mercoledì 4 dicembre 2019

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3

Le regine di Gerusalemme. La colomba e i leoni: 3
di Cristina M. Cavaliere
pp. 623, € 16,00
Independently published, 2019
ISBN: 1085941647

Terzo capitolo della saga "La Colomba e i Leoni" di Cristina M. Cavaliere.
Marrakech, 1109. Nel palazzo del sovrano almoravide, lo schiavo cristiano Francesco ha la visione di tre donne, riflesse nell’ametista del suo anello, e di un’infinità di croci contro il cielo azzurro. È la Città Santa di Gerusalemme. La spirale del tempo si riavvolge su se stessa. Una regina innamorata attende il ritorno di un cavaliere, leggende di sante e streghe balenano dallo specchio di una donna morta e una fanciulla siciliana, ricamando una triscele, si prepara al viaggio oltremare. Nelle nuove avventure che attendono i protagonisti del ciclo La Colomba e i Leoni, i Saint-Omer padre e figlio entreranno nel cerchio di fuoco dell’eros, poiché “Forte come la morte è l'amore, tenace come gli inferi è la passione.” Ma l’amore e i ricordi del passato non saranno gli unici pericoli da affrontare. Presenze demoniache si nascondono nelle profondità del Tempio di Salomone, impazienti di liberarsi dalle loro antiche catene, e uccidere.

martedì 3 dicembre 2019

Architrenius

Architrenius
di Giovanni d'Altavilla
a cura di Lorenzo Carlucci, Laura Marino
pp. 408, € 36,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843094226
 
Capolavoro del XII secolo a lungo misconosciuto, di cui qui si offre la  prima traduzione italiana, il poema Architrenius (1184 ca.) di Giovanni di Altavilla narra il viaggio di un uomo alla ricerca della Natura quale responsabile dei mali umani. Il protagonista visita luoghi emblematici del vizio – la dimora di Venere, la taverna, l’università, la corte, il chiostro – e giunge infine all’isola di Tylos, dove le orazioni di antichi filosofi precedono l’aspro dialogo con la Natura matrigna. In un latino vivido e pluristilistico, quest’opera, vero prototipo della Commedia, integra le molteplici forme della letteratura coeva, dalla vena comico-realistica alle sottigliezze metafisiche, dal romanzo di formazione all’allegoria didascalica. Con sorprendente modernità, il protagonista discute le tesi del provvidenzialismo antropocentrico, assumendo accenti lucreziani e manichei, e prefigurando il Leopardi del Dialogo della Natura e di un Islandese.
Lorenzo Carlucci diplomato in Lettere e Filosofia alla Scuola Normale  Superiore di Pisa e Ph.D. in Matematica e in Computer Science, è professore associato di Logica matematica alla Sapienza – Università di Roma; si occupa di poesia come critico e traduttore.
Laura Marino laureata in Lettere all’Università degli Studi Roma Tre e insegnante di Lettere nei licei, è dottoranda in Studi storico-filologici all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

lunedì 2 dicembre 2019

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena

Origine dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena
di  Girolamo Macchi
pp. 296,  18,00
Effigi edizioni, 2019
ISBN: 978-88-6433-997-9

Il volume, pubblicato in collaborazione fra il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena e l’Accademia Senese degli Intronati, con il contributo del MiBAC, contiene i risultati di un lavoro di ricerca che si è concretizzato nell’incontro di studio Carte d’archivio e invenzione della memoria. Girolamo Macchi e l’Ospedale di Santa Maria della Scala, tenutosi il 14 maggio 2019 nella Sala degli Intronati in Palazzo Patrizi, con il coordinamento di Laura Vigni (Direttrice della Sezione di Storia dell’Accademia) e gli interventi di Mario De Gregorio (Antiquariato, erudizione e storiografia a Siena fra Seicento e Settecento), Antonella Moriani (L’archivio dell’Ospedale Santa Maria della Scala), Michele Pellegrini (Tra riscrittura delle origini e militanza codina. Girolamo Macchi ‘biografo’ e promotore del culto di Sorore), Doriano Mazzini (L’edizione del manoscritto di Girolamo Macchi Origini dell’Ospedale del Santa Maria della Scala di Siena).
Questo lavoro rientra tra le attività di ricerca condotte nel quadro del Progetto PRIN 2015 “Alle origini del Welfare (XIII-XVI sec.). Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza e delle forme di protezione sociale e credito solidale. Università di Siena, Milano, CNR – ISSM (Napoli)”.
Sul sito web del progetto [www.prinoriginiwelfare.it], nella sezione Materiali, viene resa accessibile, in accordo con l’Archivio di Stato di Siena, la riproduzione fotografica completa del manoscritto.

