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mercoledì 5 febbraio 2025

Nei castelli e nelle corti

Nei castelli e nelle corti
Musica vocale tra Medioevo e Rinascimento
di Antonio Calvia, Francesco Saggio
pp. X-120; € 15,00
Libreria Musicale Italiana, 2025
ISBN: 9788855432993

La musica è una componente fondamentale della civiltà medievale e rinascimentale e un riferimento strutturale costante per la poesia in volgare. Poeti, musici, cantori, rimatori, intonatori non sono sempre figure distinte, come dimostra il repertorio dei trovatori e dei trovieri fondante per il patrimonio culturale europeo. Nel Trecento emerge, specie in Italia, una nuova dinamica tra poesia e canto polifonico in cui l’autore è in primis il compositore. Con i cambiamenti storici e politici, nel Quattrocento la musica diventa un linguaggio comune a tutta l’Europa che le varie corti impiegano per promuovere il proprio prestigio e la propria ricchezza culturale. Prima dalla Francia e poi dall’Italia un grande repertorio di poesia intonata si diffonde in tutto il continente, grazie anche all’avanzare di una nuova tecnologia, la stampa, che ne permette una circolazione fino a quel momento inaudita. Così il Cinquecento, il secolo del Rinascimento musicale, è il primo della storia ad avere un repertorio musicale condiviso su larga e scala, divenuto parte integrante della vita sociale europea.

domenica 5 marzo 2023

Il breviario-messale di Salerno del museo Leone di Vercelli

Il breviario-messale di Salerno del museo Leone di Vercelli
a cura di Maddalena Vaccaro,Gionata Brusa
pp. 590, € 60,00
Laveglia & Carlone, 2022
ISBN: 9788886854948
 
La straordinaria scoperta presso il Museo Leone di Vercelli di un Breviario-Messale iemale proveniente da Salerno e databile agli anni dell'arcivescovo Romualdo II Guarna (1153-1181) ha individuato il più antico testimone noto della liturgia cittadina, che trasmette ricche e preziosissime informazioni sotto molteplici punti di vista e che si affianca al gruppo dei codici conservati presso il Museo Diocesano "San Matteo". Il manoscritto per la prima volta è qui illustrato attraverso le sue pagine più significative e indagato attraverso nuove e mirate ricerche, i cui risultati dimostrano il ruolo prominente del Breviario-Messale non solo per la città campana, ma anche per l'intera complessa tradizione codicologica, liturgica, musicale, artistica e culturale del Medioevo italomeridionale ed europeo.
Maddalena Vaccaro ha conseguito il dottorato presso l’Università degli Studi di Milano nel 2011 e attualmente è Ricercatore di Storia dell’Arte Medievale presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno. Nell’ambito dell’Arte Medievale, i suoi interessi sono rivolti in modo particolare alla lettura delle immagini e alla comprensione del loro uso in relazione ai contesti artistici, storico-culturali e liturgici, specialmente nei mosaici pavimentali e nella scultura.
Gionata Brusa è Assegnista presso l'Università degli Studi di Padova e PhD student presso Julius-Maximilians-Universität Würzburg.

sabato 30 aprile 2022

Franchino Gaffurio compositore. I Mottetti

Franchino Gaffurio compositore. I Mottetti
di Francesco Rocco Rossi
pp. 366, € 30,00
LeMus, 2022
ISBN: 9788831444-118
 
