venerdì 4 ottobre 2024

Nel segno del toro

Nel segno del toro
Conflitto e identità nello spazio politico parmense (secc. XII-XV)
di Pietro Silanos
pp. X-342; € 59,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-354-8

Nei decenni a cavaliere tra XII e XIII secolo in molte città dell’Italia centro-settentrionale si verificarono conflitti che videro coinvolti autorità episcopale e magistrature comunali. La gestione della giustizia in città e nelle terre del contado era al centro di tali contese. In gioco non c’erano solo importanti entrate economiche ma, soprattutto, l’auctoritas e la potestas esercitate sugli uomini. Questi conflitti ebbero un’accelerazione significativa dopo la Pace di Costanza. Parma non fa eccezione: la sua vicenda politica fu segnata da una contesa che vide contrapposti autorità episcopale e magistrature comunali tra il 1192 e il 1221. Al centro del volume vi è, in particolare, una figura che ebbe un ruolo fondamentale non solo nel corso del conflitto, ma anche nello sviluppo di una molteplicità di linguaggi simbolici della comunicazione politica cittadina e della memoria collettiva: il podestà pavese Torello da Strada. Reso celebre da una novella del Boccaccio, il miles fu all’origine di una serie di importanti processi istituzionali che ebbero ricadute significative per la costruzione dell’identità civica. La storia di Parma nel pieno Medioevo si sviluppò, infatti, nel segno del toro.
Pietro Silanos (1980) è professore associato di Storia Medievale presso il Dipartimento di Ricerca e Innovazione umanistica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro dove tiene i corsi di Storia medievale, Storia del Mediterraneo medievale ed Esegesi delle fonti storiche medievali.

giovedì 3 ottobre 2024

I chiostri nell’area mediterranea tra XI e XIII secolo

I chiostri nell’area mediterranea tra XI e XIII secolo
Architettura, archeologia, arte
a cura di Arianna Carannante, Fabio Linguanti
pp. 592; € 80,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788892852846

Il volume nasce dall’idea di riflettere sul ruolo del chiostro, spazio nodale della vita monastica: luogo di ascesi, rifugio, meditazione e ritiro. La progettazione degli spazi claustrali occupa un ruolo centrale nella produzione architettonica medievale. In parallelo all’istituzionalizzazione e diffusione degli Ordini religiosi, nel periodo compreso tra l’XI e il XIII secolo, si assiste all’elaborazione di differenti soluzioni progettuali. L’architettura dei chiostri abbaziali, canonicali, conventuali risponde alle esigenze delle comunità che li abitano e le variazioni architettoniche sono l’esito dell’incontro tra “modelli d’importazione” e pratiche costruttive autoctone. Dalla necessità di esplorare con maggiore attenzione lo spazio mediterraneo nel medioevo, nonché di porre a confronto gli sviluppi delle ricerche nei diversi paesi, ha preso forma l’idea di questo volume multidisciplinare, comprendente circa trenta contributi. Si tratta del primo passo di un ampio lavoro che pone al centro l’isola di Lipari, con lo scopo di indagare la complessità dei fenomeni architettonici, artistici e archeologici nel mediterraneo medievale.
Arianna Carannante, architetto, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia dell’Architettura presso Sapienza Università di Roma in cotutela con Sorbonne Université con una tesi sulla cattedrale di Lucera e il contesto dell’architettura di derivazione francese in Italia Meridionale.

mercoledì 2 ottobre 2024

Ellori ellori !

Ellori ellori !
Mariano IV e la guerra arborense contro la Corona d’Aragona
a cura di Giampaolo Mele e Giuseppe Seche
pp. 444; € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254692271

