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giovedì 4 maggio 2023

Matrimoni medievali

Matrimoni medievali
Sposarsi in Italia nei secoli XIII-XVI
di Ermanno Orlando
pp. 308, € 27,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254692332 
 
Prima che il concilio di Trento (1563) lo codificasse rigidamente, nel basso medioevo il matrimonio mantenne a lungo una natura laica, mutevole e versatile, caratterizzata da una grande variabilità di pratiche e modelli. Pare quindi più opportuno parlare di matrimoni al plurale, abbandonando la visione univoca dell’istituto affermatasi solo dopo Trento.

Nel volume si farà, pertanto, ampio riferimento non solo ai matrimoni legittimi e codificati, ma anche all’esteso ventaglio di quelli incerti e irregolari, come i matrimoni a tempo, le unioni di fatto, i matrimoni plurimi, le convivenze more uxorio o i rapporti concubinari; si passeranno in rassegna le diverse forme di unioni trasgressive, dal ratto all’adulterio, dai matrimoni finti e simulati sino a quelli violenti e forzati; si rifletterà, infine, sulle forme proibite o a stento tollerate, come i matrimoni interconfessionali, la promiscuità interreligiosa e le unioni con gli esclusi e i marginali.
Ermanno Orlando insegna Storia medievale nell’Università per Stranieri di Siena. Fra le sue monografie ricordiamo Altre Venezie. Il Dogado veneziano nei secoli XIII e XIV (Venezia 2008); Sposarsi nel medioevo (Roma 2010); Migrazioni mediterranee (Bologna 2014); Venezia e il mare nel Medioevo (Bologna 2014); Strutture e pratiche di una comunità urbana. Spalato, 1420-1479 (Venezia-Wien 2019); Le repubbliche marinare (Bologna 2021); Medioevo migratorio (Bologna 2022).

martedì 8 febbraio 2022

Matrimoni rinascimentali

Matrimoni rinascimentali
Donne e vita famigliare a Firenze (secc. XIV-XV)
di Christiane Klapisch-Zuber
pp. 212, € 25,00
Viella, 2022
ISBN: 9788833137759 
 
Raccontare il matrimonio a partire da un punto di vista d’eccezione, la Firenze del Rinascimento: tale è l’invito che ci rivolge Christiane Klapisch-Zuber in questo libro, prendendoci per mano e guidandoci attraverso una storia fatta di immagini e di oggetti, di scritti pubblici e privati, magistralmente svelati e narrati.
 
I rituali del matrimonio, così come le sue rappresentazioni, esaltano apparentemente la figura femminile per meglio relegarla in secondo piano nella realtà dei fatti e il ruolo subalterno delle mogli e delle madri è confermato e ribadito dal diritto e dalla letteratura moralistica. Destini individuali e collettivi sono analizzati nell’ottica di una “storia globale” delle nozze, che ne mette in evidenza le gerarchie, le contraddizioni e anche i difficili compromessi, tra vita pubblica e privata, sia dal punto di vista femminile che maschile. 
Christiane Klapisch-Zuber, studiosa di fama internazionale, è directrice d’études all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Ha curato il volume Il Medioevo della Storia delle donne in Occidente (Laterza, 1990); con André Burguière, Martine Segalen e Françoise Zonabend, la Storia universale della famiglia (Mondadori, 1988); con Michela De Giorgio il volume Storia del matrimonio della Storia delle donne in Italia (Laterza, 1996). In traduzione italiana sono stati pubblicati La famiglia e le donne nel Rinascimento a Firenze (Laterza, 1988) e Ritorno alla politica. I magnati fiorentini 1340-1440 (Viella, 2009).

giovedì 11 maggio 2017

Il cavaliere, la donna, il prete

Il cavaliere, la donna, il prete
Il matrimonio nella Francia feudale
di Georges Duby
Traduzione di S. Brilli Cattarini
pp. 257, € 20,00
Il Saggiatore, 2017
ISBN: 8842823333
 