F
ranchino Gaffurio da Lodi (1451-1522) fu indubbiamente uno dei più importanti teorici musicali della propria epoca. Il suo enciclopedismo teorico, però, ha da sempre oscurato un’altra faccia importante della sua attività musicale – quella compositiva – quasi totalmente ignorata dalla letteratura musicologica, sebbene Gaffurio fosse stato il primo italiano a emergere nel panorama musicale fino ad allora dominato dai franco-fiamminghi. Focalizzato sulla produzione mottettistica del maestro lodigiano, questo libro, corredato da 200 esempi musicali, ne prende minuziosamente in esame tutti gli aspetti – dall’architettura formale alla tessitura, dalla conduzione melodica alla gestione del ritmo – a partire da un cruciale e per nulla scontato interrogativo: cosa si intendeva per “mottetto” alla fine del Quattrocento a Milano? Ne emerge il profilo di una raffinata mente creativa molto più innovativa di quanto si potesse ritenere; un compositore spesso incline a una sorprendente modernità e, sicuramente, meritevole di essere conosciuto, studiato ed eseguito. Franchino Gaffurio compositore è la prima monografia dedicata al compositore e alla sua produzione musicale.
Francesco Rocco Rossi è Dottore di ricerca in Scienze Musicologiche e studioso di musica rinascimentale. Ha pubblicato due monografie (Guillaume Faugues, L’Epos 2008; Guillaume Du Fay, S.M. dei Giustiniani 2008) un manuale di notazione rinascimentale (De musica mensurabili, LIM 2013) e uno dedicato alla musica del Quattro-Cinquecento (La musica rinascimentale. Storia, teorie, analisi, LIM 2020). Inoltre, ha curato l’edizione critica degli Opera omnia di Guillaume Faugues (2014) e dei mottetti di Franchino Gaffurio (2020). Attualmente è docente incaricato di Semiografia della Polifonia rinascimentale presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano.

mercoledì 30 settembre 2020

La musica rinascimentale

La musica rinascimentale
Storia, teorie, analisi
di Francesco Rocco Rossi
pp. XII+305, € 30,00
Libreria Musicale Italiana, 2020
ISBN: 9788855430210

Dalle astratte architetture gotiche della musica del primo Quattrocento all’opulenza sonora delle esperienze tardo-rinascimentali: questo è, in estrema sintesi, l’itinerario suggerito da questo volume. Un periodo circoscritto (due soli secoli) ma ricco di esperienze artistiche spesso molto diverse e  tutte apparentate dal ricorso a un medesimo sistema semiografico, la notazione mensurale bianca, che, per l’appunto, ne costituisce il denominatore comune. Due secoli di storia densi di eventi politici e sociali di capitale importanza (Riforma e Controriforma, per es.) e di preziose innovazioni tecnologiche (pensiamo ai progressi nella costruzione di strumenti musicali o allo sviluppo dell’editoria musicale) che hanno accompagnato le varie tappe dei percorsi artistici del Rinascimento musicale europeo.
Francesco Rocco Rossi è diplomato in pianoforte presso il conservatorio di Alessandria (1985), nel 2002 ha conseguito la Laurea in Musicologia (con una tesi in filologia rinascimentale sulle Missae L’homme armè di Guillaume Faugues) con la quale ha vinto il primo premio nel Concorso Nazionale di Ricerca Silvestro Sasso dell’Associazione Culturale “Il Coretto”  di Bari (2003). Negli A.A. 2008-09 e 2009-2010 ha insegnato in qualità di supplente Storia della Musica presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza e attualmente ricopre il medesimo incarico presso l’Isituto Musicale “Vittadini” di Pavia. Ha fatto parte del gruppo di lavoro dell’ITMI (Indici della Trattatistica Musicale) e collabora con l’AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica Italiana). Insegna Storia della Musica Antica presso l’Updim (Università Popolare di Musica) di Como, scrive regolarmente per la rivista online Cheforte.it (Opera lirica spiegata ai bambini) ed è tra i conduttori e realizzatori di programmi musicali di Radio Popolare.

mercoledì 2 settembre 2020

«Ave Maria, clemens et pia»

