giovedì 19 ottobre 2017

La Corona Ferrea

La Corona Ferrea
di Carlo Bertelli
pp. 80, € 9,90
Skira, 2017
ISBN: 885723683

Gioiello o reliquia? Storia o leggenda? Domande e nuove ipotesi sulla celeberrima corona del regno longobardo, gioiello di oreficeria tardoantica.
Quasi tutte le corone delle case regnanti, o non più regnanti, d’Europa sono esposte nei musei europei. La corona del regno longobardo, la “corona ferrea”, no. È chiusa in un’edicola di marmo posta sopra l’altare nella cappella del duomo di Monza in cui mirabili affreschi raccontano la leggenda della regina dei Longobardi Teodolinda. A lungo ignorata, la corona fu riesumata da Napoleone, che se la mise in testa con le parole: “Dio me l’ha data, guai a chi la tocca!”. Chiusa da quattro catenacci, la corona è da tempo inaccessibile come una venerata reliquia. Chiusa da quattro catenacci, la corona è da tempo inaccessibile come una venerata reliquia. Non perché sia essa stessa una santa reliquia, ma perché, negli anni 80 del Cinquecento, il dottissimo cardinale Baronio collegò il rinforzo metallico al suo interno con una storia trasmessa da sant’Ambrogio, che diceva che un chiodo della Crocifissione si trovava nell’elmo di Costantino. Dopo le analisi scientifiche degli anni ’90 nel Novecento, la corona fu così attribuita al re goto Teoderico, ma inseguito la tesi di Costantino è riemersa. Si pongono dunque nuove domande. Siamo sicuri che il destinatario della corona fosse un uomo e non una donna? Perché la corona è stata resa volutamente così piccola? La corona è stata tramandata per una decina di secoli come quella dei re dei Longobardi, benché i re longobardi non portassero corone. Perché si è voluto conservare e riparare un oggetto di oreficeria tardo antica, restaurato e ridimensionato intorno al IX secolo, anziché sostituirlo?
Carlo Bertelli, storico dell’arte, è stato redattore dell’Enciclopedia dell’arte antica, soprintendente a Milano e ha insegnato a Berlino, Ginevra, Venezia e Berkeley.

mercoledì 18 ottobre 2017

Alberto Magno e la nobiltà

Alberto Magno e la nobiltà
Genesi e forme di un concetto filosofico
di Andrea Colli
pp. 229,  18,79
ETS Edizioni, 2017
ISBN: 8846749596

Esistono parole che più di altre contribuiscono a caratterizzare il pensiero di un autore, a svelarne le intenzioni e a seguirne le tracce nella storia delle idee. È il caso del concetto di "nobiltà" negli scritti di Alberto Magno: nobile è l'anima, l'intelletto agente, la causa prima, ma anche l'uomo rispetto a tutti gli altri animali; nobilissima è poi la philosophia prima, ma anche la theologia, e l'attività contemplativa è più nobile di quella pratica; o ancora, nobile è l'uomo dotato di ingegno e dunque capace di distinguere il vero dal falso. Che queste e molte altre occorrenze di nobilitas o nobilis, disseminate in alcuni snodi cruciali della riflessione albertina, siano irrelate tra loro e rappresentino una semplice variazione lessicale di espressioni meno definite, quali "migliore" o "superiore", non è sostenibile. Attraverso l'analisi lessicografica di cinque binomi concettuali (nobilis-simplex, nobilis-separatus, nobilis-agens, nobilis-homo, nobilis-scientia) il libro cerca di documentare come l'idea di nobiltà, ereditata da un quadro di fonti abbastanza eterogeneo, sia un'efficace chiave speculativa per accedere ad alcuni dei problemi più delicati e complessi del pensiero di Alberto Magno, e per mettere in relazione tra loro opere differenti nel contenuto e distanti cronologicamente.

martedì 17 ottobre 2017

Poesie di Angelo Poliziano

Poesie
di Angelo Poliziano
a cura di Paolo Orvieto
pp. LXXXVIII-696, € 24,00
Salerno Editrice, 2017
ISBN: 978-88-6973-216-4

Tra la ormai vasta silloge di classici raccolti tra i Diamanti non poteva mancare quello dedicato ad Angelo Poliziano, forse il più celebrato e colto intellettuale e filologo dell’Umanesimo, non solo fiorentino ma addirittura europeo, e alle sue Poesie.
Grazie alla cura di Paolo Orvieto, è qui raccolta la sua produzione poetica: con ampia introduzione, note al testo e versioni italiane con testo latino a fronte. Nella lettura del volume sarà possibile individuare le due “facce” di Poliziano: una prima, anteriore al 1480, con produzione certo già d’élite ma fruibile ancor oggi da un vasto pubblico di lettori, e una seconda, di nobilitazione culturale, con parallela produzione poetica di altissimo livello (si vedano soprattutto le quattro Selve), e tuttavia sistematicamente emarginata e ancor oggi di difficile consultazione, che qui, invece, sarà possibile leggere, con traduzione e minuzioso commento.
Paolo Orvieto ha insegnato Storia della critica all’Università di Firenze. Con la Salerno Editrice ha pubblicato tra gli altri: Buoni e cattivi del Risorgimento. I romanzi di Garibaldi e Bresciani a confronto (2011) e Da Giuda a Manzoni. Personaggi inquietanti tra storia, religione e letteratura (2013).

lunedì 16 ottobre 2017

Santi, guerrieri e condadini

Santi, guerrieri e condadini
L'altra Romandiola: la Bassa Romagna tra Antichità e Medioevo
di Norino Cani
pp. 160, € 13,00
Il Ponte Vecchio, 2017
ISBN: 8865416890
 