domenica 1 dicembre 2019

L'ombra di Dante nel Rnascimento

L'ombra di Dante nel Rnascimento
L’influenza della “Commedia” dantesca sulla filosofia neoplatonica, ispiratrice dell’arte rinascimentale fiorentina
di Antonella Rigo
pp. 68, € 8,00
Aracne Editrice, 2019
ISBN: 978-88-255-2819-0

Il volume esamina l’influenza della Commedia dantesca sulla filosofia neoplatonica e sull’arte rinascimentale fiorentina, dimostrando quanto un’opera letteraria possa influenzare il pensiero e, dunque, la storia di un popolo. La Commedia è sempre stata vista come esclusivamente aristotelica, ma contiene un filo conduttore di derivazione platonica e neoplatonica plotiniana. Il poema ebbe fin da subito un impatto fortissimo sulla società fiorentina, in particolare sui personaggi che creeranno il Rinascimento, influenzando dunque anche l’arte dell’epoca. Fu quindi grazie al suo impatto che nacquero le menti illuminate che cambiarono il corso della storia.
Antonella Rigo ha conseguito nel 2012 la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Verona. In seguito ha svolto un master in Comunicazione estetica e museale presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conclusosi nel 2016. Nel 2017 ha iniziato una ricerca indipendente sulla Commedia dantesca e l’arte, con il supporto del prof. Massimo Arcangeli, della Biblioteca dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento (INSR) e della Biblioteca degli Uffizi. Attualmente è membro della redazione della rivista « Lid’O », diretta dal prof. Arcangeli. 

sabato 30 novembre 2019

Giocare tra Medioevo ed età moderna

Giocare tra Medioevo ed età moderna
Modelli etici ed estetici per l’Europa
a cura di Francesca Aceto, Francesco Lucioli
pp. 248, € 35,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833132785 
I saggi qui pubblicati intendono proporre una nuova riflessione, anche di carattere storiografico, sulla funzione etica attribuita all’attività ludica tra Medioevo ed età moderna, sulle sue molteplici forme di espressione e di rappresentazione, e sulle modalità con le quali il gioco viene interpretato e utilizzato in chiave morale. Il volume ragiona dunque sulle dinamiche di relazione tra donne, uomini e prassi ludica, per analizzare gli spazi, i tempi e le modalità di accesso al gioco nel lungo periodo che va dalla teorizzazione medievale dell’eutrapelia alle riflessioni gesuitiche sull’educazione dei fanciulli. L’analisi di fenomeni di grande interesse antropologico, come quello ludico, merita infatti di essere condotta in un’ottica ampia, tesa a indagare prospettive generali, e capace quindi di individuare elementi strutturali che si ripercuotono a lungo termine e possono così rivelarsi indicatori di cambiamenti significativi negli assetti sociali, istituzionali e culturali delle società medievali e moderne. Il lettore è così condotto a seguire le fila della storia di un’esperienza culturale straordinaria, tra morale e religione, tra etica e politica.
Francesco Lucioli è Assistant Professor in Italian Studies presso lo University College Dublin. È autore di alcune monografie dedicate alla letteratura italiana di età umanistico-rinascimentale, sul doppio versante volgare e neolatino. Ha inoltre curato l’edizione moderna dei trattati dell’Instituzione d’ogni stato lodevole delle donne cristiane di Agostino Valier e del poemetto in ottava rima Aedificatio Romae di Giuliano Dati.
Francesca Aceto. Holder of a PhD in Medieval History from the École des Hautes Études en Sciences Sociales, Paris, Aceto’s contribution links in with her doctoral research focusing in particular on an analysis of the treaties De viribus quantitatis by the Franciscan mathematician Luca Pacioli (1445-1517) and more generally on the forms and functions of word and gesture in play during the period from the Middle Ages to the modern era.

venerdì 29 novembre 2019

Cavalier Hak

Cavalier Hak
di Hagar Lane
pp. 315, € 12,00
Independently published, 2019
ISBN: 1794489339
 
