mercoledì 10 gennaio 2024

Il mistero delle spille longobarde

Il mistero delle spille longobarde
di Marcella Nardi
pp. 306, € 15,99
Rossini Editore, 2024
EAN: 9791259693778

Étienne Pivot e Annabella Carati, due studenti universitari con la passione per i misteri e le indagini, si avventurano nella provincia romana alla ricerca di un famoso tesoro: le Dieci Grandi Fibule longobarde. Ma dove sono nascosti questi gioielli di inestimabile valore? Il rapimento dell'archeologo romano Alex Nardi sembra essere collegato al mistero e, a quanto pare, le grotte di tufo nella Valle del Treja, vicino al borgo stregato di Calcata potrebbero nascondere la chiave del segreto. Étienne e Annabella intraprendono un'avvincente avventura per sbrogliare un'intricata matassa e risolvere il mistero delle Dieci Grandi Fibule longobarde.
Marcella Nardi nasce nel ridente borgo Medievale di Castelfranco Veneto. Si laurea in Informatica, campo in cui lavora per ventidue anni, tra Segrate e Milano. Nel 2008 si trasferisce a Seattle, USA, dedicandosi all’insegnamento dell’italiano, alle traduzioni tecniche e alla scrittura di romanzi. Molte sono le sue passioni: la Storia antica e medievale, la fotografia, i viaggi, la lettura, il modellismo storico e, soprattutto, una grande fantasia nella stesura di romanzi. Per maggiori informazioni visita il suo sito !

martedì 9 gennaio 2024

«Dentro a' dilicati petti»

«Dentro a' dilicati petti»
Il volto femminile del Decameron
di Giulia Tellini
pp. 208; € 20,00
Marsilio, 2024
ISBN: 9788829720514 

Savie, coraggiose, determinate, volitive, indipendenti, intraprendenti, forti, ribelli ma anche avide, vanitose, misogine, sottomesse. Boccaccio apre il sipario su una multiforme tipologia di caratteri e di comportamenti femminili e mostra alle donne, ossia alle proprie lettrici d’elezione, come sono, come possono essere (e come potrebbero essere se godessero di più libertà e di più potere…), come devono non essere. Al termine delle dieci giornate, a peste non ancora conclusa, l’autore affida alla sua brigata di giovani novellatrici e novellatori (formata per il 70% da donne) la rifondazione del mondo post-epidemico, da rimettere in ordine e da reinventare sulla base dei pre-umanistici valori dell’amore, dei piaceri terreni, della voglia di vivere, dell’arguzia, del sorriso e del riso, di una auspicata pari dignità fra i generi.

Il presente saggio prende in esame – oltre al Proemio dell’opera – cinque figure femminili: Bartolomea, Giletta, Ghismonda, Filippa, Griselda.
Le analizza una a una per poi raffrontarle tra loro e con altre, in un continuo gioco di connessioni e di rimandi interni, così da ricomporre gli svariati e variopinti tasselli di un cangiante universo al femminile. Ne risulta una lettura inedita del capolavoro boccacciano, con lo sguardo attento a ciò che il Decameron può dirci oggi, soprattutto a chi lo accosti senza pregiudizi.
Giulia Tellini è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Fra i suoi libri: Storie di Medea (2012), Tasso tragico e altri studi di letteratura teatrale (2016) e L’officina sperimentale di Goldoni (2020).

lunedì 8 gennaio 2024

Trionfi di Francesco Petrarca

Trionfi di Francesco Petrarca
Versione in prosa di Alessandro Nava
pp. 194; € 22,00
Manzoni Editore, 2023
EAN: 9791280635280

La difficoltà di recare in prosa una poesia vecchia di quasi sette secoli, estraendola dalla gabbia severa della terzina concatenata, è stata quella di evitare gli scogli che il Poeta ha dovuto affrontare e risolvere in merito alla metrica e alla rima. Nella nostra versione abbiamo cercato di mantenere la stessa tensione narrativa che i versi originali perseguono per tutt’altra via, e non limitando quelle “aperture” didascaliche che nei vari Trionfi si pongono il compito, sia pure icasticamente, di illuminare i personaggi che, a frotte, il Poeta riversa nelle terzine.

