lunedì 28 febbraio 2022

Lombardia medievale

Lombardia medievale
55 luoghi da scoprire e visitare
di Elena Percivaldi
pp. 240, € 14,00
Edizioni del Capricorno, 2022
EAN: 9788877075130
 
Uno straordinario viaggio nel medioevo lombardo, alla scoperta di luoghi, personaggi, architettura e arte del periodo più ricco e segreto della storia lombarda.
Dall’Alto Medioevo al tardogotico, dal’età comunale all’emergere delle grandi signorie, la Lombardia è stata protagonista della storia, dell’architettura e dell’arte europea. In questo libro, la medievista Elena Percivaldi porta il lettore alla scoperta dei 55 luoghi fondamentali del Medioevo lombardo. Un viaggio attraverso una straordinaria sequenza di capolavori, religiosi e laici, che costellano il territorio regionale, ma anche l’occasione per scoprire grandi personaggi, avvenimenti e segreti dell’età di mezzo. Un periodo in cui la regione si è trovata al centro dell’Europa, ponendo le basi di quella vocazione che ancora oggi la caratterizza.
Si inizia da alcune importanti testimonianze paleocristiane e altomedievali per poi ripercorrere la grande stagione del Romanico, espressione dei cambiamenti socioeconomici, politici e culturali che tra l'XI e il XIII secolo hanno caratterizzato l'età comunale. Infine, alcuni gioielli trecenteschi, frutti che maturano dall'estetica gotica, nell'autunno del Medioevo, in un viaggio appassionante che conduce alle radici dell'arte lombarda
Elena Percivaldi è medievista, ricercatrice e giornalista, collabora con riviste come Archeo, Medioevo e BBC History. Ospite regolare del prestigioso Festival del Medioevo di Gubbio e più volte finalista del Premio Italia Medievale (vinto nel 2009), ha finora pubblicato oltre venticinque libri, diversi dei quali tradotti all’estero. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto Sulle tracce dei Longobardi. Italia settentrionale e ha curato i volumi dedicati ai castelli di Lombardia, Toscana, Emilia- Romagna e Veneto. Il suo sito è www.perceval-archeostoria.com.

domenica 27 febbraio 2022

Caccia alla volpe

Caccia alla volpe
Studi sul Rainaldo e Lesengrino
a cura di Giovanni Borriero e Nicoletta Giovè Marchioli
pp. 132, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833139791 
 
È qui raccolta una serie di nuovi studi dedicati al Rainaldo e Lesengrino, testo composto in Italia settentrionale tra il XIII e il XIV secolo, che rielabora in forme autonome la complessa materia del Roman de Renart francese ed è giunto a noi principalmente attraverso i manoscritti di Oxford (Bodleian Library, Canon. it. 48) e di Udine (Biblioteca Arcivescovile, 26). L’oggetto testuale è stato programmaticamente preso in esame attraverso l’ottica pluriprospettica di molte e diverse discipline (paleografia e codicologia, storia della miniatura, storia della lingua, linguistica, filologia), chiamate innanzitutto a discutere i problemi fondamentali della datazione e della localizzazione, con il fine di porre in intersezione e in dialettica i metodi e i risultati.
Giovanni Borriero insegna Filologia romanza presso l’Università di Padova, dove dirige il Centro di Studi Galeghi e l’Atlante della Letteratura del Veneto Medievale (AtLiVe). È autore di contributi – in ambito medievale – sulla lirica (galego-portoghese, occitanica, italiana), sul romanzo francese e sulla retorica.
Nicoletta Giovè Marchioli insegna Paleografia latina e Codicologia presso l’Università di Padova. Membro del CIPL - Comité International de Paléographie Latine e presidente dell’AIMD - Associazione Italiana Manoscritti Datati, si occupa fra l’altro della catalogazione dei manoscritti medievali, della cultura scritta in ambito minoritico e della fisionomia degli scriventi fra alto e basso medioevo, anche in una prospettiva di genere.

sabato 26 febbraio 2022

Oltre i confini del dogado

Oltre i confini del dogado
L’espansione patrimoniale degli enti ecclesiastici veneziani nel Padovano (secoli IX-XIV)
di Marco Bolzonella
pp. 280, € 34,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833139746
 
