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lunedì 28 aprile 2025

Galatina dall'Antichità al Medioevo, e oltre

Galatina dall'Antichità al Medioevo, e oltre
di Pietro Giannini, Biagio Virgilio
pp. 328; € 35,00
Congedo, 2025
EAN: 9788867662913
 
Questo libro nasce dallo studio di iscrizioni: tre greche e due latine.

Delle greche, una è quella sita sull’architrave della porta sud della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria. La sua decifrazione (dopo più di 600 anni dalla sua apposizione) ha portato a definire la facies multiculturale di Galatina nel Medioevo, con prevalenti elementi latini, ma con ancora pulsanti componenti greche. La seconda è l’iscrizione che era collocata sulla chiesetta, scomparsa, di San Giovanni nei pressi dell’attuale Porta Nuova, anticamente Porta San Pietro. L’iscrizione, perduta, ma nota dall’opera di Baldassarre Papadia (ma della cui autenticità non si può dubitare), è sempre sfuggita all’attenzione degli storici, ma è di grande importanza perché segna il momento (il 1355) in cui la “chora dei Galatini” (così viene chiamata) assume per la prima volta lo status di città fortificata. La terza è situata sull’architrave di una porta-finestra che dà sul terrazzo esterno dell’ex Convento dei Domenicani (ora sede del Museo “Cavoti”), prospiciente su via Cafaro. L’iscrizione reca scritto, ben leggibile, il titulus crucis, ma lo stato precario in cui versa il resto del testo non consente di trarre ulteriori conclusioni.
Delle iscrizioni latine, una è costituita dal cosiddetto “Quadrato del Sator”, un testo enigmatico nella sua stessa composizione e ancor più nel significato che può assumere nel contesto galatinese. L’altra è un’epigrafe posta sull’architrave di una casa sita in Piazza Vecchia, che ci informa della trasformazione (probabilmente nel XVI secolo) in casa privata di una cappella dedicata ai Santi Nicola e Leucio.
La lettura attenta dei testi ci ha condotto a conclusioni talvolta per noi stessi sorprendenti: ad esempio quella che individua il nucleo medievale della città nel casale di San Pietro (da cui proviene la famosa donazione del 1188), localizzabile nello spazio contiguo all’attuale chiesa di San Pietro e Paolo (la Chiesa Madre).
La curiosità ci ha indotti a rivedere criticamente e a tradurre in italiano (in due Appendici Documentarie) dei testi che sinora erano noti solo nella loro originaria redazione latina: la bolla di Bonifacio IX del 1391 e la pergamena di Giovanni Antonio Del Balzo Orsini del 1449, che ingloba al suo interno i privilegi di Raimondo Del Balzo del 1355 e di Nicola Orsini del 1375. La loro lettura puntuale ci ha restituito numerose notizie che abbiamo riportato nelle note ai singoli documenti. Tra queste ci piace ricordare gli eventi del 1375. Sulla base delle date che si possono ricavare dai documenti possiamo dire che il 20 luglio 1375, in previsione della prossima morte di Raimondo del Balzo (che avvenne infatti il 5 agosto) i membri della Universitas galatinese (ossia dei maggiorenti della città), con una procedura che a noi è apparsa singolare, riunirono a Galatina, in loco pretorio (qualunque sia il luogo designato dall’espressione) il baiulo, il giudice annuale, il notaio e alcuni testimoni per dare “forma pubblica” ai privilegi concessi da Raimondo del Balzo nel 1355. Ciò implica che tali privilegi non lo fossero in precedenza. Al di là della questione giuridica, l’atto compiuto ci è sembrato una prova dell’intraprendenza dei galatinesi nel salvaguardare gli interessi della città.
Molti altri particolari, più o meno stimolanti, abbiamo tratto dalla lettura dei documenti e delle iscrizioni, ma li lasciamo alla curiosità dei lettori. Ché la curiosità è la fonte della conoscenza.