Adulterio, bigamia, incesto: queste le accuse mosse a Filippo, il primo sovrano dei franchi occidentali a essersi meritato la scomunica. Nell'anno del signore 1092 Filippo, già sposato con Berta d'Olanda, rapì Bertrada di Montfort, la quinta moglie del suo parente Folco il Rissoso, conte d'Angiò; il 15 maggio fu celebrato il matrimonio. Papa Urbano II condannò l'unione scomunicando Filippo, che tuttavia, benché in ansia per la sorte della sua anima, perseverò nel peccato fino a farsi scomunicare altre due volte. Fino all'XI secolo le nozze di re e cavalieri erano state questione di patrimoni, di affari. Ma quando la Chiesa decise di accrescere il proprio potere temporale non potè più rimanervi estranea: impose una nuova morale matrimoniale, servendosi anche dell'arma della scomunica - come nel caso di Filippo I, condannato per colpe che poco tempo prima non erano tali. Gradualmente, quella che fino ad allora era stata una cerimonia profana, da risolvere in contratti e grandi bagordi, diventò un sacramento. Tra il cavaliere e la donna si insinuò, nel giorno dello sposalizio, il prete benedicente. "Il cavaliere, la donna, il prete", che il Saggiatore rende nuovamente al lettore, è stata la prima opera sulla sessualità e sul matrimonio nel Medioevo. Tra cortei nuziali e amori ancillari, matrimoni regali e altrettanto nobili divorzi si fa strada la maestria di Georges Duby, grande studioso del Medioevo e massimo rappresentante della storiografia sociale dell'École des Annales: unendo un'indagine storica rigorosa alla piacevolezza della narrazione, ci racconta la genesi di mentalità e comportamenti che ancora oggi dominano la nostra società.

mercoledì 11 febbraio 2015

Un banchetto per sposarsi

Un banchetto per sposarsi
Matrimonio e rituali alimentari nell'Occidente altomedievale
di Andrea Maraschi
pp. X-336, € 40,00
Cisam, 2014
ISBN: 978-88-6809-047-0 
 
Il ruolo del cibo e delle pratiche conviviali nel matrimonio altomedievale è stato per lungo tempo ignorato dagli storici, o al più considerato come strumento accessorio, opzionale. Al contrario, le fonti raccontano che il banchetto nuziale e le sue declinazioni risultano essere rituali di indiscutibile rilevanza sociale, svolgendo essi allo stesso tempo una funzione celebrativa e una legittimante a livello pubblico. Il corpus di fonti storiche utilizzate per la ricerca spazia dalle cronache ai testi agiografici e normativi, fino alle saghe islandesi, e copre una finestra temporale che si estende dal sesto all’undicesimo secolo. La parte introduttiva del volume è dedicata all’approfondimento di uno degli aspetti più importanti del matrimonio altomedievale dal punto di vista legislativo: il concetto di pubblicità. Le autorità laiche ed ecclesiastiche si occupano della questione con sorprendente continuità, evidenziando il parallelo persistere dell’uso di celebrare matrimoni in forma clandestina. Viene quindi analizzata la struttura “processuale” del matrimonio altomedievale dal punto di vista delle pratiche conviviali, e i rituali alimentari (in special modo, brindisi e banchetti) emergono come passaggi chiave per la legittimazione pubblica di sponsalia e nozze. Al contempo, la ricerca non trascura tematiche trasversali, quali il caso del “fidanzamento bevuto”, tradizione letteraria a carattere topico in cui il fidanzamento tra i due protagonisti viene sistematicamente ratificato attraverso una bevuta rituale; fa parte di questa sezione anche la comparazione, in termini antropologici, della cultura medievale “dell’eccesso” alimentare in ambito nuziale, con l’odierna “cultura del risparmio”. La parte conclusiva del volume è dedicata alle reiterate proibizioni imposte dalla Chiesa ai sacerdoti in merito alla partecipazione ai banchetti nuziali, vero e proprio denominatore comune di tutta l’epoca altomedievale.