Muovendo dalla battaglia della Selva Litana per giungere al fatto d'arme di Zagonara, il libro offre le tessere di un mosaico che ricostruisce, attraverso dieci capitoli per altrettante vicende, la storia della Bassa Romagna tra il III secolo a.C. e il XV secolo d.C. Quando ci si cimenta con la storia di un territorio circoscritto il percorso dello studioso deve essere preciso, profondo, multidisciplinare. Non basta rifarsi agli estensori delle storie "ufficiali", per quanto di buon livello, ma occorre consultare meticolosamente gli archivi e le fonti locali e, se si analizzano l'antichità e il medioevo, è indispensabile l'ausilio dell'archeologia e della cartografia. Norino Cani ha questo approccio multidisciplinare, paziente e rigoroso, questa capacità di uno sguardo a 360 gradi.

domenica 15 ottobre 2017

L'oro, il ferro, il sangue

L'oro, il ferro, il sangue
Simbologia e colore della cavalleria europea da Orlando a Braccio Fortebracci
a cura di Franco Cardini e Ivan Nucciarelli
pp. 94, € 18,00
Il Cerchio, 2017
ISBN: 8884744989

Questo testo vuole introdurre all’interno del mondo unico e irripetibile della Cavalleria, tra mito e storia e tra realtà e fantasia. Come nacque, cosa lo nutrì, in cosa credette, come divenne rapidamente il perno centrale della società del Medioevo europeo che – non lo dimentichiamo – durò per quasi mille anni, e ha segnato profondamente i connotati della modernità europea; infine, come decadde, e cosa oggi ne resta. E soprattutto invita a leggere questo mondo con gli occhi che questo mondo preferì: gli occhi dei Simboli e del Sacro.
Franco Cardini, fiorentino, è Professore Emerito di Storia Medievale presso l'Istituto di Scienze Umane e Sociali - Scuola Normale Superiore. Si occupa ordinariamente di rapporti tra Europacristiana e mondo musulmano, soprattutto di crociate, pellegrinaggi e scambi culturali fra le duearee.
Nucciarelli Franco Ivan, laureatosi dottore in Filosofia nel 1966 e poi dottore in Lettere nel 1972,ha svolto la in carriera universitaria dal 1966 al 2010. E’ stato docente di varie materie umanistiche in sei istituzioni con esito finale alla cattedra di iconografia & Iconologia alla Facoltà di Lettere dell’Università di Perugia.

sabato 14 ottobre 2017

Fonti medievali

Fonti medievali
Un'antologia
a cura di Tommaso di Carpegna Falconieri, Amedeo Feniello, Christian Grasso
pp. 200, € 22,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843088256

Pensato per professori e studenti, il volume fornisce alla didattica un utile strumento di lavoro, aperto e dialettico, che permette di sviluppare percorsi di insegnamento flessibili e articolati. L’antologia, introdotta da tre saggi sui rapporti fra gli studiosi e le fonti e sui modi con cui gli studenti si possono avvicinare ad esse, fornisce una gamma di testimonianze variegata per tipologie documentarie, contenuti e autori. Le fonti, frutto di una scelta equilibrata, non si limitano alla sola sfera europea e occidentale ma includono anche le realtà del Mediterraneo e dell’Oriente, in una prospettiva policentrica.
Tommaso di Carpegna Falconieri è professore associato di Storia medievale e presidente della Scuola di Lettere, Arti, Filosofia dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Amedeo Feniello lavora all'Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR e insegna Storia medievale all'Università degli Studi dell’Aquila.
Chiristian Grasso è borsista di ricerca dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo (Roma).

venerdì 13 ottobre 2017

Su l'audaci galee de' Catalani (1327-1382)

Su l'audaci galee de' Catalani (1327-1382)
Corona d'Aragona e Regno di Sicilia dalla morte di Giacomo II alla deportazione di Maria
di Salvatore Fodale
pp. 392, € 34,00
ISIME, 2017
ISBN: 978-88-98079-66-7

Indice:
Premessa pag. 5
Triangolazioni mediterranee (1327-1349) pag.7
Protezione dei catalani e politica matrimoniale (1350-1355) pag. 65
Pretese di Eleonora e matrimonio di Costanza (1356-1363) pag. 125
Esazioni dei debiti e ostacoli alla pace (1364-1375) pag. 179
La rivendicazione del Regno e il matrimonio rifiutato (1375-1380) pag. 239
La deportazione di Maria e il matrimonio con Martino il Giovane (1380-1382) pag. 307 Bibliografia pag. 351
Indici pag. 359

giovedì 12 ottobre 2017

San Salvatore a Barzanò

San Salvatore a Barzanò
Da chiesa privata a canonica battesimale, tra storia, architettura e congegno figurativo
di Fabio Scirea
pp. 244, € 42,00
All'Insegna del Giglio, 2017
ISBN: 9788899547110

Da centocinquant’anni la chiesa di San Salvatore a Barzanò alimenta l’interesse di storici e storici dell’arte, attratti dalla peculiare vicenda istituzionale, dallo stratificarsi di fasi e soluzioni costruttive, dalla presenza di un decoro dipinto sfuggente e di un fonte battesimale d’eccezione. Dalla probabile fondazione nel secolo X sul margine di un colle, forse già fortificato, la cappella privata di San Salvatore è presto divenuta un mausoleo parentale e la chiesa della comunità del castrum, per evolversi pochi decenni dopo in canonica battesimale, pur all’ombra della chiesa plebana di San Vittore a Missaglia.
L’architettura ha puntualmente accompagnato ogni variazione dell’assetto istituzionale mediante profonde ristrutturazioni, funzionali alle mutate esigenze dello spazio liturgico. Esito clamoroso è la cupola della campata mediana, sorta di enorme ciborio eretto attorno al primo fonte battesimale e fuoco generatore di un decoro dipinto di tema cristologico, vero congegno figurativo agente nello spazio tridimensionale. Non da meno è il fonte ottagonale di primo XIII secolo, autentico capolavoro di progettazione e messa in opera, ancora ammirabile grazie alla sensibilità antiquaria di Federico Borromeo.
Obiettivo di questo volume è restituire la sequenza, la consistenza e la cronologia dei molteplici interventi di rinnovamento, provando ad inserirli in un coerente quadro storico-istituzionale, pur a fronte della scarsità di fonti disponibili. L’indagine ha richiesto gli strumenti messi a punto dagli studi storici, dall’archeologia dell’architettura e dalla storia dell’arte, facendoli dialogare in un quadro contestuale. Ad emergere sono le mille sfaccettature di un microfenomeno, riflesso di processi storico-istituzionali e storico-artistici di più ampio respiro.

