domenica 31 luglio 2022

Rotundis quadrata mutare. Questioni francescane dalle origini ai Fioretti

Rotundis quadrata mutare
Questioni francescane dalle origini ai Fioretti
di Daniele Solvi
pp. XII-580, € 70,00
CISAM, 2022
ISBN: 9788868093617
 
La prima parte del volume si inoltra in quello che è, da diversi decenni, uno dei campi più dinamici della ricerca medievistica, entrando in dialogo con alcuni dei suoi protagonisti - da Chiara Frugoni a Grado Merlo, da Carlo Paolazzi a Jacques Dalarun e altri ancora. Vengono così individuate, con un occhio alla storia degli studi e l'altro ai problemi metodologici emergenti, le coordinate di un dibattito a volte acceso, mai banale, che ci dice perché e come studiare oggi Francesco. Nella seconda parte vengono sviluppate alcune nuove piste di lettura che, integrando i consueti strumenti di analisi con le risorse digitali, disegnano una mappa delle fonti bio-agiografiche del primo secolo francescano. In primo piano sono temi come le testimonianze dei compagni, il richiamo alla Regola, la dimensione mariana, le metafore della stella e dell'angelo, il confronto tra Francesco e Chiara, l'atteggiamento verso la crociata. La proposta di fondo è quella di raccontare la storia dei racconti francescani, cioè di osservare da vicino quel continuo «cambiare ciò che è quadrato in rotondo» con cui generazioni di frati scrittori hanno forgiato un universo narrativo destinato a lunghissima fortuna.
Daniele Solvi insegna Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Tra le sue principali pubblicazioni: l’edizione critica dello Speculum perfectionis status fratris minoris (Firenze 2006); la serie La letteratura francescana (con Claudio Leonardi e Francesco Santi; Milano 2004-2015); Le vite quattrocentesche di Bernardino da Siena, voll. 2-3 (Firenze 2014, 2018).

sabato 30 luglio 2022

Settecentenario della morte di Dante (13-14 settembre 1321-2021)

Settecentenario della morte di Dante (13-14 settembre 1321-2021)
Atti della manifestazione celebrativa di Roma, 8-9 settembre 2021
a cura di Bruno Itri
pp. 216, € 18,00
Salerno Editrice, 2022
ISBN: 978-88-6973-710-7
 
In occasione del Settimo Centenario della morte di Dante Alighieri, la Casa di Dante in Roma ha inteso dar vita, nei giorni 8 e 9 settembre 2021, a una manifestazione celebrativa che sia non soltanto un atto di omaggio formale, ma un concreto apporto all’onoranza solenne e insieme un contributo durevole alla definizione della figura, dell’opera, del “mito” di Dante, focalizzati nel tempo suo, nella prospettiva dello scorrere dei secoli, nella realtà del XXI secolo. Dove Dante mantiene una “presenza”, un fascino, una capacità di “presa” su lettori anche lontanissimi da lui, nel tempo e nello spazio, e per essi una vitalità, che si configurano come un aspetto tra i piú sorprendenti e suggestivi del personaggio.

A tal fine, esclusa l’ipotesi del simposio ad ampio raggio, che avrebbe avuto scarsa possibilità di incidenza significativa in questo contesto, si è optato per un “focus”, momento e luogo di convergenza e di attenzione sul tema prescelto, che cerchi di fissare come in una “istantanea” un profilo criticamente definito dell’uomo, del poeta, del pensatore, còlto nel momento della scadenza settecentenaria della morte e fermato in un sobrio ma denso volume di Atti che resti come un medaglione commemorativo dell’evento. Perciò è stato definito un sommario di interventi, affidati a pochi relatori in grado di delinearlo con tratti essenziali, quale è affidato alla seconda parte del volume; nella prima, trovano posto gli interventi e i messaggi di saluto delle Autorità intervenute alla manifestazione.
Un volume compatto, che vuole rendere un estremo omaggio al grande Poeta che ha saputo, come scrive Curtius, sovrastare con la sua statura i secoli.

venerdì 29 luglio 2022

Studi sull’Italia bizantina

Studi sull’Italia bizantina
di Vera von Falkenhausen
a cura di Marco Di Branco, Luca Farina
pp. 404, € 50,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254690871