«Ave Maria, clemens et pia»
Una lauda-sequenza bilingue della prima metà del Duecento
di Nello Bertoletti
Postfazione di Laura Albiero, Antonio Ciaralli
pp. 266, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni di Storia e Letteratura, 2020
ISBN: 9788893590471
Il volume presenta l’edizione di un componimento mariano trascritto non oltre gli anni Trenta del Duecento e dunque precedente, almeno per tradizione, rispetto a ogni lauda finora nota. Rielaborando in forma bilingue una sequenza più antica, il testo (dotato di una parziale notazione musicale) ci riconduce alle origini stesse del genere laudistico e ne illumina il legame con la versificazione mediolatina. Il contesto storico in cui tale lauda-sequenza ha visto la luce e ha conosciuto la sua effimera fortuna può essere definito anche grazie allo studio del complesso zibaldone clericale che la tramanda, mirabile esempio della giuntura fra l’incipiente impiego letterario del volgare e la coeva cultura scolastica e religiosa in lingua latina.
Nello Bertoletti insegna Linguistica italiana presso l’Università di Trento. Si è occupato di diversi volgari italoromanzi dal Due al Quattrocento, di storia degli studi filologici e linguistici fra Otto e Novecento e di poesia italiana delle origini. Per le Edizioni di Storia e Letteratura ha curato, nel 2014, l’edizione di Un’antica versione italiana dell’alba di Giraut de Borneil.
Laura Albiero laureata in Musicologia sotto la guida di Giacomo Baroffio, ha conseguito il dottorato in paleografia all’Università di Roma La Sapienza e il diploma in Beni archivistici e librari della società medievale all’Università di Cassino. Ha lavorato presso la Sorbona, la Bibliothèque nationale de France e all’Insitut de Recherche et d’Histoire des Textes, dove è ricercatore associato.
Antonio Ciaralli romano, si laurea in paleografia con Armando Petrucci. Attualmente insegna, come professore associato, la medesima materia nell'università di Perugia.

mercoledì 15 gennaio 2020

Cultura letteraria neerlandese

Cultura letteraria neerlandese
Autori, testi e contesti dal Medioevo a oggi
a cura di Roberto Dagnino, Marco Prandoni
pp. 448, € 34,90
Hoepli, 2020
ISBN: 9788820395582
 
Un'introduzione alla storia culturale, agli autori, alle correnti e ai movimenti più significativi dei Paesi Bassi e delle Fiandre, una civiltà urbana al crocevia tra diverse aree commerciali e culturali, da sempre caratterizzata da interscambi e contaminazioni.
È il primo libro in lingua italiana che dà accesso alla storia della letteratura in lingua neerlandese in un'ampia prospettiva culturale illustrando, oltre ai testi e agli autori più rappresentativi, le interazioni tra letteratura e arti figurative, musica, architettura, religione, politica e movimenti sociali.
Un'opera a più voci in cui autori affermati e studiosi emergenti accompagnano il lettore in un percorso affascinante. Il viaggio inizia nel Medioevo neerlandese alla scoperta della ricchezza mistica e devozionale e del ruolo di cerniera tra mondo romanzo e germanico per proseguire con l'esplosione dei commerci e la rivoluzione teatrale, scientifica e filosofica del Secolo d'Oro e approdare infine a quel laboratorio politico, sociale e culturale che i Paesi Bassi e il Belgio rappresentano da due secoli a questa parte.
Il tutto senza tralasciare preziosi excursus verso l'Italia e il resto del continente europeo, la letteratura delle ex-colonie e gli apporti delle numerose ondate migratorie verso questo angolo di Europa.
Roberto Dagnino è maître de conférences di Lingua e cultura neerlandese presso l'Università di Strasburgo. Specialista di storia culturale e letteraria, è tra gli autori per Hoepli del volume Mooi Zo!.
Marco Prandoni insegna Lingua e letteratura neerlandese all'Università di Bologna. Autore di varie pubblicazioni, dirige la collana di poesia Lyra Neerlandica.

martedì 23 luglio 2019

Corpi medievali. La vita, la morte e l'arte

Corpi medievali. La vita, la morte e l'arte
di Jack Hartnell
tradizione di Luca Bianco
pp. XIV-384, € 34,00
Einaudi, 2019
ISBN: 9788806241421

