giovedì 14 dicembre 2017

Vita Nuova

Vita Nuova
di Dante
Commento a cura di Nicola Maggi
Profilo biografico di Italo Borzi
Edizione integrale
pp. 96, € 7,90
Newton Compton, 2017
ISBN: B077MQC5Z6

La Vita Nuova comincia a prendere forma intorno al 1292, o forse 1293, non molto tempo dopo la morte di Beatrice Portinari, cui l’opera è dedicata. Dante, che dopo la morte dell’amata attraversa un periodo di sbandamento, riunisce alcune delle rime precedentemente composte in onore e in memoria della sua donna e le connette in un ordito, narrativo ed esegetico insieme. La Beatrice della Vita Nuova, al contrario di quella della Divina Commedia, è sì da anteporre alle altre, ma è ancora una donna. Solo al termine dell’opera, Dante avverte chiaramente l’esigenza di voler cantare Beatrice in modo nuovo e straordinario. A questo punto, significativamente, tronca il libello e rimanda il lettore, seppur indirettamente, alle opere future. Articolata in 42 capitoli, che comprendono 31 componimenti in rima, la Vita Nuova è un testo indispensabile che conferma la genialità del padre della letteratura italiana.

mercoledì 13 dicembre 2017

«Or vos conterons d’autre matiere»

«Or vos conterons d’autre matiere»
Studi di filologia romanza offerti a Gabriella Ronchi
a cura di Luca Di Sabatino, Luca Gatti, Paolo Rinoldi
pp. 328, € 35,00 (Acquista online con 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867288908

Questa raccolta di saggi di filologia romanza offerta a Gabriella Ronchi da amici e allievi contiene studi su testi e autori di cui la dedicataria della miscellanea si è occupata (il Milione, il Tristano di Béroul, volgarizzamenti, Ariosto), ma è aperta a vari generi della produzione medievale (epica, lirica, narrativa breve e allegorica), con particolare attenzione per le aree italiana e gallo-romanza. Le escursioni su temi moderni e contemporanei ampliano la visuale oltre i confini del Medioevo.
Luca Di Sabatino è assegnista di ricerca presso l’Università di Parma. Si occupa principalmente di letteratura medievale di materia classica.
Luca Gatti è laureato all’Università di Parma in Filologia Romanza con una tesi sull’edizione critica del trovatore Arnaut Catalan, è attualmente dottorando di ricerca presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Si occupa principalmente di lirica trobadorica e trovierica, nonché dello studio delle emozioni nel romanzo medievale.
Paolo Rinoldi è ricercatore di Filologia romanza all’Università di Parma. Le sue ricerche gravitano prevalentemente attorno all’epica francese (Geste de Guillaume d’Orange – in particolare La Mort Aymeri de Narbonne – e Geste des Loherains) e ai volgarizzamenti italiani dal latino e dal francese (Guido da Pisa, Guglielmo di Tiro).

martedì 12 dicembre 2017

In hoc tempore

In hoc tempore
Un approccio politico al De Regimine christiano di Giacomo da Viterbo
di Carmela Bianco
pp. 140, € 19,00
Franco Angeli Editore, 2017
ISBN: 9788891761019
Giacomo da Viterbo (1255-1307/1308) si occupò, nel De Regimine christiano, del potere temporale esercitato all'epoca dagli esponenti della gerarchia sacra: fino a che punto quello che doveva essere un ministero era da ritenere compatibile con le altre forme di governo politico? Il pensatore tardo-medievale affronta in modo originale la questione non soltanto dal punto di vista giuridico-canonico, ma tratteggia le linee di un regimen christianum. Giacomo dà al potere temporale una base naturale che l'intervento della Chiesa non crea ma perfeziona. La novità del suo pensiero consiste nell'indirizzare in senso ecclesiologico la tradizione teologico-giuridica, riformulandone la dottrina.
Una riflessione "situata", quella di Giacomo. È in hoc tempore che nascono valide ragioni per le quali bisogna occuparsi della gloria del regno della Chiesa e del senso di quel potere che Cristo-re ha comunicato al proprio Vicario terrestre.
Questo volume formula, in ottica simbolico-politica, una possibile interpretazione del rilevante scritto medievale. Tramite l'utilizzazione di una ragione liminale e lo studio di particolari metafore, messe in evidenza dalla scuola italiana di simbolica politica, il lettore potrà utilmente approfondire le metafore politiche ricorrenti e la teorizzazione di fondo.
Carmela Bianco è docente incaricata di Filosofia del diritto nella Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - sez. San Tommaso d'Aquino in Napoli; insegna Filosofia politica nel Dipartimento di Scienze Politiche, Jean Monnet, della Università della Campania "Luigi Vanvitelli". I suoi studi vertono sui profili ontologici e sociopolitici della persona in età medievale, moderna e contemporanea. Per i nostri tipi ha pubblicato i volumi: Ultima solitudo. La nascita del concetto moderno di persona in Duns Scoto (2017, nuova edizione aggiornata); Incommunicabilis exsistentia. Profili simbolico-politici della persona in Riccardo di San Vittore (2014); Solidarietà. Un approccio simbolicopolitico (2015).

lunedì 11 dicembre 2017

Liber Maiorichinus de gestis Pisanorum illustribus

Liber Maiorichinus de gestis Pisanorum illustribus
Introduzione e testo critico di Giuseppe Scalia. Commento di Alberto Bartola. Traduzione di Marco Guardo
pp. VI - 670, € 80,00
Sismel. 2017
ISBN: 978-88-8450-775-4

La vittoriosa impresa militare condotta nel 1113-15 contro le Baleari dai Pisani e dai loro alleati iberico-occitanici è tra gli episodi maggiormente rilevanti del conflitto dell’Occidente cristiano con l’Islam. Il Liber Maiorichinus ne ripercorre le varie fasi con uno stile che congiunge intonazione celebrativa e realismo storico. La presente edizione critica del Liber, con ampia introduzione, traduzione italiana a fronte e commento, è la prima a essere pubblicata in Italia con tale impostazione, inserendo a pieno titolo questa fonte nella produzione epico-storica di estrazione comunale del secolo XII.

domenica 10 dicembre 2017

Luce sui secoli bui. Lo studio, l'insegnamento e l'apprendimento della storia medievale

