Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post

martedì 29 ottobre 2024

La Chiesa di San Costanzo al Monte e l'Abbazia millenaria

La Chiesa di San Costanzo al Monte e l'Abbazia millenaria
La guida racconta...
di Giuseppe Bottero
pp. 212; € 24,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Fusta Editore, 2024
ISBN: 979280749673

L’opera propone la visita alle eccellenze artistiche di Villar San Costanzo, Valle Maira, provincia di Cuneo: l’abbazia di San Costanzo fondata dai benedettini nell’VIII secolo e la chiesa di San Costanzo al Monte. Incentrato sulle peculiarità culturali e artistiche dei due siti, fra cui gli affreschi tardo-gotici della Cappella di San Giorgio, il racconto è integrato da notizie su fatti e persone che, per oltre un millennio, hanno permesso all’abbazia di porsi come primario centro di potere economico e religioso. Episodi legati al Marchesato di Saluzzo, ai Savoia ed alla Francia interagiscono con la storia dell’abbazia, la cui autonomia è stata messa a repentaglio da tali ingombranti vicini. Nella seconda parte vengono approfonditi temi trattati fugacemente nella narrazione: la costruzione su parte dell’abbazia diroccata della chiesa barocca a inizio XVIII secolo, un Sinodo tenutosi nel 1782, le vicissitudini legate alla conquista napoleonica del Piemonte nel secolo successivo, che portarono alla soppressione dell’abbazia. Due capitoli sono dedicati alla storia della locale Confraternita e della Cappellania di Santa Croce, patronato dei Marchesi di Saluzzo e poi dei Savoia. Ampio spazio, infine, è dedicato ai restauri di San Costanzo al Monte, dagli anni Cinquanta del secolo scorso ad oggi, ed al progetto di valorizzazione che in anni recenti ha permesso ai visitatori una fruizione crescente dei due siti, ed il loro inserimento negli itinerari turistico-culturali del Piemonte.
Giuseppe Bottero, famiglia originaria di Villar San Costanzo (CN), sposato con Sandra e padre di Paola, ha operato per 40 anni nel mondo del turismo come agente di viaggi, marketing manager nell’hotellerie internazionale e direttore d’albergo a Torino e Milano. Guida turistica abilitata dal 2013, il legame al suo paese d’origine lo induce alla ricerca storiografica ed artistica sul territorio, che ha generato questa sua prima pubblicazione.

venerdì 27 settembre 2024

Antipapi

Antipapi
Una storia della Chiesa
di Mario Prignano
pp. 219;  € 19,00
Laterza, 2024
ISBN: 9788858155172

Malfattori, usurpatori, apostati, traditori. Frutto malvagio di secoli ‘bui’ e corrotti. Questa la visione che abbiamo avuto finora degli antipapi. Eppure hanno segnato la storia della Chiesa e hanno contribuito a orientarne il cammino.

Mario Prignano ci racconta in modo nuovo e appassionante un Medioevo diverso e mai scontato.
A partire dal III secolo dopo Cristo e fino alla fine del Medioevo, l’elezione del papa avveniva spesso in un clima molto conflittuale, che dava adito a contrasti e contestazioni. Il più delle volte questi sfociavano nella presenza contemporanea di due pontefici, uno dei quali definito, appunto, antipapa. Nel nostro immaginario questi personaggi sono rappresentati come individui corrotti, assetati di potere, nemici della Chiesa e dell’unità dei cristiani. In realtà, lungi dall’essere creature tenebrose che tramano nell’ombra, molti sono devoti uomini di Chiesa divenuti antipapi perché sostenitori di posizioni teologiche poi sconfitte o per una serie di motivi fortuiti.
Questa storia dei ‘perdenti’ rispetto alla tradizione ufficiale della Chiesa ci farà scoprire così che dei trenta e più antipapi, uno è venerato come santo e martire e altri sono morti in odore di santità. Che per lunghi secoli su molti di loro la Santa Sede ha preferito non prendere posizione e su alcuni si mantiene tuttora cauta, ammettendo che potrebbero essere considerati papi legittimi. Si scoprirà anche che alcune figure che la storiografia tradizionale ha considerato burattini in mano al potere secolare, hanno contribuito in modo decisivo alla definizione delle regole che stanno alla base del papato e, per questo, in modo del tutto inatteso, alla storia e all’autocoscienza della Chiesa stessa.
Mario Prignano, giornalista professionista, è caporedattore centrale del TG1. Membro della Società Italiana per la Storia Medievale e dell’Associazione italiana dei professori di Storia della Chiesa, ha pubblicato Il giornalismo politico (Rubbettino, 2007), Urbano VI. Il papa che non doveva essere eletto (Marietti 1820, 2010), Giovanni XXIII. L’antipapa che salvò la Chiesa (Morcelliana, 2019) e Papa, non più papa. La rinuncia pontificia nella storia e nel diritto canonico (a cura di, con A. Feniello, Viella, 2022).

domenica 11 febbraio 2024

La chiesa di San Francesco a Pescia

La chiesa di San Francesco a Pescia
Itinerari d'arte
di Paolo Vitali
pp. 64; € 13,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni ETS, 2023
ISBN: 9788846768353

