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venerdì 25 ottobre 2024

In cammino con Matilde

In cammino con Matilde
Canossa e gli altri luoghi della donna che sconfisse l’Imperatore
di Paolo Ciampi
pp. 226; € 17,00
Ugo Mursia Editore, 2024
EAN: 9788842566786

È una delle donne più straordinarie dell’intero Medioevo, capace di sovvertire regole e ruoli di un’epoca tutta al maschile, di battere gli eserciti imperiali, di essere amica fedele di uno dei più grandi papi. Eppure su Matilde di Canossa e sui suoi domini che andavano dall’Adriatico al Tirreno, dal lago di Garda alla Tuscia, pare calato il silenzio che spesso è destino anche delle grandi donne della Storia.

Chi era davvero Matilde e cosa è rimasto di lei? Paolo Ciampi, scrittore di viaggio, prova a rispondere a questa domanda non con le ricerche dello specialista, ma da uomo in cammino attraverso le Terre di Matilde. Sui sentieri dell’Emilia e della Toscana trova pievi, castelli, ostelli che ancora testimoniano della grandezza e della modernità di quella che fu detta Signora d’Europa.
Paolo Ciampi (Firenze, 1963), giornalista e scrittore fiorentino, si divide tra la passione per i viaggi lenti – soprattutto a piedi e in bicicletta – e i personaggi storici dimenticati o trascurati. È autore di una quarantina di libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. È molto attivo nella promozione della lettura e partecipa a molte iniziative nelle scuole. Con Mursia ha pubblicato La strada delle legioni (2014), L’uomo che ci regalò i numeri (2016), In compagnia di Re Artù (2019).

martedì 6 agosto 2024

Perduti nel tempo

Perduti nel tempo
Castelli in rovina e abbandonati nei territori di Spoleto Norcia e Cascia. Vol. 1/3: Comuni di Cascia Norcia Poggiodomo Preci
di Francesco Raggetti, Silvio Sorcini
pp. 212; € 30,00
PBV Edizioni, 2024
EAN: 9791281697218

Presentazione; Prefazione; Cartina; Capitolo 1: Comune di Cascia: Buda e Carnacile; Castello di Chiavano; Castello di Civita; Castello di Collegiacone; Castello di Ferro; Castello di Frènfano; Castello Innocente; Castello di Moscione; Castello di Paterno; Castello di Perchia; Castel del Quercio; Rencine; Castello di Rocca Tervi; Castello di San Giorgio; Castel Santa Maria; Castello della Sassa; Sassatelli; Scala dei Signori; Scardavone; Torre di Serviglio; Sterpetta; Terra Rossa; Terreghetta; Torrato; Vezzano; Capitolo 2: Comune di Norcia: Torre di Agriano; Rocca di Ancarano; Castello di Argentigli; Rocca Attona; Castello di Belvedere; Castello di Biselli; Castelfranco; Colle di Ocricchio; Castello di Onde; Savelli; Castello di Usigni; Capitolo 3: Comune di Poggiodomo: Castello di Mucciafora e Villa Sant’Antonio; Capitolo 4: Comune di Preci: Rocca dell’Abbazia; Rocca di Collescille; Castello di Monte San Martino; Castello di Montebufo; Rocca Pazza; Castello del Poggio della Forcella; Castello di Presenzano; San Vito; Bibliografia.

domenica 4 agosto 2024

Piemonte... i suoi castelli

Piemonte... i suoi castelli
75 dimore medioevali
di Fabrizio Milla
pp. 160; € 9,50
Susalibri, 2024
EAN: 9791280971296 

I castelli in Piemonte rappresentano un patrimonio vario ed estremamente affascinante. Molti castelli, come li vediamo oggi, nel tempo sono stati oggetto di rifacimenti, ristrutturazioni, restauri e se di alcuni siti si possono osservare dei ruderi, altri si sono perfettamente conservati come preziosi e vivi documenti di un’epoca.