Già a partire dal IX secolo gli enti ecclesiastici veneziani – come del resto le famiglie patrizie, legate ad essi da complessi rapporti – acquisirono beni fondiari in terraferma: il Padovano iniziò, quindi, a configurarsi come un’area di vitale importanza per la produzione e il rifornimento (attraverso il Brenta e altre vie d’acqua) di derrate agricole per la città lagunare. Fu in particolare nei secoli XII-XIV (quelli della crescita e della crisi, per Venezia come per Padova) che il fenomeno prese consistenza; ed è allora, soprattutto, che fu prodotta una documentazione molto ricca e varia. Monaci, monache, badesse, amministratori veneziani instaurarono relazioni strette, e dai mille risvolti, con la società rurale del territorio padovano (da Monselice a Bagnoli, da Piove di Sacco a Vigodarzere, da Teolo a Vigonza) ma anche con la città, ove acquisirono case e magazzini, e il suo ceto dirigente. La formazione e la secolare presenza di questo ‘contado invisibile’ di Venezia, già illustrate da molti studi, costituisce uno sfondo cruciale sul quale si imposta sino al Trecento il controverso, molto spesso apertamente conflittuale, rapporto di coesistenza tra Venezia e Padova conclusosi con la guerra di conquista del 1405 e l’inclusione della città antoniana nello stato da Terra.
Marco Bolzonella ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia presso l’Università degli Studi di Padova. Ha svolto attività di ricerca principalmente negli Atenei di Padova e Verona. Ha pubblicato numerosi saggi scientifici e di alta divulgazione sulla storia economica, religiosa, sociale e politica delle Venezie medioevali. È Presidente della Societas Veneta per la storia religiosa, socio corrispondente interno della Deputazione di storia patria per le Venezie e Cultore della materia in Storia Medioevale presso l’Università degli Studi di Padova.

venerdì 25 febbraio 2022

L'artista dell'anima. Giotto e il suo mondo

L'artista dell'anima
Giotto e il suo mondo
di Alessandro Masi
pp. 176, € 18,00
Neri Pozza Edizioni, 2022
ISBN: 978-88-54523-79-1
 
È l’artista che per primo ha dato un’anima alle sue opere. Dei suoi quadri e dei suoi affreschi sappiamo perciò molto, ma della sua vita di uomo ben poco, avvolta com’è nella leggenda. Ora da un accurato lavoro di scavo negli archivi e dalle cronache dell’epoca, Alessandro Masi fa nascere una rigorosa e documentatissima biografia di Giotto, del «ragazzo» che rivoluzionò la pittura tra il Duecento e il Trecento, quando si preparava la Rinascenza. E lo fa narrando quella vita come fosse un romanzo. Così entriamo con Giotto nella Basilica Superiore di Assisi, nella cappella degli Scrovegni a Padova, nelle basiliche di Roma, Napoli, Firenze… Un racconto tanto vivido che sembra di sentire l’odore dei colori, di stare sulle impalcature a osservarlo dipingere, di percepire lo stupore dei committenti di fronte a opere che non avevano alcun paragone con quanto realizzato prima. Emergono con forza i suoi rapporti con il maestro Cimabue, con gli intellettuali della sua epoca e in particolare con Dante, di cui fece un ritratto giovanile nel 1302, prima dell’esilio del poeta, e che incontrò nuovamente a Padova mentre creava un capo - lavoro per una famiglia tanto ricca quanto chiacchierata, gli Scrovegni appunto. Boccaccio fece di Giotto un personaggio del suo Decamerone. E dietro di lui si stagliavano Petrarca e i papi del travagliatissimo periodo della sua esistenza. Ne esce lo spaccato di un’epoca, di un grande artista e di un uomo non privo di ombre e contraddizioni. Migliore interprete di sempre del poverello di Assisi, viveva nell’angoscia di diventare povero e di non poter sistemare la sua numerosa prole. Probabilmente una volta arricchito divenne anche usuraio e, invitato dagli intellettuali a schierarsi nell’agone politico dell’epoca, si dimostrò tutt’altro che incline alle azioni coraggiose.
Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.