Tra le chiese della città di Pescia quella di san Francesco in prato è la più amata dalla popolazione locale. Il visitatore nell’oltrepassare la soglia di questo tempio deve essere consapevole che si trova di fronte ad una straordinaria testimonianza cristiana, ricca di storia, paragonabile oltremodo ad una galleria d’arte. Un’affascinante leggenda, legata all’edificio, narra che nel 1211 l’Assisiate abitò presso tre giorni a Pescia e fece fondare un piccolo oratorio, origine dell’attuale chiesa. All’interno tra le meraviglie d’arte spicca per notorietà e bellezza il dipinto a fondo oro che illustra San Francesco e le sue storie. La tavola del 1235, risulta a tutt’oggi l’unica pittura certa dedicata al santo assisiate del lucchese Bonaventura Berlinghieri (Lucca, 1210 circa – ivi 1287). La visita a questo tempio francescano è come immergersi nella spiritualità più autentica della storia medievale.

Paolo Vitali (1963) è direttore della Biblioteca Capitolare di Pescia e insegna storia dell’arte nei licei. Autore di diversi saggi di iconografia medievale e di storia locale; si ricordano: Gli Affreschi di Pietro Scorzini. La volta della Biblioteca Capitolare di Pescia, ETS 1999; e le numerose guide sul territorio valdinievolino, tra cui Pescia dentro e fuori piazza, 2001; Tra la Cassia e la Francigena, ETS 2000; Pescia. Itinerari tra la piazza e la collina / Suggested itineraries around the piazza, the river and the hill, ETS 2009; La Cattedrale di Pescia itinerari di fede e d’arte, ETS 2013; (a cura di), La Diocesi di Pescia. Studi per V centenario, ETS 2019.

sabato 18 novembre 2023

Chiesa e civitas nell'Italia medievale

Chiesa e civitas nell'Italia medievale
Studi per Mauro Ronzani
a cura di Alberto Cotza e Alma Poloni
pp. 496; € 35,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni ETS, 2023
ISBN: 9788846767172

Con questo volume allievi e allieve, amici e amiche, colleghi e colleghe fanno omaggio a Mauro Ronzani delle loro ricerche nell’occasione dei suoi settant’anni. I saggi qui presentati costituiscono un insieme eterogeneo, difficilmente riconducibile a un’unità tematica, che rispecchia la molteplicità di interessi che Ronzani ha avuto nel corso della sua carriera, essendosi occupato, come pochi medievisti, di tutto il millennio medievale. Il libro non vuole essere una celebrazione paludata: è da intendersi piuttosto come una sorta di ciclo di “seminari del mercoledì” in forma scritta, quei seminari che per tante studiose e tanti studiosi, “pisani” e non, di diverse generazioni sono stati e sono una straordinaria occasione di crescita umana e scientifica, quei seminari privi di ogni formalità e ritualità accademica, di cui Mauro Ronzani è uno dei principali e più appassionati animatori.

Testi di: Roberto Bizzocchi, Glauco Maria Cantarella, Maria Luisa Ceccarelli Lemut e Gabriella Garzella, Simone M. Collavini, Maria Elena Cortese, Alberto Cotza, Sylvie Duval, Knut Görich, Michela Guidi, Cecilia Iannella, Alberto Luongo, Nino Mastruzzo e Cristina Rossi, Jacopo Paganelli, Giuseppe Petralia, Alma Poloni, Enrica Salvatori, Pietro Silanos, Paolo Tomei, Gian Maria Varanini, Chris Wickham.
Alberto Cotza è assegnista di ricerca (2022-2024) nel PRIN "Nomina. I nomi delle persone nell'Italia del basso medioevo. Una nuova chiave interpretativa per la storia sociale e politica" presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del sapere dell'Università di Pisa.
Alma Poloni è Professoressa associata di Storia medievale all'Università di Pisa. Il suo principale ambito di ricerca è rappresentato dalla storia economica, sociale e politica delle città dell'Italia centro-settentrionale nel XIII e XIV secolo.

mercoledì 28 giugno 2023

La chiesa di Santa Maria di Lugo a Campagna Lupia (VE)

La chiesa di Santa Maria di Lugo a Campagna Lupia (VE)
Scavi archeologici 2008-2010
a cura di Alejandra Chavarría Arnau
pp. 178, € 45,00
SAP Società Archeologica, 2023
ISBN: 9788899547592

La chiesa di Santa Maria di Lugo, ubicata a Campagna Lupia, comune Veneto in provincia di Venezia, viene ricordata per la prima volta in un documento del 1397 in occasione della nomina di un certo prete Tommaso Suon fu Riccardo da parte di fra Giovanni da Padova, priore del monastero di San Benedetto e vicario generale del vescovo Stefano da Carrara. Durante le guerre tra veneziani e padovani, questi ultimi costruirono alcune fortificazioni (denominate nelle fonti bastie o bastite) a difesa dei loro territori, tra cui una a Santa Maria di Lugo edificata intorno al 1370. Gli scavi archeologici svolti dall’Università di Padova tra il 2008 e il 2010 hanno svelato una storia più ampia e complessa che parte dal rinvenimento di una necropoli paleoveneta dell’VIII secolo a.C. e una serie di depositi romani che includono una grande quantità di anfore e ceramica databile tra II e III secolo. Lo scavo ha anche individuato un cimitero e resti della struttura difensiva della bastia del XIV secolo. Il volume presenta i risultati degli scavi e li analizza nel contesto di un più ampio studio del territorio.
Alejandra Chavarria Arnau è professore di Archeologia Medievale presso l'Università degli Studi di Padova, dove sviluppa ricerche relative al periodo tardoantico e altomedievale (insediamenti, chiese e cimiteri principalmente).