giovedì 30 gennaio 2025

Epidemie e cambiamenti

Epidemie e cambiamenti
Riscontri storici e archeologici tra antichità e Medioevo
a cura di Cinzia Bearzot, Marco Sannazaro
pp. 240; € 25,99
Vita e pensiero, 2025
ISBN: 9788834358436 

Tra il 2020 e il 2022 la diffusione globale della pandemia di Covid-19 ha determinato pesanti e drammatiche ripercussioni sanitarie, sociali e culturali, di cui ancora si avvertono le conseguenze. Comprendere le dinamiche e gli stravolgimenti di quegli eventi, riflettere sulle modalità di superamento di quella fase critica ha stimolato ampia riflessione anche in differenti ambiti scientifici. Uno sguardo diacronico alle conseguenze di gravi crisi pandemiche del passato è stato offerto in due cicli di incontri; pubblicati gli esiti del primo ciclo (Epidemie e cambiamenti. Comportamenti, ideologie, aspetti religiosi, a cura di C. Bearzot - M. Sannazaro, Milano 2023), questo volume raccoglie i contributi del secondo ciclo che affrontano temi di ambito storico, epigrafico e archeologico in un arco cronologico che dalla preistoria arriva al medioevo. Con una riflessione di carattere anche teorico e di metodo, si discute quanto gli eventi naturali e le epidemie abbiano inciso sui comportamenti nell’ambito delle diverse società. Si considerano le reazioni di tipo razionale e irrazionale da parte di collettività e istituzioni, dagli aspetti cultuali al ricorso agli oracoli. Una particolare attenzione è data all’aspetto archeologico, dall’analisi dei contesti funerari allo studio degli scheletri e degli oggetti ritrovati nelle tombe, come le monete. Non manca la prospettiva storiografica, in particolare sulla peste giustinianea (metà VI-VIII secolo).
Cinzia Bearzot insegna Storia greca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. È autrice di diverse monografie, tra cui Come si abbatte una democrazia. Tecniche di colpo di stato nell’Atene antica (Laterza, 2013), Manuale di storia greca (Il Mulino, 20153) e Storiografia greca. Un’introduzione (Il Mulino, 2022), nonché di numerosi saggi brevi su temi di storia politica e istituzionale e di storia della storiografia antica.
Marco Sannazaro insegna Archeologia cristiana e medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e dirige la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici dello stesso ateneo. I suoi interessi scientifici sono principalmente rivolti alle problematiche storico-archeologiche dell’Italia settentrionale tra tarda antichità e medioevo; ha diretto campagne di scavo, curato mostre archeologiche e allestimenti museali.

martedì 26 marzo 2024

Da Placentia a Placencia

Da Placentia a Placencia
Trasformazione della morfologia urbana di Piacenza dall’età tardoantica all’alto Medioevo
di Mattia Francesco Antonio Cantatore
pp. 326; € 61,00
All'Insegna del Giglio, 2023
ISBN: 9788892852471

La città di Piacenza è una delle sedi urbane più importanti per l’alto Medioevo dell’Italia settentrionale. Dopo una florida stagione di studi tra gli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, è stata oggetto di riflessioni e analisi soprattutto legate al cospicuo corpus documentario, che con il dato archeologico hanno faticato spesso a trovare un concreto punto di incontro. Questa ricerca parte dalla necessità di mettere in comunicazione i diversi tipi di fonti e tentare di proporre una lettura articolata sulla città, nelle trasformazioni avvenute tra la tarda Antichità e l’alto Medioevo. La messa a sistema dei dati derivanti dalla schedatura degli scavi urbani e delle fonti scritte, qui sostanziati in due dettagliati cataloghi, ha permesso di restituire un quadro complessivo sull’evoluzione cittadina tra l’età romana e il X secolo. La recente edizione delle carte piacentine fino a tutto il IX secolo e il crescente numero di indagini archeologiche urbane hanno consentito di gettare, quindi, una nuova luce sul paesaggio urbano, sulla vita economica, sociale e culturale di Piacenza.

