domenica 15 dicembre 2019

Il soffio di Saint Denis

Il soffio di Saint Denis
Romanzo medievale d'arte, di amori, di delitti nella Gerusalemme crociata
di Marco Bonora
pp. 168, € 15,00
Freccia d'Oro Edizioni, 2019
ISBN: 8832015447

A cavallo fra XI e XII secolo in pieno Medioevo, all'alba dell'epopea delle prime Crociate e della grande rivoluzione architettonica, frutto dell'intuito di un influente monaco francese amico fraterno dei Re di Francia, un esperto soffiatore di vetro e artista pittore di Vetrate Istoriate di nome Willelmo, protagonista e narratore nel romanzo della sua vita, viene risucchiato nel vortice della Grande Storia che influenzerà proprio in quel secolo il destino del mondo conosciuto. All'interno dell'Abbazia cluniacense di Saint Denis, sacra alla corona francese, e della Città Santa di Gerusalemme, Willelmo avrà l'opportunità di vivere, fra gli accadimenti professionali, i molteplici avvenimenti della sua intensa storia personale dalle altalenanti fatalità che lo porteranno a conoscere imperatori, re, papi, prìncipi, condottieri, abati e futuri santi del suo tempo. La brutale violenza, esplosa in Terrasanta fra cristiani, ebrei e musulmani nella liberazione di Gerusalemme nel 1099, darà spazio all'odio e a tragici mai dimenticati efferati delitti di affetti insostituibili, ma che faranno emergere prepotentemente sul palcoscenico della vita i valori e i veri sentimenti umani puri e sinceri: quelli che restano per tutta la vita.

sabato 14 dicembre 2019

I Da Camino

I Da Camino
L'epopea della grande famiglia medievale
di Giuseppe Baccichetto
pp. 234, € 15,00
Dario De Bastiani editore, 2019
ISBN: 978-88-8466-636-9
Un libro sorprendente. Pagina dopo pagina, i membri della famiglia Da Camino affiorano dalla foschia medievale e assumono la consistenza di donne e uomini vivi, attuali, con sangue pulsante nelle vene. Nelle sconfitte e nei trionfi, i Da Camino segnano due secoli di storia Veneta e Friulana, ma anche di ampie parti limitrofe dell’Emilia Romagna e della Lombardia. Ma nel grande affresco compaiono altri protagonisti straordinari ed inaspettati: Dante Alighieri che era di casa in queste contrade, gli imperatori Federico II, Arrigo VII e Lodovico il Bavaro, i Papi di Roma e quelli di Avignone, tra i quali anche Niccolò Boccassini, il Papa trevigiano purosangue; e poi ancora i Patriarchi di Aquileia, il conte di Gorizia, il Marchese d’Este, Cangrande Dalla Scala, i Da Carrara, i Guelfi ed i Ghibellini, i vescovi diocesani; infine le singole città comunali, gelose ciascuna della propria indipendenza e tutte invischiate in un groviglio di interessi contrapposti: Treviso, Padova, Vicenza, Belluno e Feltre, Verona, Ferrara, Udine, Brescia e perfino la grande Milano. Un racconto coinvolgente che è la nostra storia. Un libro scritto in modo semplice, talvolta anche ironico ed irridente, talvolta poeticamente partecipato, che si può leggere come un romanzo. Tra battaglie, omicidi, complotti ed atrocità, trova spazio anche l’amore nella figura dolcissima ed indimenticabile di Verde Dalla Scala, la sposa di Rizzardo VI Da Camino sepolto a Serravalle di Ceneda.
Giuseppe Baccichetto, cultore di storia medievale, ha già pubblicato con la Editrice Marsilio “Il cavaliere che voleva farsi re”, un libro sulla dinastia dei Da Romano, i cosiddetti Ezzelini, che furono nemici mortali dei Da Camino.

venerdì 13 dicembre 2019

L'astrologia nel Medioevo

L'astrologia nel Medioevo
di Graziella Federici Vescovini
pp. 256, € 18,00
Rusconi Librei, 2019
ISBN: 8818035436
 
