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lunedì 13 gennaio 2025

Il castello delle congiure

Il castello delle congiure
di Davide Cossu
pp. 224; € 7,92
Newton Compton, 2024
EAN: 9788822781840

Ferrara, autunno 1442. Leon Battista Alberti è invitato a corte per partecipare, in qualità di giudice, a un concorso indetto dal marchese Leonello d’Este: al vincitore sarà commissionato un monumento in onore del suo defunto padre, Niccolò III. Nel frattempo, approfittando dell’antica amicizia che li lega, il marchese incarica Leon Battista di indagare su un fatto spinoso che sta turbando la città: la giovane Laura Pendaglia, erede del cittadino più ricco di Ferrara e promessa sposa di Folco Bonacossi, ha deciso di rinunciare alle nozze e rifugiarsi in convento per farsi monaca. Mentre Leon Battista cerca di orientarsi tra giochi di potere e trame ordite dalle famiglie dei mancati sposi, il giovane Folco muore in circostanze che rimandano alle pagine dei romanzi d’amor cortese. Con l’aiuto dei suoi fidati compagni, il dotto Parentucelli e l’avventuriero de’ Conti, e di Margherita, un’audace e bellissima nobildonna, l’Alberti, in una giostra di amori, tradimenti e rivelazioni inaspettate, tenta di far chiarezza sulla scia di sangue che macchia la corte di Ferrara. Una traccia che conduce a una tragedia confinata nel passato oscuro degli Este, la cui ombra minaccia il potere di Leonello e la sorte stessa del suo casato.
Davide Cossu è nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo, suo romanzo di esordio, è stato vincitore del Premio Selezione Bancarella 2023.

mercoledì 13 novembre 2024

Inventarsi Rugiero

Inventarsi Rugiero
Genealogie estensi
di Roberto Galbiati
pp. 144; € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829027484

Le genealogie estensi dell’Inamoramento de Orlando e dell’Orlando furioso non godono di buona fama: i lettori spesso le saltano e i critici, a partire da Pio Rajna, tendono a trascurarle. Eppure senza queste ottave non ci sarebbe Rugiero, il mitico fondatore di casa d’Este. Come nacque il personaggio? In che modo Boiardo e Ariosto lo inserirono nella linea dinastica estense? Per rispondere a queste domande, il volume ricostruisce le conoscenze genealogiche degli Este tra Quattro e Cinquecento ricorrendo anche a testi e documenti inediti, come l’albero genealogico realizzato dal domenicano Bartolomeo da Ferrara nel 1426. La figura di Rugiero rappresentò per i due poeti una difficile sfida, perché la sua presenza li costrinse a confrontarsi con il modello dell’epica virgiliana. Dopo la genealogia estense Boiardo cercò di trasformare l’Inamoramento de Orlando in un poema anche epico-dinastico. L’operazione non gli riuscì – e non poteva riuscirgli. Riuscirà, invece, di lì a pochi anni ad Ariosto.
Roberto Galbiati Insegna Letteratura italiana all’Università di Torino.

sabato 11 maggio 2024

Gli Estensi

Gli Estensi
Storia di una grande dinastia
di Pierluigi Moressa
pp. 320; € 18,00
Diarkos, 2024
EAN: 9788836163090

La lunga storia degli Estensi affonda le radici nella leggenda e nel mondo favoloso di antichi eroi e di mitiche unioni. La nobiltà di una stirpe si fonda sulle opere, e di opere gli Estensi furono prodighi sui territori da loro governati. Affermatasi a Ferrara fin dal Medioevo, la casa d’Este vide proclamata la propria autorevolezza dalla gloria acquisita per opera del marchese Niccolò III, sulla cui figura si proiettarono luci e ombre. La discendenza vide salire al trono di Ferrara figure di rilievo: Leonello, Borso ed Ercole I, ai quali va ascritto il merito di avere reso la città il primo nucleo urbano moderno in Europa. Divenuti duchi, gli Estensi, attraverso l’addizione urbanistica, concepirono il volto di Ferrara come città non solo ideale, ma anche reale e a misura d’uomo, raffigurata come specchio della mente signorile e segnata da una scansione ritmica dello spazio ispirata a regole di composizione armonica. Le arti figurative, la poesia e la musica la resero una delle maggiori capitali del Rinascimento, mentre il manifesto estetico dei duchi si fece strumento politico e vide il territorio estendersi fino a coprire un ampio segmento trasversale della penisola, dall’Adriatico agli estremi contrafforti di Garfagnana e Lunigiana. La devoluzione di Ferrara alla Chiesa ridusse le dimensioni del territorio estense, ma non intaccò la sua fama: il ducato di Modena rappresentò il nuovo centro del potere dinastico che, nel corso dei secoli, conobbe le lotte risorgimentali e dovette dissolversi solo per la costituzione dell’Italia unita. Le politiche matrimoniali dei duchi estensi fecero sì che il loro sangue continuasse a circolare nelle vene della nobiltà europea fino a rendersi stirpe viva ancora ai nostri giorni. La dinastia di casa d’Este percorre larghi tratti della storia d’Italia e d’Europa, la cui lettura, attraverso lo sviluppo delle vicende individuali e familiari, appare oggi ancor meglio leggibile e rappresentabile.
Pierluigi Moressa (Forlì, 1959), medico psichiatra, membro ordinario della Società psicoanalitica italiana e giornalista pubblicista, ha scritto saggi su figure appartenenti al mondo dell’arte e della cultura; si è dedicato all’approfondimento di temi locali, pubblicando alcune guide storico-artistiche riguardanti città e luoghi della Romagna. Ha partecipato come relatore a convegni in tema clinico e di storia della medicina; suoi articoli sono apparsi su riviste a varia diffusione. Per Diarkos ha pubblicato Caterina Sforza. Potere e bellezza nel Rinascimento (2022) e I Malatesta. Filosofia, sentimento e guerra nella storia di una dinastia (2023).