Alla vigilia dei 90 anni dalla pionieristica monografia di Raimondo Carta Raspi, il volume propone una raccolta di saggi su Mariano IV d’Arborea (1347-1375), tra le figure più significative della storia sarda. Come legislatore emanò il Codice rurale e la Carta de Logu, poi aggiornata dalla celebre figlia Eleonora; in veste di statista promosse una riorganizzazione del Giudicato e si relazionò con le grandi realtà politiche del suo tempo. Nel 1353 entrò in guerra contro la Corona d’Aragona per allargare la sua autorità su tutta l’isola. La presente opera – grazie a specialisti di diverse aree scientifiche – offre numerosi dati inediti e traccia nuovi quadri e prospettive di ricerca.
Giampaolo Mele è Professore ordinario presso l’Università di Sassari, dove insegna Storia della musica medievale e rinascimentale. Si occupa prevalentemente di innologia, codicologia liturgico-musicale, fonti d’archivio per la storia della musica medievale. Di recente ha scoperto quattro inni inediti trecenteschi per santa Chiara nella Biblioteca de Catalunya e nella BnF (in corso di stampa); ha inoltre individuato e descritto (2020) uno sconosciuto Hymnarium cum canticis, neumato (Roma, Biblioteca Casanatense, ms. 2845, sec. XIIImedio). È direttore scientifico dell’ISTAR (Istituto Storico Arborense, Oristano).
Giuseppe Seche insegna Storia medievale nell’Università degli Studi di Cagliari. I suoi interessi di studio si focalizzano sulla storia culturale, economica e sociale del Mediterraneo tardomedievale. Per i nostri tipi ha pubblicato nel 2020 il volume Un mare di mercanti. Il Mediterraneo tra Sardegna e Corona d’Aragona nel tardo Medioevo.

martedì 1 ottobre 2024

La crisi linguistica del Quattrocento

La crisi linguistica del Quattrocento
di Gianfranco Folena
A cura di Ivano Paccagnella
pp. 375; € 35,00
Franco Cesati Editore, 2024
ISBN: 979-12-5496-178-0

«Quella esperienza così concreta […] mi affezionò durevolmente alla storia della lingua e al maestro sempre sollecito a fornire suggerimenti, schede e appunti bibliografici. Decisi che mi sarei laureato con lui su un autore del Quattrocento, il periodo fino ad allora più trascurato della nostra storia linguistica». Così Folena ricorda gli inizi dei suoi studi con Bruno Migliorini, il rientro dalla prigionia in India, il ritorno all’Università e la scelta di un secolo, cui, a partire dall’edizione della tesi di laurea del 1946 sull’Arcadia di Sannazaro, dedicherà i lavori dei primi anni della sua carriera. Sono «gli anni del noviziato fiorentino» e del raggiungimento della piena maturazione scientifica, con il libro su Sannazaro, l’edizione del Piovano Arlotto, gli studi su Poliziano, su Leonardo, su Benedetto Dei, accomunati dall’etichetta di «crisi linguistica» in cui la stessa esistenza e il ruolo della lingua italiana sembrano venire messe in forse e invece ne segnano la forza e la capacità di rinnovamento.

I testi qui editi (ormai di difficile reperimento) sono stati pubblicati fra il 1952 e il 1965: capitali per la storia dei nostri studi storico-linguistici, la loro validità permane indiscussa a decenni dalla loro prima apparizione e ne giustifica la riproposizione alla comunità scientifica.
Ivano Paccagnella dal 1990 al 2017 ha tenuto, in qualità di professore ordinario, l’insegnamento di Storia della lingua italiana presso il Dipartimento di Studi linguistici e letterari (DiSLL) dell’Università degli Studi di Padova. Dal 2017 in quiescenza, è professore emerito di Storia della lingua italiana.

sabato 28 settembre 2024

Rinascimento giorno per giorno

Rinascimento giorno per giorno
di Maura Melis
pp. 320; € 14,90
Newton Compton, 2024
ISBN: 9788822777706

Il Rinascimento è uno degli argomenti prediletti della storiografia, specialmente italiana, e il perché è presto detto: questo straordinario periodo, nato proprio nella nostra penisola a cavallo tra XIV e XV secolo, ha rappresentato un momento di straordinaria fioritura culturale, ponendo le basi per il mondo che conosciamo oggi. Eppure, non tutti gli aspetti del Rinascimento sono stati trattati con la stessa attenzione. Molto si è scritto sulle grandi vicende artistiche e politiche rinascimentali, ma quasi mai si è posto l’accento su ciò che avveniva fuori dalle corti: le politiche di assistenza ai mendicanti, la vita di mercenari e condottieri di ventura, o quella di banchieri e artigiani. Ed è anche su questi aspetti misconosciuti, di vita quotidiana, che si concentra Maura Melis in questo prezioso libro. Dalla Firenze dei Medici alla Ferrara degli Este, dalla Roma papale ai Gonzaga a Mantova: un affascinante viaggio all’interno delle piccole e grandi storie del Rinascimento.