giovedì 24 febbraio 2022

Sotto lo sguardo di Ruggero

Sotto lo sguardo di Ruggero
Un sovrano, un regno, una città del Mediterraneo medievale
a cura di Francesco Paolo Tocco
pp. 388, € 20,00
Comune di Cefalù, 2022
EAN: 9788894556209
 
Il volume raccoglie le relazioni del convegno internazionale avente il medesimo titolo svoltosi a Cefalù il 29 febbraio e l'1 marzo 2020. Nella prima parte viene approfondita la figura di Ruggero II, analizzata da diversi punti di vista e studiata nella sua ben nota problematicità; nella seconda parte si passa ad analizzare alcune componenti del regno di Ruggero; nella terza parte i saggi sono incentrati su Cefalù, città prediletta dal sovrano, con particolare riferimento alla basilica cattedrale.
Francesco Paolo Tocco insegna Storia medievale e Storia culturale presso l’Università di Messina. Studia soprattutto la Sicilia e il Mezzogiorno medievali. Tra i suoi lavori si segnalano Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001); Ruggero II. Il drago d’Occidente (Palermo 2011); con Lorenzo Tanzini Un medioevo mediterraneo. Mille anni tra Oriente e Occidente (Roma 2020).

mercoledì 23 febbraio 2022

Incontro sotto la tenda

Incontro sotto la tenda
Francesco d'Assisi, Malik al-Kamil, l'Islam
di Alfonso Marini
Fuorilinea Edizioni, 2021
ISBN: 9788896551875
 
L’incontro tra frate Francesco e Malik al-Kamil e l’atteggiamento del santo di Assisi verso l’Islam e la crociata diventano in questo libro motivo di riflessione sulla concezione della storia e sulla metodologia della ricerca. Non si può ritenere che il contesto storico immobilizzi gli uomini in una stasi che non spiegherebbe il cambiamento, cioè proprio l’oggetto privilegiato della riflessione degli storici. Come affermato da Agamben, «la contemporaneità è una singolare relazione col proprio tempo, che aderisce a esso e, insieme, ne prende le distanze». La definizione si adatta perfettamente a Francesco, che vive inserito nel proprio tempo ma si proietta in avanti con la sua proposta evangelica. Esaminate e criticate le posizioni degli storici che attribuiscono alle ideologie del Novecento la concezione di un Francesco “irenico”, l’Autore passa in rassegna le fonti disponibili, a partire dagli scritti del santo, trovando in esse, e non nelle ideologie “pacifiste”, il Francesco portatore di pace e dialogante, proprio in nome di quel Cristo che intende predicare, arrivando fino alla tenda del sultano in terra d’Egitto, mentre si combatte la quinta crociata.
L’incontro di Francesco con il sultano d’Egitto Malik al-Kamil è dunque un tentativo di predicazione cristiana da parte di Francesco, che diviene – anche grazie all’accoglienza del sultano nella sua tenda, abitualmente luogo di discussione e confronto – un momento di conoscenza, dialogo e scambio umano che lascerà il segno nel santo e nei suoi frati.
Alfonso Marini è docente di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. Le sue competenze didattiche abbracciano i vari aspetti di tutto il Medioevo per quanto riguarda gli insegnamenti di base del primo anno del Corso triennale; per i corsi avanzati o per quelli della Laurea magistrale si sofferma in particolare sugli aspetti della religione, della mentalità, delle credenze medievali. Ha svolto corsi sul francescanesimo, sulle eresie, sul papato, sulle crociate, sui concili, sul pellegrinaggio.

martedì 22 febbraio 2022

Storia d’Aragona

Storia d’Aragona
Popoli e Re
di Gianluca Lorenzetti
pp. 212, € 12,00
Aracne Editrice, 2021
ISBN: 978-88-255-3537-2
 
