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domenica 13 aprile 2025

Andar per Abbazie

Andar per Abbazie
di Edo Bricchetti
pp. 112; € 14,50
Meravigli Edizioni, 2025
ISBN: 9788879555487
 
Oggi si parla, a ragion veduta, della “Strada delle Abbazie”, un cammino che unisce idealmente la chiesa di San Pietro in Gessate, l’abbazia di Monluè, l’abbazia di Chiaravalle, la basilica di Santa Maria in Calvenzano (Vizzolo Predabissi), l’abbazia di Viboldone (San Giuliano M.), l’abbazia di Mirasole (Opera), l’abbazia di Morimondo e la certosa di Garegnano. Nonostante non sia ormai più in vigore in tutte l’originaria regola monastica, il potere evocativo delle loro architetture e degli straordinari scrigni di storia e arte racchiusi al loro interno riescono a regalarci la scoperta e lo stupore di una visita che appaga l’occhio e fa riposare la mente.

Dietro la guida appassionata e appassionante di Edo Bricchetti, un prezioso volume dal ricco apparato iconografico, che ci conduce in un sorprendente viaggio a chilometro zero.
Edo Bricchetti (Milano, 1946), umanista e architetto, ha insegnato al Politecnico e all’Università Bicocca. È membro del Board dell’I.W.I. (Inland Waterways International), consigliere regionale ICOM (International Council of Museums), referente dei Paesaggi Culturali della Rete degli Ecomusei Lombardi, membro del Comitato Tecnico della Consulta degli Ecomusei Lombardi.

mercoledì 11 dicembre 2024

L’arte nell’Abbazia di Polirone

L’arte nell’Abbazia di Polirone
Un profilo storico
di Paolo Piva
pp. 228; € 42,00
All'Insgna del giglio, 2024
ISBN: 9788899547967

Il libro, relativo all’architettura e all’arte figurativa nell’abbazia di San Benedetto Polirone lungo l’arco di otto secoli (1007-1797), comprende due capitoli che rielaborano studi precedenti e quattro capitoli inediti. Per la prima volta viene proposto, in modo argomentato, lo sviluppo della committenza artistica di un monastero benedettino, inserendolo nell’evoluzione più generale della storia dell’arte fra medioevo ed età moderna. La ripresa critica di decenni di studi sull’abbazia consente all’autore di suggerire nuove connessioni e nuovi spunti di ricerca. La maggior parte delle fotografie sono state scattate per l’occasione dal fotografo Carlo Perini.
Paolo Piva è stato conservatore del Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova) dal 1980 al 1993; in seguito docente di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Udine dal 1993 al 1998, e dal 1998 al 2020 presso l’Università Statale di Milano. Fa parte del comitato scientifico della rivista «Arte Medievale» (Roma, Università La Sapienza). Ha collaborato, fra le altre, alle riviste: «Antiquité Tardive», « Hortus Artium Medievalium », «Studi Medievali», «Cahiers Archéologiques», «Arte Medievale». I suoi ambiti di ricerca sono l’architettura, l’iconografia e l’arte medievale fra il IV e il XIII secolo, con particolare riguardo ai periodi tardoantico/paleocristiano e romanico. Privilegia lo studio dei « contesti » artistici, in rapporto alla liturgia e alle ‘concezioni’ storico-ideologiche.

martedì 3 dicembre 2024

Lomellina medievale

Lomellina medievale
Le abbazie di Mortara e Breme, i conti Palatini di Lomello e i Lomellini, potenti dogi di Genova
di Umberto De Agostino
pp. 132; € 15,00
Lomellibro, 2024
EAN: 9788894491890

La Lomellina, oggi patria del riso europeo fra Lombardia e Piemonte, raccontata attraverso il Medio Evo, fra Crociate e Via Francigena. Da Lomello, centro fondato dai Liguri, sviluppatosi con i Romani e divenuto seconda capitale del Regno longobardo dopo Pavia, si passa alla contea di Lomello inserita nel Sacro Romano Impero e alle potenti abbazie di Santa Croce, a Mortara, e di San Pietro, a Breme. Senza dimenticare l’abbazia mortarese di Sant’Albino, nota per la leggenda di Amico e Amelio, paladini di Carlo Magno. Un ruolo non secondario fu ricoperto dal monachesimo: decine di abbazie e monasteri sparsi in tutta la pianura fra Po, Ticino e Sesia. L’affascinante percorso lungo i secoli termina con la famiglia patrizia genovese Lomellini, discendente dei conti di Lomello: nel Mediterraneo spiccano la redditizia isola di Tabarca e i successivi insediamenti di Carloforte e Calasetta, nella Sardegna sudoccidentale, conservatisi fino a oggi.