Questa raccolta di castelli delle varie province del Piemonte è una selezione che, insieme al racconto di 75 dimore medioevali, ha anche l’intento di invitare a considerare queste costruzioni come protagonisti del paesaggio; costruzioni che innegabilmente offrono spazio all’immaginazione e all’emozione.

martedì 28 maggio 2024

Quando c’era il castello

Quando c’era il castello
Storia breve del Castello Nuovo della Berardenga
di Fosco Vivi
pp. 56; € 10,00
C&P Effigi, 2024
ISBN: 978-88-5524-737-5

Sommario

Prima del Castello Nuovo
Il Castello sul Poggio dei Frati
La Badia a Monastero e i Berardenghi
Con il Castello nasce anche il paese
Testimonianze visibili del XV secolo
Episodi interessanti documentati al XV secolo
1494-1538 decenni di grandi avvenimenti per il castello nuovo
La caduta della Repubblica di Siena e la fine del Castello 

martedì 11 luglio 2023

Castelli da scoprire nelle Marche

Castelli da scoprire nelle Marche
di Alessandro Berluti, Claudio Ciabochi, Floria Moscardi, Giulia Perrino
pag. 192, € 9,90
Le guide in Tasca, 2023
ISBN: 9788898879656
 
La nostra guida dedicata ai castelli, rocche e fortificazioni della regione Marche, giunta oramai alla quarta edizione (la prima uscita nel 2013), si rinnova completamente, sia nel numero delle pagine, sia nei contenuti, e nella grafica. Siamo infatti passati da 96 a 192 pagine, ampliando sia il numero delle schede d’approfondimento sia quello dei luoghi segnalati di cui per vari motivi non abbiamo realizzato delle schede specifiche. Si è comunque mantenuto un formato tascabile e un costo contenuto, elementi questi distintivi oramai della nostra collana editoriale. Un viaggio attraverso castelli, rocche e fortificazioni, partendo dal nord della regione con la provincia di Pesaro-Urbino, per scendere man mano sino alla zona dei Monti Sibillini e alla provincia di Ascoli Piceno. Con 38 schede di testo, 70 luoghi segnalati, oltre 200 foto, disegni in pianta degli edifici principali, glossario e bibliografia.

lunedì 27 febbraio 2023

Perduti nel tempo Castelli in rovina e abbandonati nei territori di Todi

Perduti nel tempo. Castelli in rovina e abbandonati nei territori di Todi
di Francesco Raggetti, Silvio Sorcini
pp. 281, € 35,00
Edizioni Il Formichiere, 2023 
EAN: 9791280732637

Castelli in rovina e abbandonati del territorio di
Acquasparta, Avigliano Umbro, Baschi, Burchiano, Canonica dei figli di Fosco, Canonica del Colle, Castel Frantisco, Castelfranco, Castelli di Stablamone e insediamenti delle Poggette, Castello dei Britti, Castello di Acquasalza, Castello di Cantalupo, Castello di Carnano: Castello di Fratta Loreto, Castello di Castiglione, Castello di Ciciliano, Castello di Cisterna Vecchia, Castello di Civitella Mogliemala, Castello di Collemezzo, Castello di Crispiano, Castello di Ficareto, Castello di Folignano, Castello di Forello, Castello di Gagliole, Castello di Lucignano, Castello di Marruto, Castello di Mezzanelli, Castello di Montegadano, Castello di Montemarte, Castello di Monteschignano, Castello di Montione, Castello di Olivola e Olmeto, Castello di Orzolo, Castello di Paragnano, Castello di Peroccoli, Castello di Petrolisco, Castello di Petroro, Castello di Pigliuto, Castello di Poggio Bonegia, Castello di Poggio Gennaro, Castello di Pompognano, Castello di Quadro, Castello di Ripa Bornia, Castello di Rocialesco, Castello di Scopilli, Castello di Simigni, Castello di Speltara, Castello di Vagli, Castello di Vasciano, Castelnuovo, Castelvecchio, Collazzone, Deruta, Forte Cesare, Fortilizio di Campi, Fratta Todina, Gualdo Cattaneo, Guardea, Massa Martana, Migliola e Castell’Orso, Monastero di San Lorenzo in Vibiata, Monte Calvo, Montecastello di Vibio, Montecastrilli, Montecchio e Todi, Montenero, Piemozzo e Torre Sant’Angelo, Rocca di Bonaccorso, Rocca di Zurcio, San Bartolomeo di Tavellaria, San Vito di Valloppio, Santa Cristina e Torre Nicola, Scoiano, Todi, Torre Francisci, Torreuccia, Villanova.

domenica 26 febbraio 2023

Perduti nel tempo

Perduti nel tempo
Castelli in rovina e abbandonati nei territori di Bevagna, Foligno, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Spello, Trevi
di Francesco Raggetti, Silvio Sorcini
pp. 208, € 28,00
Edizioni Il Formichiere, 2022
EAN: 9791280732200