Il regno di Aragona fu un’entità politica molto particolare, adornata da storie e curiosità che amplificano il suo fascino. Sorse nel 1035, nella persona di un figlio illegittimo del Re di Pamplona, Ramiro, capostipite della prima delle tre dinastie salite al trono sino al 1479, anno della morte di Giovanni II e termine del viaggio racchiuso in queste pagine, avente inizio coi primi ominidi e volto a capire come il popolo e Reame aragonese (poi catalano-aragonese) venne modellato nel tempo.
Gianluca Lorenzetti, formato presso l’Università di Pisa, dove si è specializzato sul Medioevo e in particolare sul Regno d’Aragona, è socio del Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese (CESURA). È inoltre autore di vari articoli e dei libri Callisto III. L’uomo dimenticato tra le pagine del tempo (Tab edizioni, 2020) e Storia d’Aragona. Popoli e Re (Aracne editrice, 2021).

lunedì 21 febbraio 2022

Italiae Medievalis Historiae XII

Italiae Medievalis Historiae XII
di A.A.V.V.
pp. 82, € 13,00
Italia Medievale, 2022
ISBN: 978-1-716-04489-2
 
Il © Premio Letterario Italia Medievale è un'iniziativa dell'Associazione Culturale Italia Medievale ed è riservato a racconti brevi e inediti liberamente ispirati al Medioevo. Questo piccolo volume contiene i tre racconti vincitori della sedicesima edizione 2021 del Premio e alcuni altri tra quelli partecipanti. Stili e marrazioni diverse, così come i riferimenti cronologici, ma tutti in grado di proporci un medioevo avvincente e per niente scontato.
 
Ecco i risultati della sedicesima edizione:
1) I dolori del giovane Dante di Federico Fuggini
2) Sluys, 24 giugno 1340: Inizia la Guerra dei Cento anni, ma il re Edoardo non lo sa di Umberto Maiorca
3) Felicina da Meda di Maria Altomare Sardella
3) Habeas Corpus di Erik Zitignani
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domenica 20 febbraio 2022

I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500

I regni del Mediterraneo occidentale dal 1200 al 1500
La lotta per il dominio
di David Abulafia
pp. 352, € 22,00
Laterza, 2022
ISBN: 9788858147368
 
Dalla conquista dell’Italia meridionale e della Sicilia da parte dei Normanni nell’XI secolo alla creazione del Regno di Sicilia nel secolo successivo, la ricostruzione storica di David Abulafia si allarga fino alle due sponde del Mediterraneo, dalla Spagna ai Balcani, teatro vastissimo delle battaglie con le quali Angioini e Aragonesi si contesero il dominio sul Regno delle Due Sicilie. Ne viene fuori un’inedita storia dell’Italia del basso Medioevo e un quadro completo di un fondamentale periodo storico che illustra le principali realtà politiche del Mediterraneo occidentale in quei secoli: Catalogna-Aragona in Spagna, la casa d’Angiò in Francia e, sull’altra sponda, Sicilia, Sardegna e Italia meridionale dominate alternativamente ora dall’una ora dall’altra casata.
David Abulafia, tra i maggiori studiosi dell’Italia medievale, è professore emerito di Storia del Mediterraneo dell’Università di Cambridge. Tra i suoi libri in italiano: Federico II. Un imperatore medievale (Einaudi 1990); Le due Italie (Guida 1991); La scoperta dell’umanità. Incontri atlantici nell’età di Colombo (il Mulino 2010); Il grande mare. Storia del Mediterraneo (Mondadori 2013); Storia marittima del mondo (Mondadori 2020).

sabato 19 febbraio 2022

Stai fermo un girone. Un gioco per scoprire Dante e il suo mondo

Stai fermo un girone. Un gioco per scoprire Dante e il suo mondo
a cura di Guglielmo Barocci, Paolo Borsa, Rossana Guglielmetti, Luca Sacchi, Roberto Tagliani
Milano University Press, 2021
ISBN: 979-12-80325-39-6 
 