Che rapporto ebbero gli uomini e le donne medievali con il proprio corpo? Come in un fantastico corteo, questo saggio sorprendente chiama a raccolta medicina, arte, poesia, musica, politica, filosofia e storia culturale e sociale per rivelare l’effettiva condizione di chi nel Medioevo visse e morí.
Le vite degli uomini e delle donne medievali erano per molti versi simili alle nostre, ma allo stesso tempo erano colme di esperienze miracolose e metaforiche radicalmente diverse. Si viveva in un’epoca in cui le ferite mortali potevano essere guarite durante la notte per opera di un intervento divino, oppure il cuore di un re, estratto dal cadavere, veniva utilizzato come efficace emblema del potere politico. Grondante sangue e oro, feticizzato e torturato, porta d’accesso alle delizie terrene e punto di contatto con il divino, fatto a pezzi ma potente persino oltre la morte: nel mondo medievale non esisteva terreno piú fecondo e simbolico di quello del corpo.
In Corpi medievali, lo storico dell’arte Jack Hartnell svela i modi complessi e affascinanti attraverso i quali la gente del Medioevo pensava, esplorava e sperimentava la propria fisicità. Nei dipinti e nei reliquiari che celebravano i martiri dei santi, sovente bizzarri, la dimensione sacra del corpo lasciava un segno tangibile. Nella letteratura e nella politica, i cuori e le teste divennero potenti metafore che modellavano i sistemi di governo e la società in modi che perdurano ancor oggi. I medici e i filosofi naturali incrociavano secoli di sofisticate conoscenze mediche, mettendo spesso in pratica un’ignoranza della fisiologia tanto profonda quanto macabra nei suoi risultati.
Jack Hartnell insegna Storia dell'Arte presso l'University of East Anglia, Norwich. In precedenza ha ricoperto incarichi alla Columbia University, al Courtauld Institute, al Max-Planck-Institut e al Victoria and Albert Museum di Londra. Per Einaudi ha pubblicato Corpi medievali. La vita, la morte e l'arte (2019).

martedì 21 maggio 2019

Il canto di Dante

Il canto di Dante
Aspetti di estetica musicale nel Medioevo
di Matteo Macinanti
pp. 179, € 16,50
Chorabooks Editore, 2019
ISBN: 9887961868
Dove si situa l’ascolto del Bello musicale nell’universo dantesco della Commedia? Quali sono le premesse storiche, culturali e filosofiche che sottintendono l’estetica del Poeta? Che ruolo svolge la musica nell’itinerario di Dante, pellegrino verso Dio? A queste ed altre domande l’autore cerca di dare delle risposte nei quattro capitoli in cui è articolata la trattazione.Mentre nella Cathédrale parigina echeggiano ancora gli organa di Perotino, i due teologi Tommaso d’Aquino e Bonaventura da Bagnoregio svolgono regolarmente le loro lezioni a pochi passi da Notre-Dame, presso una giovane Sorbona. È proprio in queste aule che il Dottore Angelico e il Dottore Serafico approfondiscono la problematica relativa ai trascendentali e al ruolo spettante al pulchrum — quindi all’estetica — all’interno della speculazione scolastica.A fungere da sintesi tra il pensiero razionalista dell’Aquinate e quello mistico ed estatico della scuola francescana sarà proprio Dante il quale, affidando alla musica un originale rilievo teologico, percorrerà un itinerario che lo porterà alla piena facoltà dei propri sensi e alla conseguente ebbrezza ineffabile dell’excessus mentis.
Matteo Macinanti Diplomato in Clarinetto al Conservatorio S. Cecilia di Roma e laureato in Letteratura Musica e Spettacolo, attualmente sta concludendo il percorso magistrale in Musicologia presso l’Università di Roma “Sapienza”. Ha studiato all’Università Paris VIII ed è caporedattore della rivista di musica Quinte Parallele.

martedì 2 aprile 2019

La caccia nell'Ars Nova italiana

La caccia nell'Ars Nova italiana
Edizione critica e commentata dei testi e delle intonazioni
a cura di Michele Epifani
pp. CXCVI-348, € 115
Sismel, 2019
978-88-8450-892-8
 
Il volume consiste nell’edizione critica dell’intero corpus di cacce attualmente note (22 testi e 19 intonazioni), introdotta da uno studio che, in prospettiva interdisciplinare, permette di orientarsi di fronte alle numerose questioni sollevate da un genere minoritario rispetto al madrigale e alla ballata, ma di grande rilevanza nella tradizione poetico-musicale del Trecento italiano.
Michele Epifani è assegnista di ricerca al Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università degli Studi di Pavia.

martedì 12 marzo 2019

Storia della musica antica

Storia della musica antica
Dall'Antichità al Settecento
dii Eugenio Raneri
pp. 374, € 24,00
Edizioni del Faro, 2019
ISBN: 9788865377079