Comune di Bevagna: Castello di Antignano, Castello di Cirignano, Castello di Civitelle, Castello di Radione, San Lorenzo, Castello di Santa Maria in Laurenzia; Comune di Foligno: Castello di Afrile, Rocche di Agnano, Castello di Annifo, Castello di Casale, Cascito, Castello di Galestro, Rocca di Liè o di Pasanello, Insediamento sul Monte Cucco, Castello di Rasiglia, Roccafranca, Castello di Salvino, San Domenico, Castello di Serrone, Torre di Santo Stefano, Torricella, Castello di Verchiano; Appendice: Comune di Serravalle del Chienti: Castello di Elci, Castello di Percanestro; Comune di Giano dell'Umbria: Castello di Clarignano, Castello di Morcicchia; Comune di Gualdo Cattaneo: Insediamento fortificato presso località Rotolone, Castello di Torricella; Comune di Spello: Rocca Paida, Monastero di Santa Maria di Vallegloria; Comune di Trevi: Castiglione, Monte Castello, Palazzaccio, Ponze, Castello di Riosecco, Abbazia di Santo Stefano di Manciano, Torre Matigge; Bibliografia.

lunedì 20 febbraio 2023

Castel Roncolo. Il maniero illustrato

Castel Roncolo. Il maniero illustrato
di Anja Grebe, G. Ulrich Großmann, Florian Hofer, Armin Torggler, Burgi Volgger
traduzione di Giorgio Hofer
pp. 384, € 45,00
Athesia, 2023
ISBN: 978-88-6839-651-0
 
Chi osserva Castel Roncolo dall’esterno difficilmente immagina i tesori di pittura medievale che si celano al suo interno. Pitture che hanno reso Castel Roncolo uno dei musei più frequentati dell’Alto Adige e gli donano il suo carattere unico. Gli affreschi furono commissionati dopo il 1385 dai fratelli Franz e Niklaus Vintler che fecero decorare l’intero maniero con un ciclo a tema prevalentemente secolare. Queste immagini ancor oggi costituiscono un esempio pittorico pressoché unico di cultura cortese tardomedievale, idealizzazione della nobiltà e motivi della letteratura cavalleresca.
Dopo ingenti lavori di restauro, Castel Roncolo è stato riaperto al pubblico nel 2000, e da allora numerosi esperti si sono dedicati alla sua storia, ai suoi celeberrimi affreschi e al contesto storico culturale degli ambienti ai quali il castello era legato, portando alla luce tutta una serie di nuovi aspetti e nozioni che il presente volume cerca di riassumere. A completare la panoramica sui risultati di tale ricerca svoltasi negli ultimi due decenni, ci pensa un consistente materiale illustrativo anch'esso riscoperto di recente, tra cui spicca la storica documentazione illustrativa del 1876 ad opera dell'architetto triestino Enrico Nordio.
G. Ulrich Großmann  è nato a Marburgo nel 1953, fra il 1973 e il 1979 ha studiato Storia dell’arte, Etnologia europea e Archeologia cristiana nelle università di Würzburg e Marburgo conseguendo la laurea e il dottorato. È professore di Architettura e di Storia dell’arte medievale e membro del comitato direttivo dell’Associazione internazionale degli storici dell’arte (CIHA) dal 2008, ha assunto la carica di presidente per il mandato 2012-2016.
Armin Torggler è nato a Bolzano nel 1975, si è laureato nel 2006 in Paleostoria e protostoria, archeologia medievale e dell’età moderna all’Università di Innsbruck.

domenica 19 febbraio 2023

Saggio storico sulle origini di Mussomeli e del suo castello medievale

Saggio storico sulle origini di Mussomeli e del suo castello medievale
di Vincenzo Vullo
pp. 224, € 28,00
Lussografica, 2023
ISBN: 9788882435431
 
Il presente saggio si propone un’analisi critica dei dati storici ed iconografici oggi disponibili. Esso intende in primo luogo dimostrare che essi possono essere letti ed interpretati in maniera diversa, per cui è possibile allestire con gli stessi frammenti di conoscenza già acquisiti, che portano lo studioso a porsi quegli interrogativi, un puzzle un po’ diverso da quelli finora prospettati da chi prima di me si è occupato dei medesimi argomenti.

