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lunedì 2 giugno 2025

Quando Venezia distrusse l’Impero romano

Quando Venezia distrusse l’Impero romano
1204. La crociata dei bugiardi contro Costantinopoli 
di Marco Cappelli
pp. 432; € 22,00
Solferino, 2024
ISBN: 978-88-282-1498-4
 
1204: Costantinopoli, la regina delle città, brilla ancora della gloria dell’Impero romano. Sulle sponde del Bosforo, trecentomila anime fanno di Nuova Roma la più ricca e potente delle metropoli del Mediterraneo, quasi un’arca dell’antichità trasportata nel cuore del Medioevo.

Eppure, da decenni il potere dell’Impero romano è in declino: i Turchi minacciano le sue frontiere orientali, le crociate ne hanno scalfito l’autorità, le guerre civili ne hanno scosso le fondamenta. Venezia, il suo lontano avamposto nelle lagune dell’Adriatico, ormai domina i mari in modo indipendente.
Quando però Papa Innocenzo III decide di indire l’ennesima crociata per recuperare il Santo Sepolcro, nessuno a Costantinopoli può immaginare cosa è in procinto di accadere. Venezia non porterà l’armata dei barbari crociati a Gerusalemme, ma sotto le imponenti mura teodosiane, che da otto secoli proteggono la capitale dei Romani. Al comando della flotta veneziana ci sarà Enrico Dandolo, formidabile novantenne, cieco e geniale, determinato a fare della sua Serenissima Repubblica una grande potenza.
Questa è la storia di come il tradimento, il fato, le bugie e l’ingordigia fecero piovere rovina sulla città imperiale, inaugurando ottocento anni di recriminazioni tra l’Occidente cattolico e l’Oriente ortodosso.
Marco Cappelli bocconiano ed ex manager, è diventato uno dei maggiori divulgatori di storia in Italia, grazie al successo del suo podcast "Storia d'Italia", che ha vinto tra l’altro il prestigioso premio per Best non-English podcast dei Discover podcast awards e ha superato ad oggi i tre milioni di ascolti. Marco Cappelli è anche conferenziere e scrittore: per Storytel ha realizzato due stagioni di un podcast intitolato Guerre incivili.

martedì 21 gennaio 2025

Il bestiario medievale di Venezia

Il bestiario medievale di Venezia
Animali e creature fantastiche nella città dei dogi
di Stefano Riccioni
pp. 172; € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2025
ISBN: 9788829028597

Venezia, durante il Medioevo, si popola di animali, riprodotti sia sulle mura di chiese e palazzi sia al loro interno, ma soprattutto nelle calli e nei campi, tessendo così una trama che, se dipanata, racconta miti e storie che svelano l’identità della città e degli uomini che l’abitavano. Queste immagini funzionavano come racconti morali o come strumenti apotropaici, per allontanare gli eventi nefasti. Dal bestiario di S. Ilario, che segna le origini della città, alle furbe volpi, alle temibili sirene, ai terribili draghi, alla favola della volpe e della gru, Venezia medievale rivela una stretta connessione con il mondo animale e la sua rappresentazione moralizzata. Con l’aiuto delle illustrazioni, che tracciano una sorta di mappa simbolica delle creature che popolano Venezia, il volume ripercorre la caleidoscopica storia di una città unica e irripetibile, sospesa tra la dimensione reale e quella fantastica.
Stefano Riccioni medievista, insegna Storia dell’arte medievale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa prevalentemente di storia delle immagini e delle scritture epigrafiche tra XI e IV secolo, nell’area mediterranea dell’Occidente europeo e dell’Oriente cristiano.

lunedì 2 dicembre 2024

Andar per mare, custodire il mare

Andar per mare, custodire il mare
Le commissioni ducali per i capitani veneziani di galea (sec. XV)
a cura di Alessandra Rizzi con la collaborazione di Umberto Cecchinato
pp. 160; € 30,00
Viella, 2024
ISBN: 9791254694121

Questo volume propone per la prima volta l’edizione dei modelli ‘formulari’ utilizzati dalla cancelleria veneziana, per redigere le commissioni nominative consegnate ai neoleletti capitani delle galee veneziane. Si tratta, nello specifico, di testi deliberati dagli organi consiliari veneziani fra XIV e XV secolo (e raccolti in registro a inizio Quattrocento) e contengono istruzioni per il capitano e sopracomito del Golfo – addetti alla sorveglianza e alla protezione del commercio in Adriatico – e i capitani dei convogli veneziani – responsabili dei viaggi commerciali nel Mediterraneo e oltre. I documenti editi costituiscono il registro 4 del fondo, conservato presso l’Archivio di Stato di Venezia, Collegio, Formulari di commissioni, che raccoglie, oltre a questi, i formulari superstiti per le commissioni destinate ai rettori veneziani dei territori marittimi e di terraferma. 
Alessandra Rizzi è Ricercatrice di Storia medievale presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dove insegna, Alessandra Rizzi si interessa in particolare alla storia di Venezia, in particolare ai suoi sistemi istituzionali, alle pubblicazioni e alla storia sociale della città, con particolare attenzione la storia della ludicità e degli ordini mendicanti. Coordina diversi progetti scientifici, contribuisce a convegni nazionali e internazionali e ha pubblicato ampiamente. Rizzi è anche membro del comitato scientifico di Ludica, nonché condirettore, insieme a Gherardo Ortalli, di "Ludica: collana di storia del gioco", edito dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche.
 