Siamo convinti, in definitiva, che la lettura di questa nostra moderna versione (che in nulla può, ovviamente, sostituire l’originale, comunque inserito in questa edizione) possa avvicinare il lettore contemporaneo a una delle più alte espressioni della nostra poesia, ingenerosamente condannata ai servizi ausiliari da tutta una parte della nostra Accademia.

domenica 7 gennaio 2024

La saga di Nitida

La saga di Nitida
Un racconto cavalleresco islandese
a cura di Michael Micci
pp. 280; € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021369

La Saga di Nitida oltre a essere fra le più brillanti elaborazioni islandesi degli stilemi cavallereschi tardo medievali offre molto di più di una trama avventurosa e ambientazioni prevalentemente immaginarie che la avvicinano ai classici del genere. Il testo nasconde una struttura narrativa complessa, debitrice delle tradizioni mistica e patristica latine, spunti inediti sui rapporti fra monarchia e sapere universale, Occidente crociato e Vicino Oriente musulmano, nonché un impianto allegorico teso a legittimare il potere femminile. Nitida, infatti, emerge nel gruppo delle cosiddette “fanciulle-re” della letteratura islandese come esempio virtuoso di sovrana indipendente, tenace e ammirata per le proprie capacità intellettive e diplomatiche: non è un caso se la Saga di Nitida è stata interpretata anche come racconto “proto-femminista”.
Michael Micci è Dottore di ricerca in Letteratura islandese all’Università d’Islanda e assegnista di ricerca in germanica all’Università degli Studi di Bergamo, ha insegnato Lingua e letteratura islandese all’Università degli Studi di Milano.

sabato 6 gennaio 2024

Antichi paesaggi a Jesolo

Antichi paesaggi a Jesolo
Trasformazioni ambientali alle foci del Piave dall’età romana al Medioevo
di Sandra Primon, Paolo Mozzi
pp. 84; € 30,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892851634
 
Questo volume tratta l’evoluzione geomorfologica del settore settentrionale dell’odierna laguna di Venezia e del complesso sistema deltizio del Fiume Piave. Particolare attenzione è dedicata alla descrizione delle modificazioni ambientali avvenute nel corso degli ultimi due millenni e a come le variazioni dell’idrografia, lagunare e fluviale, hanno interagito con l’attività umana tra l’età romana e il Medioevo. Il quadro geoarcheologico che viene presentato mostra, in trasparenza, la notevole resilienza dei sistemi insediativi e di sfruttamento economico che hanno agito nei secoli in queste aree umide. Pur soggetto ad un continuo trend di innalzamento del livello relativo del mare e a significativi spostamenti delle foci fluviali, dei canali tidali e delle bocche di porto, l’ambiente lagunare appare essere sempre rimasto “un territorio dell’uomo” e non una “wilderness periferica”. Molteplici sono le ragioni economiche e politiche che hanno spinto le comunità dell’alto Adriatico a vivere e prosperare nelle lagune. Resta l’evidenza della loro capacità di gestire le notevoli sfide adattative che le rapide modificazioni ambientali, tipiche di questi contesti, gli andavano via via ponendo. Le società contemporanee si apprestano ora ad affrontare un accelerato aumento del livello del mare. Questo fenomeno è ben noto e legato ai cambiamenti climatici indotti dall’immissione di gas serra di origine antropica nell’atmosfera. Di fronte a questo scenario così drammatico e stringente, che avrà un forte impatto sui sistemi lagunari e costieri, comprendere come comunità del passato sono vissute a pelo d’acqua pare essere un utile esercizio.

venerdì 5 gennaio 2024

La forza dei fragili

La forza dei fragili
Poveri ed esclusi nel Medioevo
di Marco Bartoli
pp. 144, € 12,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022557
 