Luce sui secoli bui. Lo studio, l'insegnamento e l'apprendimento della storia medievale
a cura di Beatrice Borghi
pp. 188, € 20,00
Patron Editore, 2017
ISBN: 9788855534031

Il volume, frutto delle considerazioni raccolte durante diversi cicli di lezioni di storia medievale, ha lo scopo di sollecitare riflessioni e prese di posizione su temi troppo spesso trascurati dalla didattica universitaria, notoriamente volta alla trasmissione delle nozioni e dei contenuti delle diverse discipline, ma poco attenta a fornire sollecitazioni e questioni, a suggerire approcci che possano valere per l'adozione di metodologie efficaci al loro apprendimento. Nessuna pretesa di insegnare a insegnare storia - altre sono le discipline deputate a trattare di didattica e di pedagogia - ma un tentativo di prospettare dall'interno di una materia i temi e i problemi da affrontare prima e durante il suo insegnamento. Dalle relazioni tra la conoscenza storica, l'attualità e la sua diffusione, agli inscindibili legami tra la ricerca storico-territoriale e la didattica ai vari gradi scolastici.

sabato 9 dicembre 2017

Sicilia normanna

Sicilia normanna
di Salvatore Spoto
pp. 368, € 9,90
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788822712172

Una Sicilia raffinata, proiettata nel futuro per liberare la società dalla coltre dell’ignoranza medievale. Quest’ultimo libro di Salvatore Spoto accompagna il lettore in un ideale viaggio nell’anno Mille. Dall’iniziale avventura di cavalieri erranti, i Normanni, all’atmosfera venata di essoterismo della Sicilia dominata da emiri arabi, questo libro è come un romanzo che affronta la realtà europea, con i grandi conflitti tra Impero e Papato, all’ombra dei quali la potenza normanna si sviluppa e cresce, fino a fare della sfarzosa corte palermitana del Regno di Sicilia l’espressione di una potenza economica e militare di levatura internazionale. Qui astrologici e matematici arabi incontrano i medici della Scuola di Salerno ed i maestri portatori del sapere umanistico del Nord Europa. Il filone seguito dall’Autore nei suoi precedenti libri sulla Sicilia, quello dell’isola crocevia tra l’Oriente ed il Vecchio Continente, è arricchito da figure femminili, destinate a lasciare un segno anche nei secoli futuri. È il caso della contessa Adelasia che lascia il Nord della Penisola seguita da un folto numero di emigranti lombardi. La regina Margherita di Navarra, poi, si circonda di uomini, inglesi e francesi, che rappresentano il fiore della nuova cultura europea. La Sicilia normanna, insomma, con le sue leggi e le espressioni artistiche diventa anche un esempio di pacifica convivenza tra i popoli. Qui convivono, infatti, Musulmani ed Ebrei, Bizantini, Inglesi e Lombardi, accomunati dall’intento di aprire nuove frontiere della civiltà.
Salvatore Spoto è giornalista professionista e scrittore, ha ottenuto molti riconoscimenti per la sua attività di divulgatore e narratore. Tra i suoi libri ricordiamo: I Gattopardi, Storia e magia delle carte da gioco; Ostia Antica. Miti e misteri; Roma porta d’Oriente e I Baccanali. Con la Newton Compton ha pubblicato: Roma esoterica; Miti, riti, magia e misteri della Sicilia; Sicilia antica; Sicilia normanna; Sicilia templareSicilia segreta e misteriosa.

venerdì 8 dicembre 2017

Rinascita al Museo di Santa Giulia

Rinascita al Museo di Santa Giulia
di Emanuela Taddei
pp. 92, € 12,00
Massetti Rodella Editori, 2017
ISBN: 978-88-8486-747-6
 
La vita di Cristina, giovane bresciana impiegata come custode al Museo Santa Giulia di Brescia, uno dei musei più prestigiosi del paese, scorre quasi prestabilita entro i binari della quotidianità: un lavoro umile ma dignitoso, un fidanzato, pochi grilli per la testa e tanta voglia di vivere. Da qualche tempo però le accade di essere vittima di strani mancamenti, di vuoti di memoria, di sensazioni imprevedibili: forse nella sua esistenza non tutto va bene come sembra, forse non tutto è come dovrebbe…
Gli episodi che l’assalgono ogni giorno in modo più preoccupante, avvengono quando Cristina è al Museo, istigandole il sospetto di un legame fra essi e le opere d’arte presenti nelle sale, che prendono a comunicarle emozioni, in un crescendo visionario che la trascina sull’orlo della pazzia.
Grazie al dialogo in prima persona, allo stile asciutto, essenziale quanto un raggio monocromo, Emanuela Taddei ha saputo tessere una storia, il cui respiro pare ampliarsi di pagina in pagina, fino a mutarsi nel finale in un grido, lanciato non da lei, ma da tutte le donne di tutti i tempi: “Basta con la violenza!” 
È la storia di una sorvegliante di sala del museo Santa Giulia, che si svolge su tre livelli:
- La vita monastica (attinenza a San Benedetto da Norcia).
- I reperti e le opere del Museo (in particolare reperti medievali/longobardi).
- Il rapporto col suo fidanzato che sfocerà nella violenza (argomento molto attuale).
Nel romanzo trova spazio anche la descrizione dell'enigmatica figura di Ermengarda, nel periodo della caduta di Pavia e Verona.

giovedì 7 dicembre 2017

Bernardo di Clairvaux. Lode della nuova cavalleria

Bernardo di Clairvaux. Lode della nuova cavalleria
Introduzione, traduzione e note di Franco Cardini
pp. 252, € 22,00
Il Cerchio, 2017
ISBN: 978-8884744753

Il famoso "Liber ad milites templi. De Laude novae militiae", fondamentale trattato sui Cavalieri Templari redatto da San Bernardo da Chiaravalle viene oggi presentato al lettore italiano in una nuova edizione critica, con un ampio commento che lo inquadra storicamente e lo analizza a fondo, per sgombrare il campo da fraintendimenti o travisamenti; non un elogio della guerra, quindi, ma la sua giustificazione in difesa di chi, senza la protezione del “milites”, del Cavaliere, sarebbe esposto ed inerme all’arbitrio di un nemico implacabile e feroce.

