domenica 15 maggio 2022

Il lupo di Gubbio

Il lupo di Gubbio
Origini, tradizione e ricezione di una storia francescana
a cura di Alberto Luongo e Antonio Montefusco
pp. VIII-114, € 20,00
CISAM, 2022
ISBN: 978-88-6809-352-5
 
Quella dell’incontro tra Francesco d’Assisi e il lupo è una delle più note storie medievali, ma soprattutto è la storia francescana per eccellenza. Di fronte a un corpus agiografico complesso, pieno di tormentate riscritture, questo è un racconto che non ha versioni differenti. Tuttavia, la sua interpretazione ha suscitato un dibattito ancora lontano dal chiudersi. In questo volume ci si propone di leggere questa storia ‘da vicino’, cercando di precisarne la concreta modalità con cui si è fissata nei decenni a cavallo del Trecento, e come si è trasmessa poi (sia a livello testuale sia iconografico) alla tradizione successiva. Si tratta di un tentativo, a più voci, di mettere in evidenza i vuoti e i pieni di questa storia e della sua memoria, per fornire agli studiosi degli strumenti all’altezza della sua profondità.
Alberto Luongo (Milano, 1985) è assegnista di ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena e svolge attività didattica presso l’Università Statale di Milano. Si occupa prevalentemente di storia istituzionale e socio-economica delle città dell’Italia centro-settentrionale fra XII e XIV secolo. È autore di Gubbio nel Trecento, 2016; Una città dopo la peste, 2019.
Antonio Montefusco insegna Letteratura Latina Medievale presso l'Università Ca' Foscari. Si è occupato di francescanesimo e dissenso religioso, e di storia delle pratiche intellettuali nel Medioevo. Ha curato recentemente Italia senza nazione (Quodlibet 2019) e, con Giuliano Milani, Le Lettere di Dante.

sabato 14 maggio 2022

La dimensione spaziale della scrittura esposta in età medievale

La dimensione spaziale della scrittura esposta in età medievale
a cura di Daniele Ferraiuolo
pp. XVIII-248, € 54,00
CISAM, 2022
ISBN: 978-88-6809-336-5

Le scritture esposte, destinate a tramandare il ricordo di una persona e del suo operato, illustrare le scene di un ciclo pittorico o informare variamente il lettore, possono essere analizzate proficuamente anche nella loro dimensione spaziale. Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento degli studi sul tema dell’interdipendenza tra scrittura e immagine e tra spazio, architettonico o territoriale, ed epigrafi. Ciò nonostante, il panorama attuale è ancora disomogeneo e incapace di offrire una visione generale del problema.
Il volume riunisce gli interventi presentati al Convegno La dimensione spaziale della scrittura esposta in età medievale. Discipline a confronto, organizzato dall’Associazione San Bonaventura Onlus di Napoli nel dicembre 2020. I contributi focalizzano l’attenzione – grazie a un confronto interdisciplinare animato da archeologi, paleografi, storici, storici dell’arte – sul grado di visibilità delle scritture esposte in ambito urbano, ecclesiastico, monastico, ponendo al centro del dibattito la funzione mediatrice delle iscrizioni nel dialogo tra l’osservatore e lo spazio circostante durante tutto l’arco del medioevo.

venerdì 13 maggio 2022

An Evocation of the Basilica of St. Francis of Assisi

An Evocation of the Basilica of St. Francis of Assisi
a cura di Margaret Pont
pp. 184, € 40,00 (Acquista online cn il 5% di sconto)
Skira, 2022
ISBN: 885724643
 