La storia osservata dal punto di vista dei fragili assume un volto differente da quello abituale. Il lungo Medioevo occidentale è stato certamente un tempo di violenza e discriminazione. Il nemico, l’infedele, ma anche il disabile, il bambino, l’eretico e le donne hanno conosciuto forme di esclusione ed emarginazione sistematiche e a volte brutali. Eppure nello stesso periodo è andata maturando una nuova idea di humanitas che non escludeva più, come accadeva nell’età classica, chi era privo di formazione culturale e si allargava a comprendere anche colui che era fisicamente e culturalmente diverso. Il volume illustra la faticosa strada percorsa da chi, giudicato estraneo alla normalità sociale, ha saputo rivendicare la propria dignità personale e insieme traccia l’evoluzione di una società che, mentre elabora nuove forme di discriminazione, costruisce anche percorsi di accoglienza e di cura influenzando i successivi sviluppi della storia europea.
Marco Bartoli è Professore di Storia medievale all’Università LUMSA di Roma e di Storia del francescanesimo alla Pontificia Università Antonianum, è membro del Consiglio direttivo della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi e si interessa in particolare di storia dei fenomeni sociali e delle esperienze religiose nel tardo Medioevo. Tra i suoi volumi: La nudità di Francesco. Riflessioni storiche sulla spogliazione del Povero di Assisi (Edizioni biblioteca francescana, 2018); Santa innocenza. I bambini nel Medioevo (Edizioni Sa Paolo, 2021); Chiara. Una donna tra silenzio e memoria (Edizioni San Paolo, 2022)

giovedì 4 gennaio 2024

Sermoneta nel Rinascimento tra Lucrezia Borgia e i Caetani

Sermoneta nel Rinascimento tra Lucrezia Borgia e i Caetani
a cura di Anna Esposito e Giovanni Pesiri
pp. 208; € 25,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254694039

Lucrezia Borgia, figlia del pontefice Alessandro VI (Rodrigo Borgia), è stata oggetto ultimamente di grande attenzione storiografica. La sua figura ci aiuta a fare più luce sulla complessa trama dei rapporti tra la famiglia Caetani, esponente di rilievo del baronato romano, e la famiglia Borgia.

Papa Alessandro VI affidò proprio a Lucrezia un ruolo chiave nel quadro del suo disegno politico che vedeva Sermoneta – confiscata ai Caetani – destinata a essere la capitale di un feudo dominato dai Borgia: fu lei a esercitare la signoria sul castrum e a lasciare una traccia indelebile del suo breve ma illuminato governo nell’elegante codice miniato degli Statuta populi Sermonetani emanati nel 1501.
L’analisi dell’operato di Lucrezia nella cittadina laziale pone in evidenza il progressivo mutamento della sua immagine pubblica da pedina di una spregiudicata politica familiare a “donna di potere” che si prepara a occupare una posizione centrale nella signoria degli Este di Ferrara.
Anna Esposito, già professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento “Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo” dell’Università di Roma La Sapienza, è membro di diverse associazioni (Roma nel Rinascimento, Società Romana di Storia Patria etc., e della Fondazione Camillo Caetani) e fa parte del comitato scientifico delle riviste «Roma nel Rinascimento», «Analecta Augustiniana» e «Sefer Yuhasin. Review for the history of the Jews in South Italy». Tra i suoi interessi ha un particolare rilievo la storia sociale urbana del tardo medioevo e del Rinascimento, con particolare riferimento alla città di Roma e allo Stato pontificio. Tra le sue numerose pubblicazioni: Un’altra Roma. Minoranze nazionali e comunità ebraiche tra Medioevo e Rinascimento (Roma 1995) e, da ultimo, Vivere la città. Roma nel Rinascimento (a cura di, con Ivana Ait, Roma 2020).
Giovanni Pesiri già membro dell’Istituto storico italiano per il medioevo - Scuola nazionale di studi medioevali (2000-2010), con un progetto di ricerca sulla storia medioevale del Lazio meridionale, concluso con la pubblicazione del volume Pergamene nell’archivio del capitolo cattedrale di S. Pietro in Fondi (1140-1494).

mercoledì 3 gennaio 2024

Carmina Burana, una doppia rivoluzione

Carmina Burana, una doppia rivoluzione
L'invenzione medievale e la riscoperta novecentesca
di Davide Daolmi
pp. 300; € 33,00 (Acquista onlne con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829021574