Dalla ‘liberazione’ dell’Italia da parte di Giustiniano e fino al 1071, data della caduta di Bari – l’ultimo avamposto bizantino in terra italica – i destini della Penisola e quelli dell’impero di Bisanzio furono inestricabilmente legati da rapporti politici, economici, culturali e artistici, che non si interruppero neppure in età normanna: lungi dal voler distruggere l’eredità bizantina, i nuovi conquistatori continuarono infatti a servirsi delle strutture amministrative preesistenti e del personale greco capace di gestirle.
I saggi di questo volume trattano vari aspetti del dominio bizantino, prevalentemente nell’Italia meridionale: le città, le istituzioni, la vita religiosa, l’agiografia, l’uso delle lingue. Quello che viene a delinearsi è un quadro tanto perspicuo quanto approfondito e dettagliato di un momento di particolare significato della civiltà italiana.
Vera von Falkenhausen, una delle maggiori autorità nel campo degli studi bizantini sull’Italia meridionale, ha insegnato Storia bizantina alle università di Pisa, Potenza, Chieti e Roma-Tor Vergata. È Presidente onorario dell’Associazione Italiana di Studi Bizantini e dirige l’Archivio storico per la Calabria e la Lucania.

giovedì 28 luglio 2022

Arrigo. Un mercante nella Roma nel Trecento

Arrigo. Un mercante nella Roma nel Trecento
di Massimo Arcangeli
pp. 240, € 20,00
Bollati Boringhieri, 2022
ISBN: 9788833936994
 
Arrigo è una particolarissima guida al Medioevo romano, fatta di libri e di parole, di quartieri e di mestieri e di qualsiasi altra cosa potesse comporre l'universo di un cittadino romano di quel tempo. È la storia sociale e linguistica di un'epoca in cui il punto di vista del narratore si alterna allo sguardo, ai pensieri, alle parole di un personaggio fittizio che ci appare tuttavia insolitamente reale, quasi un amico di cui veniamo via via a conoscere vita pubblica e vita privata, sogni e ambizioni, affetti e comportamenti. Ma Arrigo è anche una vicenda in cui si intrecciano omicidi misteriosi ed efferati, legati tra loro da enigmi e indovinelli che il lettore è spinto a sciogliere diventando in qualche modo lui stesso, indotto com'è a calarsi nella mentalità del luogo e del periodo, un abitante della Roma medievale. Massimo Arcangeli ha scritto un libro del tutto particolare, che ci immerge in un contesto temporalmente alieno avvicinandocelo «dall'interno», grazie a una storia ricca di suggestioni ma al contempo solidamente documentata per mezzo di un doppio sistema di note. Al lettore il compito di decidere il tipo di percorso da intraprendere: se leggere il «romanzo» del mercante di libri Arrigo degli Ardinghi, di sua moglie Angela (raffinata lettrice, che sorprendiamo anche a riflettere sulla condizione femminile) e dei figli Massimello e Tuttabona, con le loro inclinazioni e aspirazioni, e fermarsi lì; oppure se approfondire i vari argomenti e le varie vicende attingendo al poderoso apparato di commento e di approfondimento bibliografico per ulteriori stimoli e percorsi (sollecitati dall'indice finale, dei luoghi di Roma e del Lazio). Arrigo, insomma, è un libro unico. L'esempio di un modo del tutto originale di fare storia, di una forma di «divulgazione» profonda e multidisciplinare, colta e insieme accessibile, che ci fa comprendere in presa diretta un momento importante del nostro passato.
Massimo Arcangeli insegna Linguistica italiana presso l’Università di Cagliari. Già responsabile scientifico mondiale del Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri (PLIDA), dirige nmumerosi festival culturali, collabora con la radio e la televisione pubblica, con l’Istituto della Enciclopedia Italiana (Treccani) e con alcuni dei più importanti quotidiani nazionali. Fra i suoi ultimi libri, La lingua scǝma. Contro lo schwa (e altri animali) (2022), Senza parole. Piccolo dizionario per salvare la nostra lingua (2020); L’avventurosa storia della stretta di mano. Dalla Mesopotamia al Covid-19 (2020), Sciacquati la bocca. Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani (2018) e La solitudine del punto esclamativo (2017). Per Bollati Boringhieri ha pubblicato, insieme a Edoardo Boncinelli, Le magnifiche 100. Dizionario delle parole immateriali (2017).

mercoledì 27 luglio 2022

L'enigma di Leonardo

L'enigma di Leonardo
di Luca Arnaù
pp. 256, € 12,00
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822768872
 