giovedì 27 aprile 2023

Politica e Chiesa nella Sicilia angioina (1266-1282)

Politica e Chiesa nella Sicilia angioina (1266-1282)
di Luciano Catalioto
pp. 248, € 16,00
Aracne, 2022
ISBN: 979-12-218-0146-0

La ricerca monografica Politica e Chiesa nella Sicilia angioina è diretta ad analizzare le vicende relative alla Sicilia nel corso dell'Età angioina (1266-1282), con particolare riferimento ai rapporti politici instaurati tra Carlo I d'Angiò e le complesse realtà religiose dell'Isola. In modo specifico, dopo un quadro storico teso a definire le fasi della conquista in senso ampio, sono analizzati gli indirizzi dell'amministrazione angioina in relazione alle singole strutture ecclesiastiche siciliane, sia episcopali sia monastiche, e sono evidenziate le politiche di conduzione adottate dai vescovati e dalle chiese regolari, attraverso un'analisi documentata di tutti gli arcivescovi, vescovi e rettori delle chiese e delle abbazie in Sicilia (Messina, Palermo, Monreale, Catania, Agrigento, Siracusa, Lipari-Patti, Cefalù, Mazara, Trapani, Marsala, Troina, ecc.). Il ricorso a fonti documentarie, molte delle quali prima inedite (come il Tabulario di Santa Maria Nuova di Monreale e molte carte del fondo dell'Archivio Capitolare di Patti, inseriti in appendice), ha consentito in particolare di tracciare per la prima volta un profilo approfondito di alcune figure di ecclesiastici che furono ai vertici del potere nel corso del Ventennio preso in esame.
Luciano Catalioto è docente di Storia medievale e Metodologia della ricerca storica medievale (M–STO/01) presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (DiCAM) dell’Università degli Studi di Messina. Dal 2003 è membro di tutti i collegi di Dottorato di Ricerca proposti dall’Ateneo di Messina (attualmente in Scienze Umanistiche), ha preso parte a gruppi di ricerca nazionali ed esteri, ha ricoperto responsabilità accademiche e scientifiche (comitati scientifici ed editoriali, direzione di collane storiche) e ha partecipato come relatore e direttore a numerosi convegni. Si è prevalentemente interessato di strutture politiche, sociali ed economiche relative al Mezzogiorno medievale dagli anni dell’emirato al tardo Quattrocento. Autore di numerosi saggi editi in sedi specializzate italiane ed estere, ha attualmente all’attivo circa ottanta pubblicazioni tra monografie, saggi e articoli, presenti e consultabili nel catalogo del MIUR, tra cui un’indagine sulla Sicilia in età angioina che ha ottenuto il Premio Internazionale di Studi Etnoantropologici.

mercoledì 15 settembre 2021

Presenza-Assenza

Presenza-Assenza
Meccanismi dell'Istituzionalità nella 'societas christiana' (secoli IX-XIII)
a cura di Guido Cariboni, Nicolangelo D'Acunto, Elisabetta Filippini
pp. 560, € 38,00
Vita e Pensiero, 2021
ISBN: 9788834346242
 
Con quali strumenti le istituzioni medievali cercarono di produrre forme di presenza che prescindessero da quella fisica? È il tema al centro del saggio Presenza-Assenza a cura di Guido Cariboni, Nicolangelo D'Acunto, Elisabetta Filippini. I papi integrarono l’itineranza tipica dell’Impero con l’invenzione di legati che generavano una presenza fittizia ma in tutto equivalente a quella dei sovrani, come accadeva anche attraverso le immagini, l’epistolografia, le performances a metà fra il teatro e la liturgia e i documenti intesi come generatori di presenza. Apparizioni, esperienze mistiche e possessioni diaboliche popolavano l’immaginario dell’uomo medievale, che credeva nella compresenza dei vivi e dei morti e la ritualizzava. Anche monaci ed eremiti, per definizione assenti dal mondo, sentivano il bisogno di giustificare la propria funzione ecclesiale e di essere in qualche modo presenti nella Chiesa e nella società. Gli ordini religiosi introdussero così innovazioni organizzative accompagnate dalla diffusione sistematica di usi liturgici, culti e norme capaci di generare un’istituzionalità presente e pervasiva anche attraverso le pratiche di simbolizzazione. Si compiva così un processo di riduzione progressiva dell’importanza della presenza fisica a vantaggio di meccanismi ‘transpersonali’ capaci di generare presenza fittizia.

