lunedì 20 giugno 2022

L' italiano e la scienza tra Medioevo e Rinascimento

L' italiano e la scienza tra Medioevo e Rinascimento
Le vie della lingua, della letteratura, dell'arte
A cura di Lorenzo Bacchini, Francesco Brenna, Barbara Fanini, Giulio Vaccaro, Giulia Virgilio, Valerio Zanetti
pp. 150, € 17,00
Franco Cesati Editore, 2022
ISBN: 978-88-7667-971-1
 
Il volume è dedicato alla formazione dell'italiano della scienza dal tardo Duecento a Galileo Galilei: a una prima fase, in cui i confini stessi di questo lessico sono molto fluidi come sono fluide le tradizioni testuali che tramandano le nozioni scientifiche, fa seguito - a partire dal Quattrocento - una sempre maggiore codificazione di forme testuali e lessici specialistici. I contributi raccolti attraversano questi secoli privilegiando di volta in volta un taglio filologico, letterario o linguistico, focalizzandosi su diversi aspetti della produzione scientifica: dalla formazione delle parole al rapporto con la lingua materna, dall'uso del comico per la divulgazione scientifica alla polemica sui margini di libri, da percorsi in lessici settoriali e forme specifiche (architettura, arte, mascalcia, medicina) all'analisi dell'uso della poesia come veicolo comunicativo. Il dato che accomuna tutti i saggi è la magmatica polimorfia del volgare prima e dell'italiano della scienza dopo, segno che l'affermazione e lo sviluppo della scienza passano necessariamente attraverso l'affermazione e lo sviluppo di una lingua per dire la scienza. 

domenica 19 giugno 2022

Dopo la peste

Dopo la peste
Consumi ceramici e standard di vita in Toscana e in Inghilterra tra Due e Quattrocento
di Paola Orecchioni
pp. 228, € 44,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788892850880
 
Una “visione catastrofista” è stata a lungo dominante negli studi sull’impatto socio-economico dell’epidemia di Peste Nera del 1347-48 e, più in generale, degli avvenimenti della prima metà del Trecento. Il peso di un modello così forte è ancora rilevante nel dibattito storico, sebbene una gran parte degli studiosi sia da tempo coinvolta in una rivalutazione totale di questo periodo. I cambiamenti intervenuti nel passaggio tra il XIII e la seconda metà del XIV secolo sembrerebbero aver profondamente influito sulla sfera “materiale” della vita della popolazione medievale. È sembrato quindi naturale interrogare le fonti archeologiche – e le ceramiche in particolare – su specifiche questioni legate ai consumi, agli standard di vita e alla mobilità sociale. La possibilità di confronto statistico costituisce il principio guida del volume che, attraverso una serie di metodi di analisi appositamente elaborati, tenta di esplorare le possibilità offerte da un approccio di tipo contestuale-comparativo anche su scala internazionale. In Toscana, oltre al lavoro sistematico sulla ceramica del Castello di Montecchio Vesponi, sono stati posti sotto la lente d’ingrandimento i contesti editi di Via dei Castellani (Firenze), degli ex-Laboratori Gentili (Pisa) e dei castelli di Montarrenti e Rocca Ricciarda. La preziosa collaborazione con il Museum of London Archaeology ha poi consentito di inserire tra i casi studio cinque siti urbani londinesi, oltre ai villaggi di Westbury e Great Linford e alla città portuale di Southampton. I risultati ottenuti hanno fatto emergere una serie di tendenze specifiche che appaiono rivelatrici non solo di un diverso modello di produzione, circolazione e consumo della ceramica ma anche di più ampi sviluppi in atto nel tardo Medioevo.

sabato 18 giugno 2022

Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto

Il giudice Albertano e il caso del santo senza volto
di Enrico Giustacchini
pp. 160, € 16,00
Libere Edizioni, 2022
EAN: 9791280148698
 
Un nuovo episodio che vede protagonista Albertano, investigatore nel medioevo ricco di sfumature, in grado di svelare la trama di un torbido intreccio di morte.
Masuccio il porcaro ha pochi dubbi: l’uomo da lui intravisto nel bosco mentre aggrediva Galvagno l’allevatore per poi trascinarlo fin dentro la palude era Caio, il fratello della vittima.
Per i pacifici abitanti di Zenato il suo racconto è difficile da credere. Ben presto, tuttavia, essi scopriranno che questo era soltanto il prologo di una torbida vicenda di morte.
Sarà l’indagine del giudice Albertano a far piena luce sul mistero e a rivelare una sorprendente verità.
Enrico Giustacchini, critico, giornalista e romanziere, è stato a lungo vicedirettore di Stile Arte e ha collaborato a Oggi e al Corriere della Sera. Attualmente scrive per il Giornale di Brescia. Numerosi i saggi da lui pubblicati; ha inoltre curato il catalogo di importanti pittori. Tra i suoi romanzi, notevoli consensi ha riscosso Il quattordicesimo verso del sonetto. Questo volume è il nono episodio della fortunata serie di gialli storici con protagonista il giudice Albertano.