mercoledì 6 dicembre 2017

Nascita di una cattedrale

Nascita di una cattedrale
1386 - 1418: la fondazione del Duomo di Milano
di Paolo Grillo
pp. 336, € 22,00
Mondadori, 2017
ISBN: 9788804681922 

Il Duomo di Milano, simbolo della città e una delle cattedrali più maestose della Cristianità, con il suo tripudio di guglie che si slanciano verso il cielo, ha una storia lunga e affascinante che prese avvio nel lontano 1386, epoca in cui Milano era dominata dai Visconti.
Nessun autore contemporaneo ne descrive un preciso «atto di nascita», ma numerosi documenti riportano la demolizione della vecchia chiesa di Santa Maria Maggiore e l'avvio dei lavori per la cattedrale: «del popolo» per alcuni - che attribuiscono l'iniziativa della nuova costruzione esclusivamente ai cittadini e al vescovo, per i quali erigere una chiesa monumentale, tale da mettere in ombra tutte le altre grandi chiese della regione, avrebbe dimostrato la centralità e la perdurante potenza della metropoli ambrosiana -, di Gian Galeazzo Visconti per altri, che testimoniano come egli non tardò a manifestare il proprio interesse e a dare il proprio importante appoggio, cercando di condizionare a suo favore l'attività del cantiere. La storia del Duomo è anche dunque la storia dei rapporti di potere che impastarono le sue fondamenta, e dei diversi protagonisti che animarono la vita dell'epoca: l'arcivescovo, i papi, una cittadinanza fiera che mal sopportava il proprio signore, le maestranze d'Oltralpe.
Paolo Grillo, con uno stile godibile e una notevole ricchezza documentale, ci racconta in queste pagine i primi decenni di esistenza del Duomo, dagli scavi delle fondamenta - che si spinsero a grande profondità, fino a raggiungere i sei metri dal suolo -, alla ricerca dei marmi con la scelta del marmo di Candoglia, all'impresa dei Navigli, lungo i quali particolari barconi chiamati «plati» trasportavano le pesanti lastre di marmo dal Lago Maggiore al centro della città, dove venne predisposto un porto di scarico di cui oggi rimane traccia solo nella toponomastica. Studiare gli archivi della Fabbrica del Duomo, fondata solennemente il 16 ottobre 1387, significa però anche conoscere nel dettaglio aspetti di vita quotidiana delle maestranze, il succedersi degli architetti e il dibattito sulle diverse idee costruttive in un'epoca che vedeva le architetture svilupparsi in altezza in quello che verrà definito «stile gotico», e scoprire atti di generosità di persone sconosciute, che diedero il loro fondamentale contributo alla riuscita di un'opera che avrebbe cambiato per sempre il volto della città. Sullo sfondo, i grandi temi dei traffici commerciali, degli scambi tra la città e le campagne e il dramma della peste, in un quadro generale che delinea il passaggio dal Medioevo alla modernità.
Paolo Grillo insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Milano. Si occupa della storia delle città italiane tra XII e XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti Milano guelfa (1302-1310) (Roma, 2013), Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l’imperatore (Roma-Bari, 2014) e L’aquila e il giglio. 1266: la battaglia di Benevento (Roma, 2015).

martedì 5 dicembre 2017

Alle fonti della Basilicata medievale: edizioni, progetti, cantieri

Alle fonti della Basilicata medievale: edizioni, progetti, cantieri
a cura di Francesco Panarelli
pp. 344, € 25,00
Adda Editore, 2017
ISBN: 9788867173358

Tornare a discutere della situazione delle fonti per lo studio della Basilicata medievale: questo è l’obiettivo delle relazioni presentate durante un Seminario di studi tenuto a Lagopesole nel marzo 2016 e qui raccolte in volume. Lo spettro tipologico proposto si apre anche alle fonti narrative, come pure a quelle sempre più ricche e promettenti di ambito artistico ed archeologico, in modo da fornire (e aggiornare) un quadro stimolante e a tratti anche provocatorio, mostrando limiti e potenzialità di un contesto di storia regionale che non può che avvantaggiarsi da una collocazione in una prospettiva di storia generale in grado di affrancarlo da un atteggiamento spesso acquiescente e passivo nei confronti della tradizione e del cliché di una regione immobile nel tempo. Da questo discende in parte la mancata pubblicazione dei fondi conservati in originale negli archivi lucani – sopravvissuti al concentramento, con imprevista distruzione, nell’Archivio di Stato di Napoli – e fuori regione, o di quanto in tempi diversi è stato trascritto da originali oggi perduti. Tanto più opportuna appare la ponderata riflessione sullo stato dell’arte qui proposta, pensata e programmata come solida base per un lavoro di edizione e scavo che presenta ancora notevoli margini di incremento.

lunedì 4 dicembre 2017

InChiostro

InChiostro
di Marco Iuffrida
pp. 169, € 14,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Rubbettino, 2017
ISBN: 9788849852073
 
Le righe d'inchiostro di un manoscritto greco occultato intrecciano irrimediabilmente le vite di religiosi del Cinquecento: attorno a pochi fogli di pergamena s'infiamma l'eterna lotta tra fede ed eresia. Il coraggio è per alcuni frati la sola strada per salvare il libero pensiero. Chiostri di conventi e biblioteche ricolme di libri saranno teatro e campo di battaglia di violenti scontri, tra ambizione e brama di sapere, gelosia e sete di potere. Ma l'antico segreto verrà salvato per giungere nelle mani degli studiosi contemporanei.
Marco Iuffrida è dottore di ricerca in Storia Medievale. Specializzato in biblioteconomia alla Biblioteca Apostolica Vaticana, studia da anni la storia sociale e il francescanesimo. Collabora con varie riviste partecipando alla ricerca internazionale. Con Rubbettino editore ha pubblicato il romanzo InChiostro (2017) e il saggio Cani e uomini. Una relazione nella letteratura italiana del Medioevo (2016).

domenica 3 dicembre 2017

Cittadinanze medievali

Cittadinanze medievali
Dinamiche di appartenenza a un corpo comunitario
a cura di Sara Menzinger
pp. 272, € 29,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867287628
 