Mattia Francesco Antonio Cantatore (Ph.D.), archeologo medievista, è un libero professionista che collabora attualmente con gli insegnamenti di Archeologia Medievale e Metodologia della ricerca archeologica dell’Università di Verona. Oltre a dirigere le indagini archeologiche presso la Cattedrale di Piacenza (PC), ha partecipato a diversi progetti pluriennali con compiti di direzione tecnica del cantiere. Tra di essi si segnalano gli scavi presso il villaggio alpino di Piuro (SO), la pieve di Santa Maria in Castello di Toano (RE), la pieve di Santa Maria di Castellarano (RE), il castello di Canossa (RE) e le necropoli di Falaj A’ Souq e Yenpa nella regione di Al-Bātina in Oman.

venerdì 23 febbraio 2024

I rivestimenti degli scafi dall’antichità all’età moderna

I rivestimenti degli scafi dall’antichità all’età moderna
Introduzione alle tecniche e alle maestranze
di Elisa Costa
pp. 86; € 34,00
All'Insegna del Giglio, 2024
ISBN: 9788892852655
 
Il presente lavoro di Elisa Costa, primo volume di questa nuova collana, propone una panoramica sul tema dei rivestimenti degli scafi lignei dall’antichità all’epoca moderna al fine di rendere stagno lo scafo e di proteggere il legno. L’argomento viene affrontato attraverso lo studio sia delle fonti archeologiche che delle fonti storiche: mentre le prime ci permettono lo studio dell’evoluzione dei sistemi di protezione e impermeabilizzazione degli scafi, le seconde documentano le maestranze impiegate nello sfruttamento delle risorse, nella lavorazione di pece e canapa e nelle tecniche di impermeabilizzazione.
Elisa Costa si è laureata in Archeologia, ha conseguito un master in Archeologia marittima. Archeologia, storia marittima e tecniche della ricerca archeologica subacquea, un PhD in Storia delle Arti, con un dottorato interateneo presso le Università Ca’ Foscari e Iuav di Venezia. È attualmente Ricercatrice in Metodologie della Ricerca Archeologica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa prevalentemente di archeologia marittima e subacquea, con particolare interesse alla costruzione navale, coniugando gli aspetti archeologici con quelli etnografici. Si occupa inoltre di rilievo attraverso tecniche digitali per la documentazione, lo studio e la divulgazione del patrimonio archeologico.

lunedì 1 gennaio 2024

Il pensiero di Pandora

Il pensiero di Pandora
Donne e politica dall'antichità al Settecento
di Alessandro Mulieri
pp. 144; € 16,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Carocci, 2023
ISBN: 9788829021666

Siamo abituati a pensare che la storia delle grandi idee politiche del passato sia stata scritta soltanto da uomini, molti dei quali particolarmente critici nei confronti delle donne e dell’eguaglianza di genere. Ma è davvero così? Il libro offre uno sguardo diverso sull’avvicendarsi delle teorie e ideologie politiche pre-ottocentesche, in cui a fare da protagonisti sono invece alcuni pensatori e pensatrici distintisi per la loro concezione innovativa sui rapporti tra i generi e sulla condizione femminile. Da Aspasia a Averroè e Christine de Pizan, da Cornelio Agrippa a Mario Equicola e Lucrezia Marinella, da Margaret Cavendish a Thomas Hobbes, Mary Astell e Olympe de Gouges, il testo mette in risalto filosofi, filosofe e scrittrici che dall’antichità al Settecento hanno utilizzato i linguaggi politici del mondo precedente all’età contemporanea per affrontare, spesso in modo del tutto originale, il tema complesso del rapporto tra i generi. Ne risulta un’indagine in cui dalle filosofe di Platone si passa attraverso le imama di Averroè, fino agli umanisti e alle scrittrici rinascimentali che teorizzavano la superiorità del genere femminile su quello maschile per concludere con alcune protagoniste delle rivoluzioni politiche del Seicento e del Settecento.
Alessandro Mulieri è Global Marie Sklodowska-Curie fellow all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e alla UPenn di Philadelphia e ha insegnato o fatto ricerca in diverse università internazionali, come l’Università di Lovanio, l’Università di Amsterdam, l’Institut d’études politiques de Paris, la Columbia University e la Humboldt Universität di Berlino. È autore di Democrazia totalitaria (Donzelli, 2019).

