ecomuseo «Vicinale del Tenditoio» presso Poggio.

martedì 6 settembre 2022

L'inverno della morte rossa

L'inverno della morte rossa
di Pierpaolo Brunoldi, Antonio Santoro
pp. 288, € 12,00
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822761958
 
VI secolo d.C. Sotto il regno della regina degli Ostrogoti Amalasunta, tra le aspre montagne e le foreste selvagge dei Monti Simbruini, Benedetto da Norcia guida i suoi monaci con fede incrollabile e ferrea disciplina. L’ordine da lui fondato segue un codice scandito da un rigido impegno di lavoro e preghiere. Ma alcuni efferati omicidi gettano l’intera comunità nel terrore.

La natura cruenta dei delitti porta a pensare che il colpevole sia il leggendario Lupo scarlatto, il cui nome viene sussurrato con timore. Qualcuno deve fermarlo.
E così, determinati a interrompere l’inquietante spirale di sangue, si fanno avanti due uomini: il nobile conte Optari, formidabile guerriero germanico e fedele servitore della regina, e Tiberio, giovane e colto senatore, che vorrebbe restituire a Roma la grandezza perduta. Presto si renderanno conto che nella comunità di frati benedettini si nascondono segreti indicibili.
C’è una sola certezza: l’assassino non si fermerà fino a quando la sua vendetta non sarà compiuta.
Pierpaolo Brunoldi dopo la laurea in Veterinaria, ha studiato recitazione e conseguito un master specialistico in sceneggiatura. Ha scritto drammaturgie selezionate in concorsi nazionali, sceneggiature e racconti pubblicati in diverse antologie. Collabora con riviste di settore e testate web. La Newton Compton ha pubblicato Il libro maledetto del Cardinale e, con Antonio Santoro, La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigo, Il monastero delle nebbie, La profezia del tempio perduto e L’inverno della morte rossa.
Antonio Santoro regista, attore e drammaturgo, è nato a Cava de’ Tirreni nel 1973. Diplomatosi presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, ha diretto numerosi spettacoli e scritto diversi testi per il teatro. Si è laureato al DAMS, e ha due master in sceneggiatura. Con Pierpaolo Brunoldi ha scritto La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigo, Il monastero delle nebbie, La profezia del tempio perduto e L’inverno della morte rossa.

lunedì 5 settembre 2022

Bevagna dall'antichità al Medioevo

Bevagna dall'antichità al Medioevo
Vicende urbanistiche ed emergenze monumentali
a cura di Maria Romana Picuti, Guglielmo Villa
Futura Libri, 2022
ISBN: 9788833781969
 
Le voci bibliografiche che accompagnano i saggi di questo bel libro, illustrano un buon tratto di storia della nostra amata città, mostrandone non solo le origini millenarie, ma i meriti storiografici, civili e religiosi, l'urbanistica, la monumentalità, i paesaggi ed i dintorni ameni, tutto in estrema ma purtuttavia esauriente sintesi. Un libro è inutile, è stato detto, se non migliora anche in parte la gente, questo vuol essere un onesto esempio di informazione, dedicato soprattutto ai giovani che vogliano accostarsi alla conoscenza della loro "piccola patria", forti di nutrita consapevolezza necessaria per capire l'oggi attraverso il passato.
Maria Romana Picuti è docente incaricato di Metodi e tecniche dello scavo archeologico presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, La Sapienza, Università di Roma.
Guglielmo Villa è professore associato presso il Dipartimento di Storia Disegno e Restauro dell Architettura della Sapienza-Università di Roma e svolge attività didattica nell ambito Facoltà di Architettura. Presso la stessa Facoltà ha insegnato Storia dell architettura e dell'urbanistica moderna e di Storia dell urbanistica. Attualmente è titolare dei corsi di Storia dell architettura antica e medievale e di Strumenti e metodi della ricerca storica.

domenica 4 settembre 2022

Firenze è la mia patria

Firenze è la mia patria
Coluccio Salutati e la nascita dell’Umanesimo
di Massimo Vanni
pp. 274, € 17,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Porto Seguro Editore, 2022
ISBN: 9791254923368
 
La riscoperta della dimensione felicemente mondana dell'uomo, la costruzione della città terrena: ecco il senso della riflessione di Coluccio Salutati
(Stignano, 16 febbraio 1332 – Firenze, 4 maggio 1406) sulla condizione umana e sul suo destino. Illustre scopritore dell'epistolario "Ad familiares" di Cicerone e padre antesignano della svolta umanista, sposta i riflettori dall'oggetto dell'osservazione al soggetto che osserva. Politico intellettuale e grande conoscitore delle declinazioni filosofiche a lui contemporanee, Salutati mette in crisi la scienza greca e medievale e spinge il pensiero verso l'intimità della coscienza. E se è vero che il declino della lingua è declino del pensiero, se la cura della parola, la filologia, non è pura erudizione, il viaggio intorno ai trattati di Salutati ("De verecundia", "De nobilitate legum et medicinae", "De fato et fortuna", "De saeculo et religione", "Invectiva ad Antonium Luscum e De Tyranno", oltre all'epistolario) ha forza ordinatrice ed educatrice ancora oggi, in un'epoca che ha sempre più bisogno di riflettere su se stessa. 
Massimo Vanni (1960) vive a Firenze. Dopo gli studi in filosofia ha lavorato per lunghi anni come cronista politico nei quotidiani, di cui gli ultimi venticinque a Repubblica. Insieme alla collega Simona Poli ha scritto Il seduttore, storia dell’ascesa politica di Matteo Renzi a Palazzo Chigi.