È evidente che il Medioevo è stato definito con criteri estrinseci ed accessori e si cercò di uscirne risalendo al periodo del Rinascimento e dell'Illuminismo. Sono criteri negativi che non permettono di accedere a una comprensione positiva di ciò che si tratta. Tutta la cultura medievale è organizzata in funzione di nozioni che essa ha di Dio, del cielo, dell'uomo, dell'universo nel suo insieme e dei rapporti che essa riconosce nell'ordine della realtà. I secoli successivi ne hanno contestato il valore spogliando di qualunque credibilità questo tempo perduto per la conoscenza, purgatorio della ragione, oblio della scienza, periodo "stazionario" per l'uomo. Bisogna riconoscere, una volta ammessa la lacuna dei secoli medievali, l'esigenza di caratterizzarli con maggiore precisione, in particolare la conoscenza dell'universo (cielo, terra e uomo) con la scienza di questa epoca di cui la cosmologia nella forma dell'astronomia, della astrologia, della matematica, ebbe un ampio sviluppo.
Graziella Federici Vescovini ha iniziato i suoi studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze e li ha completati a Torino, dove si è laureata in Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di tale città nel 1956 con una Tesi di Filosofia Teoretica sul pensiero matematico di Nicola Cusano. È stata successivamente Assistente Volontaria presso la Cattedra di Storia della Filosofia Medievale di Eugenio Garin dell’Università degli Studi di Firenze e poi a Torino Assistente di ruolo di Storia della Filosofia di Nicola Abbagnano, con cui ha collaborato attivamente fino al 1971, anno del ritiro accademico di Abbagnano. Libera Docente di Storia della Filosofia Medievale nel 1963, ha insegnato ininterrottamente dal 1965 al 1981 Storia della Filosofia Medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Vincitrice di concorso per Professore Ordinario di Storia della Filosofia Antica e Medievale, ha insegnato queste discipline presso la Facoltà di Magistero dell’Uni-versità degli Studi di Sassari dal 1981 al 1985. Successivamente ha insegnato dal 1985 al 1996 Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma e quindi Storia della Filosofia e Storia della Scienza presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze

giovedì 12 dicembre 2019

Il mistero dei Templari

Il mistero dei Templari
di Gianni Boccardi
pp. 372, € 17,50
Gruppo Albatros il Filo, 2019
ISBN: 9788830603004

Ambientato nel XII secolo, Il mistero dei Templari, la cui trama è liberamente ispirata ad alcuni fatti storici realmente avvenuti, narra le vicende della nascita dell’Ordine dei Templari e della loro scoperta di un fantomatico segreto, che mette in dubbio la vera natura della religione cristiana e, se divulgato, sconvolgerebbe i rapporti tra le tre grandi religioni monoteiste, in quel momento in lotta tra loro. Si può considerare il prequel de L’Assedio, primo romanzo dell’autore.
Gianni Boccardi, nato a Pistoia nel 1957, vive a Bottegone (Pistoia). Coltiva da sempre una grande passione per la lettura, per la storia in particolare quella medievale , e per il modellismo. Alle soglie dei cinquant’anni ha pubblicato il suo primo lavoro: un saggio dal titolo Pistoia nel Medioevo – Storia minima di quando fummo un po’ importanti, che ha riscosso un certo successo a livello locale, ha poi scritto una biografia romanzata di Castruccio Castracani (che ebbe una parte importante nelle vicende cittadine all’inizio del XIV secolo) e due romanzi storici, L’Assedio (ambientato durante la guerra tra la guelfa Firenze e la ghibellina Pistoia) e L’ultima battaglia (sulle avventure di un giovane soldato arruolato nelle bande di Francesco Ferrucci).

mercoledì 11 dicembre 2019

«Inchiostro per colore»

«Inchiostro per colore»
Arte e artisti in Pietro Aretino
a cura di Anna Bisceglia, Metteo Ceriana, Paolo Procccioli
pp. 388, € 46,00
Salerno Editrice, 2019
ISBN: 978-88-6973-434-2