1482. Firenze è ormai sull’orlo della guerra con Milano e la città vive giorni di grande tensione. A peggiorare la situazione, un terribile delitto si consuma in piazza di Santa Maria del Fiore, davanti a una folla di attoniti concittadini: il gonfaloniere Ridolfi viene ucciso dal colpo di una modernissima arma da fuoco. Oltre al prestigio della vittima, crea sconcerto la modalità dell’omicidio: le armi da fuoco sono poco usate e tutt’altro che potenti e precise. A indagare sulla macabra esecuzione viene chiamato ancora una volta il giovane Leonardo da Vinci. Affiancato dal fedele aiutante, Iacopo Bencini, il geniale investigatore si ritrova ben presto alle prese con una catena di delitti che sembra condurre allo stesso abilissimo assassino. Mentre cerca di trovare il bandolo della sanguinosa matassa, Leonardo viene avvicinato da un agente del misterioso Uffizio del Silenzio, un’organizzazione segreta che risponde direttamente a Lorenzo de’ Medici. Grazie al suo aiuto, il giovane da Vinci capisce che la minaccia che sta affrontando viene da molto, molto lontano…
Luca Arnaù genovese di nascita e milanese d’adozione, è un giornalista, direttore di riviste e agenzie di stampa. Ha diretto testate storiche quali «Eva 3000», «Vip», «Ora», «Di Tutto», «Nuova Epoca», «Top Salute», «Corona Star’s». Attualmente lavora come autore di cinema, documentari e serie TV. Ha girato La banda del Buffardello e Il manoscritto di Leonardo da Vinci, il suo primo film come sceneggiatore. Ha fatto il ghost writer per molti VIP e ha scritto racconti sotto pseudonimo. Con la Newton Compton ha pubblicato Le dieci chiavi di LeonardoL'enigma di Leonardo.

martedì 26 luglio 2022

I luoghi del sapere nel Medioevo

I luoghi del sapere nel Medioevo
di Jacques Verger
pp. 184, € 15,00
Jaca Book, 2022
ISBN: 978-88-16-41756-4
 
Il mondo universitario del XIII secolo, con le sue «libertà» e le sue «costrizioni», è il contesto in cui si è elaborata la teologia di grandi dottori della Chiesa come Alessandro di Hales, Bonaventura e Tommaso d’Aquino. Verger ci introdue a quel mondo, mostrandoci il suo costituirsi e il suo organizzarsi in istituzione, le sue tensioni interne, gli interessi e i controlli politico-religiosi che vi si manifestano, le prassi dell’insegnamento, ma anche i fattori che finirono per garantire ai teologi uno statuto sociale, mezzi concreti di esistenza e di lavoro, libertà di pensiero e di parola. Sarebbe impossibile comprendere lo sviluppo della teologia del XIII secolo se si trascurasse il nuovo quadro istituzionale dell’università, nato dalla convergenza, eccezionale nella storia, della riflessione dei maestri, dell’entusiasmo degli studenti, dell’interesse dei prìncipi e della sollecitudine della Chiesa. Apre il volume un saggio dello stesso autore dedicato alla sociologia della conoscenza teologica nel Medioevo, che ripercorre le tappe di tale appassionante evoluzione.

Jacques Verger (1943), insigne medievista francese specializzato in storia delle università medievali, già allievo di Michel Mollat, Jacques Le Goff e Philippe Contamine. Membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-lettres, dell’École Française di Roma, oltre che direttore di studi presso l’École Pratique des Hautes Études, è oggi professore emerito dell’Università di Parigi IV Sorbona, di cui ha per molti anni retto la cattedra di Storia medievale.

lunedì 25 luglio 2022

Un panno medievale dell’azienda pratese di Francesco Datini

Un panno medievale dell’azienda pratese di Francesco Datini
Studio e ricostruzione sperimentale
A cura di: Giampiero Nigro, Daniela Degl’Innocenti

Il volume arriva a conclusione di un lavoro pluriennale di studio ideato e realizzato dal Museo del Tessuto di Prato, che ha coinvolto enti pubblici e istituzioni culturali cittadine motivate dal desiderio di vedere restituito alla contemporaneità uno dei prodotti identitari del distretto tessile pratese, il panno. L’idea della ricostruzione sperimentale del panno nasce dallo studio di alcuni documenti del Fondo Datini, complesso archivistico unico al mondo per gli studi storico economici sul Medioevo. Lavoro collettivo e interdisciplinare, il progetto è restituito in un volume realizzato in collaborazione con l’Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini”. Ai contributi storici sulla gestione manifatturiera e commerciale del panno datiniano segue una seconda parte che documenta le fasi di studio e sperimentazione della sua ricostruzione.
Daniela Degl’Innocenti è laureata all’Università di Firenze con una tesi in Storia del Tessuto. Dal 1997 è conservatrice del Museo del Tessuto di Prato, occupandosi del coordinamento delle attività scientifiche, della tutela delle collezioni e di curatela di mostre, cataloghi e altre pubblicazioni. Ha ricoperto incarichi di docenza presso l’Università di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure.
Giampiero Nigro è professore ordinario di Storia Economica presso l’Università degli Studi di Firenze. Membro della commissione Italia-Spagna per gli studi in Storia economica e di altre istituzioni e riviste nazionali e internazionali collegate. Preside della Facoltà di Economia di Firenze dal 2003 al 2009. Direttore Scientifico della Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini” del 1987. Le sue ultime pubblicazioni: Die Medici-Bank, in A. Wieczorek, G. Rosendhal, D. Lippi (a cura di), Die Medici. Menschen, Macht, und Leidenschaft, Schnell- Steiner, Mannheim, 2013; Alle origini del Fattore Italia: lavoro e produzione nelle botteghe fiorentine del Rinascimento, in Antoni Furió (a cura di), En torno a la economía mediterránea medieval, PUV, Valencia, 2020.