sabato 2 novembre 2024

L’arte nell’Abbazia di Polirone. Un profilo storico

L’arte nell’Abbazia di Polirone. Un profilo storico
di Paolo PIva
pp. 228; € 42,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788899547967
 
Il libro, relativo all’architettura e all’arte figurativa nell’abbazia di San Benedetto Polirone lungo l’arco di otto secoli (1007-1797), comprende due capitoli che rielaborano studi precedenti e quattro capitoli inediti. Per la prima volta viene proposto, in modo argomentato, lo sviluppo della committenza artistica di un monastero benedettino, inserendolo nell’evoluzione più generale della storia dell’arte fra medioevo ed età moderna. La ripresa critica di decenni di studi sull’abbazia consente all’autore di suggerire nuove connessioni e nuovi spunti di ricerca. La maggior parte delle fotografie sono state scattate per l’occasione dal fotografo Carlo Perini.
Paolo Piva è stato conservatore del Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova) dal 1980 al 1993; in seguito docente di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Udine dal 1993 al 1998, e dal 1998 al 2020 presso l’Università Statale di Milano.

martedì 29 ottobre 2024

La Chiesa di San Costanzo al Monte e l'Abbazia millenaria

La Chiesa di San Costanzo al Monte e l'Abbazia millenaria
La guida racconta...
di Giuseppe Bottero
pp. 212; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Fusta Editore, 2024
ISBN: 979280749673

L’opera propone la visita alle eccellenze artistiche di Villar San Costanzo, Valle Maira, provincia di Cuneo: l’abbazia di San Costanzo fondata dai benedettini nell’VIII secolo e la chiesa di San Costanzo al Monte. Incentrato sulle peculiarità culturali e artistiche dei due siti, fra cui gli affreschi tardo-gotici della Cappella di San Giorgio, il racconto è integrato da notizie su fatti e persone che, per oltre un millennio, hanno permesso all’abbazia di porsi come primario centro di potere economico e religioso. Episodi legati al Marchesato di Saluzzo, ai Savoia ed alla Francia interagiscono con la storia dell’abbazia, la cui autonomia è stata messa a repentaglio da tali ingombranti vicini. Nella seconda parte vengono approfonditi temi trattati fugacemente nella narrazione: la costruzione su parte dell’abbazia diroccata della chiesa barocca a inizio XVIII secolo, un Sinodo tenutosi nel 1782, le vicissitudini legate alla conquista napoleonica del Piemonte nel secolo successivo, che portarono alla soppressione dell’abbazia. Due capitoli sono dedicati alla storia della locale Confraternita e della Cappellania di Santa Croce, patronato dei Marchesi di Saluzzo e poi dei Savoia. Ampio spazio, infine, è dedicato ai restauri di San Costanzo al Monte, dagli anni Cinquanta del secolo scorso ad oggi, ed al progetto di valorizzazione che in anni recenti ha permesso ai visitatori una fruizione crescente dei due siti, ed il loro inserimento negli itinerari turistico-culturali del Piemonte.
Giuseppe Bottero, famiglia originaria di Villar San Costanzo (CN), sposato con Sandra e padre di Paola, ha operato per 40 anni nel mondo del turismo come agente di viaggi, marketing manager nell’hotellerie internazionale e direttore d’albergo a Torino e Milano. Guida turistica abilitata dal 2013, il legame al suo paese d’origine lo induce alla ricerca storiografica ed artistica sul territorio, che ha generato questa sua prima pubblicazione.

martedì 8 ottobre 2024

L’arte nell’Abbazia di Polirone

L’arte nell’Abbazia di Polirone
Un profilo storico
di Paolo Piva
pp. 228; € 42,00
All'Insegna del Gigloo, 2024
ISBN: 9788899547967