domenica 17 novembre 2024

Storia di venezia

Storia di Venezia
Dalle origini al 1400
di John Julius Norwich
Traduzione dall'inglese di Aldo Sparagni 
pp. 560; € 17,00
Sellerio editore Palermo, 2024
EAN: 9788838947247

Torna in libreria uno dei libri più amati di John Julius Norwich, Storia di Venezia, di cui pubblichiamo il primo volume che narra la storia di questa straordinaria città dalla sua fondazione nel quinto secolo al 1400. Un’opera esauriente, ricca di fonti, ben documentata, scritta con la consueta gioia narrativa che i lettori di Norwich hanno amato nei suoi precedenti libri.

«A Venezia più che in qualsiasi altro luogo al mondo il tutto è più grande della somma delle singole parti». Con questa premessa, lo storico J.J. Norwich invita a leggere il suo racconto della magnifica città di Rialto (in questo primo volume, dalla controversa fondazione fino all’età d’oro) partendo dall’immediato incanto che Venezia imprime in quanto tutto unitario, completa realizzazione dei secoli. Una storia in cui ogni evento è coniugato con il suo spazio, una chiesa, un monumento, un simbolo d’arte. La cui cifra è quella di un’impressione di grandezza, di laboriosa resistenza fatta di opere oltre che di armi, di novità nella forma istituzionale e nel rapporto dei cittadini con il potere.
Quali i caratteri fondativi di questa unicità? La Repubblica di Venezia seppe restare veramente indipendente e ferma in se stessa per più di mille anni, più di qualsiasi altro governo. I suoi cittadini mantennero sempre il sospetto, «una fobia per il più tenue sintomo di culto della personalità». Si tenne impermeabile alle correnti epocali che potessero minacciare il suo ordine repubblicano, immune dall’«incubo delle confuse lotte politiche dell’Italia medievale». E «rimase apparentemente estranea al sistema feudale». Imbevuta ben presto di un senso basilare di equilibrio nella forma di governo.
La ricostruzione corre tra dogi, fatti bellici, organizzazione civica, espansione urbanistica, opere d’arte cittadine, artisti, innovazioni economiche. La prosa è garbata e piana come una colta conversazione.
Norwich precisa sempre che il suo modo di fare storia non è erudito e non ha la pretesa di uno studio accademico. Ma questa rinuncia non è un abbandono della saggezza dello studioso che evita di scadere nel romanzesco, nel sensazionalismo, nella banalizzazione. Così Norwich ha inventato una storiografia che si fa racconto, sempre ricca di documenti e competente, capace quindi di rendere familiare a ognuno la cultura del passato, il metodo rigoroso di comprendere gli eventi, la visione storica della realtà.
John Julius Norwich, visconte di Norwich (il suo vero nome era John Julius Cooper, 1929-2018), lasciato il corpo diplomatico per dedicarsi alla scrittura, è stato storico, curatore di mostre, autore di molti documentari per radio e tv, e ha presieduto diverse associazioni di beneficenza e di difesa del patrimonio artistico. Ha scritto decine di libri di storia, occupandosi, oltre che di Normanni e di Sicilia, di Venezia, dell’Impero bizantino. Questa casa editrice ha pubblicato Breve storia della Sicilia (2018), Il Mare di Mezzo. Una storia del Mediterraneo (2020), I normanni nel Sud. 1016-1130 (2021), Il regno nel sole. 1130-1194 (2022) e Storia di Venezia. Dalle origini al 1400 (2024).

mercoledì 4 settembre 2024

Venezia

Venezia
Una storia di mare e di terra
di Alessandro Marzo Magno
pp. 512; € 16,00
Economica Laterza, 2024
ISBN: 9788858154816

Una Venezia a tutto tondo, quella a cui, con la sua prosa documentata e piacevole, Alessandro Marzo Magno dedica il suo libro.
Matteo Al Kalak, “Avvenire”.
Un’avvincente ricostruzione dei secoli che hanno fatto della Serenissima una protagonista indiscussa della storia politica, militare e culturale dell’Occidente, a partire dai luoghi che ne hanno segnato i momenti più importanti: da Cipro a Corfù, da Aquileia e Grado al Pizzo dei Tre Signori, da Chioggia a Padova, a – naturalmente – piazza San Marco.
Una storia di Venezia di straordinaria originalità. Alessandro Marzo Magno, con il piglio del cronista e il rigore dello storico, riattraversa la storia che ha portato alcune isolette della laguna adriatica a dominare per secoli mezzo Mediterraneo, e non solo.
Alessandro Marzo Magno, veneziano, cronista. Oggi pubblica libri di divulgazione storica.