sabato 23 luglio 2022

La trasmissione dei testi latini del Medioevo

La trasmissione dei testi latini del Medioevo
A cura di Lucia Castaldi e Valeria Mattaloni
pp. XII-523, € 90,00
Sismel, 2022
ISBN: 978-88-9290-141-4
 
Il settimo volume della serie La trasmissione dei testi latini del Medioevo - Mediaeval Latin Texts and Their Transmission (Te.Tra.) presenta saggi relativi a ventiquattro tra opere anonime e autori, alcuni dei quali di grande rilevanza storica e letteraria, come Ælfricus di Eynsham, Beda il Venerabile (continuazione), Bonifacio, Dionigi il Piccolo, Ildeberto di Lavardin, Rangerio di Lucca, Venanzio Fortunato (continuazione), Valafrido Strabone. Le opere (d’autore o anonime) delle quali si offre un’analisi sulla trasmissione manoscritta e a stampa si collocano nell’arco cronologico dal secolo VI fino al secolo XII e coprono diversi generi letterari, dall’esegesi all’agiografia, dall’epistolografia alla poesia. Le singole voci indagano esaustivamente le tradizioni dei testi in esame, andando a costituire uno status quaestionis e un punto di partenza imprescindibile per qualsiasi indagine filologica.
I saggi sono stati realizzati da studiosi di varia nazionalità i quali hanno accettato di presentare i loro contributi, che in alcuni casi sono la sintesi di recenti indagini, oppure l’esito di ricerche condotte di prima mano.
Saggi di G. Agosti, M. A. Andrés Sanz, C. Bottiglieri, L. Castaldi, C. Di Sciacca, P. Erhart, V. Fravventura, M. E. Giancane, M. Lapidge, R. C. Love, R. Manfredonia, D. Manzoli, P. Marchina, V. Mattaloni, P. Orth, J.-Y. Tilliette, M. Winterbottom, A. Zettler.

venerdì 22 luglio 2022

Agata vergine e martire

Agata vergine e martire
di Maria Stelladoro
pp. 156, € 19,00
Giuseppe Maimone Editore, 2022
ISBN: 978-88-7751-487-5
 
Agata è una vergine cristiana eroica e intrepida ricordata per la duplice corona della verginità e del martirio, consumato a Catania nel 251 d.C. e precisamente durante la prima sistematica, cruenta e calcolata persecuzione ordita contro i cristiani dall’apostata Decio (alcuni la collocano sotto Diocleziano, sec. IV).