Un volume in inglese, splendidamente illustrato, racconta la straordinaria ricchezza artistica degli affreschi del ciclo di San Francesco.
La Basilica di San Francesco d’Assisi offre una travolgente molteplicità di immagini e di artisti come Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Cimabue e Giotto. Questo libro si concentra su scene specifiche che raccontano il rinnovamento spirituale e la nuova vita che Francesco portò in Umbria e in Italia. Una narrazione autorevole e avvincente ci guida all’interno dei temi chiave del fenomeno francescano, di un cambiamento radicale di coscienza nei confronti delle relazioni umane e del proprio rapporto con la Natura.
Splendidamente illustrata, questa analisi vuole evocare l’atmosfera artisticamente ricca e innovativa e il quadro storicamente complesso in cui vissero San Francesco, Giotto di Bondone e Dante Alighieri. Margaret Pont ci coinvolge su un piano emotivo per farci comprendere la raffigurazione, fino a quel momento inedita, delle espressioni umane più sincere. Evidenziando il naturalismo drammaticamente accentuato di certi episodi e di alcune figure, l’autrice afferma che non potevano che essere opera dell’inimitabile Giotto.
Margaret Pont è una scienziata australiana che ha lavorato in ingegneria genetica e bioetica per trent’anni. Ha poi completato i suoi Master of Fine Arts, e ha studiato letteratura italiana presso l’Universit di Melbourne. Negli ultimi venticinque anni ha diviso il suo tempo tra Melbourne e Assisi.

giovedì 12 maggio 2022

Da Zero a Mille

Da Zero a Mille
o della memoria dannata di Pisa
di Sergio Costanzo
pp. 244, € 18,00
Campano Edizioni, 2022
ISBN: 9788865285824
 
L'8 agosto del 1284, all’indomani della sconfitta pisana alla Meloria, viene redatto e approvato in Firenze un documento programmatico: “Della rovina di Pisa”. Il 9 ottobre del 1406, i mercenari al soldo di Firenze entrano in Pisa. Stupri, violenze, incendi; alla sistematica distruzione della città fece seguito quella dei documenti e delle testimonianze. Pisa subì una diaspora ante litteram e una progressiva e inesorabile damnatio memoriae. La sua storia antica cadde nell’oblio. Tre millenni furono cancellati
e, ancora oggi, la città è orfana del proprio passato.
Da Zero a Mille è il frutto di una paziente ricerca, quella dei testi di chi scrisse di Pisa, a partire dagli eruditi greci e latini dal V secolo avanti Cristo. Aneddoti, battaglie, contratti commerciali, commesse reali o imperiali, cronache.
Di Pisa parlarono, Licofrone, Catone, Dionigi di Alicarnasso, Plinio, Ovidio, Virgilio, Cassiodoro e, risalendo la linea del tempo, Strabone, Claudiano, Namaziano, san Basilio e san Gregorio Magno. A questo coro si uniscono le voci dei cronisti di epoca gota, longobarda, franca, sassone e anche quelle dei geografi e degli storici arabi, nel grande processo di scontro e incontro tra le culture di oriente e occidente.
Alle lotte contro l’Islam è dedicata la parte finale, analizzando i testi relativi all’epopea della I crociata e all’Impresa Balearica. La conoscenza del passato è l’unico strumento idoneo per orientarsi e organizzare il futuro e Da Zero a Mille vuole offrire questa opportunità. Da Zero a Mille, ovvero dalla fondazione all’inizio dell’età aurea, una lettura per acquisire consapevolezza, nutrire orgoglio e senso di appartenenza alla Grande Repubblica dei Mari che fu Pisa.
Sergio Costanzo nasce a Pisa nel 1963. Pubblica saggi sull’architettura medievale e romanzi storici. Tra gli altri ha pubblicato: “Io Busketo”, “Il fiume si rise”, “La tavola dei Galilei” e “Ibelin”. Autore di racconti gialli, ha scritto reportage di missioni umanitarie, una pièce teatrale “Franco Stone”, rivisitazione moderna del Frankenstein di Mary Shelley e “I racconti della mano destra”, un romanzo di formazione.
Sito dell'autore: www.sergiocostanzo.it. 

mercoledì 11 maggio 2022

Medioevo fantastico

Medioevo fantastico
di Tyler Ov Gaia
pp. 150, € 19,00
Lindau Edizioni, 2022
ISBN: 9788833537498
 