mercoledì 4 gennaio 2023

Castelli Medievali in Sardegna

Castelli Medievali in Sardegna
Sistemi, architetture, tecniche murarie
di Caterina Giannattasio, Silvana Maria Grillo, Valentina Pintus, Maria Serena Pirisino
pp. 250, € 120,00
L'Erma di Bretschneider, 2022
ISBN: 9788891322449
 
I castelli medievali della Sardegna costituiscono da lungo tempo un tema, tanto affascinante quanto articolato, che appassiona studiosi di vari settori. Facendo tesoro delle precedenti esperienze di ricerca, il lavoro qui presentato prende avvio da una visione di sistema alla scala territoriale, nella convinzione che solo a partire da essa sia possibile giungere all’effettiva conoscenza e comprensione di ciascuna realtà architettonica. Non tralasciando il confronto con strutture fortificate appartenenti a diversi ambiti culturali del bacino mediterraneo, volto a evidenziare possibili relazioni culturali e affinità tipologiche, formali, materiali e tecnico-costruttive, il percorso di investigazione adottato è consistito nell’unire gli sguardi e le competenze delle discipline del Restauro e della Minero-petrografia, con l’intento di ricostruire l’evoluzione di ciascun manufatto e di individuare, attraverso metodiche già ampiamente sperimentate nell’ambito dell’archeologia degli elevati, classi cronotipologiche murarie. Tali acquisizioni, oltre a offrire un contributo alla Storia dell’Architettura, diventano essenziali per indirizzare correttamente eventuali interventi di restauro, oltre che particolarmente utili per giungere alla datazione di altre strutture difficilmente associabili a un determinato momento storico, e, generalmente, poco tutelate a causa della mancanza di riconoscimento dei loro significati storico-culturali. Per una serie di ragioni, sostanzialmente connesse al posizionamento e allo stato di conservazione, queste strutture versano spesso quasi in una condizione di abbandono, nonostante il loro importante ruolo, politico, economico e sociale, svolto per oltre cinque secoli. Alla luce di ciò, lo studio ha mirato altresì a definire strategie, azioni e proposte operative - in termini di conoscenza, valorizzazione, accessibilità e riuso - atte a restituire il castelliere sardo alla collettività, garantendone il riconoscimento dei valori storico-culturali, paesaggistici e architettonici di cui è portatore e assicurandone la trasmissione alle generazioni future.

giovedì 8 settembre 2022

35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche

35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche
di Elena Percivaldi, Mario Galloni
pp. 160, € 14,00
Edizioni del Capricorno, 2022
EAN: 9788877076793
 
Benedetta dall'abbondanza di acque, da una natura rigogliosa e dallo splendore di panorami mozzafiato, l'Umbria rappresenta un po' la sintesi di tutto ciò che di stupefacente ha saputo creare l'Italia: civiltà millenarie, arte raffinata, profonda spiritualità, commovente bellezza. Allo stesso modo le Marche, «terra di mezzo» tra Appennini e Adriatico, sono state, grazie alla loro posizione strategica, un crocevia di popoli e un avamposto tra Occidente e Oriente. La storia complessa ed esaltante delle due regioni trova riscontro nei borghi e nei castelli con le loro intatte atmosfere medievali e rinascimentali. Sorte ora come centri di potere di illustri dinastie, ora come simbolo del dominio della Chiesa, le fortezze hanno ospitato sovrani e pontefici, nobildonne e mecenati, mistici e condottieri, conoscendo fasti e disgrazie, congiure e assedi, distruzioni e ricostruzioni. 35 castelli imperdibili dell'Umbria e delle Marche. Giunti ai giorni nostri con qualche ferita causata dal tempo e dall'uomo (ma anche dai frequenti terremoti), i castelli di Marche e Umbria rivivono in queste pagine con i loro protagonisti.
Elena Percivaldi è storica medievista e giornalista professionista. Da sempre impegnata nella divulgazione di qualità, è spesso relatrice in conferenze e convegni, collabora con varie riviste di settore e ha pubblicato una quindicina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero. All’amore per la storia affianca quello per i viaggi, l’arte, la buona musica e la gastronomia di qualità. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto il fortunato 35 Castelli imperdibili. Lombardia. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com.
Mario Galloni, giornalista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese La Notte, per il quale ha scritto di nera, giudiziaria e sport. È stato caporedattore di testate nazionali e attualmente collabora con varie riviste di settore. Tra i suoi libri, Alla scoperta dei luoghi segreti del Medioevo (Roma, 2018), scritto a quattro mani con Elena Percivaldi. Ama i viaggi e la buona tavola, hobby che coltiva nel tempo libero.