sabato 3 settembre 2022

L’industria della lana in Casentino

L’industria della lana in Casentino
Produzione e lavorazione dal Medioevo all’Età contemporanea
a cura di Andrea Barlucchi, Franco Franceschi
pp.348, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Ed.it Press, 2022
ISBN: 9791280675132
 
Il Casentino è l'unica conca appenninica che abbia sviluppato nel corso dei secoli una robusta attività tessile capace di giungere fino ai nostri giorni. Composto da dieci saggi di altrettanti autori, il volume segue il filo rosso che lega i primi, oscuri lanaioli e gualchierai medievali agli imprenditori che nel XIX secolo dettero vita al locale comprensorio laniero tessile importando dal Belgio i rivoluzionari (per l'epoca) macchinari automatici. I contributi prendono in considerazione la produzione della materia prima, la lana, ottenuta anche con la pratica costante della transumanza; poi le diverse tipologie merceologiche, i criteri di organizzazione del lavoro, dalla 'fabbrica disseminata' a quella accentrata, e la capacità produttiva dispiegata dalle numerose gualchiere; infine il profilo di alcuni imprenditori lanieri. Ne emerge un'immagine del Casentino notevolmente diversa da quella di area a prevalente vocazione agro-silvo-pastorale fissata dalla tradizione.
Andrea Barlucchi, docente di Storia Medievale all’Università di Siena, sede in Arezzo, ha come oggetto di indagine le campagne toscane bassomedievali da un punto di vista economico e sociale. Fra le sue pubblicazioni si segnalano i volumi Il contado senese all’epoca dei Nove (Olschki, 1997), La Mercanzia ad Arezzo nel primo Trecento (Carocci, 2008) e Il notariato in Casentino nel Medioevo (Associazione di Studi Storici Elio Conti, 2016, curatela).
Franco Franceschi è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Siena. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle strutture dell’economia bassomedievale, il lavoro e le Corporazioni, la trasmissione dei saperi, le rivolte e i conflitti sociali. Tra le sue pubblicazioni si segnalano i volumi «…E seremo tutti ricchi». Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell’Italia medievale (Pacini, 2012), Le città italiane nel Medioevo (Il Mulino, 2012, con I. Taddei), Storia del lavoro in Italia.

venerdì 2 settembre 2022

Costantinopoli

Costantinopoli
di Enrico Zanini
pp. 184, € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829015092
 
Per oltre un millennio, tra il 330 e il 1453 d.C., Costantinopoli fu uno dei punti focali del mondo mediterraneo. Capitale di uno Stato – l’impero bizantino – che nella sua lunga storia subì profonde trasformazioni, fu una città multiforme e straordinariamente complessa, che conosciamo ancora poco dal punto di vista archeologico. Il volume non è quindi una guida ai resti della città bizantina sopravvissuti e integrati prima nella Kostantîniyye ottomana e poi nella Istanbul contemporanea, ma fornisce al lettore una chiave di interpretazione degli spazi, delle funzioni e dei monumenti di un organismo urbano, per coglierne l’evoluzione nel tempo e per riflettere sul modo in cui le persone si muovevano all’interno di una città che era al tempo stesso un luogo di vita quotidiana e una grandiosa macchina scenica.
Enrico Zanini insegna Archeologia bizantina all’Università degli Studi di Siena e alla Scuola archeologica italiana di Atene.

giovedì 1 settembre 2022

L'abbazia dei cento delitti

L'abbazia dei cento delitti
di Marcello Simoni
pp. 384, € 12,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788854178953
 
Ferrara, 1347. Il cavaliere Maynard de Rocheblanche sta indagando sulla truce morte del monaco Facio di Malaspina, collegata alla ricerca del leggendario Lapis exilii. Per far luce sulla vicenda, Maynard deve accedere alla corte estense e guadagnarsi la fiducia del marchese Obizzo, signore di Ferrara. Intanto, nella vicina abbazia di Pomposa, l’abate Andrea assiste impotente alla fuga del suo protetto, il giovane miniaturista Gualtiero de’ Bruni, diretto ad Avignone con la speranza di ritrovare la madre. Ma l’inaspettato dilagare della peste nera sovverte i piani di tutti, in particolare quelli di Maynard, che si vede costretto ad affidare i segreti della sua indagine a qualcun altro… Il custode prescelto saprà salvaguardare il mistero del Lapis exilii e proteggerlo dalle brame di chi vuole scoprire ciò che deve rimanere nascosto?
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.