venerdì 17 giugno 2022

Francesco e Federico: due giganti allo specchio

Francesco e Federico: due giganti allo specchio
di Vito Telesca
Prefazione e contributi di Ruggiero Doronzo
pp. 252, € 25,00
Youcanprint, 2022
ISBN: 9788831699679
 
Questo volume indaga le vicende storiche che seguirono subito dopo la morte di san Francesco con l'ascesa inevitabile di Federico II. Telesca indaga la fitta trama socio-politica che si sviluppa nel terzo e nel quarto decennio del Duecento sottolineando come per il pontefice Gregorio IX san Francesco, emblema della cristianità, fu in più occasioni contrapposto alla figura di Federico II. Un periodo in cui il culto di san Francesco cresceva e si diramava in Italia centro meridionale, non solo grazie alla politica papale di propaganda e alla predicazione dei frati, ma soprattutto a seguito del presunto passaggio diretto del santo di Assisi sulle strade pugliesi e lucane, passaggio spesso condito da miracoli ed episodi memorabili. Vengono così ricordati importanti luoghi pugliesi e lucani della cristianità presso i quali la tradizione ricorda il passaggio del santo di Assisi. Il libro, seguendo tale pista di indagine, offre la possibilità di fare il punto della situazione sull'arrivo dei primi Francescani in Italia meridionale e della diffusione delle prime immagini e testi sacri di sapore francescano, anche in una terra ancora "grecofona" come il Salento. Questa disamina non esula così dal trattare le testimonianze pittoriche nel quadro artistico generale dei secoli XIII e XVI limitatamente alla Puglia e alla Basilicata, anche attraverso lo studio prezioso di Ruggiero Doronzo. Al centro della trattazione di Telesca ci sono poi due figure fondamentali per il periodo: Tommaso da Celano e frate Elia da Cortona, con una lettura, chiara e scorrevole, che rende il contenuto avvincente sia per gli addetti ai lavori che per gli appassionati di storia religiosa.
Vito Telesca è scrittore, saggista e divulgatore storico. Direttore di StoriaMeridiana, socio del Nu.Me. e consigliere Nazionale di ManifestoCultura sotto il ministro Massimo Bray per la tutela del patrimonio storico e artistico italiano. In ordine cronologico è stato redattore e co-conduttore di “Sharing-Popoli che scelgono di incontrarsi”, per l’integrazione dei migranti in Italia. Ha pubblicato “Di padre in padre – viaggio nel rapporto tra padri e figli nella storia” (2008); “Francesco e Federico, due giganti allo specchio” (2013), StoriaMeridiana. Ha pubblicato una trilogia su Siponto e Monte Sant’Angelo per ManifestoCultura: “Siponto e il Protoromanico” (2017), “Il Castello di Monte Sant’Angelo” (2018) e “L’abbazia di Santa Maria di Pulsano” (2019). Ha pubblicato nel 2019 “Il sogno orientale, nascita e declino del rito bizantino in Terra d’Otranto. I possedimenti di San Nicola di Casole a nord di Brindisi”, editore StoriaMeridiana. Nel 2021 il libro “Il Medioevo nascosto di Locorotondo. Storia del Locus dalla fine dell’Impero Romano ai Del Balzo”, Boré Editore (Lecce) per StoriaMeridiana/Paese Vivrai. Ha curato le prefazioni storiche per il libro di Mimmo Minno “Locorotondo, Diario degli anni ‘60” (2020, ed. Boré Editore per StoriaMeridiana). Ha inoltre scritto per la pagina culturale, di storia e arte, per il quotidiano Cronache del Mezzogiorno e per ArcheoArte. Ha collaborato o attualmente scrive per diverse testate giornalistiche quali Il Roma-Cronache Lucane, Il Paese Nuovo, Il Quotidiano di Puglia, Passaggi a Sud-Talenti Lucani e con Paese Vivrai. Premio “Eccellenza Medievale 2014” dall’Associazione Nazionale “Sguardo sul Medioevo”, per il progetto legato a StoriaMeridiana. 
Ruggiero Doronzo è Dottore di ricerca in Scienze Filologiche, Letterarie, Storiche e Artistiche presso l’Università degli studi di Bari A. Moro, Cultore della materia di Storia dell’Arte moderna (prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara), Socio ordinario di Società di Storia Patria per la Puglia e guida turistica abilitata presso la Regione Puglia. Ha preso parte a numerosi convegni nazionali e internazionali riguardanti la realtà santuariale e confraternale. I suoi molteplici interessi riguardano la pittura e la scultura pugliese e lucana di epoca moderna (1400-1700), con un’attenzione particolare ai rapporti attivi nello scambio di modelli e stilemi provenienti da Napoli, ma inclusi nel panorama europeo. È autore di diversi saggi e delle monografie “La bellezza del divino. Le opere pugliesi di Cesare Fracanzano” (2013), per la quale ha vinto nel 2014 il Premio Regionale per gli Studi Storici “Francesco M. de’ Robertis”, “La chiesa di San Donato a Ripacandida. Storia e arte di un santuario lucano dimenticato” (2018), “Fonti per la Regio Vulturis. Arte e devozione nella Terra di Ripacandida” (2019) e, con Mimma Pasculli Ferrara, “La basilica di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina” (2019). Ha collaborato alla stesura della seconda edizione di "Francesco e Federico, due giganti allo specchio" (2022).

