Il senno del poi
Saggi danteschi
di Gianfranco Folena
pp. 206; € 35,00
Franco Cesati Editore, 2025
ISBN: 979-12-5496-194-0
«Pochissimi elementi sicuri possediamo sulla composizione e sulla pubblicazione della Divina Commedia. Non sappiamo quando Dante cominciò a comporre la sua Commedia (come suona il titolo originale, mentre l’attributo di divina
fu consacrato molto tardi, solo con l’ed. veneziana del Giolito curata
nel 1555 da Ludovico Dolce): se prima dell’esilio, secondo la notizia
riferita dal Boccaccio e probabilmente fantastica (anche se può
contenere un fondo di verità), del ritrovamento dei primi 7 canti dell’Inferno
lasciati a Firenze e inviati a Dante in Lunigiana nel 1306; o
addirittura dopo la morte di Arrigo VII come altri hanno sostenuto, cosa
ancor più improbabile; oppure intorno al 1306 secondo l’ipotesi per noi
più plausibile».
Così Gianfranco Folena ricorda e avvia un’accurata ricostruzione sulla composizione e pubblicazione della Commedia dantesca, testimonianza forte di studi sul Sommo poeta condotti con la consueta minuzia filologica dell’indimenticato studioso tosco/padovano.
I testi riproposti in questo volume (ormai di difficile reperimento) sono stati pubblicati tra il 1955 e il 1991 e restano capitoli fondamentali per gli studi storicolinguistici e danteschi. La loro validità e modernità permangono indiscusse a decenni dalla loro apparizione e ne giustificano la riproposizione alla comunità scientifica in un volume che riunisce i più significativi.
Così Gianfranco Folena ricorda e avvia un’accurata ricostruzione sulla composizione e pubblicazione della Commedia dantesca, testimonianza forte di studi sul Sommo poeta condotti con la consueta minuzia filologica dell’indimenticato studioso tosco/padovano.
I testi riproposti in questo volume (ormai di difficile reperimento) sono stati pubblicati tra il 1955 e il 1991 e restano capitoli fondamentali per gli studi storicolinguistici e danteschi. La loro validità e modernità permangono indiscusse a decenni dalla loro apparizione e ne giustificano la riproposizione alla comunità scientifica in un volume che riunisce i più significativi.
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