Alle incerte notizie che riguardano l’Antichità e le prime civiltà storiche fanno seguito, con l’ingresso della Grecia classica nel panorama musicale, informazioni sempre più ricche e dettagliate dalle quali si deduce il ruolo di prima grandezza esercitato da quella cultura anche sul piano educativo ed estetico. L’improvviso vuoto verificatosi quindi con la caduta dell’Impero Romano viene ben presto colmato dal canto gregoriano che nei primi secoli dell’era cristiana si impone come novità assoluta e accanto ad esso, benché in modo più sotterraneo, si sviluppano repertori profani che sfociano nella produzione musicale dei Trovatori e dei Trovieri. Il decisivo salto di qualità è tuttavia la nascita della Polifonia tra il XII e il XIII secolo. Elaboratasi ulteriormente durante il Trecento in Francia e Italia, la polifonia rappresenta l’espressione del più alto artigianato allorché, sotto l’effetto di profonde trasformazioni, entra a far parte delle scuole musicali del Quattrocento franco-fiammingo per ravvivarsi grazie al sorgere dell’Umanesimo nelle corti rinascimentali italiane. Nel successivo periodo barocco, la musica si esprime nelle esuberanze della vocalità e nella crescente autonomia della musica strumentale e conquista settori sempre più vasti della vita pubblica. Al confine tra “antico” e “moderno” si pone quindi l’opera riassuntiva e riepilogativa del grande Bach, con il quale sembra chiudersi un’intera epoca, per lasciare il posto all’avanzare dello spirito “moderno”.
Eugenio Raneri Questo lavoro è il risultato di una mia lunga esperienza di docente di storia della musica al Conservatorio ed è un contributo che si affianca ad altri validi testi adottati nei Conservatori sia per lo studio della storia generale della musica che come materiale di consultazione. Ho cercato di unire alla sintesi dell’esposizione la completezza degli argomenti riservando uno spazio notevole a schemi e brevi esempi musicali intesi a guidare il lettore alla comprensione concreta di aspetti talvolta difficili e complessi dello stile, della forma e della teoria musicale.

martedì 5 marzo 2019

La caccia nell’Ars Nova italiana

La caccia nell’Ars Nova italiana
Edizione critica e commentata dei testi e delle intonazioni
a cura di Michele Epifani
pp. CXCVI-348, € 105,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Sismel, 2019
ISBN: 978-88-8450-892-8

Il volume consiste nell’edizione critica dell’intero corpus di cacce attualmente note (22 testi e 19 intonazioni), introdotta da uno studio che, in prospettiva interdisciplinare, permette di orientarsi di fronte alle numerose questioni sollevate da un genere minoritario rispetto al madrigale e alla ballata, ma di grande rilevanza nella tradizione poetico-musicale del Trecento italiano.

domenica 9 dicembre 2018

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 26

Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana 26
di A.A.V.V.
pp. 296, € 60,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2018
ISBN: 9788833131146

Anche quest’anno la Campania ha dato il suo contributo alla conoscenza della produzione libraria beneventana. Dieci frammenti di codici, di cui riferisce Giuliana Capriolo, che rinforzano o avevano rinforzato il dorso di alcune cinquecentine, sono conservati nei conventi francescani di Baronissi e di S. Maria degli Angeli a Nocera Superiore, due località della provincia di Salerno. Si conferma così l’uso dei codici beneventani come materiale di scarto, utile per proteggere altri libri, ritenuti più preziosi, in età moderna.
Se questa è stata la triste sorte di tanti esemplari prodotti in area beneventana, ben diverso appare il destino di un codice assolutamente unico nel panorama della teoria musicale medievale, il Cassinese 318, riprodotto in facsimile e illustrato da una eletta schiera di specialisti per le cure di Mariano Dell’Omo e Nicola Tangari: se ne dà conto, a pochi mesi dalla pubblicazione, in questo volume della nostra bibliografia.
Nel corso del 2019 dovrebbe poi essere compiuto il lavoro del Brill Companion to the Beneventan Zone, una sintesi dello stato dell’arte in tutti gli aspetti della cultura scritta beneventana nel territorio italomeridionale e dalmata, su iniziativa e a cura di Richard Gyug e Andrew Irving. La maggioranza dei contributi è stata affidata a studiosi non italiani, a riprova dell’interesse che questa tipologia grafica desta fuori dei nostri confini e, viceversa, del modesto richiamo che essa esercita su chi si dedica a questo genere di ricerche all’interno del nostro paese.