mercoledì 11 ottobre 2017

Studi su Dante

Studi su Dante
di Erich Auerbach
pp. 368, € 12,00
Feltrinelli, 2017
ISBN: 9788807887093

La raccolta degli Studi su Dante contiene i saggi che Erich Auerbach ha scritto dal 1929 fino alla vigilia della morte. In questi scritti definisce l’importanza del concetto di “figura” nella cultura tardo-antica e ricostruisce il complesso rapporto tra struttura e poesia nella Divina Commedia. L’autore giunge al risultato allargando l’indagine a tutta la civiltà cristiana e mostra come l’intelligenza di Paolo, Tertulliano, Agostino o Bernardo di Chiaravalle sia propedeutica e necessaria per una lettura “globale” del capolavoro dantesco. Così ha posto una pie­tra miliare nella bibliografia su Dante e ha spianato un campo interpretativo ancora fertilissimo.
“Il fatto terreno è profezia o ‘figura’ di una parte della realtà immediatamente e completamente divina che si attuerà in futuro. Ma questa non è soltanto futura, essa è eternamente presente nell’occhio di Dio e nell’aldilà, dove dunque esiste in ogni tempo, o anche fuori del tempo, la realtà vera e svelata. L’opera di Dante è il tentativo di una sintesi insieme poetica e sistematica, vista a questa luce, di tutta la realtà universale... Per Dante il senso letterale o la realtà storica di un personaggio non contraddice il suo significato più profondo, ma ne è la figura; la realtà storica non è abolita dal significato più profondo, ma ne è confermata e adempiuta.”
Erich Auerbach (Berlino, 1892 - Wallingford, Usa, 1957), filologo e critico tedesco, pubblicò nel 1924 una traduzione in tedesco della Scienza Nuova di Vico, cui dedicò numerosi studi successivi, studiò la letteratura italiana e in particolare Dante. Ha insegnato alle università di Marburgo (dove, succeduto a Leo Spitzer alla cattedra di romanistica, studiò la filologia francese spaziando fino agli autori moderni), di Istanbul (dove si era rifugiato fuggendo dalla Germania nazista, insegnandovi dal 1936 al 1947), Pennsylvania, Princeton e Yale. È stato uno degli iniziatori della cosiddetta “critica stilistica”. Ha dato contributi decisivi allo studio della cultura occidentale con i suoi saggi sul realismo (Mimesis. Il realismo nella cultura occidentale, Einaudi, 1956), sulla letteratura medioevale (Lingua letteraria e pubblico nella tarda antichità latina e nel Medioevo, Feltrinelli, 1960 e 2007) e su Dante (Studi su Dante, Feltrinelli, 1964 e 2005).

martedì 10 ottobre 2017

La Guerra dei Vent'anni (1282-1302)

La Guerra dei Vent'anni (1282-1302)
Gli eserciti, le flotte, le armi della Guerra del Vespro
di Giovanni Amatuccio
pp. 368, € 22,88
Independently published, 2017
ISBN: 978-1549911309

Per vent’anni, dal 1282 al 1302, la Sicilia e tutto il Mezzogiorno d’Italia furono devastati da una sanguinosa guerra, combattuta tra gli eserciti dei dominatori Angioini e gli insorti Siciliani appoggiati dalle armi aragonesi. Dall’insurrezione palermitana della Pasqua dell’ 82, fino alla pace di Caltabellotta del 1302, il libro ricostruisce minuziosamente gli avvenimenti bellici di quella lunga guerra: dalle leggendarie gesta dell’ammiraglio Ruggero di Lauria, alle imprese dei feroci guerriglieri almugaveri, alle prodezze della superba cavalleria francese. A differenza delle precedenti pur notevoli sintesi storiografiche – incentrare soprattutto sugli aspetti diplomatici e istituzionali della guerra – per la prima volta, viene presentato uno studio incentrato prettamente sulla narrazione e l’analisi dei fatti bellici: armi, eserciti, battaglie, assedi. Su tale argomento, l’Autore già nel 2012 pubblicava un opuscolo dal titolo Storia militare della Guerra del Vespro (1282-1302). Si trattava di un breve testo che proponeva, in forma divulgativa, una ricostruzione degli avvenimenti bellici occorsi durante quella lunga guerra. Il presente lavoro è molto più di una semplice riedizione di quel libro, qui la ricostruzione degli avvenimenti occupa solo circa un terzo dell’intera opera, mentre gli altri due terzi sono dedicati a una minuziosa analisi degli aspetti organizzativi degli eserciti, agli armamenti da essi adottati, alle flotte, ai castelli ecc. Inoltre, altra differenza di non poco conto, è il suo carattere “accademico”, vale a dire che, mentre lì si adottava una forma prettamente narrativa, qui il testo è accompagnato e sorretto da un’imponente apparato critico costituito da note che rimandano alle numerose fonti consultate: fonti cronachistiche e soprattutto documentarie. Risultato finale è un testo di quasi 400 pagine, a fronte delle circa 100 del precedente lavoro. Ci si augura che tale opera possa incontrare il favore di quanti hanno già avuto occasione di leggere il precedente testo, avendo l’opportunità di apprezzare l’abbondante nuovo materiale proposto, ma possa anche offrire a un nuovo pubblico più esigente ed esperto una completa ricostruzione di tutti gli aspetti legati alla Guerra del Vespro e più in generale alla guerra nel secolo XIII.
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lunedì 9 ottobre 2017

I Medici

I Medici
Potere, denaro a ambzione nell'Italia del Rinascimento
di Paul Strathern
pp. 489, € 12,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788822707871