mercoledì 16 agosto 2023

Spazi sacri, luoghi di culto, santuari in area alpina

Spazi sacri, luoghi di culto, santuari in area alpinaa
Persistenze e sviluppi dall’antichità all’età contemporanea
a cura di Paolo Cozzo e Pierangelo Gentile
pp. 328, € 42,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254693575 

Il rapporto fra montagna e culto, altitudine e sacralità, elevazione e devozione è un tema che continua ad interessare, e non solo perché la montagna è da sempre considerata elemento fondamentale di molte religioni. È infatti necessario andare al di là delle impressioni alimentate dal topos della “montagna sacra”, per verificare come l’ambiente montano sia particolarmente adatto a cogliere l’intreccio – consolidatosi nel corso dei secoli – fra la dimensione religiosa e quella sociopolitica, economica, culturale.

In questa prospettiva qualificati studiosi con formazione e competenze diverse, coinvolti in un progetto di ricerca di respiro internazionale, hanno focalizzato la loro attenzione sul mondo alpino, assunto a laboratorio privilegiato di un’indagine diacronica e multidisciplinare proiettata anche – in termini di comparazione tematica e metodologica – verso la realtà appenninica e quella pirenaica.
Paolo Cozzo è professore associato di Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso l’Università di Torino. I suoi interessi sono rivolti alla storia delle istituzioni ecclesiastiche e della vita religiosa fra età moderna e contemporanea, con particolare attenzione ai rapporti fra religione e politica negli stati di antico regime. Fra i suoi lavori più recenti si segnala Un eremita alla corte dei Savoia. Alessandro Ceva e le origini della congregazione camaldolese di Piemonte (Milano 2018).
Pierangelo Gentile è professore associato in Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

venerdì 7 luglio 2023

L'Europa e il mare dall'antichità a oggi

L'Europa e il mare dall'antichità a oggi
di Michel Mollat du Jourdin
pp. 352, € 16,00
Laterza, 2023
ISBN: 9788858151815
 
Una ricostruzione magistrale del millenario rapporto tra l’Europa e il mare in un racconto che abbraccia storia e leggende, geografia ed economia, viaggi e usanze dei popoli europei, senza mai perdere di vista gli aspetti psicologici, sociali e culturali della vita legata al mare.

Gigantesca penisola abbracciata dai mari, l’Europa li ha vissuti come frontiere della paura o rive della speranza, veicoli incessanti di mercanzie, idee, uomini. «A sud, è il Mediterraneo con le sue antiche civiltà, gli orizzonti del mondo greco e arabo, del vicino Oriente e dell’Africa del Nord, dell’Islam e del petrolio. A nord, è il mondo dei Vichinghi, delle saghe, dell’aringa, del salmone e della balena, del polo e del petrolio del Mare del Nord. A ovest, è l’immensità – sia pure attualmente di molto ridotta – dell’Oceano con gli orizzonti dell’America e dell’Africa e, al di là, le favolose Indie, occidentali e orientali, i paesi delle popolazioni di colore – un vasto mondo ignorato o appena sfiorato sino alla fine del Medioevo, ma divenuto in seguito di fondamentale importanza per l’Europa. Il mare isola e insieme unisce».
Michel Mollat du Jourdin, medievista, è stato uno dei rari specialisti a livello mondiale di storia del mare. Ha insegnato nelle Università di Lille e di Parigi ed è stato Directeur d’études all’École Pratique des Hautes Études e membro dell’Institut de France. Tra le sue pubblicazioni, La vie quotidienne des gens de mer en Atlantique e Jacques Coeur ou l’esprit d’entreprise. Nel catalogo Laterza I poveri nel Medioevo e L’Europa e il mare dall'antichità a oggi.