Questo libro è un viaggio in un'epoca immaginaria. Nella seconda metà dell'800, l'estraneità che alcuni intellettuali, nobili e artisti provavano verso la loro epoca diede vita a una corrente culturale che riprendeva certi tratti estetici e stilemi del Medioevo, enfatizzandone la componente magica. Nasceva così il Medioevo fantastico, un «altrove» in cui rifugiarsi per sfuggire a un presente non amato. Espressioni di questa sensibilità furono un'arte e un gusto che si nutrivano di temi e ambientazioni di quel lontano passato, così come una nuova letteratura fantastica ispirata alle grandi saghe e destinata a durare fino ai nostri giorni. Dai castelli delle fiabe di Ludwig II di Baviera alle opere dei preraffaelliti, dal movimento Arts and Crafts ai romanzi di J. R. R. Tolkien, fino ad arrivare alla cultura pop contemporanea e ai giochi di ruolo come Dungeons & Dragons, l'autore ci accompagna alla scoperta di un mondo parallelo, e lo fa muovendosi sulla linea di confine tra discipline molto diverse tra loro, per restituirci intatto l'incanto di un'epoca pervasa di avventura e meraviglia.
Il Medioevo Fantastico è un paesaggio fisico e dell’anima. È reale e irreale assieme. La sua natura ci affascina. Apparentemente coincide con il medioevo storico, ma non ne è la fedele riproduzione. È un’epoca immaginaria, sfuggente e non perfettamente descrivibile. Il Medioevo Fantastico esprime sé stesso nell’indefinito e, in un certo senso, è la versione onirica di quello reale.

martedì 10 maggio 2022

Misteri normanni

Misteri normanni
L’enigma di Filippo di Mahdia e la morte di re Ruggero
di Giovanni Tessitore, Adalberto Magnelli
pp. 232, € 15,00
Spazio Cultura Edizioni, 2022
ISBN: 978-88-99572-99-0 
 
L’affascinante epopea siculo normanna è spesso scandita da episodi e caratterizzata da personaggi misteriosi ed enigmatici. Emblematica, in tal senso, è la figura di Filippo di Mahdia: un possibile protagonista della scena politica e militare del regnum, che compare dal nulla e che sale ai vertici della gloria e del potere, per poi precipitare, in un brevissimo lasso di tempo, in una tragedia di dimensioni enormi. Ma perfino avvenimenti di fondamentale importanza, come la stessa morte di re Ruggero, l’inventore del “regno nel sole”, sono avvolti – a ben guardare – da una fitta coltre di nebbia che ne rende quantomeno dubbia la precisa collocazione nel tempo. La lacunosità delle fonti, talora non genuine, rende inoltre estremamente difficile far piena luce su di essi. Sollevare interrogativi e prospettive nuove, percorrere differenti crinali di ricerca e interpretazione dei fatti appare, quindi, estremamente opportuno.
Giovanni Tessitore, già professore associato di Sociologia del diritto a Palermo, è autore di numerosi volumi in ambito storico, giuridico e politologico, relativi anche al periodo e al regime fascista: Fascismo e pena di morte. Consenso e informazione (Milano, 2000); Carcere e fascistizzazione. Analisi di un modello totalizzante (Milano, 2005); Cesare Mori. La grande occasione perduta (Cosenza, 1995). Tra le altre opere: Ruggero II (Palermo, 1995): Il nome e la cosa. Quando la mafia non si chiamava mafia (Milano, 1997); L’utopia penitenziale borbonica (Milano, 2002); Eletti o nominati. Crisi dei partiti e vita democratica (Palermo, 2013); Islam e Occidente. La notte della ragione (Catania, 2017); I mille enigmi della lapide quadrilingue (Palermo, 2019). 
Adalberto Magnelli è professore associato di Storia ed Epigrafia greca presso l’Università degli Studi di Firenze. Si è formato presso la Scuola Archeologica italiana di Atene e l’Istituto di Studi Storici Benedetto Croce (Napoli); partecipa a progetti nazionali e internazionali riguardanti la storia antica e l’epigrafia dall’antichità al tardo antico. È autore di numerosi volumi, saggi e articoli su riviste italiane e internazionali, tra i quali Guida alla Storia greca (2002); Diodoro Siculo, Biblioteca storica, Libro IV. Commento storico (2012); Strabone di Amasea: dai Commentarî storici alla Storia Universale (2013).

lunedì 9 maggio 2022

Dante, il Medioevo e il nostro tempo

Dante, il Medioevo e il nostro tempo
di Gian Mario Anselmi
pp. 200, € 23,00
Pàtron Editore, 2022
ISBN: 9788855535540
 