Il volume, allestito in coedizione con le Gallerie degli Uffizi in occasione della mostra Pietro Aretino e l’arte nel Rinascimento (Firenze, Gallerie degli Uffizi, Aula Magliabechiana, 27 novembre 2019 - 10 marzo 2020), raccoglie studi che si propongono di recuperare, contestualizzare e penetrare criticamente la parola di argomento artistico dello scrittore. Naturalmente a partire da quella consegnata ai sei libri delle Lettere, che tanto spazio hanno concesso agli artisti e ai dibattiti in materia di arte.
Una parola notoriamente sonora e di grande efficacia, in grado di attivare dialoghi ininterrotti sia con i protagonisti della pittura e della scultura del pieno Rinascimento (da Michelangelo a Tiziano, a Sansovino, da Sebastiano del Piombo a Giulio Romano, da Tintoretto a Vasari . . .) sia con i loro prestigiosi committenti (i papi Medici e Farnese, Francesco I, Carlo V e Filippo II, il doge Gritti, i duchi di Firenze e di Urbino, il marchese di Mantova). I dialoghi che ne risultano e che sono qui ripercorsi danno vita a una cronaca affidabile dei fatti d’arte del secolo prima che le opere e gli autori diventassero oggetto delle sistemazioni storiche e critiche di Vasari.
Riflettere su una parola come quella di Aretino, interessata e di parte come poche altre ma mai scontata e tanto meno banale, vuol dire non solo seguire da vicino nel loro svolgimento i grandi dibattiti artistici del Cinquecento, ma poterlo fare da un punto di vista privilegiato, celebrato da subito per acutezza e perentorietà e confermato nella sua autorevolezza dalla fiducia garantita allo scrittore da artisti di primissimo piano.
I saggi ricostruiscono rapporti, verificano affermazioni, discutono categorie estetiche e di poetica, recuperano un lessico critico rimasto in piú di un caso definitivo e destinato sempre a grande fortuna. Di fatto disegnano il profilo di un protagonista della civiltà italiana della prima modernità che per questo specifico aspetto della sua attività non ha subito la damnatio nominis et memoriae che ha colpito invece lo scrittore e l’uomo pubblico: cioè quell’altro Aretino che per secoli ha visto negata la sua grandezza e che è stato indicato all’opinione pubblica di tutta Europa, fino a tempi non lontani, come l’incarnazione del negativo del suo e di ogni tempo.

martedì 10 dicembre 2019

Poesia e diritto nel Due e Trecento italiano

Poesia e diritto nel Due e Trecento italiano
a cura di Franziska Meier, Enrica Zanin
pp. 248, € 18,99
Angelo Longo Editore, 2019
ISBN: 978-88-9350-033-3

Che poesia e diritto, nel Due e Trecento, siano intimamente legati è cosa nota. Si sa che grandi poeti come Giacomo da Lentini e Cino da Pistoia furono, al tempo stesso, grandi giuristi. Ma sia gli storici del diritto che i filologi non spingono oltre le loro ricerche e restano nello stretto perimetro della loro disciplina, come se l’idea che il diritto possa entrare in poesia fosse inimmaginabile. Questo volume intende invece prendere insieme poesia e diritto, e capire perché in Italia, nel Medioevo, la poesia sia entrata nel diritto (Literature in Law) e, perché, inversamente, il diritto sia entrato in poesia (Law in Literature).
Nei tredici capitoli di questo volume filologi e storici del diritto analizzano il legame tra poesia e diritto per metterne in prospettiva gli effetti e le ripercussioni, in un percorso che va del Duecento fino al primo Rinascimento. Il libro comincia alla corte di Federico II, dove fu realizzato un ambizioso programma giuridico-poetico a cui contribuì Pier della Vigna, coniugando con genio poesia e diritto nell’Ars dictaminis. Ci si sposta poi nel contesto giuridico bolognese, con le poesie di Monte Andrea e di notai poeti come Niccolò Malpigli; si studia l’astrologia giudiziaria con Cino da Pistoia e Francesco da Barberino; si rintraccia la figura del giurista e la sua ascesa nelle due redazioni del Novellino; si analizza l’uso raffinato e critico della retorica giudiziaria in una novella del Decameron. Arrivati in pieno Trecento, si considera la figura del poeta umanista, per capire se il rifiuto del diritto, che Giovanni Boccaccio e Francesco Petrarca ostentano nelle loro epistole, sia apparente o sostanziale. Infine, si scopre che la poesia stessa – non solo la poesia latina, ma anche quella di Dante – si trasforma in fonte d’autorità nel discorso giuridico del Trecento e continua a nutrire l’ius gentium nell’età moderna.

lunedì 9 dicembre 2019

Teoria e pratica medica nel basso Medioevo

Teoria e pratica medica nel basso Medioevo
Teodorico Borgognoni vescovo, chirurgo, ippiatra
a cura di Francesca Roversi Monaco
pp. XVIII-220, € 40
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-936-9