martedì 16 luglio 2024

Soffitti veneziani

Soffitti veneziani
La decorazione di volte e soffitti a Venezia dal XV al XVIII secolo
a cura di Hans Aurenhammer, Martina Frank
pp. 292; € 38,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2024
ISBN: 9791254696804

I saggi raccolti in questo volume indagano la decorazione dei soffitti veneziani in un ampio raggio cronologico, considerando diverse tipologie di ambienti sia sacri che profani e di tecniche pittoriche. Al centro non tanto gli esempi famosi dei soffitti intagliati e indorati come quelli di Palazzo Ducale, della Biblioteca Marciana, della Scuola Grande di San Rocco o della chiesa di San Sebastiano: l’intento è soprattutto di contestualizzare le soluzioni rinascimentali in una più ampia visione storica per mettere in prospettiva la tradizionale enfasi degli studi veneziani sul Cinquecento. Di conseguenza, il volume si apre con considerazioni sugli antefatti medievali e quattrocenteschi, prosegue con l’analisi di opere dal Cinque al Settecento e si chiude con la presentazione di episodi di restauro e di valutazione critica ottocenteschi. Le questioni della percezione dei soffitti da parte di coloro che si muovono nello spazio sottostante, dello status mediale specifico dei quadri visti dal basso verso l’alto e delle potenzialità estetiche generate dagli scorci più o meno arditi delle decorazioni pittoriche dei soffitti sono tra gli aspetti fondamentali che attraversano come una sorta di filo rosso tutti i contributi. Queste domande sono affrontate da diverse angolazioni, dall’analisi compositiva, iconografica e iconologica e dalla ricostruzione di decorazioni non più esistenti, fino all’individuazione e all’analisi di documenti grafici preparatori.

giovedì 22 febbraio 2024

Le isole del rifugio

Le isole del rifugio
Venezia prima di Venezia
di Stefano Gasparri, Sauro Gelichi
pp. 336; € 24,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858153529

Venezia prima di Venezia è l’arcipelago dalle tante isole sulle quali, secondo il mito di fondazione di una delle pochissime città nate durante il medioevo, avrebbero trovato rifugio le popolazioni in fuga dai barbari. Ma la realtà storica è diversa dal mito. All’inizio del medioevo si formò lentamente nella laguna veneta un centro urbano, prima chiamato Rialto e poi Venezia. Un piccolo insediamento lagunare dell’alto Adriatico, erede di una vasta regione dell’impero romano, la Venetia et Histria, che un tempo si estendeva dall’Istria al fiume Adda. Il libro ricostruisce lo sviluppo del ducato veneziano nel corso dei secoli VI-VIII a partire dalle strutture militari bizantine, in un rapporto dinamico sia con i poteri di terraferma (il regno longobardo e poi l’impero carolingio), sia con quelli con base in Oriente e sul mare (Bisanzio, e poi gli Slavi e i Saraceni). Si formò così una comunità politica che nel corso dei secoli IX e X seppe creare le basi per la sua straordinaria crescita commerciale nel Mediterraneo. Il libro mostra anche il volto materiale della nuova città: le case, le chiese, gli edifici del potere pubblico e religioso. Una città che era quasi esclusivamente di legno, con pochi edifici in mattone e pietra, e che – per quanto costruita sull’acqua – di acqua era povera. Così come aveva bisogno di terra e perciò di bonifiche per stare all’asciutto e per allargare lo spazio abitabile. Non meno importante è la descrizione delle traiettorie degli altri insediamenti ‘perdenti’ della laguna – Metamauco, Torcello, Equilo, Cittanova – in un momento in cui la competizione all’interno della laguna non aveva ancora decretato un vincitore.
Stefano Gasparri è professore emerito di Storia medievale dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Tra le sue più recenti pubblicazioni Voci dai secoli oscuri. Un percorso nelle fonti dell’alto medioevo(Carocci 2017) e Desiderio(Salerno Editrice 2019). Per Laterza è autore di Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato (2012).
Sauro Gelichi è professore ordinario di Archeologia medievale dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Ha diretto missioni archeologiche in Italia e all’estero e si occupa di storia dell’insediamento e di storia della ‘cultura materiale’. Per Laterza è autore di La città nell’alto medioevo italiano. Archeologia e storia (con G.P. Brogiolo, 1998).

sabato 20 gennaio 2024

I servizi segreti di Venezia

I servizi segreti di Venezia
Organizzazione dei servizi d'informazione nel Rinascimento
di Ioanna Iordanou
pp. 352; € 24,00
Leg, 2024
ISBN: 9791255210887
 
