Il posto degli uomini
Dante in Purgatorio dove andremo tutti
di Aldo Cazzullo
pp. 300, € 18,00
Mondadori, 2021
ISBN: 9788804742333
«I nostri nemici finiranno all'Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a
noi un po' di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è
il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel
che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone
dei superbi ». Aldo Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del «poeta
che inventò l'Italia». Il romanzo della Divina Commedia, dopo l'Inferno,
racconta ora il Purgatorio: il luogo del «quasi», dell'attesa della
felicità; che è in sé una forma di felicità. Un mondo di nostalgia ma
anche di consolazione, dove il tempo che passa non avvicina alla morte
ma alla salvezza. Una terra di frontiera tra l'uomo e Dio, con il
fascino di una città di confine. La tecnica narrativa è la stessa di A
riveder le stelle. La ricostruzione del viaggio nell'Aldilà viene
arricchita dai riferimenti alla storia, alla letteratura, al presente.
Il Purgatorio è il luogo degli artisti: il musico Casella, il poeta
Guinizzelli, il miniaturista Oderisi che cita l'amico di Dante, Giotto.
Ci sono i condottieri pentiti nell'ultima ora: Manfredi con il ciglio
«diviso» da un colpo, Bonconte delle cui spoglie il diavolo ha fatto
strazio, Provenzano Salvani che si umiliò a chiedere l'elemosina per un
amico in piazza del Campo a Siena. E ci sono le donne: gli occhi cuciti
dell'invidiosa Sapìa, le lacrime disperate della vedova Nella e la
splendida apparizione di Pia de' Tolomei, l'unico personaggio a
preoccuparsi per la fatica di Dante, «Deh, quando tu sarai tornato al
mondo/ e riposato della lunga via ». Nel Purgatorio, oltre a descrivere
il Bel Paese, il poeta pronuncia la sua terribile invettiva civile: «Ahi
serva Italia, di dolore ostello». E in cima alla montagna, entrato
nell'Eden, ritrova Beatrice, più bella ancora di come la ricordava.
Dante trema per l'emozione, piange, perde Virgilio, e si prepara a
volare con la donna amata in Paradiso. E ognuno di noi, dopo due anni di
pandemia, ha capito quello che il Purgatorio vuole significare. Può
così sentirsi come Dante: «Puro e disposto a salire a le stelle».
Aldo Cazzullo (Alba, 1966) è inviato e editorialista del
«Corriere della Sera», su cui cura la rubrica delle Lettere. I suoi
libri sull'Italia, pubblicati da Mondadori, hanno venduto più di un
milione di copie.
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