M. Modesti, Teodorico Borgognoni: testi, contesti, pratiche e saperi di un chirurgo del Duecento. BOLOGNA NEL XIII SECOLO: ISTITUZIONI POLITICHE, RELIGIOSE, CULTURALI - F. Roversi Monaco, Bologna nel Duecento: istituzioni, politica, economia - R. Parmeggiani, Episcopato, società e ordini mendicanti in area emiliano-romagnola nel Duecento - T. Duranti, Un mondo in formazione: la medicina a Bologna nel XIII secolo. TEORIA E PRATICA MEDICA MEDIEVALE: TEODORICO BORGOGNONI CHIRURGO E IPPIATRA. M McVaugh, Teodorico Borgognoni: From Surgeon’s Son to Surgical Author - C Crisciani, Sensi e Ingenium in alchimia e chirurgia - M. Schwarzenberger, The Mulomedicina of Teodorico dei Borgognoni: A Unique Bridge From the Late-Antique Hippiatry to the Middle Ages and Far Beyond - L. Sannicandro, Sulle fonti della Mulomedicina di Teodorico Borgognoni: i Digesta artis mulomedicinalis di Vegezio. I TESTAMENTI DEI CARDINALI: IL CASO DI TEODORICO BORGOGNONI. A. Paravicini Bagliani, Il testamento di Teodorico Borgognoni e i testamenti curiali del Duecento - A. Zuffrano, Teodorico Borgognoni: nuovi apporti documentari dall’Archivio di Stato di Bologna. 1 - L. Iannacci, Teodorico Borgognoni: nuovi apporti documentari dall’Archivio di Stato di Bologna. 2 - P. Cova, Ipotesi sulla tomba di Teodorico Borgognoni e alcune riflessioni sulle sepolture a Bologna fra Due e Trecento - D. Jacquart, Conclusion: Teodorico Borgognoni, chirurgien flamboyant du XIIIe siècle. Indici a cura di R. Napoletano.

domenica 8 dicembre 2019

Dante e la cultura fiorentina

Dante e la cultura fiorentina
Bono Giamboni, Brunetto Latini e la formazione intellettuale dei laici
a cura di Zygmunt G. Barański, Theodore J. Cachey Jr., Luca Lombardo
pp. 256, € 26,00
Salerno Editrice, 2019
ISBN: 978-88-6973-380-2

Brunetto Latini e Bono Giamboni rivestono un’importanza cruciale nella fioritura della cultura letteraria fiorentina in lingua volgare durante la seconda metà del Duecento: fondamentale risulta infatti il loro apporto alla costruzione di quel paradigma retorico, filosofico e civile che avrebbe delineato l’orizzonte intellettuale laico e borghese entro cui si dispiegherà la prima formazione del giovane Dante. Il volume – frutto del lavoro congiunto di illustri studiosi italiani e stranieri – esplora e approfondisce proprio le traiettorie di questa circolazione del sapere in volgare nella Firenze di fine Duecento, allo scopo di ricostruire il milieu intellettuale del periodo e di indagarne il rapporto con Dante prima dell’esilio del 1302.
Zygmunt G. Barański insegna presso le Università di Notre Dame (USA) e di Cambridge (UK).
Theodore J. Cachey Jr. insegna presso l’Università di Notre Dame (USA).
Luca Lombardo insegna presso le Università «Ca’ Foscari» di Venezia e di Toronto.

sabato 7 dicembre 2019

Storia del mondo

Storia del mondo
Dall'anno 1000 ai giorni nostri
di Francesca Canale Cama, Amedeo Feniello, Luigi Mascilli Migliorini
pp. 1312, € 38,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858138731