Secondo l’opinione comune, lo spionaggio sistematizzato è un fenomeno moderno, eppure la prima organizzazione di intelligence di Stato al mondo fu creata nella Venezia rinascimentale. Sotto la guida del famigerato Consiglio dei Dieci, fu un’istituzione del settore pubblico che operò con notevole complessità, svolgendo delicate funzioni di spionaggio che includevano diverse operazioni segrete, di crittografia, steganografia, crittoanalisi e persino lo sviluppo di sostanze letali come il veleno. Il libro descrive nel dettaglio i sistematici tentativi di Venezia di organizzare e gestire un servizio di intelligence centrale composto da innumerevoli funzionari statali, informatori ufficiali e spie dilettanti, che condussero operazioni furtive in Europa, Anatolia e Nord Africa. Ioanna Iordanou racconta alcune delle misure messe in atto dalle autorità veneziane nel loro costante sforzo di mantenere la sicurezza dello Stato, tra le quali rientrano anche torture, omicidi e guerre chimiche. Questo libro non solo rivela una miriade di segreti e i loro custodi, tra cui il leggendario dipartimento di crittografia professionale, ma esplora anche i processi sociali e gestionali che ne consentirono l’esistenza e fornirono le basi per una straordinaria organizzazione.

Ioanna Iordanou è docente senior di gestione delle risorse umane presso la Oxford Brookes University e ricercatrice onoraria presso il Center for the Study of the Renaissance presso l’Università di Warwick. Il suo campo di studi riguarda la storia economica e commerciale, nonché il ruolo complesso dell’intelligence e dello spionaggio nelle prime economie moderne.

sabato 21 ottobre 2023

Le Venezie di Marco Polo

Le Venezie di Marco Polo
Storia di un mercante e delle sue città
di Ermanno Orlando
pp. 344; € 20,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38756-1

Marco Polo rispose: «Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia»

Italo Calvino, Le città invisibili
Sono trascorsi settecento anni dalla morte di Marco Polo. Su di lui esiste una letteratura ormai sterminata, quasi in ogni lingua, e le sue straordinarie vicende di viaggio, che spalancarono all’Europa cristiana il lontano e favoloso Oriente, sono state raccontate e ripercorse da numerosi autori. E così, in questo libro, Ermanno Orlando ribalta completamente il punto di vista e ci conduce, anche facendo tesoro delle suggestioni derivanti dalle Città invisibili di Calvino, in un viaggio nelle città che Marco ha via via attraversato. Per una volta il nostro mercante resterà sullo sfondo, lasciando che siano i luoghi a prendersi per intero la scena. Vedremo Venezia – immaginata, vissuta, lasciata e ritrovata – e poi salperemo per Trebisonda, Tabriz, Costantinopoli, San Giovanni d’Acri… E infine ritorneremo nella città continuamente cercata nelle altre e cambiata nello spazio di un viaggio che pareva infinito.
Ermanno Orlando insegna Storia medievale nell’Università per Stranieri di Siena. Con il Mulino ha pubblicato anche «Migrazioni mediterranee» (2014), «Venezia e il mare nel Medioevo» (2014), «Le repubbliche marinare» (2021), «Medioevo migratorio» (2022).

sabato 1 luglio 2023

La chiesa di Santa Maria dei Servi

La chiesa di Santa Maria dei Servi
e la comunità veneziana dei Servi di Maria (secoli XIV-XIX)
a cura di Eveline Baseggio, Tiziana Franco, Luca Molà
campagna fotografica di Francesco Turio Böhm
pp. 562, € 50,00 (Acquista online con il 5% di socnto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254693551 
 
La comunità dei Servi di Maria s’insediò a Venezia nel secondo decennio del Trecento e la sua crescita fu rapida e progressiva grazie al supporto di benefattori locali. È difficile oggi immaginare l’importanza rivestita dalla chiesa e dal relativo convento, di cui sopravvivono solo pochi lacerti di mura e due portali. Tuttavia la chiesa di Santa Maria dei Servi un tempo rappresentava uno straordinario esempio di architettura gotica veneziana, imponente nelle dimensioni e ricca nelle decorazioni, associata a un convento posto al centro della vita culturale della città.