L’incredibile storia di una famiglia che è riuscita a diventare una delle dinastie più potenti d’Europa, I Medici è un vivido affresco sul potere, il denaro e la sfrenata ambizione. Sullo sfondo di un’epoca che ha traghettato l’Occidente dal Medioevo all’inizio dell’età moderna e che ha visto la riscoperta del sapere antico, Paul Strathern esplora l’ascesa e la caduta della famiglia Medici a Firenze, e la parabola del Rinascimento italiano così legato al nome e alle imprese della casata fiorentina. Molti sono gli artisti e gli scienziati incoraggiati dal mecenatismo dei Medici che hanno lasciato un segno indelebile: Leonardo, Michelangelo, Donatello, Galileo, Pico della Mirandola. Senza dimenticare le importanti personalità che hanno fatto parte dell’affollato albero genealogico mediceo: papi, capitani di ventura, condottieri, regine e assassini. Una storia che abbraccia oltre tre secoli e che, nel bene e nel male, ha consegnato un’eredità all’Occidente e al mondo intero.
Paul Strathern è un romanziere pluripremiato, autore anche di saggi storici sul Rinascimento italiano. Vive in Inghilterra.



domenica 8 ottobre 2017

Storia dei Mongoli

Storia dei Mongoli
di Giovanni di Pian di Carpine
Introduzione di Enrico Menestò
Traduzione italiana di Maria Cristiana Lungarotti
pp. XLVI-98, € 12,00
CISAM, 2017
ISBN: 978-88-6809-146-0
 
Indice: E. Menestò, Introduzione - Giovanni di Pian di Carpine: da ministro della Provincia minoritica di Germania a legato papale in Mongolia - Fra’ Giovanni - La missione presso i Tartari - In viaggio verso i Mongoli - Il ritorno a Lione - Gli ultimi incarichi e la morte - L’«Historia Mongalorum» - Appendice: L’itinerario di andata e ritorno - Bibliografia essenziale - Giovanni di Pian di Carpine, Storia dei Mongoli - Incomincia la storia dei Mongoli che noi chiamiamo Tartari - Prologo - I. Il territorio dei Tartari: posizione, caratteristiche, clima - II. Popolazione, abbigliamento, abitazioni, suppellettili, matrimoni - III. Religione, concetto di peccato, divinazione, purificazione, riti funebri - IV. Buone e cattive abitudini, alimentazione e costumi - V. Origini dell’impero dei Tartari e dei loro capi; autorità dell’imperatore e dei suoi vassalli - VI. La guerra: ordine di battaglia, armi, stratagemmi e alleanze, crudeltà verso i prigionieri; espugnazione delle fortezze, slealtà verso coloro che si arrendono - VII. Trattative di pace, nomi dei territori conquistati, opposizione di altri popoli, esercizio del potere sulla popolazione - VIII. Come affrontare in guerra i Tartari; quali le loro mire; armamento e disposizione tattica delle loro truppe; come opporsi alle loro insidie; come munire citta e fortezze; come trattare i prigionieri - IX. Delle provincie e dei luoghi attraversati, dei testimoni incontrati; della residenza dell’imperatore dei Tartari e dei suoi príncipi.

sabato 7 ottobre 2017

Il Tempio perduto dei Templari

Il Tempio perduto dei Templari
di Esmeralda Batacchi
pp. 720, €10,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Newton Compton, 2017
ISBN: 9788822706522

Parigi, venerdì 13 ottobre 1307. È l’alba quando le guardie di Filippo IV il Bello assaltano il tempio durante una funzione religiosa. I cavalieri templari si arrendono senza combattere mentre il Gran Maestro Jacques de Molay viene arrestato insieme al suo stato maggiore. Nel resto della Francia accade lo stesso: la vasta operazione di polizia condotta presso case, fattorie e templi è una resa dei conti contro i membri dell’Ordine del Tempio. Ma più l’Inquisizione colpisce duro più genera atti di eroismo incredibile. Per Bernardo MacDesmond quel venerdì maledetto è l’inizio di una lotta senza quartiere in nome della fede e dei suoi ideali, un disperato tentativo di salvare la famiglia e la sua stessa vita. Braccato e costretto a fuggire alla volta di una nuova Terra Promessa, si troverà suo malgrado a dover scegliere fra i sentimenti di uomo e la fedeltà ai voti che fanno di lui un soldato del Tempio.
Esmeralda Batacchi è nata a Firenze nel 1961. Dopo alcuni anni di studio presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa, ha deciso di dedicarsi all’attività di cavaliere professionista nel settore del Salto Ostacoli. Nel 1987 ha conseguito il diploma di istruttore federale di equitazione. Ha gestito un centro ippico in Italia per dodici anni, poi si è trasferita in Irlanda per un lungo periodo. Dal 2011 vive in Italia dove ha una propria scuderia di cavalli da sella. Ha due figlie, Matilde ed Elena.

venerdì 6 ottobre 2017

La mobilità sociale nel Medioevo italiano

La mobilità sociale nel Medioevo italiano
Roma e la Chiesa (secoli XII-XV)
a cura di Cristina Carbonetti Venditelli e Marco Venditelli
pp. 148, € 22,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867288953

I contributi che compaiono nel volume evidenziano bene, anche attraverso l’analisi di alcuni percorsi individuali, come nella Roma dei secoli XII-XV molti esponenti del clero locale siano riusciti a giovarsi in varia misura dei vantaggi offerti loro dal ruolo di centralità che la città aveva assunto come sede della cristianità.
Mettendo a frutto il capitale economico, culturale, sociale e simbolico del quale disponevano, essi compirono la propria ascesa sociale e la riverberarono sulle proprie famiglie, riuscendo in molti casi a garantire ai discendenti ruoli e status di alto livello per più generazioni. Lo stesso riuscirono a fare molti esponenti del clero provenienti dallo Stato pontificio e da più lontano, attratti a Roma proprio dalle opportunità offerte dalla città dei papi.
Marco Vendittelli insegna Storia medievale presso l’Università di Roma Tor Vergata. La sua ricerca si incentra sullo sviluppo istituzionale, economico e sociale di Roma nei secoli centrali del medioevo, con particolare attenzione alla crescita del ceto dirigente cittadino, del quale studia le attività economiche, il coinvolgimento politico, il rapporto con la curia pontificia e il suo connotarsi nello spazio urbano. Tra le sue pubblicazioni più recenti: L’origine della Campagna Romana. Casali, castelli e villaggi nel XII e XIII secolo (con Sandro Carocci), Roma 2004; Lo statuto del castello di Campagnano del secolo XIII (con Cristina Carbonetti), Roma 2006.