sabato 6 maggio 2023

I secoli delle donne

I secoli delle donne
Fonti e materiali per la didattica della storia
a cura di Franca Bellucci, Alessandra F. Celi, Liviana Gazzetta
con la collaborazione di Monica Di Barbora
pp. 264, € 28,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2023
ISBN: 9791254691632
 
Questo volume si presenta come una sorta di ‘mappa interattiva’ in cui i nodi concettuali, evidenziati attraverso alcuni saggi diacronici intro­duttivi, interagiscono con le fonti storiche. Fonti anche trasversali alle discipline e scelte per la loro potenzialità di essere veicoli di una nuova prospettiva d’indagine; ancora, fonti che consentono l’analisi delle norme (etiche, religiose, sociali, giuridiche) su cui si costruisce il dover essere fem­minile; fonti che mostrano le espressioni della soggettività femminile nei secoli, portando alla luce voci più o meno note della cultura europea.

La rilettura storiografica passa attraverso la valorizzazione delle tracce che le donne del passato hanno lasciato, a cominciare proprio dalle parole che hanno usato per esprimersi e definirsi. È proprio l’intreccio tra i discorsi che hanno costruito l’identità di genere femminile – prodotti da uomini d’autorità – e i discorsi che le donne hanno impiegato a mostrare le forme assunte dalla disuguaglianza e dalla subalternità. I testi raccolti ricordano (ma ai più giovani svelano) l’accidentato percorso per affermare principi di uguaglianza, bandire le discriminazioni e le violenze che hanno nutrito le società patriarcali, conseguire diritti e promuovere le donne dentro la famiglia, la società, il mondo del lavoro, le istituzioni.
Franca Bellucci è insegnante di latino e greco nel liceo classico. Nel 2004 ha conseguito la seconda laurea in Storia contemporanea presso l’Università di Pisa con una tesi intitolata Asimmetrie concertate. Le lettere di donne a Vincenzo ed Antonio Salvagnoli nell’Archivio Salvagnoli-Marchetti. Da qui la nuova collaborazione con le riviste storiche locali («Miscellanea storica della Valdelsa», «Bullettino storico empolese») ed altre riviste di varia saggistica (quale «Erba d’Arno»).
Liviana Gazzetta è una studiosa della storia dei movimenti femminili nell’Italia contemporanea. Con Viella ha pubblicato Cattoliche durante il fascismo. Ordine sociale e organizzazioni femminili nelle Venezie (Roma, 2011).

giovedì 13 aprile 2023

Filosofia e convivialità

Filosofia e convivialità
Dall’antichità al Medioevo
A cura di Cecilia Nobili, Riccardo Saccenti
pp. 270, € 20,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Mimesis Edizioni, 2023
ISBN: 9788857591964

Questo volume raccoglie una serie di interventi che riflettono sulla creazione di modelli di letteratura conviviale e sui risvolti che questi assunsero anche in ambito filosofico dall'antichità al Medioevo. La poesia conviviale nasce come un genere dotato di caratteristiche tematiche e formali ben individuabili nell'ambito di quella istituzione fondante, nella cultura greca arcaica e classica, che è il simposio. La sua importanza come modello sociale e letterario è resa esplicita da Platone, che fa del simposio il contesto privilegiato per la conversazione filosofica. Da questo momento in poi, il dialogo filosofico conviviale diviene un genere letterario che gode di ampia fortuna nel mondo greco-latino, nella cultura tardoantica e nel Medioevo, sia occidentale che orientale. Il modello del convivio permane infatti come paradigma letterario e al contempo vera e propria metodologia dialogica di analisi di questioni filosofiche all'interno di una letteratura che, tanto in prosa quanto in poesia, attraversa contesti linguistici, religiosi e culturali profondamente diversi, in un andamento diacronico e sincronico, dall'Atene del V secolo a.C. fino alle corti rinascimentali italiane.
Cecilia Nobili insegna Lingua e letteratura greca presso l’Università degli Studi di Bergamo.
Riccardo Saccenti insegna Storia della filosofia medievale presso l’Università degli Studi di Bergamo.