Appurata l’inesistenza di un concetto univoco di cittadinanza nell’Occidente medievale, resta l’interesse per l’eccezionale sperimentazione di forme di aggregazione, funzionamento ed esclusione dei corpi comunitari in quel periodo.
I saggi di questo volume, opera dei maggiori medievisti italiani e internazionali, ne approfondiscono tre aspetti: il nesso tra appartenenza alla collettività e contribuzione economica dei singoli; la coesistenza di livelli diversi di partecipazione alla vita pubblica di un corpo comunitario; e infine le forme di esclusione sociali, religiose e politiche, e le pratiche di reintegrazione parziali nel tessuto comunitario.
Emergono categorie ibride di cittadinanza, caratterizzate da una distribuzione graduata dei diritti e più vicine paradossalmente alle realtà attuali dei grandi modelli teorici del secolo scorso.
Sara Menzinger è professore di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università “Roma Tre”. Per i nostri tipi ha pubblicato, tra l’altro, Giuristi e politica nei comuni di Popolo (2006) e La Summa Trium Librorum di Rolando da Lucca (1195-1234). Fisco, politica, scientia iuris (con Emanuele Conte, 2012).

sabato 2 dicembre 2017

Storia della spiritualità francescana

Storia della spiritualità francescana
1. Secoli XIII-XVI
a cura di Marco Bartoli, Wieslaw Block, Alessandro Mastromatteo
pp. 608, € 54,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
EDB Edizioni, 2017
ISBN: 9788810541593
 
Il manuale ripercorre in modo sintetico, ma scientificamente documentato, il vasto panorama delle esperienze spirituali nate e immerse nella vita evangelica di Francesco e Chiara d’Assisi. La circolarità tra spiritualità e storia consente di superare una visione autoreferenziale della vicenda francescana per coglierne il nesso con i grandi mutamenti generali, nella convinzione che la spiritualità sia l’esperienza di contagio che un determinato carisma produce nel tempo.
Questo primo volume offre alcune chiavi di lettura dell’esperienza spirituale del Santo di Assisi, esamina il rapporto tra i francescani e la società urbana e affronta il «lungo XIV secolo» che va dalla morte di Bonaventura da Bagnoregio allo scisma d’Occidente. La sintesi proposta dalla Chronica XXIV Generalium consente inoltre di indagare le proposte spirituali delle Osservanze francescane maschili e femminili, mentre il capitolo finale suggerisce alcune letture di vicende francescane nel passaggio tra medioevo ed età moderna.
Marco Bartoli, professore di storia medievale alla LUMSA e di storia del francescanesimo alla Pontificia università Antonianum; membro del Consiglio della Società internazionale di studi francescani.
Wiesław Block, professore di spiritualità francescana sistematica alla Pontifica università Antonianum.
Alessandro Mastromatteo, professore di Teologia spirituale alla Pontificia università Antonianum.

venerdì 1 dicembre 2017

Altro Rinascimento

Altro Rinascimento
Il giovane Filippo Lippi e la Madonna di Tarquinia
a cura di Enrico Parlato
pp. 176, € 22,50
Officina Libraria, 2017
ISBN: 978-88-99765-613

Nel 1917, lo storico dell’arte Pietro Toesca riconosce nella commovente Madonna col Bambino conservata nella chiesa di Santa Maria in Valverde a Tarquinia la mano del grande artista fiorentino Filippo Lippi (1406 circa – 1469).
In occasione del centenario di questa importante scoperta, alle Gallerie Nazionali d’Arte Antica Barberini Corsini, dove oggi si conserva la pala lippesca, si è organizzata un’importante esposizione: la Madonna di Tarquinia diventa così lo spunto per analizzare, attraverso un ristretto ma ben selezionato numero di opere (tra le altre, provenienti da importanti musei e collezioni di Parigi, New York, Berlino), la figura di questo frate pittore, personaggio chiave di quella fucina eccezionale che fu la Firenze di metà Quattrocento.
Il catalogo, a cura di Enrico Parlato e redatto da importanti storici dell’arte italiani e stranieri (Anna Modigliani, Laura Cavazzini, Carlo Bertelli, Carl Strehlke, Keith Christiansen…), si sviluppa in cinque parti: nella prima, viene analizzata la figura dell’arcivescovo di Firenze Giovanni Vitelleschi, committente della pala di Tarquinia, sua città natale. Nel 1437 (data che ritroviamo nella pala stessa, sul cartiglio ai piedi della Vergine), Vitelleschi decide di tornare nella sua città d’origine, portando la pala del Lippi e facendosi edificare un sontuoso palazzo (oggi sede del Museo Nazionale Etrusco).
Nella seconda parte del volume, l’analisi “al microscopio” del capolavoro fulcro della mostra consente di esaminare gli esordi di Lippi. Entrato giovanissimo nell’ordine dei carmelitani di Firenze, gli affreschi di Masolino e Masaccio sono la sua prima scuola, ma non mancano influenze diverse come quelle di Donatello, Domenico Veneziano, Lorenzo Monaco e i fiamminghi.
La terza sezione del catalogo è dedicata al già menzionato storico dell’arte Pietro Toesca, pioniere della «documentazione fotografica» intesa come riproduzione di opere d’arte, ad uso e supporto dei suoi studi, in particolare sul Quattrocento, e all’archeologo Giuseppe Cultrera, fondatore del Museo di Tarquinia e figura centrale negli studi storico-artistici della zona dell’alto Lazio.
Infine, dopo la quarta sezione che presenta le schede delle opere esposte e un regesto documentario, l’ultima parte è dedicata al restauro e alla conservazione della Madonna di Tarquinia, di particolare interesse perché uno dei rari casi in cui si sia conservata la cornice originale.
Enrico Parlato è professore di Storia dell’Arte moderna dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). I suoi interessi spaziano dalla cultura figurativa del Quattrocento romano all’antiquaria e la riscoperta dell’antico.

giovedì 30 novembre 2017

IlLucidario bergamasco

Il Lucidario bergamasco
a cura di Marco Robecchi
pp. 360, € 28,00
Ledizioni, 2017
ISBN: 9788867055715