Le "Settimane internazionali della Mendola. Nuova Serie" hanno avuto origine nel 2007, ponendosi in continuità con la fondamentale tradizione scientifica delle sedici precedenti Settimane ideate da Cinzio Violante, che costituiscono un luogo necessario della medievistica europea. L’Editrice Vita e Pensiero, pubblicando gli atti di questa Nuova Serie, vuole aprire il campo a ricerche di grande attualità, che si ritengono di particolare interesse per una più approfondita conoscenza dei secoli centrali del Medioevo europeo.
Nicolangelo D’Acunto è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia, dove dirige il Dipartimento di Studi medioevali, umanistici e rinascimentali e il Centro studi sulla storia degli insedia­menti monastici europei (CESIME). Tra i suoi volumi: Cumanulo et baculo. Vescovi dell’Italia medievale dal protagonismo politico alla complementarietà istituzionale, Spoleto 2019; La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma 2020.
Elisabetta Filippini è dottore di ricerca abilitata a professore universitario di II fascia in Storia medievale. Autrice di Questua e carità. I canonici di Sant’Antonio di Vienne nella Lombardia medievale, Novara 2013, ha curato il volume Oliverio de Salarolis. Percorsi di studio su un notaio cremonese del Duecento, Selci-Lama (PG) 2020.
Guido Cariboni, è professore associato presso l’Università Cattolica di Milano, sede di Brescia, dove insegna Storia medievale ed Esegesi delle fonti medievali. È stato Mitarbeiter presso la TU Dresden e Von Humboldt Stipendiat. Si occupa di Storia comparata degli ordini religiosi e di dinamiche della comunicazione simbolica nel tardo Medioevo. Tra i suoi lavori: La via migliore, Münster 2005 e ll nostro ordine è la Carità, Milano 2012.

mercoledì 30 giugno 2021

Spazi urbani, signorie monastiche e minoranze etniche nel Mezzogiorno medievale

Spazi urbani, signorie monastiche e minoranze etniche nel Mezzogiorno medievale
La chiesa di Santa Maria de Domno a Salerno
di Barbara Visentin
pp. 140, € 14,00
D'Amato editore, 2021
ISBN: 9788855250931
 
Santa Maria de Domno, fondata nel 989 dalla nuova dinastia principesca di Salerno, è la chiesa del Principe, destinataria di cospicue donazioni e specchio di una mentalità nuova, che esprime un'ideologia del potere nata dalla complessa sovrapposizione tra struttura amministrativa, legami personali e risvolti di natura economica. La nuova chiesa, segno tangibile del rinnovato equilibrio sociopolitico ed economico, costituisce il punto di contatto privilegiato tra cristiani ed ebrei, all'interno di uno spazio urbano che da città agraria si trasforma in città capitale del Principato: l'opulenta Salernum. Un circuito virtuoso nel quale presto si inserisce anche la neonata Congregazione cavense, assicurando la sopravvivenza della cappella alla sua gens fondatrice e a se stessa proficue relazioni politico-economiche, nel cuore di un Mezzogiorno multietnico.

Barbara Visentin è dottore di ricerca in Storia dell’Europa Mediterranea dall’Antichità all’età Contemporanea, si è interessata di strutture produttive e tipologie insediative del Meridione in età longobarda; di identità etnica e coscienza civica nel Mezzogiorno altomedievale; di trasformazioni urbane nelle città meridionali tra età tardoantica e Medioevo, pubblicando un volume su La nuova Capua longobarda. Identità etnica e coscienza civica nel Mezzogiorno altomedievale, Manduria-Bari 2012. Ha studiato il ruolo degli insediamenti monastici nell’età di transizione tra longobardi e normanni, le dinamiche insediative rurali e urbane dell’Italia meridionale longobarda e normanna e le espressioni materiali della cultura politica longobarda, pubblicando diversi articoli su riviste specializzate. Negli ultimi anni i suoi interessi hanno riguardato lo studio della Congregazione cavense, attraverso un complesso lavoro di ricostruzione della storia delle numerose dipendenze della SS. Trinità di Cava dei Tirreni e delle relazioni che legano la vita dell’abbazia alle vicende dell’Italia meridionale tra X e XIII secolo. Il frutto di una parte di questo lavoro è confluito nella stampa di due volumi dal titolo Percorsi monastici nel Mezzogiorno medievale. La Congregazione di Cava I e II, Badia di Cava 2015. Attualmente è docente a contratto di Storia della Chiesa in età Medievale presso l’Università degli Studi della Basilicata.

lunedì 7 giugno 2021

Principi, vescovi e reliquie a Benevento tra i secoli VIII-IX

Principi, vescovi e reliquie a Benevento tra i secoli VIII-IX
La traslazione di San Gennaro da Napoli (anno 831)
di Mario Iadanza
pp. XII-194, € 40,00
Sismel, 2021
ISBN: 978-88-9290-074-5 
 