domenica 14 ottobre 2018

Ferrara al tempo di Ercole I d’Este

Ferrara al tempo di Ercole I d’Este.
Scavi archeologici, restauri e riqualificazione urbana nel centro storico della città
a cura di Chiara Guarnieri
pp. 501, € 75
All'Insegna del Giglio, 2018
ISBN: 9788878148246

Il volume prende in esame una serie di interventi archeologici, finora inediti, realizzati nell’arco di più di un decennio (2000-2013) nel corso dei lavori finalizzati alla riqualificazione del centro storico di Ferrara.
In questa zona, nella quale si concentravano i palazzi del potere della signoria Estense, le indagini hanno interessato in modo particolare la vasta area di piazza Municipale, dell’edificio ex Bazzi e del Giardino delle Duchesse, sulla quale insisteva il Palazzo di Corte Vecchia e il Palazzo Ducale con gli annessi giardini; corso Martiri della Libertà, dove si trovavano la Loggia Grande e il Castello Estense, al cui interno è stato possibile rinvenire il Giardino Pensile, del quale si possedevano solo sparute notizie, voluto da Eleonora d’Aragona moglie di Ercole I; via Coperta di cui sono venute in luce le diverse fasi costruttive, oltre al Camerino d’Alabastro di Alfonso I; infine, la parte terminale di corso Martiri della Libertà che ha consentito di scoprire le strutture relative alla Porta dei Leoni, situata lungo il circuito settentrionale delle mura medievali e strettamente collegata al Castello Estense.
Le ricerche, incentrate soprattutto sul periodo del ducato di Ercole I (1471-1505), si sono avvalse di numerose fonti storiche e documentali; il rinvenimento di butti ricchi di ceramiche, vetri, metalli e resti di pasto ha completato lo studio della cultura materiale del periodo. Un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata alla ricostruzione dell’aspetto botanico del Giardino delle Duchesse.

venerdì 22 settembre 2017

Vicolo cieco delle adultere

Vicolo cieco delle adultere
Una storia di giovinezza, cinema & indiscrezioni dalla Ferrara medievale al maggio 1977
di Paolo Molinari
pp. 122, € 11,00
Faust Edizioni, 2017
ISBN: 8898147619

Un signore di Ferrara violento e dissoluto: Niccolò III d'Este. Un romantico giullare dalla lingua lunga: Bracco de' Robusti. Un enigmatico boia tormentato dai rimorsi: Gualtiero Pandermili. Una donna da conquistare ai tempi di Ugo e Parisina: Lea Falzagalloni. Una regista americana con l'ossessione per Antonioni: Charlene Howlette. Dal maggio di sangue (1425) al maggio del dissenso (1977): una trama intricata e avvincente.

mercoledì 1 febbraio 2017

Autografie dell'età minore

Autografie dell'età minore
Lettere di tre dinastie italiane tra Quattrocento e Cinquecento
di Monica Ferrari, Isabella Lazzarini, Federico Piseri
pp. 272, € 42,00 (Acquista online con il 15% di sconto)
Viella, 2016
ISBN: 9788867286379

L’autografia dell’“età minore” dei principi italiani tra Quattro e Cinquecento è un tema all’incrocio di molti ambiti di ricerca: la storia dei linguaggi politici, la storia culturale, la storia dell’educazione e delle pratiche formative, la storia dell’infanzia, la paleografia e la diplomatica, l’epistolografia. Nel volume vengono analizzate, da diverse prospettive, le lettere autografe dei membri più giovani (maschi e femmine) delle tre dinastie italiane degli Este, dei Gonzaga e degli Sforza, accomunate da lessici politici e culturali e da vincoli di sangue, in un periodo cruciale – la seconda metà del XV secolo e gli esordi del XVI – per la ridefinizione dei modelli che presiedono alla formazione dei principi e alle forme della comunicazione politica. Completa il volume un’antologia, in parte inedita, di lettere autografe, corredata della loro riproduzione.
Monica Ferrari è professore di Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Pavia, ove insegna anche Storia della pedagogia e Filosofia dell’educazione.
Isabella Lazzarini insegna Storia medievale presso l’Università del Molise. Si occupa di storia sociale delle istituzioni tardomedievali, con un’attenzione particolare alle trasformazioni politiche dei principati italiani tre-quattrocenteschi, all’evoluzione delle pratiche documentarie e delle forme della comunicazione scritta, e alla diplomazia tardo medievale.
Federico Piseri, medievista, è cultore della materia di Pedagogia generale e sociale e Storia della pedagogia presso l’Università di Pavia.