Di Dante sappiamo davvero tanto se non tutto, specie dopo un intero anno di celebrazioni e pubblicazioni per il centenario della sua morte (1321). Eppure molto ancora ci intriga nel profondo: cosa lega davvero Dante a quella lunga stagione medievale che oggi ci affascina in modo così pervasivo? Il percorso qui proposto vuole perciò condurci verso aspetti non scontati di Dante e dell’epoca in cui è vissuto, aspetti che ci parlano e ci assillano anche nel nostro presente e nella molteplicità del nostro immaginario che è profondamente legato a Dante, come il libro vuole dimostrare. Dante è una sorta di “mago” evocatore (come Merlino) di mondi infiniti, capace di rapirci negli abissi per poi esaltarci in una visione celeste quasi in gara con le “immaginazioni” della fisica quantistica. Cantore della pluralità di mondi dentro di noi e fuori di noi, Dante è giustamente fiero e indomito, simbolo di una ricerca inesausta di libertà, la libertà che i grandi poeti e narratori (come tutti gli artisti) sanno definire come propria cifra e che nessuno potrà mai sottrarre né a loro né a noi appassionati lettori.
Gian Mario Anselmi si è laureato in Lettere Classiche a Bologna il 2.3.1971 con una tesi dal titolo Il Medioevo per Machiavelli (relatore il Prof. Spongano), ottenendo voti 110/110 e lode. Dal 1993 è Direttore dell’Istituto Gramsci dell’Emilia Romagna, nell’ambito del quale ha promosso e coordinato molteplici attività culturali e alcune collane di pubblicazioni, nonché gli "Annali" dell’Istituto stesso.

domenica 8 maggio 2022

Dizionario Simboli del Medioevo

Dizionario Simboli del Medioevo
di Gérard de Champeaux, Sébastien Sterckx
traduzione di Monica Girardi
pp. 324, € 50,00
Jaca Book, 2022
ISBN: 9788816417458

Non è improprio affermare che l’antropologia cristiana è un’antropologia in chiave simbolica, nel momento in cui essa definisce l’uomo icona di Dio, immagine della Sua gloria pur se porta in sé le stimmate del peccato. L’uomo, creato a immagine di Dio e recante in sé il Suo sigillo, è perciò per sua costituzione proiettato in una dimensione simbolica, ed è istintivamente portato a riconoscere in ciò che lo circonda – la natura, in primis, – la stessa valenza simbolica dalla quale si sente costituito. Un tipo di attenzione alle espressioni simboliche che l’uomo nella sua storia si è dato, in tutte le epoche e in ogni luogo, sembra spesso considerare questo atteggiamento come un inevitabile, ma fortunatamente passeggero, stadio di inferiorità dell’uomo, destinato a superarlo e ad affrancarsi attraverso la realizzazione di sé in un umanesimo assoluto. Ma come rammenta Mircea Eliade in un illuminante saggio, «il pensiero simbolico non è di dominio esclusivo del bambino, del poeta o dello squilibrato; esso precede il linguaggio e il ragionamento discorsivo, e rivela determinati aspetti della realtà – gli aspetti più profondi – che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza». (Immagini e simboli. Saggi sul simbolismo magico religioso, Jaca Book, Milano 1981, ult. ed. 2021, pag. 16).
È indispensabile partire da questa constatazione per addentrarci nel campo dell’espressione simbolica, e ciò vale in misura particolare quando si voglia accostare la cultura medievale, senza dubbio quella che maggiormente ha reso visibile nelle sue manifestazioni la dimensione simbolica che la permeava. Questo libro parla di arte, perché è per lo più attraverso l’arte che possiamo conoscere oggi la cultura e la spiritualità medievale. Ma non si ferma alla sola arte, come non limita il suo campo al solo Medioevo. Va a scoprire nel cuore dell’uomo di ogni epoca e di ogni luogo il bisogno inarrestabile di immagine e di simbolo; lo fa mettendo in evidenza tra l’altro persistenze ed analogie impensabili lungo l’arco della storia, nel tempo e nello spazio. Dalla lettura del “Dizionario Simboli del Medioevo” si esce più consapevoli di appartenere a una umanità che trascende le diversità di razza e di cultura; l’uomo, prima che come essere sociologicamente, etnicamente e culturalmente determinato, esiste come creatura ed afferma la sua fratellanza con gli altri uomini riconoscendo ed esprimendo sia pure in forme diverse il medesimo rapporto che lo lega al Creatore.
Che questo tema venga accostato mediante la contemplazione di molte fra le opere d’arte più belle che il Medioevo abbia prodotto, ci pare particolarmente significativo, perché pone a sottofondo di tutto il testo il desiderio più grande dell’uomo: quello della eterna bellezza, quella bellezza che Hans Urs von Balthasar definisce «l’ultima parola che l’intelletto pensante può osare di pronunciare, perché essa non fa altro che incorniciare, quale aureola di splendore inafferrabile, il duplice astro del vero e del bene e il loro indissolubile rapporto». (Gloria, una estetica teologica. Vol. I, La percezione della forma, Jaca Book, Milano 1971, ult. ed. 2012, pag. 10). Antropologia e teologia si ricompongono dunque in una misteriosa e inseparabile unità.

