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sabato 26 aprile 2025

Teodicea della lotta

Teodicea della lotta
Anselmo d’Aosta e l’origine morale del male naturale
di Luca Vettorello
pp. 287; € 25,00
If Press, 2025
ISBN: 978-88-6788-393-6
 
Qual è l’origine del male? Di tale dilemma si occupa Anselmo d’Aosta nel De casu diaboli (“La caduta del diavolo”). Il punto di partenza è il diavolo, la personificazione archetipica del male, l’angelo che per la sua ribellione decadde allo stato di demòne: perché decise di compiere la scellerata scelta di opporsi a Dio? Quali furono le motivazioni che diedero origine al primo essere malvagio? E per confronto, quali sono i motivi che animano noi umani quando scegliamo il male? La risposta delineerà un possibile nesso tra il male morale, compiuto deliberatamente da un soggetto, e il male naturale o fisico, apparentemente inspiegabile, che pare inscritto nell’ordine della natura in quanto non direttamente imputabile a nessuno. Emergerà dunque sempre più il ruolo fondamentale della libertà, che è il cuore essenziale di ogni soggetto morale. Ed è così che nasce, infine, l’idea della Teodicea della lotta, dove la completa responsabilità della libertà risiede nelle nostre mani: spetta a noi lottare attivamente contro il male, adempiendo al compito di “coltivare e custodire” il creato che Dio stesso ci ha affidato.

Luca Vettorello. Filosofo, teologo, bioeticista, giornalista. Docente incaricato presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, ha tenuto conferenze su Anselmo: presso il Boston College (2015); al Saint Anselm College (2017); University of Houston (2018); Facoltà Teologica di Fulda (2018); Durham University (2019).

giovedì 13 febbraio 2025

Teodicea della lotta

Teodicea della lotta
Anselmo d’Aosta e l’origine morale del male naturale
di Luca Vettorello
pp. 287; € 25,00
If Press, 2025
ISBN: 978-88-6788-393-6

Qual è l’origine del male? Di tale dilemma si occupa Anselmo d’Aosta nel De casu diaboli (“La caduta del diavolo”). Il punto di partenza è il diavolo, la personificazione archetipica del male, l’angelo che per la sua ribellione decadde allo stato di demòne: perché decise di compiere la scellerata scelta di opporsi a Dio? Quali furono le motivazioni che diedero origine al primo essere malvagio? E per confronto, quali sono i motivi che animano noi umani quando scegliamo il male? La risposta delineerà un possibile nesso tra il male morale, compiuto deliberatamente da un soggetto, e il male naturale o fisico, apparentemente inspiegabile, che pare inscritto nell’ordine della natura in quanto non direttamente imputabile a nessuno. Emergerà dunque sempre più il ruolo fondamentale della libertà, che è il cuore essenziale di ogni soggetto morale. Ed è così che nasce, infine, l’idea della Teodicea della lotta, dove la completa responsabilità della libertà risiede nelle nostre mani: spetta a noi lottare attivamente contro il male, adempiendo al compito di “coltivare e custodire” il creato che Dio stesso ci ha affidato.

Luca Vettorello. Filosofo, teologo, bioeticista, giornalista. Docente incaricato presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, ha tenuto conferenze su Anselmo: presso il Boston College (2015); al Saint Anselm College (2017); University of Houston (2018); Facoltà Teologica di Fulda (2018); Durham University (2019). Tra le pubblicazioni: L’unum argumentum di Sant’Anselmo. Alla ricerca dell’interpretazione autentica della prova anselmiana dell’esistenza di Dio, ETS, Pisa 2015; For a New Interpretation of Saint Anselm’s Proslogion, in: New Readings of Anselm of Canterbury’s Intellectual Methods, BRILL, Leiden-Boston 2022; Ripensare una metafisica critica, Mimesis 2017; Metafisica e antimetafisica. Gli argomenti ontologici e le sfide dell’ateismo, Mimesis 2018.

martedì 23 giugno 2020

Intorno ad Anselmo d'Aosta

Intorno ad Anselmo d'Aosta
Maestri e discepoli dal Bec a Canterbury
di Matteo Zoppi 
pp. 294, € 22,00
Carocci, 2020
EAN: 9788843096824
 
A partire dalla pubblicazione di testi inediti di Anselmo d'Aosta e della sua cerchia, il volume porta nuova luce sulla costellazione di scritti e di autori - Lanfranco di Pavia, Guitmondo d'Aversa, Bosone del Bec, Eadmero ed Elmero di Canterbury - legati alla sua ricerca e al suo insegnamento al Bec e a Canterbury. Il saggio si addentra nel settore ancora poco esplorato della produzione filosofico-teologica del mondo monastico medievale anglo-normanno dei secoli XI e XII, proponendo un'ampia ricognizione della ricchezza dei suoi contenuti e le peculiarità della loro trasmissione e rielaborazione, che manifestano la fecondità tanto delle idee quanto del metodo teologico di Anselmo. Alla luce di questi orizzonti stimolanti e promettenti, il libro colma, pertanto, una lacuna negli studi e nella recensione critica dei testi anselmiani finora pubblicati da studiosi come André Wilmart, Franciscus Salesius Schmitt, Richard William Southern e Jean Leclercq.
Matteo Zoppi (Genova, 23 agosto 1976) è attualmente professore a contratto di Storia della filosofia medievale nel Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia e Geografia (DAFIST) - Scuola di Scienze Umanistiche dell'Università di Genova e docente stabile di filosofia e storia nel Liceo Scientifico "Emiliani" di Genova-Nervi.