Cavalier Hak è un fantasy storico, ambientato in parte nel Medioevo e in parte nel Rinascimento, dove fantasia, storia e realtà si intrecciano sapientemente. Nel Libro Primo (La Nascita dei Draschi) i Regni, fatti di uomini liberi, spariscono uno dopo l’altro per lasciare il posto ai Draschi, fatti di padroni e schiavi. È Hak, un cavaliere errante donna, che prova a sconfiggere il male, lottando contro un Governatore del Regno dei Folli che vuol trasformare il suo Casato del Pellame in Drasco, certo che “possedere le persone” fosse l’unico modo possibile per arricchirsi velocemente senza render conto a nessuno. Nel Libro Secondo (Sapere aude) Hak diventa Re del Drasco delle Scienze. Affiancata da una saggia strega di nome Mercuria e da quattro validi e fidati cavalieri, Hak trasforma il suo Drasco in un luogo senza caste e privilegi, dove si ama e si prega liberamente, si studia e si lavora con gioia, ridando lentamente vita al culto degli Dèi pagani. Questa volta lotterà contro i Giusti: il potente Organismo Religioso Sovranazionale a capo dei Draschi. Da cavaliere come da Re, il viaggio di Hak è l’incessante ed eroico tentativo di spezzare con le proprie mani le maglie dell’inconscio collettivo, intriso di dolore per i pregiudizi e le ingiustizie sociali sedimentatesi nei secoli, ma c’è solo un modo per riuscire nell'impresa, ed è scritto in dei fogli di pergamena custoditi in un prezioso scrigno di faggio rosso.
Per visitare il sito dell'autrice clicca qui !

giovedì 28 novembre 2019

Il caos e l'ordine. Le lingue romanze nella storia della cultura europea

Il caos e l'ordine
Le lingue romanze nella storia della cultura europea
di Lorenzo Tomasin
pp. XII - 224, € 21,00
Piccola Biblioteca Einaudi, 2019
ISBN: 9788806241896

Un saggio che invita a considerare lo studio delle lingue e delle culture romanze come componente fondamentale nel programma attuale degli studi umanistici, e con essi dell'agenda culturale dell'Europa di oggi, anche nel suo dialogo con il mondo.
Una iniziazione insolita allo studio delle lingue romanze, cioè discese dal latino (dall’italiano al portoghese, dallo spagnolo al francese, dal sardo al romeno), attraverso alcuni dei nodi fondamentali della riflessione occidentale sul linguaggio, sulle lingue e sulla letteratura. Da opposizioni concettuali ben presenti già nella cultura classica fino ai problemi che coinvolgono l’attuale dialogo tra linguistica, evoluzionismo e neuroscienze. Un percorso attraverso la cultura europea che culmina in una proposta di lettura della storia umana da un punto di vista linguistico. Non è la lingua a essere un oggetto storico. È la storia a essere nel suo insieme un fenomeno linguistico.
Lorenzo Tomasin (Venezia, 1975) è ordinario di Filologia romanza e di Storia della lingua italiana all'Università di Losanna. In precedenza, ha insegnato e svolto ricerca a Ca' Foscari, alla Bocconi e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si è anche formato. All'Università del Saarland (Germania) ha ottenuto una Venia legendi in Romanische Philologie. Ha pubblicato tra l'altro L'impronta digitale. Cultura umanistica e tecnologia (Carocci 2017). Per Einaudi ha pubblicato Il caos e l'ordine. Le lingue romanze nella storia della cultura europea (2019).

mercoledì 27 novembre 2019

Amori venali. La prostituzione nell'Europa medievale

Amori venali
La prostituzione nell'Europa medievale
di  Jacques Rossiaud
pp. 390, € 12,00
Laterza, 2019
ISBN: 9788858135457