giovedì 5 ottobre 2017

Borghi nuovi, castelli e chiese nel Piemonte medievale

Borghi nuovi, castelli e chiese nel Piemonte medievale
a cura di Simone Caldano e Aldo A. Settia
pp. 492, € 35,00
Nuova Trauben, 2017
ISBN: 9788899312398

Con questo volume 26 esponenti del ricco e sfaccettato panorama degli studi sul Piemonte medievale rendono omaggio ad Angelo Marzi, studioso che nella sua lunga e articolata carriera ha privilegiato le ricerche sull’architettura e sull’urbanistica di età medievale nel territorio subalpino, con particolare attenzione per i borghi di nuova fondazione, le fortificazioni e le chiese dei secoli XI-XII, ma – complici un vasto orizzonte culturale e un’inesauribile curiosità – ha spaziato con risultati eccellenti in ambiti molto diversificati: dalle tracce della frequentazione preistorica alla statuaria dei Sacri Monti in età moderna, dall’architettura dell’eclettismo ottocentesco ai delicati problemi urbanistici del XX secolo. L’approccio “integrato” nella lettura del territorio e dei singoli contesti, sempre presente nel percorso di ricerca di Marzi, è alla base delle metodologie utilizzate dagli storici, archeologi, storici dell’architettura, storici dell’arte, architetti, ingegneri che hanno voluto impreziosire il libro con i loro contributi.
Saggi offerti ad Angelo Marzi da Claudio Anselmo, Silvia Beltramo, Andrea Bertani, Simone Caldano, Alessandro D’Alfonso, Loris Dadam, Piero de Gennaro, Andrea Del Duca, Fernando Delmastro, Francesca Garanzini, Gian Battista Garbarino, Valentina Gili Borghet, Paola Greppi, Giorgio Ingaramo, Andrea Longhi, Carlo Manni, Grado G. Merlo, Gabriella Pantò, Lorenzo Parodi, Diego Peirano, Simone Riccardi, Aldo A. Settia, Fabrizio Spegis, Ivana Teruggi, Dorino Tuniz, Giuseppe Zorgno.

mercoledì 4 ottobre 2017

Temprati dal destino

Temprati dal destino
di Giovanni Melappioni
pp. 336, € 18,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Meridiano Zero, 2017
ISBN: 978-88-8237-454-9

Guibert, insieme a un pugno di uomini, combatte la sua personale, disperata battaglia per riconquistare le terre del padre dove regna un usurpatore coi suoi mercenari. Reinar, dopo aver ucciso il proprio sire, cerca rifugio presso la comunità del chierico folle Fernàn, che sta preparando una santa impresa che lo condurrà a rischiare la vita in terra straniera. Bertram, in fuga con Aalis, si mette sulle tracce di Hugh di Le Puiset unendosi all’armata di Boemondo di Taranto diretta in Terra Santa, ma dovrà fare i conti con uomini senza scrupoli. Un romanzo avvincente, tra giochi di potere e sanguinosi campi di battaglia. Un viaggio tra le profonde insidie dell’animo umano capace di leali amicizie e delle più feroci vendette. L’attesissimo ritorno di una saga indimenticabile.
Giovanni Melappioni è scrittore e studioso di storia militare. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo storico, L’ultima offensiva, a cui fa seguito nel 2013 il racconto lungo in eBook Lo spettro di Ney e nel 2015 Missione d’onore, il romanzo premiato con la Giara d’Argento al premio letterario Rai “La Giara”. Nell’aprile 2014 vince il premio letterario “Racconti da biblioteca” organizzato dall’Aib (Associazione italiana biblioteche). Per Meridiano Zero ha già pubblicato con successo Forgiati dalla spada (2016). È ideatore e curatore del blog Il medievalista.

martedì 3 ottobre 2017

Vivere nel Medioevo

Vivere nel Medioevo
Donne, uomini e soprattutto bambini
di Chiara Frugoni
pp. 320, € 40,00
Il Mulino, 2017
ISBN: 978-88-15-27371-0

Come vivevano gli uomini, le donne e soprattutto i bambini nel Medioevo? Cominciamo dalla stanza da letto, vivacemente utilizzata anche di giorno, per pranzare, studiare, ricevere visite e, se si fosse stati re, per applicare la giustizia. Come era ammobiliata? E come ci si difendeva dall’assillo per eccellenza, il freddo? Perché i neonati venivano fasciati come piccole mummie e il rosso era così presente nel loro abbigliamento? Crescere era difficile per un bambino: mancanza di igiene, cibo inadatto, balie incuranti. E il demonio, sempre in agguato, che faceva ammalare, rapiva e uccideva. Imparare a leggere e scrivere, un divertimento nell’ambiente domestico, un incubo quando entrava in scena il maestro, sempre severissimo. Molti i giochi all’aperto, assai pochi i giocattoli veri e propri. Giocavano i bambini, meno le bambine. Se mandate in monastero non necessariamente avevano un destino infelice. Hanno copiato codici, scritto testi, miniato smaglianti capolavori. Se ci si allontanava dalla casa o dalla cella per un viaggio, che cosa poteva capitare? Quali avventure nelle strade brulicanti di pellegrini, penitenti, malfattori? A tutte queste domande e ad altre ancora risponde l’autrice, in un racconto reso vivacissimo anche da stupefacenti immagini.
Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi. Tra i suoi libri recenti: «Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali» (Laterza, ultima rist. 2014), per Einaudi «Quale Francesco?» (2015) e «Senza misericordia» (con S. Facchinetti, 2016). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

sabato 30 settembre 2017

Viaggio al centro del Medioevo

Viaggio al centro del Medioevo
Questioni, luoghi, personaggi
di Giuseppe Fornasari
pp. 984, € 75,99
Liguori Editore, 2017
ISBN:  9788820750022
 
