martedì 13 febbraio 2018

Un borgo nuovo angioino di Terra d'Otranto: Francavilla Fontana (secc. XIV-XV)

Un borgo nuovo angioino di Terra d'Otranto: Francavilla Fontana (secc. XIV-XV)
di Luciana Petracca
pp.280, € 35,00
Congedo Editore, 2017
ISBN: 9788867661831 
 
L’attenzione per le comunità cittadine del Mezzogiorno bassomedievale è una delle prospettive d’indagine che più radicalmente ha rinnovato negli ultimi anni gli studi della medievistica meridionale, impegnata a recuperare il ritardo rispetto al resto dell’Italia nelle ricerche di storia urbana. Ciò nonostante, rimangono in ombra i centri minori (spesso infeudati), a vocazione prevalentemente agricolo-pastorale, tanto quelli di antica origine quanto quelli di più recente fondazione, base portante del reticolato insediativo del Regno, ma privi della dignità di civitas, perché non sedi di cattedra vescovile. Tale situazione, in alcuni casi, non fu tuttavia di ostacolo all’esprimersi di una spiccata vivacità e dinamicità sotto il profilo sociale, economico e politico.
In questa chiave, il presente lavoro prende in esame una delle tante comunità urbane “minori” del principato di Taranto, Francavilla Fontana (oggi in provincia di Brindisi), fondata agli inizi del XIV secolo lungo l’antico tracciato della via Appia-Traiana. Le sue vicende storiche, socio-politiche ed economiche, oltre a favorire l’approfondimento del tema delle comunità rurali del Mezzogiorno tardomedievale, offrono l’opportunità di seguire il fenomeno dei borghi nuovi in una provincia periferica del Regno.
Il percorso evolutivo è stato indagato sia attraverso la ricostruzione dei processi di diserzione, parziale o totale, da cui furono investiti gli insediamenti contermini favorendo la crescita demografica ed urbana di Francavilla, sia attraverso le fasi più significative del rapporto tra comunità e signore feudale, e tra comunità e corona. La ricerca condotta sulle pratiche politiche delle élites locali, espressione del “protagonismo civico”, si avvale della necessaria riflessione sulle dinamiche aggregative della società urbana meridionale e sulle relazioni di potere sulla terra, ambito di più stretta pertinenza dell’analisi giuridica ed economica.
Luciana Petracca è ricercatrice di Storia Medievale presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, dove insegna Storia Medievale, Didattica della Storia e Laboratorio di Storia presso i Corsi di Laurea in Scienze della Formazione Primaria e in Educatore Socio-culturale. Si occupa in prevalenza di storia degli ordini religioso-militari e di alcuni temi di storia sociale, economica e culturale del Mezzogiorno d’Italia tra XIII e XV secolo. È autrice di vari articoli e dei seguenti volumi: Anagrafe matrimoniale e strategie di parentela. Il “Matrimoniorum liber primus (1577-1596)” della Parrocchia Cattedrale di Nardò (Galatina 2002); Giovanniti e Templari in Sicilia, II (Galatina 2006); Quaterno de spese et pagamenti fatti in la cecca de Leze (1461/62), (Roma 2010); Gli inventari di Angilberto del Balzo, conte di Ugento e duca di Nardò. Modelli culturali e vita di corte nel Quattrocento Meridionale (Roma 2013).

lunedì 12 febbraio 2018

1317 - Una città e il suo diritto: Merano nel Medioevo

1317 - Una città e il suo diritto: Merano nel Medioevo
a cura di  Gustav Pfeifer
pp. 528, € 39,00
Edizioni Athesia, 2018
ISBN: 978-88-6839-331-1
 
