La biblioteca perduta
I libri di Leonardo
di Carlo Vecce
pp. 216, € 13,00
Salerno Editrice, 2017
ISBN: 978-88-6973-199-0
Una biblioteca racconta molte storie: anche quella
di se stessa e di chi l’ha costituita nel tempo di una vita o di molte
vite. Una biblioteca può essere come un autoritratto, un’autobiografia.
In quella in cui stiamo per entrare, però, gli scaffali sono vuoti. I
suoi libri sono scomparsi, la biblioteca è andata dispersa, perduta. Non
ne sapremmo nulla, se il loro lettore non avesse registrato nei suoi
quaderni il diario giornaliero di un ininterrotto dialogo con quei
testi. E quel lettore era Leonardo da Vinci. A torto considerato «omo
sanza lettere», Leonardo dedicò una parte importante della propria
attività intellettuale alla parola scritta. In un appassionante percorso
a ritroso, la ricostruzione della sua biblioteca ne rivela il forte
radicamento nella cultura del suo tempo e la proiezione verso nuovi
orizzonti di modernità.
Carlo Vecce, filologo e studioso del
Rinascimento, insegna presso l’Università di Napoli «L’Orientale». Tra
le sue ultime pubblicazioni, Piccola storia della letteratura italiana
(Napoli 2009), Le battaglie di Leonardo (Firenze 2012), Leonardo: favole
e facezie (Novara 2013), e l’edizione dell’Arcadia di Iacopo Sannazaro
(Roma 2013); per la Salerno Editrice ha pubblicato Leonardo (seconda ed.
rivista e aggiornata 2006).
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