Il libro, relativo all’architettura e all’arte figurativa nell’abbazia di San Benedetto Polirone lungo l’arco di otto secoli (1007-1797), comprende due capitoli che rielaborano studi precedenti e quattro capitoli inediti. Per la prima volta viene proposto, in modo argomentato, lo sviluppo della committenza artistica di un monastero benedettino, inserendolo nell’evoluzione più generale della storia dell’arte fra medioevo ed età moderna. La ripresa critica di decenni di studi sull’abbazia consente all’autore di suggerire nuove connessioni e nuovi spunti di ricerca. La maggior parte delle fotografie sono state scattate per l’occasione dal fotografo Carlo Perini.
Paolo Piva è stato conservatore del Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po (Mantova) dal 1980 al 1993; in seguito docente di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Udine dal 1993 al 1998, e dal 1998 al 2020 presso l’Università Statale di Milano.

sabato 21 settembre 2024

L’arte della scoperta

L’arte della scoperta
Scavare nel passato nell’Europa del Rinascimento
di Maren Elisabeth Schwab, Anthony Grafton
pp. 280; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2024
ISBN: 9788829022106

Agli albori del XV secolo, in un’abbazia benedettina di Padova, fu rinvenuta una teca contenente i resti mortali dello storico romano Tito Livio. La scoperta fu accolta con lo stesso entusiasmo riservato alle reliquie di un santo cristiano e servì a stabilire una serie di modelli e pratiche rivelatisi durevoli. Il volume racconta le storie degli antiquari rinascimentali, i quali trasformarono i resti materiali del mondo antico in fonte d’ispirazione per studiosi e artisti, esempi per le decorazioni di palazzi e chiese, oggetti di culto e luoghi di pellegrinaggio. Gli autori accompagnano il lettore all’interno di scantinati, caverne e cisterne, spiegando come venivano intrapresi gli scavi e facendo luce sui metodi che gli antiquari – nonché gli alchimisti e gli artigiani da loro consultati – utilizzavano per interpretare le loro scoperte. Ne emerge non tanto una storia delle origini dell’archeologia moderna o della storia dell’arte, quanto un resoconto del modo in cui le abilità artigianali e le competenze tecniche dell’Età moderna furono utilizzate per creare nuove conoscenze sul passato e ispirare nuove forme di arte, erudizione e devozione nel presente.
Maren Elisabeth Schwab Insegna Latino postclassico e Storia della conoscenza all’Università di Kiel.
Anthony Grafton ricopre la cattedra Henry Putnam di Storia alla Princeton University.

giovedì 19 settembre 2024

Instrumenta Tudertina

Instrumenta Tudertina
Le più antiche carte dell’abbazia di S. Leucio e del monastero di Montesanto di Todi
di Gaia Sofia Saiani
pp. CLXIV-298; € 50,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-421-8

Il volume offre l’edizione del corpus documentario degli «Instrumenta Tudertina», ritrovato agli inizi del Novecento presso l’Archivio Apostolico Vaticano da Paul Fridolin Kehr. Costituito da ventisette pergamene e due fascicoli cartacei (testimoni di trentacinque documenti effettivi), il fondo si compone di una nutrita serie di privilegi, esenzioni, donazioni concesse da papi e imperatore a due tra i più importanti e antichi enti sul territorio: S. Leucio, potente abbazia benedettina almeno dal X secolo, poi tra i primi avamposti premonstratensi in Italia; e S. Maria di Montesanto, secondo monastero e convento per una comunità di Povere Dame a Todi (1235). A questi documenti è aggiunta un’ampia appendice, con l’edizione di ulteriori ventisei pezzi d’archivio. Il corpus di documenti così restituito permette ora di gettare un nuovo sguardo sulla storia medievale di Todi, che ne esce arricchita e impreziosita di materiali e dati mai, sin qui, emersi.
Gaia Sofia Saiani è ricercatrice di paleografia latina  diplomatica presso l’Università degli Studi di Perugia.

martedì 3 settembre 2024

Instrumenta Tudertina

Instrumenta Tudertina
Le più antiche carte dell’abbazia di S. Leucio e del monastero di Montesanto di Todi
di Gaia Sofia Saiani
pp. CLXIV-298; € 50,00
Cisam, 2024
ISBN: 978-88-6809-421-8

Il volume offre l’edizione del corpus documentario degli «Instrumenta Tudertina», ritrovato agli inizi del Novecento presso l’Archivio Apostolico Vaticano da Paul Fridolin Kehr. Costituito da ventisette pergamene e due fascicoli cartacei (testimoni di trentacinque documenti effettivi), il fondo si compone di una nutrita serie di privilegi, esenzioni, donazioni concesse da papi e imperatore a due tra i più importanti e antichi enti sul territorio: S. Leucio, potente abbazia benedettina almeno dal X secolo, poi tra i primi avamposti premonstratensi in Italia; e S. Maria di Montesanto, secondo monastero e convento per una comunità di Povere Dame a Todi (1235). A questi documenti è aggiunta un’ampia appendice, con l’edizione di ulteriori ventisei pezzi d’archivio. Il corpus di documenti così restituito permette ora di gettare un nuovo sguardo sulla storia medievale di Todi, che ne esce arricchita e impreziosita di materiali e dati mai, sin qui, emersi.