L'ultima opera esaustiva sulla storia cittadina di Merano è stata data alle stampe nel lontano 1889. Per ovviare a questa mancanza la Città di Merano ha colto l'occasione del settecentesimo anniversario del privilegio, con cui l'11 giugno 1317 Enrico di Carinzia-Tirolo sancì per la prima volta in forma sa cucritta il suo ordinamento civico, per festeggiare e riflettere sul proprio passato in un convegno internazionale. Gli organizzatori - l'Archivio storico comunale di Merano e l'Archivio provinciale di Bolzano - infatti considerano questa particolare attenzione al passato medievale della città un importante passo per dare alle meranesi e ai meranesi uno strumento che consenta loro di riappropriarsi di un pezzo importante della propria città. Benché gli atti del convegno qui presentati non siano una riscrittura organica della storia della città, pur tuttavia il volume offre importanti strumenti d'analisi e chiavi di lettura in merito a un periodo della storia cittadina che ha forgiato e forgia tuttora la città di Merano molto più di quanto comunemente non si creda.

domenica 11 febbraio 2018

Viterbo e le sue torri

Viterbo e le sue torri
di Noris Angeli
€ 18,00
Archeoares, 2018
ISBN: 9788899822200
 
Emblema stesso del potere ed essenziale elemento di autorappresentazione della classe egemone, la torre costituisce, nelle sue diverse forme e funzioni, uno dei tratti distintivi del paesaggio urbano delle città medievali dell’Italia centrale.
Ciò vale anche per Viterbo, il cui panorama era – ed è tuttora – caratterizzato dalla presenza delle torri: quelle disposte lungo il perimetro delle mura civiche erette tra la fine dell’XI e la seconda metà del XIII secolo; quelle erette dal Comune in punti strategici del suburbio con funzioni di avvistamento e di controllo sulla viabilità di accesso alla città; le torri e le casetorri appartenenti all’aristocrazia cittadina, che punteggiavano, con maggiore o minore densità, buona parte dell’area urbana.
Nonostante i crolli, le demolizioni e le “scapitozzature” che hanno interessato, già in età tardomedievale, molte torri appartenenti alle residenze nobiliari, numerose strutture rimanevano integre o comunque ben riconoscibili ancora nella piena età moderna, sebbene ormai sostanzialmente prive della funzione militare per cui erano state originariamente concepite ed adibite agli usi più diversi, frequentemente come colombaie. Intorno alla metà del XVII secolo, Domenico Bianchi ne contava circa duecento (hebbe dal suo principio molte Torri, sì come a questo dì d’hoggi apertamente si scorge in lei esserne moltissime, fatte con molto artificio di pietre squadrate altissime ed alcune con molta proportione hanno le Cortine, che in altezza conveniente le circondano): un numero non verificabile nella sua esattezza, ma che aiuta comunque a comprendere quanto questi apparati continuassero ad essere considerati una presenza viva e anche uno degli elementi più simbolici del prestigio della città. La veduta a volo d’uccello di Viterbo disegnata da Tarquinio Ligustri nel 1596 ne offre certamente la più efficace e realistica rappresentazione.
Anche per questo motivo, colpisce che le torri urbane viterbesi – tanto quelle delle mura civiche, quanto quelle, ancora numerose, conservate nel tessuto urbano – non siano state finora oggetto di uno studio organico finalizzato a precisarne la cronologia e a definirne le caratteristiche tipologiche.

sabato 10 febbraio 2018

La nemica del Re

La nemica del Re
di Candace Robb
pp. 516, € 19,50
Piemme, 2018
ISBN: 978-88-566-4037-3