Composto al volgere del secolo XI, l’Elucidarium di Onorio Augustodunense godette di un’enorme fortuna nel corso di tutto il Medioevo. I manoscritti dell’originale latino sono centinaia, e altrettanto eccezionale è il numero di versioni nelle varie lingue europee. In ambito italiano si contano una traduzione dal francese, conservata da una trentina di codici, e tre volgarizzamenti dal latino, uno milanese, uno bolognese e uno bergamasco. Di quest’ultimo, tramandato da un unico manoscritto della metà del XV secolo, si offre qui per la prima volta l’edizione critica. Lo studio che la correda ne ricostruisce la genesi entro l’ambiente delle confraternite laiche che nella Bergamo quattrocentesca collaborarono strettamente con gli ordini mendicanti. All’interesse che ne consegue sul piano storico documentario si assomma quello linguistico, trattandosi di un testimone importante del volgare impiegato nella cittadina orobica, aperto agli usi delle scriptae sovramunicipali padane ma ancora poco permeabile all’influsso del toscano in via di affermazione.
Marco Robecchi, laureatosi in filologia romanza all’Università degli Studi di Milano, frequenta il dottorato di ricerca presso l’Università di Verona, in cotutela con l’Université Paris IV Sorbonne. I suoi primi lavori hanno riguardato testi volgari di area italiana settentrionale, con la pubblicazione di un glossario latino-bergamasco trecentesco (2013) e di un componimento del poeta Guidotto Prestinari (2015). Attualmente si occupa di testi francesi del XIV secolo e prepara l’edizione del Liber peregrinationis di Riccoldo da Monte di Croce nella traduzione francese di Jean le Long d’Ypres.

mercoledì 29 novembre 2017

Note e quaderni di Meglioranza da Thiene

Note e quaderni di Meglioranza da Thiene
Notaio dei Patriarchi di Aquileia (1302-1310, 1318-1319)
a cura di Martina Carmeli
pp. 380, € 27,00
ISIME; 2017
ISBN: 978-88-87948-41-7

Originario di Thiene, nel Vicentino (ma in diocesi di Padova), con studi e ordinazione chiericale probabilmente padovani, Meglioranza è un notaio-chierico-forestiero che fa fortuna nella Patria del Friuli. Notarius domini patriarche ovvero notarius et scriba patriarchalis curie Aquilegensis, egli fu tra i tanti che prestarono la propria sapienza professionale e il proprio talento umano per coadiuvare i vescovi e metropoliti aquileiesi nella complessa opera di governo, in spiritualibus e in temporalibus, di una Chiesa che accorpava in un unico ordinario funzioni disparatissime. Di lui – che prestò la sua opera a vari patriarchi (da Ottobono, primus artifex della sua fortuna, a Pagano Della Torre, a Bertrando di Saint-Geniès fino a Nicolò di Lussemburgo) – si conservano presso la Biblioteca Comunale “Vincenzo Joppi” di Udine, nel Fondo Principale, tre protocolli con segnature 1474/I, II e III. Il 1474/III, il più voluminoso e consistente dei tre è stato pubblicato in questa collana nel 2009, sempre a cura di Martina Cameli. Protocollo notarile tout-court e non registro di curia, esso rappresenta l’attività di Meglioranza, intesa in toto: quella sua al servizio della curia patriarcale e quella sua privata, e si presenta come un libro-archivio, uno zibaldone destinato a contenere tutto ciò che Meglioranza riteneva importante e potenzialmente utile.
Martina Cameli ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia del Cristianesimo (Antichità, Medio Evo, Età Moderna) presso l’Università degli Studi di Padova, la specializzazione presso la Scuola per Conservatore di beni archivistici e librari della civiltà medievale dell’Università di Cassino e il diploma della Scuola di Paleografia, Diplomatica ed Archivistica presso l’Archivio di Stato di Modena. Dopo essersi occupata della storia monastica delle Marche meridionali, ha focalizzato il suo interesse sull’episcopato di Ascoli Piceno nei secoli XI-XIII, rivolgendo particolare attenzione alle scritture documentarie da esso prodotte.

martedì 28 novembre 2017

Patrimonio Culturale, Paesaggi e Personaggi dell'altopiano ibleo

Patrimonio Culturale, Paesaggi e Personaggi dell'altopiano ibleo
Scritti di archeologia e museologia della Sicilia sud-orientale
a cura di Santino Alessandro Cugno
pp. 171, € 34,00
BAR International Series, 2017
ISBN: 9781407316031

Questo libro è una raccolta di 10 saggi su vari temi di archeologia e museologia della Sicilia sud-orientale. I primi quattro capitoli sono incentrati su problematiche relative a musei, Patrimonio Culturale e paesaggio, e su alcuni aspetti poco noti concernenti la formazione e la personalità di alcuni celebri studiosi ed intellettuali del territorio siracusano. I rimanenti sei saggi riguardano temi di archeologia e topografia antica: le emergenze archeologiche gravitanti intorno alla Riserva Naturale Integrale Grotta Monello; nuove osservazioni di carattere storico sul santuario rupestre di Cibele ad Akrai; i rapporti tra Indigeni e Greci nell’entroterra siracusano sulla base delle nuove indagini archeologiche nei siti di Cugno Case Vecchie, Causeria e Olivella; l’analisi delle tipologie, funzioni e caratteristiche delle tombe monumentali paleocristiane a baldacchino e delle chiese rupestri medievali con iconostasi; lo studio e la valorizzazione dei castelli medievali della Sicilia sud-orientale.
Santino Alessandro Cugno si è laureato con lode all’Università di Pisa, ha un Master in “Tutela, Valorizzazione e Promozione dei Beni culturali e paesaggistici” e due diplomi post-laurea in Museologia (Scuola Normale Superiore di Pisa) e in Archeologia Tardoantica e Medievale (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Firenze). Ha collaborato con le cattedre di Museologia e Archeologia Classica dell’Università Kore di Enna ed è membro del Comitato Giovani della Commissione nazionale italiana per l’Unesco e della Società degli Archeologi Medievisti Italiani.

lunedì 27 novembre 2017

I Re Magi

I Re Magi
Leggenda cristiana e mito pagano tra Oriente e Occidente
di Franco Cardini
pp. 192, € 18,00
Marsilio, 2017
ISBN: 978-88-317-2496-8