giovedì 27 ottobre 2016

Il cuoco dell'inferno

Il cuoco dell'inferno
di Andrea Biscaro
pp. 237, € 18,00
Meridiano Zero, 2016
 
Il famoso e misterioso Scalco di corte Cristoforo da Messisbugo, grande cuoco e organizzatore di banchetti presso la famiglia degli Este, è un uomo colto e tormentato, dalla fantasia dirompente in cucina e dal passato enigmatico e irrisolto. Per lui è un grande onore essere scelto come cuoco ufficiale nella nuova residenza di Sigismondo d'Este, il Palazzo dei Diamanti, fiore all'occhiello dell'opera di riorganizzazione urbana voluta dal duca Ercole I, la cosiddetta Addizione. I lavori della città nuova sono da poco conclusi e a Ferrara si festeggia. Il genio di Cristoforo si manifesta in un pasto che rimarrà impresso nella storia del gusto. La Sala dei Banchetti del Palazzo dei Diamanti è gremita: il vino scorre a fiumi, la musica risuona festosa, il cibo è quanto di più eccelso si possa immaginare. Ma il banchetto viene interrotto dalla notizia che un uomo ha bussato alla Porta degli Angeli chiedendo di comunicare al duca Ercole un'informazione riservata. Una figura incappucciata si palesa di fronte al duca e dice di sapere del diamante nascosto nel bugnato del palazzo. Ercole è esterrefatto. Soltanto lui e i suoi uomini fidati conoscono il segreto: un enorme diamante è stato occultato in una delle 8500 bugne piramidali che compongono la facciata del palazzo, posizionato in un punto particolarissimo e simbolico. Il diamante attirerà sul Palazzo e sui suoi abitanti energie celesti e influssi angelici. Come può quello straniero conoscere il segreto? Da dove viene?
Andrea Biscaro è scrittore, cantautore e ghostwriter. I suoi libri hanno avuto prefazioni autorevoli: Alda Merini, Erri De Luca, Eraldo Baldini, Roberto Piumini, e hanno parlato di lui personalità quali Gianni Mura, Marinella Venegoni, Sergio Zavoli e Franco Carratori. Ha lavorato per Castelvecchi, Fabbri, Stampa Alternativa, Coccole&Caccole, Squilibri, Safarà, Passepartout, Progedit, MilanoNera, LietoColle, Effigi e Neos. Tra le uscite degli ultimi anni ricordiamo: Illune con prefazione di Eraldo Baldini (Effigi 2011), Nerone. Il fuoco di Roma (Castelvecchi 2011, tascabile Lit 2012, Fabbri 2015), Ballate della notte scura con Tiziano Sclavi (Squilibri 2013).

venerdì 5 febbraio 2016

Boiardo

Boiardo
di Tiziano Zanato
pp. 416, € 21,00
Salerno Editrice, 2015
ISBN: 978-88-8402-998-0
 
E’ la prima vera monografia dedicata al poeta conte di Scandiano (Scandiano, 1441 – Reggio nell'Emilia, 19 dicembre 1494). Prende in esame la vita e l’intero arco della sua produzione, non solo quella più nota e popolare come l’Orlando innamorato, ma anche le traduzioni degli storici latini (Cornelio Nepote, Riccobaldo da Ferrara) e greci (Senofonte ed Erodoto). Si dà poi spazio alle opere in versi latini della giovinezza e non si tralasciano le terzine scritte per un mazzo di carte da gioco. Filo conduttore di tutti questi testi, così diversi fra loro, è il legame con la figura del principe estense Ercole, cui Boiardo ha dedicato tutte le sue opere.
Tiziano Donato, veneziano, si e' laureato in Lettere all'Universita' di Padova nel 1976.
Assistente ordinario alla cattedra di "Letteratura italiana" presso l'Universita' di Udine dal 1981, e' diventato professore associato della stessa materia a Ca' Foscari dal 1985, poi professore ordinario dal 2001. Dal 1° novembre 2007 al 31 dicembre 2010 e' stato direttore del Dipartimento di Italianistica e Filologia Romanza; dal novembre 2009 al settembre 2014 e' stato delegato del rettore per la Comunicazione di Ateneo, attività per la quale ha - fra le altre cose - diretto nove numeri della rivista "Cafoscari", destinata alle famiglie degli studenti. Dal 1° novembre 2011 è coordinatore del dottorato in Italianistica e Filologia classico-medievale, che dal 29° ciclo ha assunto la denominazione di dottorato in Italianistica; dal 1° gennaio 2015 è vicedirettore e membro della giunta della Scuola dottorale di Ateneo.