Un variegato gruppo di specialisti provenienti da diverse discipline si è impegnato a gettare luce sulle vicende storico-artistiche, culturali ed economiche di chiesa e convento con lo scopo di attirare sui Servi di Maria veneziani l’interesse di ricerche future.
Eveline Baseggio è professore a contratto presso il Fashion Institute of Technology di New York. Si occupa di storia dell’arte veneziana dal Rinascimento al Barocco con particolare attenzione alla committenza legata all’ordine dei Servi di Maria e al culto delle reliquie a Venezia.
Tiziana Franco è professore di Storia dell’arte medievale presso l’Università degli Studi di Verona. Le sue ricerche riguardano la pittura, la scultura e la miniatura nelle Venezie dal IX alla prima metà del XV secolo, con attenzione allo studio di monumenti funebri e contesti a destinazione sepolcrale.
Luca Molà è professore di Storia presso l’Università di Warwick. Ha pubblicato monografie e articoli sulla storia dell’industria e dei commerci tra Medioevo e Rinascimento, sulle migrazioni di tecnici specializzati e sulle politiche economiche degli Stati europei a favore dell’innovazione.

sabato 25 febbraio 2023

Il sale e la fortuna di Venezia

Il sale e la fortuna di Venezia
di Jean-Claude Hocquet
pp. 624, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Jouvence, 2022
ISBN: 9788878019126
 
Legare la storia del sale alle vicende di Venezia non è una pretesa artificiosa che rasenti il paradosso. Nel Medioevo le saline occupavano almeno metà della laguna e procuravano a Venezia sale prezioso da scambiare con prodotti che a essa mancavano: grano, ferro, legno. Alla fine del Medioevo, Venezia sceglie di importare il sale dal Mediterraneo per sovvenire ai suoi traffici, all’armamento navale, al commercio marittimo. La vendita del sale attraverso il monopolio veneziano procura le entrate fiscali che finanziano lo sforzo militare della Repubblica in Italia o contro i Turchi, l’ammortamento del debito pubblico, la politica di risanamento e di difesa della laguna. La storia del sale pone quindi il lettore al centro del potere economico e politico della Serenissima, aiutandolo a cogliere i meccanismi della trasformazione sociale in una storia millenaria.
Jean-Claude Hocquet (1936) è uno storico e medievalista francese. Ha insegnato Storia medievale alla Sorbona, all’Università Ca’ Foscari di Venezia e all’Università Charles De Gaulle-Lille III.È stato direttore di ricerca al CNRSe dal 2003 è diventato direttore emerito. Tra le sue opere pubblicate in Italia:Venezia medievale (2016), Le saline dei veneziani e la crisi del tramonto del Medioevo (2003) eDenaro, navi e mercanti a Venezia 1200-1600(1999).

lunedì 12 dicembre 2022

Governi e forme della politica nelle Venezie

Governi e forme della politica nelle Venezie
Storia delle Venezie | terzo volume
a cura di Francesco Bianchi, Walter Panciera
pp. 388, € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254692165

Questo volume ricostruisce l’alternarsi delle diverse istituzioni politiche che hanno interessato i territori delle Venezie, dall’antichità fino ai giorni nostri. Resta così definito uno spazio macroregionale dai confini certo mutevoli, di quelle Venetiae che papa Gregorio Magno riconobbe già alla fine del VI secolo come un ambito omogeneo e che si dimostra ancora adatto a riconoscere continuità e discontinuità, in senso cronologico e territoriale. L’ordinamento dei tredici saggi che lo compongono segue il classico asse diacronico dell’età antica, medievale, moderna e contemporanea, con l’eccezione di una cesura all’inizio del XV secolo, segnato dalle conquiste veneziane in terraferma. I caratteri fondamentali dei diversi periodi storici sono indicati dalle “parole chiave” del titolo dei singoli contributi, che riassumono il significato complessivo dell’interpretazione storica.
Francesco Bianchi è dottore di ricerca in Storia, specializzato in temi di storia economica e sociale del medioevo, con particolare interesse per le istituzioni caritative e le politiche assistenziali. Collabora con le Università di Padova e di Verona, ed è coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione di Storia – Onlus di Vicenza. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali, a volte li ha coordinati, approdando a numerose pubblicazioni scientifiche, in Italia e all’estero, fra cui la monografia Ospedali e politiche assistenziali a Vicenza nel Quattrocento (Firenze 2014).
Walter Panciera insegna Storia moderna e Storia della Repubblica di Venezia nell’Università di Padova. Autore di saggi monografici sulla storia della Repubblica di Venezia in età moderna, nonché di manuali per gli studenti e per la formazione dei docenti di Storia, con i nostri tipi ha pubblicato La Repubblica di Venezia nel Settecento (2014).

venerdì 11 novembre 2022

Il sale e la fortuna di Venezia

Il sale e la fortuna di Venezia
di Jean-Claude Hocquet
pp. 624, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Jouvence, 2022
ISBN: 9788878019126
 
Legare la storia del sale alle vicende di Venezia non è una pretesa artificiosa che rasenti il paradosso. Nel Medioevo le saline occupavano almeno metà della laguna e procuravano a Venezia sale prezioso da scambiare con prodotti che a essa mancavano: grano, ferro, legno. Alla fine del Medioevo, Venezia sceglie di importare il sale dal Mediterraneo per sovvenire ai suoi traffici, all’armamento navale, al commercio marittimo. La vendita del sale attraverso il monopolio veneziano procura le entrate fiscali che finanziano lo sforzo militare della Repubblica in Italia o contro i Turchi, l’ammortamento del debito pubblico, la politica di risanamento e di difesa della laguna. La storia del sale pone quindi il lettore al centro del potere economico e politico della Serenissima, aiutandolo a cogliere i meccanismi della trasformazione sociale in una storia millenaria.
 