Tutte le storie, è stato scritto, sono storie del mondo. Eppure di questo mondo noi conosciamo solo una piccola parte. Il nostro sguardo si è sempre concentrato a osservare il continente che abitiamo, l’Europa, o al più il nostro mare, il Mediterraneo. Proviamo allora ad ascoltare altri racconti per scoprire finalmente la parte che noi recitiamo su quel palcoscenico assai più vasto che è la vicenda millenaria degli uomini e delle donne.
Mille anni di storia del mondo in poco più di mille pagine. Del mondo da quando si pensava fosse al centro dell’universo a oggi che ci appare un puntino blu perso nell’infinità del cosmo. Un mondo che già mille anni fa era interconnesso e globale. A renderlo tale gli uomini che lo percorrevano in tutta la sua estensione: i mercanti arabi che si spingevano fino alle coste della Spagna o ai confini dell’India, o quelli veneziani, come Marco Polo, che in Cina ci arrivarono attraverso la Via della seta e che consentirono all’Europa di conoscere la straordinaria realtà di un impero sapiente e organizzato posto all’altro capo del pianeta. E allora, oggi più che mai, è necessario restituire dignità alla storia delle civiltà e dei popoli che hanno abitato questo pianeta e che forse, troppo a lungo, abbiamo relegato ai margini. Non si tratta solo di far conoscere le storie dimenticate degli imperi africani e asiatici, delle cui epopee secolari pure sappiamo pochissimo, ma di mostrare i fili e i legami nascosti che uniscono la storia degli uomini sulla terra. Il racconto di migrazioni, conquiste, scoperte scientifiche porta alla luce proprio questa costante interconnessione che ci appare erroneamente come la grande novità del solo nostro tempo. Un’opera innovativa, che prova a superare le storie tradizionali, fatte solo di Stati, di confini, di guerre. Una storia del mondo che è oggi probabilmente l’unica storia possibile.
Francesca Canale Cama insegna Storia contemporanea, Storia d’Europa e del Mediterraneo e Global History all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Una guerra mediterranea (a cura di, Rubbettino 2019).
Amedeo Feniello lavora presso l’Isem-CNR di Cagliari e insegna Storia medievale all’Università dell’Aquila. Ha svolto attività didattica e di ricerca all’EHESS di Parigi e alla Northwestern University di Evanston, Chicago.
Luigi Mascilli Migliorini, studioso dell’età napoleonica e della Restaurazione in Europa, insegna Storia moderna all’Università L’Orientale di Napoli. È membro dell’Accademia dei Lincei.

venerdì 6 dicembre 2019

Liò, il pescatore

Liò, il pescatore
Storia del giovane ravignano che fu amico di un templare e conobbe Dante
di Riccardo Baruzzi
pp. 320, € 16,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Il Ponte Vecchio Editore, 2019
ISBN: 9788865417843
Ravenna svolse un ruolo importante negli avvenimenti italiani ed europei dei primi anni del XIV secolo: dal 1309 fu sede del processo all'ordine dei Templari per l'Italia settentrionale, e circa un decennio dopo in città arrivò Dante Alighieri. In questo contesto storico, nella città retta dalla famiglia Da Polenta e dal vescovo Rinaldo da Concorrezzo, si dipana la storia di alcuni membri di quella che già allora era l'antica corporazione di pescatori, pescivendoli e beccai denominata "Casa Matha". Uno di questi, il giovane Liò, si trova coinvolto in intrecci ed intrighi che lo porteranno a fare amicizia con uno dei cavalieri del Tempio sottoposti al giudizio e a conoscere l'esule fiorentino ospite di Guido Novello Da Polenta.
Riccardo Baruzzi, è nato e vive a Ravenna; pur svolgendo altra professione, fin da ragazzo è appassionato della storia della città. Nel 2006 ha autopubblicato, con lo pseudonimo di Teodorico Baruffio, la Guida Stregonesca di Ravenna. Sempre nel 2006 ha vinto, all’interno del concorso “Una favola per la pace”, il premio speciale Assokipling con la storia Il cannone Gedeone. Dal 1990 è socio dell’Ordine della casa Matha.

giovedì 5 dicembre 2019

Storia dei templari in otto oggetti

Storia dei templari in otto oggetti
di Simonetta Cerrini, Franco Cardini
pp. 388, € 20,00
Utet, 2019
ISBN: 9788851166182