La Translatio SS. Januarii, Festi et Desiderii (BHL n. 4140), composizione agiografica di area beneventana redatta intorno alla metà del secolo IX, narra il trasferimento dei resti mortali di san Gennaro dalle catacombe di Capodimonte in Napoli a Benevento (anno 831). Una nuova edizione viene qui riproposta con la collazione del testo pubblicato degli Acta Sanctorum e quello tràdito dagli sino ad ora inediti codici Benev. 1 e Benev. 61 della Biblioteca Capitolare di Benevento, con il corredo della versione in lingua italiana a fronte e di un apparato di note filologiche e letterarie, richiami biblici, osservazioni storiche e geografiche. La sezione è preceduta da un ampio studio nel quale si traccia il profilo della Chiesa di Benevento tra i secoli VIII e IX, si esaminano le fonti della traslazione di san Gennaro e si analizza la narrazione agiografica.
Mario Iadanza è prof. di Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale "San Tommaso d'Aquino".

domenica 8 novembre 2020

Medioevo. Un sussidio per temi e concetti

Medioevo. Un sussidio per temi e concetti
di Roberto Paciocco
pp. 240, € 16,00
Accademia University Press, 2020
ISBN: 9788897523765
 
Questo “sussidio per temi e concetti” è stato scritto per accompagnare lo studio di un “tradizionale” manuale, con l’aspirazione che possa contribuire a una migliore comprensione dell’età medievale. Onde evitare che l’apprendimento si configuri come mero esercizio mnemonico, sono presentate le origini, gli sviluppi e le funzioni di cariche, istituzioni e idee la cui conoscenza è in genere data per scontata. Per cogliere talune peculiarità del medioevo, ampio spazio è lasciato alla storia del diritto, della Chiesa e della liturgia, solitamente ricondotte ad altre competenze disciplinari. La prospettiva generale che guida l’esposizione – incentrata soprattutto sulla penisola italica e orientata precipuamente sui secoli compresi tra il VI e il XIV – muove dalle sempre attuali riflessioni contenute in una lezione di František Graus su La concezione medievale del diritto e del potere, riprodotta alla fine del volume. Tali riflessioni consentono, come si afferma nei “Fondamenti” del sussidio, di «pensare alla storia come a una acerrima ma pacifica avversaria dei massimi sistemi, come a una rigorosa disciplina assolutamente non definibile come “scienza”, in quanto precipuamente contraddistinta da connotazioni morali».
Roberto Paciocco è docente di Storia Medievale all'Università di Chieti. È membro della Società Internazionale di Studi Francescani, fa parte del Comitato redazionale della rivista “Quaderni di Storia Religiosa”, ha collaborato con il repertorio bibliografico “Medioevo Latino”; occasionalmente recensisce volumi per le riviste “Cristianesimo nella Storia”, “Quellen und Foschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken” e “Studi medievali”.

lunedì 19 ottobre 2020

Una Chiesa a giudizio

Una Chiesa a giudizio
I tribunali vescovili nella Toscana del Trecento
di Lorenzo Tanzini
pp. 344, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2020
ISBN: 9788833134567
 
La Chiesa nell’Occidente tardomedioevale è segnata da profonde contraddizioni. La satira del cattivo chierico diffusa dalle fonti letterarie da una parte, e la maestosa costruzione del diritto canonico nella cultura universitaria dall’altra, sono i due poli entro cui si gioca una immagine così ambivalente.
L’esercizio della giustizia dei vescovi, che questo volume mette per la prima volta a fuoco nell’ambito regionale toscano, si colloca proprio al cuore di queste contraddizioni, perché la documentazione giudiziaria consente di entrare nel vivo del governo delle Chiese locali. L’analisi, che parte da una vasta ricognizione sulle fonti toscane e le loro peculiarità, valorizza questa forma singolare di giustizia, giungendo così ad affrontare alcuni dei punti nodali della storia sociale e delle sensibilità religiose del basso medioevo: la vita del clero, i rapporti tra i fedeli e i sacerdoti, il matrimonio, il credito e l’usura.
Lorenzo Tanzini è professore associato di Storia medievale all’Università di Cagliari. Recentemente ha pubblicato i volumi A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Laterza.2014) e 1345. La bancarotta di Firenze (Salerno Editrice. 2018). 

lunedì 3 agosto 2020

Il castello di Monte Lucio. La chiesa e la necropoli

Il castello di Monte Lucio. La chiesa e la necropoli
a cura di Nicola Mancassola
pp. 230, € 40,00
All'Insegna del Giglio, 2020
ISBN: 9788878149427
Sui primi rilievi collinari degli Appennini emiliani, nel comune di Quattro Castella (RE), su di una piccola altura, immersa in un bosco di querce, si trovano i resti di Monte Lucio. Di questo sito fortificato poco si conosceva. La sua storia era solo in minima parte nota, nascosta all’ombra dei più imponenti castra limitrofi di Monte Zane e Bianello. Oggi fortunatamente non è più così. Le indagini archeologiche hanno messo in luce un castello di nuova fondazione, eretto nel Duecento su di un poggio, fino ad allora, non abitato. Risalgono al primo impianto la torre, la cinta muraria e un piccolo oratorio dedicato a San Leonardo. La piccola chiesa alla metà del Trecento assunse funzioni cimiteriali del tutto particolari: all’interno furono deposti bambini e donne, all’esterno solo uomini adulti, la probabile guarnigione militare. Quanto emerso rende Monte Lucio un caso del tutto particolare, ricostruito attraverso l’analiticità dell’archeologia (che passa per lo scavo stratigrafico, l’archeologia dell’architettura, l’analisi dei reperti ceramici fino allo studio delle sezioni sottili, ed altro ancora) integrata con una analisi a tappeto delle fonti scritte disponibili e la contestualizzazione più ampia del dato su scala territoriale. In tal modo si è aggiunto un importante tassello per la miglior comprensione del così detto “secondo incastellamento”, un tema finora ai margini dell’archeologia medievale italiana, ma che trova in questo volume un caso di studio di grande rilevanza.