Jean-Claude Hocquet (1936) è uno storico e medievalista francese. Ha insegnato Storia medievale alla Sorbona, all’Università Ca’ Foscari di Venezia e all’Università Charles De Gaulle-Lille III. È stato direttore di ricerca al CNRS e dal 2003 è diventato direttore emerito. Tra le sue opere pubblicate in Italia: Venezia medievale (2016), Le saline dei veneziani e la crisi del tramonto del Medioevo (2003) e Denaro, navi e mercanti a Venezia 1200-1600(1999).

sabato 5 novembre 2022

Venezia e i Mongoli

Venezia e i Mongoli
Commercio e diplomazia sulle vie della seta nel medioevo (secoli XIII-XV)
di Nicola Di Cosmo, Lorenzo Pubblici
pp. 316+16 pp. ill. col., € 32,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9791254690055 
 
Nel XIII secolo Venezia era la potenza marittima dominante del Mediterraneo e i Mongoli i padroni di un impero immenso che comprendeva Cina, Persia, Russia e Asia Centrale. La conquista mongola integrò politiche ed economie regionali in uno spazio continentale in cui fiorirono scambi commerciali e relazioni diplomatiche. Dall’unione tra i circuiti continentali controllati dai Mongoli e le rotte marittime che portavano all’Europa, gestite da Genova e Venezia, scaturirono enormi possibilità.
Il punto d’incontro e collegamento fu il Mar Nero, dove fiorirono insediamenti italiani, crocevia di genti, culture, e merci. Se la presenza più cospicua fu genovese, Venezia fu attiva protagonista, con le sue specifiche sfide e realtà. I rapporti tra Mongoli e Veneziani sono oggetto per la prima volta di una ricostruzione che chiarisce gli intrecci, i rapporti, le difficoltà e le ambizioni di entrambe le parti in una prospettiva di storia globale.
Nicola Di Cosmo è storico dell’Asia Orientale presso l’Institute for Advanced Study (Princeton, USA). Studia in particolare le relazioni tra i popoli nomadi e la Cina dall’antichità al periodo moderno. Tra le sue monografie principali vi sono Ancient China and Its Enemies: The Rise of Nomadic Power in East Asian History (Cambridge University Press, 2002) e Manchu-Mongol Relations on the Eve of the Qing Conquest (Brill, 2003).
Lorenzo Pubblici insegna Storia e culture dell’Asia Centrale premoderna all’Università di Napoli l’Orientale. Fra le sue monografie ricordiamo Mongol Caucasia. Invasions, Conquest, and Government of a Frontier Region in 13th-century Eurasia (Brill, 2022); Cumani. Migrazioni, strutture di potere e società nell’Eurasia dei nomadi, secoli X-XIII (Firenze U.P., 2021) e Dal Caucaso al mar d’Azov. L’impatto dell’invasione mongola in Caucasia fra nomadismo e società sedentaria,1204-1295 (Firenze U.P., 2018). 

lunedì 6 giugno 2022

Il vetro nell’alto Adriatico fra V e XV secolo

Il vetro nell’alto Adriatico fra V e XV secolo
di Margherita Ferri
pp. 112, € 36,00
All'Insegna del Giglio, 2022
ISBN: 9788878149786
 
Gli studi sul vetro medievale, nel nostro Paese, hanno goduto, nel tempo, di alterne fortune; ad un ‘basso continuo’ (i resoconti di scavo, dove contesti di vetro vengono pubblicati assieme a tutti gli altri oggetti e le presentazioni di specifiche associazioni o tipologie, in occasione di Congressi, anche dedicati, come quelli dell’AIHV), hanno fatto da contrappunto pochi ‘assolo’, cioè a dire pochi studi di sintesi: tentativi di analizzare i problemi legati alla produzione vetraria e alla circolazione dei manufatti in vetro in un quadro storico sociale, ma anche geografico, che superasse la pur lodevole descrizione ragionata di un singolo caso, di uno specifico ritrovamento. Il volume di Margherita Ferri si pone, indiscutibilmente, in questa seconda categoria. Innanzitutto perché, pur facendo perno (come contesti principali di riferimento) su Venezia, non parla solo di essa (ed opportunamente il riferimento alla Serenissima ha lasciato il posto, anche nel titolo, ad un più pertinente accostamento geografico, cioè l’alto Adriatico). Poi, perché, a ben vedere, questo libro non parla neppure soltanto di alto Adriatico, dal momento che tale spazio è inteso come una sineddoche, rappresentandoci molto bene, nei casi noti e studiati, quel particolare in grado di descrivere e comprendere il generale. Così Venezia (parente ingombrante in una qualsiasi storia del vetro in Italia), ritorna nel giusto alveo che le compete: solo riposizionando correttamente le lancette dell’orologio (la concentrazione della produzione a Murano nel XIII secolo, la nascita di un sistema produttivo dai caratteri pre-industriali, la fama che ne consegue), la storia del vetro nell’alto Adriatico è in grado di muoversi in uno spazio più articolato e fluido, ma storicamente più corretto e scientificamente più promettente (Sauro Gelichi)
Margherita Ferri è ricercatrice di Archeologia Cristiana e Medievale all'Università Ca' Foscari di Venezia.