venerdì 19 agosto 2022

Condojanni e i castelli normanni in Calabria

Condojanni e i castelli normanni in Calabria
di Francesca Martorano, Vincenzo de Nittis
pp. 116; € 15,00
Rubbettino, 2022
EAN: 9788849872880
 
I lavori di restauro del castello di Condojanni (RC), conclusi di recente per un primo lotto di intervento, con l’avvio di specifiche indagini e ricerche, sono stati l’occasione per una nuova riflessione sui temi della conquista e dell’insediamento normanno in Calabria. Nell’ambito delle attività più generali di recupero del proprio patrimonio architettonico l’Amministrazione Comunale di Sant’Ilario dello Jonio, di cui Condojanni adesso è una frazione, ha inteso promuovere l’allestimento tematico su Condojanni e i castelli normanni in Calabria, di cui il volume è concepito come una guida e si prefigge di accompagnare l’esposizione, arricchendola dei dati storici che non sono entrati a far parte della sequenza grafica.
Francesca Martorano, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Vicepresidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, fa parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Storia Urbana (AISU), del Comitato Scientifico Nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli, del Comitato permanente per gli incontri di Studi bizantini e del Comitato scientifico del Centro Scrittori Italiani della Calabria (CIS Calabria). È autrice di numerose monografie, saggi su riviste specializzate e curatele di volumi. Per ultimi: Architetture fortificate nel paesaggio agrario della Calabria. Percorsi di conoscenza e valorizzazione (2021), La feudalità in Calabria. Potere e fortificazioni nell’età normanna (2022). Per Rubbettino la curatela con V. de Nittis di Monasterace. Feudo, Abitato, Fortificazione e Restauro (2020).
Vincenzo de Nittis, Architetto PhD, si occupa di interventi di conservazione e restauro del patrimonio architettonico monumentale tra cui, di recente, il restauro dei castelli di Condojanni, Monasterace e Aiello Calabro. È membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Calabria e del Comitato permanente per gli incontri di Studi bizantini. È socio cultore del Circolo di Studi Storici Le Calabrie. È autore di numerosi saggi e articoli su temi di architettura dall’antichità classica al XIX sec. e curatela di volumi. Per Rubbettino Monasterace. Storia, Architettura, Arte e Archeologia (2016) e con F. Martorano la curatela di Monasterace. Feudo, Abitato, Fortificazione e Restauro (2020).

venerdì 12 agosto 2022

In cammino tra castelli e fortezze dell'Imperiese

In cammino tra castelli e fortezze dell'Imperiese
di Claudio Priarone
pp. 170, € 12,00
Erga Edizioni, 2022
ISBN: 978-88-3298-356-2
 
La guida presenta nove itinerari che si sviluppano lungo i sentieri del Ponente ligure. Si parte dalle località che si affacciano sul mare, Cervo, Imperia, Civezza, San Lorenzo al Mare, Cipressa, Santo Stefano al Mare, Pompeiana, Terzorio, Riva Ligure, Taggia, Bussana Vecchia, Sanremo e Ventimiglia, per poi spostarsi nell’entroterra in val Nervia a Dolceacqua, Perinaldo, Apricale e Isolabona, e finire in valle Arroscia a Rezzo ed al Colle di Nava.
Lungo il cammino antichi castelli, torri di avvistamento, fortificazioni militari, pittoreschi borghi medievali, luoghi di culto, con la loro storia e le loro leggende, rendono questi percorsi che si sviluppano tra mari e monti, con muretti a secco e terrazzamenti, uliveti e coltivazioni di fiori, ancora più interessanti e suggestivi.
Claudio Priarone, Docente di Educazione Fisica laureato in pedagogia, con la passione della montagna, dall’alpinismo all’escursionismo che ha cercato di trasmettere ai suoi alunni con innumerevoli iniziative legate alle attività in ambiente naturale. E’ stato giornalista pubblicista e si è occupato di didattica, collaborando con riviste specializzate e partecipando come relatore a numerosi corsi di formazione e convegni. Ha sempre avuto grande interesse per castelli e fortificazioni, è stato coautore di una collana sui Castelli del Piemonte e di libri per la scuola.