domenica 18 giugno 2023

L'abbazia di Santa Eufemia e il suo territorio

L'abbazia di Santa Eufemia e il suo territorio
Ricerche di archeologia medievale nella piana lametina
di Eugenio Donato
pp. 220, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubbettino, 2023
ISBN: 9788849871685

Un’archeologia per la storia, potrebbe essere definito questo studio, condotto con un’intensità documentaria che sostiene una comunicazione puntuale quanto asciutta; non c’è una parola – un aggettivo, in particolare… – in più, come accade quando si giunge a redigere sintesi selettive (una condizione necessaria, in base a specifici parametri, se si vuole sfuggire a un neopositivismo classificatorio, come spesso accade in lavori consimili) che si propongano di offrire elementi di novità sostanziale, frutto di lunghe ricerche condotte – in una Calabria, non solo tirrenica, al centro di un Mediterraneo medievale, peraltro oggetto come tale di studi archeologici non solo in Italia – frequentando temi, stagioni e luoghi storici ben precisi e parte di tradizioni culturali forti. Così l’autore è giunto ad affrontare, in un articolato volume di ampio respiro e con gli strumenti, anche concettuali, dell’archeologia, uno specifico territorio storico legato a un monumento “eponimo” come la grande Abbazia benedettina di S. Eufemia; ora autentica chiave di lettura archeologica, per identità e storia, di un ambiente culturale che appare avere svolto un ruolo importante, a volte determinante, per la comprensione di intere stagioni storiche della Calabria tirrenica. (Dall’introduzione di Guido Vannini)
Eugenio Donato è Dottore di Ricerca in Archeologia medievale, ha insegnato, in qualità di professore a contratto, Metodologia della ricerca archeologica (Università della Calabria) e Archeologia medievale (Università di Messina). Ha partecipato a scavi e indagini archeologiche in Italia e all’estero, collaborando con istituti di ricerca italiani e stranieri, e con le Soprintendenze Archeologiche e ai Beni Monumentali. Si è occupato di incastellamento, ceramica medievale, archeologia dell’architettura, topografia archeologica, e ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche. Nel territorio lametino ha condotto scavi nel castello di Nicastro, nella chiesa dei SS. Quaranta Martiri e nell’abbazia di Santa Eufemia.

venerdì 16 giugno 2023

L’abbazia di San Leone a Bitonto

L’abbazia di San Leone a Bitonto
Un monumento nel tempo
a cura di Marcello Mignozzi
pp. 280, € 30,00
Quorum Edizioni, 2023
ISBN: 9791281199064

Il volume ripercorre la storia dell’abbazia di San Leone a Bitonto, dalle origini medievali ai giorni correnti. Le sorti del monastero, prima benedettino, poi olivetano e infine francescano, si legano a quelle della sua celebre fiera, citata addirittura nel Decamerone di Boccaccio. Approfondite analisi documentarie permettono di colmare i vuoti critici, per poi intrecciarsi con la lettura delle opere d’arte. Si esaminano con estrema attenzione le diversi fasi edilizie, il repertorio scultoreo, gli interventi restaurativi e le testimonianze pittoriche. A queste ultime è dedicata la parte più corposa del lavoro, concentrandosi sugli affreschi trecenteschi nel coro, analizzati parete per parete e indagati sotto l’aspetto stilistico-formale e iconografico-iconologico. Grande attenzione è poi riservata alle attestazioni monumentali bitontine di età angioina e alle numerose testimonianze pittoriche conservatevi, la cui disamina permette di trarre preziose informazioni sull’arte pugliese tra XIII e XV secolo. Un testo scientifico fondamentale per lo studio della Storia dell’Arte in Puglia tra Medioevo ed età contemporanea.
Marcello Mingozzi è professore associato all'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” al Dipartimento di Lettere Lingue Arti. Italianistica e Culture Comparate.

