giovedì 3 novembre 2022

Gubertino da Novate e i patriarchi d’Aquileia

Gubertino da Novate e i patriarchi d’Aquileia
Protocolli e registri notarili 1328-1358
di Flavia De Vitt
pp. 1687, € 66,00
Isime, 2022
ISBN: 978-88-87948-52-3
 
Il notaio Gubertino da Novate († 1358) è, fra i cancellieri dei patriarchi d’Aquileia vissuti nel ‘300, il più famoso. Innanzi tutto per la durata della sua attività (almeno 30 anni), ma specialmente per il grande numero dei documenti da lui scritti, giunti fino a noi. Questo libro ne completa l’edizione, dopo quelli pubblicati da Giulio Silano (Toronto 1990) e Giordano Brunettin (Udine 2001 e S. Daniele del Friuli 2004). I due volumi del libro di Flavia De Vitt (complessivamente, 1687 pagine) comprendono quasi 1380 documenti, relativi in gran parte all’attività di tre patriarchi: Pagano della Torre (1319-1332), Bertrando di Saint-Geniès (1334-1350) e Nicolò di Lussemburgo (1350-1358). Nei documenti (nell’originale latino, preceduti da dettagliati riassunti in italiano) si vede l’attività, anche quotidiana, di questi patriarchi: essi erano vescovi della vastissima diocesi di Aquileia (che si estendeva su buona parte del Friuli e del Cadore, sulla Carinzia fino alla Drava, parte della Stiria e tutta la Slovenia), erano a capo di un principato (la Patria del Friuli) e di una provincia ecclesiastica che comprendeva quasi 20 diocesi: da Como all’Istria.
I documenti più numerosi risalgono al lungo patriarcato di Bertrando. Ma già i nomi dei tre presuli ci rimandano ad un contesto internazionale, cha va da Avignone (allora sede dei papi), all’imperatore Carlo IV di Lussemburgo. I documenti si possono suddividere in due gruppi: quelli che riguardano la Chiesa e quelli che riguardano lo Stato. Fra i primi, per esempio, nella diocesi d’Aquileia l’erezione di parrocchie, le nomine di pievani, i permessi a preti di assentarsi dalle loro chiese per frequentare le università e, relativamente alle diocesi suffraganee, l’attività del tribunale d’appello. Per quanto riguarda lo Stato, si ricordano le investiture di feudi all’aristocrazia castellana, il conferimento di gastaldie per l’amministrazione di piccoli e grandi territori del Friuli (da Fiumicello alla Carnia) e gli appalti di dazi sulle maggiori vie di comunicazione. Un mondo rivive dinanzi ai nostri occhi, nella sua quotidianità religiosa, politica ed economica.
Il libro è completato dagl’indici dei nomi di persona e dei toponimi, che possono guidare ed orientare la lettura, ma anche indirizzare alla soddisfazione di ricerche particolari.
Flavia De Vitt laureatasi in Lettere moderne a Trieste, ha conseguito il diploma di perfezionamento in Storia medievale e moderna a Padova e il dottorato di ricerca in Storia della società europea a Venezia. Dal 1993 al 2005 è stata ricercatrice di Storia medievale, e dal 2005 al 2016 professore associato presso l’Università degli Studi di Udine, dove ha insegnato Storia medievale, Istituzioni medievali e Storia e cultura dell'Europa.

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