Era il 1340 quando una giovanissima Giovanna di Kent, cugina di Edoardo III e futura principessa di Galles, segue per la prima volta il suo cuore: contraendo un matrimonio clandestino con Thomas Holland, che diverrà conte di Kent. Ma il re Edoardo ha altri progetti per lei. Impegnato a traghettare l'Inghilterra in una sanguinosa guerra, la lunga battaglia dinastica per il trono di Francia che si trasformerà nella Guerra dei Cent'anni, negozia per lei le nozze strategiche con William Montagu, secondo conte di Salisbury, in grado di fornire supporto e aiuti all'esercito del re. Ma Giovanna, ancora tormentata dagli incubi che le ricordano la terribile esecuzione di suo padre per le mani dello stesso re, non ha intenzione di accettare la decisione di Edoardo, e non si rassegna al destino di dover sposare un uomo che non ama. E quando Thomas tornerà dalla Francia, dove anche lui ha combattuto la sua battaglia, non temerà il giudizio del re, né di chiunque altro, nel tornare dall'uomo cui aveva fatto la sua promessa. Ma la vita ha in serbo ancora altre sorprese per lei….
Una grande storia di amori, promesse e fedeltà eterna tra gli intrighi e i tradimenti della labirintica corte di Edoardo III, e una straordinaria figura di donna emancipata e indipendente, che non ha paura di seguire il proprio cuore.
Candace Robb è nata e vive negli Stati Uniti.
Appassionata studiosa di storia e letteratura medievale, è un'autrice nota in tutto il mondo, da molti considerata la più degna erede di Ellis Peters. I suoi thriller ambientati nel Medioevo sono infatti dei bestseller, che in Italia hanno venduto oltre seicentomila copie.
Piemme ha pubblicato sia la trilogia che ha per protagonista Margaret Kerr, ambientata nella Scozia del XIII secolo, sia "I misteri di Owen Archer": la serie che racconta le indagini del famoso investigatore ante litteram nella York del Trecento.

venerdì 9 febbraio 2018

Paesaggi artificiali a Venezia

Paesaggi artificiali a Venezia
Archeologia e geologia nelle terre del monastero di Sant’Ilario tra alto Medioevo ed Età Moderna
di Cecilia Moine, Elisa Corrò, Sandra Primon
pp. 230, € 40,00
All'Insegna del Giglio, 2017
ISBN: 9788878147768

Questo volume si propone di narrare la storia di un territorio, a cavallo tra terraferma e laguna, affacciato sul centro storico veneziano, nel cui cuore sorgeva il cenobio dei Santi Ilario e Benedetto, le cui alterne fortune rappresentano un filo conduttore per la narrazione.Il protagonista di questa ricerca è dunque il paesaggio e le reazioni uguali e contrarie che hanno caratterizzato nei secoli la relazione tra l’uomo e l’ambiente. Il monastero perduto dei dogi, devastato dalle piene brentane, ha attirato la curiosità di numerosi studiosi, tanto da rendere difficile un elenco esaustivo di quanti si sono occupati di questa materia. Argomenti quali, le origini di Venezia, le trasformazione del paesaggio lagunare, l’idraulica della Serenissima e l’archeologia del XIX secolo, convergevano immancabilmente su questo sito. Questo volume è quindi anche un tentativo di ricomposizione delle ricerche del passato, messe al servizio della ricostruzione del paesaggio.Il testo esordisce con un punto di vista geologico e geomorfologico, dedicando particolare attenzione, oltre ad una sintesi del noto, ai punti che si sono rivelati nodali per la ricostruzione dell’area in epoca medievale. Prosegue quindi con una sintesi delle modifiche ambientali e insediative tra alto Medioevo ed epoca moderna alla luce delle fonti scritte. Quindi l’attenzione si sposta sul sito di Sant’Ilario, partendo dagli sterri ottocenteschi, e procedendo con i risultati recenti dell’archeologia stratigrafica, dalle ricognizioni di superficie ai saggi di scavo, alle sintesi geoarcheologiche. Il capitolo conclusivo si propone come un momento di riflessione sulla storia di Sant’Ilario attraverso i risultati di questa ricerca, che si auspica rappresentino un punto di partenza, e non di arrivo, per la conoscenza del paesaggio dell’area veneziana.

giovedì 8 febbraio 2018

L'Europa nel Medioevo

L'Europa nel Medioevo
di Chris Wickham
pp. 472, € 34,00
Carocci, 2018
ISBN: 9788843089963