sabato 18 marzo 2023

L’abbazia di Santa Eufemia e il suo territorio

L’abbazia di Santa Eufemia e il suo territorio
Ricerche di archeologia medievale nella piana lametina
di Eugenio Donato
prefazione di Guido Vannini
pp. 210, € 18,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Rubbettino Editore, 2023
ISBN: 9788849871685

Un’archeologia per la storia, potrebbe essere definito questo studio, condotto con un’intensità documentaria che sostiene una comunicazione puntuale quanto asciutta; non c’è una parola – un aggettivo, in particolare… – in più, come accade quando si giunge a redigere sintesi selettive (una condizione necessaria, in base a specifici parametri, se si vuole sfuggire a un neopositivismo classificatorio, come spesso accade in lavori consimili) che si propongano di offrire elementi di novità sostanziale, frutto di lunghe ricerche condotte – in una Calabria, non solo tirrenica, al centro di un Mediterraneo medievale, peraltro oggetto come tale di studi archeologici non solo in Italia – frequentando temi, stagioni e luoghi storici ben precisi e parte di tradizioni culturali forti. Così l’autore è giunto ad affrontare, in un articolato volume di ampio respiro e con gli strumenti, anche concettuali, dell’archeologia, uno specifico territorio storico legato a un monumento “eponimo” come la grande Abbazia benedettina di S. Eufemia; ora autentica chiave di lettura archeologica, per identità e storia, di un ambiente culturale che appare avere svolto un ruolo importante, a volte determinante, per la comprensione di intere stagioni storiche della Calabria tirrenica. (Dall’introduzione di Guido Vannini).
Eugenio Donato Dottore di Ricerca in Archeologia medievale, ha insegnato, in qualità di professore a contratto, Metodologia della ricerca archeologica (Università della Calabria) e Archeologia medievale (Università di Messina). Ha partecipato a scavi e indagini archeologiche in Italia e all’estero, collaborando con istituti di ricerca italiani e stranieri, e con le Soprintendenze Archeologiche e ai Beni Monumentali. Si è occupato di incastellamento, ceramica medievale, archeologia dell’architettura, topografia archeologica, e ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche. Nel territorio lametino ha condotto scavi nel castello di Nicastro, nella chiesa dei SS. Quaranta Martiri e nell’abbazia di Santa Eufemia.

giovedì 1 settembre 2022

L'abbazia dei cento delitti

L'abbazia dei cento delitti
di Marcello Simoni
pp. 384, € 12,90
Newton Compton, 2022
ISBN: 9788854178953
 
Ferrara, 1347. Il cavaliere Maynard de Rocheblanche sta indagando sulla truce morte del monaco Facio di Malaspina, collegata alla ricerca del leggendario Lapis exilii. Per far luce sulla vicenda, Maynard deve accedere alla corte estense e guadagnarsi la fiducia del marchese Obizzo, signore di Ferrara. Intanto, nella vicina abbazia di Pomposa, l’abate Andrea assiste impotente alla fuga del suo protetto, il giovane miniaturista Gualtiero de’ Bruni, diretto ad Avignone con la speranza di ritrovare la madre. Ma l’inaspettato dilagare della peste nera sovverte i piani di tutti, in particolare quelli di Maynard, che si vede costretto ad affidare i segreti della sua indagine a qualcun altro… Il custode prescelto saprà salvaguardare il mistero del Lapis exilii e proteggerlo dalle brame di chi vuole scoprire ciò che deve rimanere nascosto?
Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.

mercoledì 20 luglio 2022

La vera storia dell’Abazia di San Salvatore al Monte Amiata

La vera storia dell’Abazia di San Salvatore al Monte Amiata
Ma anche la storia di Duccio, Ermelinda, Teobaldo e altre considerazioni (eretiche?)
di Danilo Contorni
pp. 224, € 18,00
Effigi, 2022
ISBN: 978-88-5524-397-1
 
Un libro in tre parti.
 
