venerdì 5 febbraio 2021

La Summa theologiae di Tommaso d'Aquino

La Summa theologiae di Tommaso d'Aquino
Una biografia
di Bernard McGinn
pp. 180, € 16,00
Vita e Pensiero, 2021
ISBN: 9788834341940
 
Un milione e mezzo di parole, pensate e scritte nell’arco di sette anni, dal 1266 al 1273, e divise in tre grandi parti composte di oltre 2500 arti­coli: la Summa theologiae di Tommaso d’Aqui­no è certamente un’opera imponente, concepi­ta dal suo autore come compendio di tutti gli insegnamenti approvati della Chiesa cattolica e come sorta di ‘guida didattica’ per maestri e novizi alle prese con la sapienza teologica. Data la sua lunghezza, pochi l’hanno let­ta dall’inizio alla fine, e tuttavia rimane una delle rare opere medievali, insieme alla Divina Commedia di Dante Alighieri, note al grande pubblico, almeno di nome. E al pari dell’opera dantesca per la letteratura, è diventata icona del pensiero religioso medievale e parte del patrimonio comune della società umana.

Più di mille sono i commenti che si è calcola­to siano stati scritti sulla Summa, alcuni anche più lunghi dell’opera stessa, e la vasta lettera­tura ancor oggi intesa a spiegarla può risulta­re scoraggiante. Proprio una tale riflessione ha portato Bernard McGinn a scrivere questo libro, ricordando anche, come racconta qui, la sua esperienza di studente alle prese con interpre­tazioni «aride come la polvere» e scegliendo invece di descrivere in modo vivido la «biografia» di questo capolavoro: il mondo che ha modella­to il pensiero del suo autore; la vita di Tommaso, timidissimo frate destinato a diventare uno dei più grandi predicatori; le ragioni che lo portaro­no a scrivere la Summa; e poi la presentazione, minuziosa ma chiara, della struttura e dei con­tenuti dell’opera e il suo viaggio nei secoli, i suoi successi e le sue peripezie.
Perché la Summa theologiae non ha smesso di scuotere il pensiero occidentale dalla sua apparizione a oggi. Ha influenzato giganti della filosofia e della teologia medievali come Meister Eckhart, ha acceso dispute tra france­scani e domenicani ‘pro Agostino’ e ‘pro Tom­maso’, è stata messa in ridicolo dagli illuministi, considerata la ‘sola’ filosofia cristiana dai neo-tomisti del XIX e XX secolo, recuperata come preziosa risorsa spirituale negli anni intorno al Concilio Vaticano II e ricondotta – si augura infi­ne McGinn – a ciò che di più caro e centrale sta­va nelle intenzioni di Tommaso: mettere in circo­lo tra gli uomini quella sapientia, dono e grazia dello Spirito, che dà gusto e sapore alla doctrina.
Bernard McGinn (1937), statunitense, è uno dei più noti studiosi odierni del pensiero teo­logico e religioso, occupandosi in particolare di profetismo, apocalittica e mistica in epoca medievale. Professore emerito di Storia della teologia e di Storia del cristianesimo presso la Divinity School della University of Chicago,dove ha insegnato per più di trent’anni, è au­tore di numerose pubblicazioni, tra cui l’am­bizioso progetto di una grande storia teolo­gica della mistica cristiana occidentale dal titolo generale The Presence of God, in sette volumi, cinque dei quali finora pubblicati.

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