Fino al XVI secolo il mondo degli amori venali è onnipresente e tollerato. Gli uomini di governo e di Chiesa considerano la prostituzione inestirpabile e naturale, una forma di risposta spontanea alla miseria dei tempi e l’arma più efficace di lotta contro il caos. La Chiesa gregoriana, pur instauratrice di un ordine coniugale rigoroso, accetta la concupiscenza maschile e ammette donne votate al peccato. La giustificazione è quella del male minore: minore rispetto alla violenza, allo stupro, all’adulterio, all’incesto. L’elemento monetario aggiunge paradossalmente all’insieme un elemento positivo; il denaro, questo nemico di Dio, è l’amico della donna venale: giustifica e legittima la sua pratica e fa di lei una lavoratrice che riceve il prezzo della sua fatica. Rese socialmente visibili, le prostitute pubbliche si ritengono in grado, in Alta Germania come in Linguadoca, di far fronte agli abusi e di reclamare i propri diritti. Ma il tempo di promozione del corpo finisce bruscamente a metà del XVI secolo quando il clero della Controriforma decide di porre fine alla tolleranza. Da allora viene attuata una strategia repressiva fatta di incarceramenti, punizioni ed esclusioni.
Jacques Rossiaud, storico del Medioevo, è professore emerito all’Università di Lione. Specialista di storia urbana e dell’area del Rodano medievale, ha dedicato a quest’ultima il Dictionnaire du Rhône médiéval. Identités et langages, savoirs et techniques des hommes du fleuve (1300-1550) (Centre alpin et rhodanien d’ethnologie) e il saggio Le Rhône au Moyen Âge (Aubier).

martedì 26 novembre 2019

Leggere Dante a Firenze

Leggere Dante a Firenze
Da Boccaccio a Cristoforo Landino (1350-1481)
di Simon Gilson
pp. 336, € 28,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Carocci, 2019
ISBN: 9788843096459

Il libro indaga la ricezione della figura e dell’opera di Dante a Firenze fra il 1350 e il 1481. Attraverso l’analisi del formarsi di un’identità culturale municipale e dei legami fra l’Alighieri e i suoi lettori fiorentini più importanti, da Giovanni Boccaccio a Cristoforo Landino, il volume spiega come e perché tanto i detrattori quanto gli appassionati di Dante ne sfruttarono l’eredità a fini ideologici, linguistici, culturali e politici. Una particolare attenzione è riservata all’influenza che esercitò su autori quali Boccaccio e Petrarca, sugli umanisti, sull’identità civica di Firenze e sulla cultura “popolare”, di più ampia fruizione presso larghi strati della società.
Simon Gilson è Agnelli-Serena Professor of Italian all’Università di Oxford e Fellow del Magdalen College. Fra le sue pubblicazioni Science and Literature in Italian Culture From Dante to Calvino (con P. Antonello, Oxford 2004) e Reading Dante in Renaissance Italy: Florence, Venice and the “Divine Poet” (Cambridge 2018).

lunedì 25 novembre 2019

Inedita mediævalia

Inedita mediævalia
Scritti in onore di Francesco Aceto
a cura di Francesco Caglioti e Vinni Lucherini
pp. 400,  € 60,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2019
ISBN: 9788833133010

Questo volume, nato dal desiderio di pubblicare degli scritti in onore di Francesco Aceto, ha come comune denominatore un oggetto inedito della storia e della storiografia dell’arte dal quinto secolo d.C. fino al primo Quattrocento. Gli studiosi invitati a partecipare hanno individuato un’opera superstite – di qualunque tecnica e genere – che sia nuova alla letteratura specialistica; un’opera perduta e sconosciuta di cui si possa ricostruire la storia attraverso fonti indirette, testuali o grafiche; un documento d’archivio, ugualmente inedito, relativo alla commissione, alla realizzazione, alla funzione o al riuso di un’opera; o infine un brano letterario o archivistico su un’opera, o un altro scritto interessante di un rappresentante significativo della fortuna dell’arte medievale, dal Cinquecento in poi, che non sia mai stato preso in considerazione nella bibliografia di settore.
Francesco Caglioti è ordinario di Storia dell’arte medievale alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Le sue ricerche e pubblicazioni riguardano in particolare il tardo Medioevo e il Rinascimento italiani nei loro centri maggiori (Firenze, Siena, Lucca, Bologna, Milano, Padova, Venezia, Roma, Napoli, Messina, Palermo), con speciale attenzione alla scultura monumentale. è membro del Comitato di direzione scientifica, e responsabile unico per la Storia dell’arte, del Dizionario Biografico degli Italiani (Istituto della Enciclopedia Italiana).
Vinni Lucherini insegna Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ha pubblicato studi sull’architettura e la pittura di diversi contesti europei, sui monumenti sepolcrali, i rituali funerari e la rappresentazione del potere regale, sulle relazioni politiche e artistiche tra i regni angioini di Napoli e d’Ungheria, sulla storiografia dell’arte medievale.