martedì 9 agosto 2022

Il castello di Condojanni

Il castello di Condojanni
Storia e restauro
di Vincenzo de Nittis
pp. 142, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubettino, 2022
ISBN: 9788849873504
 
Il castello di Condojanni (RC) è stato interessato di recente da un primo intervento di restauro delle strutture di epoca normanna: la torre-mastio e la cisterna. I risultati sono raccolti in questo volume, diviso in due sezioni: la prima dedicata alla Storia, la seconda al Restauro. Nella prima sezione sono illustrati i periodi che hanno interessato l’evoluzione dell’insediamento e della fortificazione sulla rupe. La seconda sezione affronta le metodologie e le tematiche del recupero e illustra le indagini e gli interventi eseguiti. Le testimonianze delle fonti storiche e dei documenti di archivio sono state confrontate con le nuove scoperte. Gli esiti delle ricerche hanno indirizzato le scelte progettuali dell’intervento di restauro architettonico e ne hanno determinato l’evoluzione in corso d’opera.
Vincenzo de Nittis, Architetto PhD, si occupa di interventi di conservazione e restauro del patrimonio architettonico monumentale tra cui, di recente, il restauro dei castelli di Condojanni, Monasterace e Aiello Calabro. È membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli – Sez. Calabria e del Comitato permanente per gli incontri di Studi bizantini. È socio cultore del Circolo di Studi Storici Le Calabrie. È autore di numerosi saggi e articoli su temi di architettura dall’antichità classica al XIX sec. e curatela di volumi. Per Rubbettino Monasterace. Storia, Architettura, Arte e Archeologia (2016) e con F. Martorano la curatela di Monasterace. Feudo, Abitato, Fortificazione e Restauro (2020).

lunedì 8 agosto 2022

35 castelli imperdibili del Lazio

35 castelli imperdibili del Lazio
di Elena Percivaldi, Mario Galloni
pp. 160, € 15,00
Edizioni del Capricorno, 2022
ISBN: 978-88-7707-651-9
 
I fasti imperiali di Roma, è vero, non smetteranno mai di incantare. Ma da qualche decennio un «altro Lazio» è uscito dal cono d’ombra dell’Urbe per mostrare al mondo gli innumerevoli tesori che si dipanano lungo le sue strade antiche, nella Tuscia viterbese come nell’Agro Falisco, nella Sabina come in Ciociaria.
Tra questi svettano i castelli, baluardi di pietra segnati in maniera indelebile dal blasone delle dinastie che li hanno eretti o conquistati, difesi oppure rasi al suolo per poi ricostruirli e magari trasformarli in splendide dimore signorili, emblemi di raffinatezza e sfavillante potenza.
Nei secoli le roccaforti laziali hanno ospitato imperatori e pontefici, prelati e condottieri, nobildonne e mecenati, vedendo consumarsi tra le loro mura le imprese, le passioni, i tradimenti dei grandi casati – i Colonna e i Caetani, i Borgia e i Della Rovere, gli Orsini e i Ruspoli, i Farnese e i Baglioni – che hanno plasmato nel profondo l’identità di questi luoghi scrivendone la storia.
Giunti alla modernità con qualche ferita, gli splendidi castelli laziali tornano in queste pagine a far sentire la loro voce, raccontando le loro vicende e facendone rivivere i protagonisti. 
Elena Percivaldi è storica medievista e giornalista professionista. Da sempre impegnata nella divulgazione di qualità, è spesso relatrice in conferenze e convegni, collabora con varie riviste di settore e ha pubblicato una quindicina di libri, alcuni dei quali tradotti all’estero. All’amore per la storia affianca quello per i viaggi, l’arte, la buona musica e la gastronomia di qualità. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto il fortunato 35 Castelli imperdibili. Lombardia. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com.
Mario Galloni, giornalista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese La Notte, per il quale ha scritto di nera, giudiziaria e sport. È stato caporedattore di testate nazionali e attualmente collabora con varie riviste di settore. Tra i suoi libri, Alla scoperta dei luoghi segreti del Medioevo (Roma, 2018), scritto a quattro mani con Elena Percivaldi. Ama i viaggi e la buona tavola, hobby che coltiva nel tempo libero.