giovedì 16 giugno 2022

Il potere dell'immagine e della parola

Il potere dell'immagine e della parola
Elementi distintivi dell'aristocrazia femminile da Roma a Bisanzio
a cura di Beatrice Girotti, Giulia Marsili, Margherita Elena Pomero
pp. 258, € 40,00
Cisam, 2022
EAN: 9788868093488
 
Il volume raccoglie le ricerche presentate durante la Giornata Internazionale di Studi svoltasi a Bologna (5 febbraio 2020) nell'ambito di un progetto AlmaIdea Junior finanziato dall'Alma Mater Studiorum. Nell'intervallo temporale tra la Giornata di studi e la pubblicazione del volume, hanno partecipato al dibattito anche altri studiosi, che hanno contribuito a creare un'opera collettanea di ampio respiro. Attraverso un percorso diacronico e pluridisciplinare, che attinge a fonti letterarie, epigrafiche, archeologiche ed iconografiche dal periodo romano alla tarda età bizantina, i contributi delineano la fisionomia del ceto aristocratico femminile attraverso le diverse manifestazioni della sua condizione sociale nell'espressione pubblica. Il complesso significato dei segni distintivi dello status femminile, veicolato all'interno delle società di riferimento da peculiari sistemi di simboli e convenzioni, viene dunque approfondito attingendo a molteplici prospettive, offrendo un'articolata visione di sintesi ed inedite prospettive di ricerca.
Beatrice Girotti è Dottore di ricerca in Storia (storia antica) dell'Università di Bologna (2006), dopo essere stata borsista post doc e assegnista di ricerca è Ricercatore presso lo stesso Ateneo dal 2016. Svolge le sue ricerche nell'ambito della storia antica, in particolare di quella romana. Gli interessi di ricerca sono rivolti nello specifico allo studio della storiografia tarodantica, sia pagana che cristiana, con la correlata analisi sociale della realtà antica ad essi sottesa.
Giulia Marsili, laureata in Lettere indirizzo classico all'Università di Bologna, ha proseguito i suoi studi all'Alma Mater specializzandosi in Archeologia e Culture del Mondo Antico (2010) e in Storia con la scuola dottorale che ha terminato nel 2014. Oltre a svolgere diverse attività didattiche delle quali alcune ancora in corso presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà Unibo, la dott.ssa Marsili ha partecipato a molte missioni archeologiche (tra le ultime, quella di Chiaramonte Gulfi, Piazza Armerina e Creta) e svolto progetti di ricerca nazionali e internazionali sempre in ambito archeologico. E' attualmente Research fellow presso Gerda Henkel Foundation (Dusseldorf) per il progetto: “Insular Episcopates. Church, Maritime Environment, and Economic Life in the Eastern Aegean Islands". 
Margherita Elena Pomero, è dottore di ricerca in Civiltà Bizantina (2012). Dal 2014 al 2020 è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, dove continua a svolgere attività didattiche e progetti di ricerca nell’ambito degli studi bizantinistici. I suoi principali settori di ricerca riguardano la storia sociale e l’ideologia politica del periodo medio e tardo-bizantino con particolare attenzione alla numismatica e alla sigillografia, nonché all’iconografia e al cerimoniale di corte.