martedì 24 settembre 2019

I dieci momenti che hanno cambiato la storia della chiesa

I dieci momenti che hanno cambiato la storia della chiesa
di Andrea Antonioli
pp. 576, € 14,90
Newton Compton, 2019
ISBN: 9788822726124
 
La storia della Chiesa è stata, fin dai suoi albori, estrema¬mente travagliata. Questo libro ne ripercorre le vicende approfondendo i principali “momenti” che hanno talvolta portato quest’istituzione a fortificarsi, altre volte a indebolirsi ma, in ogni caso, a cambiare in relazione ai vari contesti storici. Si va dalla “rivoluzione” attuata da Costantino, si passa per Carlo Magno con cui, nel primo millennio, l’impero assunse un carattere sacro, si arriva al Grande Scisma, alla lotta per le investiture, alla riforma protestante dilagata dal nord Europa, fi no a giungere al Concilio Vaticano II. È vero che senza la Chiesa non ci sarebbero state crociate, né scismi, né guerre di religione, né movimenti riformisti, ma nemmeno l’assistenza tramite ospedali e orfanotrofi, la rotazione delle colture, la conservazione di antichi manoscritti, musica e arte sacra. Quella della Chiesa è una storia molteplice e varia, a volte contraddittoria, che ha cercato di superare le divisioni ritrovando la propria unità nella figura di Gesù, che ne costituisce il patrimonio spirituale e religioso.
Andrea Antonioli è un archeologo, uno storico e un museologo romagnolo, esperto di etruscologia e civiltà protostoriche. Ha condotto ricerche specifiche sul Medioevo e sul Rinascimento e ha progettato e coordinato l’allestimento del Museo Renzi, del quale è direttore, e organizza e cura mostre, convegni ed eventi culturali. Collabora con importanti istituzioni culturali ed è autore e curatore di articoli, guide e saggi, tra cui: Gli Etruschi in Romagna, Alle origini della civiltà etrusca, Ramberto Malatesta. Mente sublime & Anima oscura, Il Museo e Biblioteca Don Francesco Renzi. Storia personaggi avvenimenti, Garibaldi nelle terre del Rubicone, Una rosa per Anita. Il tributo della Romagna ad Anita Garibaldi, Da Palladio al Palladianesimo. Architettura d’imitazione tra Uso e Rubicone. Con la Newton ha già pubblicato Il secolo d’oro del Rinascimento e Cesare Borgia. Il principe in maschera nera.

venerdì 16 agosto 2019

Studi di storia monastica medievale piemontese

Studi di storia monastica medievale piemontese
di Giampiero Casiraghi
pp. 288, € 18,00
Effatà Editrice, 2019
ISBN: 9788869293825

Ad arricchire la Chiesa piemontese nel medioevo furono soprattutto i monaci, nei loro vari ordini religiosi: i Benedettini nella valle di Susa, nei luoghi di Novalesa e di San Michele della Chiusa, i Cistercensi nei monasteri maschili e femminili sparsi un po’ ovunque, i Vallombrosani alla periferia di Torino e nella valle della Stura di Lanzo con il loro slancio religioso, ed infine i Templari disseminati in piccoli nuclei sulla collina torinese e nel Chierese.
Per l’organizzazione diocesana la loro presenza fu sicuramente un bene che assicurò nuovo slancio alla religiosità del tempo, ma anche alla vita sociale con la loro presenza attiva nei territori soggetti alla loro giurisdizione monastica.
È questo il quadro dentro il quale si sviluppa il presente volume: alcune abbazie sono ampiamente studiate come la Sacra di San Michele, altre sono appena toccate come la Novalesa. Di queste ed altre abbazie nel volume si sottolineano l’ambiente in cui sono nate e vissute e soprattutto la rete delle loro dipendenze costituite da beni e chiese.
Giampiero Casiraghi dopo essersi licenziato in Teologia si è laureato in Lettere e filosofia all’Università di Torino. Ha insegnato Storia della Chiesa nel medioevo, Antropologia teologica e Storia delle Missioni presso la Federazione Intercomunitaria Teologica di Torino e Paleografia latina all’Università degli Studi del Piemonte orientale. Oltre a scrivere numerosi articoli sulla chiesa di Torino e il monachesimo subalpino, e a curare vari Atti dei Convegni sacrensi, ha pubblicato La diocesi di Torino nel medioevo, Torino, 1979 e, con Patrizia Cancian, Vicende, dipendenze e documenti dell’abazia di S. Michele della Chiusa, Torino 1993.