Un volume di tre direzioni: metodo storico, problematiche centrali del Medioevo maggiore e realtà locali s’intrecciano all’azione di grandi protagonisti della politica e della cultura dell’Età di Mezzo. L’autore, attento da molti anni a sintesi interpretative riguardanti il ‘grande’ e il ‘piccolo’ Medioevo, si serve d’un nuovo corredo di testi, fonti e studi per descrivere un mondo mutevole e pulsante dove la storia religiosa è costantemente misurata sui comportamenti dei laici, sulle instabilità delle terre di confine, sulle tendenze centripete, centrifughe o marginali di una società in perenne ricerca di nuove certezze. La tradizione mitica della romanità si misura con le aree mitteleuropee e slave in questo libro epocale, impostato sull’immenso e inquietante ‘viaggio’ medievale intrapreso dentro un tempo imperfetto non così lontano dal nostro.
Giuseppe Fornasari (Trieste, 1948) insegna Storia medievale all’Università di Trieste ed è membro corrispondente dei Monumenta Germaniae Historica (Monaco di Baviera). Grande esperto di storia religiosa e della Riforma dell’XI secolo, da alcuni anni studia il mondo slavo altomedievale dove ritrova radici autobiografiche. Autore di moltissimi saggi, ha scritto Per la storia della “nicolaitica haeresis” nell’Occidente medievale (1981) e Medioevo riformato del secolo XI. Pier Damiani e Gregorio VII (1996). Dopo lunghe analisi sulla cultura medievale secondo la traccia di Marrou, sono recenti le sue indagini sul pensiero di Heidegger applicato all’epistemologia della storia e sul problema della morte.

venerdì 29 settembre 2017

La matematica e la sua storia

La matematica e la sua storia
Dalle origini al Medioevo
di Bruno d'Amore, Silvia Sbaragli
p. 304, € 20,00
Dedalo Edizioni, 2017
ISBN: 9788822002716
 
Questo libro presenta la storia della matematica a tutti coloro che vogliono sapere quali sono stati gli eventi e i personaggi che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, e conoscere i luoghi nei quali questa meravigliosa costruzione dell’ingegno umano ha mosso i primi passi, dalle sue antichissime origini fino al Medioevo. Illustrazioni e disegni arricchiscono una vicenda umana intessuta di eventi storici e riferimenti artistici, descritta con un linguaggio accessibile e narrativo, attraente e il più possibile semplice.
Nelle intenzioni degli autori, il libro si pone come il primo di tre volumi del tutto indipendenti e autonomi, destinati a ripercorrere la storia della matematica dalle origini fino al Rinascimento per poi avventurarsi nell’età moderna e contemporanea.
I due autori hanno d’altra parte un’aspirazione concreta comune: fornire agli insegnanti di matematica strumenti e suggerimenti convincenti per portare la storia della matematica in aula, farla conoscere agli studenti, far loro capire quanto lungo, interessante, complesso e avvincente sia stato lo sviluppo di uno dei tanti umanesimi, quello della conoscenza della “regina delle scienze”.

giovedì 28 settembre 2017

Arnaldo da Villanova e la Sicilia

Arnaldo da Villanova e la Sicilia
a cura di Giuseppe Pantano
pp. 165, € 20,00
Officina di Sudi Medievali, 2017
ISBN: 9788864851181

Arnaldo da Villanova (c. 1240-1311), alchimista, politico, filosofo e riformatore religioso, medico dei papi Clemente V e Benedetto XI, catalano d’origine, dimorò in Sicilia alla corte di Federico III d’Aragona, re di Sicilia e suo amico, per conto del quale svolse numerosi incarichi e missioni diplomatiche. Scrisse trattati di medicina, di alchimia e opuscoli teologici; le sue conoscenze scientifiche, ereditate dal mondo ebraico ed islamico, permisero la meditazione di idee riformatrici basate su una visione moderna e centrale dell’uomo. Il volume raccoglie i testi di studiosi del pensiero e della storia medievale che,  conformemente agli interessi e alle opere di Arnaldo, spaziano dal campo medico a quello religioso, dall’alchimia all’insegnamento, sino all’ambito giuridico.

martedì 26 settembre 2017

La Battaglia di Ravenspur

La Battaglia di Ravenspur
di Conn Iggulden
pp. 512, € 19,90
Piemme, 2017
ISBN: 978-88-683-6855-5
 
Ci sarà silenzio sul regno d'Inghilterra. Ci saranno sacrifici e tradimenti. E ci sarà una fine. Una nuova casata regnerà su tutti.
Perché un regno diviso è un regno perduto.
1470. Un futuro incerto e nebuloso attende Edoardo IV: la casata di York è ormai sconfitta, il re è esiliato nelle Fiandre e la sua famiglia è costretta a riparare presso i Lancaster. Ma rabbia e orgoglio non danno tregua a Edoardo, e lo spingono a lottare per ciò che considera ancora suo. È così che, accompagnato dal fratello Richard, salpa verso Ravenspur, il luogo dove si compirà l'ultimo pezzo del suo destino. Il suo esercito, sfiancato e decimato da un naufragio, arriva così sulle coste inglesi: anche se tutto sembra contro di loro, i due fratelli York sono finalmente a casa. E la decisione da prendere è una sola: attaccare...
Ma nessuno sa che, non molto lontano da lì, in Galles, soffiano venti nuovi. Il giovane Henry Tudor è diventato un uomo: e sarà destinato a entrare nel tumultuoso corso della storia mettendo fine alla Guerra delle due Rose, in un'epica battaglia che consegnerà l'Inghilterra nelle mani della dinastia Tudor per i secoli a venire.
La Storia, grazie alla penna di Conn Iggulden, si trasforma nel romanzo più avvincente: una saga bestseller che vi terrà col fiato sospeso.
Conn Iggulden è il più grande autore inglese di romanzi storici, nato a Londra nel 1971. Ha esordito con la fortunatissima serie dedicata alle imprese di Giulio Cesare (Le porte di Roma, Il soldato di Roma, Cesare padrone di Roma, La caduta dell’aquila), seguita dall’altrettanto amata saga di Gengis Khan (Il figlio della steppa, Il volo dell’aquila, Il popolo d’argento, La città bianca e Il signore delle pianure), entrambe pubblicate in Italia da Piemme.
Ha avuto un enorme successo con l’ultima serie, dedicata alla Guerra delle due Rose: Trinity, Bloodline, Stormbird e La battaglia di Ravenspur.