domenica 12 dicembre 2021

Alle origini di Castel San Giovanni: la pieve di Olubra

Alle origini di Castel San Giovanni: la pieve di Olubra
Chiese, villaggi, castelli e ospedali in una terra di confine
di Giacomo Nicelli
pp. 576, € 35,00
Tip.Le.Co, 2021
ISBN: 9788832174113
 
L'antico insediamento di Olubra sorgeva presso l'omonimo corso d'acqua ed era sede nel Medioevo di un castrum, di un borgo e di una chiesa pievana da cui dipendevano cappelle disseminate in un'ampia area, estesa dal Po alle colline. L'eredità di Olubra venne raccolta nel 1290 da Castel San Giovanni, fondata sulla via Romea al confine tra i territori di Piacenza e Pavia. Prendendo le mosse dallo studio paleografico-diplomatistico di centinaia di pergamene, Giacomo Nicelli prende in esame l'area dall'antichità al XIII secolo, analizzando anche l'etimologia del nome - attestato dai secc. VII-VIII come Alubra -, le vicende storiche della pieve e dei suoi ospedali e indagandone anche i luoghi scomparsi, come Casarnello e la Pieve di Parpanese.

lunedì 24 maggio 2021

35 castelli imperdibili del Veneto

35 castelli imperdibili del Veneto
di Elena Percivaldi, Mario Galloni
pp. 160, € 13,00
Edizioni del Capricorno, 2021
ISBN: 978-88-7707-579-6
 
I castelli in Veneto sono una presenza tutt'altro che trascurabile, anche se un po' meno appariscente rispetto alle celeberrime città d'arte. Eppure tra le loro mura si sono scritti capitoli cruciali della storia d'Italia e d'Europa. Situati in posizione strategica tra i valichi, i laghi, la pianura e l'Adriatico, molti sorsero tra tarda antichità e alto Medioevo a presidio delle vie di comunicazione e come baluardo contro scorrerie e invasioni e dopo il Mille divennero appannaggio delle agguerrite casate nobiliari che si contendevano il dominio sul territorio. Dopo aver raggiunto il massimo splendore tra Due e Trecento, i castelli abbandonarono progressivamente, complice l'imporsi definitivo della Serenissima sulla Terraferma, l'austera veste di manieri per indossare quella lussureggiante di dimore patrizie, avviandosi verso una languida decadenza fino al recupero odierno. In queste pagine cerchiamo di raccontarne l'affascinante epopea insieme alle imprese, ora truci ora sublimi, delle grandi dinastie – dai Carraresi agli Estensi, dagli Scaligeri di Mastino e Cangrande ai da Romano del titanico e controverso Ezzelino III – chi vi hanno vissuto, plasmandone in modo indelebile la memoria.
 
Elena Percivaldi medievista, ricercatrice e giornalista professionista, collabora con riviste come Archeo, Medioevo e BBC History. Ospite regolare del prestigioso Festival del Medioevo di Gubbio e più volte finalista del Premio Italia Medievale (vinto nel 2009), ha finora pubblicato oltre venticinque libri, diversi dei quali tradotti anche all’estero. Per le Edizioni del Capricorno ha scritto “Sulle tracce dei Longobardi. Italia settentrionale” e ha curato i volumi dedicati ai castelli di Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna. Il suo sito è: www.perceval-archeostoria.com. 
Mario Galloni, giornalista con la passione per la storia, ha iniziato a occuparsi di cronaca per il quotidiano milanese la Notte, per il quale ha scritto di nera, giudiziaria e sport. E’ stato caporedattore di testate nazionali e attualmente collabora con varie riviste di settore. Per le Edizioni del Capricorno è coautore insieme a Elena Percivaldi dei volumi sui castelli della Toscana e dell'Emilia Romagna.

mercoledì 3 febbraio 2021

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d'Angiò al Trecento

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d'Angiò al Trecento
di Ferdinando Maurici
Presentazione di Henri Bresc
pp. 648, € 48,00
Kalòs Edizioni, 2021
ISBN: 979-12-80198-04-4
 