sabato 6 luglio 2019

Malachia tra storia e misteri

Malachia tra storia e misteri
di Paolo Gulisano
pp. 144, € 16,00
Ancora Editrice, 2019
EAN: 9788851421328 

«Durante l’ultima persecuzione di Santa Romana Chiesa siederà Pietro Romano che pascerà il gregge in mezzo a molte tribolazioni ». Così si concludono le profezie sui papi da secoli attribuite a un santo irlandese, Malachia. Siamo davvero giunti ai «tempi ultimi »? Questa biografia ci rivela il vero Malachia, splendida figura della Chiesa medievale, e tra storia e misteri ci proietta nel futuro prossimo venturo.
Paolo Gulisano, nato a Milano nel 1959, è medico di professione e scrittore per passione. Ha al proprio attivo più di trenta volumi di saggistica, dedicati prevalentemente ad autori e temi della letteratura fantastica, dai cicli arturiani a Mary Shelley, Herman Melville, Oscar Wilde, e ai grandi autori della narrativa dell’immaginario come C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien, di cui è considerato uno dei maggiori esperti. È studioso della storia e della cultura delle Isole Britanniche, e ha scritto di san Tommaso Moro, di G.K. Chesterton, del cardinale Newman. Profondo conoscitore del mondo celtico, ha pubblicato libri sulla storia della Scozia e dell’Irlanda.

sabato 8 dicembre 2018

San Francesco di Asciano

San Francesco di Asciano
Opere, fonti e contesti per la storia della Toscana francescana
di Giovanni Giura
pp. 240, € 50,00
Mandragora, 2018
ISBN: 978-88-7461-378-6

Inaugura la nuova collana “Callida iunctura” questo volume sulla chiesa francescana di Asciano, piccolo comune adagiato sulle splendide colline del senese. In realtà la chiesa scialenga è l’esempio perfetto di un nuovo metodo di indagine complessivo degli edifici religiosi a partire dai suoi dettagli, unici superstiti.
Un metodo utile poi per tracciare una intera cartografia artistica delle permanenze religiose legate alla tradizione francescana in tutta la regione.
Partendo dalla chiesa scialenga viene rimesso in discussione il mito storiografico delle chiese francescane ad aula come derivanti da quella di Cortona, provando a individuare delle leggi tendenziali non univocamente riferibili all’esistenza di un ferreo modello normativo, ma radicate in una fenomenologia ricca di varianti.
Il volume indaga sui resti di affreschi della cappella maggiore, scoprendo che una tavola sopravvissuta della Madonna col Bambino di Lippo Memmi fosse il centro di un grandioso eptittico, con ai lati altri pannelli perduti; emerge inoltre l’importanza di tre opere risalenti al secondo quarto del Duecento, che delineano la triade canonica di temi cristologici, mariani e agiografici riservata alle più antiche decorazioni dei tramezzi (del quale nella chiesa non era quasi rimasta traccia!).
Numerosi sono stati gli autori maggiori e minori che hanno lasciato traccia nella chiesa: da Jacopo di Mino del Pellicciaio, a Giovanni d’Asciano, pittore mitizzato da Vasari ma storicamente esistente, al Sodoma, probabile indiziato di una trascurata Crocifissione.
Un’indagine appassionante che ritesse i fili della chiesa scialenga, un bizzarro palinsesto, dove una robbiana di Luca il giovane si mescola con gli stucchi barocchi e gli affreschi trecenteschi. Una lettura nuova e originale, fondamentale per capire la fioritura meno celebre ma nondimeno importante per la comprensione dell’evoluzione artistica locale, basata sulle ricerche di grande valore condotte alla Scuola Normale di Pisa sotto la supervisione di Maria Monica Donato e Massimo Ferretti.
Il volume offre inoltre l’opportunità di dare il giusto peso culturale, troppo spesso sottostimato a simili edifici, con la possibilità di inserirli poi in percorsi di conservazione, valorizzazione e visita a cui naturalmente sarebbero destinati.

mercoledì 21 novembre 2018

La Chiesa di Bondeno da Matilde di Canossa ai giorni nostri

La Chiesa di Bondeno da Matilde di Canossa ai giorni nostri
di Daniele Biancardi
pp. 224, € 26,00
Patron Editore, 2018
ISBN: 9788855534178

La chiesa arcipretale di S. Maria a Bondeno di Ferrara è da sempre associata a Matilde di Canossa, e la torre che si erge possente a fianco della chiesa è detta “torre matildea”. Per questo in occasione del 900° anniversario della morte di Matilde di Canossa, il Comune di Bondeno con la collaborazione dell’Associazione Bondeno Cultura e del Gruppo Archeologico di Bondeno, ha organizzato un nutrito programma di iniziative: una conferenza inaugurale di Daniele Biancardi, Aspettando Matilde. La storia, la vita e il mito di Matilde di Canossa, visite guidate ai luoghi medievali superstiti di Bondeno capoluogo, altre attività ludiche e didattiche, una mostra d’arte contemporanea dedicata a Matilde, e per concludere una Lectio Magistralis di Paolo Golinelli dal titolo Matilde di Canossa e i confini orientali del suo dominio: Felonica, Ficarolo, Bondeno, Ferrara. Nell’occasione fu organizzato anche un convegno per presentare i restauri che sono stati realizzati nella chiesa arcipretale in seguito alle lesioni provocate dal terremoto del 2012. Da una parte è stata così analizzata approfonditamente la storia di questo edificio, dall’altro si sono approfondite le indagini topografiche, archeologiche, architettoniche e artistiche sulla chiesa, il campanile e un’importante opera d’arte ivi conservata: il Crocifisso medievale attribuito a Paolo Moerich (detto “Paolo Tedesco”).