La storia dei magi, i misteriosi pagani che l'evangelista Matteo convoca «dall'Oriente» al cospetto del Figlio di David, viene da lontano. Al pari di tutti gli autentici misteri, il suo significato è inesauribile e ogni nuova acquisizione chiude un problema e ne apre altri mille. Franco Cardini narra la genesi e la diffusione delle varie versioni che hanno fatto dei «tre santi re», di volta in volta, il simbolo delle razze primigenie scaturite dai tre figli di Noè; dei tre continenti del mondo antico: Asia, Africa ed Europa; dei tre momenti dell'esistenza: giovinezza, maturità e vecchiaia; delle tre scansioni temporali: passato, presente e futuro. Alla luce delle ultime scoperte, si rafforza il ruolo dei magi come figure «ponte» tra Oriente e Occidente, cerniera tra vari culti e religioni. Non a caso oggi acquistano nuovo rilievo: sul piano religioso e devozionale sono stati proposti da papa Benedetto XVI come copatroni d'Europa; su quello antropologico e storico-filologico molti studiosi da una parte ne hanno indicato la presenza nel mondo indoiranico fra il I secolo a.C. e il I d.C, dall'altra ne hanno ribadito il nesso con gli astrologi-sacerdoti originari della Media e con gli insegnamenti di Zarathustra.
Franco Cardini, tra i maggiori storici italiani, è professore ordinario di Storia medievale all’Università di Firenze e professore emerito all’Istituto Italiano di Scienze Umane della Scuola Normale Superiore di Pisa. Il suo lavoro di ricerca riguarda in particolare le crociate, i pellegrinaggi e i rapporti tra Europa cristiana e Islam.
È autore di una sterminata produzione di saggi storici, sia specialistici che divulgativi, e collabora alle pagine culturali di vari quotidiani.

domenica 26 novembre 2017

L'incredibile storia del Medioevo

L'incredibile storia del Medioevo
di Giuseppe Staffa
pp. 720, € 12,00
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788822707895

476d.C.-1492 d.C. Le due date hanno segnato la caduta dell'impero romano d'Occidente e la scoperta dell'America, eventi tradizionalmente intesi come l'inizio e la fine del Medioevo. Un'era che già nel nome sconta una sorta di peccato originario: essere una cesura tra la gloria dell'Antichità e lo sfavillio speranzoso del Rinascimento... Questo saggio si concentra sulla penisola italiana, il fulcro di gran parte delle vicende di quel millennio. L'Italia fu infatti la culla del papato, e al contempo zona di conquiste e cadute di grandi condottieri e imperatori. Divenne in seguito il luogo in cui si manifestò quell'unicum rappresentato dai Comuni. Terra di mercanti, vide il sorgere delle prime banche, innescando un processo divenuto determinante nei secoli successivi. Dalle lame dei barbari che devastarono l'impero, fino agli splendori della magnificenza medicea, questo libro vi condurrà in un mondo popolato da cavalieri, monaci, monarchi, viandanti, giullari e avventurieri. Un mondo solo apparentemente lontano, un lungo periodo della storia umana in cui vennero gettate le basi di ciò che sarebbe divenuto l'uomo moderno.
Giuseppe Staffa è nato a Roma nel 1973. Laureato in Archeologia medievale, ha partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero. È insegnante ed educatore tiflologico (per i non vedenti). Già consulente storico e archeologico per la trasmissione televisiva di Rai3 Cose dell’altro Geo, dal 2014 collabora con la rivista «Focus Storia-Wars». Con la Newton Compton ha pubblicato 101 storie sul Medioevo che non ti hanno mai raccontato, I personaggi più malvagi della Chiesa, I grandi condottieri del Medioevo, I grandi imperatori, Le guerre dei papi e L'incredibile storia del Medioevo.

sabato 25 novembre 2017

I misteri dell'Abbazia di Pomposa

I misteri dell'Abbazia di Pomposa
di Marcello Simoni
pp. 350, € 17,00
La nave di Teseo, 2017
ISBN: 8893443481

Da un maestro del giallo storico, il racconto affascinante e mozzafiato della misteriosa abbazia di Pomposa. Un saggio illustrato che si legge come un romanzo, in cui Marcello Simoni svela i segreti nascosti negli affreschi che decorano l’abbazia, una vera e propria “Bibbia di pietra” in cui convivono diavoli, mostri ed episodi dalle scritture. Simoni rintraccia le fonti di questo labirinto di simboli, e suggerisce una lettura sorprendente di uno dei capolavori dell’arte medievale.
Un viaggio – illuminato dai disegni dell’autore – nella bellezza di un luogo dal fascino immutato, che racchiude mondi letterari e artistici tutti da scoprire, rivelati dalla scrittura appassionante dell’autore italiano di thriller più tradotto al mondo.
“Tutto è cominciato quando, ancora bambino, entrai per la prima volta nell’abbazia di Pomposa e posai lo sguardo sulle sue pareti coperte da affreschi vecchi di oltre seicento anni. All’epoca non avevo idea di cosa fosse il Gotico medievale. Ma amavo già inventare e ascoltare storie. E quella a cui mi trovavo di fronte, lo percepii da subito, era una storia grandiosa.”
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto paesi. Ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni); Il marchio dell’inquisitore; L’eredità dell’abate nero.

venerdì 24 novembre 2017

Stato di innocenza

Stato di innocenza
Adamo, Eva e la filosofia politica medievale
di Gianluca Briguglia
pp. 160, € 17,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843089390

Se pensiamo alla caduta di Adamo ed Eva ci vengono subito alla mente i grandi affreschi sul peccato originale e sulla cacciata dall'Eden e non possiamo non considerare quella storia nei termini del mito, o della favola. C'è però molto altro, perché la caduta dei progenitori è stata concepita per molti secoli, e fin dentro la modernità, come il preambolo per comprendere la natura umana, da quel momento preda di passioni antisociali. Che cosa sarebbe successo alla nostra convivenza se Adamo ed Eva non fossero caduti, se fossero rimasti nello stato di innocenza? È questa la sorprendente domanda controfattuale che filosofi, teologi, intellettuali si sono posti non per immaginare un mondo perduto, ma per poter meglio capire il nostro. Dal rigore di Agostino alle narrazioni storiche di Tolomeo da Lucca, dal sempre innovatore Tommaso d'Aquino al francescano Ockham, da Wyclif a Suàrez e a molti altri, in un conflitto continuo e creativo di idee, di teorie, di immagini, di posizioni irriducibili e di aperture sempre nuove, lo stato d'innocenza è il luogo paradossale per pensare l'ambiguità della convivenza, l'ambivalenza della politica, il perimetro della natura umana. Tutt'altro che semplice favola, stato d'innocenza è uno dei nomi della realtà.
Gianluca Briguglia è professore associato di Filosofia medievale e rinascimentale all’Università di Strasburgo. È stato ricercatore all’Accademia austriaca delle scienze (OAW), all’Università di Vienna, all’EHESS di Parigi, all’Università di Monaco (lMU). Le sue ricerche storico-filosofiche si sono concentrate soprattutto sul pensiero politico, nell’ampiezza delle sue relazioni costitutive con la teologia, il diritto, la letteratura, l’immaginario. Scrive per “Il Post” e per il supplemento culturale del “Sole 24 Ore”.