sabato 7 maggio 2022

Christus Christi est sacramentum

Christus Christi est sacramentum
Una storia dei sacramenti nel Medioevo
di Claudio Ubaldo Cortoni
pp. 240, € 27,00
Editrice Domenicana Italiana, 2022
ISBN: 9788894876888
 
Il manuale ripercorre lo sviluppo della sacramentaria nel Medioevo in quattro parti: - I: considerazioni sul nesso tra ecclesiologia e vita sacramentale; - II: trattazione sui sacramenti nella manualistica, dalle scuole claustrali altomedievali all'avvento della Scolastica nelle Università; - III: disamina dei processi che hanno portato ad una definizione di sacramento in genere, condivisa dalla maggioranza delle scuole teologiche, e alla distinzione tra sacramento e sacramentale - IV: presentazione delle tappe che hanno portato a definire il settenario sacramentale e trattazione dei singoli sette sacramenti secondo la distinzione che si impose a partire dal XII sec. tra sacramenti di necessità (battesimo, confermazione, penitenza, eucaristia, unzione degli infermi) e sacramenti di governo (ordine e matrimonio). 
Claudio Ubaldo Cortoni è Bibliotecario e archivista presso la Comunità Monastica di Camaldoli, e docente di Storia della Teologia presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma.

venerdì 6 maggio 2022

Liguria medievale

Liguria medievale
55 luoghi da scoprire e visitare
di Simone Caldano
pp. 240, € 14,00
Edizioni del Capricorno, 2022
ISBN: 978-88-7707-562-8
 
I monumenti medievali della Liguria costituiscono un patrimonio storico, architettonico e artistico straordinario, spesso rimasto ingiustamente all’ombra di quello di altre più celebrate regioni italiane, e tuttavia meritevole di essere conosciuto, valorizzato, studiato. Questo libro vuole essere una guida per coloro che vogliono andare alla scoperta delle cattedrali, delle grandi abbazie benedettine e cistercensi, dei conventi degli ordini mendicanti, ma anche di quei siti distanti dalle città maggiori, ma non per questo meno importanti, che donano il piacere dell’esplorazione: pievi, cappelle, battisteri, dipendenze dei monasteri più importanti, chiese private e castelli.
Ne esce l’immagine di un territorio ricchissimo, sensibile a orizzonti culturali di ampio respiro, complice la posizione di confine, ma anche capace di elaborazioni del tutto autonome e destinate a fare scuola.
Uno strumento chiaro e divulgativo, ma anche rigoroso e documentato, punteggiato da curiosità che mirano a sfatare la regina delle leggende metropolitane sul Medioevo: quella secondo la quale si tratta di un’epoca monolitica, succube della dimensione religiosa e sempre uguale a se stessa. Di monumento in monumento, questo libro porterà il lettore a incontrare vescovi, canonici, abati, monaci, cardinali, marchesi, conti, duchi, castellani e persone comuni che gli dimostreranno l’esatto contrario.
Simone Caldano (Borgomanero, Novara, 1981) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia, è stato assegnista in Storia dell’architettura presso le Università di Firenze e di Roma (La Sapienza) e docente della stessa disciplina presso l’Università di Ferrara. È autore di numerose pubblicazioni sull’architettura religiosa in Piemonte e in Liguria tra XI e XV secolo. I suoi interessi di ricerca lo hanno portato anche in Lombardia, in Toscana e in Basilicata. Con le Edizioni del Capricorno ha già pubblicato Piemonte medievale: 55 luoghi da scoprire e visitare (2020).