“Stai fermo un girone” è un gioco concepito sul modello del tradizionale “gioco dell’oca”, dedicato all’Inferno di Dante Alighieri e alle discipline della ricerca umanistica coinvolte nello studio del Medioevo.
Per avanzare e vincere non occorrono soltanto conoscenze sui canti, i personaggi e i temi infernali, ma ci si dovrà anche confrontare con diversi metodi di indagine applicati ai testi negli studi universitari: questa, anzi, sarà la porta d’accesso per guardare all’opera dantesca sullo sfondo dell’intero Medioevo, con la sua storia, le sue idee, la sua cultura, i problemi che si è posto e le risposte che ha provato a dare. Il gioco potrà servire a stimolare e consolidare l’apprendimento in studenti delle superiori che incontrino per la prima volta i versi danteschi, o essere occasione per tutti gli appassionati per rivivere e ricordare – in maniera più disimpegnata – letture del passato. Grazie ai suoi tre livelli di difficoltà, infatti, si adatta a tutti i giocatori, dai principianti agli esperti.
Il formato stampabile e ritagliabile permette a ciascuno di costruirsi il suo set di carte, segnalini e tavola da gioco e di immergersi nell’Inferno e nel mondo di Dante.
Guglielmo Barucci insegna Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa principalmente di Dante e Rinascimento. Su Dante, in particolare ha pubblicato un volume dedicato ai sogni purgatoriali (2012) e diversi articoli, specialmente sulla sua fortuna critica e letteraria nell’Ottocento.
Paolo Borsa insegna letteratura italiana presso il Dipartimento di Italiano dell’Università di Friburgo (CH). Collabora con il Centre for Medieval Literature di York e Odense ed è co-direttore delle riviste “Interfaces: A Journal of Medieval European Literatures” e “Rassegna europea di letteratura italiana”. Oltre a Dante, i suoi principali interessi di ricerca includono la letteratura italiana dei primi secoli e tra Sette e Ottocento.
Rossana Guglielmetti insegna Letteratura latina medievale presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo principale campo di ricerca è lo studio della trasmissione dei testi del Medioevo latino e la loro edizione critica: ha pubblicato, fra l’altro, i commenti al Cantico dei Cantici di Gilberto di Stanford, Alcuino e Giusto d’Urgell (in tre volumi rispettivamente del 2002, 2004 e 2011), la Navigatio sancti Brendani (in un’editio minor del 2014 e una maior del 2017), i testi latini del codice Saibante (2019), la Visio Godeschalci (2021), studi sulla tradizione del Policraticus di Giovanni di Salisbury (in un volume del 2005 e in articoli più recenti) e di opere esegetiche patristiche e altomedievali, il catalogo dei codici agiografici della Biblioteca Laurenziana (2007) e i dossier latini di alcuni martiri. Al momento è impegnata soprattutto in studi sul genere delle visioni dell’aldilà nel Medioevo latino.
Luca Sacchi insegna Filologia e Linguistica Romanza presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di narrativa romanza, in particolare di derivazione classica e tardoantica; ha studiato diverse rielaborazioni peninsulari in prosa e in versi del romanzo di Apollonio re di Tiro (suo il volume Historia Apollonii regis Tyri. Volgarizzamenti italiani, 2009). Ha dedicato inoltre vari studi all’enciclopedismo volgare di area iberica e galloromanza, ponendo a confronto testi accomunati dall’impianto dialogico (Le domande del principe. Piccole enciclopedie dialogiche romanze, 2009); in ambito castigliano si è concentrato sulla fase postalfonsina, studiando il Libro del Tesoro, la Gran Conquista de Ultramar e il Lucidario di Sancho IV di Castiglia, di cui prepara un’edizione critica.
Roberto Tagliani insegna Filologia e Linguistica romanza nell’Università degli Studi di Milano. Ha dedicato vari saggi alla diffusione della letteratura arturiana in Francia e in Italia, al romanzo medievale francese e alla letteratura didattico-religiosa del basso Medioevo italiano settentrionale. Ha curato l’edizione critica del Tristano Corsiniano (2011) e ha coordinato l’edizione critica, realizzata da un’équipe di studiosi diretta da Maria Luisa Meneghetti, del manoscritto Hamilton 390 (già Saibante) della Staatsbibliothek zu Berlin (Roma, Salerno Editrice, 2019).