Maura Melis si è laureata all’Università di Cagliari in Storia dell’arte e si è poi specializzata a Macerata con un master sulla Comunicazione della storia e del patrimonio culturale. Attualmente lavora presso il progetto Sardegna Sacra, che si occupa dell’organizzazione di tour archeologici in Sardegna e in altre isole del Mediterraneo. Oltre che di storia dell’arte, è una grande appassionata di motorismo storico, argomento sul quale scrive articoli per varie riviste e su cui ha tenuto interventi all’Università di Cagliari e di Sassari.

venerdì 27 settembre 2024

Antipapi

Antipapi
Una storia della Chiesa
di Mario Prignano
pp. 219;  € 19,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858155172

Malfattori, usurpatori, apostati, traditori. Frutto malvagio di secoli ‘bui’ e corrotti. Questa la visione che abbiamo avuto finora degli antipapi. Eppure hanno segnato la storia della Chiesa e hanno contribuito a orientarne il cammino.

Mario Prignano ci racconta in modo nuovo e appassionante un Medioevo diverso e mai scontato.
A partire dal III secolo dopo Cristo e fino alla fine del Medioevo, l’elezione del papa avveniva spesso in un clima molto conflittuale, che dava adito a contrasti e contestazioni. Il più delle volte questi sfociavano nella presenza contemporanea di due pontefici, uno dei quali definito, appunto, antipapa. Nel nostro immaginario questi personaggi sono rappresentati come individui corrotti, assetati di potere, nemici della Chiesa e dell’unità dei cristiani. In realtà, lungi dall’essere creature tenebrose che tramano nell’ombra, molti sono devoti uomini di Chiesa divenuti antipapi perché sostenitori di posizioni teologiche poi sconfitte o per una serie di motivi fortuiti.
Questa storia dei ‘perdenti’ rispetto alla tradizione ufficiale della Chiesa ci farà scoprire così che dei trenta e più antipapi, uno è venerato come santo e martire e altri sono morti in odore di santità. Che per lunghi secoli su molti di loro la Santa Sede ha preferito non prendere posizione e su alcuni si mantiene tuttora cauta, ammettendo che potrebbero essere considerati papi legittimi. Si scoprirà anche che alcune figure che la storiografia tradizionale ha considerato burattini in mano al potere secolare, hanno contribuito in modo decisivo alla definizione delle regole che stanno alla base del papato e, per questo, in modo del tutto inatteso, alla storia e all’autocoscienza della Chiesa stessa.
Mario Prignano, giornalista professionista, è caporedattore centrale del TG1. Membro della Società Italiana per la Storia Medievale e dell’Associazione italiana dei professori di Storia della Chiesa, ha pubblicato Il giornalismo politico (Rubbettino, 2007), Urbano VI. Il papa che non doveva essere eletto (Marietti 1820, 2010), Giovanni XXIII. L’antipapa che salvò la Chiesa (Morcelliana, 2019) e Papa, non più papa. La rinuncia pontificia nella storia e nel diritto canonico (a cura di, con A. Feniello, Viella, 2022).

giovedì 26 settembre 2024

Repertorio di Inventari e Cataloghi di Biblioteche Medievali dal Secolo VI al 1520

Repertorio di Inventari e Cataloghi di Biblioteche Medievali dal Secolo VI al 1520
a cura di Sara Fazion
pp. XLVII-77, € 86,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-332-6