lunedì 25 settembre 2017

L'abbazia di San Salvatore della Fontana Taona nel Medioevo

L'abbazia di San Salvatore della Fontana Taona nel Medioevo
pp. 96, € 10,00
Gruppo di Studi Alta Valle del Reno, 2017
ISBN: 8894224635

Il volume raccoglie i testi delle relazioni della giornata di studio che si tenne alla Sambuca Pistoiese il 30 luglio 2016. Tratta della storia dell'abbazia vallombrosana di San Salvatore della Fontana Taona fra i secoli XI e XIV, sulla base della documentazione conservata all'Archivio di Stato di Pistoia.

domenica 24 settembre 2017

Istituzioni, scritture, contabilità

Istituzioni, scritture, contabilità
Il caso molisano nell'Italia tardomedievale
a cura di Isabella Lazzarini, Armando Miranda, Francesco Senatore
pp. 368, € 38,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2017
ISBN: 9788867288311

L’attenzione a una “storia documentaria” dei poteri tardomedievali si colloca al crocevia di una serie di ricerche recenti di grande interesse, legate da un lato al rapporto fra scritture e potere, dall’altro ai processi di state-building. Il presente volume si propone di fare convergere questo fascio di tematiche attorno a un caso specifico: le fonti relative alle comunità e alle grandi stirpi feudali radicate in quel che ora consideriamo Molise durante l’età angioino-aragonese (XIII-XV sec.). Il caso molisano viene poi inserito nei più ampi scenari del Regno di Napoli e della penisola, mettendo a fuoco lo specifico snodo costituito dal rapporto fra scritture cancelleresche e contabili e istituzioni nel costruirsi di relazioni complesse fra centri e territori.
Isabella Lazzarini insegna Storia medievale presso l’Università del Molise. Si occupa di storia sociale delle istituzioni tardomedievali, con un’attenzione particolare alle trasformazioni politiche dei principati italiani tre-quattrocenteschi, all’evoluzione delle pratiche documentarie e delle forme della comunicazione scritta, e alla diplomazia tardo medievale.
Francesco Senatore insegna Storia medievale presso l’Università Federico II di Napoli.

sabato 23 settembre 2017

Legati da una Cintola. L'Assunta di Bernardo Daddi e l'identità di una città

Legati da una Cintola. L'Assunta di Bernardo Daddi e l'identità di una città
a cura di Andrea De Marchi, Cristina Gnoni
pp. 240, € 28,00
Mandragora, 2017
ISBN: 978-88-7461-357-1 

La Sacra Cintola, la cintura della Vergine custodita nel Duomo che per secoli è stata il tesoro più prezioso di Prato, è un simbolo religioso e civile, fulcro delle vicende artistiche della città ed elemento cardine della sua identità. La sottile striscia (di 87 centimetri) di lana di capra broccata in filo d’oro è il fulcro di un’esposizione che comprende altre opere di valore, prima tra tutte la pala di Bernardo Daddi del 1337-1338 che racconta la leggenda di come la reliquia sia stata consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell’Assunzione, sia stata portata a Prato verso il 1141 dal mercante pratese Michele Dagomari e da questi donata nel 1172, alla pieve della città.
Il catalogo dell’esposizione illustra, oltre naturalmente alla reliquia solitamente conservata nella cappella di Agnolo Gaddi nel Duomo, la serie di dipinti, sculture e miniature in mostra, che testimoniano le varie elaborazioni del tema dell’Assunta che dona la propria cintola.
In aggiunta, testi e foto propongono lo studio della cappella affrescata da Gaddi, la prepositura di Santo Stefano, le ostensioni che abitualmente avvengono a Prato e la storia del suo culto nei secoli.
Con saggi di Andrea De Marchi, Renzo Fantappiè, Claudio Cerretelli, Isabella Lapi Ballerini, Cristina Gnoni, Rita Iacopino, Marco Ciatti, Diana Toccafondi.
Schede di Aurora Corio, Chiara Marcheschi, Andrea De Marchi, Carl Brandon Strehlke, Fulvio Cervini, Cristina Gnoni, Camila Amoros, Fabiana Carelli, Viola Casaglieri, Don Renzo Fantappiè, Valentina Baffi, Lorenzo Sbaraglio, Giovanni Giura, Anna Maria Guiducci, Francesco Caglioti, Rita Iacopino, Giada Petrillo, Daniela Degl’Innocenti, Marco Campigli, Simone Giordani, Paolo Benassai, Marzia Casini, Don Marco Pratesi, Giovanni Pestelli, Claudio Cerretelli, Monica Cecchi, Dora Liscia Bemporad, Valentina Rubechini, Franco Paliaga.

venerdì 22 settembre 2017

Vicolo cieco delle adultere

Vicolo cieco delle adultere
Una storia di giovinezza, cinema & indiscrezioni dalla Ferrara medievale al maggio 1977
di Paolo Molinari
pp. 122, € 11,00
Faust Edizioni, 2017
ISBN: 8898147619

