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domenica 2 marzo 2025

Il Vangelo secondo Matteo in volgare italiano

Il Vangelo secondo Matteo in volgare italiano
Studio ed edizione critica delle due versioni non glossate
A cura di Caterina Menichetti
pp. XIV-521; € 88,00
Sismel, 2025
ISBN: 978-88-9290-293-0
 
Il volume presenta l’edizione critica dei due più antichi volgarizzamenti italiani del primo dei vangeli sinottici. La traduzione più antica, tardo-duecentesca, è trasmessa da nove manoscritti – di cui soli sei completi – databili fra 1300 e 1472; la traduzione più recente, della seconda metà del Trecento, è relata da due testimoni fiorentini, che risalgono alla fine del XIV e alla prima metà del XV secolo. I due testi critici sono accompagnati dagli apparati delle varianti e completati da note di commento. L’edizione è corredata da uno studio introduttivo dedicato alle tecniche di traduzione, alla lingua dei due volgarizzatori e alla loro collocazione storico-culturale; da una Nota al testo che presenta l’esame dettagliato della tradizione dei due volgarizzamenti; e da un capitolo consacrato al rapporto fra i testi italiani e la tradizione basso-medievale della Vulgata latina. L’interazione tra i diversi percorsi di analisi consente di elaborare nuove proposte per la datazione e la localizzazione dei testi italiani e dei loro modelli latini, nonché di formulare ipotesi circa le modalità di mediazione del racconto evangelico perseguite dai due traduttori. Completano il volume due appendici dedicate ai testimoni più innovativi della traduzione antica e i glossari.
Caterina Menichetti enseigne Langue et littérature occitanes du Moyen Âge entre les Universités de Genève et de Lausanne.

mercoledì 21 agosto 2024

I volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari

I volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari
di Giovanni Spalloni
pp. 336; € 33,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Pacini Editore, 2024
ISBN: 979-12-5486-391-6

Negli ultimi venti anni il corpus testuale dei volgarizzamenti fiorentini delle lettere di Federico II e dei suoi avversari è stato oggetto di numerosi studi, in particolare negli ambiti della storia della retorica e della traduzione medievale. Occorre tuttavia precisare che, sebbene tali contributi abbiano posto le basi della ricerca e dato un significativo apporto alla conoscenza dell’argomento, mancano ancora testi critici affidabili e un’interpretazione coerente dell’insieme testuale. Proprio per sopperire a tale mancanza, si avanza nel presente libro una proposta di edizione critica, condotta su tutto il testimoniale noto, dell’intero corpus di volgarizzamenti. L’edizione renderà per la prima volta disponibile un testo attendibile, verificato alla luce della sua tradizione, e permetterà di esplorare alcune questioni di natura sia filologica sia storico-culturale.
Giovanni Spalloni si occupa di Filologia e Lessicografia dell’Italiano medievale, con una particolare attenzione ai contatti con i testi dittaminali e cancellereschi latini coevi. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Opera del Vocabolario Italiano-CNR di Firenze.

sabato 29 luglio 2023

Il volgarizzamento veneto della Vita Rhythmica Mariae atque Salvatoris

Il volgarizzamento veneto della Vita Rhythmica Mariae atque Salvatoris
a cura di Anna Cornagliotti e Laura Parnigoni
pp. 492, € 49,00
Ledizioni, 2023
ISBN: 9788855269902

Si pubblica il volgarizzamento veneto del poema latino Vita Rhythmica Mariae atque Salvatoris, conservato nel manoscritto Oxford, Bodleian Library, Canon. It. 280, databile alla seconda metà del sec. XV.

Sulla base dell’analisi linguistica e contenutistica, per la prima volta si può scorgere in esso, come negli altri manoscritti rinvenuti, una tradizione veneta dipendente dall’opera latina assai diffusa in area germanica, che lo caratterizza come un testimone dell’intensa attività culturale tra l’Italia settentrionale e il mondo transalpino di quel secolo.
L’edizione del ms. è corredata, oltre che da osservazioni filologiche e linguistiche, da puntuali note critiche, che rinviano ai testi eterodossi costituenti la base della fonte remota, ed anche ad opere ibride, a loro volta provenienti da narrazioni della tradizione greco-latina; ne risulta una ricca silloge di testi apocrifi intrecciati con i canonici, di leggende e di narrazioni rivolte al vasto pubblico di credenti soprattutto attraverso le omelie.
Si possono qui indicare, come esempi, le tribolazioni di Gioachino e di Anna precedenti la nascita di Maria, la vita monacale di Maria bambina al tempio, le vicende infantili di Gesù in famiglia e nella società a lui contemporanea, le morti di Pilato e di Nerone, la lunga esposizione della Vindicta Salvatoris e infine il Transitus Mariae, per non citare che i più noti.
Una particolarità è data dall’indicazione nominale del traduttore, pre’ Guielmo da Padoa, che si presenta e interviene talvolta a commentare la narrazione. Infine, ancora più significativo e caratterizzante è il ricco corredo iconografico che, sebbene qui sia stato rivisitato solo per un terzo delle figure originali del manoscritto oxoniense, suggerisce l’incanto genuino di una Biblia Pauperum immaginata dalla fantasia popolare, attraverso episodi sconosciuti al lettore moderno, ma sicuramente in sintonia con la bassa e media classe religiosa e mercantile veneta della seconda metà del Quattrocento.