Pochi periodi storici hanno suscitato, fra gli studiosi così come fra la gente comune, interessi e giudizi contrastanti come il Medioevo. Il libro di Chris Wickham – fra i più importanti medievisti a livello internazionale – getta uno sguardo nuovo sulla storia del continente europeo fra il 500 e il 1500, facendo piazza pulita dei tanti luoghi comuni che nel tempo hanno finito per incrostarsi su questi dieci secoli. Il grande merito di Wickham consiste nel saper raccontare la storia in modo vivace e nel far parlare al lettore di oggi fatti, persone e documenti lontani nel tempo e spesso estranei alla sensibilità contemporanea.
Il filo conduttore di questo libro è il cambiamento. Ciò che siamo soliti chiamare “periodo medievale”, o “Medioevo”, durò un migliaio d’anni, dal 500 al 1500: alla sua fine l’Europa, oggetto di questo libro, risultava un luogo ben diverso da quel che era stato al suo inizio. Al principio infatti a dominare era l’impero romano, che unificò metà del continente europeo separandolo però bruscamente dall’altra metà; mille anni dopo l’Europa aveva assunto la complicata struttura che ha mantenuto sin da allora, con la maggior parte degli attuali Stati già in qualche modo riconoscibile. L’obiettivo di questo libro è mostrare come sia avvenuto tale cambiamento, insieme a molti altri, e quale importanza abbia avuto, senza tuttavia concentrarsi su quelli che ne furono gli esiti. Molti medievisti si sono occupati delle origini di questi “Stati-nazione” o di altri aspetti di ciò che considerano come parte della “modernità”, e per costoro sono proprio gli esiti a rivestire di significato l’intero periodo: io credo invece che un approccio simile costituisca un grave errore. La storia non è teleologica, ovvero, lo sviluppo storico non si dirige verso, ma viene da una determinata situazione; inoltre, per quel che mi riguarda, il periodo medievale – così pieno di energie – è interessante di per sé e non ha bisogno di essere convalidato da qualsivoglia sviluppo successivo.
Chris Wickham è stato dal 1977 al 2005 lecturer e poi professore di Storia medievale all'Università di Birmingham; nel 2005 è stato nominato Chichele Professor di Storia medievale a Oxford.

mercoledì 7 febbraio 2018

Due famiglie amerine nel Trecento: Cansacchi e Benvenuti

Due famiglie amerine nel Trecento: Cansacchi e Benvenuti
di Anastasia Quadraccia
pp. 306, € 20,00
Tangram Edizioni Scientifiche, 2018
ISBN: 9788864580685

Il volume, primo della Collana "Ameria - Studi e ricerche sul territorio umbro-sabino", ripercorrendo tutto il XIV secolo, ricostruisce la genealogia di due famiglia amerine: la più nota ma mal studiata, Cansacchi, e la finora sconosciuta famiglia Benvenuti. Per far ciò l'autrice ha selezionato e regestato una massa impressionante di documenti d'archivio, che restituiscono anche l'immagine complessiva della società e della vita quotidiana in un piccolo Comune del Centro Italia nei turbolenti anni che seguirono l'inasprirsi del conflitto tra Impero e Papato. Le fonti sono state analizzate selezionando due temi: la corporazione dell'Arte della lana e la dote matrimoniale, ma molte altre sono le chiavi di lettura con cui si potrebbe affrontare la documentazione proposta.
Anastasia Quadraccia nasce ad Amelia nel 1991. Laureata con lode in Filologia Classica alla Sapienza di Roma, continua la sua formazione con la ricerca di archivio, concentrandosi su documenti notarili. Questo è il suo primo volume.

martedì 6 febbraio 2018

Le conseguenze di una citazione fuori posto

Le conseguenze di una citazione fuori posto
di Chiara Frugoni
pp. 140, € 18,00
Edizioni Biblioteca Francescana, 2018
ISBN: 978-88-7962-286-8

Al centro di questo studio sta l’intricata vicenda della conferma della Regola francescana da parte di papa Onorio III, nel 1223. Che legame esiste tra questa conferma e l’incontro di san Francesco con Innocenzo III, che le leggende situano intorno al 1208-1209? E perché una nuova “Regola”, dopo che il Concilio Lateranense IV (1215) aveva espressamente vietato l’adozione di nuovi testi legislativi, invitando ad utilizzare le “Regole” già esistenti, quelle di Benedetto, Agostino, Basilio?
Attraverso l’esame minuzioso di alcuni affreschi del ciclo francescano nella basilica superiore di Assisi, e riprendendo un’intuizione di Paul Sabatier, l’Autrice ci accompagna in modo magistrale a comprendere il difficile percorso che portò la fraternità nata da Francesco a diventare un Ordine tra i più importanti e diffusi nella Chiesa medievale.