Un signore di Ferrara violento e dissoluto: Niccolò III d'Este. Un romantico giullare dalla lingua lunga: Bracco de' Robusti. Un enigmatico boia tormentato dai rimorsi: Gualtiero Pandermili. Una donna da conquistare ai tempi di Ugo e Parisina: Lea Falzagalloni. Una regista americana con l'ossessione per Antonioni: Charlene Howlette. Dal maggio di sangue (1425) al maggio del dissenso (1977): una trama intricata e avvincente.

giovedì 21 settembre 2017

Signorie territoriali nella Sardegna medievale

Signorie territoriali nella Sardegna medievale
I Malaspina (secc. XIII-XIV)
di Alessandro Soddu
pp. 312, € 33,00
Carocci, 2017
ISBN: 9788843078486

Il volume esamina l’affermazione e lo sviluppo delle signorie territoriali in Sardegna tra XIII e XIV secolo attraverso l’esempio dei Malaspina, casato originario della Lunigiana, di cui vengono ricostruite le vicende politico-istituzionali, familiari e patrimoniali e analizzati gli elementi strutturali della signoria, mettendo in luce strategie e pratiche del potere, tra innovazione e continuità, sullo sfondo del rinnovato dinamismo economico-sociale che caratterizza l’isola durante il basso Medioevo. L’incastellamento malaspiniano incide sull'assetto economico-sociale e su quello insediativo, creando i presupposti per una signoria pervasiva in quanto anche inclusiva delle élites locali, le cui istanze, come quelle delle stesse comunità rurali e urbane, trovano accoglienza negli statuti e nei privilegi signorili.
Alessandro Soddu è professore associato di Storia medievale presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari. Ha pubblicato Incastellamento in Sardegna. L’esempio di Monteleone (Raleigh, nc, 2014)

mercoledì 20 settembre 2017

Atti del XXXIV Convegno di Ricerche Templari

Atti XXXIV Convegno di Ricerche Templari
a cura della L.A.R.T.I.
pp. 136, € 11,00
Edizioni Penne & Papiri, 2017
ISBN: 9788889336687

Il volume contiene gli atti del XXXIV Convegno di Ricerche Templari che si è svolto a Nizza Monferrato il 1 ottobre 2016.
Questo è l'indice:
- Loredana Imperio: "Due controversi maestri del Tempio: Philippe de Nablus e Odon de Saint Amand".
- Fernando Lanzi: "La devozione nell’Ordine del Tempio".
- Giampiero Bagni: "Lo scavo archeologico di Santa Maria del Tempio a Bologna: primi risultati".
- Vito Ricci: "Presenza templare in Dalmazia".
- Fabio Serafini: "La bolla papale “Dura nimis est” sull’eventuale fusione degli Ordini templare e giovannita".
- Sergio Sammarco: "Un documento cistercense riguardante i Templari portoghesi".
- Fabio Serafini: "Falsi e inesattezze nella ricerca templare".

martedì 19 settembre 2017

Alla scoperta del romanico astigiano

Alla scoperta del romanico astigiano
di Franco Correggia
pp. 300, € 14,90
Edizioni del Capricorno, 2017
ISBN: 978-88-7707-352-5

Nell’area compresa tra Astigiano, Monferrato, Chierese e Colline del Po si distribuisce una straordinaria rete di testimonianze storico-artistiche, di rilevanza europea: una galassia di chiese romaniche caratterizzate da uno stile unico, noto come «scuola del Monferrato». Piccole pievi, abbazie e campanili sorti tra l’XI e il XIII secolo in un territorio di grande importanza politico-commerciale e di notevole bellezza paesaggistica. Con una cartografia realizzata ad hoc, schede tecniche redatte da esperti e preziosi approfondimenti tematici, vengono presentati sei itinerari da percorrere in automobile che si snodano in un territorio in cui natura e opera dell’uomo si fondono con armonia e che raggiungono quasi cinquanta chiese, descrivendole nei dettagli e invitando ad ascoltarne la storia, iniziata quasi mille anni fa.
Franco Correggia è consulente scientifico, naturalista ed esperto di dinamiche dei sistemi complessi, collabora a progetti di ricerca internazionali nei campi della biologia molecolare e della conservazione della biodiversità. Autore di quattro volumi e di circa 150 contributi (studi, saggi, monografie, articoli) di argomento biologico, ecologico e botanico, ha tenuto lezioni, conferenze e seminari presso diverse università italiane e straniere. È presidente dell’Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, referente dell’agenzia internazionale Ager, componente del Direttivo dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano, curatore della collana editoriale I Quaderni di Muscandia. Oltre a Alla scoperta del romanico astigiano, per Edizioni del Capricorno ha pubblicato Sentieri di collina tra Monferrato e Langa Astigiana. Passeggiate naturalistiche e culturali (2014).
Contributi di Marina Cappellino, Ezio Claudio Pia, Paola Salerno

lunedì 18 settembre 2017

Oltre i limiti: il potere femminile nella medievistica recente

Oltre i limiti: il potere femminile nella medievistica recente
Donne con potere, donne al potere nel Medioevo
di Giulia Cesarani
pp. 56, € 35,90 
Edizioni Accademiche Italiane, 2017
ISBN: 978-3-330-78289-1  

Donne e potere nel Medioevo, sembra un paradosso. In realtà proprio così non è, ci sono donne, poche, che nel Medioevo hanno accentrato determinati tipi di potere attorno alla loro figura. Alcune hanno usato il loro potere per scopi politici come la determinata Matilde di Canossa, altre hanno avuto il potere di coinvolgere le folle come Giovanna D'Arco. Quante e quali sono in definitiva queste figure? Che testimonianze abbiamo? Come hanno usato il loro potere?
Giulia Cesarani, nata a Torino nel 1988, laureata nel 2011 in Scienze dei beni culturali con una tesi sul potere femminile nel medioevo, oggi svolge attività di guida museale e organizzatrice di eventi.