martedì 21 febbraio 2023

Le vie delle monete

Le vie delle monete
di Sergio Valzania
pp. 248, € 16,00
Il Mulino, 2023
ISBN: 978-88-15-38293-1
 
Le monete, quasi più degli uomini, si sono sempre spostate liberamente in tutta Europa: l'ampiezza della loro diffusione ci parla dell’intensità dei loro scambi.
Fino all’invenzione della stampa nessuno strumento ha fatto circolare informazioni, progetti, scelte religiose o notizie di cronaca con la velocità e la capacità di penetrazione delle monete. Quasi ogni passaggio della storia dell’Europa può essere raccontato, e compreso, attraverso le vicende delle monete che l’hanno accompagnata: la nascita dell’impero romano sotto Ottaviano, gli splendori del Rinascimento italiano e il siglo de oro spagnolo, la meteora napoleonica.
L’itinerario si snoda attraverso i luoghi di conio di dieci monete famose – dal sesterzio, al fiorino, dallo zecchino al tallero per citarne alcune - ciascuna legata a una svolta significativa nel cammino compiuto dal Vecchio Continente, fino a giungere all’ultimo passaggio: la decisione di affidare a una moneta unica la funzione trainante nel progetto europeo.
Sergio Valzania, scrittore, saggista e storico, autore radiofonico e televisivo, è stato vicedirettore di Radio Rai. Tra le sue opere ricordiamo: «U-Boot» (Mondadori, 2011), «La bolla d’oro» (Sellerio, 2012), «La scintilla da Tripoli a Sarajevo. Come l’Italia provocò la prima guerra mondiale» (con F. Cardini, Mondadori, 2014) e «Napoleone e la guardia imperiale» (Mondadori, 2011). Per il Mulino ha pubblicato «Andare per le cattedrali di Puglia» (2015). Collabora con «L’Osservatore romano» e con radio InBlu2000.

lunedì 5 settembre 2022

Bevagna dall'antichità al Medioevo

Bevagna dall'antichità al Medioevo
Vicende urbanistiche ed emergenze monumentali
a cura di Maria Romana Picuti, Guglielmo Villa
Futura Libri, 2022
ISBN: 9788833781969
 
Le voci bibliografiche che accompagnano i saggi di questo bel libro, illustrano un buon tratto di storia della nostra amata città, mostrandone non solo le origini millenarie, ma i meriti storiografici, civili e religiosi, l'urbanistica, la monumentalità, i paesaggi ed i dintorni ameni, tutto in estrema ma purtuttavia esauriente sintesi. Un libro è inutile, è stato detto, se non migliora anche in parte la gente, questo vuol essere un onesto esempio di informazione, dedicato soprattutto ai giovani che vogliano accostarsi alla conoscenza della loro "piccola patria", forti di nutrita consapevolezza necessaria per capire l'oggi attraverso il passato.
Maria Romana Picuti è docente incaricato di Metodi e tecniche dello scavo archeologico presso la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, La Sapienza, Università di Roma.
Guglielmo Villa è professore associato presso il Dipartimento di Storia Disegno e Restauro dell Architettura della Sapienza-Università di Roma e svolge attività didattica nell ambito Facoltà di Architettura. Presso la stessa Facoltà ha insegnato Storia dell architettura e dell'urbanistica moderna e di Storia dell urbanistica. Attualmente è titolare dei corsi di Storia dell architettura antica e medievale e di Strumenti e metodi della ricerca storica.