Le due domande fondamentali, che nella tradizione agatina hanno fatto scorrere fiumi di inchiostro, sono: Qual è la patria di Agata? Qual è il codice pubblicato da J.P. Migne nella Patrologia graeca?
Secondo la tradizione degli atti greci del martirio, Agata nacque a Palermo e fu martirizzata a Catania; invece, secondo quella in latino, Catania fu sia il luogo di nascita sia quello del martirio. Violente diatribe sono insorte proprio a questo proposito fra Palermo e Catania, raggiungendo la tensione più alta nel 1600, quando sotto papa Clemente VIII [Ippolito Aldobrandini] fu riformato il Breviario Romano e, davanti al cardinale Roberto Bellarmino, fu presa una decisione del tutto salomonica: lasciare la questione insoluta.
In questo volume, oltre al racconto e al dibattimento giudiziario, che la tradizione greca tramanda, si raccolgono notizie su un maestro poco noto di Aidone (in provincia di Enna), che ha composto il canto che viene intonato dalle monache benedettine prima del rientro della santa al Duomo dopo la processione. Si fa un ampio riferimento alle due traslazioni delle reliquie (da Catania a Costantinopoli, nel 1040 e poi da Costantinopoli a Catania nel 1126, la cui ricorrenza viene annualmente commemorata il 17 agosto).
Un particolare capitolo è dedicato ai reliquiari e alle reliquie, devotamente custoditi dai cittadini di Catania: il busto di sant’Agata; lo scrigno in argento e le reliquie; il fercolo/vara (bara).
Un altro aspetto che viene qui esaminato e che è tanto caro al cuore dei devoti è la candelora, della quale vengono ripercorse le tappe più rappresentative per spiegarne il significato e per esaminarne le suggestive e pregevoli fatture.
Non è stato trascurato il legame tra Siracusa e Catania, nell’opera di Metodio di Siracusa, patriarca di Costantinopoli, che espone il miracolo dell’olio traboccante dalle lampade; l’accenno ai più importanti personaggi storici, che fanno da sfondo alla narrazione del racconto e del dibattimento giudiziario della vergine e martire Agata, che ci aiutano a comprendere il quadro storico del momento.
In Appendice sono stati raccolti gli atti greci del martirio (che presentiamo in una libera e agevole interpretazione) e il modello del martirio di Agata.
il volume è stato pubblicato grazie al patrocinio della dott. ssa Marina La Falce.
Maria Stelladoro
Maria Stelladoro
, specialista in paleografia e codicologia greca, si occupa di agiografia greco-latina, settore in cui ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate nel settore.
Per il Dizionario Biografico degli Italiani dell’Enciclopedia Treccani ha curato la voce: Metodio di Siracusa, patriarca di Costantinopoli; per il Dictionnaire d'Histoire et de Géographie Ecclésiastique le voci: Leone Luca di Corleone, monaco basiliano; Lucia, vergine e martire di Siracusa; Metodio di Siracusa, patriarca di Costantinopoli. È autrice di monografie quali Agata. La martire (=Donne d’Oriente e d’Occidente 16), Jaca Book, Milano 2005; Euplo/Euplio martire, San Paolo, Cinisello Balsamo 2006; Lucia. La martire (=Donne d’Oriente e d’Occidente 23), Jaca Book, Milano 2010; Santa Febronia. Vergine e martire sotto Diocleziano, Velar, Gorle 2011; S. Silvestro da Troina e il monachesimo italo-greco in Sicilia e in Italia Meridionale, Città Nuova, Roma 2014.

giovedì 21 luglio 2022

La saga dei Borgia. Fine di una dinastia

La saga dei Borgia. Fine di una dinastia
di Alex Connor
pp. 288, € 12,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788822757180
 
Grazie agli strumenti della corruzione e dell’intimidazione, Rodrigo Borgia è riuscito a diventare papa, e la sua prole illegittima ha preso possesso del Vaticano. Con l’autorità e l’aggressività che lo contraddistinguono, Alessandro VI mette il figlio Juan a capo dell’esercito pontificio, forza il primogenito Cesare a intraprendere la carriera ecclesiastica e destina la figlia Lucrezia a un matrimonio vantaggioso per la famiglia. Nonostante siano all’apice del trionfo, i Borgia sono circondati da nemici, e il papa deve fare affidamento sulle spietate macchinazioni di Cesare per mantenere il suo controllo su Roma. Ma la brama di potere del suo primogenito è smodata: Cesare aspira a essere un condottiero, non certo un religioso. Sarà proprio l’ambizione di Cesare, nella sua continua competizione con il fratello Juan, a mettere in pericolo tutto ciò che Rodrigo Borgia ha costruito. E mentre i regni di Francia e di Napoli minacciano Roma, il cardinale Giuliano della Rovere si allea col fanatico Savonarola per rovesciare il papato. In grave pericolo, i Borgia sono minacciati da acerrimi nemici, rivali vecchi e nuovi. Per proteggere l’eredità della sua famiglia, il Principe Nero di Roma, isolato e messo alle strette, rischierà tutto in un’ultima, sanguinosa battaglia.
Alex Connor è autrice di thriller e romanzi storici ambientati nel mondo dell’arte. Lei stessa è un’artista e vive in Inghilterra. Cospirazione Caravaggio, uscito per la Newton Compton nel 2016, è diventato un bestseller, ai primi posti delle classifiche italiane. Con Il dipinto maledetto ha vinto il Premio Roma per la Narrativa Straniera. La Newton Compton ha pubblicato inoltre la sua trilogia su Caravaggio, composta da Caravaggio enigma, Maledizione Caravaggio ed Eredità Caravaggio; Goya enigma; Tempesta maledetta; la trilogia che comprende I Lupi di Venezia, I cospiratori di Venezia e Venezia enigma; e la Saga dei Borgia: Ascesa al potere, Un solo uomo al potere e Fine di una dinastia. Per saperne di più: www.alexandra-connor.co.uk.