martedì 17 maggio 2022

Venezia e la Terraferma

Venezia e la Terraferma
1404-1797
di Marco Pellegrini
pp. 216, € 15,00
Il Mulino, 2022
ISBN: 978-88-15-29541-5
 
In un breve lasso di tempo fra tardo Medioevo e Rinascimento, Venezia aggregò un ragguardevole numero di città e di territori che andarono a costituire lo «Stado da Terra», compreso tra il Friuli, il Veneto e la Lombardia orientale: una parte d’Italia quanto mai prospera e invidiata, che la Serenissima riuscì a conservare superando crisi anche assai gravi. Sotto lo sguardo vigile dei rettori inviati dalla Laguna, queste province godettero di notevole vitalità economica; le campagne si infittirono di ville; le città conobbero una rigogliosa fioritura edilizia, che nelle piazze e nei palazzi pubblici celebrò i valori del civismo municipale e della fedeltà a san Marco. L’autore racconta tre secoli di sviluppo della Terraferma veneziana: la formazione, le rivalità locali, le istituzioni e lo stile di governo, l’ambiente culturale e le tradizioni, fino alla dissoluzione nel 1797.
Marco Pellegrini insegna Storia moderna e Storia rinascimentale nell’Università di Bergamo. Con il Mulino ha pubblicato «Il papato nel Rinascimento» (2010), «Le crociate dopo le crociate» (2013), «Guerra santa contro i turchi» (2015) e «Le guerre d’Italia (1494-1559)» (2017).

giovedì 14 aprile 2022

Venezia. Una storia di mare e di terra

Venezia
Una storia di mare e di terra
di Alessandro Marzo Magno
pp. 512, € 24,00
Laterza, 2022
ISBN: 9788858148976
 
L’alfa e l’omega della parabola veneziana si vedono a Torcello: qua una lapide del 639, la più antica testimonianza scritta dell'esistenza di Venezia; là i banchetti acchiappaturisti di souvenir made in China. In mezzo, quasi mille e quattrocento anni: alcuni gloriosi e potenti, altri ricchissimi e splendenti, altri ancora declinanti e incerti. Con il piglio del cronista e con il rigore dello storico, Alessandro Marzo Magno ci accompagna in un’avvincente passeggiata lungo i secoli per ricostruire la storia che ha portato alcune isolette della laguna adriatica a dominare per secoli mezzo Mediterraneo, e non solo. Una storia di Venezia come questa non la si è mai letta: ogni capitolo si apre con un reportage che racconta come oggi si presenti un luogo simbolo della Serenissima. Il libro ci porta in alcuni dei centri più importanti dello stato da Mar: Famagosta, Cipro, dove nel 1571 è stato scuoiato vivo Marcantonio Bragadin; Heraklion, Creta, assediata per 22 anni dagli ottomani; Zara, la città dalmata che nel 1204 i crociati conquistano per pagarsi un passaggio in nave verso Costantinopoli. Lo stato da Terra è raccontato, tra gli altri luoghi, dal Pizzo dei Tre Signori, la montagna che per tre secoli ha segnato il confine tra Venezia, Milano e la Svizzera; dall’università di Padova, 800 anni nel 2022; da Palmanova, fortezza sì, ma anche città ideale del rinascimento. La storia di Venezia non si ferma con la caduta della repubblica, nel 1797; queste pagine continuano con l’Ottocento, quando la città diventa un importante centro industriale, e arrivano all’oggi, con lo spopolamento che rischia di farla scomparire.
Alessandro Marzo Magno, veneziano di nascita e milanese per lavoro, si è laureato in Storia all’Università di Venezia Ca’ Foscari. Giornalista, dopo essere stato per quasi dieci anni responsabile degli esteri del settimanale “Diario”, dirige il semestrale “Ligabue Magazine” e collabora con le pagine culturali del “Gazzettino”. Ha pubblicato libri di argomento storico, tra i quali L’alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo (Garzanti 2012, più volte ristampato e tradotto in inglese, spagnolo, giapponese, coreano e cinese). Per Laterza è autore di La splendida. Venezia 1499-1509 (2019) e L’inventore di libri. Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo (2020, tradotto in giapponese, portoghese e spagnolo).

sabato 9 aprile 2022

Un messale votivo veneziano

Un messale votivo veneziano
di Alessandro Bellezza
pp. 464, € 39,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Marcianum Press, 2022
ISBN: 978-88-6512-789-6
 
Il Missale Vetus, conservato nella Biblioteca Capitolare della Cattedrale di Treviso, è un messale manoscritto di fine XIII-inizio XIV secolo, pubblicato qui in edizione integrale, assieme a un approfondito studio liturgico.