Il volume – come suggerisce Henri Bresc nella sua presentazione – è la sintesi di numerose ricerche di castellologia che Ferdinando Maurici ha intrapreso fin dall’ormai lontano 1980: sul primo incastellamento bizantino, sui rari fortilizi di epoca musulmana, sull’intenso fiorire di fortezze e di abitati cinti da mura a cura dei Normanni, sui castra e palazzi di Federico II e infine sul doppio e massiccio movimento di creazione di castelli e di borghi fortificati del Trecento, a opera della monarchia rediviva con Federico III, poi della nobiltà sempre più indipendente da un potere centrale indebolito.
Questa vasta indagine, somma di una vita di studio teorico, da storico e da archeologo, di prospezioni sul terreno, di scavi su punti particolarmente significativi e di divulgazione del sapere accumulato, animando lavori enciclopedici sulle fortezze medievali dell’isola e sul loro destino moderno, si accompagna – continua Bresc – a una riflessione anche colorita, spesso nostalgica, sempre ironica, ogni tanto amara e pessimistica che oppone la bellezza di un tempo allo squallore del paesaggio urbano e periurbano odierno, per finire però con una luce di speranza, il rinnovato interesse delle amministrazioni comunali e delle popolazioni per i castelli già abbandonati dall’aristocrazia e lasciati cadere a pezzi.
Ferdinando Maurici (1959) dopo la laurea in Lettere e un dottorato di ricerca in Storia Medievale a Palermo ha continuato gli studi nelle Università di Barcellona e di Bamberg, conseguendo un Master in Archeologia Medievale e un secondo dottorato in Archeologia Cristiana. Abilitato come Professore Associato in Archeologia e in Storia dell’Architettura, ha insegnato Archeologia Cristiana e Medievale presso le Università di Bamberg, di Bologna e la LUMSA.

domenica 22 novembre 2020

Il castello di Monte Copiolo

Il castello di Monte Copiolo
La casa dei duchi di Urbino
di Daniele Sacco
pp. 288, € 22,00
Biblioteca Clueb, 2020
ISBN: 978-88-31365-18-5
 
Dai ruderi del castello di Monte Copiolo, difeso da sei cinte murarie a più di mille metri d’altezza nella regione storica del Montefeltro, trovano vita in queste pagine i mastri tagliapietre che hanno edificato una fortificazione imprendibile, ma anche imperatori, papi e grandi famiglie: i conti di Montefeltro, i Malatesti, i Borgia, i de’ Medici e i della Rovere che con il castello hanno intrattenuto rapporti di guerra, di pace e d’affari.

Le vicende raccontate si dipanano dal X al XVII secolo, quando gli abitanti smontarono le antiche pietre squadrate per scendere a valle, al riparo dai rigori invernali.
Gli scavi archeologici condotti dall’Università di Urbino insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, dall’esordio del XXI secolo, hanno riportato alla luce ciò che resta della fortificazione. Proprio quello scavo viene preso a modello con l’intento di proporre un metodo scientifico di restituzione saggistica del dato archeologico.
L’archeologia si fa«storia narrata», una storia che racconta la «parola antica» con un registro di esposizione rigoroso e rivolto a più livelli di comprensione.
Daniele Sacco insegna Archeologia cristiana e medievale all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo occupandosi dei processi di trasformazione del paesaggio, del popolamento e dell’edilizia storica (civile e religiosa) tra Tardoantico e basso Medioevo. Tra le sue più recenti e maggiori ricerche vi sono quelle condotte presso il castrum tardoantico di Montefeltro (San Leo) e la cattedrale paleocristiana della città di Pesaro. Come giornalista, sviluppa un parallelo ambito di ricerca indirizzato all’analisi dei processi contemporanei di comunicazione del Medioevo, dell’archeologia e dei beni culturali.

martedì 18 agosto 2020

Le fortificazioni materane

Le fortificazioni materane
di Carmine Di Lena
pp. 80, € 23,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni Giannatelli, 2020
ISBN: 9788897906704

Il libro è il più recente e puntuale aggiornamento storico per Matera su quel segmento dell’architettura militare che è una delle massime espressioni dell’identità di una comunità: le sue fortificazioni. Un attento lavoro di ricerca nella documentazione storica e archivistica ha portato a una descrizione puntuale del Castelvecchio, delle mura della Civita, della fortezza esteriore e del fossato.
Analizzandone le origini, Carmine Di Lena ha potuto dedurre che furono costruite nel nono secolo d.C. per opera dei Longobardi e degli emiri arabi di Bari. Lo studio si è esteso anche al castello Tramontano, con la conseguente conclusione che fu progettato e realizzato da ingegneri militari della scuola di Francesco di Giorgio di Martino, e alla storia degli edifici di maggior rilievo costruiti a ridosso del fosso.