La prima, di narrativa, in cui si immagina l’incontro tra una ragazza longobarda ed un ragazzo senese, incontro che, attraverso varie vicende, contribuirà alla scelta del luogo di fondazione dell’abazia. La narrazione è intercalata da inserti sul popolo dei longobardi, riconoscendo loro una influenza, nella storia d’Italia, ben più grande di quanta gliene viene spesso attribuita. 
La seconda di storia, quella del monastero, secondo una chiave di lettura critica, molto diversa rispetto a quella celebrativa a cui siamo abituati. Vista come una parabola, viene intrecciata con la storia della Chiesa cattolica nelle sue molte contraddizioni. 
La terza, di riflessione: sulla religione e la morale laica.

lunedì 31 gennaio 2022

Suger, abate di Saint Denis

Suger, abate di Saint Denis
di Erwin Panofsky
a cura di Aurelio Pes
traduzione di Renzo Federici
pp. 112, € 13,00
Abscondita Edizioni, 2022
EAN: 9788884169877
 
Suger, abate dal 1122 al 1151 dell'antica abbazia parigina di Saint-Denis, fu uomo di Chiesa e di governo. L'aspirazione alla bellezza e al fasto dei luoghi sacri, l'uso dell'arte e dell'architettura in servizio della gloria di Dio sono stati la sua vera passione. Fedele discepolo di quel Dionigi al quale era intitolata l'abbazia, egli ritiene che la luce presente nel mondo sia guida e ascesa al divino come le materie che la possiedono: l'oro, le gemme, le vetrate, così come le dimensioni della costruzione. Suger ci ha lasciato un prezioso documento sull'opera di ricostruzione di Saint-Denis, e Erwin Panofsky, profondamente sensibile all'arte di quel periodo (come testimonia il suo capitale testo "Architettura gotica e filosofia scolastica"), lo tradusse e curò insieme alla moglie Gerda (Abbot Suger on the Abbey Church of St. Denis and Its Art Treasures, 1945) quando insegnava alla Princeton University. Il testo che qui presentiamo è il magistrale saggio che accompagnò e introdusse quell'edizione, corredato dalle immagini della grandiosa abbazia.

domenica 16 gennaio 2022

Archeologia in un’abbazia millenaria. San Caprasio di Aulla

Archeologia in un’abbazia millenaria. San Caprasio di Aulla
a cura di Riccardo Boggi, Enrico Giannichedda
pp. 292, € 40,00
All'Insegna del Giglio, 2021
ISBN: 9788892850842
 
Le ricerche archeologiche condotte negli ultimi vent’anni in concomitanza con i lavori di ristrutturazione della chiesa e dell’abbazia di San Caprasio, ad Aulla, hanno portato a ricostruire parti importanti della storia lunigianese. A partire dalla distinzione delle tre principali fasi, di cui una precedente all’atto di fondazione del 884, che diedero al complesso le forme architettoniche attuali. Ma indagando anche le successive fasi basso e postmedievali. Una ricerca caratterizzata da due aspetti. Il primo è, in tutte le aree di scavo, l’esiguità dei livelli d’uso e, quindi, dei manufatti d’uso comune. Il secondo è dato dalla frequenza di rinvenimenti che non esageriamo nel definire eccezionali: le due fosse in cui fu deposto il corpo di San Caprasio e la complessa architettura della seconda sepoltura che comprende un sarcofago in stucco e un’iscrizione lasciataci dai partecipanti al rito; una grande torre in conci squadrati avente caratteri altrimenti non attestati in Lunigiana, ma anche numerose fosse da campane, manufatti lapidei di qualità e in due casi riferibili a Oberto Ferlendi, un magister noto per altre opere nel parmense, alcuni frammenti di decorazioni in stucco che arricchiscono quanto noto dagli studi del Verzone. Con una griglia cronologica basata su numerose datazioni radiocarboniche che hanno portato a ripensare quanto già noto dalle fonti concorrendo a una migliore comprensione delle vicende svoltesi lungo quella che sarà la via Francigena già dal primo Medioevo.
Riccardo Boggi dal 2001 ha la direzione delle ricerche archeologiche all’interno dell’Abbazia di san Caprasio di Aulla e dell’allestimento dell’esposizione museografica. Studioso di tradizioni popolari, è autore di numerose pubblicazioni di carattere storico e storico- etnografico.
Enrico Giannichedda è un archeologo indipendente membro dell'Istituto di Storia della Cultura Materiale di Genova e della Società degli Archeologi Medievisti Italiani. È Conservatore onorario del Museo Civico di Masone e membro della redazione delle riviste Archeologia medievale, Archeologia Postmedievale, del comitato di redazione di FOLD&R Italy series (Fasti on line Documenti & Ricerche) dell’Associazione Italiana di Archeologia Classica, del comitato editoriale di HEROM Journal of Hellenistic and Roman Material Culture Studies (in precedenza, Facta A Journal of Roman Material Culture Studies).