Gerusalemme, 1120: nel cielo chiaro del mattino, dove prima risuonava il canto del muezzin, ora vibrano i rintocchi bronzei della campana del Tempio di Salomone. In questo luogo mistico, crocevia dei fedeli di varie confessioni, hanno da poco preso dimora i chierici guardiani dei caravanserragli e delle vie di pellegrinaggio verso la Città Santa. Da questa nuova casa hanno tratto il nome: templari. Ma di quella campana che tenne a battesimo i milites Christi oggi non resta che una fotografia in bianco e nero, scovata tra le carte d’archivio ora al museo Rockefeller.
Con questa campana comincia la Storia dei templari in otto oggetti di Franco Cardini e Simonetta Cerrini, entrambi convinti che la Storia non si trovi soltanto racchiusa nei libri, ma anche e forse soprattutto nei reperti che il tempo lascia dietro di sé. Così una chiave, un cucchiaio, un sigillo, una formula magica, un reliquiario, un portale si rivelano scrigni prosaici di verità liberate dalla polvere del passato, dalle incrostazioni delle leggende.
Questi oggetti raccontano in modo nuovo e originale la vicenda dei templari, ripercorrendone gli snodi principali e le sottotrame più segrete: conosceremo la reliquia della Vera Croce rubata da un sacerdote che, pentito,  decide di lasciarla in custodia ai templari di Brindisi prima di essere gettato tra le onde; seguiremo le rocambolesche peripezie di Ruggero di Flor, il templare che si fece corsaro, e assisteremo alla retata francese in cui furono catturati più di mille milites tra cui Jacques de Molay, ultimo gran maestro dell’ordine. Risolveremo l’enigma dell’architettura templare, scopriremo che cosa aprivano le chiavi del Tempio e che cosa significa l’immagine dei due cavalieri sul loro misterioso sigillo; vivremo la quotidianità dei riti del cibo e del vino, la fedeltà che legava ogni templare al suo cavallo. Infine, sulla scia delle fantomatiche logge massoniche e rosacrociane, evocheremo la resurrezione postuma del loro mito tra verità e mistero, complotti e chimere, tutto infuso idealmente nell’ultimo oggetto, una preziosa tiara neotemplare del XIX secolo.
Con rigore storiografico e viva curiosità, Cardini e Cerrini guidano il lettore tra le teche illuminate di un museo ideale, mostrando ancora una volta come la Storia si nasconda nei dettagli, spesso superando di slancio la fantasia dei romanzi.
Simonetta Cerrini si occupa di storia della cultura e della spiritualità dei laici nel Medioevo ed è considerata una delle maggiori studiose dei templari. Tra i suoi saggi sul tema ricordiamo La rivoluzione dei templari (Mondadori, 2008), L’apocalisse dei templari (Mondadori, 2012) e La passione dei templari (Mondadori, 2016).
Franco Cardini è uno dei più importanti storici italiani, esperto di storia delle crociate, di pellegrinaggi e dei rapporti fra Europa e Oriente. Professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane della Scuola Normale Superiore di Pisa, è Directeur d’Études nell’EHSS di Parigi, vicedirettore della Scuola Superiore di Studi storici dell’Università di San Marino e Fellow della Harvard University – Fondazione I Tatti. Collabora con la Rai e con numerose testate nazionali. Tra i suoi saggi ricordiamo Alle radici della cavalleria medievale (il Mulino, 2002), L’invenzione del Nemico (Sellerio, 2006), I templari (Giunti, 2011), Gerusalemme (il Mulino, 2012), L’ipocrisia dell’Occidente (Laterza, 2015). Con Utet ha pubblicato Il califfato e l’Europa (2015), vincitore del Premio Città delle Rose 2016, e I giorni del sacro (2016).

mercoledì 4 dicembre 2019

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3
di Cristina M. Cavaliere
pp. 623, € 16,00
Independently published, 2019
ISBN: 1085941647

Terzo capitolo della saga "La Colomba e i Leoni" di Cristina M. Cavaliere.
Marrakech, 1109. Nel palazzo del sovrano almoravide, lo schiavo cristiano Francesco ha la visione di tre donne, riflesse nell’ametista del suo anello, e di un’infinità di croci contro il cielo azzurro. È la Città Santa di Gerusalemme. La spirale del tempo si riavvolge su se stessa. Una regina innamorata attende il ritorno di un cavaliere, leggende di sante e streghe balenano dallo specchio di una donna morta e una fanciulla siciliana, ricamando una triscele, si prepara al viaggio oltremare. Nelle nuove avventure che attendono i protagonisti del ciclo La Colomba e i Leoni, i Saint-Omer padre e figlio entreranno nel cerchio di fuoco dell’eros, poiché “Forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi è la passione.” Ma l’amore e i ricordi del passato non saranno gli unici pericoli da affrontare. Presenze demoniache si nascondono nelle profondità del Tempio di Salomone, impazienti di liberarsi dalle loro antiche catene, e uccidere.

martedì 3 dicembre 2019

Architrenius

Architrenius
di Giovanni d'Altavilla
a cura di Lorenzo Carlucci, Laura Marino
pp. 408, € 36,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843094226
 