mercoledì 15 giugno 2022

Manoscritti miniati in Italia della Biblioteca Ambrosiana

Manoscritti miniati in Italia della Biblioteca Ambrosiana
(fondo inferior) Il Trecento
di Milvia Bollati, Marco Petoletti
pp. 188, € 30,00 (Acquista online con il 5% dii sconto)
Viella, 2002
ISBN: 9791254690178

La Biblioteca Ambrosiana di Milano, fondata dal cardinale Federico Borromeo, accoglie tra i suoi fondi manoscritti un nucleo consistente di codici miniati, dall’età tardoantica al pieno Rinascimento. Sulla scia delle ricerche di Renata Cipriani, il presente volume offre il catalogo dei manoscritti miniati in Italia nel corso del Trecento (fondo inf.). Tra questi si segnalano il celebre Virgilio Ambrosiano di Petrarca, con il frontespizio di Simone Martini; il Solino, miniato a Bologna nella prima metà del secolo XIV, con raffigurazioni di monstra; il Livio volgarizzato, copiato nel 1373 in area veneta, con un ciclo illustrativo pressoché completo.
Questo catalogo nasce dall’incontro di esperienze diverse – da un lato l’analisi codicologica e testuale, dall’altro lo studio dell’apparato iconografico e della sua storia critica – ma complementari, per offrire al lettore uno sguardo quanto più completo su quella «miniera di storie» che è ogni manoscritto medievale. 
Milvia Bollati insegna Storia della miniatura all’Università Cattolica di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gloriosus Franciscus. Un’immagine di Francesco tra agiografia e storia (Padova 2012); Francesco e la croce di S. Damiano (Milano 2016).
Marco Petoletti insegna Letteratura latina medievale all’Università Cattolica di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Egloge di Dante (Roma 2016); Il manoscritto di dedica del De vita solitaria rivisto e corretto da Petrarca (Padova 2020).

martedì 14 giugno 2022

I turchi nell’Europa centrale

I turchi nell’Europa centrale
Da Gallipoli a Passarowitz (secc. XIV-XVIII)
di Gizella Nemeth Papo, Adriano Papo
pp. 204, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829013777
 
All’inizio del XIV secolo lo Stato ottomano era un piccolo principato alla frontiera tra il mondo islamico e quello cristiano. Il volume ne racconta l’ascesa nei secoli: la graduale incorporazione dei territori bizantini dell’Anatolia e l’avanzata nei Balcani e nell’Europa centrale; la presa di Costantinopoli nel 1453 che gli conferisce il rango di “impero”; le imprese vittoriose di Solimano il Magnifico in una vasta area dall’Europa centrale all’Oceano Indiano e al Nordafrica che lo fanno assurgere a grande potenza mondiale. Stato multietnico e multiconfessionale, dopo aver raggiunto l’apice dello sviluppo economico e culturale, nel corso del XVII secolo si avviò verso un lento declino, fino ad essere messo in ginocchio dagli eserciti occidentali, meglio armati e organizzati: la pace di Passarowitz del 1718 sancì la fine della dominazione ottomana in Ungheria, ridimensionandone globalmente le aspirazioni.
Gizella Nemeth Papo, Membro della Società Ungherese di Storia, già docente dell’Università degli Studi di Udine, membro estero dell’Accademia Ungherese delle Scienze, ha dato vita all’Associazione Culturale Italoungherese “Pier Paolo Vergerio” e al Centro Studi Adria-Danubia, è tra i fondatori e direttori di “Quaderni Vergeriani”, “Studia historica adriatica ac danubiana” e “Adria-Danubia”. Nel 2001 ha vinto il premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” e nel 2014 è stato insignito da parte della Repubblica d’Ungheria della Medaglia d’Onore “Pro Cultura Hungarica".
Adriano Papo Già docente dell’Università degli Studi di Udine, membro estero dell’Accademia Ungherese delle Scienze, ha dato vita all’Associazione Culturale Italoungherese “Pier Paolo Vergerio” e al Centro Studi Adria-Danubia, è tra i fondatori e direttori di “Quaderni Vergeriani”, “Studia historica adriatica ac danubiana” e “Adria-Danubia”. Nel 2001 ha vinto il premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” e nel 2014 è stato insignito da parte della Repubblica d’Ungheria della Medaglia d’Onore “Pro Cultura Hungarica".