A partire dagli anni Sessanta del Novecento la restituzione di un medioevo fisico, ritmico e passionale entra nelle sale da concerto. La nuova estetica, in contrasto con molte convinzioni musicologiche, non è estranea ai Carmina Burana di Carl Orff. La critica rimane imbarazzata sia verso Orff sia verso le sperimentazioni della musica medievale. Oggi, meno influenzati dalle ideologie politiche e culturali del secolo scorso, è possibile ripercorrere quella vicenda rivoluzionaria, dalla riscoperta della musica antica alla sua rivisitazione metal. Vi è però alle spalle un episodio ben più significativo. Il manoscritto da cui Orff trasse i testi per la sua cantata non è uno dei tanti codici medievali di poesia latina, ma il primo canzoniere mai concepito: genere che avrà in seguito straordinaria fortuna, con i trovatori e con Dante. Il tentativo di fermare sulla pagina l’immaterialità di una canzone (qualcosa che fino a quel momento viveva solo come performance) è l’altra inaspettata rivoluzione che si racconta nel volume. Riavvicinando i due piani – la prassi di oggi e le fonti di ieri – e mettendo in relazione due epoche, l’indagine sul Codex Buranus tenta di chiarire le ragioni della canzone medievale e le ipocrisie musicali della modernità.
Davide Daolmi è professore associato di Storia delle teorie musicali e Storia della musica medioevale e rinascimentale nel Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Si è occupato di opera, storia culturale, studi di genere. Ha pubblicato monografie ed edizioni critiche, fra cui le due versioni della Petite messe solennelle di Rossini (Fondazione Rossini, 2013). D’ambito medievistico si ricordano Trovatore amante spia (LIM, 2015) e Storia della musica dalle origini al Seicento (Le Monnier, 2019).

martedì 2 gennaio 2024

La Madre di Azzurrina

La Madre di Azzurrina
Il Monastero delle Clarisse
di Ivo Ragazzini
pp. 196; € 15,00
Independently published, 2023
ISBN-13: 979-8872091561

Scopri attraverso il tempo l'affascinante storia di Azzurrina, la bambina nata nel Trecento in Romagna.

Magistralmente indagato e ricostruito dall'autore su un manoscritto del Trecento, ambientato nella Romagna medievale degli Ordelaffi e dei Malatesta sconvolta dalle stragi di Faenza e Cesena delle Compagnie di Ventura straniere, questo libro è un viaggio attraverso la storia che offre novità e nuove strade mai battute prima, su Costanza Malatesta e sua figlia Azzurrina, nata nel Castello di Montebello.
Ivo Ragazzini è uno scrittore a cui piace scrivere storia, avventure, romanzi, misteri e molto altro. Tra il 2014 e il 2022 è stato selezionato in numerosi premi letterari italiani con almeno 30/35 racconti pubblicati in altrettante antologie, più alcune poesie pubblicate in premi poetici.

lunedì 1 gennaio 2024

Il pensiero di Pandora

Il pensiero di Pandora
Donne e politica dall'antichità al Settecento
di Alessandro Mulieri
pp. 144; € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829021666

Siamo abituati a pensare che la storia delle grandi idee politiche del passato sia stata scritta soltanto da uomini, molti dei quali particolarmente critici nei confronti delle donne e dell’eguaglianza di genere. Ma è davvero così? Il libro offre uno sguardo diverso sull’avvicendarsi delle teorie e ideologie politiche pre-ottocentesche, in cui a fare da protagonisti sono invece alcuni pensatori e pensatrici distintisi per la loro concezione innovativa sui rapporti tra i generi e sulla condizione femminile. Da Aspasia a Averroè e Christine de Pizan, da Cornelio Agrippa a Mario Equicola e Lucrezia Marinella, da Margaret Cavendish a Thomas Hobbes, Mary Astell e Olympe de Gouges, il testo mette in risalto filosofi, filosofe e scrittrici che dall’antichità al Settecento hanno utilizzato i linguaggi politici del mondo precedente all’età contemporanea per affrontare, spesso in modo del tutto originale, il tema complesso del rapporto tra i generi. Ne risulta un’indagine in cui dalle filosofe di Platone si passa attraverso le imama di Averroè, fino agli umanisti e alle scrittrici rinascimentali che teorizzavano la superiorità del genere femminile su quello maschile per concludere con alcune protagoniste delle rivoluzioni politiche del Seicento e del Settecento.
Alessandro Mulieri è Global Marie Sklodowska-Curie fellow all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e alla UPenn di Philadelphia e ha insegnato o fatto ricerca in diverse università internazionali, come l’Università di Lovanio, l’Università di Amsterdam, l’Institut d’études politiques de Paris, la Columbia University e la Humboldt Universität di Berlino. È autore di Democrazia totalitaria (Donzelli, 2019).