Capolavoro del XII secolo a lungo misconosciuto, di cui qui si offre la  prima traduzione italiana, il poema Architrenius (1184 ca.) di Giovanni di Altavilla narra il viaggio di un uomo alla ricerca della Natura quale responsabile dei mali umani. Il protagonista visita luoghi emblematici del vizio – la dimora di Venere, la taverna, l’università, la corte, il chiostro – e giunge infine all’isola di Tylos, dove le orazioni di antichi filosofi precedono l’aspro dialogo con la Natura matrigna. In un latino vivido e pluristilistico, quest’opera, vero prototipo della Commedia, integra le molteplici forme della letteratura coeva, dalla vena comico-realistica alle sottigliezze metafisiche, dal romanzo di formazione all’allegoria didascalica. Con sorprendente modernità, il protagonista discute le tesi del provvidenzialismo antropocentrico, assumendo accenti lucreziani e manichei, e prefigurando il Leopardi del Dialogo della Natura e di un Islandese.
Lorenzo Carlucci diplomato in Lettere e Filosofia alla Scuola Normale  Superiore di Pisa e Ph.D. in Matematica e in Computer Science, è professore associato di Logica matematica alla Sapienza – Università di Roma; si occupa di poesia come critico e traduttore.
Laura Marino laureata in Lettere all’Università degli Studi Roma Tre e insegnante di Lettere nei licei, è dottoranda in Studi storico-filologici all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

lunedì 2 dicembre 2019

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena
di  Girolamo Macchi
pp. 296,  18,00
Effigi edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6433-997-9

Il volume, pubblicato in collaborazione fra il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena e l’Accademia Senese degli Intronati, con il contributo del MiBAC, contiene i risultati di un lavoro di ricerca che si è concretizzato nell’incontro di studio Carte d’archivio e invenzione della memoria. Girolamo Macchi e l’Ospedale di Santa Maria della Scala, tenutosi il 14 maggio 2019 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi, con il coordinamento di Laura Vigni (Direttrice della Sezione di Storia dell’Accademia) e gli interventi di Mario De Gregorio (Antiquariato, erudizione e storiografia a Siena fra Seicento e Settecento), Antonella Moriani (L’archivio dell’Ospedale Santa Maria della Scala), Michele Pellegrini (Tra riscrittura delle origini e militanza codina. Girolamo Macchi ‘biografo’ e promotore del culto di Sorore), Doriano Mazzini (L’edizione del manoscritto di Girolamo Macchi Origini dell’Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena).
Questo lavoro rientra tra le attività di ricerca condotte nel quadro del Progetto PRIN 2015 “Alle origini del Welfare (XIII-XVI sec.). Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale. Università di Siena, Milano, CNR – ISSM (Napoli)”.
Sul sito web del progetto [www.prinoriginiwelfare.it], nella sezione Materiali, viene resa accessibile, in accordo con l’Archivio di Stato di Siena, la riproduzione fotografica completa del manoscritto.

domenica 1 dicembre 2019

L'ombra di Dante nel Rnascimento

L'ombra di Dante nel Rnascimento
L’influenza della “Commedia” dantesca sulla filosofia neoplatonica, ispiratrice dell’arte rinascimentale fiorentina
di Antonella Rigo
pp. 68, € 8,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2819-0

Il volume esamina l’influenza della Commedia dantesca sulla filosofia neoplatonica e sull’arte rinascimentale fiorentina, dimostrando quanto un’opera letteraria possa influenzare il pensiero e, dunque, la storia di un popolo. La Commedia è sempre stata vista come esclusivamente aristotelica, ma contiene un filo conduttore di derivazione platonica e neoplatonica plotiniana. Il poema ebbe fin da subito un impatto fortissimo sulla società fiorentina, in particolare sui personaggi che creeranno il Rinascimento, influenzando dunque anche l’arte dell’epoca. Fu quindi grazie al suo impatto che nacquero le menti illuminate che cambiarono il corso della storia.
Antonella Rigo ha conseguito nel 2012 la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Verona. In seguito ha svolto un master in Comunicazione estetica e museale presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conclusosi nel 2016. Nel 2017 ha iniziato una ricerca indipendente sulla Commedia dantesca e l’arte, con il supporto del prof. Massimo Arcangeli, della Biblioteca dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (INSR) e della Biblioteca degli Uffizi. Attualmente è membro della redazione della rivista « Lid’O », diretta dal prof. Arcangeli.