lunedì 13 giugno 2022

Il gioco delle coppie

Il gioco delle coppie
Passione ed erotismo nella letteratura medievale fancese
di Ciro Ranisi
pp. 360, € 21,00
Graphofeel Edizioni, 2022
EAN: 9791280671080
 
In questo libro ci si propone di analizzare il linguaggio della passione e dell'eros nella letteratura medievale francese. In particolare l'autore analizza tre famose coppie medievali che hanno dato nome ad altrettanti romans: Tristan et Iseut, Érec et Énide e Aucassin et Nicolette.
Questi tre testi non sono propriamente dei romanzi erotici, ma possono essere considerati, senza alcun dubbio, come tre testi esemplari e dunque molto interessanti dal punto di vista narratologico e ideologico, per indagare un canone letterario, quello della letteratura erotica, in cui il discorso della passione raggiunge livelli molto alti di intensità e complessità.
Nella seconda parte del saggio l'autore fa una analisi dettagliata del "lessico della passione nel Medioevo", contribuendo a fugare molti stereotipi.

domenica 12 giugno 2022

Dieci lettere di Vis a Ramin sulla crudeltà

Dieci lettere di Vis a Ramin sulla crudeltà
di Fakhr al-Din Gorgani
a cura di Nahid Norozi
pp. 282, € 23,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829014606

Il volume è la prima traduzione italiana dell’epistolario amoroso in versi inserito nel Vis e Ramin di Fakhr al-Din Gorgani (XI secolo), un poema persiano che s’imporrà come modello nella letteratura autoctona e forse influenzerà anche il ciclo di Tristano, con il quale l’opera ha non poche affinità tematiche e strutturali. Si tratta di dieci lettere (dah-namé) appassionate della bella Vis al principe Ramin, incentrate su infedeltà e crudeltà in amore, cui seguono le risposte dell’amato. Questo epistolario – in distici a rime baciate – costituisce un affascinante trattato d’amore che riflette le concezioni e i rituali cortesi del medioevo persiano. La curatrice nell’introduzione si sofferma su vari aspetti di questa celebre storia d’amore e descrive il ricco e multiforme sviluppo del genere epistolare in versi nella letteratura persiana.
Nahid Norozi è ricercatrice in Lingua e letteratura persiana all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, è codirettore dei “Quaderni di Meykhane”, rivista di studi iranici. Si occupa di autori medievali (Kubrà, Khw?ju Kerm?ni, Gorg?ni e al-Sahlaji, redattore dei detti di al-Bist?mi) e contemporanei (Sepehri, Sh?mlu, Behbah?ni). Tra le sue monografie: Il cavallo selvaggio dell’ira. Introduzione all’opera di Ahmad Sh?mlu, poeta ribelle del ’900 persiano (CEB, 2017) e Esordi del romanzo persiano. Dal Vis e R?min di Gorg?ni (XI sec.) al ciclo di Tristano (Edizioni dell’Orso, 2021).

sabato 11 giugno 2022

Antichi documenti dei volgari italiani

Antichi documenti dei volgari italiani
di Ludovica Maconi, Mirko Volpi
pp. 304, € 29,00 (Acquista online con il 5% i sconto)
Carocci, 2022
ISBN: 9788829014651
 
Il volume raccoglie i più antichi documenti della nostra lingua, scritti in diversi volgari italiani tra il IX secolo e l’inizio del XIII. All’interno di queste coordinate temporali viene proposto un repertorio aggiornato, che include scoperte, riletture e nuove interpretazioni degli ultimi decenni. I testi, accompagnati da un commento storico-linguistico e da riproduzioni fotografiche, sono disposti secondo un ordinamento geografico (Italia settentrionale, Toscana, Italia centro-meridionale e Sardegna) e cronologico, che trova collocazione in una macrostruttura composta da tre sezioni: documenti d’archivio, scritture esposte, frammenti e prime esperienze di poesia in volgare.
Ludovica Maconi è professoressa associata di Linguistica italiana all’Università degli Studi del Piemonte Orientale. È autrice di Archidata, l’archivio online di retrodatazioni lessicali dell’Accademia della Crusca. Ha pubblicato libri e articoli sulla storia delle idee linguistiche, la lessicografia italiana e la questione della lingua.
Mirko Volpi è professore associato di Linguistica italiana all’Università degli Studi di Pavia. Si occupa prevalentemente di Dante e dei suoi antichi commentatori (ha pubblicato l’edizione del Commento alla Commedia di Iacomo della Lana), di antichi volgari italiani e di aspetti dell’italiano non letterario tra Otto e Novecento.