giovedì 4 marzo 2021

Il falso manoscritto

Il falso manoscritto
Il più grande tradimento della storia sta per essere rivelato
di Jesús Valero
pp.448, € 12,00
Newton Compton, 2021
ISBN: 9788822749383
  
Mentre sta lavorando al restauro di un’antica chiesa di Donostia, Marta Arbide trova un manoscritto antico dietro un falso muro. È il diario di Jean de la Croix, un monaco medievale al quale, mille anni prima, fu affidata una missione: portare al sicuro una misteriosa reliquia, nascondendola ai sicari che, per ordine di papa Innocenzo III, volevano impossessarsene. Il contenuto di quelle pagine è così sconvolgente che Marta decide di far luce sulla storia di Jean, aiutata nelle ricerche da un sacerdote dal passato oscuro, Iñigo Etxarri. Insieme intraprenderanno un viaggio a caccia di indizi sopravvissuti ai secoli, che li condurrà fino alle abbazie e alle foreste del sud della Francia, ai monasteri di San Millán e Santo Domingo de la Calzada, ai resti dell’antica Sanctus Sebastianus. Perché Jean de la Croix era in fuga? Qual era il potere dello strano oggetto che portava con sé? Un mistero il cui disvelamento conduce indietro nel tempo, fino all’anno 33, a poche ore prima della morte di Gesù...

Jesús Valero è nato a Donostia, in Spagna, nel 1968. Ha un dottorato in Scienze Biologiche conseguito all’Università dei Paesi Baschi e ha completato diversi master in marketing e gestione aziendale. Ha lavorato alla conservazione dei beni culturali, partecipando al restauro di chiese e monumenti. Il falso manoscritto è il suo primo romanzo.

martedì 10 novembre 2020

Nero saraceno

Nero saraceno
di Alessandro Luciano
pp. 248, € 14,90
Marlin Editore. 2020
ISBN: 9788860431585
 
Al monastero di Martyrios, in Palestina, il monaco e pellegrino Bernardo viene a conoscenza di un terribile segreto: l’abbazia di S. Vincenzo alle sorgenti del Volturno, uno dei più importanti centri spirituali della cristianità, è bersaglio di un imminente attacco saraceno guidato dallo spietato comandante Suchaim. Scoperto dai complottisti e determinato ad avvisare l’abate volturnense Maione del pericolo incombente, Bernardo si avventura in una pericolosa corsa contro il tempo che lo porta al confine della terra S. Vincentii. Le sue rivelazioni catapultano la comunità monastica nell’instabile scacchiere politico dell’epoca, dominato dagli scontri tra Carolingi, Longobardi, Bizantini e Saraceni. Intanto l’abate e il suo fedele preposito, Cuniperto, impegnati a ricercare alleanze e ad approntare le difese, sono ignari che pure i Saraceni, accampati alle porte di Napoli, possono contare su un complice potente. Dopo morti misteriose, azioni di spionaggio e complotti politici, nell’anno Domini 881 lo scontro armato - violento e sanguinario - cala sull’abbazia come una mannaia. Dal suo esito dipende la salvezza di Bernardo, Maione e Cuniperto, e soprattutto delle reliquie di S. Vincenzo… Con una prosa semplice ed elegante, un ritmo serrato e avvincente, Luciano cala il lettore in una vicenda realmente accaduta - il sacco arabo di S. Vincenzo al Volturno dell’881 -, facendogli respirare la spiritualità della vita monastica, ma anche il clima di tensione che attanaglia l’Italia centro-meridionale nel IX secolo.
Alessandro Luciano vive a Volla, vicino Napoli. È autore dei romanzi storici Gli ultimi giorni del comandante Plinio (2019, tre edizioni in meno di un anno) e Nero saraceno (2020), entrambi pubblicati con Marlin. Inoltre ha scritto articoli e libri scientifici relativi all’archeologia, come Iuxta flumen Vulturnum (curato assieme a Federico Marazzi, 2015), resoconto dei recenti scavi archeologici all’abbazia di S. Vincenzo, che lui stesso ha coordinato sul campo per circa dieci anni. Lavora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, il diploma di specializzazione in Archeologia e il dottorato di ricerca in Scienze dell’Antichità. È Ufficiale della Riserva Selezionata dell’Arma dei Carabinieri (Nucleo Tutela Patrimonio Culturale).