RICABIM Repertorio di Inventari e Cataloghi di Biblioteche Medievali dal secolo VI al 1520 raccoglie i risultati del censimento delle testimonianze originali, di natura inventariale, facenti capo ad antiche raccolte librarie. Esso intende coprire non solo tutta la nostra Penisola, come indicato nel Piano dell’Opera, ma anche gran parte dell’Occidente latino medievale. Le schede di cui si compone ogni volume, riunite per Regioni moderne, consentono di reperire edizioni e bibliografia pertinenti, e inoltre dati storici, genetici e peculiarità utili a una migliore conoscenza della fonte documentaria. Il censimento ha prodotto, per l’Italia, oltre 10.000 attestazioni: 176 di esse, riconducibili alle province di Modena e Reggio Emilia entro la regione Emilia Romagna, sono presentate in questo volume. Per la prima volta è stata presa in esame, oltre ai grandi cataloghi istituzionali, la documentazione archivistica (testamenti, registri di prestito, transazioni ecc.). Si è sempre tenuto conto dei fattori dinamici che hanno portato all’incameramento o alla dispersione dei fondi librari, e quindi degli eventuali destinatari/beneficiari interagenti nel processo di fruizione del libro. In tale ottica il documento censito acquista inusitato spessore, riscattandosi dalla condizione di muto e statico reperto sino a divenire preziosa chiave di accesso alla storia delle biblioteche e alla veicolazione del sapere stesso. Ogni volume è dotato di Indici che garantiscono una consultazione agevole, data l’eterogeneità delle fonti, delle tipologie documentarie studiate e dell’imponente numero di possessori coinvolti.
Sara Fazion è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica.

mercoledì 25 settembre 2024

Il banco Strozzi di Napoli

Il banco Strozzi di Napoli
Credito, economia e società nel Quattrocento
di Luciana Petracca
pp. 376; € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254696958

Realtà composita e complessa, il Mezzogiorno tardomedievale viene qui presentato attraverso il filtro delle scritture contabili di una grande banca fiorentina: l’istituto di intermediazione creditizia impiantato a Napoli dai fratelli Filippo e Lorenzo Strozzi. Partendo dalla loro attività di mercanti e banchieri, di cui i Libri Giornali superstiti del banco napoletano e le Ricordanze offrono ampia e puntuale testimonianza, si approfondisce il tema dei rapporti e degli scambi tra i principali spazi economici del Mediterraneo occidentale nella seconda metà del XV secolo.

Lo sguardo sulla capitale partenopea, oltre ad ampliare il quadro delle conoscenze riguardo a questa importante piazza commerciale e finanziaria quattrocentesca, sugli operatori economici coinvolti e sui rispettivi raggi d’azione e d’influenza, ha consentito, attraverso un metodo induttivo, di rilevare e ricostruire diversi aspetti della vita economica e sociale del Regno di Napoli al tempo di Ferrante d’Aragona (1458-1494).
Luciana Petracca insegna Storia medievale e Didattica della storia presso l’Università del Salento. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gli Inventari di Angilberto del Balzo. Modelli culturali e vita di corte nel Quattrocento Meridionale (Roma 2013); Un borgo nuovo angioino di Terra d’Otranto (Galatina 2017); Le pergamene dell’Archivio Capitolare della collegiata di Francavilla in Terra d’Otranto (secc. XIV-XV) (Roma 2021). Per i nostri tipi ha pubblicato Le terre dei baroni ribelli. Poteri feudali e rendita signorile nel Mezzogiorno aragonese (Roma 2022).

martedì 24 settembre 2024

Lo pseudo Bonaventura

Lo pseudo Bonaventura
Studi, edizioni e repertorio dei testi e dei manoscritti
A cura di Francesco Santi
pp. XLIV-1129; € 180,00
Sismel, 2024
ISBN: 978-88-9290-261-9