Chiara Frugoni è la più nota tra gli studiosi di storia medievale in Italia, conosciuta per il suo metodo di indagine che tiene in ugual conto testi e immagini, nella convinzione che anche le immagini parlano.

lunedì 5 febbraio 2018

Fantasmi dell'antico

Fantasmi dell'antico
La tradizione classica nel Rinascimento
di Monica Centanni
pp. 624. € 48,00
Guaraldi, 2017
ISBN: 9788869273131
1453: la caduta di Costantinopoli, preannunciata da tempo, è avvertita come una cesura netta e definitiva. Ora che davvero 'Roma' non c'è più, uomini e donne geniali e appassionati si mobilitano, a caccia di manoscritti o osservando con occhi nuovi i resti archeologici greci e romani, per ristabilire il contatto fisico con un passato che è a rischio di un definitivo inabissamento. Così il trauma della perdita si ribalta nel trauma positivo di una nascita: 'rinascimento' - un mundus imaginalis popolato da fantasmi che provocano l'antico a rifiorire nel presente. Riemersioni e reinvenzioni di frammenti di memoria, giocati in un libero intreccio di concetti e di forme: in un'età ancora libera dalla tirannide del classicismo, non conta l'algida e letteralistica restaurazione dell'antico, ma l'innesco vivo di una nuova narrazione.
Monica Centanni, filologo classico, studiosa del teatro antico e della civiltà tardo-antica, ha pubblicato e curato numerosi saggi, e organizzato convegni e mostre su teoria, metodologia e applicazione della lezione iconologica di Aby Warburg, in particolare sul Rinascimento. Fra le sue varie pubblicazioni ricordiamo l’Introduzione a Aby Warburg e all’Atlante della Memoria e il volume corale L’originale assente. Introduzione alla storia della tradizione classica. Ha partecipato al convegno d’apertura del Salone della parola 2011 e un suo saggio compare negli atti di quel convegno, Retorica. La macchina del dire nella comunicazione pubblica e privata, curato da Marcello Di Bella Ha fondato e dirige “La Rivista di Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale”.

domenica 4 febbraio 2018

L'angelo del mare fangoso

L'angelo del mare fangoso
Venetia 1119 d.C.
di Roberto Tiraboschi
pp. 336, € 18,00
edizioni e/o, 2018
ISBN: 9788866329411

Venezia, 1119 d.C. Mentre la città è oppressa da uno dei più lunghi periodi di siccità della sua storia, tre donne si trovano coinvolte in una sconvolgente vicenda. Kallis, la schiava, sospettata di un delitto orribile, deve difendersi da un’accusa infamante. Abella, la prima donna medico di Venezia, è in preda a una passione insana. Magdalena, moglie di uno dei mercanti più ricchi della città, cerca di farsi strada nella chiusa nobiltà veneziana lottando col proprio terribile passato. Alle loro spalle si muove Turchillus, il monaco bianco, figura enigmatica e imprevedibile, arrivato su una galea proveniente da Alessandria d’Egitto, santo, visionario, mistico, uomo dalle molte facce che nessuno riesce a comprendere. Una saga che mescola fascino e mistero in una narrazione densa, profonda, avvincente, piena di colpi di scena. Con L’angelo del mare fangoso Roberto Tiraboschi conclude il primo atto della saga in tre volumi sulle origini medievali di Venezia iniziata con La pietra per gli occhi e La bottega dello speziale.
Roberto Tiraboschi è nato a Bergamo e vive tra Roma e Venezia. Drammaturgo e sceneggiatore, ha scritto per diversi registi italiani, tra cui Liliana Cavani, Marco Pontecorvo, Silvio Soldini. Le Edizioni E/O hanno pubblicato anche i romanzi Sguardo 11 e Sonno, vincitore del Premio nazionale di narrativa Bergamo e del Premio Stresa di narrativa, nonché La pietra per gli occhi, La bottega dello speziale e L’angelo del mare fangoso.