lunedì 2 novembre 2020

Un monachesimo di confine: l'abbazia cistercense di Cerreto nel Medioevo

Un monachesimo di confine: l'abbazia cistercense di Cerreto nel Medioevo
Atti dell’Incontro di studio (Abbadia Cerreto, 27 maggio 2017)
a cura di Guido Cariboni, Gianmarco Cossandi e Nicolangelo D’Acunto
pp. XII-298, € 50,00
CISAM, 2020
ISBN: 978-88-6809-311-2
 
L'abbazia dei SS. Pietro e Paolo di Cerreto, nei pressi di Lodi, fondata alla fine del secolo XI ed entrata nel 1139 nella galassia cistercense, sintetizza in sé la definizione del confine come membrana vivente, come elemento di contatto, trasmissivo e non limitativo, più che di separazione, sia per le sue strategie di radicamento patrimoniale, sia per la capacità di costruire reti di relazioni politico-istituzionali al confine tra i comuni di Milano, Lodi, Cremona e Crema, alle cui mire espansionistiche fece fronte proponendosi come soggetto autonomo in grado di organizzare il territorio. Di confine il monachesimo del Cerreto può a buon diritto essere definito anche per avere vissuto la cesura del passaggio dal modello benedettino 'tradizionale' a quello cistercense, con evidenti trasformazioni sul piano istituzionale, della gestione della terra e, non ultimo per importanza, nell'introduzione di forme e linguaggi nuovi nell'arte e nell'architettura della Lombardia medievale.

martedì 6 ottobre 2020

Fu sera e fu mattina

Fu sera e fu mattina
di Ken Follett
pp. 792, € 27,00
Mondadori, 2020
ISBN: 9788804722120
 
17 giugno 997. Non è ancora l’alba quando a Combe, sulla costa sudoccidentale dell’Inghilterra, il giovane costruttore di barche Edgar si prepara con trepidazione a fuggire di nascosto con la donna che ama. Ma i suoi piani vengono spazzati via in un attimo da una feroce incursione dei vichinghi, che mettono a ferro e fuoco la sua cittadina, distruggendo ogni cosa e uccidendo chiunque capiti loro a tiro. Edgar sarà costretto a partire con la sua famiglia per ricominciare tutto da capo nel piccolo e desolato villaggio di Dreng’s Ferry.
Dall’altra parte della Manica, in terra normanna, la giovane contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide impulsivamente di sposarlo e seguirlo nella sua terra, contro il parere di suo padre, il conte Hubert di Cherbourg. Si accorgerà presto che lo stile di vita al quale era abituata in Normandia è ben diverso da quello degli inglesi, la cui società arretrata vive sotto continue minacce di violenza e dove Ragna si ritroverà al centro di una brutale lotta per il potere.
In questo contesto, il sogno di Aldred, un monaco colto e idealista, di trasformare la sua umile abbazia in un centro di erudizione e insegnamento entra in aperto conflitto con le mire di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere. Le vite di questi quattro indimenticabili personaggi si intersecano, in un succedersi di continui colpi di scena, negli anni più bui e turbolenti del Medioevo.
Questo formidabile romanzo è il prequel della magnifica saga di Kingsbridge amata da milioni di lettori nel mondo. Ken Follett conduce il lettore in un viaggio epico pieno di sorprese, avventura, coraggio, amore, odio e ambizione che termina dove I pilastri della terra hanno inizio.
Ken Follett è uno degli autori più amati al mondo. Nato a Cardiff nel 1949, vive tra Londra e Stevenage con la moglie Barbara. Laureatosi in filosofia all'University College di Londra, ha lavorato come giornalista. Ha pubblicato 32 romanzi, iniziando la sua straordinaria carriera di scrittore nel 1978 con La cruna dell'Ago. Uguale successo mondiale hanno poi ottenuto i successivi romanzi, tra i quali: Triplo, Il codice Rebecca, L'uomo di Pietroburgo, Sulle ali delle aquile, Un letto di leoni, Notte sull'acqua, Una fortuna pericolosa, Un luogo chiamato libertà, Il terzo gemello, Il martello dell'Eden, Codice a zero, Le gazze ladre, Il volo del calabrone, Nel bianco e la trilogia "The Century" (La caduta dei giganti, L'inverno del mondo, I giorni dell'eternità), che sono stati a lungo al primo posto nelle principali classifiche.
Dopo l'immenso successo de I pilastri della terra che ha dato inizio alla saga di Kingsbridge, sono seguiti Mondo senza fine e La colonna di fuoco cui si aggiunge questo nuovo romanzo.
In Italia, tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Mondadori.