La catalogazione di dieci Messali manoscritti relativi alla liturgia lagunare e l’analisi di alcuni elementi della storia veneziana permettono di contestualizzare in modo pertinente il Missale Vetus come testimone del culto veneziano. Il presente studio intende essere uno dei tanti tasselli nella mappatura della vasta e complessa storia della liturgia medievale. 
Alessandro Bellezza (1982) è presbitero della diocesi di Treviso dal 2009. Ha conseguito il dottorato in Sacra Liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico di Roma nel 2020. È docente presso lo Studio teologico interdiocesano di Treviso-Vittorio Veneto.

sabato 26 febbraio 2022

Oltre i confini del dogado

Oltre i confini del dogado
L’espansione patrimoniale degli enti ecclesiastici veneziani nel Padovano (secoli IX-XIV)
di Marco Bolzonella
pp. 280, € 34,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833139746
 
Già a partire dal IX secolo gli enti ecclesiastici veneziani – come del resto le famiglie patrizie, legate ad essi da complessi rapporti – acquisirono beni fondiari in terraferma: il Padovano iniziò, quindi, a configurarsi come un’area di vitale importanza per la produzione e il rifornimento (attraverso il Brenta e altre vie d’acqua) di derrate agricole per la città lagunare. Fu in particolare nei secoli XII-XIV (quelli della crescita e della crisi, per Venezia come per Padova) che il fenomeno prese consistenza; ed è allora, soprattutto, che fu prodotta una documentazione molto ricca e varia. Monaci, monache, badesse, amministratori veneziani instaurarono relazioni strette, e dai mille risvolti, con la società rurale del territorio padovano (da Monselice a Bagnoli, da Piove di Sacco a Vigodarzere, da Teolo a Vigonza) ma anche con la città, ove acquisirono case e magazzini, e il suo ceto dirigente. La formazione e la secolare presenza di questo ‘contado invisibile’ di Venezia, già illustrate da molti studi, costituisce uno sfondo cruciale sul quale si imposta sino al Trecento il controverso, molto spesso apertamente conflittuale, rapporto di coesistenza tra Venezia e Padova conclusosi con la guerra di conquista del 1405 e l’inclusione della città antoniana nello stato da Terra.
Marco Bolzonella ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia presso l’Università degli Studi di Padova. Ha svolto attività di ricerca principalmente negli Atenei di Padova e Verona. Ha pubblicato numerosi saggi scientifici e di alta divulgazione sulla storia economica, religiosa, sociale e politica delle Venezie medioevali. È Presidente della Societas Veneta per la storia religiosa, socio corrispondente interno della Deputazione di storia patria per le Venezie e Cultore della materia in Storia Medioevale presso l’Università degli Studi di Padova.

sabato 15 gennaio 2022

Inventare i libri

Inventare i libri
L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna
di Alessandro Barbero
pp. 528, € 20,00
Giubnti Editore, 2022
ISBN: 9788809861916
 
Nel 1485, ser Bernardo Machiavelli annota nel suo libro di ricordi di aver comprato «da Filippo di Giunta, librario del popolo di Santa Lucia d’Ognisanti» due volumi, uno di diritto e uno di storia: su quest’ultimo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, possiamo tuttora leggere le annotazioni di suo figlio, Niccolò Machiavelli. Quattro anni dopo, a stipulare il contratto di affitto della nuova bottega del «librario» Filippo Giunti è il notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo…
Di Filippo Giunti e di suo fratello Lucantonio, fondatori a Firenze e a Venezia di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, avevamo finora notizie lacunose: Alessandro Barbero pone mano agli strumenti dello storico e ricostruisce il loro percorso, la dinastia cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti. Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna. Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.
Alessandro Barbero, nato a Torino nel 1959, è professore ordinario presso l’Università del Piemonte Orientale a Vercelli. Studioso di storia medievale e di storia militare, ha pubblicato fra l’altro per l’editore Laterza libri su Carlo Magno, sulle invasioni barbariche, sulla battaglia di Waterloo, fino a Lepanto. La battaglia dei tre imperi (2010). È autore di diversi romanzi storici, tra cui: Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Premio Strega 1996), Gli occhi di Venezia (2011) e Le ateniesi (2015), editi da Mondadori. Per Sellerio ha pubblicato Federico il Grande (2007, 2017), Il divano di Istanbul (2011, 2015) e Alabama (2021).