martedì 1 marzo 2022

Christiana choreia

Christiana choreia
Danza e cristianesimo tra Antichità e Medioevo
di Donatella Tronca
pp. 180, € 27,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Viella, 2022
ISBN: 9788833138947 
 
Christiana choreia
è una chiave interpretativa delle forme e dei modi con cui gli intellettuali cristiani, dall’Antichità alle soglie del Medioevo, hanno percepito e tentato di regolamentare la danza.
Guidato da un’analisi di tipo storico-semantico e storico-culturale, questo libro offre, nelle prime pagine, una ricostruzione delle concezioni che i cristiani avevano ereditato dal mondo antico: in particolare le teorie platoniche relative alla choreia della Città ideale, il concetto di schema e il pregiudizio romano sul mestiere del danzatore, sempre marchiato dallo stigma di infamia.
L’ipotesi di fondo è che si sia giunti alla formulazione di un’antropologia cristiana della gestualità coreutica che invitava gli uomini a diventare i perfetti imitatori di una choreia angelica come anticipazione della Città celeste: i corpi degli uomini erano strumenti musicali che, correttamente istruiti all’imitazione del moto degli angeli, avrebbero dovuto produrre all’unisono quella melodia armonica capace di arrivare direttamente a Dio. Christiana choreia era dunque uno strumento cognitivo che consentiva di disciplinare le forme, i tempi e i modi di appartenenza alla comunità cristiana.
Donatella Tronca svolge attività di docenza e ricerca presso le Università di Bologna e Verona. Le discipline di riferimento del suo lavoro sono la storia del cristianesimo e la paleografia latina. Si occupa principalmente dello studio di testi cristiani tardoantichi e medievali, che analizza da un punto di vista storico-antropologico e materiale anche attraverso la storia della trasmissione manoscritta e delle biblioteche.

domenica 19 settembre 2021

La transizione dall'antichità al Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale

La transizione dall'antichità al Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale
A cura di Giovanni Salmeri e Paolo Tomei
pp. 116, € 19,00 (Acquista online con il 5% di sconto)
Edizioni ETS, 2021
ISBN: 9788846747150
 
Il tema della transizione dall'antichità al medioevo è un tema classico della ricerca storica e archeologica, e in questo volume viene declinato attraverso indagini mirate relative alla Toscana, alla provincia di El Kef (Tunisia nord-occidentale), alla Cilicia (Turchia sud-orientale). La collaborazione della ricerca più propriamente storica con quella archeologica risulta fondamentale per vagliare le trasformazioni di ordine istituzionale, economico, sociale e culturale nelle aree in esame con l'ausilio di strumenti non omogenei quali le fonti documentarie, le iscrizioni, lo scavo di insediamenti, necropoli, strutture templari, i materiali archeologici. La dislocazione inoltre dei punti di osservazione in tre regioni diverse del Mediterraneo centro-orientale consente l'applicazione di una prospettiva comparativa volta a riscontrare eventuali coincidenze e/o differenze nelle velocità e nelle modalità con cui vi si sono sviluppati i processi di trasformazione nei secoli tra il IV e l'VIII, e fino al X. In breve, i lavori raccolti in questo volume danno testimonianza della complessità spazio-temporale - con elementi condivisi e non tra le varie aree - della transizione dall'antichità al medioevo nell'ambito mediterraneo, e possono offrire un utile contributo alla costruzione di un modello differenziato di tale processo.
Giovanni Salmeri insegna Storia romana all’Università di Pisa. È autore di numerosi volumi e articoli sull’amministrazione provinciale dell’impero romano, sui percorsi della cultura greca nel mondo antico e moderno, sulla storia dell’Asia Minore e della Sicilia nell’antichità, sulla storiografia moderna relativa al mondo antico.
Paolo Tomei ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia medievale presso l’Università di Pisa. Attualmente è assegnista di ricerca presso la stessa università in forza al PRIN 2017 Fiscal Estate in Medieval Italy: Continuity and Change (9th - 12th centuries). I suoi principali temi di ricerca sono il processo di differenziazione sociale e le strutture materiali e simboliche del potere nel Regno Italico fra VIII e XII secolo. È autore di due monografie: Locus est famosus. Come nacque San Miniato al Tedesco (secoli VIII-XII) (Pisa 2018) e Milites elegantes. Le strutture aristocratiche nel territorio di Lucca (800-1100 c.) (Firenze 2019). 