giovedì 23 novembre 2017

La Firenze segreta di Dante

La Firenze segreta di Dante
di Dario Pisano
pp. 256, € 10,00
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788822711373

Nelle prime terzine del XXV canto del Paradiso, Dante rivela il suo doloroso sogno: ritornare a Firenze ed essere incoronato poeta, nel luogo stesso (il Battistero fiorentino) dove era stato battezzato. Questo libro è un’esplorazione narrativa dei luoghi che custodiscono la memoria dell’avventura umana e poetica di Dante Alighieri, segnata dall’esilio. Attraverso un itinerario percorribile in un giorno, La Firenze segreta di Dante ci guida in un percorso suggestivo, fortemente ancorato ai versi danteschi. Il primo biografo del sommo poeta, Giovanni Boccaccio, ha infatti più volte posto l’accento sul rapporto fra «Firenze madre e matrigna» e il suo più illustre figlio, amato e respinto. In questo libro si intende recuperare i momenti più intensi e concitati della riflessione boccacciana (e di altri biografi) per dare maggior profondità e prospettiva storica alle memorie dantesche di Firenze, invitando il lettore a soffermarsi su ognuna delle tappe proposte con il giusto riferimento poetico.
Dario Pisano è nato a Roma nel 1986. Dopo la laurea in Filologia Romanza presso l’Università degli Studi di Roma Tre, ha proseguito i suoi studi con un dottorato a Firenze, occupandosi di Lorenzo de’ Medici lettore di Dante. All’attività di ricerca affianca un lavoro di carattere divulgativo. Collabora con RAI Italia nell’ambito di una serie di trasmissioni dedicate all’illustrazione dei canti danteschi (Maratona Infernale e La Montagna Infinita). Tra le sue pubblicazioni, oltre ad articoli apparsi su riviste, si segnalano: Dante nella poesia di Lorenzo de’ Medici e Nel mezzo del cammin di nostra vita.

mercoledì 22 novembre 2017

Cristo e il potere. Teologia, antropologia e politica

Cristo e il potere. Teologia, antropologia e politica
a cura di Laura Andreani e Agostino Paravicini Bagliani
pp. XVI-382, € 62,00
Sismel, 2017
ISBN: 978-88-8450-805-8

Presentazione di G. Bellesini. Introduzione di A. Paravicini Bagliani. G. Cremascoli, Sull’esegesi del medioevo latino a Mt 20, 25-26: «Principes gentium dominantur eorum et qui maiores sunt potestatem exercent in eos non ita erit inter vos» – J.-M. Spieser, Le Christ et le pouvoir impérial à Byzance - J. Fried, Political Theology and Globalization in the Age of Charlemagne: the Dispute on Christology in the Context of the Mediterranean-Wide Policy of the Frankish-Roman Ruler – S. Manganaro, Cristo e gli Ottoni. Una indagine sulle «immagini di autorità e di preghiera», le altre fonti iconografiche, le insegne e le fonti scritte – J. Wirth, Remarques sur la vie publique du Christ dans l’iconographie médiévale - M. Vagnoni, Cristo nelle raffigurazioni dei Re normanni di Sicilia (1130-1189) – N. Vincent, Christ and the King: Plantagenet Devotion to Jesus Christ, 1150-1270 – A. Paravicini Bagliani, Innocenzo III, Cristo e il potere del papa – S. Romano, Roma, il centro del potere e l’immagine di Cristo – E. A. R. Brown, The Faith of Guillaume de Nogaret, His Excommunication, and the Fall of the Knights Templar – J. Théry, «Negocium Christi». Guillaume de Nogaret et le christocentrisme capétien, de l’affaire Boniface VIII à l’affaire du Temple – N. Bock, La visione del potere. Cristo, il re e la corte angioina – J. Dumont, The Christ Figure in Burgundian Political Thought at the Time of Philip the Good – A. Nicolotti, I Savoia e la Sindone di Cristo: aspetti politici e propagandistici – K. Herbers, L’Ordine di Cristo e il potere di Portogallo e Castiglia nel tardo medioevo – W. Blockmans, Looking Christ in the Eyes. Emperor Charles V as Protector of the Church – J. Gardner, The Façade of Orvieto Cathedral: from Curia to Comune – P. Salonius, Il vescovo, il cardinale e la cattedrale: l’immagine e il potere a Orvieto – F. Santi, Conclusioni. Indici.

martedì 21 novembre 2017

Storia mondiale dell'Italia

Storia mondiale dell'Italia
a cura di Andrea Giardina
pp. 880, € 28,00
Laterza, 2017
ISBN: 9788858129838