venerdì 7 settembre 2018

La mala vita

La mala vita
Donne pubbliche nel Medioevo
di Maria Serena Mazzi
pp. 182, € 14,00
Il Mulino, 2018
ISBN: 978-88-15-27907-1

Anche nel Medioevo troviamo donne disposte a vendere il proprio corpo «pro pretio, lucro et questu»: condannata e ritenuta una vergogna, la prostituzione era però considerata ineliminabile e persino necessaria. Giustificabile, perché salvava da mali peggiori come la corruzione delle vergini e delle spose e «l’abominevole vizio della sodomia». Ma qual'era la posizione della Chiesa e dei pubblici poteri nel regolare questo fenomeno divenuto assai rilevante? Nel Trecento, infatti, si assiste ovunque in Europa al proliferare dei postriboli, a volte quasi piccole fortezze del piacere, a volte strade o quartieri riservati, e la vita delle donne pubbliche – forestiere o straniere, spesso sopraffatte dai debiti – dentro e fuori fu sottoposta a rigide norme. «Idio sempre schifa i maggiori mali, e d’ogne male ch’egli sostiene sempre trae un maggior bene… Or non vedi che ssi sostengono le meretrici nelle cittadi? Questo è un grande male, e se si sottraesse, sì ssi sottrarrebbe un grande bene, però che ssi farebbero più adulterii, più soddomie, che sarebbe molto peggio» Giordano da Pisa
Maria Serena Mazzi ha insegnato Storia medievale nelle Università di Firenze e Ferrara. Con il Mulino ha pubblicato «In viaggio nel Medioevo» (2015) e «Donne in fuga. Vite ribelli nel Medioevo» (2017).

martedì 4 settembre 2018

Possessione

Possessione
Esorcismo ed esorcisti nella storia della Chiesa cattolica
di Francis Young
a cura di Andrea Nicoletii
pp. 320, € 29,00
Carocci, 2018
ISBN: 9788843092208

Il libro delinea lo sviluppo dell’esorcismo nel mondo cattolico latino dall’antichità fino ai giorni nostri, con particolare attenzione per l’epoca moderna e contemporanea. Il rito dell’esorcismo e le azioni messe in atto dai sacerdoti per allontanare i demoni dai posseduti esercitano da sempre un fascino popolare; eppure le origini, il fondamento ideologico e la storia di questo controverso rituale sono stati poco esplorati. Partendo dagli esorcismi propagandistici e spontanei dell’antichità cristiana, libero campo di azione di ogni battezzato, fino ai codificati rituali medievali, riservati a un clero espressamente autorizzato, Francis Young ripercorre una storia secolare e sempre diversa, mettendo in luce i labili confini fra gli esorcismi scritti e la magia non autorizzata, da sant’Agostino a papa Francesco. Nella convinzione che il bisogno di esorcismo si acuisca ciclicamente in tempi di crisi per la Chiesa, Young suggerisce una chiave di lettura per comprendere l’attuale ripresa della pratica esorcistica nel cattolicesimo.
Francis Young è Dottore di ricerca all’Università di Cambridge e fellow della British Royal Historical Society, è specializzato in storia delle credenze soprannaturali. Tra le sue pubblicazioni: English Catholics and the Supernatural, 1553-1829 (Ashgate, 2013), Magic as a Political Crime in Medieval and Early Modern England (Tauris, 2017) e A History of Anglican Exorcism (Tauris, 2018).
Andrea Nicoletti insegna Storia del Cristianesimo all’Università degli Studi di Torino. Tra le sue pubblicazioni: Esorcismo cristiano e possessione diabolica tra II e III secolo (Brepols, 2011), I Templari e la Sindone. Storia di un falso (Salerno, 2011) e Sindone: storia e leggende di una reliquia controversa (Einaudi, 2015).

venerdì 20 luglio 2018

Lineamenti di storia della Chiesa medievale e moderna

Lineamenti di storia della Chiesa medievale e moderna
Dall’iconoclastia all’espansione missionaria (secc. VIII-XVII)
di Alessandro Saraco
pp. 264, €17,90
D'Ettoris Editori, 2018
ISBN: 978-88-9328-070-9

Si tratta di un manuale di storia della chiesa rivolto principalmente agli studenti degli istituti e delle università teologiche ma anche a tutti coloro che, per la prima volta, si accostano alla storia del cristianesimo e desiderano conoscere temi, personaggi, eventi e problematiche che hanno caratterizzato la storia della chiesa in epoca medioevale e moderna. È scritto con un linguaggio semplice, discorsivo e puntuale che rendono piacevole la lettura e agevolano lo studio e l’apprendimento.