lunedì 16 agosto 2021

La transizione dall'antichità al Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale

La transizione dall'antichità al Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale
a cura di Giovanni Salmeri, Paolo E. Tomei
pp. 116, € 19,00
Edizioni ETS, 2021
EAN: 9788846747150
 
Il tema della transizione dall'antichità al medioevo è un tema classico della ricerca storica e archeologica, e in questo volume viene declinato attraverso indagini mirate relative alla Toscana, alla provincia di El Kef (Tunisia nord-occidentale), alla Cilicia (Turchia sud-orientale). La collaborazione della ricerca più propriamente storica con quella archeologica risulta fondamentale per vagliare le trasformazioni di ordine istituzionale, economico, sociale e culturale nelle aree in esame con l'ausilio di strumenti non omogenei quali le fonti documentarie, le iscrizioni, lo scavo di insediamenti, necropoli, strutture templari, i materiali archeologici. La dislocazione inoltre dei punti di osservazione in tre regioni diverse del Mediterraneo centro-orientale consente l'applicazione di una prospettiva comparativa volta a riscontrare eventuali coincidenze e/o differenze nelle velocità e nelle modalità con cui vi si sono sviluppati i processi di trasformazione nei secoli tra il IV e l'VIII, e fino al X. In breve, i lavori raccolti in questo volume danno testimonianza della complessità spazio-temporale - con elementi condivisi e non tra le varie aree - della transizione dall'antichità al medioevo nell'ambito mediterraneo, e possono offrire un utile contributo alla costruzione di un modello differenziato di tale processo.

martedì 8 ottobre 2019

Storia dell'Adriatico

Storia dell'Adriatico
Un mare e la sua civiltà
di Egidio Ivetic
pp. 456, € 22,00
Il Mulino, 2019
ISBN: 978-88-15-28557-7

Un mare chiuso, un mare di passaggio, una frontiera tra Oriente e Occidente; un mare che ad un tempo unisce e divide; nell’Adriatico si sono intrecciate e sovrapposte molteplici vicende di natura politica, culturale, religiosa, nazionale. Anche i mari hanno una storia, come ci ha insegnato Braudel con il suo grande Mediterraneo. Questo libro ci racconta la storia dell’Adriatico dall’antichità a oggi: storia dei popoli che vi si sono affacciati, che da sponda a sponda hanno commerciato e navigato, hanno imposto il loro dominio, come Bisanzio e poi Venezia e gli Ottomani; e volta a volta hanno convissuto o si sono scontrati, come l’Impero asburgico e l’Italia, il mondo occidentale e il mondo comunista, i paesi generati dalla ex Jugoslavia. Una storia millenaria di rotte e traffici, guerre e convivenze, che compone il ritratto di una civiltà che si è fatta sul mare, grazie al mare.
Egidio Ivetic insegna Storia moderna e Storia del Mediterraneo nell’Università di Padova. Tra i suoi libri: «Jugoslavia sognata. Lo jugoslavismo delle origini» (Angeli, 2012), «Un confine nel Mediterraneo. L’Adriatico orientale tra Italia e Slavia» (Viella, 2014), «I Balcani dopo i Balcani» (Salerno, 2015) e, per il Mulino, «Le guerre balcaniche» (nuova ed. 2016).