Un racconto fatto di tanti racconti che ci parlano della mobilità degli uomini e delle cose, nello spazio e nel tempo. Conquiste, emigrazioni e immigrazioni, affari, criminalità, viaggi, miserie e ricchezze, invenzioni, vicende di individui, di gruppi e di masse, imperi, stati e città, successi e tracolli.Dall’uomo di Similaun agli sbarchi a Lampedusa, 180 tappe per riscoprire il nostro posto nel mondo.Una storia che coniuga rigore scientifico e gusto della narrazione. Che provoca, spiazza, sorprende e allarga lo sguardo.
La parola ‘Italia’ definisce uno spazio fisico molto particolare nel bacino del Mediterraneo. Un luogo che è stato nel tempo punto di intersezione tra Mediterraneo orientale e occidentale, piattaforma e base di un grande impero, area di massima espansione del mondo nordico e germanico e poi di relazione e di conflitto tra Islam e Cristianità. E così, via via, fino ai nostri giorni dove l’Italia è uno degli approdi dei grandi flussi migratori che muovono dai tanti Sud del mondo. Questa peculiare collocazione è la vera specificità italiana, ciò che ci distingue dagli altri paesi europei, e ciò che caratterizza la nostra storia nel lungo, o meglio nel lunghissimo periodo. La nostra cultura, la nostra storia, quindi, possono e debbono essere indagate e, soprattutto, comprese anche in termini di relazione tra ciò che arriva e ciò che parte, tra popoli, culture, economie, simboli. La Storia mondiale dell’Italia vuole ripercorrere questo cammino lungo 5000 anni per tappe: ogni fermata corrisponde a una data e ogni data a un evento, noto o ignoto. Le scelte risulteranno spesso sorprendenti, provocheranno interrogativi, faranno discutere sul perché di molte presenze e di altrettante esclusioni. La storia, ancora una volta, si dimostra un antidoto alla confusione e al disorientamento del nostro tempo. Perché ci racconta come le sfide a cui siamo sottoposti non siano inedite. Perché porta in evidenza la complessità ma anche la ricchezza della relazione tra l’Italia e il resto del mondo. Perché, soprattutto, fa comprendere che, quando si è perso l’orientamento della nostra collocazione spaziale, lunghi e disastrosi periodi di decadenza hanno fatto sparire, quasi per magia, l’Italia dalle mappe geografiche.
Andrea Giardina insegna Storia romana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha svolto attività di didattica e di ricerca anche presso l’École Normale Supérieure e l’École Pratique des Hautes Études di Parigi. È socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, presidente della Giunta Centrale per gli Studi Storici e del Comité international des sciences historiques. Ha pubblicato, tra l’altro, Cassiodoro politico (Roma 2006) e ha diretto l’edizione delle Variae di Cassiodoro (Roma 2014-2016).
Per leggere l'indice in formato PDF clicca qui !

lunedì 20 novembre 2017

Un giorno a Venezia con i dogi

Un giorno a Venezia con i dogi
di Alberto Toso Fei
pp. 320, € 12,00
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788822708267

Per oltre mille anni, fino alla fine del Settecento, la Serenissima è stata comandata da un doge, la massima autorità cittadina. La sua residenza era Palazzo Ducale, dal momento della nomina a quello della morte (era l’unica carica dello Stato veneziano che durava tutta la vita), e ancora oggi i tanti visitatori possono ammirare le sale in cui il governo della Repubblica esercitava il potere. Ciò che forse è meno noto sono i luoghi che il doge – spesso accompagnato dalla dogaressa – visitava per celebrazioni o altri doveri istituzionali. In giro per Venezia, le raffigurazioni dei dogi sono generalmente occultate all’interno di altre opere per aggirare il divieto di avere una propria immagine esposta in un luogo pubblico, visto che la Serenissima non ammetteva il culto della personalità. E dove abitavano prima di essere eletti? Facendo parte delle famiglie più facoltose della città, i loro palazzi sono ancora in gran parte visitabili, essendo divenuti uffici pubblici oppure alberghi. Alberto Toso Fei riesce con grande abilità e dovizia di particolari a trasmettere l’atmosfera che si viveva allora a Venezia, una Repubblica che è stata per lungo tempo al centro di grandi trasformazioni economiche e sociali.
Alberto Toso Fei scrive libri sulla storia segreta delle città più belle d’Italia, tra curiosità ed enigmi, aneddotica e leggenda, recuperando il patrimonio della tradizione orale: i più recenti sono I segreti del Canal Grande, Misteri di Venezia, Misteri di Roma. È fondatore e direttore artistico del Festival del Mistero, interamente dedicato agli enigmi del passato e ai luoghi leggendari. Per la Newton Compton ha pubblicato I tesori nascosti di Venezia, La Venezia segreta dei dogi e Forse non tutti sanno che a Venezia... 
Per maggiori informazioni,  www.albertotosofei.it.

domenica 19 novembre 2017

La Marca alle Crociate

La Marca alle Crociate
Monaci e cavalieri nel Medioevo trevigiano
a cura di Danilo Riponti
Introduzione di BaykaSivazlyan
pp. 580, € 20,00
Edizioni Antilia, 2017
ISBN: 978-88-97336-64-8
 
La Marca Trevigiana ha conosciuto nell’età crociata una vitalità straordinaria, che ha portato molti illustri personaggi appartenenti ai più prestigiosi casati del territorio adimpegnarsi in pellegrinaggi armati per la difesa dei Luoghi Santi della Cristianità.
Il libro offre uno spaccato trasversale del Medioevo trevigiano crociato in una miscellanea che documenta e appassiona il lettore, e che riflette la diversità di approccio degli studiosi che hanno espresso nelle loro pagine la lettura di un periodo storico ricchissimo di fascino.

sabato 18 novembre 2017

L'ombra di Dante

L'ombra di Dante
di Vittorio Sermonti
pp. 256, € 20,00
Garzanti, 2017
ISBN: 9788811676416
 
«A rigor di lessico, io non sono un dantista... un dantista è per definizione uno studioso, e io sono tuttalpiù uno studente: un molto attempato studente che campa scrivendo, e da ultimo leggendo forte quello che ha scritto.» Sempre fedele a questo suo spirito ironico e curioso, Vittorio Sermonti ha dedicato una vita intera allo studio e alla diffusione della Commedia, portando i celebri versi in radio, in TV, nelle piazze d'Italia e nel mondo. La sua è diventata la più popolare delle letture e oggi, a un anno dalla scomparsa, grazie a queste sue lezioni inedite possiamo riascoltare la sua voce e il suo inconfondibile stile, percorrendo un viaggio non solo nelle tre celebri cantiche ma riassaporando l'esperienza unica del Dante commentato da un interprete appassionato e indimenticabile.
Vittorio Sermonti (1929-2016) è stato un narratore, poeta, saggista, traduttore, regista, giornalista. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Il tempo fra cane e lupo (racconti praghesi, 1980), Ho bevuto e visto il ragno (poesie, 1999), La Commedia di Dante (racconto-commento in tre volumi: edizione rivista e aggiornata, 2015), Se avessero (nella cinquina finalista del Premio Strega 2016) e le traduzioni dell’Eneide di Virgilio (2007) e delle Metamorfosi di Ovidio (2014).