Premessa. Introduzione. Che cos’è lo pseudo Bonaventura?, di F. Santi. Sigle e abbreviazioni bibliografiche. Compendia Librorum Sacrae Scripturae. Declaratio signorum. STUDI E EDIZIONI. L’Alphabetum religiosorum incipientium («Ama paupertatem»), a cura di L. VangoneArs concionandi, a cura di D. ObiliDe decem preceptis diuine legis, a cura di E. BertiDe doctrina religiosorum, a cura di F. MantegazzaEthimologizatio nominis Ihesus, a cura di D. SolviEpistola ad quendam novicium insolentem et instabilem, a cura di C. RicciardiInvitatorium ad amorem sancte humilitatis, a cura di F. SantiMeditatio de passione Iesu Christi sive Planctus de passione Domini, a cura di P. LicciardelloMeditationes vitae Christi, a cura di D. Falvay e A. Montefusco – Il De mysterio sancte crucis et redemptione Domini nostri Ihesu Christi dello pseudo-Bonaventura e il De passione Domini dello pseudo-Rabano Mauro, a cura di F. De DominicisSermo in vincula sancti Petri (dai Sermones del manoscritto Berlin, SB, Theol. lat. Oct. 31), a cura di A. HorowskiStimulus amoris, a cura di G. CremascoliVitis mystica (forma longior) seu Tractatus de passione Domini, a cura di A. Alessandri. REPERTORIO DEI TESTI E DEI MANOSCRITTI, a cura di L. Vangone – I. Opere anonime o di dubbia attribuzione – II. Opere di altro autore attribuite a Bonaventura nella tradizione manoscritta o a stampa. TAVOLA DI RAFFRONTO DEI NUMERI DI IDENTIFICAZIONE DELLE OPERE NEI REPERTORI. INDICI, a cura di M. Tursi. Indice delle opere censite nel repertorio – Indice degli autori e delle opere circolanti con falsa attribuzione a Bonaventura di Bagnoregio segnalate nel repertorio – Indice dei manoscritti – Indice degli autori antichi e medievali – Indice dei luoghi – Indice degli studiosi.
Francesco Santi Professore di Letteratura Latina Medievale nell’Università del Salento (coordinatore del PhD in Filologia e letteratura patristica, medievale e umanistica, consorziato con Freiburg i. Br.); nell’Università di Cassino (coord. del PhD Digital Humanities for Medieval Studies) e poi nell’Università di Bologna (2019). Presidente della SISMEL, membro del Direttivo della Fondazione Franceschini e del comitato scientifico di Micrologus e di Segno e testo. Ha diretto o partecipato a progetti di ricerca nazionali e europei.

lunedì 23 settembre 2024

Le passioni della politica

Le passioni della politica
Storia, storiografia ed emozioni a Firenze fra Quattro e Cinquecento
a cura di Lucio Biasiori, Giovanni Ferroni e Alessio Panichi
pp. 232; € 29,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254693032 

Invidia, ambizione, avidità, bramosia, lussuria, odio, paura, timore, spavento, speranza, desiderio, fede, amore: il vocabolario politico della Firenze quattro-cinquecentesca e la coeva interpretazione storica degli avvenimenti attingono ampiamente alle categorie che consentono di descrivere ed esprimere l’interiorità. Città divisa in fazioni e in contrapposte passioni, Firenze e la sua civiltà sono state segnate dal prorompere di emozioni individuali e collettive, dal tentativo di controllarle, da una costante riflessione sul loro potere di fare la storia. Da prospettive disciplinari diverse – storiche, filosofiche, linguistiche, letterarie ed artistiche – questo volume ripercorre vicende, autori, testi significativi della storia fiorentina fra Quattro e Cinquecento, ponendo loro inusuali domande sul valore, sulla storicità, sulle forme dell’emotività politica.
Lucio Biasiori, docente di Storia moderna e Presidente del corso di laurea in Storia all'Università di Padova, è stato recentemente insignito del prestigioso premio «Antonio Feltrinelli Giovani» per Storia e Geografia.
Giovanni Ferroni si è formato tra Firenze e Padova, dove insegna letteratura italiana dopo essere stato borsista in vari centri di ricerca europei. Ha dedicato due monografie alla tradizione letteraria cinquecentesca («Dulces lusus». Lirica pastorale e libri di poesia nel Cinquecento, Alessandria, 2012; L’amore, il riso, la sorte. Ricerche su Francesco Maria Molza, Manziana, Manziana, 2018) e una, implicata anche con la rappresentazione delle emozioni, a quella settecentesca (Voci metastasiane, Firenze, 2022).
Alessio Panichi svolge attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Ha dedicato studi alla storia della filosofia e del pensiero politico in età moderna e contemporanea. Il suo ultimo libro è l’edizione e traduzione italiana della Paedia politices di Kaspar Schoppe (Roma, 2022).